Erwägungen (6 Absätze)
E. 1 avrebbe voluto essere “ nuovamente rassicurata sul punto ”. L’attesa di una conferma da parte della ricorrente era infatti volta unicamente a sapere se la modifica apportata alla dichiarazione richiestale dall’USSI era, o meno, conforme alle pretese dell’amministrazione e se ella poteva, quindi, trasmettere, oppure no, alla resistente il documento in originale via posta, e meglio come si evince leggendo le parole successive di quella comunicazione alla resistente, nonché la seguente: - “ attendo il suo ok e poi le invio per posta ” (cfr. doc. 104); - “ va bene la bozza o no? ” (cfr. doc 102). Nemmeno deve essere dimenticato che il fatto che l’obbligo di rimborso ai sensi dell’art. 33 Las era già noto alla ricorrente emerge anche alla luce del fatto che, prima di perfezionare la vendita dell’immobile di __________, la medesima - nel mese di marzo 2022 - aveva già rimborsato oltre fr. 12'000.- a copertura parziale del proprio scoperto (cfr. supra consid. 2.6.). In concreto, poi, anche volendo, per mera ipotesi di lavoro, considerare che l’amministrazione abbia fornito all’assistita un’informazione errata, e che quindi il calcolo del 13 aprile 2022 non sia da considerarsi meramente esemplificativo, la pretesa buona fede della ricorrente, comunque, non merita tutela. In primo luogo, infatti, a mente di questa Corte, la comunicazione del 13 aprile 2022 non è stata fornita senza riserve, ritenuto che dalla mail risultava chiaramente che all’amministrazione mancava il dato essenziale per procedere al conteggio definitivo (“ il nostro ufficio necessita al più presto il conteggio ufficiale/saldo a suo favore della compravendita immobiliare al netto del rimborso del prestito ipotecario e della TUI di modo da poter allestire la decisione di rimborso per la vendita di sostanza che le verrà inviata per posta ordinaria ”; cfr. supra consid. 2.6.) e che la stessa è sin da subito stata qualificata come avente “ unicamente ” portata “ informativa ”, non essendo “ un documento ufficiale per il rimborso del debito ” (cfr. supra consid. 2.6.) . Secondariamente, essendo noto alla ricorrente quale fosse il metodo di calcolo per determinare quanto dovuto in rimborso delle prestazioni percepite debitamente ed avendo RI 1, da parte sua, una conoscenza quantomeno indicativa di quanto ella avrebbe effettivamente percepito, a netto, dalla vendita dell’immobile, l’assistita si sarebbe dovuta accorgere immediatamente che la cifra indicata nella mail del 13 aprile 2022 non poteva corrispondere a quanto effettivamente ella avrebbe, poi, dovuto rimborsare. Da ultimo, ritenuto che sin da agosto 2021 l’assistita voleva vendere l’immobile e che il prezzo di vendita era stata fissato in almeno fr. 600'000.- ben prima del 13 aprile 2022 (cfr. supra consid. 2.6.), non si comprende quale comportamento o omissione a lei pregiudizievole RI 1 avrebbe adottato in conseguenza dell'informazione errata ricevuta dall’amministrazione, posto come, per le ragioni appena esposte, non si può ritenere - come invece comunicato dal notaio rogante all’USSI il 23 giugno 2022 (cfr. supra consid. 2.6.) - che la ricorrente abbia “ deciso di vendere l’immobile a un determinato prezzo ” unicamente in base alla comunicazione del 13 aprile 2022 secondo cui avrebbe dovuto rimborsare solamente fr. 2'235.-. Del resto, a maggior ragione ritenuto che la ricorrente disponeva, allora, di due proprietà (__________ e __________), e considerato che, in ambito di prestazioni assistenziali, non sussiste, per principio, di un diritto a conservare una sostanza immobiliare in Svizzera o all’estero (cfr. STCA 42.2020.20 dell’8 febbraio 2021; STCA 42.2019.17 del 15 maggio 2019, il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con STF 8C_418/2019 dell’8 luglio 2019, in quanto non adempiva le esigenze di motivazione; STCA 42.2018.42 dell’11 febbraio 2019; STCA 42.2018.30 del 20 dicembre 2018; 42.2017.52 del 15 marzo 2018; STCA 42.2015.28 del 29 febbraio 2016; STCA 42.2015.3 del 31 agosto 2015; STCA 42.2012.9 del 24 ottobre 2012; STCA 42.2009.19 dell’8 giugno 2010, massimata in RtiD I-2011 N. 12 pag. 50; STCA 42.2008.7 del 29 settembre 2008), una mancata vendita dell’immobile, in sostanza, dovuta al fatto che se l’importo da rimborsare fosse stato maggiore rispetto a fr. 2'235.- sarebbe stato considerato da RI 1 troppo elevato, mal si concilierebbe con l’obbligo di ridurre il danno che incombe agli assistiti (art.
E. 1.2 e doc. I). Il diritto alla protezione della buona fede di cui all’art. 9 Cost. consente al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di contraddirsi. Così un'informazione o una decisione erronea possono obbligare l'amministrazione a concedere a un cittadino un vantaggio contrario alla legge se i seguenti presupposti, precisati da una lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente adempiuti :
E. 2 La procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese; l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.
E. 2.9 In ambito di assistenza sociale, per quanto concerne la procedura dinanzi al TCA, si applica la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) e, per quanto non disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31 Lptca; art. 33 cpv. 3 Laps a cui rinvia l’art. 65 cpv. 1 Las ). L’art. 29 Lptca enuncia: " 1 La procedura è gratuita per le parti.
E. 3 Alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.
E. 4 Negli altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.” L’art. 61 lett. a LPGA, valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e gratuita per le parti ; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. Il 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica. Dalla medesima data è in vigore l’art. 61 lett. f bis LPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. In concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA (per quanto non disposto dalla Lptca) e considerato il tenore dell’attuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese nell’ambito dell’assistenza sociale, non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA 42.2022.7 del 23 maggio 2022; STCA 42.2022.14 dell’11 maggio 2022; STCA 42.2022.3+9 del 30 marzo 2022).
Dispositiv
- dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente Il segretario di Camera Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Raccomandata
Incarto n.42.2023.9
CL/gm
Lugano
10 maggio 2023
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattrice:
Christiana Lepori, vicecancelliera
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 13 febbraio 2023 di
RI 1
contro
la decisione su reclamo del 12 gennaio 2023 emanata da
Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento,6501 Bellinzona
in materia di assistenza sociale
ritenutoin fatto
consideratoin diritto
in ordine
Questa Corte ricorda che ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (cfr. STF H 97/04 del 29 giugno 2006; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate).
Tuttavia, la giurisprudenza federale, ha stabilito che la violazione del diritto di essere sentita è sanabile se l'interessata ha la possibilità di esprimersi dinanzi a un'autorità di ricorso che gode del pieno potere di esame sui fatti e sul diritto (cfr. STF 8C_561/2019 dell11 maggio 2020 consid. 4.3.; STF 8C_482/2018 del 26 novembre 2018 consid. 4.4.2.; STF 8C_414/2015 consid. 2.3.; DTF 137 I 195 consid. 2.3.2.; DTF 135 I 279 consid. 2.6.1 pag. 285; 124 V 180 consid. 4a pag. 183).
Chiamato a pronunciarsi, il TCA rileva che con reclamo del 23 agosto 2022 (cfr. doc. 16-39), il legale ha fatto valere argomentazioni analoghe a quelle che ha, poi, riproposto in sede ricorsuale, allegando i medesimi documenti; ne consegue che gli stessi erano, quindi, effettivamente già a sua disposizione nonostante il diniego dellUSSI.
Ad ogni modo, anche volendo ritenere che il diritto di essere sentito dellinsorgente sia stato violato, tale lesione andrebbe considerata sanata dal momento che lavv. RA 1, presso la Cancelleria di questo Tribunale, aveva la possibilità di visionare lintera documentazione. Richiesta, quella di visionare gli atti, che il legale non ha però formulato.
IlTCA rileva, poi, che il diritto di essere sentito, di cui allart. 29 cpv. 2 Cost. comprende anche la pretesa di ottenere una decisione motivata, che impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti. Tale obbligo intende evitare che l'autorità, nell'esercizio dei suoi poteri decisionali, si lasci guidare da ragioni non pertinenti e, d'altro canto, consentire al cittadino di farsi una chiara idea della portata della decisione che lo riguarda per poterla, se del caso, impugnare. A tal fine ogni atto decisionale deve menzionare, anche se brevemente, le considerazioni che ne hanno determinato il convincimento e lhanno dunque spinta a decidere in un senso piuttosto che nellaltro. Lautorità non è tenuta a prendere esplicitamente posizione su ogni allegazione di fatto o di diritto, ma può limitarsi ai punti essenziali e all'esame delle argomentazioni di parte atte a influire sul giudizio (cfr. STF 9C_569/2020 del 4 gennaio 2022 consid. 3.1.; STF 8C_555/2021 del 24 novembre 2021 consid. 5.2.2.; STF 9C_660/2020 del 20 luglio 2021 consid. 4.2.; STF 8C_754/2018 del 7 marzo 2019 consid. 6.2.; STF 9C_603/2015 del 15 aprile 2016 consid. 5.1.; DTF 141 V 557 consid. 3.2.1.; STF 9C_112/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 3.2.).
Nella presente fattispecie, alla luce dei principi giurisprudenziali appena esposti, questa Corte non ravvisa delle lacune dal profilo della motivazione della decisione su reclamo del 12 gennaio 2023, atteso che da questultima emerge chiaramente il motivo per cui lamministrazione ha confermato la propria richiesta di rimborso del 20 giugno 2022. Il provvedimento precisa, peraltro, da un lato, quale metodo di calcolo è stato applicato e, daltro lato, che tale metodo non si discosta da quello di cui alla mail del 13 aprile 2022.
Del resto dal tenore dellimpugnativa (cfr. supra consid. 1.2. e doc. I) emerge che linsorgente e per la medesima il suo legale ha potuto rendersi conto della portata della decisione su reclamo emessa nei suoi confronti e contestarla dinanzi a questo Tribunale con cognizione di causa.
Le censure sollevate dallavv. RA 1 circa la violazione del diritto di essere sentiti si rivelano, dunque, infondate.
nel merito
2.3. L'art. 33 Las prevede che le prestazioni assistenziali corrisposte a maggiorenni vanno rimborsate:
a) quando vengono effettuati dei versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte, al momento in cui tali prestazioni saranno esigibili. L'autorità può parimenti esigere che le si versino direttamente gli arretrati (art. 32 Laps);
b) in caso di acquisizione di una sostanza rilevante;
c) in caso di eredità lasciata dal beneficiario deceduto.
A proposito di questa disposizione legale nel Messaggio 5250 dell'8 maggio 2002 relativo alla Modifica della legge sull'assistenza sociale il Consiglio di Stato si era così espresso:
"Il nuovo art. 33, rispetto a quello attualmente in vigore, limita e precisa le circostanze nelle quali sussiste un obbligo di rimborso delle prestazioni assistenziali, in adeguamento alla prassi già attualmente diffusa (e in riferimento alle norme della CSIAS riviste nel 1998 e nel 2000): sono considerate unicamente le situazioni in cui le prestazioni assistenziali sono versate quali anticipo su prestazioni assicurative e i casi di acquisizione di sostanza (vincite, eredità).
Si tratta, come raccomanda la CSIAS, di non scoraggiare il reinserimento professionale e la riconquista dell'autonomia con la minaccia di pignorare il salario per rimborsare le prestazioni assistenziali (evitare la cosiddetta - trappola della povertà)."
Nel suo rapporto del 5 novembre 2002 la Commissione della gestione e delle finanze aveva al riguardo rilevato:
"II nuovo art. 33 limita e precisa le circostanze nelle quali sussiste un obbligo di rimborso delle prestazioni assistenziali.
In base alle direttive della COSAS il rimborso deve avvenire nei seguenti casi:
- prestazioni di sostegno sociale indebitamente percepite;
- versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte;
- eredità lasciata dal beneficiario deceduto;
- acquisizione di una sostanza rilevante durante il periodo in cui sono state versate delle prestazioni di sostegno sociale o successivamente, durante il periodo di prescrizione previsto dalla legislazione cantonale."
Nel rapporto del 28 giugno 2017 della Commissione della legislazione sulliniziativa parlamentare 20 giugno 2016 presentata nella forma elaborata da Amanda Rückert e cofirmatari per prolungare la prescrizione nel diritto di chiedere il rimborso delle prestazioni assistenziali, figurano in particolare le seguenti considerazioni:
2.4. Nelle Direttive CSIAS del 2005, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2023 (e che analogamente prevedevano a valere per il 2022), al punto E.2. (Prestazioni debitamente percepite) figurano le seguenti indicazioni:
Riguardo alla funzione delle disposizioni CSIAS, in dottrina,C. Hänzi(Die Richtlinien der schweizerischen Konferenz für Sozialhilfe". Ed. Helbing Lichtenhahn, Basilea 2011) rileva quanto segue:
"In der Schweiz ist eine einheitliche Definition hinsichtlich der Ausgestaltung und der Höhe des Existenzminimum nicht vorhanden. Die verschiedenen Regelungen zum Existenzminimum in der Schweiz bilden kein kohärentes, geschlossenes System zur Sicherung und zum Schutze minimaler Voraussetzungen für ein menschenwürdiges Dasein. So besteht auch eine eigene Umschreibung und Ausgestaltung des Existenzminimums für den Leistungsbereich der Sozialhilfe. Die Schweizerische Konferenz für Sozialhilfe hat sich dieser Aufgabe angenommen und gibt im Rahmen ihrer Richtlinien Empfehlungen zuhanden der Sozialhilfeorgane des Bundes, der Kantone, der Gemeinden sowie der Organisationen der privaten Sozialhilfe ab. Damit bezweckt sie, angesichts der grossen föderalen Vielfalt, vor allem auch die Förderung einer gesamtschweizerischen Unterstützungspraxis, insbesondere im Bereich der materiellen Unterstützung. Die Richtlinien konkretisieren dabei nicht nur den Verfassungsauftrag gemäss Art. 12 BV zur Existenzsicherung, sondern sie wollen grundsätzlich die Ausgestaltung eines sozialen Existenzminimums definieren, welches über dem absolut Notwendigen zu liegen kommt. Dabei wurde mit der letzten Revision ein Paradigmawechsel in der Konzeption der Richtlinien vollzogen, da die Grundsicherung ab dann mit einem Anreizsystem verknüpft wurde. Ausgerichtet ist das Unterstützungssystem der SKOS-Richtlinien auf längerfristig unterstützte Personen, die in einem Privathaushalt leben und fähig sind, den damit verbundenen Verpflichtungen nachzukommen. Allerdings zeichnen sich die Richtlinien nicht nur dadurch aus, dass sie ein Bemessungssystem für die jeweils angemessene Sozialhilfe für solche Haushalte beinhalten. Sie umschreiben bspw. auch die geltenden Zielsetzungen dieses Leistungsfeldes, die wesentlichen Grundprinzipien, die Rechte und Pflichten Unterstützter, die regeln bei der Auszahlung von Leistungen, die möglichen Sanktionen, die Massnahmen zur Integration oder die Verwandten- und Rückerstattungspflicht und erhalten eine Sammlung der Rechtsprechung, der kantonalen Sozialhilfegesetze sowie Praxishilfen. Sie sind damit eine eigentliche Referenz für die Sozialhilfepraxis. Die Richtlinien erlangen jedoch erst durch di e kantonale Gesetzgebung, die kommunale Rechtsetzung und die Rechtsprechung Verbindlichkeit. (pag. 171-172).
Con sentenza 42.2013.12 del 21 novembre 2013 questa Corte ha confermato la richiesta di rimborso dellUSSI nei confronti di una beneficiaria dellassistenza sociale di un importo pari a fr. 133'199.30, corrispondenti a prestazioni assistenziali percepite dallagosto 2007 al luglio 2012. Il rimborso si giustificava in virtù dellart. 33 lett. b Las, in quanto la ricorrente, nellagosto 2012, aveva annunciato allamministrazione di avere ricevuto un acconto sulleredità del padre di Euro 350'000, somma poi corretta nel reclamo a Euro 290'000.
In proposito cfr. pure STF 8C_145/2021 dell11 marzo 2021; STF 8C_405/2019 del STF 8C_254/2011 del 7 luglio 2011 eSTF 8C_462/2013 del 29 agosto 2013 in relazione alla sentenza 605.2012.396 del 6 giugno 2013 del Tribunale cantonale, Corte delle assicurazioni sociali del Canton Friborgo, citate nella STCA 42.2013.12 del 21 novembre 2013 consid. 2.3.
Secondo il TCA a ragione lamministrazione aveva, infatti, tenuto conto di tale capitale LPP - nonostante poco dopo averlo ricevuto sia stato trasferito al nipote - ai fini del rimborso dellassistenza sociale, ritenuto del resto che a quel ricorrente sarebbe comunque restato un importo maggiore di fr. 90'000.--.
Si veda anche la STCA 42.2022.30 del 26 settembre 2022.
Importo da rimborsare
Prestazioni di sostegno sociale erogate a suo favore periodo: aprile 2020 giugno 2022 (estratto allegato)
CHF 35'629.45
Utile a suo favore in seguito alla vendita della sostanza immobiliare
CHF 125'006.95
Quota patrimoniale esente (per persona singola)
totale
CHF 35'629.45
Il diritto alla protezione della buona fede di cui allart. 9 Cost. consente al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di contraddirsi.Così un'informazione o una decisione erronea possono obbligare l'amministrazione a concedere a un cittadino un vantaggio contrario alla legge sei seguenti presupposti, precisati da una lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente adempiuti:
2. l'autorità deve essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di persone determinate;
3. l'autorità ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie competenze;
4. l'assicurato non deve essersi reso conto immediatamente dell'inesattezza dell'informazione ricevuta;
5. l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione che gli è pregiudizievole;
6. la legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data;
7. linteresse alla corretta applicazione del diritto oggettivo non prevale su quello alla tutela della buona fede.
(cfr. STF 9C_29/2022 del 6 dicembre 2022 consid. 4.2.; STF 8C_271/2022 dell11 novembre 2022 consid. 3.2.3.; STF 8C_458/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.2., pubblicata in SVR 2022 ALV Nr. 26 pag. 92 e DLA 2022 N. 10 pag. 316; STF 8C_458/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.2.; STF 9C_86/2021 del 14 giugno 2021 consid. 6.1.; STF 9C_296/2020 del 4 settembre 2020 consid. 2.2.; STF 8C_625/2018 del 22 gennaio 2019, pubblicata in DLA 2019 N. 4 pag. 97; DTF 143 V 95 consid. 3.6.2.; STF 9C_753/201 del 3 aprile 2017 consid. 6.1.; STF 8C_306/2015 del 25 agosto 2015 consid. 3.2.; STF 9C_5/2015 del 31 luglio 2015 consid. 3.; STF 9C_918/2007 del 14 gennaio 2009 consid. 3.1.; STF K 107/05 del 25 ottobre 2005 consid. 3.1.; STF C 270/04 del 4 luglio 2005 consid. 3.3.1.; STF C 218/03 del 28 gennaio 2004 consid. 2; STF C 25/02 del 29 agosto 2002; DTF 121 V 65, consid. 2a pag. 66-67 e la giurisprudenza ivi citata).
La tutela della buona fede non presuppone però sempre l'esistenza di un'informazione o di una decisione sbagliata. Il diritto alla tutela della buona fede può così anche essere invocato con successo in presenza, semplicemente, di rassicurazioni o di un comportamento dell'amministrazione suscettivi di fare nascere nell'amministrato determinate aspettative. In tale evenienza, tuttavia, l'assicurato non può, conformemente all'art. 3 cpv. 2 CC, prevalersi della propria buona fede se, nonostante i dubbi che si imponevano, non ha agito con la diligenza richiesta dalle circostanze (cfr. STF 9C_918/2007 del 14 gennaio 2009 consid. 4.1.; RAMI 1999 no. KV 97 pag. 525 consid. 4b).
2.8. Nella presente fattispecie a proposito del metodo di calcolo relativo al rimborso delle prestazioni percepite debitamente, il TCA rileva che determinante per il rimborso delle prestazioni assistenziali debitamente percepite, ai sensi dellart. 33 lett. b LAS, è la sostanza effettivamente acquisita dallinteressata.
È sullincremento patrimoniale, infatti, che vengono accordate le quote patrimoniali esenti, in concreto pari a fr. 30'000.-, non, per esempio e per quanto attiene al caso di specie, sul prezzo di vendita di un immobile (cfr. supra consid. 2.3.). Circostanza, questa, che doveva essere peraltro ben nota anche al notaio rogante che, per conto della ricorrente, aveva a suo tempo preso contatto con lamministrazione in relazione allimporto che RI 1 avrebbe dovuto rimborsare (cfr. supra consid. 2.6.).
Nella mail del 13 aprile 2022 e quindi nel relativo calcolo, lUSSI, nella persona di __________, ha preso in considerazione:
Analogamente, tanto nella decisione del 20 giugno 2022, quanto in quella su reclamo del 12 gennaio 2023, lUSSI ha tenuto conto:
Il metodo di calcolo impiegato dallamministrazione, pertanto, contrariamente alla tesi ricorsuale, non è variato tra aprile e giugno 2022/gennaio 2023.
La sola differenza, tra il calcolo di aprile 2022 ed il successivo sta nel fatto che solo in un secondo momento lamministrazione ha potuto quantificare con precisione una delle variabili di quello stesso calcolo, e meglio lincremento di sostanza di cui ha giovato la ricorrente a seguito della vendita.
Prima del 15 giugno 2022 lUSSI non disponeva, infatti, dellammontare del ricavo netto, di modo che la resistente si è limitata ad indicare che sarebbe stato comunque superiore a fr. 30'000.-, ciò che equivale a dire che, essendo maggiore laumento di sostanza rispetto alla quota esente, la ricorrente, dopo aver alienato limmobile, avrebbe in ogni caso dovuto procedere ad un rimborso delle prestazioni Las percepite debitamente.
In che misura, ad aprile 2022, non poteva essere stabilito ritenuto che la variabile di calcolo determinante era, in quel momento, sì quantificabile come superiore a fr. 30'000.- ma non altrimenti nota.
A mente di questa Corte, in assenza dellincremento di sostanza effettivo, e quindi dellelemento fondamentale per determinare a quanto, poi, in concreto, il rimborso doveva ammontare, quanto comunicato alla ricorrente ad aprile 2022 non poteva che avere valore esemplificativo (come peraltro indica la mail in questione laddove precisa che La presente e-mail è pertanto unicamente informativa e non è un documento ufficiale per il rimborso del debito; cfr. supra consid. 2.6.).
Del resto, dagli atti emerge come la ricorrente, dun lato, era stata resa edotta del fatto che limporto da rimborsare sarebbe stato calcolato tenendo conto che fino a CHF 30'000 la sostanza non viene considerata ( ) mentre leccedenza viene considerata sin dallincontro dellagosto 2021 (cfr. doc. 126-127).
Daltro lato, risulta pure che linteressata ben aveva compreso quanto così indicatole dallamministrazione, e di questo vi è evidenza già prima della mail del 13 aprile 2022.
Che RI 1 fosse conscia del fatto che la quota esente sarebbe stata accordata/computata sullutile che la medesima avrebbe ricavato dalla vendita dellimmobile e che, se lutile in questione fosse stato maggiore rispetto alla quota esente, ella avrebbe dovuto procedere al rimborso, risulta infatti da quanto la medesima ha comunicato allUSSI con mail del 1° aprile 2022:
Premesso quindi che, alla luce di quanto precede, per il TCA quello di cui alla mail del 13 aprile 2022 non poteva essere che un calcolo esemplificativo di come viene regolato il rimborso delle prestazioni percepite debitamente in caso di acquisizione di una sostanza rilevante (art. 33 lett. b Las), questa Corte rileva che, avendo compreso la ricorrente come limporto chiesto in rimborso sarebbe stato calcolato una volta effettivamente avvenuta la vendita dellimmobile e onorati i debiti, e quindi successivamente alla determinazione dellutile netto che ne avrebbe ricavato, in caso di dubbi, ella avrebbe dovuto chiedere maggiori informazioni allUSSI. Ciò che non ha fatto.
In tal senso, non merita tutela la tesi ricorsuale secondo la quale, con la mail del 1° aprile 2022, laddove ha comunicato allamministrazione attendo il suo ok, RI 1 avrebbe voluto essere nuovamente rassicurata sul punto. Lattesa di una conferma da parte della ricorrente era infatti volta unicamente a sapere se la modifica apportata alla dichiarazione richiestale dallUSSI era, o meno, conforme alle pretese dellamministrazione e se ella poteva, quindi, trasmettere, oppure no, alla resistente il documento in originale via posta, e meglio come si evince leggendo le parole successive di quella comunicazione alla resistente, nonché la seguente:
Nemmeno deve essere dimenticato che il fatto che lobbligo di rimborso ai sensi dellart. 33 Las era già noto alla ricorrente emerge anche alla luce del fatto che, prima di perfezionare la vendita dellimmobile di __________, la medesima - nel mese di marzo 2022 - aveva già rimborsato oltre fr. 12'000.- a copertura parziale del proprio scoperto (cfr. supra consid. 2.6.).
In concreto, poi, anche volendo, per mera ipotesi di lavoro, considerare che lamministrazione abbia fornito allassistita uninformazione errata, e che quindi il calcolo del 13 aprile 2022 non sia da considerarsi meramente esemplificativo, la pretesa buona fede della ricorrente, comunque, non merita tutela.
In primo luogo, infatti, a mente di questa Corte, la comunicazione del 13 aprile 2022 non è stata fornita senza riserve, ritenuto che dalla mail risultava chiaramente che allamministrazione mancava il dato essenziale per procedere al conteggio definitivo (il nostro ufficio necessita al più presto il conteggio ufficiale/saldo a suo favore della compravendita immobiliare al netto del rimborso del prestito ipotecario e della TUI di modo da poter allestire la decisione di rimborso per la vendita di sostanza che le verrà inviata per posta ordinaria; cfr. supra consid. 2.6.) e che la stessa è sin da subito stata qualificata come avente unicamente portata informativa, non essendo un documento ufficiale per il rimborso del debito (cfr. supra consid. 2.6.).
Secondariamente, essendo noto alla ricorrente quale fosse il metodo di calcolo per determinare quanto dovuto in rimborso delle prestazioni percepite debitamente ed avendo RI 1, da parte sua, una conoscenza quantomeno indicativa di quanto ella avrebbe effettivamente percepito, a netto, dalla vendita dellimmobile, lassistita si sarebbe dovuta accorgere immediatamente che la cifra indicata nella mail del 13 aprile 2022 non poteva corrispondere a quanto effettivamente ella avrebbe, poi, dovuto rimborsare.
Da ultimo, ritenuto che sin da agosto 2021 lassistita voleva vendere limmobile e che il prezzo di vendita era stata fissato in almeno fr. 600'000.- ben prima del 13 aprile 2022 (cfr. supra consid. 2.6.), non si comprende quale comportamento o omissione a lei pregiudizievole RI 1 avrebbe adottato in conseguenza dell'informazione errata ricevuta dallamministrazione, posto come, per le ragioni appena esposte, non si può ritenere - come invece comunicato dal notaio rogante allUSSI il 23 giugno 2022 (cfr. supra consid. 2.6.) - che la ricorrente abbia deciso di vendere limmobile a un determinato prezzo unicamente in base alla comunicazione del 13 aprile 2022 secondo cui avrebbe dovuto rimborsare solamente fr. 2'235.-.
Del resto, a maggior ragione ritenuto che la ricorrente disponeva, allora, di due proprietà (__________ e __________), e considerato che, in ambito di prestazioni assistenziali, non sussiste, per principio, di un diritto a conservare una sostanza immobiliare in Svizzera o allestero (cfr. STCA 42.2020.20 dell8 febbraio 2021; STCA 42.2019.17 del 15 maggio 2019, il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con STF 8C_418/2019 dell8 luglio 2019, in quanto non adempiva le esigenze di motivazione; STCA 42.2018.42 dell11 febbraio 2019; STCA 42.2018.30 del 20 dicembre 2018; 42.2017.52 del 15 marzo 2018; STCA 42.2015.28 del 29 febbraio 2016; STCA 42.2015.3 del 31 agosto 2015; STCA 42.2012.9 del 24 ottobre 2012; STCA 42.2009.19 dell8 giugno 2010, massimata in RtiD I-2011 N. 12 pag. 50; STCA 42.2008.7 del 29 settembre 2008), una mancata vendita dellimmobile, in sostanza, dovuta al fatto che se limporto da rimborsare fosse stato maggiore rispetto a fr. 2'235.- sarebbe stato considerato da RI 1 troppo elevato, mal si concilierebbe con lobbligo di ridurre il danno che incombe agli assistiti (art. 2 Las).
Venendo, infine, allimporto di cui è stato chiesto il rimborso, pari a fr. 35'629.45, il TCA rileva che anche da questo profilo loperato dellUSSI merita tutela.
Ciò ritenuto, che tra aprile 2020 e giugno 2022 a favore di RI 1 sono state erogate prestazioni assistenziali per complessivi fr. 48'404.95 (cfr. supra consid. 2.1. e 2.6.).
Di questi, fr. 12'775.50 erano già stati rimborsati dallinteressata nel marzo 2022, di modo lo scoperto ammontava a fr. 35'629.45 (cfr. supra consid. 2.6.).
A fronte dellacquisizione di una sostanza di complessivi fr.127'241.95 (laddove in concreto il risultato sarebbe il medesimo computando i fr. 125'006.95 tenuti in considerazione dallUSSI nella decisione del 20 giugno 2022; cfr. supra consid. 1.1.) e di una quota esente di fr. 30'000.- (cfr. supra consid. 2.4.) è a giusta ragione che lamministrazione ha chiesto il rimborso dellintero saldo scoperto e quindi di fr. 35'629.45.
2.9.In ambito di assistenza sociale, per quanto concerne la procedura dinanzi al TCA, si applica la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) e, per quanto non disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31 Lptca; art.33 cpv. 3 Laps a cui rinvia lart. 65 cpv. 1 Las).
Lart. 29 Lptca enuncia:
"1La procedura è gratuita per le parti.
2La procedura di ricorso concernente le controversie relative allassegnazione o al rifiuto di prestazioni dellassicurazione per linvalidità è soggetta a spese; lentità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.
3Alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.
4Negli altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1000 franchi.
Lart. 61 lett. a LPGA,valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica egratuita per le parti; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
Il 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. Lart. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica. Dalla medesima data è in vigore lart. 61 lett. fbisLPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
In concreto, trattandosi del settore dellassistenza sociale per il quale è applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA(per quanto non disposto dalla Lptca) econsiderato il tenore dellattuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese nellambito dellassistenza sociale,non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA 42.2022.7 del 23 maggio 2022; STCA 42.2022.14 dell11 maggio 2022; STCA 42.2022.3+9 del 30 marzo 2022).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario di Camera
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti