Erwägungen (10 Absätze)
E. 1 In deroga all’art. 4 Laps, se il titolare del diritto è un figlio maggiorenne non economicamente indipendente e il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento supera la soglia di intervento delle prestazioni assistenziali, dall’unità di riferimento vengono esclusi i genitori che non ottemperano al loro obbligo di mantenimento ai sensi dell’art. 277 CCS.
E. 2 Vi è prima formazione ai sensi del cpv. 1 lett. d) quando, senza interruzione del percorso formativo superiore ai 24 mesi, una persona maggiorenne frequenta una formazione del livello seguente:
a) primario, secondario 1, oppure secondario 2 di tipo propedeutico;
b) secondario 2 di tipo professionale o terziario non universitario, se non possiede già un titolo dello stesso livello o di livello superiore;
c) terziario di tipo universitario professionale e accademico compresa la frequenza del biennio che completa la laurea breve o del master che completa il bachelor, se non possiede già un titolo di livello terziario;
d) perfezionamento linguistico dopo una formazione di livello secondario 2.
E. 2.10 L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia: " Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente; 2. la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.
4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c) Spesa per l’alloggio Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps" Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps). L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile: " Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000 per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cpv. 1). Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2) Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3) Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)" La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps). Ai sensi dell'art. 8 Laps: " La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:
a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento ;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;
i) ...
j) … . (cpv. 1) Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)" L'art.
E. 3 persone 1818.-- 100.-- 1918.--
E. 4 persone 2090.-- 100.-- 2190.--
E. 5 persone 2364.-- 100.-- 2464.--
E. 6 persone 2638.-- 100.-- 2738.--
E. 7 persone 2912.-- 100.-- 3012.-- Per ogni persona supplementare + 272.-- - + 272.-- B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS). Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone." (cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36). Tali importi sono stati mantenuti anche per il 2012, il 2013, il 2014 ed il 2015 (cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16 dicembre 2011; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015 pubblicate nel BU 9/2015 del 3 marzo 2015).
E. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio: " La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:
a) per le unità importo riconosciuto dalla legislazione di riferimento composte sulle prestazioni complementari da una persona: all'AVS/AI per la persona sola
b) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione riferimento composte sulle prestazioni complementari da due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione riferimento composte da sulle prestazioni complementari più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato del 20% (cpv. 1) Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)" L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari (vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli. Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra 2). Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione i limiti di reddito e le altre disposizioni concernenti la determinazione della prestazione complementare annua sono quelli previsti dalla LPC. Dai Decreti esecutivi concernenti la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 3 dicembre 2013, rispettivamente del 26 novembre 2014 emerge che le deduzioni applicate per la pigione ammontano al massimo fr. 13’200.- per persona sola e fr. 15’000.- per coniugi. Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente. Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia). La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps. Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti). Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5). 2.11. RI 1 ha contestato l’ammontare della prestazione assistenziale riconosciutale dall’USSI per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 30 settembre 2015, criticando il fatto che nel calcolo de l reddito computabile LAS l’USSI abbia tenuto conto del reddito percepito dal figlio __________, pari a fr. 800 mensili. A tale proposito il patrocinatore della ricorrente ha rilevato che “a parte il fatto che a norma della LAS ogni reddito dei membri dell’UR debba essere considerato nella determinazione della prestazione assistenziale, non si è tenuto conto del fatto che la fattispecie costituisce un caso di rigore” (doc. I). L’USSI, dal canto suo, ha puntualizzato che “secondo la Las ogni reddito dei membri dell’unità di riferimento deve essere considerato nella determinazione della prestazione assistenziale” (doc. A e doc. V). Chiamato a pronunciarsi, questo Tribunale evidenzia che, contrariamente a quanto preteso dal patrocinatore della ricorrente, il “caso di rigore” al quale è stato fatto riferimento non rientra tra le deroghe previste all’art. 22 Las per determinare il reddito disponibile residuale, pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps). Pertanto, avendo effettivamente il figlio della ricorrente, parte dell’unità di riferimento, percepito il reddito suddetto, è a giusta ragione che nella determinazione della prestazione assistenziale di diritto per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 30 settembre 2015 l’amministrazione ne abbia tenuto conto. Il TCA non può, quindi, fare altro che confermare, anche su questo punto, la correttezza dell’agire dell’USSI. Alla luce di quanto sopra esposto - non avendo il legale dell’assicurata sollevato, in sede ricorsuale, ulteriori eccezioni in merito al conteggio delle singole voci di reddito e delle spese computabili indicate dall’USSI – va confermato il calcolo della prestazione assistenziale operato dall’amministrazione. Il reddito computabile dell’unità di riferimento ammonta a fr. 9'600.--, pari a fr. 800.-- al mese (doc. 319) La sostanza computabile risulta nulla (cfr. doc. 319). Le spese computabili sono composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 12’516.-- e dal premio della cassa malati pari a fr. 9’379.-- (cfr. doc. 319). Esse, globalmente, corrispondono a fr. 21’895.--, pari a fr. 1'824.-- al mese. Quanto alle spese di trasporto per il conseguimento del reddito del figlio della ricorrente, l’amministrazione ha correttamente indicato che le stesse sono coperte dal fabbisogno di base (forfait), visto il tragitto estremamente breve da __________ a __________ che rientra nella rete di trasporto locale (doc. A e doc. V). La spesa di aiuto domiciliare nella misura non coperta dall’assicurazione malattia richiede, come correttamente indicato dall’USSI, la compilazione del relativo formulario ufficiale anche da parte del medico per una valutazione della relativa copertura quale prestazione speciale (doc. A e doc. V). Di conseguenza l’insorgente non presenta alcun reddito disponibile residuale (cfr. art. 18, 22 Las; consid. 2.9.; 2.10.). Il disavanzo ammonta, al contrario, a fr. 12’295.-- annui (redditi computabili di fr. 9’600.-- - spese computabili di fr. 21’895.--) corrispondente a circa fr. 1’024.-- al mese. La soglia di intervento per il 2015, conformemente alle Direttive emanate dal Dipartimento della sanità e della socialità esposte in precedenza (cfr. consid. 2.9.), è pari a fr. 1’595.-- al mese per un’unità di riferimento composta da due persone, come è il caso della ricorrente (la medesima e il figlio __________ nato nel 1992). Come indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.9.). In casu, il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 574.-- mensili (cfr. doc. 319). La lacuna di reddito Las mensile è, pertanto, pari a fr. 2’045.-- [(fr. 1’595.-- + fr. 1’024.--) – fr. 574.--]. L’insorgente ha, dunque, diritto, per il periodo da gennaio 2015 a settembre 2015, ad una prestazione assistenziale di fr. 2’045.-- al mese, come deciso dall’USSI (cfr. doc. A e doc. 319). La decisione su reclamo del 29 settembre 2015 deve, dunque, essere confermata. 2.12. Deve ancora essere verificato se la ricorrente può essere posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. I). La domanda dell’insorgente di assistenza giudiziaria (cfr. doc. II) deve essere intesa solo come richiesta di gratuito patrocinio, visto che la procedura davanti al TCA in materia di assistenza sociale è di principio gratuita (cfr. art. 29 cpv. 1 Lptca). Secondo l’art. 28 cpv. 2 Lptca la disciplina della difesa d’ufficio e del gratuito patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria. L'art. 2 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG) - del 15 marzo 2011, in vigore dal 1° gennaio 2011 (cfr. BU n. 22/2011 del 13 maggio 2011 pag. 263-264) - prevede: " L’assistenza giudiziaria garantisce a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della procedura o le spese di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle autorità giudiziarie e amministrative.” Inoltre giusta l’art. 3 cpv. 1 LAG l’assistenza giudiziaria si estende all’esenzione dagli anticipi e dalle cauzioni; all’esenzione dalle tasse e spese processuali; all’ammissione al gratuito patrocinio. I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti). Il TCA, nella presente fattispecie, ritiene che non sia soddisfatto il requisito della probabilità di esito favorevole (cfr. STF 8C_563/2010 del 29 settembre 2010; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001; STFA I 446/00 dell'8 febbraio 2001; STFA U 220/99 del 26 settembre 2000; STFA 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; DTF 119 Ia 253 consid. 3b). Tale presupposto difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione, rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (cfr. STF 9C_37/2012+9C_106/2012 del 16 gennaio 2013 consid. 3.2.; STFA del 26 settembre 2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b; DTF 119 Ia 251; Cocchi/Trezzini , Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, ad art. 157, pag. 491-492, n. 1). A tal proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole non si deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente che, di primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di essere accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STF 8C_26/2010 del 27 maggio 2010; 8C_253/2007 del 23 gennaio 2008; STFA K 75/05 del 9 agosto 2005; STFA I 173/04 del 10 agosto 2005; STFA I 422/04 del 29 agosto 2005; STFA non pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c). Inoltre, quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi, le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b; B. Cocchi/F. Trezzini, op. cit., ad art. 157, pag. 491, nota 591). Nel caso concreto, alla luce della Las e della giurisprudenza pubblicata nel sito www.bger.ch , rispettivamente www.sentenze.ti.ch , nonché nella Rivista ticinese di diritto, la presente vertenza appariva, dopo un esame forzatamente sommario, destinata all'insuccesso già al momento della presentazione dell'istanza, in quanto le prospettive di esito favorevole erano considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa. In effetti, come esposto ai considerandi precedenti, dalla documentazione agli atti emerge in modo indubbio che la ricorrente per il periodo compreso fra gennaio 2015 e settembre 2015 non ha diritto ad una prestazione assistenziale più elevata rispetto a quella riconosciutale dall’USSI, in quanto le norme per la determinazione della composizione dell’unità di riferimento e dei redditi computabili apparivano chiare. Inoltre gli elementi fattuali della fattispecie non lasciano spazio al potere di apprezzamento del TCA Di primo acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva probabilità di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c; STCA 38.2007.100 del 25 febbraio 2008; STCA 35.2002.12 del 21 maggio 2002; STCA 35.2002.32 del 9 luglio 2002). In simili condizioni, non essendo realizzato nel caso in esame uno dei tre presupposti cumulativi, la domanda di gratuito patrocinio deve essere respinta.
E. 35 anni è stato ripreso dallart. 53 del Regolamento di applicazione alla LCAMal (RU 6.4.6.1.1). Viene oggi applicato per esentare il richiedente del sussidio assicurazione malattia dallobbligo di indicare il nucleo di riferimento;
c) sono coniugati e uno dei coniugi ha un reddito minimo o più di 35 anni;
d) hanno figli.
( )
( ) (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/rapporti/4773-4773a-r.htm)
Durante la seduta del Gran Consiglio del 5 giugno 2000, dopo la discussione di entrata in materia, messi ai voti senza discussione, i singoli articoli della Legge di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali e il complesso del disegno di legge sono stati accolti con unastensione (cfr. Raccolta dei verbali del Gran Consiglio, anno parlamentare 2000-2001, volume 1, pag. 453).
Nel Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali il Consiglio di Stato, ai punti 2 e 3, ha precisato che:
"( )
Accertare lunità economica di riferimento presuppone di stabilire chi ne fa parte, a partire dalla definizione legale che ne danno lart. 4 Laps e il Regolamento per quanto riguarda i criteri che definiscono lindipendenza o la dipendenza economica dei figli dai genitori.
Unaltra modifica dellart. 4 scaturisce dalla necessità di poter stabilire delle unità di riferimento che rispondano alla realtà di fatto (sociologica, economica) dei modi di vita attuali e, quindi, di poter definire in modo appropriato il concetto di figlio maggiorenne economicamente indipendente o non indipendente, ai sensi della Laps.
Il legislatore ha demandato al Regolamento il compito di definire quel concetto.
Secondo le opportune indicazioni del Rapporto della Commissione della gestione, deve trattarsi di un concetto di indipendenza di fatto dai genitori, quando non è ragionevole ritenere che figli maggiorenni e genitori facciano parte della medesima unità di riferimento. Infatti, occorre tenere presente che quando i figli maggiorenni vi facessero parte, il loro diritto alle prestazioni Laps, e quello dei loro genitori, dipenderebbe dalla situazione finanziaria di genitori e figli assieme.
La dipendenza o meno dai genitori è una condizione che va anche definita con chiarezza, semplicità e pertinenza dal punto di vista dellapplicazione operativa della legge.
Il Consiglio di Stato intende precisare nel Regolamento Laps il concetto seguente di dipendenza o indipendenza dai genitori: una persona maggiorenne non è economicamente indipendente dai genitori se, cumulativamente: ha meno di 30 anni, non è sposata, non ha figli ed è in prima formazione.
Viceversa, un figlio maggiorenne è indipendente dai genitori, ai sensi della Laps, se: ha più di trentanni; oppure è sposato; oppure ha figli.
Se ha meno di trentanni, non è sposato e non ha figli, egli non è comunque dipendente dai genitori se ha già concluso la prima formazione, poiché in questa situazione i genitori non sono più obbligati al suo mantenimento secondo lart. 277 del Codice Civile Svizzero.
La soluzione proposta risponde alle esigenze di aderenza alla realtà sociale, come pure alle esigenze pratiche dei cittadini e dellamministrazione che devono allestire e valutare le domande di prestazioni Laps con un dispendio di tempo e di risorse ragionevole:
-la situazione dindipendenza o dipendenza dai genitori definita nel Regolamento è immediatamente rilevabile al momento dell'allestimento di una domanda di prestazioni Laps: è sufficiente chiedere al richiedente semplici dati anagrafici e se si trova in prima formazione (concetto definito nel Regolamento e precisato in una direttiva che ne permette la traduzione in un algoritmo del programma informatico);
-qualora una persona di meno di trentanni, non sposata, senza figli, frequentasse ancora una formazione considerata prima formazione, della sua unità di riferimento farebbero parte i genitori, ciò che è coerente con l'art. 277 CCS;
-se invece quella persona non fosse più in prima formazione, sarebbe considerata indipendente dai genitori, anche se priva di reddito sufficiente (sia che lavori, sia che si trovi in disoccupazione, o benefici di rendite, o altro), ciò che è pure conforme allart. 277 CCS che istituisce lobbligo di mantenimento dei genitori nei confronti dei figli fino alla maggiore età, mentre oltre la maggiore età lobbligo sussiste solo in relazione alla normale conclusione di una prima formazione che fosse ancora in corso.
Si potrebbe obiettare al diritto di prestazioni Laps per un figlio di meno di trentanni che ha concluso la prima formazione e appartiene ad una famiglia benestante (tenuta allobbligo di assistenza secondo lart. 328 CCS). In pratica, si può però ipotizzareche, per i pochi richiedenti di prestazioni Laps che hanno genitori benestanti, sussistano motivi delicati in virtù dei quali non possono contare sull'appoggio della famiglia e che una legge sociale non può forzare. Del resto, persino nellapplicazione delle leggi sullassistenza, la Conferenza svizzera dellazione sociale auspica che l'eventuale applicazione dell'art. 328 non sia imposta, ma sia oggetto di negoziazione fra le parti. Restano comunque sempre riservate le disposizioni sul regresso nei confronti dei genitori previste dalle singole leggi speciali (si veda a questo proposito anche il messaggio Laps del 1. luglio 1998).
Negli altri casi, si può indubbiamente concordare che unetà di 30 anni o più, la responsabilità di figli propri, come pure lessere coniugati, generano di per sé una situazione di indipendenza di fatto dai genitori, prescindendo da ogni altra circostanza.
( ) (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/word/5221m.doc)
Infine, dal Rapporto dell11 giugno 2002 emesso dalla Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio 13 marzo 2002, p.to 6.1, emerge che:
"( )
Lart. 4 cpv. 2 introduce il concetto di economicamente indipendente.
La Commissione della gestione nel suo rapporto del 4 aprile 2000 affermava:Nel regolamento di applicazione la precisazione del concetto di persona economicamente indipendente dovrà essere fatta con criteri il più possibile oggettivi che permettano di qualificare il grado di autonomia di un titolare di una prestazione rispetto alla sua famiglia (genitori).
Il regolamento codificherà che un figlio maggiorenne è economicamente indipendente se ha più di trentanni, oppure è sposato, oppure ha figli.
Viceversa un figlio maggiorenne non è economicamente indipendente se cumulativamente: ha meno di 30 anni, non è sposato, non ha figli ed è in prima formazione.
( ) (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/rapporti/word/5221r.doc)
La Laps è entrata in vigore, dopo lapprovazione della relativa modifica da parte del Gran Consiglio il 26 giugno 2002, il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 2003 pag. 13 e 28; Verbale del Gran Consiglio del 26 giugno 2002 relativo alla Modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali - Laps).
Del resto, lo stesso patrocinatore della ricorrente ha riconosciuto che è corretto considerarlo nellunità di riferimento della madre, abitando ancora con la stessa benché maggiorenne, pur chiedendo di non tenerne conto vista la situazione di rigore, dal momento che egli risulta effettivamente in prima formazione come studente della __________ (doc. I).
2.7. Quanto alla determinazione della prestazione assistenziale, va rilevato che lintervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sullassistenza sociale dell8 marzo 1971 (Las).
Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.
Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anchessa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).
Il 1° ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).
2.8. L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).
Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).
L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".
Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".
Lart. 13 Laps, afferente allordine delle prestazioni, enuncia del resto che:
"Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nellordine in cui figurano allart. 2 cpv. 1, ritenuto che:
a) prima dellerogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni al premio dellassicurazione contro le malattie a cui i membri dellunità di riferimento hanno diritto;
b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dellimporto previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nellordine;
c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nellordine, anche se il titolare del diritto o unaltra persona dellunità di riferimento vi ha rinunciato."
Inoltre giusta lart. 2 cpv. 1 Laps:
"Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:
a) la partecipazione al premio dellassicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sullassicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;
b) laiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
c) lassegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
d) lassegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
e) lindennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio delloccupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;
f) lassegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell11 giugno 1996;
g) lassegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell11 giugno 1996;
h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sullassistenza sociale dell8 marzo 1971."
Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo allintroduzione di una nuova legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dellassicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i residenti del Cantone (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono lultimo intervento sociale.
2.9. Secondo lart. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).
Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dallart. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell8 maggio 2002, pag. 2).
La natura, lampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).
Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).
Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell8 maggio 2002, pag. 3).
Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).
Relativamente alle prestazioni ordinarie lart. 18 Las enuncia:
"Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia dintervento ai sensi dellart. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)
Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."
Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:
"La soglia dintervento per le prestazioni assistenziali, in deroga allart. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dellazione sociale."
Lart. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI.
La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dellazione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.
Lammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell8 maggio 2002, pag. 3).
Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.
Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per lesecuzione e lapplicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dellUfficio del sostegno sociale e dellinserimento) - il 21 dicembre 2010, sentito il parere dellUSSI e della Divisione dellazione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la COSAS ha adottato il 21 ottobre 2010 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 - che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare - come pure che tale modifica prevede ladeguamento al rincaro sulla base dellindice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nellambito delle rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:
"A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione
Persona dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)
Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)
(fr./mese)
Supplemento d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)
(fr./mese)
Totale
(fr./mese)
1 persona
977.--
100.--
1077.--
2 persone
1495.--
100.--
1595.--
3 persone
1818.--
100.--
1918.--
4 persone
2090.--
100.--
2190.--
5 persone
2364.--
100.--
2464.--
6 persone
2638.--
100.--
2738.--
7 persone
2912.--
100.--
3012.--
Per ogni persona supplementare
+ 272.--
-
+ 272.--
B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).
Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone."
(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36).
Tali importi sono stati mantenuti anche per il 2012, il 2013, il 2014 ed il 2015 (cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16 dicembre 2011; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015 pubblicate nel BU 9/2015 del 3 marzo 2015).
2.10.Lart. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:
"Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;
2.la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100000 fr. per labitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10000 fr. per una persona sola, 20000 per una coppia (coniugi opartner registrati oconviventi con figli in comune) e 2000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dellunità di riferimento.
4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non vengono computati gli alimenti di cui all art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non vengono computate le imposte di cui all art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c) Spesa per lalloggio
Per il calcolo della spesa per lalloggio viene considerato laffitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dallart. 9 Laps"