Erwägungen (6 Absätze)
E. 3 ha istituito una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni, ai sensi degli artt. 394 e 395 CC, a favore di RI 1. Quale curatrice è stata nominata __________ (doc. 49).
Nella credenziale di medesima data sono elencate le sfere di compiti della curatrice (doc. 127).
Il potere di rappresentanza del curatore può essere esclusivo quando la persona sotto curatela è parallelamente privata dellesercizio dei diritti civili. Quando invece il curatelato mantiene lesercizio dei diritti civili la personne est engagée par les actes du curateur, mais elle conserve une compétence concurrente dagir (cfr. Comm Fam, Protection de ladulte, Stämpfi 2013, ad. art. 394, pag. 440 e segg.).
Ritenuto che lesercizio dei diritti civili non è toccato dalla misura adottata dallAutorità Regionale di Protezione 3, RI 1 è autorizzata ad agire autonomamente e conferire dunque procura allo Studio legale RA 1 per la vertenza che ci occupa (cfr. procura, doc. 46).
La legittimazione attiva dellassicurata è quindi pacifica.
2.2. Nel proprio ricorso linsorgente ha poi lamentato una violazione del principio della buona fede e del diritto di essere sentito da parte dellUSSI (cfr. doc. I, pagg. 11, 12 e 13).
L'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 42 LPGA garantiscono invece alle parti il diritto dessere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto dessere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto dell'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 129 II 497consid. 2.2 con riferimenti;126 V 130consid. 2b con riferimenti).
Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale di carattere formale, la cui violazione comporta lannullamento della decisione impugnata, a prescindere delle possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 127 V 437 consid. 3d/aa, 126 V 132 consid. 2b e i riferimenti ivi citati).
Secondo la giurisprudenza, la violazione del diritto di essere sentito - a condizione che non sia di una particolare gravità - é sanata se la parte lesa ha la possibilità di esprimersi dinanzi a unautorità di ricorso che gode di un pieno potere cognitivo.La riparazione di un eventuale vizio deve comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa).
2.3.Come visto in precedenza (cfr. consid. 2.1.) RI 1 in data
E. 4 l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un omissione che gli è pregiudizievole;
E. 5 la legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data (RAMI 1991 pag. 68 segg.; DTF 113 V 87 consid. 4c; DTF 112 V 199 consid. 3a; DTF 111 V 71; DTF 110 V 155 consid. 4b; DTF 109 V 55). La giurisprudenza applicabile in materia, in relazione con l'art. 4 vCost. fed. (DTF 121 V 66 consid. 2), è applicabile anche in virtù del nuovo art. 9 Cost. fed. (RAMI 2000 pag. 223). L'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 42 LPGA garantiscono invece alle parti il diritto d’essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto d’essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto dell'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 129 II 497 consid. 2.2 con riferimenti; 126 V 130 consid. 2b con riferimenti). Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale di carattere formale, la cui violazione comporta l’annullamento della decisione impugnata, a prescindere delle possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 127 V 437 consid. 3d/aa, 126 V 132 consid. 2b e i riferimenti ivi citati). Secondo la giurisprudenza, la violazione del diritto di essere sentito - a condizione che non sia di una particolare gravità - é sanata se la parte lesa ha la possibilità di esprimersi dinanzi a un’autorità di ricorso che gode di un pieno potere cognitivo. La riparazione di un eventuale vizio deve comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa). 2.3. Come visto in precedenza (cfr. consid. 2.1.) RI 1 in data
E. 7 maggio 2013 ha chiesto allAutorità Regionale di Protezione 3 di essere messa al beneficio di una curatela amministrativa (doc. 51).
Con la Risoluzione no. __________ del 22 agosto 2013 lAutorità Regionale di Protezione 3 ha istituito una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni, ai sensi degli artt. 394 e 395 CC (doc. 49).
In data 13 gennaio 2014 la curatrice __________ ha scritto allUSSI una lettera dal seguente tenore:
Ciò che è effettivamente avvenuto con la richiesta di restituzione.
Leventuale violazione del diritto di essere sentito è dunque stata sanata in ogni caso in questa sede (sulla sanatoria della violazione del diritto di essere sentito da parte dellistanza di ricorso avente pieno potere cognitivo cfr., ad esempio, DTF 132 V 387, consid. 5, pag. 390; STF 9C_961/2009 del 17 gennaio 2011; STF 2C_471/2009 del 23 luglio 2010; STF 9C_617/2008 del 6 agosto 2009 consid. 3.2.3 e STF 9C_127/2007 del 12 febbraio 2008).
Nel merito
Ai sensi dellart. 394 CCS,se la persona bisognosa di aiuto non può provvedere a determinati affari e deve pertanto essere rappresentata, è istituita una curatela di rappresentanza (cpv. 1).
L'autorità di protezione degli adulti può limitare di conseguenza l'esercizio dei diritti civili dell'interessato (cpv. 2). Anche se non sono posti limiti al suo esercizio dei diritti civili, l'interessato è obbligato dagli atti del curatore (cpv. 3).
Lart. 395 CCS prevede che se istituisce una curatela di rappresentanza per l'amministrazione dei beni, l'autorità di protezione degli adulti designa i beni che devono essere amministrati dal curatore. Può porre sotto amministrazione delcuratore determinati elementi del reddito o del patrimonio, l'intero reddito o l'intero patrimonio o l'insieme di reddito e patrimonio cpv. 1).
Salvo che l'autorità di protezione degli adulti disponga altrimenti, i poteri d'amministrazione del curatore si estendono anche ai risparmi realizzati sul reddito o alle rendite maturate sul patrimonio (cpv. 2). L'autorità di protezione degli adulti può privare l'interessato dell'accesso a dati beni senza limitarne l'esercizio dei diritti civili (cpv. 3). Se vieta all'interessato di disporre di un fondo, ne ordina la menzione nel registro fondiario (cpv. 4).
In concreto, dagli atti emerge che RI 1 in data 7 maggio 2013 ha chiesto allAutorità Regionale di Protezione 3 di essere messa al beneficio di una curatela per fare fronte a tutte le mie questioni amministrative (doc. 51).
Con la Risoluzione no. __________ del 22 agosto 2013 lAutorità Regionale di Protezione 3 ha istituito una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni, ai sensi degli artt. 394 e 395 CC, a favore di RI 1. Quale curatrice è stata nominata __________ (doc. 49).
Nella credenziale di medesima data sono elencate le seguenti sfere di compiti della curatrice (doc. 127):
a) rappresentare la signora RI 1 nellambito della regolamentazione dei suoi affari amministrativi, segnatamente nellambito dei suoi rapporti con le autorità, con i servizi amministrativi, con gli istituti bancari e postali, con le assicurazioni private, con le assicurazioni sociali, con le persone fisiche e giuridiche;
b) amministrare con tutta la diligenza richiesta i redditi e la sostanza, i conti bancari e/o postali della signora RI 1.
Per quanto riguarda la gestione amministrativa la curatrice ha la facoltà di raccogliere tutte le informazioni inerenti il suo patrimonio, depositato presso istituti bancari, di aprire o chiudere conti, di stipulare o disdire contratti di locazione per cassette di sicurezza, di accedere e verificare fisicamente in loco il conteuto di cassette di sicurezza. (cfr. credenziale del 22 agosto 2013, doc. 127)
RI 1 ha beneficiato di fr. 46'603.85 di prestazioni da parte dellUSSI, oltre a fr. 8'740.-- quale contributo alle rette USSI e fr. 12'134.65 di prestazioni assistenziali del __________ (cfr. scritto 28 febbraio 2014, doc. 47).
Dagli atti emerge che la curatrice ha restituito direttamente limporto di fr. 46'603.85, a nome e per conto di RI 1, allUSSI.
LUSSI con la decisione del 14 agosto 2014 notificata allo Studio legale RA 1, ha comunicato quanto segue:
facciamo riferimento alla sua lettera del 6 agosto 2014 e con la presente osserviamo che nella pratica assistenziale la signora RI 1 era rappresentata dalla sua curatrice ufficiale signora __________, nominata dall'ARP con la competenza a rappresentare la signora RI 1 segnatamente nelle pratiche amministrative e in particolare con le assicurazioni sociali ed amministrarne i redditi e la sostanza (decisione ARP 22.08.2013).
La curatrice, in rappresentanza della signora RI 1, ha riconosciuto di aver ricevuto indebitamente prestazioni dell'assistenza sociale per CHF 46'603,85 e li ha quindi correttamente versati allamministrazione.
Tale restituzione è avvenuta dopo adeguata verifica della documentazione da noi prodotta, attestante l'esatto importo delle prestazioni concesse nel periodo interessato, ed è corretta. Infatti, in base allart. 36 Las le prestazioni indebitamente percepite vanno restituite.
Nel presente caso la restituzione è stata volontaria dopo valutazione della documentazione, e la richiesta di restituzione ora formulata e rispettivamente di condono, è contraria alla buona fede ed infondata. Non possiamo quindi dar seguito a quanto richiesto nel suo scritto non essendo giustificata la restituzione ne la richiesta di condono.
Mezzi di diritto
Contro la presente è possibile inoltrare un reclamo allUfficio del sostegno sociale e dellinserimento, Viale Officina 6, 6501 Bellinzona, entro 30 (trenta) giorni dalla notifica. Latto di reclamo deve contenere unesposizione concisa dei fatti, una breve motivazione e le conclusioni (doc. 44).
Alla luce di quanto sopra, il TCA non intravede ragioni per scostarsi dalle conclusioni dellamministrazione.
La Risoluzione no. __________ del 22 agosto 2013, con la quale lAutorità Regionale di Protezione 3 ha istituito una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni, ai sensi degli artt. 394 e 395 CC, a favore di RI 1 prevede che la curatrice possa rappresentare la curatelata nellambito della regolamentazione dei suoi affari amministrativi, segnatamente nellambito dei suoi rapporti con le autorità, con i servizi amministrativi, con gli istituti bancari e postali, con le assicurazioni private, con le assicurazioni sociali, con le persone fisiche e giuridiche (doc. 49 e127).