Erwägungen (3 Absätze)
E. 13 al. 2 LPGA, il convient de comprendre la résidence effective en Suisse ("der tatsächliche Aufenthalt") et la volonté de conserver cette résidence; le centre de toutes les relations de l'intéressé doit en outre se situer en Suisse ( ATF 119 V 111 consid. 7b p. 117 et la référence). (…) 5.4 Au regard des circonstances de la présente affaire, il n'y a pas lieu de considérer que la recourante a son domicile civil et sa résidence habituelle en Suisse pour la période du 1er novembre 2012 au 14 mai 2014, seule déterminante en l'espèce. Les démarches entreprises par les parents de la recourante afin de lui constituer un nouveau domicile civil en Suisse n'y changent rien. Certes a-t-il été procédé au dépôt des papiers le 1er février 2012 auprès de l'Office cantonal de la population. Cet élément ne constituait toutefois qu'un indice (cf. ATF 125 III 100 consid. 3 p. 102), insuffisant en l'espèce à établir la volonté de la recourante de faire de la Suisse le centre de ses relations personnelles. A la lumière des faits retenus par la juridiction cantonale (consid. 10 du jugement attaqué), lesquels n'ont pas été remis en cause dans le cadre du présent recours, il convient de constater que la situation concrète de la recourante ne s'est pas modifiée entre celle qui prévalait avant sa majorité et celle qui avait cours jusqu'au 14 mai 2014, date de la décision administrative litigieuse: la recourante a continué, après comme avant, à passer les jours de la semaine dans l'institution - choisie par ses parents - qui l'a accueillie en Suisse et ses nuits - à quelques exceptions près - ainsi que ses week-ends chez ses parents en France. D'un point de vue objectif, on ne saurait y voir la manifestation, reconnaissable pour les tiers, de la volonté de la recourante de déplacer le centre de ses intérêts; le lieu de résidence effective de ses parents, lieu où la recourante dormait, passait son temps libre et laissait ses effets personnels (arrêt du Tribunal fédéral des assurances K 34/04 du 2 août 2005 consid. 3, in SVR 2006 KV n° 12 p. 38; voir également CHRISTIAN BRÜCKNER, Das Personenrecht des ZGB, 2000, p. 92 n. 319 ss), demeurait l'endroit avec lequel ses liens personnels étaient les plus intenses. Il importe à cet égard peu que la recourante passait la majeure partie de son temps éveillé au Centre de jour du foyer G. C'est également pour les mêmes raisons qu'il faut considérer que la résidence habituelle de la recourante se situait en France. Le point de savoir si le changement de domicile de la mère de l'assurée en octobre 2014 est susceptible de modifier ce résultat n'a pas à être examiné, seules les circonstances prévalant jusqu'à la date de la décision administrative litigieuse étant déterminantes. (…)” In una sentenza 32.2012.285 del 18 novembre 2013, in materia di assicurazione per l’invalidità, il TCA ha stabilito che il centro degli interessi di un’assicurata al beneficio di un assegno per grandi invalidi fosse presso il suo curatore in Italia e non presso il suo domicilio in Svizzera. Decisiva è stata considerata la circostanza che tra gennaio e agosto 2013 la polizia cantonale ha eseguito, rispettivamente fatto eseguire dalla polizia comunale di un Comune svizzero, 18 controlli presso l’appartamento di cui l’assicurata è conduttrice in Svizzera senza mai trovare nessuno. In una sentenza 2C_498/2015 del 9 novembre 2015 relativa alla stessa assicurata il Tribunale federale ha confermato una decisione della Sezione alla popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino, confermato dal Tribunale cantonale amministrativo, che ha dichiarato decaduto il permesso di domicilio della cittadina straniera intimandole di lasciare la Svizzera. L’Alta Corte ha ritenuto che vi sono sufficienti indizi, sostanzialmente concordi fra loro, per concludere che il centro degli interessi della ricorrente si trova all’estero e non in Svizzera (controlli nell’appartamento senza mai trovare nessuno, appartamento non utilizzato con regolarità, verbale dell’interrogatorio del curatore e compagno della ricorrente). Con giudizio 8C_855/2015 del 29 febbraio 2016 l’Alta Corte ha stabilito che un’assicurata, dopo essere stata attiva all’estero in ambito umanitario, si è iscritta in disoccupazione in Svizzera il 2 giugno 2014, non adempiva la condizione della residenza effettiva in Svizzera dal suo annuncio per il collocamento al 22 luglio 2014. Il Tribunale federale ha in particolare sottolineato che, siccome dal 14 giugno al 22 luglio 2014 ha lasciato la Svizzera per raggiungere all’estero il suo compagno ed essere seguita dal suo medico curante fino alla fine della gravidanza, l’assicurata non aveva l’intenzione di creare in Svizzera il centro della sua vita. 2.2. Le Direttive concernenti la legge federale sugli assegni familiari (DAFam) edite dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), nella versione in vigore dal 1° gennaio 2015, prevedono in particolare quanto segue: " (…) 3.1 In generale 301 Per i figli residenti all’estero, gli assegni familiari sono versati solo 1/12 se lo prescrivono accordi internazionali. Questa disposizione si applica nel caso di:
- figli che risiedono in uno Stato dell’UE/AELS (v. N. 317 segg.);
- figli che risiedono in un altro Stato contraente (v. N. 321 segg.). Per i figli che lasciano la Svizzera per seguire una formazione, si veda il. N. 301.1. Ai salariati di cui all’articolo 7 capoverso 2 OAFami si applica un disciplinamento speciale (v. N. 310–313). 301.1 Se i figli lasciano la Svizzera per seguire una formazione, si 1/12 presume che continuino a essere domiciliati in Svizzera al massimo per cinque anni. Durante questo periodo essi continuano a dare diritto ad assegni familiari. Il fatto di mantenere il proprio domicilio in Svizzera è una mera presunzione, che può essere contraddetta dalla cassa di compensazione per assegni familiari. Minore è la durata del soggiorno di studi all’estero, maggiori sono le probabilità che il domicilio sia mantenuto in Svizzera. Tra i criteri che escludono il mantenimento del domicilio in Svizzera vi sono i seguenti:
- il figlio non è più assicurato nell’assicurazione malattie obbligatoria secondo la LAMal. L’articolo 3 capoverso 1 LAMal prevede che ogni persona domiciliata in Svizzera debba essere assicurata;
- non sono mantenuti i contatti con la famiglia e gli amici in Svizzera e le vacanze semestrali non sono trascorse in Svizzera;
- il figlio lascia la Svizzera per vivere da un genitore all’estero;
- il figlio ha già vissuto in precedenza nel suo attuale luogo di soggiorno e vi ha frequentato la scuola. Per il resto, si rinvia ai N. 1017 segg. e 4033 DOA. Per i figli che iniziano una formazione all’estero prima del compimento del 16° anno di età, gli assegni familiari possono essere versati all’estero per una formazione di durata superiore ai cinque anni. Tuttavia, prima i figli lasciano la Svizzera per seguire una formazione, prima sarà da presumere che siano domiciliati all’estero. 301.2 In virtù dell’ALC e della Convenzione AELS nonché del 1/13 principio di non discriminazione che ne deriva, i N. 301 e 301.1 sono applicabili per analogia anche ai figli di cittadini svizzeri o di Stati dell’UE/AELS che lasciano uno Stato dell’UE/AELS per seguire una formazione in uno Stato terzo. In questo caso, si presume che i figli mantengano il loro domicilio nel primo Stato al massimo per cinque anni, durante i quali continuano a dare diritto ad assegni familiari. 302 Le limitazioni per il versamento di assegni familiari per i figli resi-denti all’estero non si applicano unicamente agli importi minimi stabiliti dal diritto federale, ma anche agli importi più elevati eventualmente fissati dai Cantoni. Gli assegni familiari sono soggetti a tutte le disposizioni della LAFam, senza distinzioni tra il minimo le-gale secondo il diritto federale e l’importo eccedente questo limite secondo gli ordinamenti cantonali. (…) 3.4.3 Altri Stati 323 In questi Stati non vengono esportati assegni familiari, tranne nel caso:
- dei salariati di cui all’articolo 7 capoverso 2 OAFami (v. N. 310–313);
- dell’esportazione in tutto il mondo in virtù di alcune conven-zioni internazionali (v. N. 325), e
- dei figli che lasciano la Svizzera per motivi di formazione (v. N. 301.1). (…)” Le direttive amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 8C_688/2011 del 13 febbraio 2012 consid. 3.2.1; DTF 138 V 50 consid. 4.1 pag. 54; DTF 137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. 10.1 pag. 181). Quest’ultimo deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF 132 V125 consid.4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2;DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300). Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5, consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297). Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b). In una sentenza 2C_105/2009 del 18 settembre 2009, l'Alta Corte, a proposito delle direttive, ha ricordato che: " Simili atti servono a favorire un'applicazione uniforme del diritto e a garantire la parità di trattamento. Essi non hanno forza di legge e non fondano quindi diritti ed obblighi dei cittadini né vincolano gli amministrati, i tribunali o la stessa amministrazione. Ciò non significa tuttavia che siano irrilevanti per le istanze di ricorso. Queste ultime verificano in effetti se le direttive riflettono il senso reale del testo di legge e ne tengono conto nella misura in cui propongono un'interpretazione corretta ed adeguata al caso specifico. Più specificatamente, tali autorità non si scostano senza motivi importanti da un'ordinanza amministrativa, se la stessa concretizza in modo convincente i presupposti di legge e di regolamento a cui è subordinato l'ottenimento di una determinata prestazione ( DTF 133 II 305 consid. 8.1; 133 V 394 consid. 3.3; 130 V 163 consid. 4.3.1; 128 I 167 consid. 4.3)." 2.3. Nella presente fattispecie risulta dagli atti dell’incarto che l’assicurata insieme ai suoi figli il 15 dicembre 2014 ha lasciato il comune di __________ per intraprendere un viaggio intorno al mondo con prima tappa la Thailandia (cfr. doc. A5). Il viaggio è poi proseguito in diversi paesi del continente asiatico (cfr. doc. A4). La Cassa, a partire da quel momento, ha negato all’assicurata il diritto agli assegni familiari per i suoi tre figli in quanto ella non è più domiciliata in Svizzera (cfr. art. 13 LPCA e art. 23 cpv. 1 CCS; DTF 141 V 530 pag. 534.538 consid. 5.2.-5.4.). L’amministrazione si è fondata (cfr. consid. 1.3. e Doc. XIV) sulla notifica della partenza per l’estero al Comune di domicilio (cfr. doc. A3), sulla disdetta dell’assicurazione sociale contro le malattie (cfr. Doc. 7 pag. 10: “la famiglia non ha contratti come assicurazione, cassa malattia, internet, telefoni e altre in nessun paese”. Vedi S. Perrenoud in CGRSS n° 51-2015 n. 63 pag. 176: “D’autres critères entrent cependant également en considération; parmi ceux qui plaident en défaveur d’une conservation du domicile en Suisse, nous citerons le fait que l’enfant ne soit plus assuré à l’assurance-maladie obligatoire des soins en Suisse”), sulla disdetta del contratto di locazione dell’appartamento, sul fatto che non sia stata effettuata nessuna iscrizione dei figli ad una scuola malgrado l’obbligo scolastico ed, infine, sulla circostanza che non sia stato indicato nessun indirizzo per il recapito della corrispondenza. L’assicurata sostiene invece innanzitutto di avere mantenuto il suo domicilio in Svizzera, sottolineando di essere rimasta assoggettata all’AVS con lo statuto di “globe-trotter”. Su questo tema l’UFAS, nelle Direttive dedicate ai contributi delle persone senza attività lucrativa all’AVS, AI e alle IPG cita “ i girovaghi ” e nelle Direttive sull’obbligo assicurativo precisa che: " 1030 Il domicilio di una persona, stabilito che sia, continua a 1/11 sussistere fino a che essa non ne abbia acquistato un altro (art. 24 cpv. 1 CC). Ciò si prefigura anche quando una persona cancella la propria iscrizione dal Comune che lascia. In questo modo, anche un’assenza prolungata dal Paese non comporta necessariamente il cambiamento di domicilio, lascia però presumere l’abbandono del domicilio in Svizzera. Ciò vale in particolare quando le circostanze permettono di concludere che ci sia stato un trasferimento all’estero del centro degli interessi vitali e affettivi. 1031 I giramondo, ad esempio, non hanno l’intenzione di stabilirsi durevolmente nel luogo in cui dimorano. Pertanto non costituiscono un nuovo domicilio. La stessa regola si applica, di norma, agli studenti che compiono parte degli studi all’estero. ” Hanspeter Käser (“Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV”, 2° edizione, Stämpli, Berna,
1996) a pag. 16 rileva che “der einmal gewählte Wohnsitz bleibt bis zur Begründung eines neuen bestehen (Art. 24 Abs. 1 ZGB). Der Weltenbummler oder der an einer ausländischen Universiät Studierende hat gerade nicht die Absicht des dauernden Verbleibens am gleichen Ort. Er behält daher, selbst wenn er sich längere Zeit von seinem Wohnsitz entfernt, diesen witerhin bei.”. In una sentenza pubblicata in RCC 1990 pag 260 seg., il TFA ha stabilito che se un cittadino svizzero si sottrae all’esecuzione di una pena detentiva con la fuga in un Paese straniero, abbandona così il domicilio in Svizzera e non è più assicurato obbligatoriamente. Malgrado un soggiorno sconosciuto e un continuo cambiamento di luogo non conserva il suo domicilio svizzero. Non importa che egli soggettivamente non vuole eleggere domicilio all’estero con lo scopo di mantenere il domicilio in Svizzera. Greber/Duc/Scartazzini (in “Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants [LAVS]”, Helbing et Lichtenhahn, Basilea, 1997), a pag. 56-57 affermano che “selon l’art. 24 al. 1 CC, « Toute personne conserve son domicile aussi longtemps qu’elle ne s’en est pas créé un nouveau » . Cette disposition pose des problèmes particuliers en droit de la sécurité sociale, plus particulièrement au regard de l’art. 11 LAVS, car le domicile constitue un critère d’assujettissement à l’assurance-vieillesse et survivants et il entraînera en principe le paiement de cotisations (cf. l’art. 3 LAVS). Quid de celui qui quitte la Suisse sans communiquer ses intentions ou qui lui-même ne sait pas s’il part quelque temps découvrir le monde ou définitivement? La jurisprudence et la pratique administrative admettent qu’une absence relativement longue peut faire présumer l’abandon du domicile en Suisse”. Nella DTF 138 II 300, il Tribunale federale ha peraltro stabilito che il principio dell'unità dell'ordinamento giuridico, la sicurezza del diritto e la prevenzione degli abusi di diritto depongono a favore di un'applicazione per analogia dell'art. 24 cpv. 1 CC e, quindi, per la conferma del permanere del domicilio fiscale del "globe-trotter" (consid. 3.6.1 e 3.6.2). Fintantoché il "globe-trotter" non ha creato legami preponderanti comprovabili - nel senso di prendere una residenza - con un nuovo luogo concreto all'estero, si può presumere che il domicilio fiscale svizzero continua a sussistere (consid. 3.6.3). Infine, in una sentenza 36.2010.96 del 26 maggio 2011, il TCA si è pronunciato nel caso di un’assicurata che aveva effettuato un viaggio all’estero di alcuni mesi, concludendo che non vi era stata la costituzione di un nuovo domicilio e pertanto perdurava l’obbligo di affiliazione all’assicurazione sociale contro le malattie. La ricorrente aggiunge di non avere nessuna volontà di fissare in un altro luogo il centro dei propri interessi (cfr. art. 24 cpv. 1 CCS) e manifesta l’intenzione di rientrare in Svizzera al termine del viaggio intorno al mondo (per una diversa situazione cfr. DTF 138 V 186 pag. 194 consid. 3.3.2: “Entsprechend hat die Beschwerdegegnerin “Haus und Hof” im Sinne eines permanenten eingerichtet.”). Secondo questo Tribunale la questione di sapere se l’assicurata ha o no il domicilio civile in Svizzera non è determinante nella presente fattispecie e può dunque restare aperta. Decisivo è invece il fatto che dal 15 dicembre 2014 i figli dell’assicurata vivono all’estero (su questa nozione cfr. DTF 141 V 43 consid. 2.1.; DTF 142 V 48; STF 8C_875/2015 del 21 dicembre 2015; DTF 138 V 392, 395-396 consid. 3.3 e 4; DTF 141 V 521 consid. 4.1; U. Kieser-M. Reichmuth “Bundesgesetz über die Familienzulagen”, Dike Verlag AG, Zurigo-San Gallo 2010 pag. 109 n. 49 e pag. 111 n. 57; S. Perrenoud, “Les allocations familiales en Suisse” in CGRSS N° 51-2015 pag. 149 seg. Pag. 175 N° 61; UFAS, Opuscolo informativo 6.08 “Assegni familiari“, punto N° 13 “per i figli residenti all’estero“). In tale ipotesi l’art. 7 cpv. 1 OAFAM, dichiarato dal Tribunale federale conforme alla Costituzione federale e alla Convenzione sui diritti del fanciullo, RS 0.107 (cfr. DTF 136 I 297; DTF 138 V 392; DTF 141 V 521 consid. 4.1), prevede che il diritto agli assegni familiari è riconosciuto solo se lo prescrivono degli accordi internazionali (ad esempio l’ALC, cfr. DTF 138 V 392 per il diritto all’assegno di un padre senza attività lucrativa a seguito di un infortunio la cui figlia risiede in Portogallo). Nella presente fattispecie nessuna delle Convenzioni di sicurezza sociale conclusa dalla Svizzera con alcuni Stati asiatici (Corea del Sud; Filippine; India – cfr. DTF 36 I 297 –; Cina – non ancora ratificata dalle Camere federali – cfr. FF 2016 pag. 1071); come peraltro anche quelle stipulate con altri paesi (ad esempio il Brasile, DTF 141 V 43 consid. 2.2; la Bulgaria e il Guatemala, DTF 141 V 521 consid. 4.2; il Congo, STF 8C_875/2015 del 21 dicembre 2015; J.M. Frésard / M. Moser Szeless “L’assurance-accidents” in SBSV. Sécurité sociale, 2016, pag. 2009 N° 31) riguarda il settore degli assegni di famiglia (cfr. www.bsv.admin.ch/themen/internationales/02094/index.html? lang=it e SVR 2016 pag. 507 N° 2 consid. 4.2, per una lista delle Convenzioni che includono gli assegni di famiglia). Di conseguenza, siccome nessun accordo internazionale impone il versamento degli assegni di famiglia per i figli che vivono all’estero, a ragione la Cassa ha negato a RI 1 gli assegni di famiglia per i suoi tre figli a partire dal 1° gennaio 2015. 2.4. Per quel che concerne gli ultimi 15 giorni del mese di dicembre 2014 il TCA rileva che le Direttive dell’UFAS prevedono quanto segue: " 201.1 Assegni per figli di età interiore a 16 anni compiuti L’assegno è versato interamente anche nel mese della nascita e nel mese del 16° compleanno, indipendentemente dal fatto che il figlio sia nato all’inizio o alla fine del mese. In caso di decesso del figlio, il diritto all’assegno sussiste fino alla fine del mese in cui egli è deceduto. Se un figlio trasferisce il suo domicilio in Svizzera da uno Stato in cui non sono esportati assegni familiari, il diritto all’assegno sussiste dal primo giorno del mese in cui si è trasferito. Se lascia la Svizzera, il diritto sussiste fino all’ultimo giorno del mese in cui parte.” Alla luce del chiaro tenore di queste direttive che fanno esplicito riferimento alla Stato di residenza del figlio e non anche a quello del genitore, gli assegni per i tre figli devono essere versati fino al 31 dicembre 2014, tanto più che l’assicurata ha mantenuto l’affiliazione all’AVS svizzera (cfr. consid. 1.2.; art. 19 cpv. 1 LAFam). Del resto anche nella sentenza 9C_268/2015 del 3 dicembre 2015 il Tribunale federale, modificando la propria giurisprudenza, ha stabilito che “in caso di decesso della persona assicurata (o per altri motivi come la partenza per l'estero) gli assicuratori malattia sono tenuti a rimborsare il premio pagato (anticipatamente) corrispondente al periodo successivo al decesso” (consid. 5.3), sottolineando in particolare che “sono da tenere distinti gli aspetti riferiti alle prestazioni da quelli riferiti ai contributi” (consid. 5.2.3); per un commento di questa sentenza cfr. J.A. Schneider in SZS/RSAS 2016 pag. 207 seg. (209).
E. 22 luglio 2014 ha lasciato la Svizzera per raggiungere allestero il suo compagno ed essere seguita dal suo medico curante fino alla fine della gravidanza, lassicurata non aveva lintenzione di creare in Svizzera il centro della sua vita.
La Cassa, a partire da quel momento, ha negato allassicurata il diritto agli assegni familiari per i suoi tre figli in quanto ella non è più domiciliata in Svizzera (cfr. art. 13 LPCA e art. 23 cpv. 1 CCS; DTF 141 V 530 pag. 534.538 consid. 5.2.-5.4.).
Lamministrazione si è fondata (cfr. consid. 1.3. e Doc. XIV) sulla notifica della partenza per lestero al Comune di domicilio (cfr. doc. A3), sulla disdetta dellassicurazione sociale contro le malattie (cfr. Doc. 7 pag. 10: la famiglia non ha contratti come assicurazione, cassa malattia, internet, telefoni e altre in nessun paese. Vedi S. Perrenoud in CGRSS n° 51-2015 n. 63 pag. 176: Dautres critères entrent cependant également en considération; parmi ceux qui plaident en défaveur dune conservation du domicile en Suisse, nous citerons le fait que lenfant ne soit plus assuré à lassurance-maladie obligatoire des soins en Suisse), sulla disdetta del contratto di locazione dellappartamento, sul fatto che non sia stata effettuata nessuna iscrizione dei figli ad una scuola malgrado lobbligo scolastico ed, infine, sulla circostanza che non sia stato indicato nessun indirizzo per il recapito della corrispondenza.
Lassicurata sostiene invece innanzitutto di avere mantenuto il suo domicilio in Svizzera, sottolineando di essere rimasta assoggettata allAVS con lo statuto di globe-trotter.
Su questo tema lUFAS, nelle Direttive dedicate ai contributi delle persone senza attività lucrativa allAVS, AI e alle IPG cita i girovaghi e nelle Direttive sullobbligo assicurativo precisa che:
Hanspeter Käser (Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2° edizione, Stämpli, Berna,
1996) a pag. 16 rileva che der einmal gewählte Wohnsitz bleibt bis zur Begründung eines neuen bestehen (Art. 24 Abs. 1 ZGB).Der Weltenbummler oder der an einer ausländischen Universiät Studierende hat gerade nicht die Absicht des dauernden Verbleibens am gleichen Ort. Er behält daher, selbst wenn er sich längere Zeit von seinem Wohnsitz entfernt, diesen witerhin bei..
In una sentenza pubblicata in RCC 1990 pag260 seg., il TFA ha stabilito che se un cittadino svizzero si sottrae allesecuzione di una pena detentiva con la fuga in un Paese straniero, abbandona così il domicilio in Svizzera e non è più assicurato obbligatoriamente. Malgrado un soggiorno sconosciuto e un continuo cambiamento di luogo non conserva il suo domicilio svizzero. Non importa che egli soggettivamente non vuole eleggere domicilio allestero con lo scopo di mantenere il domicilio in Svizzera.
Nella DTF 138 II 300, il Tribunale federale ha peraltro stabilito che il principio dell'unità dell'ordinamento giuridico, la sicurezza del diritto e la prevenzione degli abusi di diritto depongono a favore di un'applicazione per analogia dell'art.
E. 24 cpv. 1 CC e, quindi, per la conferma del permanere del domicilio fiscale del "globe-trotter" (consid. 3.6.1 e 3.6.2). Fintantoché il "globe-trotter" non ha creato legami preponderanti comprovabili - nel senso di prendere una residenza - con un nuovo luogo concreto all'estero, si può presumere che il domicilio fiscale svizzero continua a sussistere (consid. 3.6.3).
Infine, in una sentenza 36.2010.96 del 26 maggio 2011, il TCA si è pronunciato nel caso di unassicurata che aveva effettuato un viaggio allestero di alcuni mesi, concludendo che non vi era stata la costituzione di un nuovo domicilio e pertanto perdurava lobbligo di affiliazione allassicurazione sociale contro le malattie.
Decisivo è invece il fatto che dal 15 dicembre 2014 i figli dellassicurata vivono allestero (su questa nozione cfr. DTF 141 V 43 consid. 2.1.; DTF 142 V 48; STF 8C_875/2015 del 21 dicembre 2015; DTF 138 V 392, 395-396 consid. 3.3 e 4; DTF 141 V 521 consid. 4.1; U. Kieser-M.Reichmuth Bundesgesetz über die Familienzulagen, Dike Verlag AG, Zurigo-San Gallo 2010 pag. 109 n. 49 e pag. 111 n. 57; S. Perrenoud, Les allocations familiales en Suisse in CGRSS N° 51-2015 pag. 149 seg.Pag. 175 N° 61; UFAS, Opuscolo informativo 6.08 Assegni familiari, punto N° 13 per i figli residenti allestero).
In tale ipotesi lart. 7 cpv. 1 OAFAM, dichiarato dal Tribunale federale conforme alla Costituzione federale e alla Convenzione sui diritti del fanciullo, RS 0.107 (cfr. DTF 136 I 297; DTF 138 V 392; DTF 141 V 521 consid. 4.1), prevede che il diritto agli assegni familiari è riconosciuto solo se lo prescrivono degli accordi internazionali (ad esempio lALC, cfr. DTF 138 V 392 per il diritto allassegno di un padre senza attività lucrativa a seguito di un infortunio la cui figlia risiede in Portogallo).
Alla luce del chiaro tenore di queste direttive che fanno esplicito riferimento alla Stato di residenza del figlio e non anche a quello del genitore, gli assegni per i tre figli devono essere versati fino al 31 dicembre 2014, tanto più che lassicurata ha mantenuto laffiliazione allAVS svizzera (cfr. consid. 1.2.; art. 19 cpv. 1 LAFam).
Dispositiv
- dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente Il segretario Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Raccomandata
Incarto n.39.2015.14
39.2016.3
DC/sc
Lugano
25 aprile 2016
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso dell8 novembre 2015 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 14 ottobre 2015 emanata da
CO 1
in materia di assegni di famiglia
ritenuto,in fatto
in diritto
In una sentenza pubblicata in DTF 141 V 530 e in SVR 2015 IV Nr. 42 il Tribunale federale ha rilevato che:
Con giudizio 8C_855/2015 del 29 febbraio 2016 lAlta Corte ha stabilito che unassicurata, dopo essere stata attiva allestero in ambito umanitario, si è iscritta in disoccupazione in Svizzera il 2 giugno 2014, non adempiva la condizione della residenza effettiva in Svizzera dal suo annuncio per il collocamento al 22 luglio 2014. Il Tribunale federale ha in particolare sottolineato che, siccome dal 14 giugno al 22 luglio 2014 ha lasciato la Svizzera per raggiungere allestero il suo compagno ed essere seguita dal suo medico curante fino alla fine della gravidanza, lassicurata non aveva lintenzione di creare in Svizzera il centro della sua vita.
La Cassa, a partire da quel momento, ha negato allassicurata il diritto agli assegni familiari per i suoi tre figli in quanto ella non è più domiciliata in Svizzera (cfr. art. 13 LPCA e art. 23 cpv. 1 CCS; DTF 141 V 530 pag. 534.538 consid. 5.2.-5.4.).
Lamministrazione si è fondata (cfr. consid. 1.3. e Doc. XIV) sulla notifica della partenza per lestero al Comune di domicilio (cfr. doc. A3), sulla disdetta dellassicurazione sociale contro le malattie (cfr. Doc. 7 pag. 10: la famiglia non ha contratti come assicurazione, cassa malattia, internet, telefoni e altre in nessun paese. Vedi S. Perrenoud in CGRSS n° 51-2015 n. 63 pag. 176: Dautres critères entrent cependant également en considération; parmi ceux qui plaident en défaveur dune conservation du domicile en Suisse, nous citerons le fait que lenfant ne soit plus assuré à lassurance-maladie obligatoire des soins en Suisse), sulla disdetta del contratto di locazione dellappartamento, sul fatto che non sia stata effettuata nessuna iscrizione dei figli ad una scuola malgrado lobbligo scolastico ed, infine, sulla circostanza che non sia stato indicato nessun indirizzo per il recapito della corrispondenza.
Lassicurata sostiene invece innanzitutto di avere mantenuto il suo domicilio in Svizzera, sottolineando di essere rimasta assoggettata allAVS con lo statuto di globe-trotter.
Su questo tema lUFAS, nelle Direttive dedicate ai contributi delle persone senza attività lucrativa allAVS, AI e alle IPG cita i girovaghi e nelle Direttive sullobbligo assicurativo precisa che:
Hanspeter Käser (Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2° edizione, Stämpli, Berna,
1996) a pag. 16 rileva che der einmal gewählte Wohnsitz bleibt bis zur Begründung eines neuen bestehen (Art. 24 Abs. 1 ZGB).Der Weltenbummler oder der an einer ausländischen Universiät Studierende hat gerade nicht die Absicht des dauernden Verbleibens am gleichen Ort. Er behält daher, selbst wenn er sich längere Zeit von seinem Wohnsitz entfernt, diesen witerhin bei..
In una sentenza pubblicata in RCC 1990 pag260 seg., il TFA ha stabilito che se un cittadino svizzero si sottrae allesecuzione di una pena detentiva con la fuga in un Paese straniero, abbandona così il domicilio in Svizzera e non è più assicurato obbligatoriamente. Malgrado un soggiorno sconosciuto e un continuo cambiamento di luogo non conserva il suo domicilio svizzero. Non importa che egli soggettivamente non vuole eleggere domicilio allestero con lo scopo di mantenere il domicilio in Svizzera.
Nella DTF 138 II 300, il Tribunale federale ha peraltro stabilito che il principio dell'unità dell'ordinamento giuridico, la sicurezza del diritto e la prevenzione degli abusi di diritto depongono a favore di un'applicazione per analogia dell'art. 24 cpv. 1 CC e, quindi, per la conferma del permanere del domicilio fiscale del "globe-trotter" (consid. 3.6.1 e 3.6.2). Fintantoché il "globe-trotter" non ha creato legami preponderanti comprovabili - nel senso di prendere una residenza - con un nuovo luogo concreto all'estero, si può presumere che il domicilio fiscale svizzero continua a sussistere (consid. 3.6.3).
Infine, in una sentenza 36.2010.96 del 26 maggio 2011, il TCA si è pronunciato nel caso di unassicurata che aveva effettuato un viaggio allestero di alcuni mesi, concludendo che non vi era stata la costituzione di un nuovo domicilio e pertanto perdurava lobbligo di affiliazione allassicurazione sociale contro le malattie.
Decisivo è invece il fatto che dal 15 dicembre 2014 i figli dellassicurata vivono allestero (su questa nozione cfr. DTF 141 V 43 consid. 2.1.; DTF 142 V 48; STF 8C_875/2015 del 21 dicembre 2015; DTF 138 V 392, 395-396 consid. 3.3 e 4; DTF 141 V 521 consid. 4.1; U. Kieser-M.Reichmuth Bundesgesetz über die Familienzulagen, Dike Verlag AG, Zurigo-San Gallo 2010 pag. 109 n. 49 e pag. 111 n. 57; S. Perrenoud, Les allocations familiales en Suisse in CGRSS N° 51-2015 pag. 149 seg.Pag. 175 N° 61; UFAS, Opuscolo informativo 6.08 Assegni familiari, punto N° 13 per i figli residenti allestero).
In tale ipotesi lart. 7 cpv. 1 OAFAM, dichiarato dal Tribunale federale conforme alla Costituzione federale e alla Convenzione sui diritti del fanciullo, RS 0.107 (cfr. DTF 136 I 297; DTF 138 V 392; DTF 141 V 521 consid. 4.1), prevede che il diritto agli assegni familiari è riconosciuto solo se lo prescrivono degli accordi internazionali (ad esempio lALC, cfr. DTF 138 V 392 per il diritto allassegno di un padre senza attività lucrativa a seguito di un infortunio la cui figlia risiede in Portogallo).
Alla luce del chiaro tenore di queste direttive che fanno esplicito riferimento alla Stato di residenza del figlio e non anche a quello del genitore, gli assegni per i tre figli devono essere versati fino al 31 dicembre 2014, tanto più che lassicurata ha mantenuto laffiliazione allAVS svizzera (cfr. consid. 1.2.; art. 19 cpv. 1 LAFam).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti