Erwägungen (2 Absätze)
E. 2 ore per il ritorno. Bisogna dunque prendere in considerazione linsieme delle circostanze riguardanti lassicurato per stabilire quale è la prestazione giusta per conseguire lobiettivo prefissato.
L16Viene concesso un sussidio per le spese relative alluso di un mezzo di trasporto privato soltanto se, considerate tutte le circostanze, luso di un mezzo di trasporto pubblico non risulta ragionevole (nessun mezzo di trasporto pubblico a disposizione, incompatibilità degli orari di lavoro e di trasporto, ecc.). In caso contrario, verrà preso in considerazione nel calcolo degli SPSS soltanto il prezzo del biglietto o dellabbonamento di 2 classe, anche se lassicurato ricorre a un mezzo di trasporto privato. La CAD rimborsa il prezzo di questi biglietti basandosi sulla decisione del servizio competente e sulle indicazioni dellassicurato.
L17I sussidi per le spese di pendolare o per le spese di soggiornante settimanale sono calcolati applicando per analogia le prescrizioni che disciplinano il rimborso delle spese per la frequentazione dei provvedimenti di formazione (art. 85 cpv. 2 e 3 lett. b OADI e lordinanza del DEFR concernente le tariffe di rimborso delle spese causate dalla frequentazione di corsi).
Spese di viaggio giornaliere e settimanali
L18Il luogo di lavoro si trova al di fuori della regione di domicilio dellassicurato se tra il luogo di lavoro e il luogo di domicilio esiste un collegamento mediante un mezzo di trasporto pubblico (treno, bus, ecc.) per un tragitto superiore ai 50 km, oppure se lassicurato non può raggiungerlo dal luogo di domicilio in unora mediante un veicolo privato (art. 91 OADI a contrario), a condizione che lassicurato ne possegga uno.
L19Se i chilometri non possono essere determinati, sebbene vi sia un mezzo di trasporto pubblico a disposizione, occorre basarsi sulla durata effettiva del tragitto, in analogia con lart. 91 lett. b OADI.
L20In caso di utilizzazione di un veicolo privato, la durata del tragitto è calcolata stimando la durata media del percorso. La durata del percorso e la distanza possono essere determinate utilizzando delle applicazioni online (mappe, calcolatore ditinerari, ecc.).
L21In applicazione dellart. 85 cpv. 3 lett. b OADI, il DEFR ha fissato le seguenti tariffe per chilometro di viaggio in caso di utilizzazione di un veicolo privato (art. 3 dellordinanza del DEFR concernente le tariffe di rimborso delle spese causate dalla frequentazione di corsi):
·50 centesimi/km per le autovetture;
·25 centesimi/km per le motociclette;
·10 centesimi/km per i ciclomotori. Sussidio per le spese di soggiornante settimanale
Sussidio per le spese di soggiornante settimanale
L22Il sussidio previsto allart. 70 LADI copre soltanto parzialmente le spese occasionate dal soggiorno settimanale dellassicurato al di fuori del suo luogo di domicilio. Esso si compone di unindennità globale per lalloggio infrasettimanale e per le spese supplementari di vitto (art. 93 OADI) e copre le spese di viaggio effettive.
L23In applicazione dellart. 93 cpv. 1 in combinato disposto con lart. 85 cpv. 3 lett. a OADI, il DEFR ha stabilito le seguenti tariffe per le spese di vitto e alloggio (art. 1 e 2 dellordinanza del DEFR concernente le tariffe di rimborso delle spese causate dalla frequentazione di corsi):
L24Spese di vitto:
·CHF 5 per la prima colazione consumata allesterno;
·CHF 15 per un pasto principale consumato allesterno o
·CHF 10 per un pasto principale consumato al prezzo di costo in una mensa aziendale o in uno stabilimento analogo.
L25Spese di alloggio: CHF 300 al mese.
L26Dette tariffe sono ugualmente utilizzate per calcolare le eventuali spese di vitto e di alloggio sostenute dallassicurato per la sua ultima attività.
()
Ultima attività
L30La perdita finanziaria è valutata rispetto allultima attività. Per «ultima attività» si intende in ogni caso lattività esercitata durante gli ultimi 6 mesi di contribuzione prima dellinizio del termine quadro per la riscossione della prestazione (art. 23 cpv. 1 LADI in combinato disposto con lart. 37 cpv. 1 OADI). In altri termini, deve trattarsi di una prestazione di lavoro.
()
Procedura
Presentazione della domanda
Ritardo
Sulla portata delle direttive amministrative, cfr. STF 8C_166/2025 del 19 gennaio 2026 consid. 2.4.; STF 8C_224/2024 del 2 settembre 2025 consid. 2.4.;DTF151 V 137 consid. 4.3.; STF 9C_230/2024 del 21 gennaio 2025 consid. 4.1.; STF 8C_425/2023 del 21 maggio 2024 consid. 4.3.;STF 8C_228/2023 del 6 ottobre 2023 consid. 3.2.;STF 8C_141/2023 del 2 maggio 2023 consid. 4.1.; STF 8C_322/2022 del 30 gennaio 2023 consid. 4.3.1.; STF 8C_73/2022 del 26 gennaio 2023 consid. 4.3.2.-4.3.3.; STF 8C_769/2021 del 3 maggio 2022 consid. 3.3.;DTF 148 V 144 consid. 3.1.3.;DTF 147 V 79 consid. 7.3.2.; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; STF 9C_631/2019 del 19 giugno 2020 consid. 2.3.; STF 8C_331/2019 del 18 settembre 2019 consid. 4.3.; STF 8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. 6.1.1.; STF 8C_902/2017 del 12 giugno 2018 consid. 4.2., pubblicata in DTF 144 V 195 e in DLA 2018 N. 10 pag. 260; DTF 138 V 50 consid. 4.1.; DTF 132 V 121 consid. 4.4 pag. 125; STF 8C_834/2016 del 28 settembre 2017 consid. 6.2.1.; STF 2C_105/2009 del 18 settembre 2009; STF E 1/06 del 26 luglio 2007 consid. 4.3.
2.6. Per quanto attiene alla richiesta del ricorrente tendente a ottenere un sussidio perle spese di pendolare o soggiornante settimanalein relazione allattività lavorativa presso ______ AG di ______ iniziata il 24 maggio 2025, dalle carte processuali emerge che tale domanda è stata presentata il 24 novembre 2025 (cfr. doc. 1), ossia quando il rapporto di impiego stagionale con la AG di ______, la cui durata si estendeva dal 24 maggio al 16 novembre 2025 (cfr. consid. 1.4.), era terminato.
Il tenore del p.to L40 della Prassi LADI PML richiama lart. 41 della Legge federale sulla parte generale del diritto alle assicurazioni sociali (LPGA), relativo alla restituzione dei termini, il quale prevede che se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre che linteressato lo domandi adducendone i motivi entro 30 giorni dalla cessazione dellimpedimento e compia latto omesso.
Per determinare quali siano i motivi scusabili ex art. 95 cpv. 1 e 81e cpv. 1 OADI che consentano di tenere conto di una domanda tardiva di SPSS è utile, quindi, riferirsi alla giurisprudenza sviluppata a proposito della restituzione dei termini.
Al riguardo giova, del resto, osservare che i termini perentori, come lo sono, per costante giurisprudenza federale, i termini previsti dalla LADI per il preannuncio, rispettivamente per fare valere il diritto alle prestazioni, possono essere oggetto di una restituzione (cfr. STF 8C_218/2024 del 13 giugno 2024 consid. 4.1.; STF 8C_335/2010 del 1° giugno 2010 consid. 2.3.; STF C 108/06 del 14 agosto 2006 consid.4.3., pubblicata in DLA 2007 pag. 303 e SVR 2007 ALV no 1 pag. 1; DTF 131 V 454 consid. 3.1).
Per "impedimento non colpevole" si intende, non soltanto l'impossibilità oggettiva o la forza maggiore, bensì anche l'impossibilità soggettiva che risulta da circostanze personali o da un errore scusabile. Queste circostanze devono comunque essere valutate oggettivamente. In definitiva, al richiedente non deve potere essere rimproverata una negligenza.
Lassenza di colpa deve essere manifesta (cfr. STF 9C_678/2024 del 4 febbraio 2026 consid. 1.1.; STF 8C_391/2025 dell11 agosto 2025 consid. 3; STF 8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid. 4.2.; STF 8C_898/2009 del 4 dicembre 2009 consid.2; STFA I 393/01 del 21 novembre 2001; DTF 96 II 265 consid.1a;Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1998, n. 151).
La giurisprudenza federale ammette, in particolare, che un incidente o una grave malattia contratta improvvisamente possano costituire un impedimento non colpevole. Non basta, però, che l'interessato medesimo sia stato impedito di agire entro il termine stabilito, lo stesso dovendo oltre a ciò essere pure stato impossibilitato ad incaricare un terzo di compiere gli atti di procedura necessari (cfr. STF 8C_696/2025 del 9 dicembre 2025; STF 9C_711/2024 del 4 febbraio 2025; STF 8C_73/2024 del 14 maggio 2024 consid. 4.2.; STF 8C_728/2022 del 19 dicembre 2022 consid. 4; STF 9F_15/2022 del 26 ottobre 2022 consid. 2.2.; STF 9C_54/2017 del 2 giugno 2017 consid. 2.2.; STF 8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid.4.2.; RDAT II-1999 n. 8 pag. 32; DTF 119 II 86 consid. 2a; DTF 112 V 255 consid.2a; cfr., pure, STFA K 34/03 del 2 luglio 2003).
In una sentenza 9F_12/2025 dell11 agosto 2025 consid. 3.1. lAlta Corte ha specificato che una malattia di una certa gravità può consentire la restituzione dei termini se essa interviene alla fine del termine e impedisce allinteressato di tutelare i propri interessi o di ricorrere in tempo ai servizi da parte di terzi.
Tra gli impedimenti non colpevoli ad agire tempestivamente che possono giustificare la restituzione del termine va annoverata anche la morte di un parente, se la stessa interviene poco prima della scadenza del termine (cfr. STF 9C_54/2017 del 2 giugno 2017 consid. 2.2.).
Per la questione dell'impedimento senza colpa non fa differenza se esso colpisce l'assicurato oppure il suo rappresentante, quest'ultimo - a maggior ragione se integrato in una struttura più grande - dovendosi organizzare, segnatamente con la designazione immediata di un sostituto laddove questa possibilità è ammessa in modo tale da garantire il rispetto dei termini anche in caso di proprio impedimento (cfr. STF 9C_749/2012 del 26 novembre 2012 consid. 3).
In proposito cfr. pure STF 8C_73/2014 del 14 maggio 2024.
Non costituiscono, per contro, motivi scusabili il sovraccarico di lavoro, l'ignoranza del diritto, rispettivamente l'insicurezza dovuta all'introduzione di una nuova norma legale (cfr. STF 8C_669/2025 del 9 dicembre 2025; STF 2C_448/2009 del 10 luglio 2009; STF C 366/99 del 18 gennaio 2000; DLA 2002 N. 15 pag. 113; DLA 2000 N. 6, consid. 2, pag. 31; DLA 1988 N. 17, consid. 4a, pag. 128; DTF 110 V 339, consid. 3, pag. 343 e DTF 110 V 210, consid. 4, pag. 216).
La restituzione di un termine può, altresì, essere accordata in applicazione del principio della buona fede quando la mancata osservanza di un termine deriva da un comportamento di unautorità tale da fondare in modo sufficiente la fiducia di un assicurato (cfr. art. 9 Cost.; STF 9C_628/2017 del 9 maggio 2018 consid. 2.2.; STF 8C_50/2007 del 4 settembre 2007 consid. 5.1.; STFA C 189/04 del 28 novembre 2005 consid. 4.1.; STFA C 189/01 del 18 settembre 2001 DLA 2000 N. 6 pag. 27.).
La restituzione di un termine è, in particolare, giustificata allorquando occorre tutelare la buona fede dell'assicurato, in quanto egli non ha rispettato un determinato termine a causa di informazioni sbagliate fornite dall'autorità competente (cfr. STF 8C_73/2022 del 26 gennaio 2023 consid. 5.2.; STF 9C_628/2017 del 9 maggio 2018 consid. 2.2.; STF 8C_50/2007 del 4 settembre 2007 consid. 5.1.; STFA C 189/04 del 28 novembre 2005consid. 4.1.; STFA C 189/01 del 18 settembre 2001 DLA 2000 N. 6 pag. 27; STCA 38.2021.7 del 26 aprile 2021 consid. 2.12., il cui ricorso della società insorgente è stato respinto dal TF con giudizio 8C_400/2021 del 14 aprile 2022, massimato e parzialmente pubblicato in RtiD II-2022 N. 74 pag. 314; STCA 38.2017.55 del 29 novembre 2017 consid. 2.6.).
Deve, infine, essere sottolineato che l'istituto della restituzione in intero costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente nella sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei requisiti con rigore e seguire criteri restrittivi (cfr. STF K 34/03 del 2 luglio 2003).
2.6.2. Nel caso in esame il ricorrente ha fatto valere di non essere stato tempestivamente informato, nel mese di aprile 2025 durante un colloquio di consulenza presso lURC, della possibilità di richiedere un sussidio perle spese di pendolare o soggiornante settimanale, bensì soltanto nel mese di novembre 2025, quando ha poi effettivamente presentato la relativa domanda (cfr. doc. I;
E. 3 inc. 38.2026.15; consid. 1.9.).
Lart. 27 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) che regola le questioni dellInformazione e consulenza ha il seguente tenore:
"1Gli assicuratori e gli organi esecutivi delle singole assicurazioni sociali, nei limiti delle loro competenze, sono tenuti ad informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi.
2Ognuno ha diritto, di regola gratuitamente, alla consulenza in merito ai propri diritti e obblighi. Sono competenti in materia gli assicuratori nei confronti dei quali gli interessati devono far valere i loro diritti o adempiere i loro obblighi. Per le consulenze che richiedono ricerche onerose, il Consiglio federale può prevedere la riscossione di emolumenti e stabilirne la tariffa.
3Se un assicuratore constata che un assicurato o i suoi congiunti possono rivendicare prestazioni di altre assicurazioni sociali, li informa immediatamente."
L'art. 27 LPGA sancisce, in particolare, per l'amministrazione un dovere di carattere collettivo, generale e permanente di fornire informazioni (cpv. 1) e il diritto soggettivo e individuale dell'assicurato alla consulenza (cioè un parere su ciò che conviene fare) su un caso preciso, che può essere fatto valere in giustizia (cpv. 2) (su questi aspetti cfr. in particolare STF 8C_438/2018 del 10 agosto 2018 consid. 3.2.; STFAC 192/04 del 14 settembre 2005 consid.4.1., pubblicata in DTF 131 V 472 e in SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; STFA C 241/04 del 9 maggio 2006 consid.6; STFA C 157/05 del 28 ottobre 2005 consid. 4.2.;Edgar Imhof - Christian Zünd, "ATSG und Arbeitslosenversicherung", in: SZS 2003 pag. 291 seg. (306);Edgar Imhof, "Anhang zur Vertiefung von art. 27 ATSG über Aufklärung, Beratung und Kenntnisgabe", in: SZS 2002 pag. 315 seg.(315-318);Raymond Spira, "Du droit d'être renseigné et conseillé par les assureurs et les organes d'exécution des assurances sociales art. 27 LPGA", in: SZS 2001 pag. 524 seg.(527)).
In materia di assicurazione contro la disoccupazione questa disposizione della LPGA ha apportato notevoli miglioramenti per gli assicurati nel senso che l'obbligo di informare non è più limitato ad alcuni aspetti puntuali, fissati nelle disposizioni legali (cfr. DTF 124 V 125, in particolare 221-222; DLA 2000 pag. 95) ma è stato generalizzato (cfr.E. Imhof - C. Zünd, art. cit., in: SZS 2003 pag. 307).
Il capoverso 1 dellart. 27 LPGA prevede un obbligo di informazione generale e permanente nei confronti di una cerchia indeterminata di persone, che non deve avvenire unicamente su richiesta degli interessati, bensì regolarmente e dufficio, e a cui viene fatto fronte, ad esempio, tramite la consegna di opuscoli informativi, direttive, inserzioni, internet, ecc. (cfr. STF 9C_324/2021 del 16 settembre 2021 consid. 5.3.1.;STF 8C_438/2018 del 10 agosto 2018 consid. 3.2.;STFAC 241/04 del 9 maggio 2006 consid. 6; DTF 131 V 476 consid. 4.1. = SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; DLA 2002 pag. 194).
Per quanto concerne il diritto alla consulenza enunciato all'art. 27 cpv. 2 LPGA, va segnalato che ogni assicurato può esigere che il proprio assicuratore gli fornisca, gratuitamente, consulenza in merito ai suoi diritti e obblighi (cfr. STF 8C_755/2023 del 24 ottobre 2024 consid. 4.1.2.; STF 8C_127/2019 del 5 agosto 2019, pubblicata in DLA 2019 N. 10 pag. 277; DLA 2007 pag. 193 segg.).
Quest'obbligo concerne soltanto l'ambito di competenza dell'assicuratore in questione e le informazioni possono esse fornite anche da non giuristi, come del resto prima dell'entrata in vigore della LPGA. Contrariamente alle informazioni di carattere generale, la consulenza deve riferirsi al caso specifico.
Inoltre tale diritto non è limitato alle persone assicurate, tuttavia deve esistere uno stretto rapporto con l'assicurazione interpellata, nel senso che la consulenza deve riferirsi a diritti e doveri che già esistono o che possono sorgere tra la persona che ha richiesto le informazioni e l'assicurazione interessata (cfr. STF 9C_847/2017 del 31 maggio 2018 consid. 5.2. = SVR 2018 IV Nr. 70 pag. 225; STF 9C_847/2017 del 31 maggio 2018 consid. 5.2.; DLA 2007 pag. 193 segg.; FF 1999 IV 3953).
2.6.3. La violazione dellart. 27 LPGA va equiparata, secondo lAlta Corte, al rilascio di uninformazione errata (cfr.STF 8C_741/2019 dell8 maggio 2020 consid. 3.3.;DTF 131 V 472, consid. 5=SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; STFA C 301/05 dell8 maggio 2006 consid. 2.4.1.; STFA C 157/05 del 28 ottobre 2005 consid. 5), conformemente a quanto riconosciuto dalla giurisprudenza per i casi in cui l'autorità omette di fornire informazioni che la legge le impone di dare in una fattispecie particolare (cfr. Pratique VSI 2003 pag. 207; DLA 2003 pag. 127).
Pertanto la violazione dellart. 27 LPGA può consentire, analogamente a uninformazione sbagliata fornita dallautorità competente, la restituzione di un termine nel caso in cui vada tutelata la buona fede di un assicurato ex art. 9 Cost. (cfr. STCA 38.2021.7 del 26 aprile 2021 consid. 2.14., il cui ricorso della società insorgente è stato respinto dal TF con giudizio 8C_400/2021 del 14 aprile 2022, massimato e parzialmente pubblicato in RtiD II-2022 N. 74 pag. 314; STCA 38.2017.55 del 29 novembre 2017 consid. 2.7.).
Il diritto alla protezione della buona fede di cui allart. 9 Cost. consente al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di contraddirsi.Così un'informazione o una decisione erronea possono obbligare l'amministrazione a concedere a un cittadino un vantaggio contrario alla legge sei seguenti presupposti, precisati da una lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente adempiuti:
1.Si tratta di uninformazione senza riserve da parte dellautorità;
2. l'autorità deve essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di persone determinate;
3. l'autorità ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie competenze;
4. l'assicurato non deve essersi reso conto immediatamente dell'inesattezza dell'informazione ricevuta;
5. l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione che gli è pregiudizievole;
6. la legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data;
7. linteresse alla corretta applicazione del diritto oggettivo non prevale su quello alla tutela della buona fede.
Cfr.STF 8C_660/2023 del 27 marzo 2024 consid. 6.2.;STF 8C_271/2022 dell11 novembre 2022 consid. 3.2.3.; STF 8C_458/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.2., pubblicata in SVR 2022 ALV Nr. 26 pag. 92 e DLA 2022 N. 10 pag. 316; STF 8C_458/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.2.; STF 9C_86/2021 del 14 giugno 2021 consid. 6.1.; STF 9C_296/2020 del 4 settembre 2020 consid. 2.2.; STF 8C_625/2018 del 22 gennaio 2019, pubblicata in DLA 2019 N. 4 pag. 97; DTF 143 V 95 consid. 3.6.2.; STF 9C_753/201 del 3 aprile 2017 consid. 6.1.; STF 8C_306/2015 del 25 agosto 2015 consid. 3.2.; STF 9C_5/2015 del 31 luglio 2015 consid. 3.; STF 9C_918/2007 del 14 gennaio 2009 consid. 3.1.; STF K 107/05 del 25 ottobre 2005 consid. 3.1.; STF C 270/04 del 4 luglio 2005 consid. 3.3.1.; STF C 218/03 del 28 gennaio 2004 consid. 2; STF C 25/02 del 29 agosto 2002; DTF 121 V 65, consid. 2a pag. 66-67 e la giurisprudenza ivi citata.
2.6.4. Nella presente evenienza, per quanto attiene al diritto allinformazione e consulenza ex art. 27 cpv. 1 LPGA da parte degli organi dell'assicurazione contro la disoccupazione, va osservato che dal modulo Azioni di reinserimento emerge che in occasione del primo colloquio di consulenza con lURC del 7 aprile 2025 il ricorrente ha confermato di aver consultato il Promemoria Diritti e obblighi nellassicurazione contro la disoccupazione e di non avere domande (cfr. doc. 6 inc. 38.2025.15).
2.7. Relativamente al rifiuto di un SPSS per limpiego a ______ a partire dal 15 dicembre 2025 va, innanzitutto, rilevato che linsorgente ha invocato la violazione da parte dellamministrazione del proprio obbligo di motivare tale diniego (cfr. doc. IX).
Il diritto di essere sentito, di cui allart. 29 cpv. 2 Cost., comprende, fra laltro, la pretesa di ottenere una decisione motivata, che impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti. Tale obbligo intende evitare che l'autorità, nell'esercizio dei suoi poteri decisionali, si lasci guidare da ragioni non pertinenti e, d'altro canto, consentire al cittadino di farsi una chiara idea della portata della decisione che lo riguarda per poterla, se del caso, impugnare. A tal fine ogni atto decisionale deve menzionare, anche se brevemente, le considerazioni che ne hanno determinato il convincimento e lhanno dunque spinta a decidere in un senso piuttosto che nellaltro. Lautorità non è tenuta a prendere esplicitamente posizione su ogni allegazione di fatto o di diritto, ma può al contrario limitarsi all'esame delle argomentazioni di parte atte a influire sul giudizio (cfr. STF 8C_461/2025 del 25 febbraio 2026 consid. 4.3.; STF 9C_142/2025 del 28 maggio 2025 consid. 5.4.; STF 8C_430/2024 del 29 gennaio 2025 consid. 5.2.; STF 8C_789/2023 dell8 gennaio 2025 consid. 4.2.2.; STF 8C_532/2022 del 17 maggio 2023 consid. 4.1.; STF 8C_293/2021 del 1° marzo 2023 consid. 6.1.; STF 8C_673/2021 del 24 marzo 2022 consid. 2.2.; STF 8C_555/2021 del 24 novembre 2021 consid, 5.2.2.; STF 8C_754/2018 del 7 marzo 2019 consid. 6.2.; STF 9C_603/2015 del 15 aprile 2016 consid. 5.1.; DTF 141 V 557 consid. 3.2.1.; STF 9C_112/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 3.2.).
Pertanto nel caso di specie non sussiste una carenza di motivazione.