Erwägungen (8 Absätze)
E. 1 e __________, convivenza che lamministrazione ritiene stabile e tale da adempiere le condizioni degli art. 26 cpv. 4 LCAMal e 4 Lasp, circostanza che lassicurata non contesta come tale in questa sede ma di cui contesta la portata stante le vite economicamente separate scelte dai conviventi. Ciò ha condotto lamministrazione a erogare, in maniera che essa ha poi ritenuto errata, la riduzione del premio dellassicurazione malattia per gli anni 2012 al 2017 rispettivamente a rifiutare la riduzione del premio per lanno 2018.
La Cassa sostiene di avere avuto notizia della convivenza solo a seguito degli accertamenti conseguenti alla formulazione della richiesta di riduzione dei premi 2018 pervenuta allamministrazione il 1° giugno 2017 (doc. G1), accertando (come esposto nelle considerazioni di fatto e come emerge dai documenti, per tutti si veda il doc. F4) che la convivenza sussiste dal 2008 e quindi, al momento dellinoltro della domanda di riduzione dei premi 2012, era già in essere da anni (su questi aspetti si veda la STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017). Dagli atti nulla emerge circa una precedente conoscenza, da parte dellamministrazione, di tale convivenza come si vedrà meglio nelle motivazioni che seguono. Come ritenuto nella STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016 e ribadito anche nella STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017, alla Cassa qui resistente non può essere rimproverato, in unamministrazione di massa quale la RIPAM (su questi aspetti:Ivano Ranzanici,La riduzione dei premi dellassicurazione malattia; tesi pubblicata nella collana AISUF [n. 364], edita da Schulthess Verlag Zurigo, 2016, n. 683 p. 360), di non essere stata a conoscenza di una convivenza in essere da anni.
La ricorrente non ha indicato, come evidenziato nelle considerazioni di fatto, in nessuno dei formulari allestiti per la richiesta della riduzione dei premi degli anni qui in esame, lesistenza di una convivenza con il dott. __________, nonostante la domanda fosse specificatamente e chiaramente posta.
La signora RI 1 ritiene che la convivenza fosse nota allamministrazione siccome oggetto di indicazione allautorità fiscale. Largomento non è di pregio. La prassi di questa Corte ha negato consapevolezza della convivenza da parte della Cassa cantonale di compensazione in caso dindicazione, nellindirizzo dellassicurata postulante la riduzione dei premi, del recapito presso il convivente espresso come segue: Pr. X (STCA 36.2016.102-105 citata). Come evidenziato dalla prassi di questo Tribunale lamministrazione accede a cifre fiscali e alla loro natura, ma non alle causali di versamenti ed introiti o alle osservazioni o note trasmesse al fisco. In ogni caso l'emergenza della convivenza non era ravvisabile in assenza di precisa e specifica comunicazione alla Cassa cantonale di compensazione. Proprio per tale motivo i formulari di richiesta della riduzione dei premi, chiedono esplicitamente di indicare i"Dati personali dell'unità di riferimento"specificando anche se si tratti di"Persone sole / Coniugi / Conviventi / Partner registrati / Figli minorenni conviventi". La ricorrente, per le riduzioni dei premi di tutti gli anni qui considerati mai ha specificato il fatto che convivesse, e con chi.
La pretesa buona fede dellassicurata qui ricorrente non può essere manifestamente protetta. Essa non ha ricevuto dallamministrazione una precisa promessa in una situazione concreta, ma la Cassa ha emanato sulla scorta in informazioni incomplete e senza che lassicurata rispondesse conformemente al vero alla specifica domanda posta dal formulario delle decisioni che, solo dopo la scoperta della convivenza taciuta, si sono rivelate non corrette e meritevoli di essere rettificate.
2.4.5. Le decisioni formali di riesame dei provvedimenti di RIPAM degli anni in discussione (2012 2017) sono state emanate tutte tempestivamente il 30 giugno 2017, e ciò dopo puntuali verifiche avviate in tempi brevi dai funzionari. Il termine annuale dellart. 25 cpv. 2 LPGA applicabile per analogia in concreto, è certamente rispettato. La Cassa, va ancora ribadito, ritiene di avere erroneamente erogato le riduzioni dei premi, per un importo complessivo di oltre CHF 14'600.--, per tutti gli anni in questione, quando la signora RI 1 non ne avrebbe avuto diritto. Gli importi (evidenziati nel dettaglio nelle considerazioni di fatto), di cui la Cassa cantonale pretende la restituzione attraverso lassicuratore malattie, sono indubbiamente rilevanti, ciò che giustifica lagire dellamministrazione cantonale.
Non occorre qui verificare se il diritto dellassicuratore malattia di ottenere la restituzione degli importi erroneamente riconosciuti a titolo di riduzione dei premi (art. 49 cpv. 1 LCAMal), sia, o meno, perento siccome trascorsi 5 anni tra il versamento della prestazione e la decisione di restituzione per tutti gli anni in causa (in particolare per la riduzione dei premi del 2012). Di conseguenza non è necessario analizzare se, quanto ritenuto dallallora Tribunale federale delle Assicurazioni (dal 1.1.2007 TF) nella STFA K 114/03 del 22 luglio 2005, in merito alla perenzione annuale dei premi, debba trovare applicazione anche nel caso di specie, rispettivamente ancora come debba essere computato il termine. Il tema non è oggetto del giudizio, non è stato analizzato dalla Cassa nelle decisioni impugnate (lamministrazione non ha quantificato neppure limporto delle riduzioni complessive a suo dire erroneamente riconosciute alla ricorrente), e non è come tale oggetto di specifica contestazione da parte del patrocinatore della signora RI 1. Lo stesso sarà, semmai, oggetto di decisione dellassicuratore malattia (competente in materia per quanto prevede lart. 49 cpv. 1 LCAMal) se confermato qui che nessuna riduzione di premi era dovuta, per gli anni in questione, da parte della Cassa cantonale di compensazione alla signora RI 1, ai suoi figli oltre al suo convivente.
Ne segue che la procedura adottata dallamministrazione è, da un lato, tempestiva e, dall'altro, sorretta da sufficiente motivazione la cui fondatezza va verificata in uno (semmai) con la correttezza della nuova determinazione del diritto alla RIPAM per i medesimi anni in discussione.
2.5. Dal 2012 le norme della Legge Cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito), che reggono la riduzione dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM lacronimo è utilizzato sia nei lavori preparatori che dallamministrazione nei suoi allegati), hanno subito una modifica sostanziale. Il titolo IV della legge è radicalmente cambiato a seguito dellapprovazione della Legge 24 giugno 2010 (Bollettino Ufficiale 2010, 297). Il legislatore ha previsto un nuovo sistema di attribuzione dei sussidi, conformemente al dettato degli art. 65 e seg. LAMal, al fine di rendere più efficace laiuto sociale, la precedente normativa aveva mostrato talune lacune e, soprattutto, per ottemperare gli obiettivi di politica sociale cantonale valuti con ladozione della Legge sullarmonizzazione delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (in questo senso ilMessaggio15 settembre 2009 del Consiglio di Stato accompagnante il disegno di legge di modifica della LCAM, a pagina 7, ed il relativoRapportodella Commissione della gestione e delle finanze del l8 giugno 2010 a pagina 1, per maggiori dettagli e specifiche si veda:Ranzanici,op.cit., capitolo 14, p. 357 e ss.). In particolare il Consiglio di Stato, con il disegno di legge, e il Parlamento, promulgando le norme, hanno voluto rendere il sistema della RIPAM affine ai criteri scelti dalla Lasp e quindi distanziarsi dal reddito imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio per approdare al criterio del reddito disponibile, maggiormente indipendente da scelte di politica fiscale. Daltro canto lesecutivo prima ed il Parlamento poi hanno voluto maggiormente considerare il contesto famigliare in cui lassicurato vive passando da una valutazione riferita alle persone sole ed alle famiglie (definite in maniera restrittiva, si veda in merito lart. 25 v. LCAMal) allunità di riferimento definita nel nuovo art. 26 LCAMal.
Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono, come detto, considerare maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle loro dimensioni. Il nuovo sistema adottato non tende però solo ad evitaregli effetti indesideratidel precedente ma anche atenere conto della reale situazione dellofferta assicurativa nellambito dellassicurazione di base con lintroduzione del premio medio di riferimentoche sostituisce la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta.
Il Cantone gode, nella concretizzazione di quanto in materia di RIPAM prevede la LAMal, di ampio margine di valutazione ed apprezzamento (Ranzanici,op. cit., capitoli 6.1.2.4. [p. 156] e 8 [p. 195 e ss.], in particolare capitolo 8.4.5. [p. 207 e ss.]) ed è vincolato in particolare da quanto impone lart. 65 cpv. 1 bis LAMal secondo cui, per i redditi medi e bassi, i Cantoni riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione (oltre allobbligo dinformazione della popolazione in merito al diritto di ottenere la riduzione dei premi e lo scambio di dati tra Cantoni ed assicuratori). Spetta, infatti, ai Cantoni definire quali siano i potenziali beneficiari della RIPAM, e quindi definire gli assicurati di condizione economica modesta. Il diritto cantonale è un diritto autonomo come rammenta il Tribunale Federale nella sua costante giurisprudenza (DTF 122 I 343, 125 V 185 e 134 I 313) e compete al Cantone non solo fissare la procedure ma decidere il modello da applicare per pervenire alla riduzione dei premi.
2.6. Con le recenti norme uno degli intenti del legislatore è stato quello di conseguireuna maggiore equità orizzontale nellaccesso al sistema di riduzione dei premi, in modo da rispecchiare maggiormente la capacità diversa delle famiglie, in funzione della loro dimensione, di finanziare i premi, nonché quello di eliminare gli effetti indesiderati presenti nel previgente sistema (i cosiddetti effetti soglia) e da ultimo quello di avvicinarsi maggiormente alla reale situazione dellofferta assicurativa con lintroduzione del premio medio di riferimento (con) miglioramento anche nella trasparenza del sistema cantonale che evidenzierà meglio la differenza fra il premio che dovrebbe pagare lassicurato e il premio realmente pagato (Rapporto, loc. cit.).
Importante è qui rilevare che, nel suo Messaggio di accompagnamento del disegno di legge, lesecutivo cantonale ha posto laccento sulla volontà di modificare in parte la cerchia dei beneficiari potenziali della RIPAM e lentità dellaiuto sociale per certe fasce di assicurati.
2.7. Il Cantone accorda le riduzioni dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) a fronte della presentazione di unistanza scritta accompagnata dalla necessaria documentazione (art. 25 LCAMal) da parte degli assicurati, fatto salvo il caso dei beneficiari di prestazioni complementari allAVS ed allAI nonché di prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal). Per gli assicurati tassati in via ordinaria listanza deve essere di principio inoltrata entro la fine dellanno che precede lanno per il quale il sussidio è richiesto. Se la data è rispettata e se dati i presupposti laiuto sociale è versato dal 1 gennaio dellanno di competenza (ed in costanza delle condizioni per laiuto sociale lo stesso è versato per tutto lanno). Se la domanda è tardiva e formulata dopo il termine del 31 dicembre dellanno che precede quello di competenza, il diritto alla riduzione per gli assicurati in via ordinaria è dato solo a partire dal mese seguente quello della presentazione della richiesta.
Per la determinazione della cerchia di assicurati da considerare per il calcolo della riduzione del premio, la legge fissa il concetto di unità di riferimento. L'unità di riferimento è, di regola, costituita dallunità riconosciuta a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi, se data una convivenza stabile, costituiscono ununica unità di riferimento (UR qui di seguito). Per lart. 27 LCAMal fanno parte dellUR anche le persone maggiorenni, purché senza figli e di età non superiore a 30 anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.
Il premio medio di riferimento, necessario alla determinazione del diritto alla RIPAM, è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti come appena descritto e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2 LAMal). Il Consiglio di Stato determina annualmente il premio medio di rifermento per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal.
Alla base del diritto alla riduzione del premio è stato posto il reddito di riferimento che è dedotto dai dati accertati fiscali riferiti al periodo di tassazione determinato per ogni singolo anno di sussidio dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAM). La legge rinvia invece al regolamento la determinazione dei casi e le modalità di accertamento del reddito di riferimento al di fuori od in assenza dei dati relativi al periodo fiscale determinante. Analogamente al reddito la sostanza viene fissata sulla base della tassazione indicata dal Consiglio di Stato nel suo annuale decreto, con la precisazione però che va reintegrata la sostanza donata o ceduta in usufrutto che deve essere computata nel calcolo (art. 30 a LCAMal). Per questa ultima ipotesi occorre fare riferimento alla situazione che emerge dallultima tassazione che precede la donazione o cessione in usufrutto. Il regolamento di applicazione della legge (RLCAM) 29 maggio 2012 allart. 16, prevede che, in queste ipotesi (sia che la cessione avvenga prima o durante il periodo fiscale determinante), nel calcolo del reddito di riferimento vengano considerati i valori di sostanza antecedenti la rinuncia. I dati registrati nella tassazione fiscale prima della donazione o della cessione in usufrutto sono riportati anche sui periodi fiscali successivi e il rispettivo ammontare è ridotto annualmente di CHF 10'000.00.
Lart. 31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è determinato dalla somma di tutti i redditi dellunità di riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta ritenuta nella tassazione dalla quale, contrariamente al diritto previgente, non viene più dedotta alcuna franchigia. Dallimporto così calcolato sono ammesse specifiche deduzioni.
Il sistema da ultimo in vigore prevede invece la determinazione di limiti di reddito al di sotto dei quali è accordato limporto (normativo) massimo della prestazione sociale (art. 34 LCAMal), limiti che dipendono dallUR ciò chegarantisce lequità di trattamento orizzontale, perché tiene conto della reale situazione di reddito della famiglia, che dipende in primo luogo dal numero dei suoi componenti(Rapporto DSS pag. 31; su questi aspetti si veda:Ranzanici,op.cit., capitolo 15, p. 476 e ss.). Questo contrariamente al previgente sistema che conosceva tre sole tipologie di differenziazione per limporto massimo della prestazione.
Secondo le norme della LCAMal in vigore sino a fine 2014 la parte del reddito che supera i limiti superiori per lottenimento del massimo della prestazione sociale deve, per volontà esplicita del legislatore, essere messa a contribuzione del pagamento dei premi (Ranzanici,op. cit., capitolo 14.9.4. ,p. 442 e ss.),. In questa costellazione (superamento del limite di reddito per lottenimento del massimo della prestazione sociale) limporto della RIPAM diminuisce in maniera graduale e proporzionata a dipendenza dellincremento del reddito da computare. In altri termini la riduzione del premio si contrae man mano che il surplus di reddito aumenta. Le norme in vigore dal 2012 al 2014 compreso prevedevano percentuali di riduzione che variavano a seconda della tipologia dellunità di riferimento. Lart. 36a LCAMal fissava le seguenti percentuali: 8% (persone sole con figli), 13% (persone coniugate con figli), 20% (persone sole senza figli) e 22% persone coniugate con figli.
Con le modifiche a partire dalla RIPAM 2015 il legislatore ha introdotto il nuovo concetto di reddito disponibile massimo (Ranzanici,op. cit., capitolo 15.2. p. 474 e ss., in particolare 15.2.2.p. 476). Per tale norma la riduzione dei premi è accordata sino al raggiungimento di un reddito disponibile massimo che, per le UR senza figli, è definito con la formula di calcolo (ermetica) seguente:
RDM = costante del 3,4 x 50% del limite di fabbisogno Laps senza computo della pigione
Se dell'UR fanno parte dei figli la formula diviene ancor più complessa per cui:
RDM = [costante del 3,9 + 1 (n° dei figli) / 10] x 50 % del limite di fabbisogno Laps senza computo della pigione.
Le due formule adottate dal legislatore appaiono ermetiche. Esse fanno riferimento ai valori ritenuti allart. 10 Laps (considerato per il suo 50%), e ritengono due valori costanti del 3.4 e del 3,9.
Nel corso dei lavori preparatori (Messaggio6982 del 10 settembre 2014 relativo alla modifica della Legge cantonale di applicazione della LAMal del 26 giugno 1997), lesecutivo cantonale ha voluto inserire nella legge un limite esplicito (che) non dipende dai PMR Lintroduzione di questo nuovo parametro consente di non far aumentare o quantomeno contenere laumento del numero dei beneficiari, nei redditi alti, a dipendenza dellaumento dei premi di cassa malati. Il RDM interessa ovviamente le fasce alte di reddito, di modo che la sua introduzione equivale a prevedere dei criteri di esclusione per queste situazioni reddituali(Messaggio citato, p. 13).
Posto il principio di fissare un reddito disponibile massimo il Messaggio ha indicato la volontà di sostenere maggiormente le persone con figli a carico: Dopo vari approfondimenti dimpatto sulle differenti tipologie di UR, si ritiene di dover considerare maggiormente le UR con figli a carico, perciò le famiglie monoparentali e biparentali, piuttosto che le persone sole o le coppie senza figli(Messaggio citato, p. 13).
Da queste considerazioni è nata la scelta di proporre due formule di calcolo diverse e due diversi parametri per determinare il RDM, a dipendenza della presenza di figli. Sono quindi state proposte una costante del 3.4 per le persone sole e le coppie senza figli computabili, e del 3.9 in caso di presenza di figli. Sempre nel suo messaggio (p. 13) il Consiglio di Stato ha considerato che la riduzione dei premi: è una prestazione coordinata ai sensi della Laps , il RDM è calcolato come un multiplo del 50% del limite di RDLaps; per le UR con figli il multiplo aumenta in funzione del numero di figli.
Per la determinazione della costante lesecutivo ha presentato nel Messaggio (p.14 e 15) specifiche tabelle di verifica dellimpatto del calcolo ed ha considerato come il valore delle costanti influenza limporto del RDM: tanto minore è il valore della costante, (quanto) minore è limporto del RDM e, di conseguenza, diminuisce anche il numero dei beneficiari con redditi alti. La Tabella 2 (fonte IAS) illustra i limiti di reddito massimo disponibile per tipologia di unità di riferimento secondo la modifica di legge proposta (e poi accettata il 3 novembre 2014) e il sistema precedente, con una chiara diminuzione dei redditi massimi, più elevata per le coppie e le famiglie monoparentali.
In sostanza le costanti scelte dal Parlamento, e che il Consiglio di Stato è abilitato a determinare per ogni anno di sussidio a norma dellart. 40 lett. c LCAMal, sono il frutto di una valutazione operata dal legislatore e che ha considerato redditi e composizione dellUR, per determinare importi massimi al di sopra dei quali la riduzione del premio è esclusa, compatibili (anche se inferiori) rispetto al passato e conformi al dettato dellart. 65 LAMal che vuole un aiuto sociale non solo a chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.
2.8. Come anticipato per determinare il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM dellUR si deve stabilire il RDS (Reddito disponibile fissato in maniera semplificata partendo dai dati fiscali) che si determina partendo dal reddito lordo riportato dalla decisione di tassazione per limposta cantonale del periodo di tassazione determinato dal Consiglio di Stato, aumentato della quota parte della sostanza computabile, dedotti i valori che la legge ammette in deduzione. Lamministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da qui lespressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati fiscali necessari allelaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di principio, necessario allamministrazione acquisire altre informazioni dallassicurato medesimo o tramite terzi (v.Ranzanici,op. cit., capitolo 14.8. p. 387 e ss.)
Il RDS è stato fissato considerando i concetti cardine del reddito disponibile in ambito Laps (sia per quanto attiene i redditi computabili che per quel che riguarda le spese ammesse in deduzione) partendo però dai dati fiscali per una semplificazione nelle operazioni amministrative alla luce del numero dei beneficiari della RIPAM. Nella volontà del legislatore il RDS costituisce dunque unreddito disponibile di tipo operativo che precisa la reale capacità economica degli assicurati, ed è costituito dalla somma di ogni reddito, indipendentemente dalla sua fonte, ritenuto nella tassazione fissata dallesecutivo cantonale annualmente, cui va aggiunta una quota della sostanza (1/15 della sostanza netta secondo la LT, senza imputazione di franchigia alcuna).
Lamministrazione è tenuta a considerare il reddito da attività, principale rispettivamente accessoria, che sia svolta in maniera dipendente e/o indipendente, quello della sostanza (mobiliare od immobiliare), comprensivo quindi del reddito locativo proprio, dei canoni di locazione (oggi non più distinguibili a livello di decisione di tassazione), degli interessi su titoli od azioni, ed ogni altro simile che la Legge Tributaria comprenda tra quelli imponibili. Si tratta inoltre delle indennità e rendite delle assicurazioni sociali o private (rendite AVS o AI rispettivamente LAINF o versate da un assicuratore malattia, ed ancora i versamenti di assicuratori privati), nonché dei redditi di altra fonte considerati dallautorità fiscale. Non fanno parte della determinazione del reddito, secondo il Messaggio di accompagnamento della novella legislativa, redditi di complemento del fabbisogno vitale che sono esenti fiscalmente: assegni integrativi e di prima infanzia, borse di studio, prestazioni complementari allAVS ed allAI, prestazioni assistenziali ed assegni di grande invalido, e ciò alla luce della particolare natura di questi redditi. Si tratta infatti di trasferimenti che coprono spese supplementari rispettivamente prestazioni Laps successive nellordine di priorità dei versamenti alla riduzione dei premi ed ancora di trasferimenti (le PC) a favore di persone che non sono toccate dalla riforma del sistema di determinazione e quantificazione della riduzione dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (Messaggio, op. cit., pag. 16 in initio).
Dai lavori preparatori discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima ancora lamministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS (si vedaRanzanici, op. cit., n. 826, p. 433, capitolo 14.8.6). Va sin dora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2016.130-131 del 15 marzo 2017; 36.2015.78 del 2 febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011, 36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del 10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno 1999 e 36.2003.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come:"per costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati. l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali". Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 allart. 31 RegLCAMal) ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di tassazione, sia lamministrazione che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.
2.9. Dallimporto del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese specificatamente riconosciute dallart. 31 LCAMal. La legge ha fissato in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che riprende il Rapporto DSS citato pag. 17). Il criterio discriminante sembra essere stato quello della necessità della spesa e del suo vincolo. La legge annovera il premio di riferimento medio dellassicurazione obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato (PMR qui di seguito, in merito si veda lart. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT (ossia: AVS, AI, IPG, AD, LAINF e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese professionali (secondo la LT e fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT e sino ad un importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali laffitto, altri premi assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto), imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni nellambito della LAMal) o ancora per linvalidità (per una critica si vedaRanzanici,op. cit., p. 423 nota 803 e
p. 437 e ss. note 833 e ss.), rispettivamente spese di gestione e manutenzione immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per doppia economia non possono essere considerate.
Secondo le nuove norme la spesa per interessi passivi è come detto ammessa se effettiva e dimostrata dai dati fiscali ma entro il limite massimo di CHF 3'000.00. Laccento è posto sulla natura della spesa ritenuta vincolata per leconomia domestica e riferibile, nella quasi totalità dei casi, ai debiti ipotecari. La deducibilità, per il Messaggio, sarebbe necessaria pergarantire una certa parità di trattamento tra proprietari e inquilini ed evitare di penalizzare i proprietari di case gravati da unipoteca sulla casa primaria(pag. 18). La giustificazione della limitazione dellimporto sarebbe poi da ricondurre al favore che la LT fa ai proprietari di case rispetto agli inquilini siccome il valore locativo dellimmobile non risponde in realtà mai sino in fondo a quello reale di mercato. Quindi secondo il Messaggio (pag. 18 ad 6.3.7) a fronte del riconoscimento tra i redditi del valore locativo occorre ma sino a CHF 3'000.00 al massimo ammettere una deduzione in caso di oneri ipotecari (si veda anche:Ranzanici, op. cit., n. 790 e 800 e 801, p. 388 e 421 e seguente, nota a piè pagina 1211).
La deduzione, così come espressa allart. 31 cpv. 1 LCAMal, non è però limitata ai debiti ipotecari. Per evitare ai funzionari che applicano la LCAMal difficoltà amministrative per accertare la natura degli interessi passivi versati (remunerazione di debiti ipotecari o di debiti privati rispettivamente aziendali, od ancora di prestiti al consumo) il legislatore ammette in deduzione, sino al limite citato, gli interessi passivi che sono riconosciuti a livello fiscale. Una differenziazione non è infatti precisata e deducibile dai dati cui la Cassa cantonale ha accesso allinterno dei dati fiscali (art. 25 a LCAMal e 8 a RegLCAMal). La proposta del disegno di legge non ha fatto oggetto di approfondimento da parte della Commissione della gestione e delle finanze nel suo Rapporto con implicita condivisone delle valutazioni dellesecutivo. Di rilievo per ammettere la deduzione dellimporto di CHF 3'000.-- è il riconoscimento degli interessi in deduzione a livello fiscale, su questaspetto la volontà del legislatore appare chiara.
2.10. Come in parte già indicato nelle considerazioni del punto 2.8. (in medio), per le norme vigenti dal 2012 al 2014, determinato il RDS riferito allUR istante, e quindi dopo avere dedotto dal reddito lordo le spese vincolate riconosciute, limporto va raffrontato ad un limite determinato dalla legge mediante richiamo dei principi contenuti nella Laps, cifra variabile a dipendenza della dimensione dellUR. Se il RDS sarà inferiore al valore limite lUR beneficerà dellimporto massimo del sussidio. Se invece è superiore a questo limite (come rammenta il Rapporto 6264 dell8 giugno 2010 pag. 4)una percentuale fissa del reddito che eccede tale soglia dovrà essere destinata al finanziamento dei premi, mentre il resto costituirà la prestazione del Cantone. Man mano che il reddito aumenta la prestazione cantonale si riduce, fino ad arrivare a zero. Il limite di reddito fino al quale è riconosciuto il diritto ad una prestazione massima è stato definito nella legge alla metà del fabbisogno minimo in base alla Laps, ciò senza il computo della pigione.
Il valore limite per il riconoscimento della massima RIPAM era pari al fabbisogno determinato secondo lart. 10 Laps. Dal 2013 è invece unicamente del 50% di detto valore. Per lanno 2013 il Consiglio di Stato aveva introdotto la novità a livello del regolamento (art. 48 RLCAMal) senza però averne le competenze in assenza di una valida delega legislativa (art. 84 LCAMal, che lart. 48 RLCAMal cita espressamente, rispettivamente allart. 40 LCAMal). Il valore è stato finalmente modificato con un ritocco dellart. 35 cpv. 2 LCAMal previgente (su questi aspetti si veda la STCA 36.2013.28 in re M.V. del 5 dicembre 2013). Il limite di reddito disponibile di riferimento, valido a partire dal 1 gennaio 2013, per la determinazione dell'importo normativo massimo di riduzione dei premi LAMal si estende quindi fino al limite di fabbisogno, senza computo della pigione. Nelle decisioni di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni riferite ai sussidi precedenti la RIPAM 2015 (STCA 36.2014.8 del 16 aprile 2014; 36.2012.71 del 21 gennaio 2013; 36.2012.20 del 13 agosto 2012 nonché 36.2012.14 del 3 settembre 2012. pubblicata in RtiD 2013 - I pag. 44 e segg. No. 11) questa Corte ha evidenziato che lart. 10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:
a) per il titolare del diritto:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per la persona sola
b) per la prima persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per la persona sola
c) per la seconda e la terza persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il primo figlio
d) per la quarta e quinta persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il terzo figlio
e) per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il quinto figlio.
2Per limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI si intende:
a) fr. 16540.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. a);
b) fr. 8270.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. b);
c) fr. 8680.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. c);
d) fr. 5787.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. d);
e) fr. 2893.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. e).
3I limiti dellart. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI e nella misura dellincremento deciso dallautorità federale per le prestazioni complementari allAVS/AI.
Il legislatore ha tramite la Laps accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare infatti che una fetta importante dei beneficiari della riduzione del premio dellassicurazione obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione). Su questi aspetti si faccia riferimento aRanzanici, op. cit. n. 847 e 848, p. 442 e 443.
Dallanno 2012 il superamento del valore pieno del fabbisogno costituiva il limite oltre il quale il reddito doveva iniziare ad essere messo a contribuzione per il pagamento del premio, per gli anni 2013 e 2014 vi sono state le modifiche citate per cui un RDS inferiore o uguale al 50% della somma desunta dallart. 10 Laps comporta il versamento della riduzione massima possibile. In altri termini il limite di reddito oltre il quale lassicurato o la UR debbono iniziare a contribuire per il pagamento del premio è stato diminuito. Come vedremo in corso di motivazione questo aspetto non ha incidenza comunque sui calcoli relativi al diritto dei ricorrenti per gli anni in causa, per il manifesto superamento dei limiti di reddito disponibile che consentono il versamento di un sussidio.
Con le modifiche della legge apportate il 3 novembre 2014 dal Parlamento ed entrate in vigore il 1° gennaio 2015 il calcolo dell'importo normativo della RIPAM 2015 (oggetto delle contestazioni formanti l'inc. 36.2015.31) è determinato mediante una nuova formula che considera il reddito disponibile massimo dellart. 32a LCAMal (si veda quanto esposto nelle considerazioni sub. 2.9. in fine).
2.11. Per completezza va rammentato ancora che, per fissare limporto della riduzione del premio da riconoscere agli assicurati di condizione economica modesta(art. 65 cpv. 1 LAMal), limporto normativo della RIPAM va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente cantonale di finanziamento (Ranzanici,op. cit., capitolo 14.10. p. 448 e ss.). Lart. 37 LCAMal prevede che il coefficiente cantonale di finanziamento, ossia quanto il Cantone deve finanziare dellimporto normativo del premio, determina di converso la quota, basata sul premio medio di riferimento, che rimane a carico dellassicurato o dellUR interessata.
Il coefficiente unico per il 2012 del 73,5% è stato cambiato con effetto al 1 gennaio 2013. Con la modifica il coefficiente del 73,5% è rimasto applicabile per le unità di riferimento con un reddito disponibile inferiore o uguale alla metà del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 mentre un coefficiente del 70% è stato previsto negli altri casi.
A contare dal 2015 il legislatore, in uno con le modifiche cui si è accennato, ha voluto portare un'ulteriore modifica allart. 37 LCAMal fissando il coefficiente cantonale di finanziamento definitivamente al 73,5% dell'importo normativo della RIPAM.
La somma che risulta quindi dallapplicazione di questa percentuale di partecipazione finanziaria del cantone al premio normativo calcolato alla luce della situazione dellassicurato o meglio dellUR interessata, costituisce limporto della RIPAM che viene comunicata dallamministrazione direttamente agli istanti, contrariamente a quanto avveniva in precedenza dove limporto del sussidio veniva comunicato allassicuratore malattia e da questi, mediante la nuova polizza, alla parte richiedente laiuto sociale.
2.12. Vanno ora indicati i parametri applicabili alla determinazione della riduzione dei premi negli anni qui in esame.
Con il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal per lanno2012(del 15 novembre 2011),le stesse sono state definite come segue:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di
riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2009.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4850.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4421.--
- minorenni: CHF 1146.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal nella versione di cui alla modifica del 24 giugno 2010 (BU 45/2010 del 20.08.2010), valido per le riduzioni di premio LAMal per lanno 2012."
Per lanno2013,sono così state fissate:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2010.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4908.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4526.--
- minorenni: CHF 1141.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal."
Con riferimento allanno2014il Consiglio di Stato hafissato, medianteDecreto esecutivo 21 maggio 2014 (entrato in vigore retroattivamente) concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal, i seguenti parametri:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile diriferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2011.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4965.00
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4594.00
- minorenni: CHF 1156.00
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal.
Per l'anno2015, l'esecutivo cantonale ha fissato i seguenti parametri della riduzione nel decreto esecutivo dell'11 febbraio 2015:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di
riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2012.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4875.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4504.--
- minorenni: CHF 1066.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9
Per quanto riguarda invece la riduzione dei premi relativa al2016il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal, del 18 novembre 2015, stabilisce che il periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento è dato dalle classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2013, il premio medio di riferimento assomma a CHF 4981.-- per gli adulti e la costante per il calcolo del reddito disponibile massimo per lunità di riferimento senza figli: 3.4., mentre per le UR con figli è di 3.9.
a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2014.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 5261.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4826.--
- minorenni: CHF 1134.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9
d) per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dellart. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dellunità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dallUfficio cantonale di stima.
Infine, per lanno2018, lesecutivo cantonale ha così fissato le basi di calcolo come segue nel decreto esecutivo del 15 novembre 2017:
a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2015.
b) premio medio di riferimento per gli adulti: CHF 5577.--, per i giovani adulti CHF 5119.-- e per i minorenni CHF 1284.--.
La costante per il calcolo del reddito disponibile massimo è stata determinata, per lunità di riferimento senza figli in 3.2 e per lunità di riferimento con figli in 4.5.
Il decreto rammenta poi che per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dellart. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dellunità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dallUfficio cantonale di stima.
2.14. Come ricordato dalla prassi di questa Corte (si vedano le STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 e 36.2015.29 del 13 agosto 2015, tra le prime, e da ultimo le STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016, 36.2016. 130 - 131 del 15 marzo 2017 e 36.2016.140 del 23 maggio 2017; 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017 nonché la dottrina:Ranzanici,op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss. evocata dagli stessi ricorrenti nel loro ricorso), lart. 26 cpv. 4 LCAMal prevede che i partner conviventi, in caso di convivenza stabile, compongano unUR. La ricorrente non contesta la possibilità stessa, conferita al legislatore. Su questaspetto con la STCA 36.2015.29 del 13 agosto 2015 questo Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto che lequiparazione dei conviventi alla situazione dei coniugi non è contraria al principio di uguaglianza giuridica dellart. 8 cpv. 2 Cost. fed. Regolamentare il tema della convivenza in maniera diversa negli ambiti del diritto fiscale ed in quello della RIPAM appare lecito ed ammissibile e non viola, come detto, lart. 8 Cost. fed.
Da notare che, prima ancora della vigenza della nuova legge ticinese sulla RIPAM e della norma del suo regolamento per cui in caso di convivenza stabile i redditi dei conviventi sono cumulati siccome i conviventi compongono unUR (art. 26 cpv. 4 LCAMal e 10a RLCAMal), la giurisprudenza federale si era già occupata, in una fattispecie relativa alla riduzione dei premi nel Canton Vaud, di un caso di convivenza tra due persone in cui un giovane, stagista avvocato, aveva chiesto la riduzione dei premi dellassicurazione malattie obbligatorie invocando gli scarsi redditi conseguiti. Il TF ha indicato, nel suo giudizio pubblicato nelle DTF 134 I 313 (consid. 4.2.), che:
"L'art. 18 al. 1 du règlement du Conseil d'Etat du 18 septembre 1996 concernant la loi du 25 juin 1996 d'application vaudoise de la loi fédérale sur l'assurance-maladie (RLVLAMal/VD; RSV 832.01.1) précise que par couple on entend les conjoints et les personnes qui vivent durablement en ménage commun; sont assimilés aux couples, les célibataires, veuves, veufs, divorcées, divorcés, qui ont un ou plusieurs enfants mineurs, en apprentissage ou aux études et dont ils assument l'entretien complet. L'art. 23 al. 1 RLVLAMal/VD précise que, conformément à l'art. 12 de la loi, l'OCC procède au cumul des revenus lorsque le subside est requis par une personne vivant durablement en ménage commun. ( )
Dans le domaine des contributions publiques ou des restrictions des libertés, les exigences d'une base légale sont en général très strictes (ATF 133 I 27consid.3.1 p. 28;ATF 133 V 402consid. 3.2 p. 404 s.;ATF 132 I 117consid. 4.2 p. 121;ATF 132 II 371consid.2.1 p. 374;ATF 130 I 65consid. 3.1 p. 67). En matière de fourniture de prestations (ou administration des prestations), les exigences requises sont moins sévères. Le rang de la norme et son degré de précision dépendent du genre de la décision. Pour les prestations sociales régulières et renouvelables et pour certaines subventions, où le respect du principe de la légalité doit garantir l'égalité de traitement et l'objectivité des critères d'attribution, il est en tout cas nécessaire, au risque de violer le principe de la séparation des pouvoirs, de définir dans la loi les lignes fondamentales de l'intervention de l'Etat. Il en va ainsi du cercle des bénéficiaires, de la manière de fixer la prestation et des conditions de son octroi. En revanche, les modalités concrètes des prestations peuvent figurer dans une ordonnance (ATF 118 Ia 46consid. 5b p. 61; ANDREAS AUER/GIORGIO MALINVERNI/BERNHARD HOTTELIER, Droit constitutionnel suisse, vol. I, L'Etat, 2eéd., Berne 2006, p. 611 n. 1728 et p. 634
n. 1797 ss; ANDRÉ GRISEL, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, p. 321; cf. égalementATF 131 II 361consid. 7.4 p. 385).Il n'existe entre les concubins aucun devoir légal d'entretien et d'assistance (ATF 129 I 1 consid. 3.2.4 p. 6; voir aussi ATF 106 II 1 consid. 2 p. 4). En matière civile, la jurisprudence développée sous l'empire de l'ancien droit du divorce a considéré, sous certaines conditions, que le concubinage constituait une communauté assimilable au mariage pouvant entraîner la perte du droit à la rente du conjoint divorcé. Le Tribunal fédéral a toutefois posé la présomption (réfragable) qu'un concubinage était stable lorsqu'il durait depuis cinq ans au moment de l'ouverture de l'action en modification du jugement de divorce ("concubinage qualifié"; ATF 118 II 235 consid.3a p. 237; ATF 114 II 295 consid. 1a p. 297; voir également URS FASEL/DANIELA WEISS, Auswirkungen des Konkubinats auf (nach-)eheliche Unterhaltsansprüche, in PJA 2007 p. 13 ss).En matière d'aide sociale, il existe dans les cantons une tendance de plus en plus marquée d'assimiler à des couples mariés des concubins qui vivent dans une relation durable. A ce propos, si la personne assistée vit dans une relation de concubinage stable, la jurisprudence admet qu'il n'est pasarbitraire de tenir compte de cette circonstance dans l'évaluation des besoins d'assistance, quand bien même il n'existe pas un devoir légal et réciproque d'entretien entre les partenaires. Dans cette optique, il est admissible de tenir compte du fait que ces derniers sont prêts à s'assurer mutuellement assistance (arrêts du Tribunal fédéral 2P.242/2003 du 12 janvier 2004, consid. 2, publ. in FamPra.ch 2004 p. 434; 2P.230/2005 du 10 juillet 2006, consid. 3.3; 2P.218/2003 du 12 janvier 2004, consid.3.2; 2P.386/1997 du 24 août 1998; THOMAS GÄCHTER/MYRIAM SCHWENDENER, Nichteheliche Lebensgemeinschaften im Sozialversicherungsrecht, Ein Beitrag zum Verhältnis von Familien- und Sozialversicherungsrecht, in FamPra.ch 2005 p. 857 s.; FELIX WOLFFERS, Grundriss des Sozialhilferechts, 2eéd., Berne 1999, p. 162; PETER STADLER, Unterstützung von Konkubinatspartnern, in Zeitschrift für Sozialhilfe [ZeSo] 1999 p. 29 ss).A ce propos, les directives de la Conférence suisse des institutions d'action sociale (CSIAS) prévoient que si les partenaires vivent en concubinage stable et si une seule personne est bénéficiaire de l'aide sociale, le revenu et la fortune du partenaire non bénéficiaire peuvent être pris en compte de manière appropriée. Elles précisent qu'un concubinage est considéré comme stable, notamment, s'il dure depuis deux ans au moins ou si les partenaires vivent ensemble avec un enfant commun (norme CSIAS 12/07 F.5 - 2). Dans ce même ordre d'idées, le Tribunal fédéral a jugé, s'agissant de l'avance de pensions alimentaires, qu'une disposition cantonale selon laquelle les revenus du concubin du parent ayant droit sont pris en compte, et l'avance alimentaire accordée seulement si le revenu total des deux concubins ne dépasse pas la limite fixée, n'était pas arbitraire (ATF 129 I 1).
Les considérations qui sont à la base de cette jurisprudence, en particulier dans le domaine des prestations de l'aide sociale, peuvent être transposées en matière de subsides d'assurance-maladie, vu l'évidente analogie entre ces deux types de prestations. Dans un cas comme dans l'autre, leur octroi est soumis à conditions de ressources. Dans les deux domaines, les prestations sont régies, il est vrai à des degrés divers, par le principe de la subsidiarité par rapport à d'autres sources de revenus.
La LVLAMal/VD définit les bénéficiaires de subsides comme étant les assurés de condition économiquement modeste, dont le revenu est égal ou inférieur au revenu déterminant. La diversité des situations à considérer (personnes seules, couples mariés,partenaires enregistrés, personnes seules avec enfants dont elles assument ou non l'entretien, assurés vivant en domicile commun avec leurs parents et autres situations) implique la nécessité de réserver à l'autorité exécutive une marge de manuvre suffisante afin de cerner au mieux au plan réglementaire le cercle des bénéficiaires et de permettre une utilisation des subsides conformes à leur but, c'est-à-dire en fonction des besoins économiques réels des intéressés. Dans cette optique, la prise en compte du revenu et de la fortune du partenaire non bénéficiaire ne doit pas impérativement figurer dans une loi cantonale au sens formel. Il s'agit, en définitive, de la concrétisation de la notion légale d'assuré de condition modeste et du principe de la subsidiarité de la prestation en regard de la jurisprudence qui permet, en matière de devoir d'assistance et sous certaines conditions, d'assimiler le concubinage à l'union matrimoniale."
Considerare, in caso di concubinato, il reddito conseguito cumulativamente dai concubini per valutare il diritto alla riduzione dei premi è circostanza quindi ampiamente ammessa dalla giurisprudenza federale. Il TF non ha considerato tale cumulo di redditi in contrasto con senso e scopo dellart. 65 cpv. 1 LAMal.
2.15. Come rammentato da ultimo nelle STCA 36.2016.140 del 23 maggio 2017 e 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017, in Ticino i concubini costituiscono un'unità di riferimento se la convivenza è ritenuta stabile (Ranzanici, op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss.). La definizione di convivenza stabile di partners data dalla legislazione cantonale in materia di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali, la legge del 5 giugno 2000 (Laps) è generica su questaspetto come lo è la LCAMal al suo art. 26 cpv. 4, ma il concetto è spiegato dal regolamento di applicazione della Laps del 17 dicembre 2002 allart. 2a. In particolare la convivenza è ritenuta stabile se, alternativamente: a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio; c) la convivenza è durata almeno 6 mesi. Basta quindi il realizzarsi di una sola di queste condizioni per ammettere una stabilità nella convivenza.
Con pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle leggi del 23 gennaio 2015 (ma con entrata in vigore retroattiva al 1° gennaio 2015) il Consiglio di Stato ha modificato il RLCAMal prevedendo il nuovo art. 10a secondo cui:
"La convivenza è considerata stabile se, alternativamente:
a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio;
c) la convivenza dura da almeno 6 mesi."
con ripresa dei concetti già contenuti nel RLaps. Sul tema questo Tribunale cantonale delle assicurazioni si è espresso più volte anche in ambiti diversi rispetto alla riduzione dei premi LAMal e quindi dellapplicazione della LCAMal, si faccia riferimento qui alle STCA 42.2012.2 del 24 marzo 2013 (pubblicata in RtiD 2013 II n. 13 pag. 66 e ss.), che richiama in particolare il Rapporto parziale 2 del 28 marzo 2006 sul Messaggio
n. 5723 della Commissione della gestione e delle finanze riferito alla modifica della Modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps), STCA 42.2014.13 del 21 maggio 2015 (pubblicata in RtiD 2016 I n. 5 pag. 39 ss.) in materia di assistenza sociale, rispettivamente STCA 39.2015.3 del 12 novembre 2015 resa in ambito di assegni famigliari, nonché alla giurisprudenza federale in materia (si vedano in particolare le DTF 1P.184/2003, DTF 129 I 1, 2P.218/2003, DTF 134 V 369 consid. 7.1.; DTF 137 V 82 consid. 5.5. = RtiD II-2011 N. 56 pag. 272 segg.; STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2) oltre che alla dottrina (Ranzanici, op.cit., capitolo 14.6.2.4.
p. 378 e ss.).
2.16. In concreto la ricorrente non nega il sussistere di una convivenza che dura da anni con __________, essi convivono a __________ con i figli della signora RI 1, nellappartamento da essi locato. Il canone di locazione è pagato da entrambe ma in parti decisamente diseguali siccome il carico maggiore (CHF 1'700.--) essendo posto sulle spalle del convivente mentre la convivente e i suoi figli partecipano con una quota inferiore (CHF 1'200.--). La ricorrente, nel suo ricorso (ma soprattutto nel suo reclamo), ha evidenziato di versare per il vitto (suo e dei due figli) la somma di CHF 700.--, importo indubbiamente contenuto per tre persone anche se due sono bambini, e ha precisato di prendere a suo carico le spese dei figli (in parte con laiuto dei suoi genitori).
Certamente, per la sua durata e la sua intensità, la convivenza va considerata stabile. La stessa è nata, come indicato nelle considerazioni di fatto ( per quanto accertato dallamministrazione direttamente presso lassicurata e il suo convivente e per quanto emerso in corso dudienza), nel 2008, e quindi esisteva in precedenza al primo anno per il quale la riduzione dei premi è stata domandata (RIPAM 2012; su questi aspetti si veda la STCA 36.2016.129-132 del 15 marzo 2017).
Non solo la convivenza è caratterizzata dalla durata, che la fa ritenere stabile, ma è anche fondata da un sentimento che lega i conviventi, e connotata da una partecipazione comune alle spese, e quindi con riverberi economici, parificandola a un matrimonio per i suoi effetti e vantaggi.
Va rammentato che la relazione di convivenza stabile è tale da fare nascere tra i conviventi una solidarietà ed è atta ad adempiere i requisiti dellart. 26 cpv.
E. 2 Per limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:
a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a);
b) fr. 8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b);
c) fr. 8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. c);
d) fr. 5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d);
e) fr. 2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).
E. 2.1 p. 374; ATF 130 I 65 consid. 3.1 p. 67). En matière de fourniture de prestations (ou administration des prestations), les exigences requises sont moins sévères. Le rang de la norme et son degré de précision dépendent du genre de la décision. Pour les prestations sociales régulières et renouvelables et pour certaines subventions, où le respect du principe de la légalité doit garantir l'égalité de traitement et l'objectivité des critères d'attribution, il est en tout cas nécessaire, au risque de violer le principe de la séparation des pouvoirs, de définir dans la loi les lignes fondamentales de l'intervention de l'Etat. Il en va ainsi du cercle des bénéficiaires, de la manière de fixer la prestation et des conditions de son octroi. En revanche, les modalités concrètes des prestations peuvent figurer dans une ordonnance ( ATF 118 Ia 46 consid. 5b p. 61; ANDREAS AUER/GIORGIO MALINVERNI/BERNHARD HOTTELIER, Droit constitutionnel suisse, vol. I, L'Etat, 2 e éd., Berne 2006, p. 611 n. 1728 et p. 634
n. 1797 ss; ANDRÉ GRISEL, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, p. 321; cf. également ATF 131 II 361 consid. 7.4 p. 385). Il n'existe entre les concubins aucun devoir légal d'entretien et d'assistance (ATF 129 I 1 consid. 3.2.4 p. 6; voir aussi ATF 106 II 1 consid. 2 p. 4). En matière civile, la jurisprudence développée sous l'empire de l'ancien droit du divorce a considéré, sous certaines conditions, que le concubinage constituait une communauté assimilable au mariage pouvant entraîner la perte du droit à la rente du conjoint divorcé. Le Tribunal fédéral a toutefois posé la présomption (réfragable) qu'un concubinage était stable lorsqu'il durait depuis cinq ans au moment de l'ouverture de l'action en modification du jugement de divorce ("concubinage qualifié"; ATF 118 II 235 consid. 3a p. 237; ATF 114 II 295 consid. 1a p. 297; voir également URS FASEL/DANIELA WEISS, Auswirkungen des Konkubinats auf (nach-)eheliche Unterhaltsansprüche, in PJA 2007 p. 13 ss). En matière d'aide sociale, il existe dans les cantons une tendance de plus en plus marquée d'assimiler à des couples mariés des concubins qui vivent dans une relation durable. A ce propos, si la personne assistée vit dans une relation de concubinage stable, la jurisprudence admet qu'il n'est pas … arbitraire de tenir compte de cette circonstance dans l'évaluation des besoins d'assistance, quand bien même il n'existe pas un devoir légal et réciproque d'entretien entre les partenaires. Dans cette optique, il est admissible de tenir compte du fait que ces derniers sont prêts à s'assurer mutuellement assistance (arrêts du Tribunal fédéral 2P.242/2003 du 12 janvier 2004, consid. 2, publ. in FamPra.ch 2004 p. 434; 2P.230/2005 du 10 juillet 2006, consid. 3.3; 2P.218/2003 du 12 janvier 2004, consid. 3.2; 2P.386/1997 du 24 août 1998; THOMAS GÄCHTER/MYRIAM SCHWENDENER, Nichteheliche Lebensgemeinschaften im Sozialversicherungsrecht, Ein Beitrag zum Verhältnis von Familien- und Sozialversicherungsrecht, in FamPra.ch 2005 p. 857 s.; FELIX WOLFFERS, Grundriss des Sozialhilferechts, 2 e éd., Berne 1999, p. 162; PETER STADLER, Unterstützung von Konkubinatspartnern, in Zeitschrift für Sozialhilfe [ZeSo] 1999 p. 29 ss). A ce propos, les directives de la Conférence suisse des institutions d'action sociale (CSIAS) prévoient que si les partenaires vivent en concubinage stable et si une seule personne est bénéficiaire de l'aide sociale, le revenu et la fortune du partenaire non bénéficiaire peuvent être pris en compte de manière appropriée. Elles précisent qu'un concubinage est considéré comme stable, notamment, s'il dure depuis deux ans au moins ou si les partenaires vivent ensemble avec un enfant commun (norme CSIAS 12/07 F.5 - 2). Dans ce même ordre d'idées, le Tribunal fédéral a jugé, s'agissant de l'avance de pensions alimentaires, qu'une disposition cantonale selon laquelle les revenus du concubin du parent ayant droit sont pris en compte, et l'avance alimentaire accordée seulement si le revenu total des deux concubins ne dépasse pas la limite fixée, n'était pas arbitraire ( ATF 129 I 1 ). Les considérations qui sont à la base de cette jurisprudence, en particulier dans le domaine des prestations de l'aide sociale, peuvent être transposées en matière de subsides d'assurance-maladie, vu l'évidente analogie entre ces deux types de prestations. Dans un cas comme dans l'autre, leur octroi est soumis à conditions de ressources. Dans les deux domaines, les prestations sont régies, il est vrai à des degrés divers, par le principe de la subsidiarité par rapport à d'autres sources de revenus. La LVLAMal/VD définit les bénéficiaires de subsides comme étant les assurés de condition économiquement modeste, dont le revenu est égal ou inférieur au revenu déterminant. La diversité des situations à considérer (personnes seules, couples mariés, partenaires enregistrés, personnes seules avec enfants dont elles assument ou non l'entretien, assurés vivant en domicile commun avec leurs parents et autres situations) implique la nécessité de réserver à l'autorité exécutive une marge de manœuvre suffisante afin de cerner au mieux au plan réglementaire le cercle des bénéficiaires et de permettre une utilisation des subsides conformes à leur but, c'est-à-dire en fonction des besoins économiques réels des intéressés. Dans cette optique, la prise en compte du revenu et de la fortune du partenaire non bénéficiaire ne doit pas impérativement figurer dans une loi cantonale au sens formel. Il s'agit, en définitive, de la concrétisation de la notion légale d'assuré de condition modeste et du principe de la subsidiarité de la prestation en regard de la jurisprudence qui permet, en matière de devoir d'assistance et sous certaines conditions, d'assimiler le concubinage à l'union matrimoniale." Considerare, in caso di concubinato, il reddito conseguito cumulativamente dai concubini per valutare il diritto alla riduzione dei premi è circostanza quindi ampiamente ammessa dalla giurisprudenza federale. Il TF non ha considerato tale cumulo di redditi in contrasto con senso e scopo dell’art. 65 cpv. 1 LAMal. 2.15. Come rammentato da ultimo nelle STCA 36.2016.140 del 23 maggio 2017 e 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017, in Ticino i concubini costituiscono un'unità di riferimento se la convivenza è ritenuta stabile ( Ranzanici , op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss.). La definizione di convivenza stabile di partners data dalla legislazione cantonale in materia di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali, la legge del 5 giugno 2000 (Laps) è generica su quest’aspetto come lo è la LCAMal al suo art. 26 cpv. 4, ma il concetto è spiegato dal regolamento di applicazione della Laps del 17 dicembre 2002 all’art. 2a. In particolare la convivenza è ritenuta stabile se, alternativamente: a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio; c) la convivenza è durata almeno 6 mesi. Basta quindi il realizzarsi di una sola di queste condizioni per ammettere una stabilità nella convivenza. Con pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle leggi del 23 gennaio 2015 (ma con entrata in vigore retroattiva al 1° gennaio 2015) il Consiglio di Stato ha modificato il RLCAMal prevedendo il nuovo art. 10a secondo cui: " La convivenza è considerata stabile se, alternativamente:
a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio;
c) la convivenza dura da almeno 6 mesi." con ripresa dei concetti già contenuti nel RLaps. Sul tema questo Tribunale cantonale delle assicurazioni si è espresso più volte anche in ambiti diversi rispetto alla riduzione dei premi LAMal e quindi dell’applicazione della LCAMal, si faccia riferimento qui alle STCA 42.2012.2 del 24 marzo 2013 (pubblicata in RtiD 2013 II n. 13 pag. 66 e ss.), che richiama in particolare il Rapporto parziale 2 del 28 marzo 2006 sul Messaggio
n. 5723 della Commissione della gestione e delle finanze riferito alla modifica della Modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps), STCA 42.2014.13 del 21 maggio 2015 (pubblicata in RtiD 2016 I n. 5 pag. 39 ss.) in materia di assistenza sociale, rispettivamente STCA 39.2015.3 del 12 novembre 2015 resa in ambito di assegni famigliari, nonché alla giurisprudenza federale in materia (si vedano in particolare le DTF 1P.184/2003, DTF 129 I 1, 2P.218/2003, DTF 134 V 369 consid. 7.1.; DTF 137 V 82 consid. 5.5. = RtiD II-2011 N. 56 pag. 272 segg.; STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2) oltre che alla dottrina ( Ranzanici , op.cit., capitolo 14.6.2.4.
p. 378 e ss.). 2.16. In concreto la ricorrente non nega il sussistere di una convivenza che dura da anni con __________, essi convivono a __________ con i figli della signora RI 1, nell’appartamento da essi locato. Il canone di locazione è pagato da entrambe ma in parti decisamente diseguali siccome il carico maggiore (CHF 1'700.--) essendo posto sulle spalle del convivente mentre la convivente e i suoi figli partecipano con una quota inferiore (CHF 1'200.--). La ricorrente, nel suo ricorso (ma soprattutto nel suo reclamo), ha evidenziato di versare per il vitto (suo e dei due figli) la somma di CHF 700.--, importo indubbiamente contenuto per tre persone anche se due sono bambini, e ha precisato di prendere a suo carico le spese dei figli (in parte con l’aiuto dei suoi genitori). Certamente, per la sua durata e la sua intensità, la convivenza va considerata stabile. La stessa è nata, come indicato nelle considerazioni di fatto ( per quanto accertato dall’amministrazione direttamente presso l’assicurata e il suo convivente e per quanto emerso in corso d’udienza), nel 2008, e quindi esisteva in precedenza al primo anno per il quale la riduzione dei premi è stata domandata (RIPAM 2012; su questi aspetti si veda la STCA 36.2016.129-132 del 15 marzo 2017). Non solo la convivenza è caratterizzata dalla durata, che la fa ritenere stabile, ma è anche fondata da un sentimento che lega i conviventi, e connotata da una partecipazione comune alle spese, e quindi con riverberi economici, parificandola a un matrimonio per i suoi effetti e vantaggi. Va rammentato che la relazione di convivenza stabile è tale da fare nascere tra i conviventi una solidarietà ed è atta ad adempiere i requisiti dell’art. 26 cpv.
E. 2.22 Per la RIPAM 2012 , la Cassa ha stabilito un reddito della ricorrente di CHF 52'918.-- cui si aggiunge il reddito del convivente cifrato in CHF 146'913.--, la quota della sostanza di ciascuno dei conviventi è pari a 0. In deduzione vanno portate le spese professionali riconosciute a livello fiscale (CHF 4'000.--) e i premi medi di riferimento (PMR) dei tre membri dell’UR (in totale CHF 11'992.-- come ritenuto dall’amministrazione), i contributi sociali obbligatori esposti e ritenuti dall’autorità fiscale, nonché l’importo di CHF 51'500.-- versati a titolo di contributo alimentare da parte del convivente. Il RD assomma quindi a CHF 124'151.--. Il limite di reddito per la RIPAM massima assommava a CHF 22'138.-- la quota di partecipazione fissata al 13% e il coefficiente cantonale al 73,5%. Il calcolo della RIPAM era così determinato sino alle modifiche in vigore dal 2012: {PMR- [(RD – 50% limite RD per il sussidio massimo)* quota % di partecipazione]}*coefficiente di finanziamento cantonale In concreto il calcolo da quindi un risultato negativo: {11'992
– [(124’151 – 22’138) * 13%]} * 73,5% = - 993,20 Per l’anno successivo ( 2013 ) il reddito disponibile, calcolato in base agli elementi che scaturiscono dalle tassazioni è di CHF 167’440.--. Questo valore inserito nel calcolo espresso sopra, pur ritenendo l’aumento dei premi medi di riferimento da considerare fissati in CHF 12'098.--, conduce a un risultato ancora più negativo: {12'098
– [(167’440 – 22’138) * 13%]} * 70% = - 4'753,90 Con riferimento all’anno 2014 si ha un reddito disponibile di CHF 175'549.-- e il seguente calcolo: {12’242
– [(175’549 – 22’138) * 13%]} * 70% = - 5'391.-- 2.23. Come precisato nelle considerazioni che precedono con il 2015 il sistema di calcolo è stato cambiato dal legislatore che ha inserito il concetto nelle norme il concetto di reddito disponibile massimo. Per art. 32a cpv. 3 LCAMal: “ Per le unità di riferimento con figli, il reddito disponibile massimo è definito come segue: RDM = [ costante del 3.9 + (1 - (n. figli) / 10) ] x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ”. In concreto il reddito disponibile è stato accertato, in maniera non contestata da parte dell’assicurata ricorrente, in CHF 178'734.--. Si ha così il seguente calcolo: {3.9 + [1 – (2/10)]} x 50% (44’276) = 104'048,60 Importo che non consente l’attribuzione del sussidio siccome inferiore al reddito disponibile di oltre CHF 178'000. L’importo del reddito massimo per l’anno 2016 è leggermente diverso da quello appena esposto siccome il limite Laps definito in base all’unità di riferimento è di poco aumentato quell’anno, per cui si ha il seguente calcolo: {3.9 + [1 – (1/10)]} x 50% (44’461) = 104'483,35 Anche questo importo che è nettamente superato dal reddito disponibile, fissato dalla Cassa nella sua decisione su reclamo qui impugnata e non contestato dalla ricorrente, determinato in CHF 174'036.--. Per quanto attiene il calcolo per l’anno 2017 il reddito massimo non è mutato, e va quindi ritenuto l’importo di CHF 104'483,35. Il reddito disponibile dell’unità di riferimento conseguito nell’anno di computo assomma a CHF 210'908.--, importo più che doppio rispetto all’importo massimo sussidiabile. Anche in questo caso, come per tutti gli anni qui in discussione, la Cassa ha operato correttamente le sue determinazioni che vanno conseguentemente confermate. 2.24. Va da ultimo verificata la decisione su reclamo relativa al 2018 . In questo caso il reddito disponibile complessivo dell’unità di riferimento assomma a CHF 217'651.--. Applicando i parametri ritenuti nel decreto esecutivo riportato nei paragrafi che precedono, si ha questa formula per accertare l’importo del reddito sussidiabile massimo: {4.5 + [1
– (n. die figli/10)]} x 50% limite Laps dipendente dalla dimensione dell’UR Il RDM è fissato in: {4.5 + [1 – (2/10)]} x 50% (37’330) = 98'924,50 Anche in questo caso il reddito disponibile è superiore al limite di reddito massimo che consente il versamento di un sussidio. 2.25. Da quanto precede emerge che la Cassa ha agito correttamente e che le decisioni emanate su reclamo devono essere confermate in questa sede, con la reiezione del ricorso, ciò senza carico di tassa di giustizia e spese e senza attribuzione di ripetibili.
E. 3 I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni complementari all’AVS/AI. Il legislatore ha – tramite la Laps – accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare infatti che una fetta importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione). Su questi aspetti si faccia riferimento a Ranzanici , op. cit. n. 847 e 848, p. 442 e 443. Dall’anno 2012 il superamento del valore pieno del fabbisogno costituiva il limite oltre il quale il reddito doveva iniziare ad essere messo a contribuzione per il pagamento del premio, per gli anni 2013 e 2014 vi sono state le modifiche citate per cui un RDS inferiore o uguale al 50% della somma desunta dall’art. 10 Laps comporta il versamento della riduzione massima possibile. In altri termini il limite di reddito oltre il quale l’assicurato o la UR debbono iniziare a contribuire per il pagamento del premio è stato diminuito. Come vedremo in corso di motivazione questo aspetto non ha incidenza comunque sui calcoli relativi al diritto dei ricorrenti per gli anni in causa, per il manifesto superamento dei limiti di reddito disponibile che consentono il versamento di un sussidio. Con le modifiche della legge apportate il 3 novembre 2014 dal Parlamento ed entrate in vigore il 1° gennaio 2015 il calcolo dell'importo normativo della RIPAM 2015 (oggetto delle contestazioni formanti l'inc. 36.2015.31) è determinato mediante una nuova formula che considera il reddito disponibile massimo dell’art. 32a LCAMal (si veda quanto esposto nelle considerazioni sub. 2.9. in fine). 2.11. Per completezza va rammentato ancora che, per fissare l’importo della riduzione del premio da riconoscere agli assicurati “ di condizione economica modesta” (art. 65 cpv. 1 LAMal), l’importo normativo della RIPAM va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente cantonale di finanziamento ( Ranzanici, op. cit., capitolo 14.10. p. 448 e ss.). L’art. 37 LCAMal prevede che il coefficiente cantonale di finanziamento, ossia quanto il Cantone deve finanziare dell’importo normativo del premio, determina di converso la quota, basata sul premio medio di riferimento, che rimane a carico dell’assicurato o dell’UR interessata. Il coefficiente unico per il 2012 del 73,5% è stato cambiato con effetto al 1 gennaio 2013. Con la modifica il coefficiente del 73,5% è rimasto applicabile per “ le unità di riferimento con un reddito disponibile inferiore o uguale alla metà del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 “ mentre un coefficiente del 70% è stato previsto negli altri casi. A contare dal 2015 il legislatore, in uno con le modifiche cui si è accennato, ha voluto portare un'ulteriore modifica all’art. 37 LCAMal fissando il coefficiente cantonale di finanziamento definitivamente al 73,5% dell'importo normativo della RIPAM. La somma che risulta quindi dall’applicazione di questa percentuale di partecipazione finanziaria del cantone al premio normativo calcolato alla luce della situazione dell’assicurato o meglio dell’UR interessata, costituisce l’importo della RIPAM che viene comunicata dall’amministrazione direttamente agli istanti, contrariamente a quanto avveniva in precedenza dove l’importo del sussidio veniva comunicato all’assicuratore malattia e da questi, mediante la nuova polizza, alla parte richiedente l’aiuto sociale. 2.12. Vanno ora indicati i parametri applicabili alla determinazione della riduzione dei premi negli anni qui in esame. Con il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2012 (del 15 novembre 2011) , le stesse sono state definite come segue: "
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2009.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4850.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4421.--
- minorenni: CHF 1146.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal nella versione di cui alla modifica del 24 giugno 2010 (BU 45/2010 del 20.08.2010), valido per le riduzioni di premio LAMal per l’anno 2012." Per l’anno 2013, sono così state fissate: "
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2010.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4’908.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’526.--
- minorenni: CHF 1’141.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal." Con riferimento all’anno 2014 il Consiglio di Stato ha fissato , mediante Decreto esecutivo 21 maggio 2014 (entrato in vigore retroattivamente) concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal, i seguenti parametri: "
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2011.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4’965.00
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’594.00
- minorenni: CHF 1’156.00
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal .” Per l'anno 2015 , l'esecutivo cantonale ha fissato i seguenti parametri della riduzione nel decreto esecutivo dell'11 febbraio 2015: "
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2012.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4’875.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’504.--
- minorenni: CHF 1’066.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9” Per quanto riguarda invece la riduzione dei premi relativa al 2016 il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal, del 18 novembre 2015, stabilisce che il periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento è dato dalle classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2013, il premio medio di riferimento assomma a CHF 4’981.-- per gli adulti e la costante per il calcolo del reddito disponibile massimo per l’unità di riferimento senza figli: 3.4., mentre per le UR con figli è di 3.9. Per l'anno 2017 l'esecutivo cantonale ha determinato i parametri della RIPAM con DE 15 novembre 2016 nel seguente modo:
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2014.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 5’261.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4’826.--
- minorenni: CHF 1’134.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9
d) per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dell’art. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dell’unità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dall’Ufficio cantonale di stima. Infine, per l’anno 2018 , l’esecutivo cantonale ha così fissato le basi di calcolo come segue nel decreto esecutivo del 15 novembre 2017:
a) periodo fiscale per l’accertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dell’imposta cantonale per l’anno 2015.
b) premio medio di riferimento per gli adulti: CHF 5’577.--, per i giovani adulti CHF 5’119.-- e per i minorenni CHF 1’284.--. La costante per il calcolo del reddito disponibile massimo è stata determinata, per l’unità di riferimento senza figli in 3.2 e per l’unità di riferimento con figli in 4.5. Il decreto rammenta poi che per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dell’art. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dell’unità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dall’Ufficio cantonale di stima. 2.13. Questo Tribunale cantonale delle assicurazioni deve in primis verificare la correttezza del presupposto dal quale la Cassa è partita, contestato dalla ricorrente in sede di ricorso, secondo cui i suoi redditi vanno accumulati a quelli del convivente (in merito si veda: Ranzanici , op. cit., n. 719 e ss., p. 379 e ss.). Occorre, in altri termini, stabilire se correttamente o meno la Cassa ha ritenuto il sussistere di una convivenza stabile tra RI 1 e __________. 2.14. Come ricordato dalla prassi di questa Corte (si vedano le STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 e 36.2015.29 del 13 agosto 2015, tra le prime, e da ultimo le STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016, 36.2016. 130 - 131 del 15 marzo 2017 e 36.2016.140 del 23 maggio 2017; 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017 nonché la dottrina: Ranzanici, op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss. evocata dagli stessi ricorrenti nel loro ricorso), l’art. 26 cpv. 4 LCAMal prevede che i partner conviventi, in caso di convivenza stabile, compongano un’UR. La ricorrente non contesta la possibilità stessa, conferita al legislatore. Su quest’aspetto con la STCA 36.2015.29 del 13 agosto 2015 questo Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto che l’equiparazione dei conviventi alla situazione dei coniugi non è contraria al principio di uguaglianza giuridica dell’art. 8 cpv. 2 Cost. fed. Regolamentare il tema della convivenza in maniera diversa negli ambiti del diritto fiscale ed in quello della RIPAM appare lecito ed ammissibile e non viola, come detto, l’art. 8 Cost. fed. Da notare che, prima ancora della vigenza della nuova legge ticinese sulla RIPAM e della norma del suo regolamento per cui in caso di convivenza stabile i redditi dei conviventi sono cumulati siccome i conviventi compongono un’UR (art. 26 cpv. 4 LCAMal e 10a RLCAMal), la giurisprudenza federale si era già occupata, in una fattispecie relativa alla riduzione dei premi nel Canton Vaud, di un caso di convivenza tra due persone in cui un giovane, stagista avvocato, aveva chiesto la riduzione dei premi dell’assicurazione malattie obbligatorie invocando gli scarsi redditi conseguiti. Il TF ha indicato, nel suo giudizio pubblicato nelle DTF 134 I 313 (consid. 4.2.), che: " L'art. 18 al. 1 du règlement du Conseil d'Etat du 18 septembre 1996 concernant la loi du 25 juin 1996 d'application vaudoise de la loi fédérale sur l'assurance-maladie (RLVLAMal/VD; RSV 832.01.1) précise que par couple on entend les conjoints et les personnes qui vivent durablement en ménage commun; sont assimilés aux couples, les célibataires, veuves, veufs, divorcées, divorcés, qui ont un ou plusieurs enfants mineurs, en apprentissage ou aux études et dont ils assument l'entretien complet. … L'art. 23 al. 1 RLVLAMal/VD précise que, conformément à l'art. 12 de la loi, l'OCC procède au cumul des revenus lorsque le subside est requis par une personne vivant durablement en ménage commun. (…) Dans le domaine des contributions publiques ou des restrictions des libertés, les exigences d'une base légale sont en général très strictes ( ATF 133 I 27 consid.
E. 3.1 p. 28; ATF 133 V 402 consid.
E. 3.2 p. 404 s.; ATF 132 I 117 consid. 4.2 p. 121; ATF 132 II 371 consid.
E. 4 LCAMal e dellart. 10a lett. c) RLCAMal. In concreto dunque la convivenza duratura, intensa, fondata sullaffetto e con implicazioni di solidarietà economica esistente tra RI 1 e __________ è da considerare stabile.
2.17. In una sentenza 42.2012.2 del 24 marzo 2013 (pubblicata in RtiD 2013 II n. 13 pag. 66 ss.), emanata nella sua composizione completa, il Tribunale cantonale delle assicurazioni, a questo proposito, ha osservato come:
"per gli art. 4 cpv. 1 lett. c Laps e 2a Reg.Laps, validi dal 1° ottobre 2006, lunità di riferimento del titolare del diritto alla prestazione è costituita, fra laltro, dal partner convivente se vi sono figli in comune o se, indipendentemente da figli in comune, la convivenza è durata almeno 6 mesi, a differenza di quanto contemplato dallart. 4 lett. c) Laps in vigore fino al 30 settembre 2006, e meglio che lunità di riferimento era costituita dal partner convivente soltanto se vi erano figli in comune.
Riguardo al cambiamento del tenore dellart. 4 lett.
c) Laps dal Messaggio n. 5723 del 25 ottobre 2005 relativo alla Modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps) p.to 2.2. si evince quanto segue:
"2. Unità di riferimento (art. 4 Laps)
2.2.1 Partner convivente
Lattuale art. 4 cpv 1 lett. c) Laps prevede che fa parte dell'unità di riferimento il partner convivente, se vi sono figli in comune.
Questa regola era stata definita per garantire la parità di trattamento, considerando alla stessa stregua delle coppie sposate anche le unioni libere, a condizione che queste siano obiettivamente fondate da una convivenza e dallesistenza di figli in comune; solo in questo caso, il partner è perciò assimilato a un coniuge, indipendentemente dallo stato civile dei membri della coppia.
Non appartengono invece alla medesima unità economica di riferimento i partner senza figli in comune: i partner senza obblighi di mantenimento reciproci (coppie non sposate senza figli in comune) sono considerati unità economiche indipendenti a tutti gli effetti.
Dallentrata in vigore della Laps la giurisprudenza in materia di conviventi ha subito unevoluzione significativa. Ad esempio la sentenza del TF (DTF 1P.184/2003) in materia di anticipo alimenti (ma applicabile a tutte le prestazioni sociali), conferma e precisa la DTF 129 I 1, affermando che non è di per sé contrario al principio di uguaglianza tener conto per il calcolo di prestazioni sociali anche del reddito di un convivente se la convivenza ha una certa stabilità (per non creare disparità con i nuovi coniugi).
Viola però tale principio il tener conto della convivenza sin dal primo giorno della stessa e l'imporre alla richiedente la prova che la convivenza non ha una stabilità simile ad un matrimonio.
Nella sentenza del 12.01.2004, causa 2P.218/2003, il TF precisa che occorre prendere in considerazione i redditi e la fortuna dei due partner se la loro convivenza può essere definita "stabile". Tale sarà in particolare il caso quando i partner fanno famiglia comune da molti mesi o quando educano insieme un bambino comune. Se la convivenza può essere definita "stabile" tenuto conto di tutte le circostanze del caso particolare, occorrerà dunque stabilire un bilancio unico per i due concubini.
Per definire se la convivenza può essere definita stabile, relativamente alla durata minima dellunione, il TF lascia un certo margine di apprezzamento ai Cantoni. Se in precedenti sentenze il TF prevedeva un minimo di 5 anni di convivenza, attualmente la prassi prevede un concetto di molti mesi.
Visto quanto sopra, si propone di modificare lart. 4 cpv. 1 lett. c) Laps, prevedendo che lunità di riferimento è costituita dal titolare del diritto e dal partner convivente se la convivenza è stabile. Il regolamento di applicazione dovrà quindi definire a quali condizioni la convivenza è stabile, sia se vi sono figli in comune oppure no."
Ed ancora nel medesimo giudizio, viene posto in evidenza il Rapporto parziale 2 del 28 marzo 2006 sul Messaggio n. 5723 della Commissione della gestione e delle finanze che ritiene quanto segue:
"Con ladozione della revisione, lunità di riferimento sarà quindi costituita dal titolare del diritto e dal suo partner convivente, se la convivenza è stabile.
Il regolamento di applicazione, che come i relatori hanno avuto modo di verificare, correttamente è già stato elaborato, provvede a definire a quali condizioni la convivenza è stabile.
Tale potrà dora in poi essere, anche se non vi sono figli comuni, nel caso in cui la convivenza denoti appunto stabilità definita ad esempio nel caso vi sia coabitazione da sei mesi.
Laccertamento della coabitazione avverrà concretamente tramite i Comuni, con i quali la collaborazione si è andata positivamente consolidando nel corso di questi anni."
Con le ulteriori seguenti osservazioni:
"È, altresì, utile sottolineare che secondo la giurisprudenza federale in materia di assistenza sociale quando si è confrontati con un concubinato stabile è ammissibile e non arbitrario tenere conto nel calcolo della prestazione assistenziale del richiedente anche dei redditi e delle spese della persona convivente, benché non sussista un obbligo di mantenimento reciproco ex lege fra i due partner. A tal fine va, infatti, piuttosto considerata la disponibilità di fatto a sostenersi reciprocamente (cfr. STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2.).
Va, daltronde, rilevato che ai sensi della giurisprudenza federale ai fini della determinazione di una convivenza rispetto a una semplice economia domestica comune è irrilevante la forma della vita in comune. E, invece, determinante che i partner siano pronti a prestarsi assistenza e sostegno reciproci (cfr. DTF 134 V 369 consid. 7.1.; DTF 137 V 82 consid. 5.5. = RtiD II-2011 N. 56 pag. 272 segg.; STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2.)."
Questi rilievi sono già stati ripresi da questo TCA nellambito della riduzione dei premi dellassicurazione malattie, nella STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015, consid. 2.20, e sono assolutamente attuali per cui debbono essere ulteriormente ribaditi. I concetti della Laps vanno infatti applicati per il rinvio dellart. 26 LCAMal, per lidentità dei testi ritenuti (art. 26 LCAMal e 4 Laps e per l'art. 2a Laps) e per lo scopo stesso che si prefigge la legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali. Sarebbe scioccante applicare, allambito della riduzione dei premi dellassicurazione malattie coordinata dalla Laps, un concetto di convivenza stabile diverso.
"F.5 Comunità di abitazione e vita di tipo familiare
F.5.1 Principi
Condividere la propria esistenza, gli affetti, in una relazione intensa rapportabile a quella coniugale, impone, a livello di RIPAM, come per lapplicazione della Laps, di considerare lunità di riferimento composta dai conviventi stabili. In concreto la ricorrente e __________ non negano di condividere la loro esistenza da anni, di condividere le spese con maggior onere per __________, e quindi di sostenersi e di collaborare tra loro (che sono anche datore di lavoro e collaboratrice nello studio del dott. __________) ancorché non incondizionatamente. Questa convivenza, duratura ed intensa, profonda e radicata, adempie pienamente i requisiti dellart. 26 cpv. 4 LCAMal e dellart. 10a lett. c) RLCAMal.
La condizione legale della convivenza è comprovata ed è conforme alla giurisprudenza federale.
2.18. Per completezza è utile evidenziare la prassi del Tribunale cantonale delle assicurazioni a fronte di contestazioni specifiche fatte valere, in casi analoghi, da altri assicurati, anche se in concreto non sollevate dalla ricorrente. In alcune fattispecie sottoposte al giudizio di questo Tribunale alcuni assicurati conviventi hanno indicato come gli art. 26 cpv. 4 LCAMal e 10a RegLCAMal creassero una disparità di trattamento e fossero discriminatori trattando in maniera uguale situazioni che andrebbero trattate diversamente (concubinato e matrimonio essendo diversamente trattati dal legislatore).
Nelle STCA 36.2015.29 e STCA 36.2014.78, in particolare (i cui passaggi sono stati poi ripresi in altri giudizi tra cui la STCA 36.2016.54 e, da ultimo, la STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017), questo Tribunale ha esaminato il tema della pretesa discriminazione cui sono sottoposte le coppie conviventi rispetto a quelle coniugate a livello di RIPAM rispetto a quanto avviene nell'ambito del diritto fiscale, non traendo in questo ambito i vantaggi della coppia coniugata quo a deduzioni ed aliquote. Nei due casi citati la parte ricorrente rilevava che i redditi, in ottica RIPAM, sono cumulati mentre in ottica fiscale ciò non avviene, ma non sono ritenute specifiche deduzioni per determinare l'imponibile e non è applicata l'aliquota per coniugi. Come deciso nella STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 consid. 2.21, questobiezione non può essere ritenuta (argomento ripreso nella STCA 36.2015.29 consid. 2.24.). Il Tribunale cantonale delle assicurazioni si è così espresso:
"Va sottolineato come la differente valutazione della convivenza stabile in ambito RIPAM ed in quello fiscale sia frutto di una scelta deliberata del legislatore, chiaramente espressa nei lavori parlamentari citati nelle considerazioni che precedono. Due conviventi, a livello fiscale (dove la legislazione cantonale è in parte condizionata da quella federale), sono considerati persone con partita fiscale distinta, i coniugi invece sono considerati in una unica partita fiscale. Questa circostanza però non basta per ritenere il diritto cantonale in ambito di RIPAM, diritto autonomo come detto, non conforme al diritto federale in generale rispettivamente al dettato dellart. 65 LAMal, al cui senso e spirito le norme ticinesi debbono attenersi, rispettivamente all'art. 8 Cost. fed.
Lautonomia cantonale in materia va salvaguardata, gli ambiti specifici della Legge Tributaria del Cantone Ticino e della LCAMal sono diversi e tendono al conseguimento di risultati radicalmente differenti. Ciò permette al legislatore cantonale di considerare diversamente, nei due ambiti, la convivenza stabile senza che possa essere ritenuta una disparità di trattamento ai sensi dellart. 8 Cost. fed.Su questi aspetti si veda Pascal Mahon, Droit constitutionnel. Droits fondamentaux. 3 ed. Helbing & Lichtenhahn e Faculté de droit Université de Nauchâtel, 2014 n. 143 e 144, p. 237 e seg.
Ne discende che, per la determinazione del diritto alla RIPAM della ricorrente, e del di lei figlio, vanno ritenuti i redditi conseguiti dalla coppia. In altri termini i due conviventi debbono essere considerati appartenenti ad ununica UR.
In un recente giudizio del 19 dicembre 2017 (36.2017.49-54) i due ricorrenti indicavano di condividere esclusivamente degli spazi locativi, come potrebbero fare degli studenti, senza più avere relazione tra loro, i rapporti amorosi essendo stati interrotti da tempo. Anche in quel caso il Tribunale cantonale delle Assicurazioni ha ritenuto il sussistere di una convivenza stabile considerando:
{PMR- [(RD 50% limite RD per il sussidio massimo)* quota % di partecipazione]}*coefficiente di finanziamento cantonale
{11'992 [(124151 22138) * 13%]} * 73,5% = - 993,20
Per lanno successivo (2013) il reddito disponibile, calcolato in base agli elementi che scaturiscono dalle tassazioni è di CHF 167440.--. Questo valore inserito nel calcolo espresso sopra, pur ritenendo laumento dei premi medi di riferimento da considerare fissati in CHF 12'098.--, conduce a un risultato ancora più negativo:
{12'098 [(167440 22138) * 13%]} * 70% = - 4'753,90
{12242 [(175549 22138) * 13%]} * 70% = - 5'391.--
2.23. Come precisato nelle considerazioni che precedono con il2015il sistema di calcolo è stato cambiato dal legislatore che ha inserito il concetto nelle norme il concetto di reddito disponibile massimo. Per art. 32a cpv. 3 LCAMal: Per le unità di riferimento con figli, il reddito disponibile massimo è definito come segue:
RDM = [ costante del 3.9 + (1 - (n. figli) / 10) ] x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).
In concreto il reddito disponibile è stato accertato, in maniera non contestata da parte dellassicurata ricorrente, in CHF 178'734.--. Si ha così il seguente calcolo:
{3.9 + [1 (2/10)]} x 50% (44276) = 104'048,60
Importo che non consente lattribuzione del sussidio siccome inferiore al reddito disponibile di oltre CHF 178'000.
Limporto del reddito massimo per lanno2016è leggermente diverso da quello appena esposto siccome il limite Laps definito in base allunità di riferimento è di poco aumentato quellanno, per cui si ha il seguente calcolo:
{3.9 + [1 (1/10)]} x 50% (44461) = 104'483,35
Anche questo importo che è nettamente superato dal reddito disponibile, fissato dalla Cassa nella sua decisione su reclamo qui impugnata e non contestato dalla ricorrente, determinato in CHF 174'036.--.
Per quanto attiene il calcolo per lanno2017il reddito massimo non è mutato, e va quindi ritenuto limporto di CHF 104'483,35. Il reddito disponibile dellunità di riferimento conseguito nellanno di computo assomma a CHF 210'908.--, importo più che doppio rispetto allimporto massimo sussidiabile. Anche in questo caso, come per tutti gli anni qui in discussione, la Cassa ha operato correttamente le sue determinazioni che vanno conseguentemente confermate.
{4.5 + [1 (n. die figli/10)]} x 50% limite Laps dipendente dalla dimensione dellUR
{4.5 + [1 (2/10)]} x 50% (37330) = 98'924,50
Anche in questo caso il reddito disponibile è superiore al limite di reddito massimo che consente il versamento di un sussidio.
Dispositiv
- dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente Il segretario Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Raccomandata
Incarto n.36.2018.8-14
IR/sc
Lugano
22 maggio 2018
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 28 febbraio 2018 formulato da
RI 1
contro
le decisioni su reclamo del 29 gennaio 2018 emanate da
Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle prestazioni,6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto,in fatto
in diritto
In ordine
2.1. A norma dellart. 76 cpv. 1 e 2 della Legge cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito), contro le decisioni dellamministrazione emanate in applicazione della medesima legge è possibile il reclamo allorgano che ha pronunciato il provvedimento, ciò nel termine di 30 giorni dalla notificazione. Nel medesimo termine sono impugnabili al Tribunale cantonale delle assicurazioni le decisioni emanate su reclamo da parte dellautorità amministrativa preposta. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni è quindi competente a esaminare i ricorsi in materia.
Nel merito
2.3. In concreto le decisioni contestate hanno tutte, tranne la decisione relativa alla riduzione del premio dellanno 2018, per oggetto il riesame, da parte della Cassa cantonale di compensazione, delle decisioni con cui, come descritto nelle considerazioni di fatto, in favore di RI 1 sono stati concessi i sussidi fondati sullart. 65 LAMal. Alla luce delle specifiche contestazioni dellassicurata ricorrente, va preliminarmente esaminato (come questo Tribunale cantonale delle assicurazioni ha fatto con le decisioni STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015; STCA 36.2015.29 del 13 agosto 2015 tra le prime rispettivamente STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016; 36.2016.122 del 21 febbraio 2017; 36.2016.130 - 131 del 15 marzo 2017; 36.2017.3 del 26 aprile 2017 ed ancora 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017 da ultimo) se lamministrazione poteva procedere al riesame del diritto alla RIPAM per gli anni in discussione e eventualmente se tale riesame sia avvenuto tempestivamente.
2.4.1. Come evidenziato nei giudizi citati (si vedano in particolare le STCA 36.2016.3 del 26 aprile 2017 e STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016 consid. 2.6.), in base allart. 49 cpv. 1 LCAMal, nel testo vigente dal 1° gennaio 2012 (simile allart. 59 cpv. 1 LCAMal nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2011), le riduzioni dei premi indebitamente percepite devono essere restituite dal beneficiario allassicuratore presso il quale egli è affiliato, oppure allamministrazione cantonale nel caso di pagamenti diretti allassicurato, o nei casi di perdita della PC AVS/AI. Lart. 49 cpv. 2 LCAMal (il cui tenore è simile allart. 59 cpv. 2 LCAMal in vigore in precedenza), prevede che alla restituzione e al condono dellobbligo di restituzione è applicabile per analogia la legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), del 6 ottobre 2000.
2.4.2. Per lart. 25 LPGA le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite. La restituzione non deve essere chiesta se linteressato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi difficoltà (cpv. 1; cfr. art. 4 OPGA).
In virtù dellart. 25 cpv. 2 LPGA il diritto di esigere la restituzione si estingue dopo un anno a decorrere dal momento in cui listituto dassicurazione ha avuto conoscenza del fatto, ma al più tardi cinque anni dopo il versamento della prestazione. Se il credito deriva da un atto punibile per il quale il diritto penale prevede un termine di prescrizione più lungo, questultimo è decisivo. I principi applicabili alla restituzione secondo la LPGA sono dedotti dalla legislazione e dalla giurisprudenza anteriore che conserva pertanto la sua validità (DTF 130 V 318).
La restituzione delle prestazioni presuppone, di regola, che siano adempiute le condizioni di una riconsiderazione o di una revisione processuale della decisione con la quale le prestazioni litigiose sono state versate (DTF 129 V 110, 126 V 42 consid. 2b; STF 9C_429/2012 del 19 settembre 2012, 9C_795/2009 del 21 giugno 2010 pubblicata in SVR 11/2010 EL Nr. 12; STF U 408/06 del 25 giugno 2007, K 147/03 del 12 marzo 2004). Ciò non è il caso e la restituzione non presuppone un motivo e quindi una decisione di riconsiderazione quando lassicurato ha beneficiato di una prestazione alla quale, da un profilo oggettivo, non aveva diritto (STF 9_C/233/2007 del 28 giugno 2007, consid. 2.3.2 con riferimenti; STCA 32.2011.285 del 14 giugno 2012).
Analogamente alla revisione delle sentenze delle autorità giudiziarie, l'amministrazione deve procedere alla revisione processuale di una decisione cresciuta in giudicato quando sono scoperti nuovi elementi o nuovi mezzi di prova atti ad indurre ad una conclusione giuridica differente (art. 53 cpv. 1 LPGA; cfr. STF U 409/06 del 25 giugno 2007, C 128/06 del 10 maggio 2007; SVR 2004 ALV N° 14; DTF 127 V 466 consid. 2c pag. 469 e riferimenti).
Lamministrazione può riconsiderare una decisione cresciuta in giudicato formale, che non è stata oggetto di un controllo giudiziario, se essa è senza dubbio errata e la correzione ha unimportanza rilevante (art. 53 cpv. 2 LPGA; cfr. anche la STF U 409/06 del 25 giugno 2007). Questi principi si applicano anche quando delle prestazioni siano state accordate senza una decisione formale e che il loro versamento ha comunque acquisito forza di cosa giudicata (STF C 128/06 del 10 maggio 2007; DTF 129 V 110 consid. 1.1.
Con le STCA 36.2013.21 del 26 luglio 2013 e 36.2014.92 del 24 dicembre 2014, come pure nelle STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 e 36.2015.29 del 13 agosto 2015 e negli altri giudizi citati sub. 2.3, questo Tribunale ha, in presenza di un fatto nuovo non segnalato dagli assicurati nella loro iniziale richiesta di prestazioni, e meglio nel primo caso una donazione avvenuta pochi mesi prima della domanda di RIPAM, nel secondo la caducità di prestazioni PC, mentre negli altri la sussistenza di una convivenza duratura non comunicata allamministrazione, proceduto alla revisione delle decisioni (formali ed informali) con le quali lamministrazione, nel corso degli anni, ha riconosciuto il sussidio per il pagamento dei premi dellassicurazione delle cure medico-sanitarie ed ha chiesto la restituzione degli importi indebitamente percepiti. In quelloccasione la Cassa aveva correttamente agito nel termine di un anno (art. 25 cpv. 2 LPGA).
2.4.3. Nelle sue argomentazioni RI 1 contesta la possibilità della Cassa di riesaminare le decisioni formali emanate con le quali le è stato riconosciuto il diritto alla riduzione del premio per gli anni dal 2012 al 2017, questo procedere violerebbe il diritto alla protezione della buona fede della signora RI 1 e dei suoi figli. Le decisioni sarebbero state emanate sotto legida di norme non cambiate nel frattempo, lautorità avrebbe agito in un quadro di sua competenza, la signora RI 1 non si sarebbe potuta rendere conto dellerroneità delle decisioni emanate ed avrebbe preso disposizioni modificabili soltanto subendo un pregiudizio (doc. I pag. 7).
2.4.4. In concreto la Cassa cantonale di compensazione, e il suo servizio prestazioni in particolare, indicano di non essere stati a conoscenza della convivenza fra RI 1 e __________, convivenza che lamministrazione ritiene stabile e tale da adempiere le condizioni degli art. 26 cpv. 4 LCAMal e 4 Lasp, circostanza che lassicurata non contesta come tale in questa sede ma di cui contesta la portata stante le vite economicamente separate scelte dai conviventi. Ciò ha condotto lamministrazione a erogare, in maniera che essa ha poi ritenuto errata, la riduzione del premio dellassicurazione malattia per gli anni 2012 al 2017 rispettivamente a rifiutare la riduzione del premio per lanno 2018.
La Cassa sostiene di avere avuto notizia della convivenza solo a seguito degli accertamenti conseguenti alla formulazione della richiesta di riduzione dei premi 2018 pervenuta allamministrazione il 1° giugno 2017 (doc. G1), accertando (come esposto nelle considerazioni di fatto e come emerge dai documenti, per tutti si veda il doc. F4) che la convivenza sussiste dal 2008 e quindi, al momento dellinoltro della domanda di riduzione dei premi 2012, era già in essere da anni (su questi aspetti si veda la STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017). Dagli atti nulla emerge circa una precedente conoscenza, da parte dellamministrazione, di tale convivenza come si vedrà meglio nelle motivazioni che seguono. Come ritenuto nella STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016 e ribadito anche nella STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017, alla Cassa qui resistente non può essere rimproverato, in unamministrazione di massa quale la RIPAM (su questi aspetti:Ivano Ranzanici,La riduzione dei premi dellassicurazione malattia; tesi pubblicata nella collana AISUF [n. 364], edita da Schulthess Verlag Zurigo, 2016, n. 683 p. 360), di non essere stata a conoscenza di una convivenza in essere da anni.
La ricorrente non ha indicato, come evidenziato nelle considerazioni di fatto, in nessuno dei formulari allestiti per la richiesta della riduzione dei premi degli anni qui in esame, lesistenza di una convivenza con il dott. __________, nonostante la domanda fosse specificatamente e chiaramente posta.
La signora RI 1 ritiene che la convivenza fosse nota allamministrazione siccome oggetto di indicazione allautorità fiscale. Largomento non è di pregio. La prassi di questa Corte ha negato consapevolezza della convivenza da parte della Cassa cantonale di compensazione in caso dindicazione, nellindirizzo dellassicurata postulante la riduzione dei premi, del recapito presso il convivente espresso come segue: Pr. X (STCA 36.2016.102-105 citata). Come evidenziato dalla prassi di questo Tribunale lamministrazione accede a cifre fiscali e alla loro natura, ma non alle causali di versamenti ed introiti o alle osservazioni o note trasmesse al fisco. In ogni caso l'emergenza della convivenza non era ravvisabile in assenza di precisa e specifica comunicazione alla Cassa cantonale di compensazione. Proprio per tale motivo i formulari di richiesta della riduzione dei premi, chiedono esplicitamente di indicare i"Dati personali dell'unità di riferimento"specificando anche se si tratti di"Persone sole / Coniugi / Conviventi / Partner registrati / Figli minorenni conviventi". La ricorrente, per le riduzioni dei premi di tutti gli anni qui considerati mai ha specificato il fatto che convivesse, e con chi.
La pretesa buona fede dellassicurata qui ricorrente non può essere manifestamente protetta. Essa non ha ricevuto dallamministrazione una precisa promessa in una situazione concreta, ma la Cassa ha emanato sulla scorta in informazioni incomplete e senza che lassicurata rispondesse conformemente al vero alla specifica domanda posta dal formulario delle decisioni che, solo dopo la scoperta della convivenza taciuta, si sono rivelate non corrette e meritevoli di essere rettificate.
2.4.5. Le decisioni formali di riesame dei provvedimenti di RIPAM degli anni in discussione (2012 2017) sono state emanate tutte tempestivamente il 30 giugno 2017, e ciò dopo puntuali verifiche avviate in tempi brevi dai funzionari. Il termine annuale dellart. 25 cpv. 2 LPGA applicabile per analogia in concreto, è certamente rispettato. La Cassa, va ancora ribadito, ritiene di avere erroneamente erogato le riduzioni dei premi, per un importo complessivo di oltre CHF 14'600.--, per tutti gli anni in questione, quando la signora RI 1 non ne avrebbe avuto diritto. Gli importi (evidenziati nel dettaglio nelle considerazioni di fatto), di cui la Cassa cantonale pretende la restituzione attraverso lassicuratore malattie, sono indubbiamente rilevanti, ciò che giustifica lagire dellamministrazione cantonale.
Non occorre qui verificare se il diritto dellassicuratore malattia di ottenere la restituzione degli importi erroneamente riconosciuti a titolo di riduzione dei premi (art. 49 cpv. 1 LCAMal), sia, o meno, perento siccome trascorsi 5 anni tra il versamento della prestazione e la decisione di restituzione per tutti gli anni in causa (in particolare per la riduzione dei premi del 2012). Di conseguenza non è necessario analizzare se, quanto ritenuto dallallora Tribunale federale delle Assicurazioni (dal 1.1.2007 TF) nella STFA K 114/03 del 22 luglio 2005, in merito alla perenzione annuale dei premi, debba trovare applicazione anche nel caso di specie, rispettivamente ancora come debba essere computato il termine. Il tema non è oggetto del giudizio, non è stato analizzato dalla Cassa nelle decisioni impugnate (lamministrazione non ha quantificato neppure limporto delle riduzioni complessive a suo dire erroneamente riconosciute alla ricorrente), e non è come tale oggetto di specifica contestazione da parte del patrocinatore della signora RI 1. Lo stesso sarà, semmai, oggetto di decisione dellassicuratore malattia (competente in materia per quanto prevede lart. 49 cpv. 1 LCAMal) se confermato qui che nessuna riduzione di premi era dovuta, per gli anni in questione, da parte della Cassa cantonale di compensazione alla signora RI 1, ai suoi figli oltre al suo convivente.
Ne segue che la procedura adottata dallamministrazione è, da un lato, tempestiva e, dall'altro, sorretta da sufficiente motivazione la cui fondatezza va verificata in uno (semmai) con la correttezza della nuova determinazione del diritto alla RIPAM per i medesimi anni in discussione.
2.5. Dal 2012 le norme della Legge Cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito), che reggono la riduzione dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM lacronimo è utilizzato sia nei lavori preparatori che dallamministrazione nei suoi allegati), hanno subito una modifica sostanziale. Il titolo IV della legge è radicalmente cambiato a seguito dellapprovazione della Legge 24 giugno 2010 (Bollettino Ufficiale 2010, 297). Il legislatore ha previsto un nuovo sistema di attribuzione dei sussidi, conformemente al dettato degli art. 65 e seg. LAMal, al fine di rendere più efficace laiuto sociale, la precedente normativa aveva mostrato talune lacune e, soprattutto, per ottemperare gli obiettivi di politica sociale cantonale valuti con ladozione della Legge sullarmonizzazione delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (in questo senso ilMessaggio15 settembre 2009 del Consiglio di Stato accompagnante il disegno di legge di modifica della LCAM, a pagina 7, ed il relativoRapportodella Commissione della gestione e delle finanze del l8 giugno 2010 a pagina 1, per maggiori dettagli e specifiche si veda:Ranzanici,op.cit., capitolo 14, p. 357 e ss.). In particolare il Consiglio di Stato, con il disegno di legge, e il Parlamento, promulgando le norme, hanno voluto rendere il sistema della RIPAM affine ai criteri scelti dalla Lasp e quindi distanziarsi dal reddito imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio per approdare al criterio del reddito disponibile, maggiormente indipendente da scelte di politica fiscale. Daltro canto lesecutivo prima ed il Parlamento poi hanno voluto maggiormente considerare il contesto famigliare in cui lassicurato vive passando da una valutazione riferita alle persone sole ed alle famiglie (definite in maniera restrittiva, si veda in merito lart. 25 v. LCAMal) allunità di riferimento definita nel nuovo art. 26 LCAMal.
Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono, come detto, considerare maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle loro dimensioni. Il nuovo sistema adottato non tende però solo ad evitaregli effetti indesideratidel precedente ma anche atenere conto della reale situazione dellofferta assicurativa nellambito dellassicurazione di base con lintroduzione del premio medio di riferimentoche sostituisce la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta.
Il Cantone gode, nella concretizzazione di quanto in materia di RIPAM prevede la LAMal, di ampio margine di valutazione ed apprezzamento (Ranzanici,op. cit., capitoli 6.1.2.4. [p. 156] e 8 [p. 195 e ss.], in particolare capitolo 8.4.5. [p. 207 e ss.]) ed è vincolato in particolare da quanto impone lart. 65 cpv. 1 bis LAMal secondo cui, per i redditi medi e bassi, i Cantoni riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione (oltre allobbligo dinformazione della popolazione in merito al diritto di ottenere la riduzione dei premi e lo scambio di dati tra Cantoni ed assicuratori). Spetta, infatti, ai Cantoni definire quali siano i potenziali beneficiari della RIPAM, e quindi definire gli assicurati di condizione economica modesta. Il diritto cantonale è un diritto autonomo come rammenta il Tribunale Federale nella sua costante giurisprudenza (DTF 122 I 343, 125 V 185 e 134 I 313) e compete al Cantone non solo fissare la procedure ma decidere il modello da applicare per pervenire alla riduzione dei premi.
2.6. Con le recenti norme uno degli intenti del legislatore è stato quello di conseguireuna maggiore equità orizzontale nellaccesso al sistema di riduzione dei premi, in modo da rispecchiare maggiormente la capacità diversa delle famiglie, in funzione della loro dimensione, di finanziare i premi, nonché quello di eliminare gli effetti indesiderati presenti nel previgente sistema (i cosiddetti effetti soglia) e da ultimo quello di avvicinarsi maggiormente alla reale situazione dellofferta assicurativa con lintroduzione del premio medio di riferimento (con) miglioramento anche nella trasparenza del sistema cantonale che evidenzierà meglio la differenza fra il premio che dovrebbe pagare lassicurato e il premio realmente pagato (Rapporto, loc. cit.).
Importante è qui rilevare che, nel suo Messaggio di accompagnamento del disegno di legge, lesecutivo cantonale ha posto laccento sulla volontà di modificare in parte la cerchia dei beneficiari potenziali della RIPAM e lentità dellaiuto sociale per certe fasce di assicurati.
2.7. Il Cantone accorda le riduzioni dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) a fronte della presentazione di unistanza scritta accompagnata dalla necessaria documentazione (art. 25 LCAMal) da parte degli assicurati, fatto salvo il caso dei beneficiari di prestazioni complementari allAVS ed allAI nonché di prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal). Per gli assicurati tassati in via ordinaria listanza deve essere di principio inoltrata entro la fine dellanno che precede lanno per il quale il sussidio è richiesto. Se la data è rispettata e se dati i presupposti laiuto sociale è versato dal 1 gennaio dellanno di competenza (ed in costanza delle condizioni per laiuto sociale lo stesso è versato per tutto lanno). Se la domanda è tardiva e formulata dopo il termine del 31 dicembre dellanno che precede quello di competenza, il diritto alla riduzione per gli assicurati in via ordinaria è dato solo a partire dal mese seguente quello della presentazione della richiesta.
Per la determinazione della cerchia di assicurati da considerare per il calcolo della riduzione del premio, la legge fissa il concetto di unità di riferimento. L'unità di riferimento è, di regola, costituita dallunità riconosciuta a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi, se data una convivenza stabile, costituiscono ununica unità di riferimento (UR qui di seguito). Per lart. 27 LCAMal fanno parte dellUR anche le persone maggiorenni, purché senza figli e di età non superiore a 30 anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.
Il premio medio di riferimento, necessario alla determinazione del diritto alla RIPAM, è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti come appena descritto e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2 LAMal). Il Consiglio di Stato determina annualmente il premio medio di rifermento per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal.
Alla base del diritto alla riduzione del premio è stato posto il reddito di riferimento che è dedotto dai dati accertati fiscali riferiti al periodo di tassazione determinato per ogni singolo anno di sussidio dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAM). La legge rinvia invece al regolamento la determinazione dei casi e le modalità di accertamento del reddito di riferimento al di fuori od in assenza dei dati relativi al periodo fiscale determinante. Analogamente al reddito la sostanza viene fissata sulla base della tassazione indicata dal Consiglio di Stato nel suo annuale decreto, con la precisazione però che va reintegrata la sostanza donata o ceduta in usufrutto che deve essere computata nel calcolo (art. 30 a LCAMal). Per questa ultima ipotesi occorre fare riferimento alla situazione che emerge dallultima tassazione che precede la donazione o cessione in usufrutto. Il regolamento di applicazione della legge (RLCAM) 29 maggio 2012 allart. 16, prevede che, in queste ipotesi (sia che la cessione avvenga prima o durante il periodo fiscale determinante), nel calcolo del reddito di riferimento vengano considerati i valori di sostanza antecedenti la rinuncia. I dati registrati nella tassazione fiscale prima della donazione o della cessione in usufrutto sono riportati anche sui periodi fiscali successivi e il rispettivo ammontare è ridotto annualmente di CHF 10'000.00.
Lart. 31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è determinato dalla somma di tutti i redditi dellunità di riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta ritenuta nella tassazione dalla quale, contrariamente al diritto previgente, non viene più dedotta alcuna franchigia. Dallimporto così calcolato sono ammesse specifiche deduzioni.
Il sistema da ultimo in vigore prevede invece la determinazione di limiti di reddito al di sotto dei quali è accordato limporto (normativo) massimo della prestazione sociale (art. 34 LCAMal), limiti che dipendono dallUR ciò chegarantisce lequità di trattamento orizzontale, perché tiene conto della reale situazione di reddito della famiglia, che dipende in primo luogo dal numero dei suoi componenti(Rapporto DSS pag. 31; su questi aspetti si veda:Ranzanici,op.cit., capitolo 15, p. 476 e ss.). Questo contrariamente al previgente sistema che conosceva tre sole tipologie di differenziazione per limporto massimo della prestazione.
Secondo le norme della LCAMal in vigore sino a fine 2014 la parte del reddito che supera i limiti superiori per lottenimento del massimo della prestazione sociale deve, per volontà esplicita del legislatore, essere messa a contribuzione del pagamento dei premi (Ranzanici,op. cit., capitolo 14.9.4. ,p. 442 e ss.),. In questa costellazione (superamento del limite di reddito per lottenimento del massimo della prestazione sociale) limporto della RIPAM diminuisce in maniera graduale e proporzionata a dipendenza dellincremento del reddito da computare. In altri termini la riduzione del premio si contrae man mano che il surplus di reddito aumenta. Le norme in vigore dal 2012 al 2014 compreso prevedevano percentuali di riduzione che variavano a seconda della tipologia dellunità di riferimento. Lart. 36a LCAMal fissava le seguenti percentuali: 8% (persone sole con figli), 13% (persone coniugate con figli), 20% (persone sole senza figli) e 22% persone coniugate con figli.
Con le modifiche a partire dalla RIPAM 2015 il legislatore ha introdotto il nuovo concetto di reddito disponibile massimo (Ranzanici,op. cit., capitolo 15.2. p. 474 e ss., in particolare 15.2.2.p. 476). Per tale norma la riduzione dei premi è accordata sino al raggiungimento di un reddito disponibile massimo che, per le UR senza figli, è definito con la formula di calcolo (ermetica) seguente:
RDM = costante del 3,4 x 50% del limite di fabbisogno Laps senza computo della pigione
Se dell'UR fanno parte dei figli la formula diviene ancor più complessa per cui:
RDM = [costante del 3,9 + 1 (n° dei figli) / 10] x 50 % del limite di fabbisogno Laps senza computo della pigione.
Le due formule adottate dal legislatore appaiono ermetiche. Esse fanno riferimento ai valori ritenuti allart. 10 Laps (considerato per il suo 50%), e ritengono due valori costanti del 3.4 e del 3,9.
Nel corso dei lavori preparatori (Messaggio6982 del 10 settembre 2014 relativo alla modifica della Legge cantonale di applicazione della LAMal del 26 giugno 1997), lesecutivo cantonale ha voluto inserire nella legge un limite esplicito (che) non dipende dai PMR Lintroduzione di questo nuovo parametro consente di non far aumentare o quantomeno contenere laumento del numero dei beneficiari, nei redditi alti, a dipendenza dellaumento dei premi di cassa malati. Il RDM interessa ovviamente le fasce alte di reddito, di modo che la sua introduzione equivale a prevedere dei criteri di esclusione per queste situazioni reddituali(Messaggio citato, p. 13).
Posto il principio di fissare un reddito disponibile massimo il Messaggio ha indicato la volontà di sostenere maggiormente le persone con figli a carico: Dopo vari approfondimenti dimpatto sulle differenti tipologie di UR, si ritiene di dover considerare maggiormente le UR con figli a carico, perciò le famiglie monoparentali e biparentali, piuttosto che le persone sole o le coppie senza figli(Messaggio citato, p. 13).
Da queste considerazioni è nata la scelta di proporre due formule di calcolo diverse e due diversi parametri per determinare il RDM, a dipendenza della presenza di figli. Sono quindi state proposte una costante del 3.4 per le persone sole e le coppie senza figli computabili, e del 3.9 in caso di presenza di figli. Sempre nel suo messaggio (p. 13) il Consiglio di Stato ha considerato che la riduzione dei premi: è una prestazione coordinata ai sensi della Laps , il RDM è calcolato come un multiplo del 50% del limite di RDLaps; per le UR con figli il multiplo aumenta in funzione del numero di figli.
Per la determinazione della costante lesecutivo ha presentato nel Messaggio (p.14 e 15) specifiche tabelle di verifica dellimpatto del calcolo ed ha considerato come il valore delle costanti influenza limporto del RDM: tanto minore è il valore della costante, (quanto) minore è limporto del RDM e, di conseguenza, diminuisce anche il numero dei beneficiari con redditi alti. La Tabella 2 (fonte IAS) illustra i limiti di reddito massimo disponibile per tipologia di unità di riferimento secondo la modifica di legge proposta (e poi accettata il 3 novembre 2014) e il sistema precedente, con una chiara diminuzione dei redditi massimi, più elevata per le coppie e le famiglie monoparentali.
In sostanza le costanti scelte dal Parlamento, e che il Consiglio di Stato è abilitato a determinare per ogni anno di sussidio a norma dellart. 40 lett. c LCAMal, sono il frutto di una valutazione operata dal legislatore e che ha considerato redditi e composizione dellUR, per determinare importi massimi al di sopra dei quali la riduzione del premio è esclusa, compatibili (anche se inferiori) rispetto al passato e conformi al dettato dellart. 65 LAMal che vuole un aiuto sociale non solo a chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.
2.8. Come anticipato per determinare il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM dellUR si deve stabilire il RDS (Reddito disponibile fissato in maniera semplificata partendo dai dati fiscali) che si determina partendo dal reddito lordo riportato dalla decisione di tassazione per limposta cantonale del periodo di tassazione determinato dal Consiglio di Stato, aumentato della quota parte della sostanza computabile, dedotti i valori che la legge ammette in deduzione. Lamministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da qui lespressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati fiscali necessari allelaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di principio, necessario allamministrazione acquisire altre informazioni dallassicurato medesimo o tramite terzi (v.Ranzanici,op. cit., capitolo 14.8. p. 387 e ss.)
Il RDS è stato fissato considerando i concetti cardine del reddito disponibile in ambito Laps (sia per quanto attiene i redditi computabili che per quel che riguarda le spese ammesse in deduzione) partendo però dai dati fiscali per una semplificazione nelle operazioni amministrative alla luce del numero dei beneficiari della RIPAM. Nella volontà del legislatore il RDS costituisce dunque unreddito disponibile di tipo operativo che precisa la reale capacità economica degli assicurati, ed è costituito dalla somma di ogni reddito, indipendentemente dalla sua fonte, ritenuto nella tassazione fissata dallesecutivo cantonale annualmente, cui va aggiunta una quota della sostanza (1/15 della sostanza netta secondo la LT, senza imputazione di franchigia alcuna).
Lamministrazione è tenuta a considerare il reddito da attività, principale rispettivamente accessoria, che sia svolta in maniera dipendente e/o indipendente, quello della sostanza (mobiliare od immobiliare), comprensivo quindi del reddito locativo proprio, dei canoni di locazione (oggi non più distinguibili a livello di decisione di tassazione), degli interessi su titoli od azioni, ed ogni altro simile che la Legge Tributaria comprenda tra quelli imponibili. Si tratta inoltre delle indennità e rendite delle assicurazioni sociali o private (rendite AVS o AI rispettivamente LAINF o versate da un assicuratore malattia, ed ancora i versamenti di assicuratori privati), nonché dei redditi di altra fonte considerati dallautorità fiscale. Non fanno parte della determinazione del reddito, secondo il Messaggio di accompagnamento della novella legislativa, redditi di complemento del fabbisogno vitale che sono esenti fiscalmente: assegni integrativi e di prima infanzia, borse di studio, prestazioni complementari allAVS ed allAI, prestazioni assistenziali ed assegni di grande invalido, e ciò alla luce della particolare natura di questi redditi. Si tratta infatti di trasferimenti che coprono spese supplementari rispettivamente prestazioni Laps successive nellordine di priorità dei versamenti alla riduzione dei premi ed ancora di trasferimenti (le PC) a favore di persone che non sono toccate dalla riforma del sistema di determinazione e quantificazione della riduzione dei premi dellassicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (Messaggio, op. cit., pag. 16 in initio).
Dai lavori preparatori discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima ancora lamministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS (si vedaRanzanici, op. cit., n. 826, p. 433, capitolo 14.8.6). Va sin dora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2016.130-131 del 15 marzo 2017; 36.2015.78 del 2 febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011, 36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del 10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno 1999 e 36.2003.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come:"per costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati. l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali". Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 allart. 31 RegLCAMal) ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di tassazione, sia lamministrazione che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.
2.9. Dallimporto del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese specificatamente riconosciute dallart. 31 LCAMal. La legge ha fissato in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che riprende il Rapporto DSS citato pag. 17). Il criterio discriminante sembra essere stato quello della necessità della spesa e del suo vincolo. La legge annovera il premio di riferimento medio dellassicurazione obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato (PMR qui di seguito, in merito si veda lart. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT (ossia: AVS, AI, IPG, AD, LAINF e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese professionali (secondo la LT e fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT e sino ad un importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali laffitto, altri premi assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto), imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni nellambito della LAMal) o ancora per linvalidità (per una critica si vedaRanzanici,op. cit., p. 423 nota 803 e
p. 437 e ss. note 833 e ss.), rispettivamente spese di gestione e manutenzione immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per doppia economia non possono essere considerate.
Secondo le nuove norme la spesa per interessi passivi è come detto ammessa se effettiva e dimostrata dai dati fiscali ma entro il limite massimo di CHF 3'000.00. Laccento è posto sulla natura della spesa ritenuta vincolata per leconomia domestica e riferibile, nella quasi totalità dei casi, ai debiti ipotecari. La deducibilità, per il Messaggio, sarebbe necessaria pergarantire una certa parità di trattamento tra proprietari e inquilini ed evitare di penalizzare i proprietari di case gravati da unipoteca sulla casa primaria(pag. 18). La giustificazione della limitazione dellimporto sarebbe poi da ricondurre al favore che la LT fa ai proprietari di case rispetto agli inquilini siccome il valore locativo dellimmobile non risponde in realtà mai sino in fondo a quello reale di mercato. Quindi secondo il Messaggio (pag. 18 ad 6.3.7) a fronte del riconoscimento tra i redditi del valore locativo occorre ma sino a CHF 3'000.00 al massimo ammettere una deduzione in caso di oneri ipotecari (si veda anche:Ranzanici, op. cit., n. 790 e 800 e 801, p. 388 e 421 e seguente, nota a piè pagina 1211).
La deduzione, così come espressa allart. 31 cpv. 1 LCAMal, non è però limitata ai debiti ipotecari. Per evitare ai funzionari che applicano la LCAMal difficoltà amministrative per accertare la natura degli interessi passivi versati (remunerazione di debiti ipotecari o di debiti privati rispettivamente aziendali, od ancora di prestiti al consumo) il legislatore ammette in deduzione, sino al limite citato, gli interessi passivi che sono riconosciuti a livello fiscale. Una differenziazione non è infatti precisata e deducibile dai dati cui la Cassa cantonale ha accesso allinterno dei dati fiscali (art. 25 a LCAMal e 8 a RegLCAMal). La proposta del disegno di legge non ha fatto oggetto di approfondimento da parte della Commissione della gestione e delle finanze nel suo Rapporto con implicita condivisone delle valutazioni dellesecutivo. Di rilievo per ammettere la deduzione dellimporto di CHF 3'000.-- è il riconoscimento degli interessi in deduzione a livello fiscale, su questaspetto la volontà del legislatore appare chiara.
2.10. Come in parte già indicato nelle considerazioni del punto 2.8. (in medio), per le norme vigenti dal 2012 al 2014, determinato il RDS riferito allUR istante, e quindi dopo avere dedotto dal reddito lordo le spese vincolate riconosciute, limporto va raffrontato ad un limite determinato dalla legge mediante richiamo dei principi contenuti nella Laps, cifra variabile a dipendenza della dimensione dellUR. Se il RDS sarà inferiore al valore limite lUR beneficerà dellimporto massimo del sussidio. Se invece è superiore a questo limite (come rammenta il Rapporto 6264 dell8 giugno 2010 pag. 4)una percentuale fissa del reddito che eccede tale soglia dovrà essere destinata al finanziamento dei premi, mentre il resto costituirà la prestazione del Cantone. Man mano che il reddito aumenta la prestazione cantonale si riduce, fino ad arrivare a zero. Il limite di reddito fino al quale è riconosciuto il diritto ad una prestazione massima è stato definito nella legge alla metà del fabbisogno minimo in base alla Laps, ciò senza il computo della pigione.
Il valore limite per il riconoscimento della massima RIPAM era pari al fabbisogno determinato secondo lart. 10 Laps. Dal 2013 è invece unicamente del 50% di detto valore. Per lanno 2013 il Consiglio di Stato aveva introdotto la novità a livello del regolamento (art. 48 RLCAMal) senza però averne le competenze in assenza di una valida delega legislativa (art. 84 LCAMal, che lart. 48 RLCAMal cita espressamente, rispettivamente allart. 40 LCAMal). Il valore è stato finalmente modificato con un ritocco dellart. 35 cpv. 2 LCAMal previgente (su questi aspetti si veda la STCA 36.2013.28 in re M.V. del 5 dicembre 2013). Il limite di reddito disponibile di riferimento, valido a partire dal 1 gennaio 2013, per la determinazione dell'importo normativo massimo di riduzione dei premi LAMal si estende quindi fino al limite di fabbisogno, senza computo della pigione. Nelle decisioni di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni riferite ai sussidi precedenti la RIPAM 2015 (STCA 36.2014.8 del 16 aprile 2014; 36.2012.71 del 21 gennaio 2013; 36.2012.20 del 13 agosto 2012 nonché 36.2012.14 del 3 settembre 2012. pubblicata in RtiD 2013 - I pag. 44 e segg. No. 11) questa Corte ha evidenziato che lart. 10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:
a) per il titolare del diritto:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per la persona sola
b) per la prima persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per la persona sola
c) per la seconda e la terza persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il primo figlio
d) per la quarta e quinta persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il terzo figlio
e) per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare dellunità di riferimento:
importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI per il quinto figlio.
2Per limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI si intende:
a) fr. 16540.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. a);
b) fr. 8270.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. b);
c) fr. 8680.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. c);
d) fr. 5787.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. d);
e) fr. 2893.-- con riferimento allart. 10 cpv. 1 lett. e).
3I limiti dellart. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari allAVS/AI e nella misura dellincremento deciso dallautorità federale per le prestazioni complementari allAVS/AI.
Il legislatore ha tramite la Laps accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare infatti che una fetta importante dei beneficiari della riduzione del premio dellassicurazione obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione). Su questi aspetti si faccia riferimento aRanzanici, op. cit. n. 847 e 848, p. 442 e 443.
Dallanno 2012 il superamento del valore pieno del fabbisogno costituiva il limite oltre il quale il reddito doveva iniziare ad essere messo a contribuzione per il pagamento del premio, per gli anni 2013 e 2014 vi sono state le modifiche citate per cui un RDS inferiore o uguale al 50% della somma desunta dallart. 10 Laps comporta il versamento della riduzione massima possibile. In altri termini il limite di reddito oltre il quale lassicurato o la UR debbono iniziare a contribuire per il pagamento del premio è stato diminuito. Come vedremo in corso di motivazione questo aspetto non ha incidenza comunque sui calcoli relativi al diritto dei ricorrenti per gli anni in causa, per il manifesto superamento dei limiti di reddito disponibile che consentono il versamento di un sussidio.
Con le modifiche della legge apportate il 3 novembre 2014 dal Parlamento ed entrate in vigore il 1° gennaio 2015 il calcolo dell'importo normativo della RIPAM 2015 (oggetto delle contestazioni formanti l'inc. 36.2015.31) è determinato mediante una nuova formula che considera il reddito disponibile massimo dellart. 32a LCAMal (si veda quanto esposto nelle considerazioni sub. 2.9. in fine).
2.11. Per completezza va rammentato ancora che, per fissare limporto della riduzione del premio da riconoscere agli assicurati di condizione economica modesta(art. 65 cpv. 1 LAMal), limporto normativo della RIPAM va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente cantonale di finanziamento (Ranzanici,op. cit., capitolo 14.10. p. 448 e ss.). Lart. 37 LCAMal prevede che il coefficiente cantonale di finanziamento, ossia quanto il Cantone deve finanziare dellimporto normativo del premio, determina di converso la quota, basata sul premio medio di riferimento, che rimane a carico dellassicurato o dellUR interessata.
Il coefficiente unico per il 2012 del 73,5% è stato cambiato con effetto al 1 gennaio 2013. Con la modifica il coefficiente del 73,5% è rimasto applicabile per le unità di riferimento con un reddito disponibile inferiore o uguale alla metà del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 mentre un coefficiente del 70% è stato previsto negli altri casi.
A contare dal 2015 il legislatore, in uno con le modifiche cui si è accennato, ha voluto portare un'ulteriore modifica allart. 37 LCAMal fissando il coefficiente cantonale di finanziamento definitivamente al 73,5% dell'importo normativo della RIPAM.
La somma che risulta quindi dallapplicazione di questa percentuale di partecipazione finanziaria del cantone al premio normativo calcolato alla luce della situazione dellassicurato o meglio dellUR interessata, costituisce limporto della RIPAM che viene comunicata dallamministrazione direttamente agli istanti, contrariamente a quanto avveniva in precedenza dove limporto del sussidio veniva comunicato allassicuratore malattia e da questi, mediante la nuova polizza, alla parte richiedente laiuto sociale.
2.12. Vanno ora indicati i parametri applicabili alla determinazione della riduzione dei premi negli anni qui in esame.
Con il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal per lanno2012(del 15 novembre 2011),le stesse sono state definite come segue:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di
riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2009.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4850.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4421.--
- minorenni: CHF 1146.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal nella versione di cui alla modifica del 24 giugno 2010 (BU 45/2010 del 20.08.2010), valido per le riduzioni di premio LAMal per lanno 2012."
Per lanno2013,sono così state fissate:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2010.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4908.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4526.--
- minorenni: CHF 1141.--
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal."
Con riferimento allanno2014il Consiglio di Stato hafissato, medianteDecreto esecutivo 21 maggio 2014 (entrato in vigore retroattivamente) concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal, i seguenti parametri:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile diriferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2011.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4965.00
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4594.00
- minorenni: CHF 1156.00
c) percentuali relative alla parte di reddito supplementare da destinare al finanziamento dei premi: come da art. 36 LCAMal.
Per l'anno2015, l'esecutivo cantonale ha fissato i seguenti parametri della riduzione nel decreto esecutivo dell'11 febbraio 2015:
"a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di
riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2012.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 4875.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4504.--
- minorenni: CHF 1066.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9
Per quanto riguarda invece la riduzione dei premi relativa al2016il Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per lapplicazione delle riduzioni di premio LAMal, del 18 novembre 2015, stabilisce che il periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento è dato dalle classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2013, il premio medio di riferimento assomma a CHF 4981.-- per gli adulti e la costante per il calcolo del reddito disponibile massimo per lunità di riferimento senza figli: 3.4., mentre per le UR con figli è di 3.9.
a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2014.
b) premio medio di riferimento:
- adulti: CHF 5261.--
- giovani adulti di età tra 18 e 25 anni: CHF 4826.--
- minorenni: CHF 1134.--
c) costante per il calcolo del reddito disponibile massimo:
- unità di riferimento senza figli: 3.4
- unità di riferimento con figli: 3.9
d) per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dellart. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dellunità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dallUfficio cantonale di stima.
Infine, per lanno2018, lesecutivo cantonale ha così fissato le basi di calcolo come segue nel decreto esecutivo del 15 novembre 2017:
a) periodo fiscale per laccertamento del reddito disponibile di riferimento: classificazioni dellimposta cantonale per lanno 2015.
b) premio medio di riferimento per gli adulti: CHF 5577.--, per i giovani adulti CHF 5119.-- e per i minorenni CHF 1284.--.
La costante per il calcolo del reddito disponibile massimo è stata determinata, per lunità di riferimento senza figli in 3.2 e per lunità di riferimento con figli in 4.5.
Il decreto rammenta poi che per i proprietari o usufruttuari di sostanza immobiliare, ai fini del calcolo del reddito disponibile di riferimento ai sensi dellart. 30 LCAMal, il valore della sostanza immobiliare registrato nella tassazione di riferimento di ciascun membro dellunità di riferimento è maggiorato con la percentuale di adeguamento prevista dallUfficio cantonale di stima.
2.14. Come ricordato dalla prassi di questa Corte (si vedano le STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 e 36.2015.29 del 13 agosto 2015, tra le prime, e da ultimo le STCA 36.2016.102-105 del 14 novembre 2016, 36.2016. 130 - 131 del 15 marzo 2017 e 36.2016.140 del 23 maggio 2017; 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017 nonché la dottrina:Ranzanici,op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss. evocata dagli stessi ricorrenti nel loro ricorso), lart. 26 cpv. 4 LCAMal prevede che i partner conviventi, in caso di convivenza stabile, compongano unUR. La ricorrente non contesta la possibilità stessa, conferita al legislatore. Su questaspetto con la STCA 36.2015.29 del 13 agosto 2015 questo Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto che lequiparazione dei conviventi alla situazione dei coniugi non è contraria al principio di uguaglianza giuridica dellart. 8 cpv. 2 Cost. fed. Regolamentare il tema della convivenza in maniera diversa negli ambiti del diritto fiscale ed in quello della RIPAM appare lecito ed ammissibile e non viola, come detto, lart. 8 Cost. fed.
Da notare che, prima ancora della vigenza della nuova legge ticinese sulla RIPAM e della norma del suo regolamento per cui in caso di convivenza stabile i redditi dei conviventi sono cumulati siccome i conviventi compongono unUR (art. 26 cpv. 4 LCAMal e 10a RLCAMal), la giurisprudenza federale si era già occupata, in una fattispecie relativa alla riduzione dei premi nel Canton Vaud, di un caso di convivenza tra due persone in cui un giovane, stagista avvocato, aveva chiesto la riduzione dei premi dellassicurazione malattie obbligatorie invocando gli scarsi redditi conseguiti. Il TF ha indicato, nel suo giudizio pubblicato nelle DTF 134 I 313 (consid. 4.2.), che:
"L'art. 18 al. 1 du règlement du Conseil d'Etat du 18 septembre 1996 concernant la loi du 25 juin 1996 d'application vaudoise de la loi fédérale sur l'assurance-maladie (RLVLAMal/VD; RSV 832.01.1) précise que par couple on entend les conjoints et les personnes qui vivent durablement en ménage commun; sont assimilés aux couples, les célibataires, veuves, veufs, divorcées, divorcés, qui ont un ou plusieurs enfants mineurs, en apprentissage ou aux études et dont ils assument l'entretien complet. L'art. 23 al. 1 RLVLAMal/VD précise que, conformément à l'art. 12 de la loi, l'OCC procède au cumul des revenus lorsque le subside est requis par une personne vivant durablement en ménage commun. ( )
Dans le domaine des contributions publiques ou des restrictions des libertés, les exigences d'une base légale sont en général très strictes (ATF 133 I 27consid.3.1 p. 28;ATF 133 V 402consid. 3.2 p. 404 s.;ATF 132 I 117consid. 4.2 p. 121;ATF 132 II 371consid.2.1 p. 374;ATF 130 I 65consid. 3.1 p. 67). En matière de fourniture de prestations (ou administration des prestations), les exigences requises sont moins sévères. Le rang de la norme et son degré de précision dépendent du genre de la décision. Pour les prestations sociales régulières et renouvelables et pour certaines subventions, où le respect du principe de la légalité doit garantir l'égalité de traitement et l'objectivité des critères d'attribution, il est en tout cas nécessaire, au risque de violer le principe de la séparation des pouvoirs, de définir dans la loi les lignes fondamentales de l'intervention de l'Etat. Il en va ainsi du cercle des bénéficiaires, de la manière de fixer la prestation et des conditions de son octroi. En revanche, les modalités concrètes des prestations peuvent figurer dans une ordonnance (ATF 118 Ia 46consid. 5b p. 61; ANDREAS AUER/GIORGIO MALINVERNI/BERNHARD HOTTELIER, Droit constitutionnel suisse, vol. I, L'Etat, 2eéd., Berne 2006, p. 611 n. 1728 et p. 634
n. 1797 ss; ANDRÉ GRISEL, Traité de droit administratif, Neuchâtel 1984, p. 321; cf. égalementATF 131 II 361consid. 7.4 p. 385).Il n'existe entre les concubins aucun devoir légal d'entretien et d'assistance (ATF 129 I 1 consid. 3.2.4 p. 6; voir aussi ATF 106 II 1 consid. 2 p. 4). En matière civile, la jurisprudence développée sous l'empire de l'ancien droit du divorce a considéré, sous certaines conditions, que le concubinage constituait une communauté assimilable au mariage pouvant entraîner la perte du droit à la rente du conjoint divorcé. Le Tribunal fédéral a toutefois posé la présomption (réfragable) qu'un concubinage était stable lorsqu'il durait depuis cinq ans au moment de l'ouverture de l'action en modification du jugement de divorce ("concubinage qualifié"; ATF 118 II 235 consid.3a p. 237; ATF 114 II 295 consid. 1a p. 297; voir également URS FASEL/DANIELA WEISS, Auswirkungen des Konkubinats auf (nach-)eheliche Unterhaltsansprüche, in PJA 2007 p. 13 ss).En matière d'aide sociale, il existe dans les cantons une tendance de plus en plus marquée d'assimiler à des couples mariés des concubins qui vivent dans une relation durable. A ce propos, si la personne assistée vit dans une relation de concubinage stable, la jurisprudence admet qu'il n'est pasarbitraire de tenir compte de cette circonstance dans l'évaluation des besoins d'assistance, quand bien même il n'existe pas un devoir légal et réciproque d'entretien entre les partenaires. Dans cette optique, il est admissible de tenir compte du fait que ces derniers sont prêts à s'assurer mutuellement assistance (arrêts du Tribunal fédéral 2P.242/2003 du 12 janvier 2004, consid. 2, publ. in FamPra.ch 2004 p. 434; 2P.230/2005 du 10 juillet 2006, consid. 3.3; 2P.218/2003 du 12 janvier 2004, consid.3.2; 2P.386/1997 du 24 août 1998; THOMAS GÄCHTER/MYRIAM SCHWENDENER, Nichteheliche Lebensgemeinschaften im Sozialversicherungsrecht, Ein Beitrag zum Verhältnis von Familien- und Sozialversicherungsrecht, in FamPra.ch 2005 p. 857 s.; FELIX WOLFFERS, Grundriss des Sozialhilferechts, 2eéd., Berne 1999, p. 162; PETER STADLER, Unterstützung von Konkubinatspartnern, in Zeitschrift für Sozialhilfe [ZeSo] 1999 p. 29 ss).A ce propos, les directives de la Conférence suisse des institutions d'action sociale (CSIAS) prévoient que si les partenaires vivent en concubinage stable et si une seule personne est bénéficiaire de l'aide sociale, le revenu et la fortune du partenaire non bénéficiaire peuvent être pris en compte de manière appropriée. Elles précisent qu'un concubinage est considéré comme stable, notamment, s'il dure depuis deux ans au moins ou si les partenaires vivent ensemble avec un enfant commun (norme CSIAS 12/07 F.5 - 2). Dans ce même ordre d'idées, le Tribunal fédéral a jugé, s'agissant de l'avance de pensions alimentaires, qu'une disposition cantonale selon laquelle les revenus du concubin du parent ayant droit sont pris en compte, et l'avance alimentaire accordée seulement si le revenu total des deux concubins ne dépasse pas la limite fixée, n'était pas arbitraire (ATF 129 I 1).
Les considérations qui sont à la base de cette jurisprudence, en particulier dans le domaine des prestations de l'aide sociale, peuvent être transposées en matière de subsides d'assurance-maladie, vu l'évidente analogie entre ces deux types de prestations. Dans un cas comme dans l'autre, leur octroi est soumis à conditions de ressources. Dans les deux domaines, les prestations sont régies, il est vrai à des degrés divers, par le principe de la subsidiarité par rapport à d'autres sources de revenus.
La LVLAMal/VD définit les bénéficiaires de subsides comme étant les assurés de condition économiquement modeste, dont le revenu est égal ou inférieur au revenu déterminant. La diversité des situations à considérer (personnes seules, couples mariés,partenaires enregistrés, personnes seules avec enfants dont elles assument ou non l'entretien, assurés vivant en domicile commun avec leurs parents et autres situations) implique la nécessité de réserver à l'autorité exécutive une marge de manuvre suffisante afin de cerner au mieux au plan réglementaire le cercle des bénéficiaires et de permettre une utilisation des subsides conformes à leur but, c'est-à-dire en fonction des besoins économiques réels des intéressés. Dans cette optique, la prise en compte du revenu et de la fortune du partenaire non bénéficiaire ne doit pas impérativement figurer dans une loi cantonale au sens formel. Il s'agit, en définitive, de la concrétisation de la notion légale d'assuré de condition modeste et du principe de la subsidiarité de la prestation en regard de la jurisprudence qui permet, en matière de devoir d'assistance et sous certaines conditions, d'assimiler le concubinage à l'union matrimoniale."
Considerare, in caso di concubinato, il reddito conseguito cumulativamente dai concubini per valutare il diritto alla riduzione dei premi è circostanza quindi ampiamente ammessa dalla giurisprudenza federale. Il TF non ha considerato tale cumulo di redditi in contrasto con senso e scopo dellart. 65 cpv. 1 LAMal.
2.15. Come rammentato da ultimo nelle STCA 36.2016.140 del 23 maggio 2017 e 36.2017.49-54 del 19 dicembre 2017, in Ticino i concubini costituiscono un'unità di riferimento se la convivenza è ritenuta stabile (Ranzanici, op. cit., capitolo 14.6.2.4., p. 378 e ss.). La definizione di convivenza stabile di partners data dalla legislazione cantonale in materia di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali, la legge del 5 giugno 2000 (Laps) è generica su questaspetto come lo è la LCAMal al suo art. 26 cpv. 4, ma il concetto è spiegato dal regolamento di applicazione della Laps del 17 dicembre 2002 allart. 2a. In particolare la convivenza è ritenuta stabile se, alternativamente: a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio; c) la convivenza è durata almeno 6 mesi. Basta quindi il realizzarsi di una sola di queste condizioni per ammettere una stabilità nella convivenza.
Con pubblicazione sul Bollettino ufficiale delle leggi del 23 gennaio 2015 (ma con entrata in vigore retroattiva al 1° gennaio 2015) il Consiglio di Stato ha modificato il RLCAMal prevedendo il nuovo art. 10a secondo cui:
"La convivenza è considerata stabile se, alternativamente:
a) vi sono figli in comune;
b) la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio;
c) la convivenza dura da almeno 6 mesi."
con ripresa dei concetti già contenuti nel RLaps. Sul tema questo Tribunale cantonale delle assicurazioni si è espresso più volte anche in ambiti diversi rispetto alla riduzione dei premi LAMal e quindi dellapplicazione della LCAMal, si faccia riferimento qui alle STCA 42.2012.2 del 24 marzo 2013 (pubblicata in RtiD 2013 II n. 13 pag. 66 e ss.), che richiama in particolare il Rapporto parziale 2 del 28 marzo 2006 sul Messaggio
n. 5723 della Commissione della gestione e delle finanze riferito alla modifica della Modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps), STCA 42.2014.13 del 21 maggio 2015 (pubblicata in RtiD 2016 I n. 5 pag. 39 ss.) in materia di assistenza sociale, rispettivamente STCA 39.2015.3 del 12 novembre 2015 resa in ambito di assegni famigliari, nonché alla giurisprudenza federale in materia (si vedano in particolare le DTF 1P.184/2003, DTF 129 I 1, 2P.218/2003, DTF 134 V 369 consid. 7.1.; DTF 137 V 82 consid. 5.5. = RtiD II-2011 N. 56 pag. 272 segg.; STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2) oltre che alla dottrina (Ranzanici, op.cit., capitolo 14.6.2.4.
p. 378 e ss.).
2.16. In concreto la ricorrente non nega il sussistere di una convivenza che dura da anni con __________, essi convivono a __________ con i figli della signora RI 1, nellappartamento da essi locato. Il canone di locazione è pagato da entrambe ma in parti decisamente diseguali siccome il carico maggiore (CHF 1'700.--) essendo posto sulle spalle del convivente mentre la convivente e i suoi figli partecipano con una quota inferiore (CHF 1'200.--). La ricorrente, nel suo ricorso (ma soprattutto nel suo reclamo), ha evidenziato di versare per il vitto (suo e dei due figli) la somma di CHF 700.--, importo indubbiamente contenuto per tre persone anche se due sono bambini, e ha precisato di prendere a suo carico le spese dei figli (in parte con laiuto dei suoi genitori).
Certamente, per la sua durata e la sua intensità, la convivenza va considerata stabile. La stessa è nata, come indicato nelle considerazioni di fatto ( per quanto accertato dallamministrazione direttamente presso lassicurata e il suo convivente e per quanto emerso in corso dudienza), nel 2008, e quindi esisteva in precedenza al primo anno per il quale la riduzione dei premi è stata domandata (RIPAM 2012; su questi aspetti si veda la STCA 36.2016.129-132 del 15 marzo 2017).
Non solo la convivenza è caratterizzata dalla durata, che la fa ritenere stabile, ma è anche fondata da un sentimento che lega i conviventi, e connotata da una partecipazione comune alle spese, e quindi con riverberi economici, parificandola a un matrimonio per i suoi effetti e vantaggi.
Va rammentato che la relazione di convivenza stabile è tale da fare nascere tra i conviventi una solidarietà ed è atta ad adempiere i requisiti dellart. 26 cpv. 4 LCAMal e dellart. 10a lett. c) RLCAMal. In concreto dunque la convivenza duratura, intensa, fondata sullaffetto e con implicazioni di solidarietà economica esistente tra RI 1 e __________ è da considerare stabile.
2.17. In una sentenza 42.2012.2 del 24 marzo 2013 (pubblicata in RtiD 2013 II n. 13 pag. 66 ss.), emanata nella sua composizione completa, il Tribunale cantonale delle assicurazioni, a questo proposito, ha osservato come:
"per gli art. 4 cpv. 1 lett. c Laps e 2a Reg.Laps, validi dal 1° ottobre 2006, lunità di riferimento del titolare del diritto alla prestazione è costituita, fra laltro, dal partner convivente se vi sono figli in comune o se, indipendentemente da figli in comune, la convivenza è durata almeno 6 mesi, a differenza di quanto contemplato dallart. 4 lett. c) Laps in vigore fino al 30 settembre 2006, e meglio che lunità di riferimento era costituita dal partner convivente soltanto se vi erano figli in comune.
Riguardo al cambiamento del tenore dellart. 4 lett.
c) Laps dal Messaggio n. 5723 del 25 ottobre 2005 relativo alla Modifica della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps) p.to 2.2. si evince quanto segue:
"2. Unità di riferimento (art. 4 Laps)
2.2.1 Partner convivente
Lattuale art. 4 cpv 1 lett. c) Laps prevede che fa parte dell'unità di riferimento il partner convivente, se vi sono figli in comune.
Questa regola era stata definita per garantire la parità di trattamento, considerando alla stessa stregua delle coppie sposate anche le unioni libere, a condizione che queste siano obiettivamente fondate da una convivenza e dallesistenza di figli in comune; solo in questo caso, il partner è perciò assimilato a un coniuge, indipendentemente dallo stato civile dei membri della coppia.
Non appartengono invece alla medesima unità economica di riferimento i partner senza figli in comune: i partner senza obblighi di mantenimento reciproci (coppie non sposate senza figli in comune) sono considerati unità economiche indipendenti a tutti gli effetti.
Dallentrata in vigore della Laps la giurisprudenza in materia di conviventi ha subito unevoluzione significativa. Ad esempio la sentenza del TF (DTF 1P.184/2003) in materia di anticipo alimenti (ma applicabile a tutte le prestazioni sociali), conferma e precisa la DTF 129 I 1, affermando che non è di per sé contrario al principio di uguaglianza tener conto per il calcolo di prestazioni sociali anche del reddito di un convivente se la convivenza ha una certa stabilità (per non creare disparità con i nuovi coniugi).
Viola però tale principio il tener conto della convivenza sin dal primo giorno della stessa e l'imporre alla richiedente la prova che la convivenza non ha una stabilità simile ad un matrimonio.
Nella sentenza del 12.01.2004, causa 2P.218/2003, il TF precisa che occorre prendere in considerazione i redditi e la fortuna dei due partner se la loro convivenza può essere definita "stabile". Tale sarà in particolare il caso quando i partner fanno famiglia comune da molti mesi o quando educano insieme un bambino comune. Se la convivenza può essere definita "stabile" tenuto conto di tutte le circostanze del caso particolare, occorrerà dunque stabilire un bilancio unico per i due concubini.
Per definire se la convivenza può essere definita stabile, relativamente alla durata minima dellunione, il TF lascia un certo margine di apprezzamento ai Cantoni. Se in precedenti sentenze il TF prevedeva un minimo di 5 anni di convivenza, attualmente la prassi prevede un concetto di molti mesi.
Visto quanto sopra, si propone di modificare lart. 4 cpv. 1 lett. c) Laps, prevedendo che lunità di riferimento è costituita dal titolare del diritto e dal partner convivente se la convivenza è stabile. Il regolamento di applicazione dovrà quindi definire a quali condizioni la convivenza è stabile, sia se vi sono figli in comune oppure no."
Ed ancora nel medesimo giudizio, viene posto in evidenza il Rapporto parziale 2 del 28 marzo 2006 sul Messaggio n. 5723 della Commissione della gestione e delle finanze che ritiene quanto segue:
"Con ladozione della revisione, lunità di riferimento sarà quindi costituita dal titolare del diritto e dal suo partner convivente, se la convivenza è stabile.
Il regolamento di applicazione, che come i relatori hanno avuto modo di verificare, correttamente è già stato elaborato, provvede a definire a quali condizioni la convivenza è stabile.
Tale potrà dora in poi essere, anche se non vi sono figli comuni, nel caso in cui la convivenza denoti appunto stabilità definita ad esempio nel caso vi sia coabitazione da sei mesi.
Laccertamento della coabitazione avverrà concretamente tramite i Comuni, con i quali la collaborazione si è andata positivamente consolidando nel corso di questi anni."
Con le ulteriori seguenti osservazioni:
"È, altresì, utile sottolineare che secondo la giurisprudenza federale in materia di assistenza sociale quando si è confrontati con un concubinato stabile è ammissibile e non arbitrario tenere conto nel calcolo della prestazione assistenziale del richiedente anche dei redditi e delle spese della persona convivente, benché non sussista un obbligo di mantenimento reciproco ex lege fra i due partner. A tal fine va, infatti, piuttosto considerata la disponibilità di fatto a sostenersi reciprocamente (cfr. STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2.).
Va, daltronde, rilevato che ai sensi della giurisprudenza federale ai fini della determinazione di una convivenza rispetto a una semplice economia domestica comune è irrilevante la forma della vita in comune. E, invece, determinante che i partner siano pronti a prestarsi assistenza e sostegno reciproci (cfr. DTF 134 V 369 consid. 7.1.; DTF 137 V 82 consid. 5.5. = RtiD II-2011 N. 56 pag. 272 segg.; STF 8C_356/2011 del 17 agosto 2011 consid. 2.2.)."
Questi rilievi sono già stati ripresi da questo TCA nellambito della riduzione dei premi dellassicurazione malattie, nella STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015, consid. 2.20, e sono assolutamente attuali per cui debbono essere ulteriormente ribaditi. I concetti della Laps vanno infatti applicati per il rinvio dellart. 26 LCAMal, per lidentità dei testi ritenuti (art. 26 LCAMal e 4 Laps e per l'art. 2a Laps) e per lo scopo stesso che si prefigge la legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali. Sarebbe scioccante applicare, allambito della riduzione dei premi dellassicurazione malattie coordinata dalla Laps, un concetto di convivenza stabile diverso.
"F.5 Comunità di abitazione e vita di tipo familiare
F.5.1 Principi
Condividere la propria esistenza, gli affetti, in una relazione intensa rapportabile a quella coniugale, impone, a livello di RIPAM, come per lapplicazione della Laps, di considerare lunità di riferimento composta dai conviventi stabili. In concreto la ricorrente e __________ non negano di condividere la loro esistenza da anni, di condividere le spese con maggior onere per __________, e quindi di sostenersi e di collaborare tra loro (che sono anche datore di lavoro e collaboratrice nello studio del dott. __________) ancorché non incondizionatamente. Questa convivenza, duratura ed intensa, profonda e radicata, adempie pienamente i requisiti dellart. 26 cpv. 4 LCAMal e dellart. 10a lett. c) RLCAMal.
La condizione legale della convivenza è comprovata ed è conforme alla giurisprudenza federale.
2.18. Per completezza è utile evidenziare la prassi del Tribunale cantonale delle assicurazioni a fronte di contestazioni specifiche fatte valere, in casi analoghi, da altri assicurati, anche se in concreto non sollevate dalla ricorrente. In alcune fattispecie sottoposte al giudizio di questo Tribunale alcuni assicurati conviventi hanno indicato come gli art. 26 cpv. 4 LCAMal e 10a RegLCAMal creassero una disparità di trattamento e fossero discriminatori trattando in maniera uguale situazioni che andrebbero trattate diversamente (concubinato e matrimonio essendo diversamente trattati dal legislatore).
Nelle STCA 36.2015.29 e STCA 36.2014.78, in particolare (i cui passaggi sono stati poi ripresi in altri giudizi tra cui la STCA 36.2016.54 e, da ultimo, la STCA 36.2016.130 131 del 15 marzo 2017), questo Tribunale ha esaminato il tema della pretesa discriminazione cui sono sottoposte le coppie conviventi rispetto a quelle coniugate a livello di RIPAM rispetto a quanto avviene nell'ambito del diritto fiscale, non traendo in questo ambito i vantaggi della coppia coniugata quo a deduzioni ed aliquote. Nei due casi citati la parte ricorrente rilevava che i redditi, in ottica RIPAM, sono cumulati mentre in ottica fiscale ciò non avviene, ma non sono ritenute specifiche deduzioni per determinare l'imponibile e non è applicata l'aliquota per coniugi. Come deciso nella STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 consid. 2.21, questobiezione non può essere ritenuta (argomento ripreso nella STCA 36.2015.29 consid. 2.24.). Il Tribunale cantonale delle assicurazioni si è così espresso:
"Va sottolineato come la differente valutazione della convivenza stabile in ambito RIPAM ed in quello fiscale sia frutto di una scelta deliberata del legislatore, chiaramente espressa nei lavori parlamentari citati nelle considerazioni che precedono. Due conviventi, a livello fiscale (dove la legislazione cantonale è in parte condizionata da quella federale), sono considerati persone con partita fiscale distinta, i coniugi invece sono considerati in una unica partita fiscale. Questa circostanza però non basta per ritenere il diritto cantonale in ambito di RIPAM, diritto autonomo come detto, non conforme al diritto federale in generale rispettivamente al dettato dellart. 65 LAMal, al cui senso e spirito le norme ticinesi debbono attenersi, rispettivamente all'art. 8 Cost. fed.
Lautonomia cantonale in materia va salvaguardata, gli ambiti specifici della Legge Tributaria del Cantone Ticino e della LCAMal sono diversi e tendono al conseguimento di risultati radicalmente differenti. Ciò permette al legislatore cantonale di considerare diversamente, nei due ambiti, la convivenza stabile senza che possa essere ritenuta una disparità di trattamento ai sensi dellart. 8 Cost. fed.Su questi aspetti si veda Pascal Mahon, Droit constitutionnel. Droits fondamentaux. 3 ed. Helbing & Lichtenhahn e Faculté de droit Université de Nauchâtel, 2014 n. 143 e 144, p. 237 e seg.
Ne discende che, per la determinazione del diritto alla RIPAM della ricorrente, e del di lei figlio, vanno ritenuti i redditi conseguiti dalla coppia. In altri termini i due conviventi debbono essere considerati appartenenti ad ununica UR.
In un recente giudizio del 19 dicembre 2017 (36.2017.49-54) i due ricorrenti indicavano di condividere esclusivamente degli spazi locativi, come potrebbero fare degli studenti, senza più avere relazione tra loro, i rapporti amorosi essendo stati interrotti da tempo. Anche in quel caso il Tribunale cantonale delle Assicurazioni ha ritenuto il sussistere di una convivenza stabile considerando:
{PMR- [(RD 50% limite RD per il sussidio massimo)* quota % di partecipazione]}*coefficiente di finanziamento cantonale
{11'992 [(124151 22138) * 13%]} * 73,5% = - 993,20
Per lanno successivo (2013) il reddito disponibile, calcolato in base agli elementi che scaturiscono dalle tassazioni è di CHF 167440.--. Questo valore inserito nel calcolo espresso sopra, pur ritenendo laumento dei premi medi di riferimento da considerare fissati in CHF 12'098.--, conduce a un risultato ancora più negativo:
{12'098 [(167440 22138) * 13%]} * 70% = - 4'753,90
{12242 [(175549 22138) * 13%]} * 70% = - 5'391.--
2.23. Come precisato nelle considerazioni che precedono con il2015il sistema di calcolo è stato cambiato dal legislatore che ha inserito il concetto nelle norme il concetto di reddito disponibile massimo. Per art. 32a cpv. 3 LCAMal: Per le unità di riferimento con figli, il reddito disponibile massimo è definito come segue:
RDM = [ costante del 3.9 + (1 - (n. figli) / 10) ] x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sullarmonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps).
In concreto il reddito disponibile è stato accertato, in maniera non contestata da parte dellassicurata ricorrente, in CHF 178'734.--. Si ha così il seguente calcolo:
{3.9 + [1 (2/10)]} x 50% (44276) = 104'048,60
Importo che non consente lattribuzione del sussidio siccome inferiore al reddito disponibile di oltre CHF 178'000.
Limporto del reddito massimo per lanno2016è leggermente diverso da quello appena esposto siccome il limite Laps definito in base allunità di riferimento è di poco aumentato quellanno, per cui si ha il seguente calcolo:
{3.9 + [1 (1/10)]} x 50% (44461) = 104'483,35
Anche questo importo che è nettamente superato dal reddito disponibile, fissato dalla Cassa nella sua decisione su reclamo qui impugnata e non contestato dalla ricorrente, determinato in CHF 174'036.--.
Per quanto attiene il calcolo per lanno2017il reddito massimo non è mutato, e va quindi ritenuto limporto di CHF 104'483,35. Il reddito disponibile dellunità di riferimento conseguito nellanno di computo assomma a CHF 210'908.--, importo più che doppio rispetto allimporto massimo sussidiabile. Anche in questo caso, come per tutti gli anni qui in discussione, la Cassa ha operato correttamente le sue determinazioni che vanno conseguentemente confermate.
{4.5 + [1 (n. die figli/10)]} x 50% limite Laps dipendente dalla dimensione dellUR
{4.5 + [1 (2/10)]} x 50% (37330) = 98'924,50
Anche in questo caso il reddito disponibile è superiore al limite di reddito massimo che consente il versamento di un sussidio.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti