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36.2015.70

RIPAM 2015. Superamento del reddito massimo. Deduzione degli interessi passivi corretta. Il plafonamento della deduzione è voluto dal legislatore

Ticino · 2015-12-17 · Italiano TI
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Erwägungen (2 Absätze)

E. 2 )]

Dove l’acronimo

PMR sta per premio medio di riferimento, e RD sta ad indicare il reddito

disponibile. Calcolato il valore della riduzione con questo calcolo

l’amministrazione dovrà determinare l’importo effettivo della riduzione

applicando al valore normativo determinato il coefficiente di finanziamento

cantonale cifrato nel 73,5%.

2.5.   Per

l’art. 32a LCAMal la riduzione dei premi quindi è accordata fino al

raggiungimento di un reddito disponibile massimo (RDM) che è, come detto,

calcolato, per le unità di riferimento formate da coppie senza figli, nel

seguente modo:

"

costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza

computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il

coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile

all’unità di riferimento”

Per accertare l’importo del RDM

è necessario definire il fabbisogno, ciò che avviene attraverso l’art. 10 Laps

e dipende dalla composizione dell’UR. Si vedano in merito le STCA 36.2012.71 in

re V. del 21 gennaio 2013 e 36.2012.20 in re M. del 13 agosto 2012; la STCA

36.2012.14 del 3 settembre 2012 in re F. pubblicata in RtiD 2013 I pag. 44 e

segg. no. 11, la STCA 36.2014.6 in re N. del 15 maggio 2014 e la STCA

36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12, dove questa

Corte ha ritenuto quanto segue:

“l’art.

10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:

a)   per il titolare del diritto: importo

corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni

complementari all’AVS/AI per la persona sola

b)   per la prima persona supplementare dell’unità di

riferimento: importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla

legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

c)   per la seconda e la terza persona supplementare

dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto

dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il primo

figlio

d)   per la quarta e quinta persona supplementare

dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto

dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il terzo

figlio

e)   per la sesta e ogni ulteriore persona

supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite

minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI

per il quinto figlio.

Per

limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari

all’AVS/AI si intende:

a)

fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a);

b)

fr.   8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b);

c)

fr.   8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. c);

d)

fr.   5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d);

e)

fr.   2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).

I

limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della

legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella misura

dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni complementari

all’AVS/AI.”

La prassi del Tribunale

cantonale delle Assicurazioni (STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V.

ed A., consid. 2.12) ricorda che il legislatore ha – tramite la Laps –

accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in

materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare che una fetta

importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione

obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di

trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione).

2.6.    L’amministrazione

ha correttamente determinato il valore del fabbisogno in applicazione delle

norme transitorie della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle

prestazioni sociali che, all’art. 37 cpv. 5, prevede come, in “

deroga

all’art. 10, per gli anni 2013 e 2014, fanno stato i limiti previsti dalla

legge per gli anni 2011 e 2012

” cifrato quindi in CHF 17’368. La norma in

questione è stata approvata dal Parlamento mediante legge del 20 dicembre 2012

in vigore dal 15 febbraio 2013 (BU 2013 p. 94). Alla persona sola senza figli,

in base ai dati espressi va riconosciuto l’aiuto sociale unicamente sino al

conseguimento di un reddito massimo di CHF 29'526.60 (= 3.4. x 17’368/2).

2.7.   Dai

lavori preparatori tesi all’adozione delle norme poi divenute effettive il 1°

gennaio 2012, discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima

ancora l’amministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo

determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS.

Va sin d’ora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2015.78 del 2

febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011,

36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del

10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno

1999 e 36.03.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come:

"per costante

giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla

realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di

tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in

giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati.

… l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento

fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni

sociali"

. Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento

riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal)

ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di

tassazione, sia l’amministrazione che il Tribunale cantonale delle

Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal

Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.

Costante

prassi di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, già adottata sotto

l’egida della normativa in vigore sino a fine 2011, vuole che l’amministrazione

sia tenuta ad applicare la tassazione decisa dall’esecutivo e, quando ciò non

sia possibile, per il difetto dell’attualità dei dati, l’amministrazione deve

accertare i dati relativi alla capacità economica dell’assicurato o degli

assicurati formanti l’unità di riferimento (UR qui di seguito), manualmente e

non può – salvo che per l’accertamento della sostanza (art. 14 cpv. 3 RLCAMal)

– far capo a una tassazione diversa, ance se successiva.

In

altri termini, come rammenta il tenore dell’art. 14 cpv. 1 RLCAMal, la Cassa

deve procedere all’accertamento manuale del reddito quando sia adempiuta una

delle condizioni seguenti:

a)   persone

soggette all’imposta alla fonte e persone soggette all’obbligo d’assicurazione

svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o

dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate

in Svizzera;

b)   persone

domiciliate che, al momento dell’istanza, non dispongono di alcuna tassazione

fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo

fiscale determinante;

c)   decesso

del coniuge o del partner registrato;

d)   divorzio

o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione

domestica registrata;

e)   cessazione

totale dell’attività lucrativa a seguito di pensionamento, infortunio e/o

malattia, maternità/paternità;

f)    cessazione

totale dell’attività lucrativa a seguito di riqualificazione o perfezionamento

professionale;

g)   cessazione

totale dell’attività lucrativa a seguito di disoccupazione;

h)   persone

sole conformemente all’art. 11 cpv. 1 del presente regolamento che hanno

iniziato un’attività lucrativa dopo avere terminato la prima formazione.

La

Cassa procede invece mediante l’accertamento manuale del diritto alla RIPAM, e

quindi stabilisce manualmente i parametri economici al di fuori dei dati

accertati a livello fiscale, quando ne sia richiesta dall’assicurato nelle

seguenti circostanze:

a)   cessazione

parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g)

del capoverso 1;

b)   diminuzione

delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle

assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al

relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

c)   diminuzione

del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori

oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla

tassazione fiscale determinante;

d)   diminuzione

degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione

fiscale determinante;

e)   diminuzione

importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale

determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per

necessità primarie proprie.

In

queste due costellazioni comunque la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG,

in caso di esistenza di sostanza e reddito della sostanza (immobiliare e

mobiliare), ne accerta i valori tramite l’ultima tassazione fiscale cresciuta

in giudicato al momento dell’istanza.

In

generale poi va ribadito che, se non sono dati gli elementi per la

determinazione manuale del reddito disponibile, il giudice, e

l’amministrazione, sono vincolati alla tassazione applicabile. Già sotto

l’egida delle norme in vigore sino alla fine del 2011 il Tribunale cantonale

delle Assicurazioni aveva imposto questa prassi mutuata dalla giurisprudenza

federale in tema di determinazione dei contributi in applicazione della LAVS.

Nelle STCA 36.96.79 del 22 maggio 1997; 36.1999.28 del 2 giugno 1999 in re M., 36.2004.91 del 29 marzo 2004 in re S. e nella STCA 36.2004.112 in re E. consid. 2.4.,

questa Corte ha ritenuto:

"

Per prassi di questo TCA ogni

tassazione è presunta conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata ….

In ambito di fissazione dei contributi AVS, per costante giurisprudenza del TFA

si è sempre ritenuto che:

"Le casse di compensazione sono vincolate dalle

comunicazioni delle

autorità di tassazione e il giudice delle

assicurazioni sociali esamina di principio la decisione della Cassa unicamente

dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una

tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori

manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si

debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di

assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale

non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali

e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando

particolari provvedimenti di tassazione. L'assicurato esercitante un'attività

indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale

anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique

VSI 1997 pag. 26 consid.

2b,

1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF

110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC

1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a =

RCC 1976 pag. 275 consid.

3a). Il Tribunale

federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale

è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali

solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni

relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa

disposizione (Pratique VSI 1993, p. 242ss)."

Non

è possibile quindi non applicare una tassazione emanata per il periodo di

riferimento scelto dal Consiglio di Stato ed applicarne altra, anche se più

favorevole all’assicurato. Se in periodo successivo alla tassazione di

riferimento le condizioni economiche dell’assicurato o dell’UR peggiorano ed è

realizzata una delle ipotesi dell’art. 14 cpv. 1 o 2 RLCAMal l’amministrazione

non applica la tassazione ma accerta d’ufficio manualmente i redditi conseguiti

dall’UR. In difetto di tale costellazione, come detto, la tassazione deve

essere applicata.

2.8.   Come

evidenziato l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal permette invece all’amministrazione di

fare capo ai dati fiscali dell’ultima tassazione divenuta definitiva e

successiva all’anno di computo, esclusivamente per l’accertamento dell’entità

della sostanza e del reddito prodotto dalla stessa e ciò salvo eccezioni che

qui non sussistono. Non così però per i redditi e gli altri dati in genere per

i quali è necessario l’allestimento di un modulo che va trasmesso alla persona

interessata al fine di permettere l’accertamento della situazione più prossima

all’anno per il quale il sussidio è richiesto. L’allestimento di un modulo da

parte della persona o dell’UR interessata ha quale scopo non solo un

accertamento più preciso e puntuale ma anche quello di permettere all’UR

interessata di esercitare il suo diritto di essere sentita (DTF 9C_961/2009 del

17 gennaio 2011 e STCA 36.2012.73 in re E.S. del 5 novembre 2012).

Per quanto riguarda invece il

periodo temporale per il quale deve avvenire l’accertamento dei redditi

conseguiti per l’accertamento manuale, deve essere qui fatto riferimento alla

giurisprudenza di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, che

scaturisce dall’interpretazione dell’art. 65 cpv. 3 LAMal secondo cui

I Cantoni provvedono

affinché nell’esame delle condizioni d’ottenimento vengano considerate, su

richiesta particolare dell’assicurato, le circostanze economiche e familiari

più recenti

”, già formulata sotto l’egida delle norme ticinesi vigenti sino

a fine 2011. Il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento autonomo del

reddito (STCA 11 marzo 2011 inc. 36.2011.1; 19 luglio 2010 inc. 36.2010.66; 27

novembre 2003, inc. 36.2003.84; 26 gennaio 2004, inc. 36.2003.99/112 e inc.

36.2003.116; 24 giugno 2005, inc. 36.2004.132; 3 settembre 2004, inc.

36.2004.92; e 15 febbraio 2006, inc. 36.2006.7) in cui ha sempre confermato

che:

“Per l'accertamento autonomo del

reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo

conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il

quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire

è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale

il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996

del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova

LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui

" Trattandosi di una

sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione

contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque

tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui

l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i

dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati

dell'anno per il quale il sussidio è chiesto…”.

(STCA 36.2011.1

del 16 marzo 2011 in re F.B., consid. 8)

2.9.   Nel

caso in esame non occorre svolgere particolari verifiche d’accertamento

siccome, come evoca la ricorrente stessa, la sua decisione di tassazione (resa

su reclamo) conduce a ritenere un reddito lordo complessivo di CHF 54’841.00

somma dalla quale sono deducibili: l’importo del premio medio di riferimento

cifrato in CHF 4'875.00, le spese professionali per CHF 3’100.00 (debbono

infatti essere considerate le spese effettive, quand’anche si ritenesse

comunque il limite massimo della possibile deduzione, ossia CHF 4'000.00, il

risultato non muterebbe), i contributi AVS AI IPG per complessivi CHF 488.00 e

gli interessi passivi per CHF 3'000.00. L’importo del RD che ne deriva è

superiore al limite di reddito che conferisce il diritto alla riduzione del

premio CHF 43’7378.00, importo decisamente superiore al limite del RDM fissato

in CHF 29'525.60.

2.10.   L’assicurata ha prodotto la

tassazione 2013 che, come specificato in precedenza, non può essere utilizzata

per la sua determinazione del diritto alla riduzione del premio. Infatti

nell’ipotesi in cui la tassazione determinata dal Consiglio di Stato non sia

utilizzabile perché mutate le condizioni economiche o personali

dell’assicurata, nei limiti dell’art. 14 RLCAMal citato in precedenza, la

tassazione dei periodi successivi non può essere utilizzata (salvo che per

determinare la sostanza) ma il reddito disponibile deve essere calcolato

manualmente.

2.11.   La soluzione non sarebbe

diversa anche volendo ritenere i redditi indicati dall’assicurata stessa come

conseguiti da ultimo con la sua attività lucrativa, ossia CHF 1’349.00 al netto

degli oneri sociali, percepiti 12 volte all’anno, e quindi 16'188.00, importo

inferiore ai CHF19’285.00 ritenuti nella decisione fiscale 2012 resa su reclamo.

In effetti la ricorrente ha acquisito la proprietà dell’immobile in cui vivono

i genitori e la sorella, assumendone gli oneri ipotecari (casa a __________ in

Via __________) ed incassando le relative pigioni. Agli atti la ricorrente ha

prodotto, a dimostrazione delle sue più recenti entrate finanziarie, le copie

delle prime pagine dei contratti di locazione __________ /__________ e __________

nonché RI 1 /__________ da cui si desumono entrate per pigioni per CHF 19'800 +

12'000 = 31’800. A questo importo va aggiunto il reddito da capitali e titoli.

Anche senza il computo di quest’ultima posta il redito complessivo lordo

assomma a valore (CHF 31'800 + 16'188 = CHF 47'988) che, dedotte le spese

professionali e gli interessi passivi massimi (CHF 4'000 + CHF 3'000) ed il PMR

(CHF 4'875), non consentirebbe comunque di concedere l’aiuto sociale siccome

assommante a CHF 36'113.00.

2.12.   Alla luce di quanto precede il

ricorso va respinto. Non si percepiscono tassa di giustizia e spese e non si

attribuiscono ripetibili.

E. 31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è frutto di un calcolo che parte dal reddito lordo, ovvero la somma di tutti i redditi dell’unità di riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta ritenuta nella tassazione. Contrariamente al diritto previgente non viene più ritenuta franchigia per la sostanza. Dall’importo così calcolato sono ammesse le precise e specifiche deduzioni che vedremo nelle considerazioni successive per giungere al reddito disponibile semplificato (RDS qui di seguito).

 Per determinare quindi il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM dell’UR si deve stabilire il RDS che si fissa partendo dal reddito lordo riportato dalla decisione di tassazione per l’imposta cantonale del periodo di tassazione determinato dal Consiglio di Stato, maggiorato della quota parte della sostanza computabile, dedotti i valori riconosciuti dalla legge in deduzione. L’amministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da qui l’espressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati fiscali necessari all’elaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di principio, necessario acquisire ulteriori informazioni dall’assicurato medesimo o tramite terzi.

Dall’importo del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese specificatamente riconosciute dall’art. 31 cpv. 2 LCAMal. La legge ha fissato in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che riprende il Rapporto 15 settembre 2009 DSS pag. 17). Il legislatore ha ammesso specifiche spese in deduzione dal reddito omettendone altre seguendo sostanzialmente il criterio della necessità della spesa e del suo vincolo.

La legge annovera in deduzione il premio di riferimento medio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato (PMR, in merito si veda l’art. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT (ossia: AVS, AI, IPG, AD, AINP e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese professionali (secondo la LT ma fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT ma sino ad un importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali l’affitto, altri premi assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto), imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni nell’ambito della LAMal), rispettivamente spese di gestione e manutenzione immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per doppia economia non sono considerate nel testo legale.

2.4.   Determinato quindi il RDS riferito all’unità di riferimento (UR qui di seguito) istante, e quindi dopo avere dedotto dal reddito lordo le spese vincolate riconosciute, l’importo va raffrontato ad un limite determinato dalla legge mediante richiamo dei principi contenuti nella Laps, cifra variabile a dipendenza della dimensione dell’UR, e dipendente dalla conformazione stessa dell’unità di riferimento. Dal 2015 è entrata in vigore infatti una modifica delle norme della legge per cui l’amministrazione deve determinare il reddito disponibile massimo che consente una riduzione del premio dell’assicurazione contro le malattie. Questo reddito disponibile massimo (RDM qui di seguito), per le unità di riferimento senza figli a carico, come quella del ricorrente, è definito come segue:

RDM = costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento.

Per le unità di riferimento che hanno figli a carico la formula prevede una costante maggiore (3,9) sulla quale ha comunque incidenza il numero dei figli, sempre moltiplicata per il 50% del reddito limite del fabbisogno esclusa la pigione. Sulle motivazioni che hanno indotto il legislatore a questa scelta si veda la STCA 36.2015.52 in re F., dell’8 settembre 2015, consid. 2.4. e 2.5.

In sostanza le costanti scelte dal Parlamento, e che il Consiglio di Stato è abilitato a modificare per ogni anno di sussidio a norma dell’art. 40 lett. c LCAMal, sono il frutto di una valutazione operata dal legislatore e che ha considerato redditi e composizione dell’UR, per determinare importi massimi al di sopra dei quali la riduzione del premio è esclusa, compatibili (anche se inferiori) rispetto al passato e conformi al dettato dell’art. 65 LAMal che vuole un aiuto sociale non solo a chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.

Se dal raffronto tra il reddito disponibile calcolato come indicato nelle considerazioni precedenti, ed il RDM, quest’ultimo è superiore al valore del primo l’unità di riferimento non ha diritto alla riduzione del premio. Se, al contrario, ne è inferiore, allora sarà necessario all’amministrazione calcolare la riduzione determinandone dapprima il valore normativo (teorico) mediante l’applicazione della seguente formula:

[PMR - (PMR/RDM2x RD2)]

Dove l’acronimo PMR sta per premio medio di riferimento, e RD sta ad indicare il reddito disponibile. Calcolato il valore della riduzione con questo calcolo l’amministrazione dovrà determinare l’importo effettivo della riduzione applicando al valore normativo determinato il coefficiente di finanziamento cantonale cifrato nel 73,5%.

2.5.   Per l’art. 32a LCAMal la riduzione dei premi quindi è accordata fino al raggiungimento di un reddito disponibile massimo (RDM) che è, come detto, calcolato, per le unità di riferimento formate da coppie senza figli, nel seguente modo:

"costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento”

Per accertare l’importo del RDM è necessario definire il fabbisogno, ciò che avviene attraverso l’art. 10 Laps e dipende dalla composizione dell’UR. Si vedano in merito le STCA 36.2012.71 in re V. del 21 gennaio 2013 e 36.2012.20 in re M. del 13 agosto 2012; la STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012 in re F. pubblicata in RtiD 2013 I pag. 44 e segg. no. 11, la STCA 36.2014.6 in re N. del 15 maggio 2014 e la STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12, dove questa Corte ha ritenuto quanto segue:

“l’art. 10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:

a)   per il titolare del diritto: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

b)   per la prima persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

c)   per la seconda e la terza persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il primo figlio

d)   per la quarta e quinta persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il terzo figlio

e)   per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il quinto figlio.

Per limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a);

b) fr.   8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b);

c) fr.   8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. c);

d) fr.   5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d);

e) fr.   2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).

I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni complementari all’AVS/AI.”

La prassi del Tribunale cantonale delle Assicurazioni (STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12) ricorda che il legislatore ha – tramite la Laps – accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare che una fetta importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione).

2.6.    L’amministrazione ha correttamente determinato il valore del fabbisogno in applicazione delle norme transitorie della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali che, all’art. 37 cpv. 5, prevede come, in “deroga all’art. 10, per gli anni 2013 e 2014, fanno stato i limiti previsti dalla legge per gli anni 2011 e 2012” cifrato quindi in CHF 17’368. La norma in questione è stata approvata dal Parlamento mediante legge del 20 dicembre 2012 in vigore dal 15 febbraio 2013 (BU 2013 p. 94). Alla persona sola senza figli, in base ai dati espressi va riconosciuto l’aiuto sociale unicamente sino al conseguimento di un reddito massimo di CHF 29'526.60 (= 3.4. x 17’368/2).

2.7.   Dai lavori preparatori tesi all’adozione delle norme poi divenute effettive il 1° gennaio 2012, discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima ancora l’amministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS. Va sin d’ora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2015.78 del 2 febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011, 36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del 10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno 1999 e 36.03.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come:"per costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati. l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali". Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal) ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di tassazione, sia l’amministrazione che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.

Costante prassi di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, già adottata sotto l’egida della normativa in vigore sino a fine 2011, vuole che l’amministrazione sia tenuta ad applicare la tassazione decisa dall’esecutivo e, quando ciò non sia possibile, per il difetto dell’attualità dei dati, l’amministrazione deve accertare i dati relativi alla capacità economica dell’assicurato o degli assicurati formanti l’unità di riferimento (UR qui di seguito), manualmente e non può – salvo che per l’accertamento della sostanza (art. 14 cpv. 3 RLCAMal) – far capo a una tassazione diversa, ance se successiva.

In altri termini, come rammenta il tenore dell’art. 14 cpv. 1 RLCAMal, la Cassa deve procedere all’accertamento manuale del reddito quando sia adempiuta una delle condizioni seguenti:

a)   persone soggette all’imposta alla fonte e persone soggette all’obbligo d’assicurazione svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate in Svizzera;

b)   persone domiciliate che, al momento dell’istanza, non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

c)   decesso del coniuge o del partner registrato;

d)   divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione domestica registrata;

e)   cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di pensionamento, infortunio e/o malattia, maternità/paternità;

f)    cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di riqualificazione o perfezionamento professionale;

g)   cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di disoccupazione;

h)   persone sole conformemente all’art. 11 cpv. 1 del presente regolamento che hanno iniziato un’attività lucrativa dopo avere terminato la prima formazione.

La Cassa procede invece mediante l’accertamento manuale del diritto alla RIPAM, e quindi stabilisce manualmente i parametri economici al di fuori dei dati accertati a livello fiscale, quando ne sia richiesta dall’assicurato nelle seguenti circostanze:

a)   cessazione parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g) del capoverso 1;

b)   diminuzione delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

c)   diminuzione del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

d)   diminuzione degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

e)   diminuzione importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per necessità primarie proprie.

In queste due costellazioni comunque la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, in caso di esistenza di sostanza e reddito della sostanza (immobiliare e mobiliare), ne accerta i valori tramite l’ultima tassazione fiscale cresciuta in giudicato al momento dell’istanza.

In generale poi va ribadito che, se non sono dati gli elementi per la determinazione manuale del reddito disponibile, il giudice, e l’amministrazione, sono vincolati alla tassazione applicabile. Già sotto l’egida delle norme in vigore sino alla fine del 2011 il Tribunale cantonale delle Assicurazioni aveva imposto questa prassi mutuata dalla giurisprudenza federale in tema di determinazione dei contributi in applicazione della LAVS. Nelle STCA 36.96.79 del 22 maggio 1997; 36.1999.28 del 2 giugno 1999 in re M., 36.2004.91 del 29 marzo 2004 in re S. e nella STCA 36.2004.112 in re E. consid. 2.4., questa Corte ha ritenuto:

"Per prassi di questo TCA ogni tassazione è presunta conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata …. In ambito di fissazione dei contributi AVS, per costante giurisprudenza del TFA si è sempre ritenuto che:

"Le casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle

autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione della Cassa unicamente dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione. L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid.2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid.3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, p. 242ss)."

Non è possibile quindi non applicare una tassazione emanata per il periodo di riferimento scelto dal Consiglio di Stato ed applicarne altra, anche se più favorevole all’assicurato. Se in periodo successivo alla tassazione di riferimento le condizioni economiche dell’assicurato o dell’UR peggiorano ed è realizzata una delle ipotesi dell’art. 14 cpv. 1 o 2 RLCAMal l’amministrazione non applica la tassazione ma accerta d’ufficio manualmente i redditi conseguiti dall’UR. In difetto di tale costellazione, come detto, la tassazione deve essere applicata.

2.8.   Come evidenziato l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal permette invece all’amministrazione di fare capo ai dati fiscali dell’ultima tassazione divenuta definitiva e successiva all’anno di computo, esclusivamente per l’accertamento dell’entità della sostanza e del reddito prodotto dalla stessa e ciò salvo eccezioni che qui non sussistono. Non così però per i redditi e gli altri dati in genere per i quali è necessario l’allestimento di un modulo che va trasmesso alla persona interessata al fine di permettere l’accertamento della situazione più prossima all’anno per il quale il sussidio è richiesto. L’allestimento di un modulo da parte della persona o dell’UR interessata ha quale scopo non solo un accertamento più preciso e puntuale ma anche quello di permettere all’UR interessata di esercitare il suo diritto di essere sentita (DTF 9C_961/2009 del 17 gennaio 2011 e STCA 36.2012.73 in re E.S. del 5 novembre 2012).

Per quanto riguarda invece il periodo temporale per il quale deve avvenire l’accertamento dei redditi conseguiti per l’accertamento manuale, deve essere qui fatto riferimento alla giurisprudenza di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, che scaturisce dall’interpretazione dell’art. 65 cpv. 3 LAMal secondo cui

“I Cantoni provvedono affinché nell’esame delle condizioni d’ottenimento vengano considerate, su richiesta particolare dell’assicurato, le circostanze economiche e familiari più recenti”, già formulata sotto l’egida delle norme ticinesi vigenti sino a fine 2011. Il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento autonomo del reddito (STCA 11 marzo 2011 inc. 36.2011.1; 19 luglio 2010 inc. 36.2010.66; 27 novembre 2003, inc. 36.2003.84; 26 gennaio 2004, inc. 36.2003.99/112 e inc. 36.2003.116; 24 giugno 2005, inc. 36.2004.132; 3 settembre 2004, inc. 36.2004.92; e 15 febbraio 2006, inc. 36.2006.7) in cui ha sempre confermato che:

“Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui

" Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è chiesto…”.

(STCA 36.2011.1 del 16 marzo 2011 in re F.B., consid. 8)

2.9.   Nel caso in esame non occorre svolgere particolari verifiche d’accertamento siccome, come evoca la ricorrente stessa, la sua decisione di tassazione (resa su reclamo) conduce a ritenere un reddito lordo complessivo di CHF 54’841.00 somma dalla quale sono deducibili: l’importo del premio medio di riferimento cifrato in CHF 4'875.00, le spese professionali per CHF 3’100.00 (debbono infatti essere considerate le spese effettive, quand’anche si ritenesse comunque il limite massimo della possibile deduzione, ossia CHF 4'000.00, il risultato non muterebbe), i contributi AVS AI IPG per complessivi CHF 488.00 e gli interessi passivi per CHF 3'000.00. L’importo del RD che ne deriva è superiore al limite di reddito che conferisce il diritto alla riduzione del premio CHF 43’7378.00, importo decisamente superiore al limite del RDM fissato in CHF 29'525.60.

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente                                                          Il segretario Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Raccomandata

Incarto n.36.2015.70

ir/gm

Lugano

17 dicembre 2015

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 19 ottobre 2015 di

RI 1

contro

la decisione su reclamo dell’8 ottobre 2015 emanata da

Cassa cantonale di compensazione - Ufficio delle prestazioni,6501 Bellinzona

in materia di assicurazione sociale contro le malattie

ritenuto,in fatto

in diritto

in ordine

2.2.   Il ricorso 19 ottobre 2015 introdotto da RI 1 è tempestivo siccome formulato nel termine di 30 giorni dall’intimazione della decisione su reclamo. Lo stesso contiene motivazioni compiute e conclusioni sufficientemente chiare, ponendo in discussione il reddito disponibile calcolato dall’amministrazione e domandando esplicitamente il riconoscimento dell’aiuto sociale postulato. Il gravame è quindi ricevibile in ordine.

Nel merito

2.3.   Con l'inizio del 2012 sono entrate in vigore in Ticino le nuove norme relative al modello di riduzione dei premi dell’assicurazione contro le malattie. Il legislatore ha infatti voluto modificare la legge di applicazione della LAMal del 26 giugno 1997 passando dal precedente sistema di concessione dei sussidi, basato su un modello scalare che faceva riferimento all’imponibile cantonale, ad un sistema che pone alla base il reddito complessivo contenuto nella decisione applicabile secondo l’annuale decreto del Consiglio di Stato (art. 40 LCAMal), per definire un reddito disponibile calcolato in maniera semplificata per la successiva determinazione del diritto alla riduzione del premio (RIPAM qui di seguito). Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono considerare maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non vuole però solo ad evitare“gli effetti indesiderati”del precedente ma anche a“tenere conto della reale situazione dell’offerta assicurativa … nell’ambito dell’assicurazione di base … con l’introduzione del premio medio di riferimento”(PMR qui di seguito) che sostituisce la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta.

Le nuove regole tendono all’adempimento degli obiettivi di politica sociale cantonale dettati dalla Laps (legge sull’armonizzazione ed il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000) e fanno riferimento specifico a tale legge per la fissazione del fabbisogno minimo che serve a determinare l’entità dell’aiuto sociale.

Va ribadito che è il Cantone che accorda le riduzioni dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) e che le nuove norme mantengono il principio di concedere la RIPAM, tranne per le particolari situazioni dei beneficiari di prestazioni complementari AVS ed AI nonché di prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal), a fronte della presentazione di un’istanza scritta (art. 25 LCAMal) accompagnata dalla necessaria documentazione. Per gli assicurati tassati in via ordinaria l’istanza deve essere di principio inoltrata entro la fine dell’anno che precede l’anno per il quale il sussidio è richiesto.

Per la determinazione della cerchia di assicurati da considerare per il calcolo della riduzione del premio si deve far capo al concetto di unità di riferimento (UR qui di seguito). La stessa è, di regola, costituita dall’unità riconosciuta a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi, se data una convivenza stabile, costituiscono un’unica unità di riferimento (UR qui di seguito). Per l’art. 27 LCAMal fanno parte dell’UR anche le persone maggiorenni, purché non coniugate, senza figli e di età non superiore a 30 anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.

Per quanto attiene al premio riconosciuto l’art. 28 LCAMal ritiene un premio per ogni assicuratore, premio che è determinato per ogni possibile categoria di assicurati a norma dall’art. 61 cpv. 3 LAMal secondo cui per gli assicurati che non hanno ancora compiuto i 18 anni (minorenni), l’assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d’età superiore (adulti) ed è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto i 25 anni (giovani adulti). Il PMR è calcolato a partire dalla media ponderata dei premi approvati dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) considerando una franchigia ordinaria (e quindi minima di legge) e comprensivo del rischio infortunio ed è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2 LAMal). Il PMR è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal (art. 40 LCAMal).

L’art. 31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è frutto di un calcolo che parte dal reddito lordo, ovvero la somma di tutti i redditi dell’unità di riferimento secondo la LT, cui va aggiunto un quindicesimo della sostanza netta ritenuta nella tassazione. Contrariamente al diritto previgente non viene più ritenuta franchigia per la sostanza. Dall’importo così calcolato sono ammesse le precise e specifiche deduzioni che vedremo nelle considerazioni successive per giungere al reddito disponibile semplificato (RDS qui di seguito).

 Per determinare quindi il parametro da porre alla base del calcolo della RIPAM dell’UR si deve stabilire il RDS che si fissa partendo dal reddito lordo riportato dalla decisione di tassazione per l’imposta cantonale del periodo di tassazione determinato dal Consiglio di Stato, maggiorato della quota parte della sostanza computabile, dedotti i valori riconosciuti dalla legge in deduzione. L’amministrazione si basa quindi integralmente sui dati fiscali (da qui l’espressa base legale che consente accessibilità alla Cassa ai dati fiscali necessari all’elaborazione del calcolo, art. 25 LCAMal) e ciò senza che sia, di principio, necessario acquisire ulteriori informazioni dall’assicurato medesimo o tramite terzi.

Dall’importo del reddito complessivo lordo vanno dedotte, esclusivamente, le spese specificatamente riconosciute dall’art. 31 cpv. 2 LCAMal. La legge ha fissato in maniera esaustiva e completa sia quali deduzioni siano possibili e, laddove lo abbia fatto, gli importi ammessi in deduzione (in questo senso il Rapporto della Commissione della Gestione e delle Finanze, pag. 3 punto 3.1. in fine che riprende il Rapporto 15 settembre 2009 DSS pag. 17). Il legislatore ha ammesso specifiche spese in deduzione dal reddito omettendone altre seguendo sostanzialmente il criterio della necessità della spesa e del suo vincolo.

La legge annovera in deduzione il premio di riferimento medio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie determinato annualmente dal Consiglio di Stato (PMR, in merito si veda l’art. 29 LCAMal), i contributi sociali secondo la LT (ossia: AVS, AI, IPG, AD, AINP e LPP), le pensioni alimentari versate, le spese professionali (secondo la LT ma fino ad un massimo di CHF 4'000.00) nonché le spese per interessi passivi privati e aziendali (secondo la LT ma sino ad un importo massimo di CHF 3'000.00) . Altre spese quali l’affitto, altri premi assicurativi (ad esempio per le coperture complementari, la RC privata o auto), imposte e tasse, spese mediche (anche per franchigie e partecipazioni nell’ambito della LAMal), rispettivamente spese di gestione e manutenzione immobili o le deduzioni ammesse fiscalmente per figli a carico od ancora per doppia economia non sono considerate nel testo legale.

2.4.   Determinato quindi il RDS riferito all’unità di riferimento (UR qui di seguito) istante, e quindi dopo avere dedotto dal reddito lordo le spese vincolate riconosciute, l’importo va raffrontato ad un limite determinato dalla legge mediante richiamo dei principi contenuti nella Laps, cifra variabile a dipendenza della dimensione dell’UR, e dipendente dalla conformazione stessa dell’unità di riferimento. Dal 2015 è entrata in vigore infatti una modifica delle norme della legge per cui l’amministrazione deve determinare il reddito disponibile massimo che consente una riduzione del premio dell’assicurazione contro le malattie. Questo reddito disponibile massimo (RDM qui di seguito), per le unità di riferimento senza figli a carico, come quella del ricorrente, è definito come segue:

RDM = costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento.

Per le unità di riferimento che hanno figli a carico la formula prevede una costante maggiore (3,9) sulla quale ha comunque incidenza il numero dei figli, sempre moltiplicata per il 50% del reddito limite del fabbisogno esclusa la pigione. Sulle motivazioni che hanno indotto il legislatore a questa scelta si veda la STCA 36.2015.52 in re F., dell’8 settembre 2015, consid. 2.4. e 2.5.

In sostanza le costanti scelte dal Parlamento, e che il Consiglio di Stato è abilitato a modificare per ogni anno di sussidio a norma dell’art. 40 lett. c LCAMal, sono il frutto di una valutazione operata dal legislatore e che ha considerato redditi e composizione dell’UR, per determinare importi massimi al di sopra dei quali la riduzione del premio è esclusa, compatibili (anche se inferiori) rispetto al passato e conformi al dettato dell’art. 65 LAMal che vuole un aiuto sociale non solo a chi è nel bisogno ma anche alle fasce medie.

Se dal raffronto tra il reddito disponibile calcolato come indicato nelle considerazioni precedenti, ed il RDM, quest’ultimo è superiore al valore del primo l’unità di riferimento non ha diritto alla riduzione del premio. Se, al contrario, ne è inferiore, allora sarà necessario all’amministrazione calcolare la riduzione determinandone dapprima il valore normativo (teorico) mediante l’applicazione della seguente formula:

[PMR - (PMR/RDM2x RD2)]

Dove l’acronimo PMR sta per premio medio di riferimento, e RD sta ad indicare il reddito disponibile. Calcolato il valore della riduzione con questo calcolo l’amministrazione dovrà determinare l’importo effettivo della riduzione applicando al valore normativo determinato il coefficiente di finanziamento cantonale cifrato nel 73,5%.

2.5.   Per l’art. 32a LCAMal la riduzione dei premi quindi è accordata fino al raggiungimento di un reddito disponibile massimo (RDM) che è, come detto, calcolato, per le unità di riferimento formate da coppie senza figli, nel seguente modo:

"costante del 3.4 x 50% del limite di fabbisogno, senza computo della pigione, ai sensi della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) del 5 giugno 2000 applicabile all’unità di riferimento”

Per accertare l’importo del RDM è necessario definire il fabbisogno, ciò che avviene attraverso l’art. 10 Laps e dipende dalla composizione dell’UR. Si vedano in merito le STCA 36.2012.71 in re V. del 21 gennaio 2013 e 36.2012.20 in re M. del 13 agosto 2012; la STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012 in re F. pubblicata in RtiD 2013 I pag. 44 e segg. no. 11, la STCA 36.2014.6 in re N. del 15 maggio 2014 e la STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12, dove questa Corte ha ritenuto quanto segue:

“l’art. 10 Laps fissa nel seguente modo la soglia di intervento:

a)   per il titolare del diritto: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

b)   per la prima persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente alla metà del limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per la persona sola

c)   per la seconda e la terza persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il primo figlio

d)   per la quarta e quinta persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il terzo figlio

e)   per la sesta e ogni ulteriore persona supplementare dell’unità di riferimento: importo corrispondente al limite minimo previsto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI per il quinto figlio.

Per limiti minimi secondo la legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI si intende:

a) fr. 16’540.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. a);

b) fr.   8’270.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. b);

c) fr.   8’680.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. c);

d) fr.   5’787.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. d);

e) fr.   2’893.-- con riferimento all’art. 10 cpv. 1 lett. e).

I limiti dell’art. 10 cpv. 2 vengono adeguati contemporaneamente ai limiti della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI e nella misura dell’incremento deciso dall’autorità federale per le prestazioni complementari all’AVS/AI.”

La prassi del Tribunale cantonale delle Assicurazioni (STCA 36.2014.78 del 2 febbraio 2015 in re D.V. ed A., consid. 2.12) ricorda che il legislatore ha – tramite la Laps – accostato i valori di calcolo della LCAMal a quelli della legislazione in materia di prestazioni complementari, non senza dimenticare che una fetta importante dei beneficiari della riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria delle cure è parallelamente beneficiario di PC (e gode di trattamento di favore per le modalità di ottenimento della riduzione).

2.6.    L’amministrazione ha correttamente determinato il valore del fabbisogno in applicazione delle norme transitorie della Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali che, all’art. 37 cpv. 5, prevede come, in “deroga all’art. 10, per gli anni 2013 e 2014, fanno stato i limiti previsti dalla legge per gli anni 2011 e 2012” cifrato quindi in CHF 17’368. La norma in questione è stata approvata dal Parlamento mediante legge del 20 dicembre 2012 in vigore dal 15 febbraio 2013 (BU 2013 p. 94). Alla persona sola senza figli, in base ai dati espressi va riconosciuto l’aiuto sociale unicamente sino al conseguimento di un reddito massimo di CHF 29'526.60 (= 3.4. x 17’368/2).

2.7.   Dai lavori preparatori tesi all’adozione delle norme poi divenute effettive il 1° gennaio 2012, discende che il Giudice delle assicurazioni sociali (e prima ancora l’amministrazione) farà capo alla decisione di tassazione del periodo determinato dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAMal) per fissare il RDS. Va sin d’ora osservato che, come rammentato nelle STCA 36.2015.78 del 2 febbraio 2015; 36.2011.31 del 9 settembre 2011, 36.2011.32 del 14 luglio 2011, 36.2011.19 del 16 giugno 2011, 36.2008.163 del 4 febbraio 2009; 36.2008.94 del 10 settembre 2008, fra le ultime in ordine di tempo e STCA 36.1999.28 del 2 giugno 1999 e 36.03.91 del 29 marzo 2004 fra le prime come:"per costante giurisprudenza di codesto TCA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà. L'amministrazione è vincolata dalle comunicazioni delle autorità di tassazione. E' possibile scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato solo se la stessa contiene errori manifesti e debitamente comprovati. l'assicurato deve innanzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali". Salvo casi eccezionali, che ancora le norme del regolamento riservano (art. 14 RegLCAMal del 29 maggio 2012, in maniera più estesa nel previgente regolamento del 13 novembre 2007 all’art. 31 RegLCAMal) ove viene eseguito un nuovo calcolo autonomo indipendente dalla decisione di tassazione, sia l’amministrazione che il Tribunale cantonale delle Assicurazioni debbono attenersi alla decisione di tassazione fissata dal Consiglio di Stato ed ai valori in questa contenuti.

Costante prassi di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, già adottata sotto l’egida della normativa in vigore sino a fine 2011, vuole che l’amministrazione sia tenuta ad applicare la tassazione decisa dall’esecutivo e, quando ciò non sia possibile, per il difetto dell’attualità dei dati, l’amministrazione deve accertare i dati relativi alla capacità economica dell’assicurato o degli assicurati formanti l’unità di riferimento (UR qui di seguito), manualmente e non può – salvo che per l’accertamento della sostanza (art. 14 cpv. 3 RLCAMal) – far capo a una tassazione diversa, ance se successiva.

In altri termini, come rammenta il tenore dell’art. 14 cpv. 1 RLCAMal, la Cassa deve procedere all’accertamento manuale del reddito quando sia adempiuta una delle condizioni seguenti:

a)   persone soggette all’imposta alla fonte e persone soggette all’obbligo d’assicurazione svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate in Svizzera;

b)   persone domiciliate che, al momento dell’istanza, non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

c)   decesso del coniuge o del partner registrato;

d)   divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione domestica registrata;

e)   cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di pensionamento, infortunio e/o malattia, maternità/paternità;

f)    cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di riqualificazione o perfezionamento professionale;

g)   cessazione totale dell’attività lucrativa a seguito di disoccupazione;

h)   persone sole conformemente all’art. 11 cpv. 1 del presente regolamento che hanno iniziato un’attività lucrativa dopo avere terminato la prima formazione.

La Cassa procede invece mediante l’accertamento manuale del diritto alla RIPAM, e quindi stabilisce manualmente i parametri economici al di fuori dei dati accertati a livello fiscale, quando ne sia richiesta dall’assicurato nelle seguenti circostanze:

a)   cessazione parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g) del capoverso 1;

b)   diminuzione delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

c)   diminuzione del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

d)   diminuzione degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;

e)   diminuzione importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per necessità primarie proprie.

In queste due costellazioni comunque la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, in caso di esistenza di sostanza e reddito della sostanza (immobiliare e mobiliare), ne accerta i valori tramite l’ultima tassazione fiscale cresciuta in giudicato al momento dell’istanza.

In generale poi va ribadito che, se non sono dati gli elementi per la determinazione manuale del reddito disponibile, il giudice, e l’amministrazione, sono vincolati alla tassazione applicabile. Già sotto l’egida delle norme in vigore sino alla fine del 2011 il Tribunale cantonale delle Assicurazioni aveva imposto questa prassi mutuata dalla giurisprudenza federale in tema di determinazione dei contributi in applicazione della LAVS. Nelle STCA 36.96.79 del 22 maggio 1997; 36.1999.28 del 2 giugno 1999 in re M., 36.2004.91 del 29 marzo 2004 in re S. e nella STCA 36.2004.112 in re E. consid. 2.4., questa Corte ha ritenuto:

"Per prassi di questo TCA ogni tassazione è presunta conforme a realtà e l'amministrazione ne è vincolata …. In ambito di fissazione dei contributi AVS, per costante giurisprudenza del TFA si è sempre ritenuto che:

"Le casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle

autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione della Cassa unicamente dal profilo della legalità. L'autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione. L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid.2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid.3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, p. 242ss)."

Non è possibile quindi non applicare una tassazione emanata per il periodo di riferimento scelto dal Consiglio di Stato ed applicarne altra, anche se più favorevole all’assicurato. Se in periodo successivo alla tassazione di riferimento le condizioni economiche dell’assicurato o dell’UR peggiorano ed è realizzata una delle ipotesi dell’art. 14 cpv. 1 o 2 RLCAMal l’amministrazione non applica la tassazione ma accerta d’ufficio manualmente i redditi conseguiti dall’UR. In difetto di tale costellazione, come detto, la tassazione deve essere applicata.

2.8.   Come evidenziato l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal permette invece all’amministrazione di fare capo ai dati fiscali dell’ultima tassazione divenuta definitiva e successiva all’anno di computo, esclusivamente per l’accertamento dell’entità della sostanza e del reddito prodotto dalla stessa e ciò salvo eccezioni che qui non sussistono. Non così però per i redditi e gli altri dati in genere per i quali è necessario l’allestimento di un modulo che va trasmesso alla persona interessata al fine di permettere l’accertamento della situazione più prossima all’anno per il quale il sussidio è richiesto. L’allestimento di un modulo da parte della persona o dell’UR interessata ha quale scopo non solo un accertamento più preciso e puntuale ma anche quello di permettere all’UR interessata di esercitare il suo diritto di essere sentita (DTF 9C_961/2009 del 17 gennaio 2011 e STCA 36.2012.73 in re E.S. del 5 novembre 2012).

Per quanto riguarda invece il periodo temporale per il quale deve avvenire l’accertamento dei redditi conseguiti per l’accertamento manuale, deve essere qui fatto riferimento alla giurisprudenza di questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni, che scaturisce dall’interpretazione dell’art. 65 cpv. 3 LAMal secondo cui

“I Cantoni provvedono affinché nell’esame delle condizioni d’ottenimento vengano considerate, su richiesta particolare dell’assicurato, le circostanze economiche e familiari più recenti”, già formulata sotto l’egida delle norme ticinesi vigenti sino a fine 2011. Il TCA ha emanato diverse sentenze sull'accertamento autonomo del reddito (STCA 11 marzo 2011 inc. 36.2011.1; 19 luglio 2010 inc. 36.2010.66; 27 novembre 2003, inc. 36.2003.84; 26 gennaio 2004, inc. 36.2003.99/112 e inc. 36.2003.116; 24 giugno 2005, inc. 36.2004.132; 3 settembre 2004, inc. 36.2004.92; e 15 febbraio 2006, inc. 36.2006.7) in cui ha sempre confermato che:

“Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui

" Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è chiesto…”.

(STCA 36.2011.1 del 16 marzo 2011 in re F.B., consid. 8)

2.9.   Nel caso in esame non occorre svolgere particolari verifiche d’accertamento siccome, come evoca la ricorrente stessa, la sua decisione di tassazione (resa su reclamo) conduce a ritenere un reddito lordo complessivo di CHF 54’841.00 somma dalla quale sono deducibili: l’importo del premio medio di riferimento cifrato in CHF 4'875.00, le spese professionali per CHF 3’100.00 (debbono infatti essere considerate le spese effettive, quand’anche si ritenesse comunque il limite massimo della possibile deduzione, ossia CHF 4'000.00, il risultato non muterebbe), i contributi AVS AI IPG per complessivi CHF 488.00 e gli interessi passivi per CHF 3'000.00. L’importo del RD che ne deriva è superiore al limite di reddito che conferisce il diritto alla riduzione del premio CHF 43’7378.00, importo decisamente superiore al limite del RDM fissato in CHF 29'525.60.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                          Il segretario

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti