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36.2007.33

Mancato pagamento premi dell'assicurazione sociale contro le malattie. Costituzione in mora, PE; opposizione. Spese di sollecitazione troppo elevate. Decisioni, lacunose per motivazioni ed insufficienti ed imprecise quo alle vie ricorsuali, non prevedono il rigetto dell'opposizione al PE.

Ticino · 2007-04-23 · Italiano TI
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Mancato pagamento premi dell'assicurazione sociale contro le malattie. Costituzione in mora, PE; opposizione. Spese di sollecitazione troppo elevate. Decisioni, lacunose per motivazioni ed insufficienti ed imprecise quo alle vie ricorsuali, non prevedono il rigetto dell'opposizione al PE.

Erwägungen (2 Absätze)

E. 25 gen­naio 2005 36.2004.142-143. Questa autorità giudiziaria può dunque decidere

nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell

'

articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21

luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

-   che

emanando dallo stesso assicuratore ed essendo riferite agli stessi assicurati -

pur facendo cenno a due distinte esecuzioni - le fattispecie vanno congiunte a

norma di legge;

nel

merito

-   che

L'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al paga­mento dei premi

fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno

1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.). Il pagamento dei premi e delle

partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il

finanziamento dell'assi­curazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per

l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori

malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva se­condo

la LEF (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).

Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi

dei propri assicurati e, salvo ec­cezioni, riscuote dai propri assicurati premi

uguali. L'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi

differiscono se­condo i Cantoni e le regioni. Determinante è il luogo di

domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo unitario le

regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2). Per gli assicurati che non

hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fis­sare un premio più basso

rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato

a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni

(cpv. 3). Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al

cpv. 3 (cpv. 3bis). L'ammontare dei premi dell'assicurazione ob­bligatoria

delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima

dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe

dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve

esserne ritardata (cpv. 5). L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi

devono essere pagati mensilmente;

-   che

a norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli assicurati parteci­pano ai

costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un

importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la

franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un

contributo ai costi di de­genza ospedaliera, graduato secondo gli oneri

familiari (cpv. 5). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota

percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3). A norma dell'art. 103

OAMal attualmente la franchigia assomma a CHF 300.-- per gli adulti e la

partecipa­zione massima per gli adulti assomma a CHF 700.-- e per gli as­sicurati

non ancora diciottenni a CHF 350.--;

-   che

a norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordi­naria delle

cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per

la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella

prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie

opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 2005 sono state aumentate a CHF

2'500.-- la massima rispet­tivamente CHF 2'000.--; 1'500, 1'000.-- e 500.-- per

gli adulti mentre per gli assicurati d'età inferiore di 18 anni a CHF 600.-- al

massimo (con graduazione possibile di 100.-- franchi in 100.-- franchi);

-   che

ai sensi dell’art. 64a cpv. 1 LAMal, se l’assicurato non paga premi o

partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore deve

diffidarlo per scritto, assegnargli un termine supplementare di 30 giorni e

indicargli le conseguenze della mora. Per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se,

nonostante diffida, l’assicurato non paga e se è già stata depositata una

domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti, l’assicuratore so­spende

l’assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi e le partecipazioni ai

costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione non sono

stati pagati integralmente. Nello stesso tempo informa della sospensione delle

prestazioni l’ufficio canto­nale incaricato di vigilare sul rispetto

dell’obbligo di assicura­zione. Sono fatte salve le prescrizioni cantonali che

prevedono una notifica ad altri uffici. A norma dell’art. 64a cpv. 3 LAMal se i

premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le

spese d’esecuzione sono pagati integralmente, l’assicuratore deve assumere i

costi delle prestazioni fornite du­rante la sospensione. In deroga all’art. 7

LAMal, gli assicurati in mora non possono cambiare assicuratore finché non

hanno pa­gato integralmente i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato,

gli interessi di mora e le spese d’esecuzione. E’ fatto salvo l’articolo 7 cpv.

3 e 4. Il Consiglio federale disciplina le modalità d’incasso dei premi e della

procedura di diffida e i dettagli relativi alle conseguenze della mora (art.

64a cpv. 5 LAMal).

-   che

secondo l'art. 90 cpv. 1 OAMal i premi devono essere pagati in anticipo e di

regola mensilmente. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti ai

sensi dell’articolo 26 cpv. 1 LPGA è del 5 per cento all’anno (art. 90 cpv. 2

OAMal). I premi e le parteci­pazioni dovuti dell’assicurazione obbligatoria

delle cure medico-sanitarie devono essere oggetto di una diffida e di una

procedura di esecuzione per debiti separate da eventuali altri pagamenti ar­retrati

(cpv. 3). Se l’assicurato è in mora con il pagamento di tre premi mensili ed è

stato diffidato senza successo, deve essere avviata in merito una procedura di

esecuzione per debiti, al più tardi 40 giorni dopo l’ultima diffida infruttuosa

(cpv. 4). Se l’assicurato ha causato a torto spese cui si sarebbe ovviato in

caso di pagamento tempestivo, l’assicuratore può esigere, in adeguata misura,

spese di diffida o spese supplementari, nella misura in cui ne preveda il

disciplinamento nelle sue disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi

degli assicurati (cpv. 5). Se en­tro tre mesi dalla comunicazione al servizio

cantonale compe­tente, quest’ultimo non ha dato il suo accordo all’assunzione

dei premi arretrati, della partecipazione ai costi, nonché degli inte­ressi di

mora e delle spese di esecuzione, l’assicuratore può compensare i premi, le

partecipazioni ai costi e gli interessi di mora oggetto della procedura

d’esecuzione nonché le relative spese di esecuzione con pretese dell’assicurato

(cpv. 6). Se l’assicurato che deve cambiare l’assicuratore in virtù

dell’articolo 7 capoversi 3 o 4 LAMal è in mora con il pagamento al momento del

passaggio al nuovo assicuratore ed è già stata decisa la so­spensione delle

prestazioni, quest’ultima ha effetto anche con il nuovo assicuratore.

L’assicuratore precedente informa il nuovo assicuratore sulla sospensione delle

prestazioni. Lo informa nuovamente non appena i premi e le partecipazioni ai

costi arre­trati nonché gli interessi di mora e le spese di esecuzione sono

stati completamente saldati (cpv. 7).

-   che

in concreto l'assicuratore ha calcolato correttamente l'importo dovuto - e non

contestato - dal ricorrente derivante da premi e partecipazioni esigibili;

-   che

in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276, il TFA (dal 1°

gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un

assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura

delle spese di dif­fida così come di spese supplementari cagionate da mora del­l'assicurato

al momento del versamento dei premi e della parte­cipazione ai costi, in quanto

tali spese (alle quali si sarebbe ov­viato in caso di versamento tempestivo)

siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui

diritti e gli ob­blighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al ri­guardo.

Il TFA ha in particolare precisato:

"

Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich die

Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine

entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender

Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat

das Autonomie-prinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelge-versicherung in

wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw

2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeld-versicherung vgl. demgegenüber

BGE 124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht

detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein

unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversiche-rungsrecht, S. 9; zurückhaltender

Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht

(SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die

Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung

allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der

Versicherten beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim Verzug in der Zahlung von

Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O., Rz 341) die Auffassung,

dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig sind, sofern die versicherte

Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verursacht hat und die Entschädigung

angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim Gesetzesvollzug

notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b

betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend BVG). Nachdem

die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der Versicherten gegenüber

den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig ausführlich geregelt

ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche Ansprüche eingreift,

kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen (der

Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr. 50.-- pro

Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten

(Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der

Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche

Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe

von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

-   che

c

on sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T. (Inc. n.

36.2002.80) questo Tribunale aveva giudicato eccessivo l’ammontare di Fr. 140.-

per rapporto ad un debito di Fr. 523,90, e l’ha ridotto a Fr. 80.-.

In una vertenza

concernente una Cassa malati che chiedeva Fr. 80.- per spese di diffida e Fr.

E. 30 per spese di apertura dell'incarto (S

TCA

del 12 novembre 2004 nelle cause R.D., Inc. n. 36.2004.88/100),

visti gli importi posti in esecuzione (Fr. 197,80 e Fr. 164,25), questo

TCA

ha giudicato sproporzionati gli

ammontari richiesti, riducendoli così a Fr. 20.- per le spese di diffida ed a

Fr. 20.- per le spese di apertura dell'incarto.

In un

'

altra fattispecie, anche l’importo di Fr.

300.- per le spese amministrative è apparso eccessivo rispetto all’importo che

la Cassa malati poteva chiedere all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della

riduzione dell’ammontare riconosciuto da questo Tribunale da Fr. 8'228,80 a Fr.

3'163,50 (S

TCA

del 14 agosto

2006 nella causa M.Z., Inc. n. 36.2006.20). Pertanto, un importo di Fr. 150.- è

stato giudicato più equo, mentre sono stati confermati i Fr. 50.- per le spese

di sollecito.

-   che

nella sentenza 36.2006.185 è apparso adeguato emendare sia l

'

importo delle spese di sollecito (Fr. 50.-)

riducendolo a Fr. 40.-, sia l

'

importo

delle spese amministrative (Fr. 200.-) portandolo a Fr. 120.- per due

esecuzioni di Fr. 1'900.-- e Fr. 270.-- circa;

-   che

in

concreto l'assicuratore ha fatturato al ricorrente spese di

richiamo e di dossier in CHF 180.-- su premi e partecipazioni non pagati

dall'assicurato per un importo di CHF 1891.80 (PE n. __________, doc. 3). Tale

importo  - che costituisce una percentuale poco inferiore al 10% del credito per

premi e partecipazioni dovuti è sproporzionato all'impegno della Cassa per

ottenere l'incasso del dovuto, e ciò anche se le fatture che compongono il

credito di cui al PE __________ sono relativamente numerose e fossero (non sono

state fornite prove in merito) oggetto di specifici inviti al pagamento.

L'importo va ridotto a CHF 120.--.

L'assicuratore

ha inoltre ha fatturato al ricorrente spese di sollecitazione in CHF 100.-- su premi

e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 169.20 (PE n.

1206614, doc. A2). Ebbene, delle spese di sollecitazione che corrispon­dono a

più della metà dell'importo dovuto dal debitore, sono ina­deguate in quanto

sproporzionate al debito medesimo. In tal senso la decisione va modificata ed

il ricorso va parzialmente accolto: le spese di sollecitazione menzionate nel

PE n. 1206614 sono da ridurre a CHF 30.--

-   che

in base all'art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompa­gnate da un

avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono es­sere motivate se non

corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione

irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.

Inoltre, giusta l'art. 52 cpv. 2 LPGA, le decisioni su opposizione sono

motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. A tal

proposito

la dottrina rileva

quanto segue:

"

Was die Auslegung von Verfügungen betrifft, hat die

Rechtsprechung festgehalten, diese seien nicht nach ihrem (zuweilen nicht sehr

treffend gefassten) Wortlaut zu verstehen, sondern es sei nach ihrem

tatsächlichen rechtlichen Gehalt zu fragen (vgl. BGE 120 V 497).

[...] Art. 49 Abs. 3 ATSG statuiert eine

Begründungspflicht, wenn die Verfügung den Begehren der Parteien nicht voll

entspricht. Damit greift die Bestimmung die in art. 35 Abs. 3 VwVG enthaltene

Regelung auf. Die Begründungspflicht folgt aus dem Grundsatz des rechtlichen

Gehörs (vgl. Kölz/Häner, Rz. 354) und der nach art. 49 Abs. 3 ATSG zulässige

Verzicht auf die Begründung stellt insoweit die Ausnahme vom grundsätzlich

bestehenden Anspruch auf Begründung dar.

Der Anwendungsbereich des Begründungs- verzichtes

wird insbesondere dadurch eingeschränkt, dass bei

sozialversicherungsrechtlichen Verfahren oft Drittbeteiligungen vorliegen;

sobald hier ein Nichteinverständnis anzunehmen ist, darf auf die Begründung

nicht verzichtet werden (vgl. dazu Kölz/Häner, Rz. 358).

Die

Begründung muss wenigstens kurz die Überlegungen nennen, von denen sich die

Behörde leiten liess und auf welche sich ihr Entscheid stützt. Es sind an die Begründungsdichte

höhere Anforderungen zu stellen, wenn der Entscheid wesentlich auf einer

Ermessensbetätigung beruht, wenn er in ein verfassungsmässiges Recht eingreift

oder wenn komplexe Fragen zu beantworten sind. Dabei muss jedenfalls

ersichtlich werden, ob und weshalb die Behörde ein Vorbringen einer Partei für

unzutreffend bzw. unerheblich hält oder ob sie es überhaupt in betracht gezogen

hat (vgl. Kieser, Verwaltungsverfahren, Rz. 569, 576; BGE 118 V 58, SVR 2001 IV

Nr. 17); die Begründung darf sich insoweit nicht auf den Hinweis beschränken,

die Überlegungen der versicherten Person seien zur Kenntnis genommen und

geprüft worden (vgl. BGE 124 V 182 f.). Dass sich an das Verwaltungsverfahren

ein Einspracheverfahren anschliesst (vgl. Art. 52 Abs. 1 ATSG), kann nicht zum

Wegfall der Begründungspflicht führen (vgl. dazu auch ATSG-Kommentar, Art. 42

Rz. 22 f., sowie Maeschi, Kommentar, Rz. 14 zu Art. 98 MVG).

Soweit

nach Art. 49 Abs. 3 ATSG - ausnahmsweise - auf eine Begründung verzichtet

werden kann, ist eine solche dennoch vorzunehmen, wenn es die versicherte

Person verlangt. Zwar hält dies die Bestimmung nicht ausdrücklich fest; weil

sich die Begründungspflicht aus dem Anspruch auf rechtliches Gehör ableitet und

auf diesen Anspruch nicht grundsätzlich verzichtet werden kann (vgl.

Kölz/Häner, Rz. 130), ist bei einem entsprechenden Begehren der versicherten

Person die Begründung dennoch anzubringen (so auch Maeschi, Kommentar, Rz. 15

zu Art. 98 MVG).

Aus

der mangelhaften Eröffnung der Verfügung darf nach Art. 49 Abs. 3 ATSG der

betroffenen Person kein Nachteil erwachsen.

Die

Eröffnung der Verfügung ist dann mängelfrei, wenn die unter Berücksichtigung

aller massgebenden Elemente (Schriftlichkeit, Begründung,

Rechtsmittelbelehrung) ausgefertigte Verfügung ordnungsgemäss zugestellt ist.

Dabei ist die Eröffnung der Verfügung

eine empfangsbedürftige (nicht jedoch eine annahmebe- dürftige) einseitige

Rechtshandlung (vgl. Locher, Grundriss, 355).

Bei

einer mangelhaften Eröffnung (vgl. BGE 112 V 194) muss so verfahren werden,

dass die Möglichkeit, ein Rechtsmittel zu ergreifen, nicht eingeschränkt oder

vereitelt wird (vgl. Rhinow/Krähenmann, 283). Dabei sind die Folgen je nach

Einzelfall festzulegen (vgl. Kölz/Häner, Rz. 364), was bedeutet, dass

gegebenenfalls das Rechtsmittel trotz verspäteter Einreichung entgegenzunehmen

ist (vgl. BGE 106 V 97 f.).

(Kieser,

Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des

Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000, Zürich 2003, Art. 52 Rz. 21 e

Art. 49 Rz. 2, 23-25)

-   che

in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), le

motivazioni addotte dall'assicuratore nelle decisioni e nelle deci­sioni su

opposizione appaiono quantomeno stringate, al punto che non vengono nemmeno

citate le basi legali su cui l'assicu­ratore si fonda per rivendicare gli

importi dovuti dal ricorrente, la composizione del credito non è

precisata altrimenti che con un rinvio a numeri di fattura e nulla è

specificato quo alle sollecitazioni di pagamento

. Solamente con la

risposta di causa del 16 marzo 2007 (doc. III), l'assicuratore si degna di

entrare sommariamente nel merito della vertenza. Inoltre, i rimedi giuridici di

cui dispone l'assicurato vengono esposti in maniera lacunosa (doc. A1): non è

ai sensi della LAMal, bensì in base alla LPGA, che l'assicurato ha diritto a

ricorrere al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Le decisioni e le

decisioni su opposizione in questione sono pertanto da considerarsi molto

lacunose. Eccezionalmente si prescinde dal loro annullamento in ordine ma

l'assicuratore è avvisato pro futuro;

-   che

giusta l'art. 78 cpv. 1 della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento

(LEF), l’opposizione al PE sospende l’esecuzione, e che l'opposizione può

essere eliminata solamente mediante la procedura ordinaria o amministrativa

(art. 79 LEF) o mediante rigetto definitivo (art. 80 LEF). Per quanto concerne

l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il TFA ha più volte

dichiarata applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 ss.; RAMI 1983, p. 294

= DTF 109 V 46; RCC 1984, p. 97) la giurisprudenza secondo cui una cassa di

compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione

formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse

iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver

formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali

casi, è di principio legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80

LEF;

-   che

in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI),

l'assicuratore non ha fatto uso di tale possibilità, in quanto non ha rigettato

esplicitamente le opposizioni ai 2 PE in que­stione limitandosi ad accertare

l'esistenza dei suoi crediti d'altra parte non contestati dal ricorrente. Pertanto

il presente giudizio e le precedenti decisioni dell'assicuratore non potranno

fondare il proseguimento dell'esecuzione in assenza del rigetto

dell'opposizione ai due PE cui è cenno, tema sul quale il Tribunale Cantonale

delle Assicurazioni non può qui esprimersi siccome non oggetto delle decisioni

impugnate;

-   che

il ricorso va allora in parte accolto. Va accertato un credito complessivo di CO

1 nei confronti di RI 1 cifrato in complessivi CHF 2’211.--  pari a CHF 1'891.80

+ le spese riconosciute di CHF 120.-- complessivamente nonché il credito di CHF

169.20 oltre al credito per spese amministrative e sollecito di CHF 30.--  mentre

il TCA non può rigettare le opposizioni interposte ai PE __________ e __________

dell'UE di __________;

-   che

c

on il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale

sul Tribunale federale del

17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto

poiché, per l’art.

132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si ap­plica

ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in

vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione

impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore.

A

proposito della materia qui in causa

(cause di

diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia di

diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art. 83 LTF che elenca i

casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto pub­blico).

Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile con­tro le

decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza, sempre­ché non sia

ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo fe­derale.

L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione

del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei

diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposi­zioni cantonali in

materia di diritto di voto dei cittadini e di ele­zioni e votazioni popolari

(lett. d), del diritto intercantonale (lett. e).

A norma dell’art. 97

cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è

stato svolto in modo mani­festamente inesatto o in violazione del diritto ai

sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per

l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di

prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono

ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF).

I

l ricorso contro una

decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla

notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Va

ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di

diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art.

113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ri­corso in materia

costituzionale può essere censurata la viola­zione di diritti costituzionali. A

proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia

ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il

valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di

eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima

istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto

costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la

nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in

particolare pag. 351 segg.).

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato                                                 Il segretario IvanoRanzaniciFabio Zocchetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2007 36.2007.33 Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2007 36.2007.33 Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 23.04.2007 36.2007.33

Mancato pagamento premi dell'assicurazione sociale contro le malattie. Costituzione in mora, PE; opposizione. Spese di sollecitazione troppo elevate. Decisioni, lacunose per motivazioni ed insufficienti ed imprecise quo alle vie ricorsuali, non prevedono il rigetto dell'opposizione al PE.

Raccomandata Incarto n. 36.2007.33-34 CI / td Lugano 23 aprile 2007 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Ivano Ranzanici con redattore: Carlo Iazeolla, giurista segretario: Fabio Zocchetti statuendo sui ricorsi del 20 febbraio 2007 di RI 1 contro la decisione su opposizione del 14 febbraio 2007 emanata da Cassa Malati CO 1 in materia di assicurazione sociale contro le malattie ritenuto, in fatto

-   che con atto unico del 20 febbraio 2007 RI 1 si è aggra­vato dinanzi al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni contro due distinte decisioni dell'assicurazione malattia CO 1 presso la quale egli é assicurato unitamente al figlio __________ (1990) per le coperture obbligatorie e con un premio di 197,40 per sè e CHF 77.40 per il figlio;

-   che l'assicuratore CO 1 ha escusso RI 1 con PE __________ del 2 gennaio 2007 ritenendo un credito di CHF 1'891.80 per le fatture n° __________ del 10 luglio 2006; n° __________ del 8 maggio 2006; __________ del 10 aprile 1996; n° __________ del 6 marzo 2006; n°__________ del 6 febbraio 2006 e 8 febbraio 2006 nonché n° __________ del 30 marzo 2006, rispet­tivamente un credito di CHF 180.-- per spese di richiamo e di dossier;

-   che l'escusso si è opposto al PE;

-   che con decisione 24 gennaio 2007 la Cassa ha accertato un suo credito complessivo di CHF 2'071.80 con sommaria motivazione indicando poi i rimedi di diritto in maniera imprecisa rinviando all'art. 85 LAMal;

-   che RI 1 si è opposto ulteriormente ad un PE __________ del 2 gennaio 2007 indicante un credito di CHF 169.20 per le fatture __________ del 10 luglio 2006 e __________ dell'8 maggio 2006 ed un credito di CHF 100.-- per spese di richiamo e dossier (complessivamente CHF 269.20);

-   che, anche in questo caso, CO 1 ha emesso una decisione indi­cando che "Attualmente, l'esecuzione si presenta nel seguente modo" e precisando in CHF 269.20 l'importo preteso specifican­done l’origine (premi e spese di richiamo e dossier). CO 1 ha informato l’assicurato del diritto di opporsi alla decisione;

-   che le due decisioni non prevedono, sia nella motivazione che nel dispositivo, oltre all’accertamento del credito dell'assicura- tore, il rigetto dell'opposizione inoltrata avverso l’atto esecutivo;

-   che con la sua opposizione alle decisioni rammentate RI 1 ha segnalato sue attuali difficoltà economiche;

-   che il 14 febbraio 2007 CO 1, con due distinte decisioni su opposizione, ha se­gnalato all'assicurato di non poter dar seguito alla richiesta di pagamento posticipato nel tempo alla luce delle difficoltà sino a quel momento palesate. Con i provvedimenti l’assicurato è stato av­visato del suo diritto di aggravarsi al Tribunale mediante ricorso;

-   che anche le decisioni su opposizione rammentano solo in entrata il numero dell'esecuzione e non spe­cificano la volontà dell'amministrazione di rigettare l'opposizione alle procedure esecutive avviate;

-   che RI 1 si è aggravato al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni con gravame 20 febbraio 2007 cui è cenno con­tro "i precetti esecutivi" indicando sue difficoltà finanziarie;

-   che l'assicuratore, con risposte di causa parallele del 16 marzo 2007, chiede la reiezione del ricorso e la "conferma" delle deci­sioni su opposizione;

-   che al ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di chiedere l'assunzione di specifiche prove. Il Giu­dice delegato ha indetto un’udienza di discussione che si è te­nuta il 17 aprile 2007; in diritto in ordine

-   che le impugnative, ancorché sommariamente motivate, sono ricevibili e tempestive;

-   che la vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA ha già emanato nume­rose sentenze in materia, si veda in particolare la sentenza 4 febbraio 2004 36.2003.14 rispettivamente la sentenza 25 gen­naio 2005 36.2004.142-143. Questa autorità giudiziaria può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell ' articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

-   che emanando dallo stesso assicuratore ed essendo riferite agli stessi assicurati - pur facendo cenno a due distinte esecuzioni - le fattispecie vanno congiunte a norma di legge; nel merito

-   che L'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al paga­mento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno 1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.). Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento dell'assi­curazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva se­condo la LEF (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c). Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati e, salvo ec­cezioni, riscuote dai propri assicurati premi uguali. L'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono se­condo i Cantoni e le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2). Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fis­sare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3). Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al cpv. 3 (cpv. 3bis). L'ammontare dei premi dell'assicurazione ob­bligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5). L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati mensilmente;

-   che a norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli assicurati parteci­pano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di de­genza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3). A norma dell'art. 103 OAMal attualmente la franchigia assomma a CHF 300.-- per gli adulti e la partecipa­zione massima per gli adulti assomma a CHF 700.-- e per gli as­sicurati non ancora diciottenni a CHF 350.--;

-   che a norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordi­naria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 2005 sono state aumentate a CHF 2'500.-- la massima rispet­tivamente CHF 2'000.--; 1'500, 1'000.-- e 500.-- per gli adulti mentre per gli assicurati d'età inferiore di 18 anni a CHF 600.-- al massimo (con graduazione possibile di 100.-- franchi in 100.-- franchi);

-   che ai sensi dell’art. 64a cpv. 1 LAMal, se l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora. Per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se, nonostante diffida, l’assicurato non paga e se è già stata depositata una domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti, l’assicuratore so­spende l’assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione non sono stati pagati integralmente. Nello stesso tempo informa della sospensione delle prestazioni l’ufficio canto­nale incaricato di vigilare sul rispetto dell’obbligo di assicura­zione. Sono fatte salve le prescrizioni cantonali che prevedono una notifica ad altri uffici. A norma dell’art. 64a cpv. 3 LAMal se i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione sono pagati integralmente, l’assicuratore deve assumere i costi delle prestazioni fornite du­rante la sospensione. In deroga all’art. 7 LAMal, gli assicurati in mora non possono cambiare assicuratore finché non hanno pa­gato integralmente i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione. E’ fatto salvo l’articolo 7 cpv. 3 e 4. Il Consiglio federale disciplina le modalità d’incasso dei premi e della procedura di diffida e i dettagli relativi alle conseguenze della mora (art. 64a cpv. 5 LAMal).

-   che secondo l'art. 90 cpv. 1 OAMal i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti ai sensi dell’articolo 26 cpv. 1 LPGA è del 5 per cento all’anno (art. 90 cpv. 2 OAMal). I premi e le parteci­pazioni dovuti dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie devono essere oggetto di una diffida e di una procedura di esecuzione per debiti separate da eventuali altri pagamenti ar­retrati (cpv. 3). Se l’assicurato è in mora con il pagamento di tre premi mensili ed è stato diffidato senza successo, deve essere avviata in merito una procedura di esecuzione per debiti, al più tardi 40 giorni dopo l’ultima diffida infruttuosa (cpv. 4). Se l’assicurato ha causato a torto spese cui si sarebbe ovviato in caso di pagamento tempestivo, l’assicuratore può esigere, in adeguata misura, spese di diffida o spese supplementari, nella misura in cui ne preveda il disciplinamento nelle sue disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi degli assicurati (cpv. 5). Se en­tro tre mesi dalla comunicazione al servizio cantonale compe­tente, quest’ultimo non ha dato il suo accordo all’assunzione dei premi arretrati, della partecipazione ai costi, nonché degli inte­ressi di mora e delle spese di esecuzione, l’assicuratore può compensare i premi, le partecipazioni ai costi e gli interessi di mora oggetto della procedura d’esecuzione nonché le relative spese di esecuzione con pretese dell’assicurato (cpv. 6). Se l’assicurato che deve cambiare l’assicuratore in virtù dell’articolo 7 capoversi 3 o 4 LAMal è in mora con il pagamento al momento del passaggio al nuovo assicuratore ed è già stata decisa la so­spensione delle prestazioni, quest’ultima ha effetto anche con il nuovo assicuratore. L’assicuratore precedente informa il nuovo assicuratore sulla sospensione delle prestazioni. Lo informa nuovamente non appena i premi e le partecipazioni ai costi arre­trati nonché gli interessi di mora e le spese di esecuzione sono stati completamente saldati (cpv. 7).

-   che in concreto l'assicuratore ha calcolato correttamente l'importo dovuto - e non contestato - dal ricorrente derivante da premi e partecipazioni esigibili;

-   che in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di dif­fida così come di spese supplementari cagionate da mora del­l'assicurato al momento del versamento dei premi e della parte­cipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ov­viato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli ob­blighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al ri­guardo. Il TFA ha in particolare precisato: " Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat das Autonomie-prinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelge-versicherung in wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw 2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeld-versicherung vgl. demgegenüber BGE 124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversiche-rungsrecht, S. 9; zurückhaltender Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der Versicherten beizulegen haben. Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verursacht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden. cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und  Umtriebsspesen in der Höhe von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."

-   che c on sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T. (Inc. n. 36.2002.80) questo Tribunale aveva giudicato eccessivo l’ammontare di Fr. 140.- per rapporto ad un debito di Fr. 523,90, e l’ha ridotto a Fr. 80.-. In una vertenza concernente una Cassa malati che chiedeva Fr. 80.- per spese di diffida e Fr. 30.- per spese di apertura dell'incarto (S TCA del 12 novembre 2004 nelle cause R.D., Inc. n. 36.2004.88/100), visti gli importi posti in esecuzione (Fr. 197,80 e Fr. 164,25), questo TCA ha giudicato sproporzionati gli ammontari richiesti, riducendoli così a Fr. 20.- per le spese di diffida ed a Fr. 20.- per le spese di apertura dell'incarto. In un ' altra fattispecie, anche l’importo di Fr. 300.- per le spese amministrative è apparso eccessivo rispetto all’importo che la Cassa malati poteva chiedere all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della riduzione dell’ammontare riconosciuto da questo Tribunale da Fr. 8'228,80 a Fr. 3'163,50 (S TCA del 14 agosto 2006 nella causa M.Z., Inc. n. 36.2006.20). Pertanto, un importo di Fr. 150.- è stato giudicato più equo, mentre sono stati confermati i Fr. 50.- per le spese di sollecito.

-   che nella sentenza 36.2006.185 è apparso adeguato emendare sia l ' importo delle spese di sollecito (Fr. 50.-) riducendolo a Fr. 40.-, sia l ' importo delle spese amministrative (Fr. 200.-) portandolo a Fr. 120.- per due esecuzioni di Fr. 1'900.-- e Fr. 270.-- circa;

-   che in concreto l'assicuratore ha fatturato al ricorrente spese di richiamo e di dossier in CHF 180.-- su premi e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 1891.80 (PE n. __________, doc. 3). Tale importo  - che costituisce una percentuale poco inferiore al 10% del credito per premi e partecipazioni dovuti è sproporzionato all'impegno della Cassa per ottenere l'incasso del dovuto, e ciò anche se le fatture che compongono il credito di cui al PE __________ sono relativamente numerose e fossero (non sono state fornite prove in merito) oggetto di specifici inviti al pagamento. L'importo va ridotto a CHF 120.--. L'assicuratore ha inoltre ha fatturato al ricorrente spese di sollecitazione in CHF 100.-- su premi e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 169.20 (PE n. 1206614, doc. A2). Ebbene, delle spese di sollecitazione che corrispon­dono a più della metà dell'importo dovuto dal debitore, sono ina­deguate in quanto sproporzionate al debito medesimo. In tal senso la decisione va modificata ed il ricorso va parzialmente accolto: le spese di sollecitazione menzionate nel PE n. 1206614 sono da ridurre a CHF 30.--

-   che in base all'art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompa­gnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono es­sere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato. Inoltre, giusta l'art. 52 cpv. 2 LPGA, le decisioni su opposizione sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. A tal proposito la dottrina rileva quanto segue: " Was die Auslegung von Verfügungen betrifft, hat die Rechtsprechung festgehalten, diese seien nicht nach ihrem (zuweilen nicht sehr treffend gefassten) Wortlaut zu verstehen, sondern es sei nach ihrem tatsächlichen rechtlichen Gehalt zu fragen (vgl. BGE 120 V 497). [...] Art. 49 Abs. 3 ATSG statuiert eine Begründungspflicht, wenn die Verfügung den Begehren der Parteien nicht voll entspricht. Damit greift die Bestimmung die in art. 35 Abs. 3 VwVG enthaltene Regelung auf. Die Begründungspflicht folgt aus dem Grundsatz des rechtlichen Gehörs (vgl. Kölz/Häner, Rz. 354) und der nach art. 49 Abs. 3 ATSG zulässige Verzicht auf die Begründung stellt insoweit die Ausnahme vom grundsätzlich bestehenden Anspruch auf Begründung dar. Der Anwendungsbereich des Begründungs- verzichtes wird insbesondere dadurch eingeschränkt, dass bei sozialversicherungsrechtlichen Verfahren oft Drittbeteiligungen vorliegen; sobald hier ein Nichteinverständnis anzunehmen ist, darf auf die Begründung nicht verzichtet werden (vgl. dazu Kölz/Häner, Rz. 358). Die Begründung muss wenigstens kurz die Überlegungen nennen, von denen sich die Behörde leiten liess und auf welche sich ihr Entscheid stützt. Es sind an die Begründungsdichte höhere Anforderungen zu stellen, wenn der Entscheid wesentlich auf einer Ermessensbetätigung beruht, wenn er in ein verfassungsmässiges Recht eingreift oder wenn komplexe Fragen zu beantworten sind. Dabei muss jedenfalls ersichtlich werden, ob und weshalb die Behörde ein Vorbringen einer Partei für unzutreffend bzw. unerheblich hält oder ob sie es überhaupt in betracht gezogen hat (vgl. Kieser, Verwaltungsverfahren, Rz. 569, 576; BGE 118 V 58, SVR 2001 IV Nr. 17); die Begründung darf sich insoweit nicht auf den Hinweis beschränken, die Überlegungen der versicherten Person seien zur Kenntnis genommen und geprüft worden (vgl. BGE 124 V 182 f.). Dass sich an das Verwaltungsverfahren ein Einspracheverfahren anschliesst (vgl. Art. 52 Abs. 1 ATSG), kann nicht zum Wegfall der Begründungspflicht führen (vgl. dazu auch ATSG-Kommentar, Art. 42 Rz. 22 f., sowie Maeschi, Kommentar, Rz. 14 zu Art. 98 MVG). Soweit nach Art. 49 Abs. 3 ATSG - ausnahmsweise - auf eine Begründung verzichtet werden kann, ist eine solche dennoch vorzunehmen, wenn es die versicherte Person verlangt. Zwar hält dies die Bestimmung nicht ausdrücklich fest; weil sich die Begründungspflicht aus dem Anspruch auf rechtliches Gehör ableitet und auf diesen Anspruch nicht grundsätzlich verzichtet werden kann (vgl. Kölz/Häner, Rz. 130), ist bei einem entsprechenden Begehren der versicherten Person die Begründung dennoch anzubringen (so auch Maeschi, Kommentar, Rz. 15 zu Art. 98 MVG). Aus der mangelhaften Eröffnung der Verfügung darf nach Art. 49 Abs. 3 ATSG der betroffenen Person kein Nachteil erwachsen. Die Eröffnung der Verfügung ist dann mängelfrei, wenn die unter Berücksichtigung aller massgebenden Elemente (Schriftlichkeit, Begründung, Rechtsmittelbelehrung) ausgefertigte Verfügung ordnungsgemäss zugestellt ist. Dabei ist die Eröffnung der Verfügung eine empfangsbedürftige (nicht jedoch eine annahmebe- dürftige) einseitige Rechtshandlung (vgl. Locher, Grundriss, 355). Bei einer mangelhaften Eröffnung (vgl. BGE 112 V 194) muss so verfahren werden, dass die Möglichkeit, ein Rechtsmittel zu ergreifen, nicht eingeschränkt oder vereitelt wird (vgl. Rhinow/Krähenmann, 283). Dabei sind die Folgen je nach Einzelfall festzulegen (vgl. Kölz/Häner, Rz. 364), was bedeutet, dass gegebenenfalls das Rechtsmittel trotz verspäteter Einreichung entgegenzunehmen ist (vgl. BGE 106 V 97 f.). (Kieser, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000, Zürich 2003, Art. 52 Rz. 21 e Art. 49 Rz. 2, 23-25)

-   che in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), le motivazioni addotte dall'assicuratore nelle decisioni e nelle deci­sioni su opposizione appaiono quantomeno stringate, al punto che non vengono nemmeno citate le basi legali su cui l'assicu­ratore si fonda per rivendicare gli importi dovuti dal ricorrente, la composizione del credito non è precisata altrimenti che con un rinvio a numeri di fattura e nulla è specificato quo alle sollecitazioni di pagamento . Solamente con la risposta di causa del 16 marzo 2007 (doc. III), l'assicuratore si degna di entrare sommariamente nel merito della vertenza. Inoltre, i rimedi giuridici di cui dispone l'assicurato vengono esposti in maniera lacunosa (doc. A1): non è ai sensi della LAMal, bensì in base alla LPGA, che l'assicurato ha diritto a ricorrere al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Le decisioni e le decisioni su opposizione in questione sono pertanto da considerarsi molto lacunose. Eccezionalmente si prescinde dal loro annullamento in ordine ma l'assicuratore è avvisato pro futuro;

-   che giusta l'art. 78 cpv. 1 della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), l’opposizione al PE sospende l’esecuzione, e che l'opposizione può essere eliminata solamente mediante la procedura ordinaria o amministrativa (art. 79 LEF) o mediante rigetto definitivo (art. 80 LEF). Per quanto concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il TFA ha più volte dichiarata applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, p. 97) la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è di principio legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF;

-   che in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), l'assicuratore non ha fatto uso di tale possibilità, in quanto non ha rigettato esplicitamente le opposizioni ai 2 PE in que­stione limitandosi ad accertare l'esistenza dei suoi crediti d'altra parte non contestati dal ricorrente. Pertanto il presente giudizio e le precedenti decisioni dell'assicuratore non potranno fondare il proseguimento dell'esecuzione in assenza del rigetto dell'opposizione ai due PE cui è cenno, tema sul quale il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni non può qui esprimersi siccome non oggetto delle decisioni impugnate;

-   che il ricorso va allora in parte accolto. Va accertato un credito complessivo di CO 1 nei confronti di RI 1 cifrato in complessivi CHF 2’211.--  pari a CHF 1'891.80 + le spese riconosciute di CHF 120.-- complessivamente nonché il credito di CHF 169.20 oltre al credito per spese amministrative e sollecito di CHF 30.--  mentre il TCA non può rigettare le opposizioni interposte ai PE __________ e __________ dell'UE di __________;

-   che c on il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art. 132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si ap­plica ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore. A proposito della materia qui in causa (cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art. 83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto pub­blico). Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile con­tro le decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza, sempre­ché non sia ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo fe­derale. L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposi­zioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di ele­zioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett. e). A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo mani­festamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF). I l ricorso contro una decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ri­corso in materia costituzionale può essere censurata la viola­zione di diritti costituzionali. A proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in particolare pag. 351 segg.). Per questi motivi dichiara e pronuncia

1.   I ricorsi sono parzialmente accolti ai sensi dei considerandi . § Di conseguenza è accertato un credito di CO 1 nei confronti di RI 1, __________, di complessivi CHF 2'211.-- per le partecipazioni, i premi e le spese di dossier e richiamo di cui alle fatture n° __________ del 10 luglio 2006; n° __________ del 8 maggio 2006; __________ del 10 aprile 1996; n° __________ del 6 marzo 2006; n°__________ del 6 febbraio 2006 e 8 febbraio 2006 nonché n° __________ del 30 marzo 2006, n° __________ del 10 luglio 2006 e __________ dell'8 maggio 2006 oltre CHF 150.-- complessivi per spese di sollecito ed amministrazione.

2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta. terzi implicati Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato                                                 Il segretario Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti