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35.2019.78

Assicurato non ha diritto ad un AGI in ambito infortunistico ex art. 38 OAINF come a ragione deciso dall'amministrazione

Ticino · 2019-12-02 · Italiano TI
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Erwägungen (1 Absätze)

E. 21 avril 2015 consid. 5.2.1; 8C_158/2008 du 15 octobre 2008 consid. 5.2.1; 9C_608/2007 du 31 janvier 2008 consid. 2.2.1 et les références).”

I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

Per valutare se un assicurato si trova in uno stato di bisogno, secondo la giurisprudenza, si tiene conto di un fabbisogno minimo che si situa al di sopra del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (SVR 1998 IV Nr. 13 pag. 48 consid. 7b, pag. 48 consid. 7c). Al minimo esecutivo va, infatti, aggiunto un supplemento al massimo del 15-25% (cfr. STFA U 102/04 del 20 settembre 2004).

2.5.   Nella fattispecie, dalla documentazione agli atti risulta che il ricorrente, nato il 5 luglio 1976, coniugato e padre di tre figlie (__________, nata nel 2000; __________, nata nel 2001 e __________, nata nel 2004, tutte studentesse) senza attività lucrativa,dispone, quali entrate,dell’indennità giornaliere CO 1(pari ad un importo mensile di fr. 1’461.65), della rendita AI (fr. 933 mensili), della rendita LPP (fr. 530 mensili), di una prestazione complementare supplementare al pagamento del premio assicurazione malattia (fr. 956 mensili) e dello stipendio della moglie (fr. 2’390 mensili) (cfr. doc. A5), per untotale di fr. 6'270.65

L’assicurato non ha dichiarato di possedere della sostanza.

Per quanto riguarda il calcolo del fabbisogno, all’assicurato deve essere applicato l’importo base mensile per coniugi di fr. 1’700.-, cui aggiungere fr. 600 per ogni figlia convivente agli studi (ritenutoche ai sensi del diritto esecutivo per i figli maggiorenni “agli studi” sono riconosciute le spese (di mantenimento e d’istruzio­­ne) fino alla conclusione della prima formazione scolastica o professionale, oppure fino al conseguimento della maturità (liceo) o di un diploma equivalente (scuola professionale), cfr. ad es. 15.2018.44 del 18 settembre 2018), stabilito per il calcolo del minimo esistenziale LEF.

Tale importo comprende già le spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici, quali elettricità, illuminazione, gas (cfr. Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1° settembre 2009).

Bisogna, poi, computare il canone di locazione di fr. 1’373.-- al mese e il premio afferente all'assicurazione contro le malattie (pari a fr. 281.80 mensili per l’intera famiglia, una volta dedotta la riduzione dei premi).

Si ottiene, quindi, un onere globale di fr. 5’184.80.

Inoltre va tenuto conto del fatto che all’importo di base determinato in riferimento alla Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, va aggiunto un supplemento del 15-25%, ossia di fr. 525.--/875.-- conformemente a quanto stabilito dal TFA nella sentenza U 102/04 del 20 settembre 2004, ciò che porta al sostanziale raggiungimento dell’importo delle entrate, senza tener conto delle spese necessarie all’istruzione delle figlie (non quantificate, ma che comunque vanno prese a carico ai sensi del diritto esecutivo) e alle spese di trasporto della moglie.

Per tali ragioni, tutto ben considerato, l’indigenza va ammessa.

L’assicurato non possiede inoltre le necessarie conoscenze giuridiche, per cui l’intervento di un legale appare giustificato e di primo acchito il ricorso non pareva essere privo di fondamento.

Essendo dunquenella fattispecie soddisfatti i requisiti cumulativi per la concessione dell'assistenza giudiziaria a favore dell'assicurato, il gratuito patrocinio va quindi concesso, riservato l'eventuale obbligo di rimborso, qualora la situazione economica dell'assicurato dovesse in futuro migliorare (cfr. art. 61 lett. f LPGA; Kieser, Kommentar ATSG, 2003, ad art. 61, n. 93; cfr. art. 9 Lag; relativamente al gratuito patrocinio nella procedura davanti al TFA cfr. art. 152 cpv. 3 OG; STFA del 15 luglio 2003 nella causa S., I 569/02, consid. 5; STFA del 23 maggio 2002 nella causa D., U 234/00, consid. 5a, parzialmente pubblicata in DTF 128 V 174; DTF 124 V 301, consid. 6).

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente                                                          Il segretario Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Raccomandata

Incarto n.35.2019.78

cr

Lugano

2 dicembre 2019

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Cinzia Raffa Somaini, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 13 giugno 2019 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 14 maggio 2019 emanata da

CO 1

in materia di assicurazione contro gli infortuni

ritenuto,in fatto

La rappresentante legale dell’assicurato ha, inoltre, postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. I).

1.5.   Con la risposta di causa l’assicuratore infortuni ha chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata, con argomenti di cui si dirà, per quanto di interesse, nei considerandi in diritto (doc. VIII).

in diritto

Ai sensi dell’art. 26 LAINF in caso di grande invalidità (art. 9 LPGA), l'assicurato ha diritto all'assegno per grandi invalidi.

Secondo l’art. 9 LPGA è considerato grande invalido colui, che a causa di un danno alla salute, ha bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita.

Il diritto all’assegno per grandi invalidi previsto dall’assicurazione contro gli infortuni va valutato secondo gli stessi criteri validi nell’assicurazione per l’invalidità e in quella per la vecchiaia e i superstiti (cfr. DTF 127 V 115, consid. 1d; SVR 2004 AHV 19, p. 61, consid. 1.2; STFA del 25 aprile 2005 nella causa M., U 442/04, consid. 1).

Nel formulario “richiesta per adulti: assegno per grandi invalidi AI”, presentato in data 24 maggio 2018, la rappresentante legale dell’interessato ha indicato che l’assicuratononnecessita di aiuto negli atti ordinari della vita consistenti nel “vestirsi/svestirsi”, “alzarsi/sedersi/coricarsi”, “mangiare”, “provvedere all'igiene personale (cura del corpo)”, “andare al gabinetto (fare i propri bisogni)”,mentreabbisogna di aiuto in quello di “spostarsi/mantenimento dei contatti sociali”, visto che “la maggior parte del tempo la trascorre in casa; si sposta se accompagnato dalla moglie”.

Inoltre, è stato indicato che l’assicuratononnecessita di cure infermieristiche,nédi sorveglianza personale, mentre è stata posta in rilievo lanecessità per l’assicurato di accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana, rispondendo in maniera affermativa a tutte le domande concernenti tale ambito e meglio:

Nella seconda eventualità (accompagnamento per attività esterne), l’accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana deve consentire alla persona assicurata di lasciare il proprio domicilio per certe attività o appuntamenti, quali gli acquisti, gli svaghi o i contatti con gli uffici amministrativi, il personale sanitario, il parrucchiere, la posta o la banca (STF 9C_28/2008 del 21 luglio 2008 consid. 3).

Per la cifra 8036 CIGI, la sorveglianza deve essere di lunga durata e non “transitoria”, come ad esempio in caso di malattia intercorrente.

Con sentenza 8C_741/2017 del 17 luglio 2018 il TF ha in sostanza ripreso quanto stabilito nella citata sentenza 9C_608/2007 del 31 gennaio 2008 e figurante nella cifra marginale 8035 CIGI, affermando:

" (…)

3.3.2 Eine dauernde persönliche Überwachungsbedürftigkeit darf angenommen werden, wenn die versicherte Person infolge ihres physischen und/oder psychischen Gesundheitszustands ohne Überwachung mit überwiegender Wahrscheinlichkeit sich selbst oder andere Personen gefährden würde (vgl. Ziff. 8035 i.V.m. Ziff. 8078 KSIH; auch zum Folgenden). Die Überwachung ist z.B. erforderlich, wenn eine versicherte Person wegen geistiger Absenzen nicht während des ganzen Tages allein gelassen werden kann oder wenn eine Drittperson mit kleineren Unterbrüchen bei der versicherten Person anwesend sein muss, da sie nicht allein gelassen werden kann (BGE 107 V 136 E. 1b S. 139; 106 V 153 E. 2a S. 158; Urteil 9C_831/2017 vom 3. April 2018 E. 3.1 mit Hinweisen). Um als anspruchsrelevant zu gelten, muss die persönliche Überwachung ein gewisses Mass an Intensität aufweisen. "Dauernd" heisst nicht rund um die Uhr, sondern ist als Gegensatz zu "vorübergehend" zu verstehen. Dies kann nach der Rechtsprechung erfüllt sein, wenn bei einer versicherten Person z.B. Anfälle zuweilen nur alle zwei bis drei Tage auftreten, diese aber unvermittelt und oft auch täglich oder täglich mehrmals erfolgen, sodass tägliche Überwachung vonnöten ist (Urteil 9C_598/2014 vom 21. April 2015 E. 5.2.1, in: SVR 2015 IV Nr. 30 S. 92). Das Erfordernis der Dauer bedingt auch nicht, dass die betreuende Person ausschliesslich an die überwachte Person gebunden ist. Ob Hilfe und persönliche Überwachung notwendig sind, ist objektiv nach dem Zustand der versicherten Person zu beurteilen (Urteil 9C_608/2007 vom 31. Januar 2008 E. 2.2.1; vgl. zum Ganzen Urteil 9C_598/2014 vom 21. April 2015 E. 5.2.1, in: SVR 2015 IV Nr. 30 S. 92).

Anche in una sentenza 9C_831/2017 del 3 aprile 2018 il TF ha ribadito il medesimo concetto:

" (…)

3.1. Selon la jurisprudence, la notion de surveillance personnelle permanente au sens de l'art. 37 al. 2 let. b et al. 3 let. b RAI, qui est traduite en temps destiné à apporter de l'aide supplémentaire (cf. art. 39 al. 3 RAI), ne se confond pas avec l'aide apportée pour réaliser les actes ordinaires de la vie, ni avec le surcroît de temps consacré aux traitements et aux soins de base, si bien que des prestations d'aide qui ont déjà été prises en considération en tant qu'aide directe ou indirecte au titre d'un acte ordinaire de la vie ne peuvent pas entrer à nouveau en ligne de compte lorsqu'il s'agit d'évaluer le besoin de surveillance. Cette notion doit au contraire être comprise comme une assistance spécialement nécessaire en raison de l'état de santé de l'assuré sur le plan physique, psychique ou mental. Une telle surveillance est nécessaire par exemple lorsque ce dernier ne peut être laissé seul toute la journée en raison de défaillances mentales, ou lorsqu'un tiers doit être présent toute la journée, sauf pendant de brèves interruptions. Pour qu'elle puisse fonder un droit, la surveillance personnelle doit présenter un certain degré d'intensité. Il ne suffit pas que l'assuré séjourne dans une institution spécialisée et se trouve sous une surveillance générale de cette institution. La surveillance personnelle permanente doit en outre être nécessaire pendant une période prolongée; s'il n'est pas nécessaire que le besoin de surveillance existe 24 heures sur 24, en revanche, il ne doit pas s'agir d'une surveillance passagère, occasionnée, par exemple, par une maladie intercurrente. La condition de la régularité est donnée lorsque l'assuré nécessite une surveillance personnelle permanente ou pourrait en nécessiter une chaque jour; il en est ainsi, par exemple, lors de crises susceptibles de ne se produire que tous les deux ou trois jours, mais pouvant aussi survenir brusquement chaque jour ou même plusieurs fois par jour. La question de savoir si une aide ou une surveillance personnelle permanente est nécessaire doit être tranchée de manière objective selon l'état de l'assuré. En principe, peu importe l'environnement dans lequel celui-ci se trouve. En évaluant l'impotence, on ne saurait faire aucune différence selon que l'assuré vit dans sa famille, en logement privé ou dans un foyer. La nécessité d'une surveillance doit être admise s'il s'avère que l'assuré, laissé sans surveillance, mettrait en danger de façon très probable soit lui-même soit des tiers (ATF 107 V 136consid. 1b p. 139;106 V 153c. 2a p. 158; arrêts 9C_598/2014 du 21 avril 2015 consid. 5.2.1; 8C_158/2008 du 15 octobre 2008 consid. 5.2.1; 9C_608/2007 du 31 janvier 2008 consid. 2.2.1 et les références).”

I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

Per valutare se un assicurato si trova in uno stato di bisogno, secondo la giurisprudenza, si tiene conto di un fabbisogno minimo che si situa al di sopra del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (SVR 1998 IV Nr. 13 pag. 48 consid. 7b, pag. 48 consid. 7c). Al minimo esecutivo va, infatti, aggiunto un supplemento al massimo del 15-25% (cfr. STFA U 102/04 del 20 settembre 2004).

2.5.   Nella fattispecie, dalla documentazione agli atti risulta che il ricorrente, nato il 5 luglio 1976, coniugato e padre di tre figlie (__________, nata nel 2000; __________, nata nel 2001 e __________, nata nel 2004, tutte studentesse) senza attività lucrativa,dispone, quali entrate,dell’indennità giornaliere CO 1(pari ad un importo mensile di fr. 1’461.65), della rendita AI (fr. 933 mensili), della rendita LPP (fr. 530 mensili), di una prestazione complementare supplementare al pagamento del premio assicurazione malattia (fr. 956 mensili) e dello stipendio della moglie (fr. 2’390 mensili) (cfr. doc. A5), per untotale di fr. 6'270.65

L’assicurato non ha dichiarato di possedere della sostanza.

Per quanto riguarda il calcolo del fabbisogno, all’assicurato deve essere applicato l’importo base mensile per coniugi di fr. 1’700.-, cui aggiungere fr. 600 per ogni figlia convivente agli studi (ritenutoche ai sensi del diritto esecutivo per i figli maggiorenni “agli studi” sono riconosciute le spese (di mantenimento e d’istruzio­­ne) fino alla conclusione della prima formazione scolastica o professionale, oppure fino al conseguimento della maturità (liceo) o di un diploma equivalente (scuola professionale), cfr. ad es. 15.2018.44 del 18 settembre 2018), stabilito per il calcolo del minimo esistenziale LEF.

Tale importo comprende già le spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici, quali elettricità, illuminazione, gas (cfr. Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1° settembre 2009).

Bisogna, poi, computare il canone di locazione di fr. 1’373.-- al mese e il premio afferente all'assicurazione contro le malattie (pari a fr. 281.80 mensili per l’intera famiglia, una volta dedotta la riduzione dei premi).

Si ottiene, quindi, un onere globale di fr. 5’184.80.

Inoltre va tenuto conto del fatto che all’importo di base determinato in riferimento alla Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, va aggiunto un supplemento del 15-25%, ossia di fr. 525.--/875.-- conformemente a quanto stabilito dal TFA nella sentenza U 102/04 del 20 settembre 2004, ciò che porta al sostanziale raggiungimento dell’importo delle entrate, senza tener conto delle spese necessarie all’istruzione delle figlie (non quantificate, ma che comunque vanno prese a carico ai sensi del diritto esecutivo) e alle spese di trasporto della moglie.

Per tali ragioni, tutto ben considerato, l’indigenza va ammessa.

L’assicurato non possiede inoltre le necessarie conoscenze giuridiche, per cui l’intervento di un legale appare giustificato e di primo acchito il ricorso non pareva essere privo di fondamento.

Essendo dunquenella fattispecie soddisfatti i requisiti cumulativi per la concessione dell'assistenza giudiziaria a favore dell'assicurato, il gratuito patrocinio va quindi concesso, riservato l'eventuale obbligo di rimborso, qualora la situazione economica dell'assicurato dovesse in futuro migliorare (cfr. art. 61 lett. f LPGA; Kieser, Kommentar ATSG, 2003, ad art. 61, n. 93; cfr. art. 9 Lag; relativamente al gratuito patrocinio nella procedura davanti al TFA cfr. art. 152 cpv. 3 OG; STFA del 15 luglio 2003 nella causa S., I 569/02, consid. 5; STFA del 23 maggio 2002 nella causa D., U 234/00, consid. 5a, parzialmente pubblicata in DTF 128 V 174; DTF 124 V 301, consid. 6).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                          Il segretario

Daniele Cattaneo                                                 Gianluca Menghetti