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35.1999.20

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1999-04-22 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (1 Absätze)

E. 1 LAINF: si tratta degli istituti di assicurazione privati, delle casse

pubbliche d’assicurazione contro gli infortuni e delle casse malati) e dalla

cassa suppletiva da loro amministrata (cfr. artt. 72ss. LAINF).

I summenzionati

assicuratori hanno la qualità di autorità ai sensi dell’art. 1 cpv. 2 lett. e

LPA (ad eccezione delle casse pubbliche che, sebbene siano anch’esse detentrici

del potere pubblico, soggiaciono al diritto cantonale o comunale), ciò che

permette loro, in particolare, d’emanare delle decisioni (art. 99 LAINF - cfr.,

a questo proposito, __________, Die Verfügung im schweizerischen

Sozialversicherungsrecht, Berna 1983, p. 54ss.).

L’art. 105 cpv. 1 LAINF

prevede che le decisioni prolate in virtù della presente legge e i conteggi dei

premi fondati sulle medesime sono impugnabili entro 30 giorni mediante

opposizione all’organo decisionale.

Giusta l’art. 106 cpv. 1

LAINF, l’interessato può adire il competente tribunale cantonale delle

assicurazioni contro le decisioni su opposizione secondo l’articolo 105

capoverso 1, che non sono impugnabili con ricorso alla commissione federale di

cui all’articolo 109.

Il capoverso 2 recita,

d’altra parte, che il ricorso può essere interposto se l’assicuratore, malgrado

la richiesta dell’interessato, non emana alcuna decisione o decisione su

opposizione.

Sulla scorta di quanto

precede, si deduce che il Tribunale cantonale delle assicurazioni é competente

a giudicare, segnatamente, quei litigi in materia d’assicurazione contro gli

infortuni, insorti fra l’ “interessato” - si tratta, in primo luogo (ma non

solo), dell’assicurato (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur

l’assurance-accidents, Losanna 1992, p. 284) - ed un assicuratore LAINF.

2.2.   Ritornando alla presente

fattispecie, la vertenza vede opposti __________ __________ all’Associazione

svizzera dei padroni parrucchieri.

È di immediata evidenza

come quest’ultima non abbia affatto la qualità di assicuratore ai sensi della

LAINF: l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri non é, in effetti,

nient’altro che un’organizzazione mantello, di carattere patronale, che

raggruppa i proprietari di negozi di parrucchiere. Fra i suoi compiti, vi é

quello di stipulare dei contratti d’assicurazione collettivi (ad esempio, di

malattia e/o d’infortunio), a cui i suoi membri possono poi aderire,

beneficiando di condizioni particolarmente vantaggiose.

__________ __________, che

sostiene essere stata affetta da malattia professionale giusta l’art. 9 LAINF,

avrebbe dovuto far valere le proprie pretese nei confronti di quell’assicuratore

LAINF che ha percepito i premi durante l’ultima esposizione al rischio (cfr.

Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 226).

Dal momento in cui non si

tratta di una vertenza che vede coinvolto un assicuratore ai sensi dell’art. 58

LAINF, lo scrivente Tribunale non può che constatare la propria incompetenza.

Il gravame presentato da __________ __________ ha, pertanto, da essere

dichiarato senz’altro irricevibile.

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni La vicepresidente                                                 Il segretario Giovanna Roggero-Will                                        Fabio Zocchetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.04.1999 35.1999.20 Tessin Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.04.1999 35.1999.20 Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 22.04.1999 35.1999.20

Sentenza o decisione senza scheda

RACCOMANDATA Incarto n. 35.99.00020 mm Lugano 22 aprile 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Giovanna Roggero-Will con redattore: Maurizio Macchi segretario: Fabio Zocchetti statuendo sul ricorso per denegata giustizia del 17 febbraio 1999 di __________, rappr. da: __________ contro __________ in materia di assicurazione contro gli infortuni ritenuto, in fatto 1.1.   Dal 15 gennaio al 14 luglio 1998, __________ __________ é stata alle dipendenze del Salone __________ di __________ __________, con il quale ha stipulato un contratto di lavoro di durata determinata, nell’ambito di un periodo di pratica professionale finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione (doc. __________). 1.2.   Durante il succitato periodo, __________ __________ é divenuta, in due occasioni, totalmente inabile al lavoro: dal 10 al 14 giugno 1998 e dal 13 luglio (o dal 6 luglio?) al 31 agosto

1998. Il test allergologico, eseguito dal dottor __________, spec. FMH in dermatologia, ha permesso di mettere in luce un “allergia di tipo tardo al colorante utilizzato nel negozio di parrucchiere dove lavora la signorina __________ e la reazione a due sostanze di base di utllizzo dei parrucchieri: 4-fenilendiamina e 4-toluendiamina” (doc. __________). 1.3.   Con scritto 29 ottobre 1998, __________ __________, rappresentata dal Sindacato __________, ha interpellato l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, sollecitando la corresponsione di prestazioni assicurative (segnatamente, dell’indennità giornaliera d’infortunio - doc. __________). Evidentemente non soddisfatta della risposta fornitale dall’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, __________ __________ ha pure adito, in due occasioni, la Commissione paritetica nazionale del mestiere di parrucchiere (cfr. doc. __________ e __________). 1.4.   In data 15 gennaio 1999, __________ __________ ha comunicato quanto segue all’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri: “

1.  In via principale agli accertamenti della malattia professionale       secondo i dispositivi LAINF.

2. In via subordinata d’emettere senza ulteriori indugi una decisione     di rifiuto prestazioni contro la quale non esiteremo ad interporre         tempestivo ricorso. Qualora non dovreste procedere nelle modalità richieste, preannunciamo che decorso un termine, congruo, che poniamo al 15 febbraio 1999, procederemo all’inoltro di una petizione per denegata giustizia al lodevole Tribunale Cantonale delle Assicurazioni di Lugano” (doc. __________). 1.5.   Con ricorso per denegata giustizia 17 febbraio 1999 diretto contro l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, __________ __________z, sempre patrocinata dal Sindacato __________, ha formulato le seguenti pretese: “ In via principale :

1.  Che venga ordinato alla __________ __________ -__________               __________ di __________, di prendere posizione. In via subordinata :

2.  Chiediamo che alla signora __________, sia riconosciuta l’indennità        per la perdita di guadagno per l’inabilità lavorativa al 100%, a      causa d’infortunio, dal 13 luglio al 31 agosto 1998 e considerando                                   che attualmente la signora sta svolgendo un programma di                                   reintegrazione dell’ufficio invalidità poiché non potrà più esercitare                               la professione appresa, chiediamo che l’assicurazione paghi la differenza tra l’ipotetico stipendio che avrebbe potuto percepire e       l’indennità di reintegrazione dell’ufficio invalidità ” (I, p. 3). 1.6.   L’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, in risposta, ha contestato la propria legittimazione passiva, facendo notare che l’assicuratore é la __________ __________, rispettivamente, la __________ __________ __________, compagnie con le quali l’ex datore di lavoro di __________ __________, __________ __________, ha stipulato un’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera di malattia, rispettivamente, un’assicurazione contro gli infortuni secondo la LAINF (III). 1.7.   In replica, __________ __________ ha, in sostanza, ribadito quanto già fatto valere con il suo primo allegato (V). in diritto 2.1.   Conformemente all’art. 58 LAINF, l’assicurazione contro gli infortuni é gestita, secondo le categorie d’assicurati, dall’Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (cfr. artt. 61ss. LAINF) o da altri assicuratori autorizzati (cfr. art. 68 cpv. 1 LAINF: si tratta degli istituti di assicurazione privati, delle casse pubbliche d’assicurazione contro gli infortuni e delle casse malati) e dalla cassa suppletiva da loro amministrata (cfr. artt. 72ss. LAINF). I summenzionati assicuratori hanno la qualità di autorità ai sensi dell’art. 1 cpv. 2 lett. e LPA (ad eccezione delle casse pubbliche che, sebbene siano anch’esse detentrici del potere pubblico, soggiaciono al diritto cantonale o comunale), ciò che permette loro, in particolare, d’emanare delle decisioni (art. 99 LAINF - cfr., a questo proposito, __________, Die Verfügung im schweizerischen Sozialversicherungsrecht, Berna 1983, p. 54ss.). L’art. 105 cpv. 1 LAINF prevede che le decisioni prolate in virtù della presente legge e i conteggi dei premi fondati sulle medesime sono impugnabili entro 30 giorni mediante opposizione all’organo decisionale. Giusta l’art. 106 cpv. 1 LAINF, l’interessato può adire il competente tribunale cantonale delle assicurazioni contro le decisioni su opposizione secondo l’articolo 105 capoverso 1, che non sono impugnabili con ricorso alla commissione federale di cui all’articolo 109. Il capoverso 2 recita, d’altra parte, che il ricorso può essere interposto se l’assicuratore, malgrado la richiesta dell’interessato, non emana alcuna decisione o decisione su opposizione. Sulla scorta di quanto precede, si deduce che il Tribunale cantonale delle assicurazioni é competente a giudicare, segnatamente, quei litigi in materia d’assicurazione contro gli infortuni, insorti fra l’ “interessato” - si tratta, in primo luogo (ma non solo), dell’assicurato (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l’assurance-accidents, Losanna 1992, p. 284) - ed un assicuratore LAINF. 2.2.   Ritornando alla presente fattispecie, la vertenza vede opposti __________ __________ all’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri. È di immediata evidenza come quest’ultima non abbia affatto la qualità di assicuratore ai sensi della LAINF: l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri non é, in effetti, nient’altro che un’organizzazione mantello, di carattere patronale, che raggruppa i proprietari di negozi di parrucchiere. Fra i suoi compiti, vi é quello di stipulare dei contratti d’assicurazione collettivi (ad esempio, di malattia e/o d’infortunio), a cui i suoi membri possono poi aderire, beneficiando di condizioni particolarmente vantaggiose. __________ __________, che sostiene essere stata affetta da malattia professionale giusta l’art. 9 LAINF, avrebbe dovuto far valere le proprie pretese nei confronti di quell’assicuratore LAINF che ha percepito i premi durante l’ultima esposizione al rischio (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 226). Dal momento in cui non si tratta di una vertenza che vede coinvolto un assicuratore ai sensi dell’art. 58 LAINF, lo scrivente Tribunale non può che constatare la propria incompetenza. Il gravame presentato da __________ __________ ha, pertanto, da essere dichiarato senz’altro irricevibile. Per questi motivi dichiara e pronuncia 1.-   Il ricorso é irricevibile . 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni La vicepresidente                                                 Il segretario Giovanna Roggero-Will                                        Fabio Zocchetti