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33.2026.20

Proprietà all'estero sempre sottaciute. Restituzione prestazioni indebitamente percepite. Prescrizione

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Erwägungen (1 Absätze)

E. 000 franchi per i coniugi e 15 000 franchi per gli orfani che hanno diritto a una rendita e i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI; se l’immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un’altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell’immobile eccedente 112 500 franchi è preso in considerazione quale sostanza.”

a. la riduzione dei premi massima stabilita dal Cantone per le persone che non beneficiano né delle prestazioni complementari né dell'aiuto sociale;

b. il 60% dell'importo forfettario per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di cui all'articolo 10 capoverso 3 lettera d.

Per quanto emerga dagli atti prodotti dalla Cassa l’amministrazione ha determinato, per gli anni d’interesse, l’incidenza della sostanza taciuta dal ricorrente, computandola e riconsiderando i calcoli partendo dai dati immutati ed aggiungendo sia la quota di sostanza sia la sua redditività. A proposito di quest’ultima il ricorrente sembra contestare il computo di un valore di reddito. In merito basti qui rinviare alla STCA 33.2025.22 del 10 settembre 2025 dove in particolare è stato ritenuto che il reddito non deve essere necessariamente conseguito bastando il fatto che sia conseguibile. La determinazione del medesimo avviene in base ai principi detti dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d’Appello (CDT 80.2015.225 pubblicata in RtiD I-2018 n. 4t, si vedano anche CDT 80.2023.223 del 16 agosto 2024, consid. 3.3. che richiama la STF 9C_646/2022 del 7 febbraio 2023 consid. 8.2) come si dirà ancora più avanti. Correttamente la Cassa ha pure dedotto le spese che il fisco riconosce per la manutenzione degli immobili. L’agire della Cassa non presta il fianco a critiche.

Il fatto di avere sempre, come sostiene il doc. VI,“agito in buona fede e non ho mai fornito informazioni false”, non è assolutamente vero. Sin dalla domanda di PC, alla domanda circa il possesso o la disponibilità di beni immobili l’assicurato ha mentito negando la circostanza (alle domande 44 e 44.02 del modulo di richiesta l’assicurato ha risposto negativamente tracciando una riga negando così di possedere immobili all’estero, contrariamente al vero).

Al punto D. del doc. VI RI1 fa riferimento alla propria situazione economica e alle conseguenze dell’eventuale restituzione. Il tema non è di pregio. Si è detto che, se imposto l’obbligo restitutivo, l’assicurato può domandare il condono. Una domanda di condono nelle more della procedura avente per oggetto l’obbligo restitutivo è prematura. In questo senso l’aspetto dell’onere gravoso della restituzione è quindi prematuro e non può essere oggetto d’esame in questa sede.

b. mediante indicazioni inesatte o incomplete o in qualsiasi altro modo, ottiene illecitamente un sussidio in virtù della presente legge;

c. ()

d. non ottempera all’obbligo di comunicazione che gli incombe (art. 31 cpv. 1 LPGA).”

Cette infraction se commet en principe par action. Tel est le cas lorsqu'elle est perpétrée par actes concluants (ATF 140 IV 11 consid. 2.3.2 p. 14). L'assuré qui, en vertu de l'art. 31 LPGA (RS 830.1), a l'obligation de communiquer toute modification importante des circonstances déterminantes pour l'octroi d'une prestation, ne respecte pas cette obligation et continue à percevoir les prestations allouées initialement à juste titre, n'adopte pas un comportement actif de tromperie. Le fait de continuer à percevoir les prestations allouées ne saurait être interprété comme la manifestation positive - par acte concluant - du caractère inchangé de la situation. Il convient en revanche d'analyser la situation de façon différente lorsque la perception de prestations est accompagnée d'autres actions permettant objectivement d'interpréter le comportement de l'assuré comme étant l'expression du caractère inchangé de la situation. Tel sera le cas lorsque l'assuré ne répond pas ou pas de manière conforme à la vérité aux questions explicites de l'assureur destinées à établir l'existence de modification de la situation personnelle, médicale ou économique; il n'est en effet plus question alors d'une escroquerie par omission, mais d'une tromperie active (ATF 140 IV 206 consid. 6.3.1.3 p. 209 et les références citées)

Une escroquerie par actes concluants a également été retenue dans le cas d'un bénéficiaire de prestations d'assurance exclusivement accordées aux indigents, qui se borne à donner suite à la requête de l'autorité compétente tendant, en vue de réexaminer sa situation économique, à la production d'un extrait de compte déterminé, alors qu'il possède une fortune non négligeable sur un autre compte, jamais déclaré (ATF 127 IV 163 consid. 2b p. 166; plus récemment arrêt 6B_1115/2014 du 28 août 2015 consid. 2.1.1) ou dans le cas d'une personne qui dans sa demande de prestations complémentaires tait un mois de rente et plusieurs actifs et crée par les informations fournies l'impression que celles-ci correspondent à sa situation réelle (ATF 131 IV 83 consid.2.2 p. 88 s.; cf. également arrêt 9C_232/2013 du 13 décembre 2013 consid. 4.1.3).”

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato                                        La segretaria Ivano Ranzanici, PhD                                   Stefania Cagni
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.33.2026.20

IR/sc

Lugano

24 giugno 2026

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il giudice delegato

del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici, PhD

segretaria:

Stefania Cagni

statuendo sul ricorso dell’8 maggio 2026 formulato da

RI1,______

contro

la decisione su opposizione del 9 aprile 2026 emanata da

Cassa cantonale di compensazione - Servizio prestazioni complementari,6501Bellinzona

in materia di prestazioni complementari (restituzione di prestazioni indebitamente ricevute)

consideratoin fatto

in diritto

c. un quindicesimo della sostanza netta, oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, per quanto superi 37 500 franchi per le persone sole, 60 000 franchi per i coniugi e 15 000 franchi per gli orfani che hanno diritto a una rendita e i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI; se l’immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un’altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell’immobile eccedente 112 500 franchi è preso in considerazione quale sostanza.”

a. la riduzione dei premi massima stabilita dal Cantone per le persone che non beneficiano né delle prestazioni complementari né dell'aiuto sociale;

b. il 60% dell'importo forfettario per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di cui all'articolo 10 capoverso 3 lettera d.

Per quanto emerga dagli atti prodotti dalla Cassa l’amministrazione ha determinato, per gli anni d’interesse, l’incidenza della sostanza taciuta dal ricorrente, computandola e riconsiderando i calcoli partendo dai dati immutati ed aggiungendo sia la quota di sostanza sia la sua redditività. A proposito di quest’ultima il ricorrente sembra contestare il computo di un valore di reddito. In merito basti qui rinviare alla STCA 33.2025.22 del 10 settembre 2025 dove in particolare è stato ritenuto che il reddito non deve essere necessariamente conseguito bastando il fatto che sia conseguibile. La determinazione del medesimo avviene in base ai principi detti dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d’Appello (CDT 80.2015.225 pubblicata in RtiD I-2018 n. 4t, si vedano anche CDT 80.2023.223 del 16 agosto 2024, consid. 3.3. che richiama la STF 9C_646/2022 del 7 febbraio 2023 consid. 8.2) come si dirà ancora più avanti. Correttamente la Cassa ha pure dedotto le spese che il fisco riconosce per la manutenzione degli immobili. L’agire della Cassa non presta il fianco a critiche.

Il fatto di avere sempre, come sostiene il doc. VI,“agito in buona fede e non ho mai fornito informazioni false”, non è assolutamente vero. Sin dalla domanda di PC, alla domanda circa il possesso o la disponibilità di beni immobili l’assicurato ha mentito negando la circostanza (alle domande 44 e 44.02 del modulo di richiesta l’assicurato ha risposto negativamente tracciando una riga negando così di possedere immobili all’estero, contrariamente al vero).

Al punto D. del doc. VI RI1 fa riferimento alla propria situazione economica e alle conseguenze dell’eventuale restituzione. Il tema non è di pregio. Si è detto che, se imposto l’obbligo restitutivo, l’assicurato può domandare il condono. Una domanda di condono nelle more della procedura avente per oggetto l’obbligo restitutivo è prematura. In questo senso l’aspetto dell’onere gravoso della restituzione è quindi prematuro e non può essere oggetto d’esame in questa sede.

b. mediante indicazioni inesatte o incomplete o in qualsiasi altro modo, ottiene illecitamente un sussidio in virtù della presente legge;

c. ()

d. non ottempera all’obbligo di comunicazione che gli incombe (art. 31 cpv. 1 LPGA).”

Cette infraction se commet en principe par action. Tel est le cas lorsqu'elle est perpétrée par actes concluants (ATF 140 IV 11 consid. 2.3.2 p. 14). L'assuré qui, en vertu de l'art. 31 LPGA (RS 830.1), a l'obligation de communiquer toute modification importante des circonstances déterminantes pour l'octroi d'une prestation, ne respecte pas cette obligation et continue à percevoir les prestations allouées initialement à juste titre, n'adopte pas un comportement actif de tromperie. Le fait de continuer à percevoir les prestations allouées ne saurait être interprété comme la manifestation positive - par acte concluant - du caractère inchangé de la situation. Il convient en revanche d'analyser la situation de façon différente lorsque la perception de prestations est accompagnée d'autres actions permettant objectivement d'interpréter le comportement de l'assuré comme étant l'expression du caractère inchangé de la situation. Tel sera le cas lorsque l'assuré ne répond pas ou pas de manière conforme à la vérité aux questions explicites de l'assureur destinées à établir l'existence de modification de la situation personnelle, médicale ou économique; il n'est en effet plus question alors d'une escroquerie par omission, mais d'une tromperie active (ATF 140 IV 206 consid. 6.3.1.3 p. 209 et les références citées)

Une escroquerie par actes concluants a également été retenue dans le cas d'un bénéficiaire de prestations d'assurance exclusivement accordées aux indigents, qui se borne à donner suite à la requête de l'autorité compétente tendant, en vue de réexaminer sa situation économique, à la production d'un extrait de compte déterminé, alors qu'il possède une fortune non négligeable sur un autre compte, jamais déclaré (ATF 127 IV 163 consid. 2b p. 166; plus récemment arrêt 6B_1115/2014 du 28 août 2015 consid. 2.1.1) ou dans le cas d'une personne qui dans sa demande de prestations complémentaires tait un mois de rente et plusieurs actifs et crée par les informations fournies l'impression que celles-ci correspondent à sa situation réelle (ATF 131 IV 83 consid.2.2 p. 88 s.; cf. également arrêt 9C_232/2013 du 13 décembre 2013 consid. 4.1.3).”

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                        La segretaria

Ivano Ranzanici, PhD                                   Stefania Cagni