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33.2023.32

Condono di PC.Ass.non ha informato la Cassa che moglie è morta.Adduce che causa precarie condizioni di salute non era in grado di individuare facilmente l'errore commesso dalla Cassa.Nozione di capacità di discernimento.Rinvio atti a Cassa per verificare se c'era capacità disc quando moglie deceduta

Ticino · 2024-03-05 · Italiano TI
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Erwägungen (6 Absätze)

E. 1 LPGA stabilisce che le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite. La restituzione non deve essere chiesta se l'interessato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi difficoltà. Per l'art. 4 cpv. 1 OPGA, se il beneficiario era in buona fede e si trova in gravi difficoltà, l'assicuratore rinuncia completamente o in parte alla restituzione delle prestazioni indebitamente concesse. Determinante per il riconoscimento di una grave difficoltà è il momento in cui la decisione di restituzione passa in giudicato (art. 4 cpv. 2 OPGA). Il condono è concesso su domanda scritta. La domanda, motivata e corredata dei necessari giustificativi, deve essere inoltrata entro 30 giorni dal momento in cui la decisione (di restituzione) è passata in giudicato (art.

E. 4 agosto 2022, consid. 4.2; STF 9C_267/2021 del 1° febbraio 2022, consid. 5.1; STF 9C_455/2021 del 1° dicembre 2021, consid. 4.2.2; STF 9C_318/2021 del 21 settembre 2021, consid. 3.1 in SVR 2022 EL Nr. 7; STF 8C_353/2018 del 26 luglio 2018, consid. 3.1 in SVR 2019 IV Nr. 6). Il comportamento che esclude la buona fede non deve necessariamente consistere in una violazione dell'obbligo di segnalare o informare. Viene presa in considerazione anche la mancata richiesta di informazioni all'amministrazione (STF 9C_318/2021 del 21 settembre 2021, consid. 3.1 in SVR 2022 EL Nr. 7; STF 8C_535/2018 del 29 ottobre 2018, consid. 5.1; STF 9C_184/2015 dell'8 maggio 2015, consid. 2). La giurisprudenza ha già avuto modo di specificare che la buona fede è generalmente negata in caso di calcoli errati di prestazioni complementari se la persona assicurata non controlla il foglio di calcolo PC o lo verifica in modo poco coscienzioso e quindi non segnala un errore grave facilmente riconoscibile ( DTF 138 V 218 consid. 4; STF 9C_585/2022 del 5 giugno 2023, consid. 5.1; STF 8C_557/2021 del 17 febbraio 2022, consid. 4; STF 9C_267/2021 del 1° febbraio 2022, consid. 5.1; STF 9C_455/2021 del 1° dicembre 2021, consid. 4.2.1; STF 9C_318/2021 del 21 settembre 2021, consid. 3.2 in SVR 2022 EL Nr. 7; STFA P 62/04 del 6 luglio 2005, consid. 4.3). Nella STFA P 32/04 del 4 ottobre 2004, la nostra Massima Istanza ha confermato il rifiuto del condono della restituzione di PC percepite a torto, in quanto non ha ammesso la buona fede dell'assicurato il quale, anche nel caso in cui avesse avvisato effettivamente tempestivamente l'autorità competente della morte della madre - beneficiaria delle PC -, avrebbe dovuto riconoscere che anche dopo il suo decesso le PC continuavano a essere versate, senza titolo giuridico, sul conto postale della madre, di cui egli poteva disporre. L'Alta Corte, con giudizio 9C_453/2011 del 15 settembre 2011, ha pure confermato il diniego del condono della restituzione di prestazioni complementari, rilevando che l'assicurato, benché avesse avvisato la Cassa dell'avvenuto matrimonio, non aveva poi prestato la necessaria attenzione al conteggio delle PC, il cui esame avrebbe permesso, anche a una persona senza conoscenze specifiche del settore, di constatare che nonostante il matrimonio nel calcolo non era intervenuta alcuna modifica. All'assicurato è stato contestato il fatto di non avere chiesto delucidazioni in merito all'autorità competente. Nella citata DTF 138 V 218 (= SVR 2012 AHV Nr. 12), nel 2012 il Tribunale federale ha negato la buona fede quale condizione del condono anche nel caso di adempimento dell'obbligo di informare sulla modifica dello stato civile. Un vedovo aveva annunciato il passaggio a nuove nozze ma, ciò malgrado, ha continuato a percepire per anni la rendita per vedovo. Il Tribunale federale ha stabilito che nel caso di una domanda di condono dell'obbligo di restituire delle rendite per vedovo percepite indebitamente a seguito di un secondo matrimonio, la buona fede doveva essere negata, anche qualora il dovere di informare in merito alla modificazione dello stato civile fosse stato adempiuto da parte dell'assicurato. Colui che si risposa non può in buona fede continuare a percepire per anni una rendita per vedovo, senza mai essersi informato presso la cassa di compensazione se l'annuncio del passaggio a nuove nozze sia pervenuto e se l'ulteriore pagamento della rendita sia effettivamente corretto. Ognuno comprende infatti che il nuovo stato civile sostituisce quello vecchio, al quale l'ottenimento della rendita per vedovo, già solo a causa del nome, era legato. Va infine ricordata la summenzionata STF 9C_318/2021 del 21 settembre 2021 (pubblicata in SVR 2022 EL Nr. 7). In quel caso, delle prestazioni complementari alla rendita per i figli di un padre al beneficio di una rendita d'invalidità erano state versate alla madre, che viveva con i bambini. L'amministrazione, in maniera errata, nel calcolo annuale delle prestazioni complementari ha preso in considerazione gli assegni per i figli nella misura di Fr. 500.- invece di Fr. 6'000.- (Fr. 500.- al mese per 12 mesi), e questo per più anni. L'errore di calcolo ha comportato il versamento di prestazioni complementari superiori a quelle dovute. L'amministrazione ha chiesto la restituzione della differenza pagata in troppo e ha negato il condono. Il Tribunale federale ha confermato la sentenza del Tribunale delle assicurazioni del Canton Zurigo che ha annullato la decisione di rifiuto del condono, riconoscendo la buona fede dell'assicurata e rinviando gli atti all'amministrazione per l'esame della condizione dell'onere gravoso. Infatti, secondo l'Alta Corte, nel caso di specie era stata commessa solo una negligenza lieve. La nostra Massima Istanza ha esaminato minuziosamente il foglio di calcolo delle prestazioni complementari e ha accertato che esso non indicava, per le differenti poste, se si trattava di importi annuali o mensili. Sebbene in un altro punto del foglio di calcolo le rendite AVS/AI e del secondo pilastro, senza tuttavia alcuna indicazione, erano state manifestamente fissate sulla base di un importo annuale, il Tribunale federale ha negato che la beneficiaria di PC, nel preciso caso di specie, fosse tenuta a rendersene conto, poiché non era evidente che anche per gli assegni per i figli il calcolo andava effettuato su base annua. D’altro canto la stessa amministrazione, che aveva più familiarità con il proprio foglio di calcolo, non aveva rilevato, in più occasioni, di aver commesso un errore: " 5.4. Aufgrund des wie dargelegt nicht sehr übersichtlichen Aufbaus des Berechnungsblattes, insbesondere des Fehlens eines klaren und an der richtigen Stelle angebrachten textlichen Hinweises auf die Massgeblichkeit der Jahresbetreffnisse, und mit Blick darauf, dass ihr kein mit den Kinderzulagen im Zusammenhang stehendes, entsprechende Rückschlüsse zulassendes Erwerbseinkommen anzurechnen war, konnte die Beschwerdegegnerin nicht ohne weiteres erkennen, dass die Kinderzulagen irrtümlich mit dem Monats- statt mit dem Jahresbetreffnis (d.h. mit Fr. 500.- statt mit Fr. 6000.-) in die EL-Berechnung einbezogen worden waren. Daran vermag auch nichts zu ändern, dass die betragliche Abweichung mit Fr. 5500.- pro Jahr nicht unerheblich war. Anders dürfte es sich wohl verhalten, wenn bei der Beschwerdegegnerin eine Einkommens-position von mehreren tausend Franken überhaupt nicht angerechnet worden wäre, weil das vollständige Fehlen einer Einkommensquelle bei der Durchsicht des EL-Berechnungsblattes in der Regel sofort auffallen müsste (vgl. beispielsweise Urteil 9C_385/2013 vom 19. September 2013 E. 4.4 [betreffend eine Altersrente der beruflichen Vorsorge von Fr. 7128.- pro Jahr]). Dass es sich hier nicht um einen gravierenden, leicht erkennbaren Fehler handelte, gilt umso mehr, als das Versehen nicht einmal von der - mit ihrem eigenen Formular bestens vertrauten - Ausgleichskasse selbst bemerkt wurde: Obwohl sie von Anfang an wusste (anders als die Beschwerdegegnerin, der sich dieser Umstand zuerst erschliessen musste), dass nur Jahresausgaben und -einnahmen in die Tabelle Eingang finden können, entging der Kasse auch im Rahmen der beiden folgenden Neuberechnungen vom 14. Dezember 2017 und 20. Dezember 2018, dass der Betrag von Fr. 500.- bei den Kinder-/Familienzulagen nicht stimmen konnte, hätte dies doch einer Zulage von rund Fr. 21.- pro Kind und Monat entsprochen. Bei dieser Sachlage überzeugt in keiner Weise, dass die Ausgleichskasse von einem offensichtlichen Fehler ausgeht, welcher der Beschwerdegegnerin hätte auffallen müssen, entdeckte sie doch den Fehler selber erst im November 2019 (vgl. Berechnungsblatt vom 4. November 2019), nachdem sie ihn zweimal wiederholt hatte.". 2.9.  Le Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI, edite dall'UFAS, valide dal 1° aprile 2011, stato al 1° gennaio 2022, hanno concretizzato come segue la giurisprudenza sulla nozione di buona fede. Secondo il N. 4652.01 DPC, in caso di versamento indebito delle PC, la buona fede del beneficiario di PC è ammessa, se questi non poteva riconoscere l'illecito pur prestando l'attenzione ragionevolmente esigibile da lui secondo le circostanze del caso. Il N. 4652.02 DPC prevede che la condizione della buona fede non è invece adempiuta se il pagamento indebito delle PC è dovuto a un comportamento doloso o a una negligenza grave della persona tenuta alla restituzione. È il caso se questa, dolosamente o per negligenza grave, ha taciuto determinati fatti o fornito indicazioni inesatte al momento della richiesta o dell'accertamento della sua situazione, ha violato o non ha adempiuto tempestivamente l'obbligo d'informare oppure ha percepito le PC pur essendo consapevole che erano versate indebitamente. Per il N. 4652.03 DPC, agisce in modo gravemente negligente chi al momento della richiesta, dell'accertamento della sua situazione o della percezione delle PC indebitamente versate non agisce con la diligenza minima esigibile da lui, considerate le sue capacità e il suo livello di istruzione. È gravemente negligente, per esempio, chi non comunica un cambiamento dell'importo della rendita o del reddito da lavoro oppure non controlla con la dovuta diligenza il foglio di calcolo delle PC e per questa ragione non segnala un errore di cui avrebbe potuto facilmente accorgersi. 2.10. In concreto, l'amministrazione ha fatto leva su quest'ultima direttiva per sostanziare il rifiuto del condono, osservando che nelle decisioni che l'assicurato aveva ricevuto negli anni era ben indicato l'obbligo di informarla in caso di errori. Pertanto, egli era consapevole di dovere fare presente alla Cassa l'evidente errore che essa ha commesso e che poteva e doveva essere di semplice comprensione anche per una persona di 87 anni. La scarsa verifica dei fogli di calcolo non gli ha permesso di individuare il manifesto errore e la buona fede va perciò negata. Per l'insorgente, invece, la sua età e le sue precarie condizioni di salute non permettono l'applicazione del N. 4652.03 DPC. 2.11.  Giusta l'art. 16 CC, è capace di discernimento, nel senso di questa legge, qualunque persona che non sia priva della capacità di agire ragionevolmente per effetto della sua età infantile o di disabilità mentale, turba psichica, ebbrezza o stato consimile. La nozione di capacità di discernimento consiste da un lato in una componente intellettuale, ossia la capacità di riconoscere il significato, lo scopo e le conseguenze di una determinata azione; dall'altro lato, in una componente di volontà o carattere, ovvero la capacità di agire secondo la propria volontà in base a una ragionevole conoscenza e di opporsi a qualsiasi influenza esterna sulla propria volontà. La capacità di discernimento è relativa, non va determinata in astratto, ma piuttosto va valutata in relazione alla complessità dell'atto che dev'essere compiuto e della sua portata ( DTF 124 III 5 consid. 4c/bb pag. 16 seg.). Si può pertanto concepire che una persona che dispone di una capacità di discernimento genericamente ridotta possa comunque svolgere compiti attinenti alla quotidianità e sia dunque da considerare capace di discernimento per gli atti ivi relativi, mentre si potrà negare tale capacità per atti più complessi ( DTF 124 III 5 consid. 1a; STF 5A_647/2011 del 31 maggio 2012, consid. 3.2). Nel caso di adulti, in base all'esperienza generale della vita, la capacità di discernimento è di regola presunta (art. 16 CC), motivo per cui spetta alla parte che ne pretende l'inesistenza di provare tale affermazione (STF 5A_914/2019 del 15 aprile 2021, consid. 3.2; STF 5A_647/2011 del 31 maggio 2012, consid. 3.3). Quando l'esperienza generale della vita fa invece presumere con verosimiglianza preponderante il contrario, e cioè l'assenza della capacità di discernimento, come nel caso di persona colpita da infermità mentale dovuta all'età, la presunzione legale dell'art. 16 CC è annullata e spetta alla controparte portare la controprova, pure con verosimiglianza preponderante, che l'interessato ha agito in un momento di lucidità ( DTF 124 III

E. 4.2 A la suite de la juridiction cantonale, on rappellera que la capacité de discernement doit être présumée et que celui qui en allègue l'absence doit prouver l'incapacité de discernement au degré de la vraisemblance prépondérante (cf. art. 16 CC; ATF 124 III 5 consid. 1b; arrêts 9C_28/2021 du 4 novembre 2021 consid. 5.2; 5A_914/2019 du 15 avril 2021 consid. 3.2). En revanche, lorsque l'expérience de la vie conduit à présumer (par exemple pour les jeunes enfants, en présence de certaines affections psychiques ou pour les personnes affaiblies par l'âge) que la personne en cause, en fonction de sa constitution, ne doit pas être jugée capable de discernement, la preuve est considérée comme suffisamment rapportée et la présomption renversée. L'autre partie peut alors tenter de prouver un intervalle de lucidité (cf. ATF 124 III 5 consid. 1b; arrêt 6B_869/2010 du 16 septembre 2011 consid. 4.2). La présomption d'incapacité de discernement concerne, selon la jurisprudence, les cas dans lesquels la personne en cause se trouve, au moment d'agir, diminuée psychiquement de manière durable en raison de l'âge ou de la maladie, comme cela est notoirement le cas en présence de démences séniles (syndrome psycho-organique avec pour cause une artériosclérose sénile, trouble délirant persistant ou démence sénile de type Alzheimer, p. ex.; cf. arrêt 5A_951/2016 du 14 septembre 2017 consid. 3.1.3.1 et les arrêts cités; arrêt 5A_926/2021 du 19 mai 2021 consid. 3.1.1.1). L'incapacité de discernement n'est, en revanche, pas présumée et doit, partant, être prouvée, par exemple chez une personne d'un âge avancé qui n'est que faible, atteinte dans sa santé et confuse par moment, chez une personne qui ne souffre que d'absences sporadiques ensuite d'une apoplexie ou encore qui ne souffre que de trous de mémoire liés à l'âge (arrêt 5A_951/2016 cité consid. 3.1.3.1 et les références). Un simple doute sur l'état mental ne suffit pas à renverser la présomption de capacité de discernement (arrêt 6B_869/2010 précité consid. 4.5).". Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, i giudici cantonali non hanno dedotto una presunta assenza di disturbi dal semplice fatto che il medico curante non aveva osservato, durante le consultazioni avvenute nel periodo dei prestiti, alcuna incapacità della sua paziente a gestire i propri affari. Pertanto, seguendo l'opinione dell'autorità giudiziaria cantonale l'Alta Corte ha ammesso che il medico curante non aveva individuato alcun elemento oggettivo che permetteva di rimettere in discussione la capacità di discernimento della ricorrente durante gli anni dal 2017 al 2019, anche se aveva indicato che non si poteva pronunciare sulla capacità della paziente di provvedere ai propri affari (cfr. consid. 4.3). Nemmeno le testimonianze di due persone sono state sufficienti, per il Tribunale federale, per ammettere, al momento in cui i prestiti sono stati concessi, uno stato duraturo di alterazione mentale legato all'età o alla malattia, in presenza del quale si presume, di principio, che la persona in questione non abbia la capacità di agire ragionevolmente. Le considerazioni di queste persone non prevalevano sulle risultanze mediche del curante, che non ha menzionato né uno stato permanente di alterazione mentale né una incapacità di discernimento per il periodo precedente al 2021 (cfr. consid. 4.4). Infine, in merito agli atti compiuti dall'80enne il TF ha affermato: "

E. 4.3 e 4.4; STF 9C_934/2009 del 28 aprile 2010, consid. 5.4; sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna 745 21 322 / 127 del 2 giugno 2022, consid. 6.1). Visto l'esito favorevole del ricorso (il rinvio con esito aperto equivale a piena vittoria: DTF 141 V 281 consid. 11.1; STF 8C_323/2023 del 17 ottobre 2023, consid. 10; STF 8C_717/2022 del 7 giugno 2023, consid. 12; STF 9C_659/2021 del 5 settembre 2022, consid. 6; STF 9C_613/2019 del 7 maggio 2021; STF 8C_859/2018 del 26 novembre 2018, consid. 5 con rinvio a DTF 137 V 210 consid. 7.1) l'assicurato, patrocinato da un legale, ha diritto al versamento di ripetibili da parte della Cassa cantonale di compensazione (art. 61 lett. g LPGA). Inoltre, la procedura non è soggetta a spese poiché la LPC non le prevede (art. 61 lett. f bis LPGA). Sul tema cfr. anche STF 9C_369/2022 del 19 settembre 2022; STF 9C_368/2021 del 2 giugno 2022; SVR 2022 KV Nr. 18 (STF 9C_13/2022 del 16 febbraio 2022); STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022; STF 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 (al riguardo cfr. Ares Bernasconi , Actualités du TF, 8C_265/2021 du 21 juillet 2021 - frais judiciaires pour les tribunaux cantonaux des assurances selon la révision de la LPGA du 21 juin 2019, in SZS/RSAS 2/2022 pag. 107).

E. 4.5 C'est également en vain que la recourante affirme que "la remise des fonds en elle-même est déjà un signe évident d'incapacité de discernement". Elle allègue à ce propos que tout simplement personne, à part quelqu'un qui n'a plus sa faculté d'agir raisonnablement, "aurait remis l'entier de sa fortune, soit plus de 500'000 fr., à une brève connaissance, pour des activités en Espagne, sans aucune garantie". Cette argumentation est mal fondée, dès lors qu'une personne peut agir de manière déraisonnable sans être dépourvue de la capacité de discernement. Une personne n'est en effet privée de discernement au sens de la loi que si sa faculté d'agir raisonnablement est altérée, en partie du moins, par l'une des causes énumérées à l'art. 16 CC ( ATF 117 II 231 consid. 2a; cf. aussi arrêt 8C_916/2011 du 8 janvier 2013 consid. 2.2). Or une telle cause n'est pas établie à l'époque déterminante à laquelle les prêts ont été accordés, au vu des indications médicales au dossier (consid.

E. 5 consid. 1b; STF 5A_914/2019 del 15 aprile 2021, consid. 3.2). Nella STF 9C_934/2009 del 28 aprile 2010, l'Alta Corte si è pronunciata sul caso di un giovane beneficiario di rendita di invalidità a cui la Cassa di compensazione ha concesso le prestazioni complementari computando una rinuncia di sostanza di Fr. 129'000.-, mentre nel giudizio cantonale questa sostanza non è stata conteggiata e la Cassa l'ha perciò impugnato. Il Tribunale federale ha quindi definito la nozione di capacità di discernimento giusta l'art. 16 CC e quali siano i due elementi che la compongono, ricordando che essa è la regola e che in base all'esperienza di vita è presunta, purché non vi siano indicazioni che la persona interessata, a causa delle sue condizioni generali - ad esempio nel caso di alcune malattie mentali o dell'età avanzata - di norma e con grande probabilità debba essere considerata incapace di discernimento (cfr. consid. 5.3). Il Tribunale cantonale ha negato la capacità di discernimento dell'assicurato riguardo ai beni che ha alienato tra agosto 2006 e agosto 2007 sulla base del certificato del servizio psichiatrico ambulatoriale, mentre per la Cassa di compensazione egli non era incapace di discernimento, avendo firmato una convenzione di divorzio, sottoscritto un contratto di locazione, viaggiato all'estero e l'autorità tutoria non l'aveva interdetto, ma aveva disposto soltanto una curatela (cfr. consid. 5.4). Nell'esaminare la capacità di discernimento del resistente, l'Alta Corte si è distanziata dalle conclusioni della ricorrente, secondo cui era manifestamente errato che l'assicurato non avesse la consapevolezza delle sue azioni e che non avrebbe tenuto un comportamento così spendaccione senza il disturbo schizo-affettivo diagnosticatogli. Il fatto che l'interessato abbia firmato un accordo di divorzio nel 2007 e che il divorzio potesse essere pronunciato nello stesso anno, per il Tribunale federale consente al massimo di trarre conclusioni sull'esistenza della sua capacità intellettiva, ma dice poco sulla capacità, che è di particolare interesse in questo caso, di agire liberamente secondo una ragionevole conoscenza. Analogamente, va rilevato che, sebbene il convenuto abbia consumato un notevole patrimonio nel più breve tempo possibile, in seguito non si è manifestamente indebitato ulteriormente. Il quadro della sua malattia mentale comprendeva, tra l'altro, allegria spensierata, idee di grandezza ed eccessivo ottimismo . In tali condizioni può rientrare spendere i soldi esistenti in modo dispendioso. D'altra parte, spendere denaro inesistente diventa molto più difficile e può avere conseguenze spiacevoli che possono compromettere il piacere di farlo. Il convenuto avrebbe dovuto esserne consapevole, date le sue presunte capacità intellettuali . Neanche il riferimento all'istituzione di una curatela anziché di una tutela era convincente, essendo prassi delle autorità tutorie ordinare la misura più mite di una curatela anziché di una tutela nel caso in cui non vi sia più sostanza disponibile. Infine, neppure il viaggio e l'annuncio della partenza per l'estero costituiscono indizi fondati per ammettere la capacità di discernimento nei confronti del problema, completamente diverso, della gestione dei propri affari. Pertanto, per la Massima Istanza, la supposizione dei giudici cantonali secondo cui il resistente fosse incapace di discernimento non risultava dunque manifestamente errata (cfr. consid. 5.6). Il Tribunale federale ha poi esaminato se il Tribunale cantonale sia partito da un concetto corretto di capacità di discernimento. La presunzione della capacità di discernimento può essere annullata dimostrando l'esistenza di una malattia mentale che influisce sulla capacità di discernimento. Il rapporto del servizio psichiatrico ambulatoriale ha diagnosticato un disturbo schizo-affettivo (ICD-10; F25), che ha portato a due ricoveri in clinica psichiatrica nel periodo tra agosto 2006 e agosto 2007. Si è presunto che il comportamento dissoluto dell'assicurato sia stato "innescato" dalla sua malattia, che "non avrebbe agito in questo modo se non fosse affetto da un disturbo schizoaffettivo". Riconoscendo, sulla base di queste constatazioni e valutazioni mediche, l'esistenza di una rilevante incapacità di discernimento, il Tribunale cantonale ha correttamente applicato la nozione di capacità di discernimento (cfr. consid. 5.7.1). Il Tribunale cantonale ha inoltre correttamente riconosciuto che la nozione di capacità di discernimento deve essere relativizzata nella misura in cui deve essere valutata per un atto giuridico concreto. I requisiti della ragione, della consapevolezza e della determinazione variano a seconda della difficoltà e della portata dell'atto. Il consumo dell'intera prestazione di libero passaggio e la conseguente ampia perdita della copertura contro le conseguenze finanziarie dell'invalidità e della vecchiaia sono di grande importanza. In queste circostanze, è giustificato applicare un criterio rigoroso per la valutazione dell'esistenza della capacità di discernimento di tali atti di rinuncia. Pertanto, non è criticabile che i primi giudici abbiano negato la capacità di discernimento nei confronti delle azioni di rinuncia, sebbene l'assicurato abbia concluso apparentemente validi negozi giuridici nello stesso periodo di tempo (cfr. consid. 5.7.2). Il ricorso è stato perciò respinto. Nel giudizio del 2 giugno 2022 (745 21 322 / 127), citato al considerando 2.15 della STCA 33.2023.9 del 26 giugno 2023 concernente un'assicurata affetta da shopping compulsivo che ha scialacquato i suoi averi previdenziali in acquisti lussuosi, il Tribunale cantonale di Basilea Campagna, sezione di diritto delle assicurazioni sociali, si è basato sulla summenzionata sentenza federale e ha accolto il ricorso di un assicurato, affetto da disturbo affettivo bipolare, rinviando alla Cassa gli atti per ulteriori accertamenti e per l'emanazione di una nuova decisione. I giudici basilesi hanno rilevato che l'atto di rinuncia presuppone che la riduzione avvenga con consapevolezza e con volontà del richiedente le prestazioni, per cui è necessario che quest'ultimo fosse capace di discernimento riguardo alla riduzione della sua sostanza. La Cassa di compensazione non si era pronunciata su questo punto nella decisione impugnata e non poteva essere sostenuta la sua tesi secondo cui non esistevano documenti o rapporti che compromettessero la capacità di decidere e di agire dell'interessato. Piuttosto, le osservazioni contenute nel rapporto della clinica del marzo 2021 sollevavano dubbi sulla capacità di agire del ricorrente. L'assicurato soffriva da anni di una grave malattia mentale (disturbo bipolare affettivo) che negli ultimi otto anni l'ha portato a tredici ospedalizzazioni in clinica. È stato inoltre indicato che durante le fasi maniacali il ricorrente valutava in modo completamente errato le situazioni legate alla malattia e perdeva il contatto con la realtà. I giudici cantonali hanno quindi affermato che in tali condizioni è ammissibile che si spendano i soldi a disposizione in modo dispendioso. Pertanto, nell'ambito dell'obbligo che le incombeva di accertare d'ufficio i fatti, la Cassa di compensazione avrebbe dovuto chiarire ulteriormente la capacità di discernimento rispettivamente di agire dell'assicurato. Questo aspetto è rilevante, poiché incide sul diritto alle prestazioni del ricorrente. Poiché la Cassa, nonostante i gravi indizi di una compromissione della capacità di discernimento e di agire dell'assicurato dovuta alla malattia, ha omesso di esaminare la fattispecie in modo giuridicamente corretto, e per il fatto che non era compito del Tribunale cantonale recuperare gli accertamenti omessi nella procedura amministrativa, già per questo motivo i giudici basilesi hanno annullato la decisione impugnata e rinviato gli atti alla Cassa per chiarire ulteriormente i fatti (cfr. consid. 6.1). La recente STF 9C_493/2023 del 28 settembre 2023 concerne un'assicurata nata nel 1941, a cui nel luglio 2021 era stata istituita una curatela di rappresentanza per l'amministrazione dei beni e che nell'ottobre 2021 ha richiesto le prestazioni complementari, che le sono state negate per avere prestato, senza garanzie, la quasi totalità del suo patrimonio a una persona domiciliata in Spagna. Per il Servizio di prestazioni complementari, tenuto conto della somma di Fr. 585'000.- che ha prestato, la sostanza netta dell'assicurata era di Fr. 600'000.-. Adita dalla richiedente, l'Alta Corte si è dunque chinata sulla questione a sapere se i prestiti che essa ha accordato a terzi dovevano essere presi in considerazione nel calcolo delle sue prestazioni a titolo di rinuncia di sostanza. La ricorrente ha lamentato la violazione dell'art. 16 CC, perché l'istanza precedente ha ritenuto che gli elementi agli atti non consentivano di rimettere in discussione la sua capacità di discernimento in relazione ai prestiti concessi tra il 2017 e il 2019 (cfr. consid. 4.1). Sulla nozione di capacità di discernimento il Tribunale federale si è così espresso: "

Dispositiv
  1. dichiara e pronuncia §  La decisione su opposizione è annullata e gli atti sono rinviati alla Cassa cantonale di compensazione affinché, in base alle considerazioni esposte, svolga nuovi accertamenti sulla capacità di discernimento del ricorrente e si determini nuovamente sulla sua domanda di condono. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente                                                 Il segretario di Camera Daniele Cattaneo                                         Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

11Raccomandata

Incarto n.33.2023.32

TB

Lugano

5 marzo 2024

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente,

Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano Ranzanici, astenuto)

redattrice:

Tanja Balmelli, cancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 13 ottobre 2023 di

RI 1

contro

la decisione su opposizione del 12 settembre 2023 emanata da

Cassa cantonale di compensazione - Servizio prestazioni complementari,6501 Bellinzona

in materia di prestazioni complementari

ritenutoin fatto

consideratoin diritto

-  la restituzione lo metterebbe in gravi difficoltà economiche, nel senso che costituirebbe un onere troppo grave (DTF 122 V 140 consid. 3b).

Stanti, in particolare, le diagnosi di insufficienza valvolare aortica di grado moderato e di declino cognitivo lieve di tipo vascolare poste nel citato referto del 23 marzo 2023, è necessario sapere se, al momento (in cui avrebbe dovuto) di agire, sulla base della chiara giurisprudenza esposta che definisce la (in)capacità di discernimento, in presenza di queste e/o di altre patologie, unitamente all'età avanzata, l'assicurato si era ritrovato dal profilo psichico menomato in maniera permanente.

Gli atti vanno di conseguenza rinviati allaCassa cantonale di compensazione per approfondirela capacità di discernimento e di agire del ricorrente nell'inverno 2021/2022, e meglio quando ha ricevuto le due decisioni provvisorie emanate a seguito della morte del coniuge (STF 9C_493/2022 del 28 settembre 2023, consid. 4.3 e 4.4; STF 9C_934/2009 del 28 aprile 2010, consid. 5.4; sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna 745 21 322 / 127 del 2 giugno 2022, consid. 6.1).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

§  La decisione su opposizione è annullata e gli atti sono rinviati alla Cassa cantonale di compensazione affinché, in base alle considerazioni esposte, svolga nuovi accertamenti sulla capacità di discernimento del ricorrente e si determini nuovamente sulla sua domanda di condono.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                 Il segretario di Camera

Daniele Cattaneo                                         Gianluca Menghetti