Erwägungen (2 Absätze)
E. 36 consid. 3b). La documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2d, DTF 114 V 314 consid. 3a, 105 V 158 consid. 1; RCC 1982 pag. 35 consid. 1). Non spetta invece al medico di graduare l'invalidità dell'assicurato. Il compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né la preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno. Quest'ultimo giudizio spetta all'amministrazione, rispettivamente al giudice, e deve essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986, pag. 432). I documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre le conseguenze economiche delle affezioni accertate (STFA non pubbl. del 2 luglio 1996 in re M.N. p.4. consid. 2; DTF 114 V 314 consid. 3c). Di conseguenza, il fatto che un assicurato sia, sotto il profilo medico, incapace al lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba necessariamente beneficiare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità da parte della Commissione AI. L'incapacità di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4 LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato utilizzando la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro equilibrato. L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di muoversi o di fare uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con metodo. Essa viene valutata nella propria professione rispettivamente in altri lavori e attività (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 228). La LAI tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità al guadagno. Di regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica; in taluni casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico (cfr. ad es. B. Schatz, Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo, 1952, pagg. 140 e 141). 2.4. La giurisprudenza permette, nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti particolarmente difficile, che la graduazione dell’invalidità avvenga eccezionalmente secondo il metodo straordinario. Capita in particolare nel caso di indipendenti, che un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre a confronto sia escluso (cfr. Pratique VSI 1998 p. 121; pag. 255; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss. consid. 2b; RAMI 1996 p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c; DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a; Duc, J. L., Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, p. 456). L’invalidità è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione concreta in cui si svolge l’attività (Pratique VSI 1999 pag. 121s, Valterio, Droit et pratique de l’assurance invalidité, Losanna 1985, p. 199). Perciò l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151). In tal caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; Pratique VSI 1998 p. 122 consid. 1a). La differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo consiste nel fatto che il grado di invalidità non viene stabilito direttamente sulla base del raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale raffronto, si constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli effetti di tale impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario; Pratique VSI 1998 pag.123 consid. 1a; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 104 V 138; ZAK 1987 p. 260s. consid. 2a; DTF 105 V 151). Una determinata limitazione della capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre una perdita di guadagno della medesima entità (Pratique VSI 1998 pag.123 consid. 1a). Nella prassi il metodo straordinario è spesso applicato alle persone con attività lucrativa indipendente. Nel caso di un indipendente, il TFA ha precisato che il raffronto tra l’utile realizzato prima e quello conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni affidabili per quel che riguarda la perdita di guadagno che dipende dall’invalidità. In effetti, troppi fattori influenzano gli utili di un’azienda, come ad esempio la situazione congiunturale e la situazione concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni sono dovute anche ad aspetti estranei all’invalidità. Di conseguenza il TFA ha stabilito che i documenti contabili non sono dei mezzi idonei a stabilire in maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; DTF 104 V 137 consid. 2c). 2.5. Nel caso in esame, il ricorrente contesta l'inizio della decorrenza del diritto alla rendita AI. Secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI il diritto alla rendita secondo l'art. 28 LAI nasce il più presto nel momento in cui l'assicurato è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media. Di regola il periodo di carenza incomincia non appena l'assicurato subisce una diminuzione sensibile del suo rendimento nella professione esercitata sino a quel momento ed il termine può cominciare a decorrere anche quando l'assicurato non subisce alcuna perdita di guadagno o non esercita alcuna attività lucrativa (cfr. DTF 105 V 159; RCC 1979 p. 281; RCC 1970 p. 402). Una diminuzione della capacità di lavoro del 20% soddisfa già la nozione legale (Pratique VSI 1998 pag. 126). Alla scadenza del termine di 360 giorni l'assicurato deve presentare un'incapacità - questa volta - di guadagno del 40% almeno, che verrà definita secondo i disposti dell'art. 28 LAI. L'ammontare della rendita che verrà versata dipende dal grado d'incapacità di lavoro durante il periodo di carenza e di quello dell'incapacità di guadagno residua dopo i 360 giorni. Di conseguenza una rendita intera potrà essere riconosciuta solo se l'incapacità media di lavoro durante l'anno di carenza è stata di due terzi almeno e se in seguito sussiste un'incapacità di guadagno di perlomeno pari grado (RCC 1980 p. 263). Pertanto se l'incapacità media di lavoro è stata del 60% durante 360 giorni, l'assicurato non avrà diritto per cominciare che ad una mezza rendita anche se allo scadere del termine la sua incapacità di guadagno supera i due terzi. Inversamente, se dopo 360 giorni di incapacità media di lavoro di oltre due terzi l'incapacità di guadagno è scesa al 60%, l'assicurato avrà diritto unicamente ad una mezza rendita d'invalidità (Valterio, op. cit. pag. 222s, Pratique VSI 1998 pag. 126-127). Secondo la giurisprudenza nel periodo di attesa di cui all'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI è unicamente rilevante l'esistenza di un'incapacità lavorativa, non anche le conseguenze finanziarie della stessa (DTF 105 V 159 consid. 2a). Il fatto, quindi, di aver beneficiato di indennità giornaliere dell'assicurazione disoccupazione non esclude il riconoscimento di inabilità lavorativa (DTF 104 V 191). Lo stesso vale anche nel caso in cui l'interessato è ancora vincolato da contratto di lavoro, malgrado l'inabilità lavorativa (DTF 105 V 159 consid. 2a). In caso di pagamento dello stipendio, alfine di verificare se l'assicurato era effettivamente inabile al lavoro in maniera rilevante, dev'essere stabilito d'ufficio con diligenza, se l'assicurato svolgeva le proprie usuali mansioni oppure se, a causa del danno alla salute, effettuava prestazioni limitate (consid. 4 non pubbl. di DTF 120 V 421; cfr. Meyer/Blaser, op. cit., p. 234). Se l'assicurato esercita un'attività a tempo pieno durante almeno 30 giorni consecutivi, il termine di 360 giorni viene interrotto (art. 29ter OAI). Vi è interruzione notevole del termine di 360 giorni ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 LAI allorché l'assicurato è interamente abile e presenta, durante almeno 30 giorni consecutivi, una capacità al lavoro economicamente utilizzabile, senza riguardo alla sua rimunerazione (RCC 1969 p. 571). Il periodo di 360 giorni non è per contro interrotto se il tentativo di ripresa del lavoro - essendo provatamente al di sopra delle forze dell'assicurato - è fallito, anche se esso è durato più di 30 giorni (RCC 1964 p. 168). 2.6. Nel caso che ci occupa, l'amministrazione ha fatto decorrere il termine di carenza dal 1° marzo 1999 corrispondente alla data a cui il medico curante, dr. med. __________, ha riferito l'inizio dell'inabilità lavorativa del 100% e questo su indicazioni del suo paziente ( "gemäss Angaben des Patienten" cfr. in doc. AI _). Inoltre, l'UAI ha rilevato che nel marzo 1999 l'assicurato ha cessato per motivi di salute l'attività di autotrasportatore dipendente __________, iniziata a maggio del 1998 (cfr. doc. AI _ pag. 4 punto 5.2). __________ sostiene invece che l'anno di carenza sia già trascorso da quando ha avuto iniziato il suo iter assicurativo e quindi postula che la rendita intera venga erogata dal 1° marzo 1999. 2.7. Dagli atti di causa risulta che nella perizia neurologica del 6 novembre 1991 il dr. med. __________ ha ritenuto il ricorrente totalmente incapace al lavoro nella sua attività di autista dal 17 ottobre 1990 e nella misura del 75% dal 1° maggio 1991. Il neurologo ha tuttavia ritenuto esigibile un'attività fisicamente non impegnativa che non comporti un eccessivo carico della schiena e della nuca ( Tätigkeiten mit erheblicher Rücken- und Nackenbelastung sollten vermieden werden , cfr. doc. AI _). A seguito di diverse indagini economiche, (doc. AI _ e _) l'amministrazione ha escluso un'integrazione professionale (doc. AI ). Nel certificato 1° novembre 1993 il medico curante dr. __________ ha attestato un'inabilità del 75% dal 1° maggio 1991 al 31 dicembre 1992 e del 50% dal 1° gennaio 1993, valutando una piena capacità lavorativa in attività che non comporti un carico alla schiena (doc. AI _). Infine, nel rapporto medico 30 novembre 1993 il neurologo dr. __________, accertata l'assenza di ulteriore attacchi di epilessia, ha comunque escluso, dal punto di vista neurologico, un'incapacità lavorativa nella precedente attività professionale (doc. AI _). 2.8. Dopo la riattivazione della pratica da parte dell'assicurato, nella perizia 22 settembre 1999 il __________, posta la diagnosi (con influsso sulla capacità lavorativa) di " periathropathia humeroscapularis tendopathica rechts mit leichte Omarthrose ", ha concluso per una capacità lavorativa del 100% quale autista, ridotta al 50% se tenuto conto delle operazione scarico/carico della merce. I periti hanno tuttavia rinviato all'amministrazione il compito di accertare concretamente l'incapacità lavorativa (" Zusammengefasst besteht für die reine Arbeit als Chauffeur eine Arbeitstätigkeit von 100% und für die Be- und Entladetätigkeit des Camions sowie Servicearbeiten eine Arbeitsfähigkeit von zirka 50%. Wir müssen es Ihnen überlassen, anhand der konkreten Tätigkeit die Erwerbsunfähigkeit zu ermittlen" cfr. doc. _ pag. 17). Di conseguenza l'amministrazione ha incaricato l'UAI del Cantone __________ (l'assicurato risiedeva e svolgeva la propria attività principalmente nel Cantone di __________, pur mantenendo in Ticino il domicilio legale) di eseguire un'inchiesta economica per indipendenti. Con rapporto 17 aprile 2000, dopo aver esaminato dal profilo professionale la situazione dell'assicurato e tenuto conto delle affezioni accertate, l'amministrazione __________ ha concluso per un'inabilità lavorativa del 35% da gennaio 1994, del 44% da maggio 1998, del 63 % da marzo 1999 e del 100% da marzo 2000. Il calcolo dell'incapacità lavorativa è stato eseguito comparando le diverse mansioni costitutive l'attività di autotrasportatore prima e dopo il danno alla salute secondo il seguente specchietto riassuntivo: Betätigungsvergleich ohne Gewichtung Vor Invalidität in % Anteil der einzelnen Tätigkeiten am gesamten Aufgabenbereich ohne Gesundheitsschaden ▼ Mit Invalidität in % seit: Gemäss Abklärungsperson noch möglicher Einsatz seit Eintritt des Gesundheitsschadens Anfallende Tätigkeiten 1.94 5.98 3.99 3.00
1. Administration (Rechnungstellung, Kontrolle Eingang, Wagenwartung etc.) 8 5 2 4 0 2. Be- u. Entladen, Wartezeit 30 15 5 10 0
3. Transport 57
E. 40 17 20 0
4. Zollformalitäten an Ort u. Stelle 5 5 2 3 0
5. __________ (unselbständig) 30 Total der noch möglichen Tätigkeiten 100% Einschränkung nach Betätigungsvergleich 35% 44% 63% 100% % In seguito, le riduzioni delle singole attività (limitatamente alla situazione presente al marzo 1999) sono state valutate in relazione alla loro incidenza sulla capacità di guadagno per giungere ad un'invalidità del 62% (cfr. tabella alla pagina 6). Infine, dal 13 aprile al 20 maggio 2000 l'assicurato è stato ricoverato presso l'Ospedale __________ (doc. AI _) e nel rapporto 30 maggio 2000 il medico curante dr. __________ ha quindi attestato una totale inabilità lavorativa quale autotrasportatore dall'11 febbraio 2000 per almeno due anni (doc. AI _). 2.9. Dal 1° maggio 1998 al 28 febbraio 1999 __________ ha lavorato a tempo pieno presso __________ quale magazziniere/ autista percependo nel 1998 fr. 4300.-- al mese, fr. 4'330.-- nel 1999. Durante tale periodo egli non ha fatto alcuna assenza per malattia (cfr. questionario datore di lavoro 23 febbraio 2000 in doc. AI _). In merito a questa esperienza lavorativa, nella perizia 22 settembre 1999 del __________ si legge come l'assicurato sia riuscito a lavorare, nonostante l'aumento dei dolori alla spalla ed al braccio destro, grazie alla regolare somministrazione di antidolorifici, ricorrendo anche all'ipnosi: " Subjektiv klagt er über die bereits oben genannten Beschwerden und Schmerzen vom Nacken über die rechte Schulter in den rechten Arm. Vor allem könne er damit keine richtige Kraft entfalten und sei deshalb beim Be- und Entladen des Camions, respektive beim Öffnen oder Schliessen erheblich behindert. Die Behindern habe sich auch während seiner Anstellung als Chauffeur und Staplerfahrer bei __________ von Mai 1998 bis Februar 1999 gezeigt, als die Schmerzen im rechten Arm und in der Schulter zunahmen und der Explorand aus diesem Grund diese Stelle gekündigt habe. Er habe sich zudem innerlich immer mehr angespannt gefühlt, weil er ständig brüske Bewegungen mit der Wirbelsäule und dem rechten Arm habe ausführen müssen und auf Analgetika und nachts sogar auf Hypnotika angewiesen gewesen sei." (doc. _ pag. 14). Nel rapporto 17 aprile 2000 dell'UAI di __________ l'attività dipendente è stata considerata non esigibile: " Aufgrund der Aufnahme einer unselbständigen Erwerbstätigkeit im 1998, von welcher sich der Vt. eine Schmerzreduktion versprach, sich aber durch den unterschiedlichen Einsatz im Innen- und Aussendienst nicht realisierte, und It. Ehepaar der Vt. nur mit der Einnahme von ca. 4 Ponstan/Tag einigermassen über die Runden kam, ist davon auszugehen, dass der Vt. in diesem Zweitraum über dem Zumutbaren (sottolineatura del redattore) gearbeitet hat und sich dies nach 8 Monaten nicht mehr länger ertragen lies . Hinzu kommt, dass durch diese steigende Medikamenteneinnhame auch die Fahrtüchtigkeit von Herrn __________ in einen gefährlichen Grenzbereich eintrat." (doc. AI _ pag. 5). Infine, nel mese di settembre 1999 l'assicurato ha tentato un'altra attività lucrativa (autista indipendente di camion per la ditta __________) terminata per motivi di salute nel febbraio dell'anno successivo: " ("Wie im __________ festgehalten wurde, ist der Vt. seit Sept. 99 für die Firma __________ als selbständiger Lastwagenfahrer tätig. Wie Herr __________ nun berichtet, musste auch diese Tätigkeit aufgrund der Beschwerdezuhnahme zum 3.02.2000 aufgegeben werde, d.h. der Vt. hat seitdem keine Einkünfte mehr" doc. AI _ pag. 2). 2.10. Nell'evenienza concreta, dopo un attento esame dell'incarto, secondo questo TCA, determinante per l'evasione della causa è il rapporto dell'UAI di __________, le cui risultanze sono da considerare affidabili e convincenti (cfr. in particolare il commento ad ogni singola riduzione delle attività riportato quale " Ergänzende Bemerkungen zum Betätigungsvergleich ohne Gewichtung" ) sia ai fini della valutazione dei periodi di incapacità lavorativa per il calcolo dell'anno di carenza ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI, sia per la determinazione del grado d'invalidità nella fase successiva. Innanzitutto a tale rapporto va fatta adesione per quel che concerne l'inizio del periodo di carenza, rispettivamente il periodo di inabilità lavorativa, in quanto gli atti medici presenti nell'incarto non sono idonei a sovvertire le conclusioni a cui sono giunti i responsabili dell'inchiesta __________, i quali, tra l'altro, hanno debitamente tenuto conto delle affezioni dell'assicurato riscontrate nella perizia del __________ e proceduto ad un dettagliato e motivato esame retrospettivo della diminuzione della capacità di rendimento nella professione di autotrasportatore (cfr. capitolo 1 "Beginn und Ausmass der Beschwerden "). Infatti, nel lasso di tempo tra la prima decisione (15 febbraio 1994) e la riattivazione della pratica (settembre 1997) non esiste alcuna documentazione medica che attesti un'inabilità lavorativa. Solo nella perizia del __________ di settembre 1999 viene formulata un'incapacità del 50% quale autotrasportatore, senza contenere una valutazione retrospettiva dell'inabilità lavorativa Inoltre, non può essere preso in considerazione il certificato 1° settembre 2000 del medico curante dr. __________, ove è stata indicata un'incapacità lavorativa al 100% da marzo 1999, visto che tale data è stata indicata dall'assicurato stesso ("gemäss Angaben des Patienten" ), senza trovare alcun riscontro in altri certificati. Infine, gli otto mesi di attività lucrativa presso l'__________ non permettono di interrompere il periodo di carenza poiché il pieno rendimento è stato possibile solo grazie agli sforzi profusi dall'assicurato ed alla pesante cura medicamentosa (cfr. consid. 2.9). Per quel che concerne le ripercussioni economiche degli impedimenti, come detto al consid. 2.8, tale valutazione è stata fatta unicamente per il mese di marzo 1999. Poiché in quel mese il tasso d'invalidità è risultato leggermente inferiore alla riduzione di rendimento (del 62% al posto del 63%) può essere senz'altro ritenuto che la stessa tendenza si riscontra nel periodo precedente. Queste variazioni, del resto, non incidono comunque sul diritto alla rendita. Nel periodo successivo, infine, visto che a marzo 2000 è stata riscontrata una totale riduzione delle diverse mansioni a causa del danno alla salute, l'incapacità al guadagno risulta essere giocoforza totale. Di conseguenza, sulla base delle risultanze dell'inchiesta economica, è da ritenere dimostrato con il grado di certezza richiesto nella assicurazioni sociali (fra le tante cfr. STFA inedita 22 agosto 2000 in re K.B., C 116/00 consid. 2b pag. 5, DTF 125 V 195 consid. 2 e i riferimenti ivi citati) che i periodi di incapacità lavorativa, che nella fattispecie corrispondono sostanzialmente alla accertata riduzione di rendimento nella professione esercitata dall'assicurato, sono i seguenti: Ø 35% dal 1° gennaio 1994 al 30 aprile 1998; Ø 44% dal 1 maggio 1998 al 28 febbraio 1999; Ø 63% dal 1° marzo 1999 al 29 febbraio 2000: Ø 100% dal 1° marzo 2000. Orbene, sulla base di questi dati l'assicurato risulta inabile per un anno almeno al 40% in media a partire dal 1° novembre 1997 (6 mesi al 35 % e 6 mesi al 44% per una media retrospettiva del 40% ( 474% : 12 = 39,5%). Per quanto riguarda la graduazione dell'invalidità dopo l'anno di carenza, alla luce dell'inchiesta economica deve essere concluso che __________ ha diritto ad un quarto di rendita dal 1° novembre 1998 (grado d'invalidità al 44,4%), ad una mezza rendita dal 1° giugno 1999 (tre mesi dopo l'aumento del grado d'invalidità al 63% con decorrenza 1°marzo 1999) ed ad una rendita intera (grado d'invalidità al 100%) dal 1 giugno 2000 (tre mesi dopo 1° marzo 200). Al proposito del cambiamento del grado di invalidità va infatti rilevato che l'art. 88a LAI prescrive che: " Se la capacità al guadagno dell’assicurato migliora o la grande invalidità di cui è affetto si attenua, v’è motivo di ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all’occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (capoverso 1). In caso di aggravamento dell’incapacità al guadagno o della grande invalidità, occorre tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L’articolo 29 bis è applicabile per analogia (capoverso 2)." In tal senso la decisione impugnata deve essere annullata e gli atti rinviati all'UAI affinché determini i nuovi importi di rendita.
Dispositiv
- dichiara e pronuncia Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il vicepresidente Il segretario Raffaele Guffi Fabio Zocchetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.32.2001.00007
BS/nh
Lugano
30 agosto 2001
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il vicepresidentedel Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
con redattore:
Marco Bischof
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 30 gennaio 2001 di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 21 dicembre 2000 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità,6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per l'invalidità
ritenuto,in fatto
in diritto
In caso di pagamento dello stipendio, alfine di verificare se l'assicurato era effettivamente inabile al lavoro in maniera rilevante, dev'essere stabilito d'ufficio con diligenza, se l'assicurato svolgeva le proprie usuali mansioni oppure se, a causa del danno alla salute, effettuava prestazioni limitate (consid. 4 non pubbl. di DTF 120 V 421; cfr. Meyer/Blaser, op. cit., p. 234).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio Zocchetti