Erwägungen (2 Absätze)
E. 20 aprile 2006, consid. 7.1 in: RtiD II-2006 n. 46 pag. 214; STFA H 257/03 dell'11 gennaio 2005, consid. 4.3.1, concernente la ricorrente); le spese per il materiale e per il vestiario professionale; le spese d'uso di locali di servizio, nella misura in cui essi sono utilizzati per lo svolgimento dell'attività lucrativa; le spese di trasloco in caso di cambiamento di domicilio per motivi professionali da parte del salariato;le spese di formazione e di perfezionamento professionali (spese per corsi, esami, libri e materiale didattico ecc.) che sono in stretta relazione con lattività professionale del salariato; le divise e labbigliamento di servizio consegnati dal datore di lavoro o le prestazioni pecuniarie concesse in loro sostituzione sono trattate alla stregua di spese generali (N. 3003 DSD; cfr. anche RDAT II-1992 n. 60, pag. 140).
Di principio si deve dedurre l'importo effettivo delle spese generali (RCC 1979 pag. 79, RCC 1982 pag. 354, RCC 1983 pag. 310).
Non rientrano nelle indennità per le spese generali:
lindennizzo regolare del viaggio dal domicilio al luogo di lavoro abituale;
lindennizzo regolare dei pasti usuali a domicilio o sul posto di lavoro abituale (n. 3006 DSD),
salvo qualora (n. 3007 DSD)
lindennizzo dei viaggi dal domicilio al posto di lavoro consista in un abbonamento generale o un abbonamento di una comunità tariffale per i mezzi di trasporto pubblici o in un contributo ad un tale abbonamento, se il dipendente effettua viaggi di servizio per circa 40 giorni all'anno o più; l'abbonamento metà-prezzo è invece escluso dal salario determinante;
lindennizzo dei pasti abituali sia di entità insignificante e non venga versato in contanti e il calcolo dellimporto dello stesso comporti oneri amministrativi sproporzionati. Se il buono pasto, altri buoni di ristoranti o le riduzioni concesse sui pasti hanno un valore superiore a 180 franchi al mese, limporto eccedente questo limite fa parte in ogni caso del salario determinante.
Le indennità per adeguate spese di abitazione degli espatriati possono essere riconosciute come spese generali durante al massimo un anno se è comprovato il mantenimento di unabitazione durevolmente a disposizione per uso proprio allestero o in Svizzera (n. 3008 DSD).
Per costante giurisprudenza del TF, si può ammettere l'esistenza di spese generali ai sensi dell'art. 9 OAVS soltanto se l'esercizio dell'attività professionale obbliga il salariato ad effettuare spese supplementari (STF 9C_412/2007 del 9 luglio 2008, consid. 3.2;Pratique VSI 1994 pag. 84 consid. 3b).
Spetta poi al datore di lavoro o al salariato fornire la prova o per lo meno rendere verosimile che le spese fatte valere siano state effettivamente sostenute (Pratique VSI 1996 pag. 265 consid.3b; Pratique VSI 1994 pag. 171; RCC 1983 pag. 310, RCC 1979 pag. 79).
Occorre infatti dimostrare i costi rimborsati, siccome si tiene conto soltanto delle spese effettive (STFA H 257/03, consid. 4.3.2).
Il rimborso spese concesso sotto forma d'importi forfetarideve ad ogni modo corrispondere complessivamente alle spese che sono effettivamente risultate (STF 9C_412/2007, consid. 3.2; STFA 216/96 dell11 settembre 1997; Pratique VSI 1994 pag. 170). Di conseguenza, gli interessati sono tenuti a fornire indicazioni precise, producendo un conteggio esaurientementedettagliatoed allegando le relative pezze giustificative (RCC 1960 pag. 34; STFA H 216/96 dell'11 settembre 1997). Le prove offerte devono essere concrete e non generiche.
A tale principio è possibile derogare solo nei casi in cui, pur essendo dimostrata l'esistenza di spese generali, l'importo dettagliato delle stesse non può essere comprovato in modo certo a causa di circostanze speciali (Pratique VSI 1994 pagg. 171-172). In tal caso, la loro valutazione incombe alla Cassa di compensazione, che dovrà stimarne l'ammontare fissando unimporto forfetario(STF 9C_412/2007, consid.3.2; STFA H 57/04, consid. 7.1 = RtiD II-2006 no. 46 pag. 214; STFA H 257/03, consid.4.3.2; N. 3005 e N. 3011 DSD), tenuto conto delle spese che il datore di lavoro e/o il salariato rendono verosimili e che sono usuali nella professione considerata (Pratique VSI 1994 pagg. 171-172; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa R.C. SA; RCC 1990 pag. 41; RCC 1979 pag. 77; RCC 1955 pag. 101; RDAT II-1992 n. 60 pag. 140;Käser, op. cit., N. 4.151, pag. 165; vedi pure: RCC 1983 pag. 310 e RCC 1982 pag. 356).
L'amministrazione non può quindi limitarsi a constatare che il contribuente non è riuscito a provare o a rendere verosimile l'esistenza di tali spese. Essa deve piuttosto agire d'ufficio, affinché le necessarie prove siano raccolte, in quanto ciò sia possibile senza eccessive difficoltà (RCC 1990 pag. 42, RCC 1983 pag. 310 consid. 3, RCC 1982 pag. 355, RCC 1979 pag. 79 consid. 2b).
A tale scopo è sufficiente invitare il contribuente ad intraprendere i passi necessari ed a fornire i documenti utili (RCC 1979 pag. 79 consid. 2b; STFA del 1° ottobre 1981 nella causa T. & Co. N.J.).
Alla luce del principio inquisitorio a cui è tenuta, la Cassa deve dunque provvedere ad entrare in possesso della documentazione probatoria necessaria, se ciò non crea difficoltà eccessive (citata STFA H 257/03, consid. 4.3.2; RCC 1990 pag. 42 consid. 4).
Ai sensi del marginale n. 3011 DSD il riconoscimento delle spese generali da parte dellautorità fiscale non è vincolante per le casse di compensazione. Tuttavia, se i datori di lavoro conteggiano le spese generali sulla base di giustificativi oppure sotto forma di singoli forfait conformemente alle prescrizioni fiscali, in modo che il loro importo non deve essere dichiarato nellambito del certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta (v. la cifra 13.1.1 del certificato di salario e il N. 52 delle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario risp. dellattestazione delle rendite, edite dalla Conferenza fiscale svizzera e dallAmministrazione federale delle contribuzioni), esse possono essere accettate anche dalle casse di compensazione.
Se le autorità fiscali hanno approvato un regolamento spese, le casse di compensazione dovrebbero adottare questa decisione a patto che ciò sia ammesso dal diritto AVS e le spese approvate non siano evidentemente eccessive (n. 3012 DSD).
Ove non fosse possibile documentare le spese effettive mediante giustificativi e non vi fosse un regolamento spese approvato dallautorità fiscale, va considerato limporto forfettario indicato sul certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta (v. la cifra 13.2 del certificato di salario e il N. 53 delle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario risp. dellattestazione delle rendite, edite dalla Conferenza fiscale svizzera e dallAmministrazione federale delle contribuzioni), a meno che questo forfait non sia evidentemente eccessivo. Il rimborso forfettario può essere utilizzato per le spese per lautomobile, le spese di rappresentanza, piccole spese ed altre spese effettive (N. 3013 DSD).
Gli importi forfettari devono corrispondere alle spese effettive almeno globalmente, devono cioè essere adeguati alla realtà in ogni singolo caso. Ogni decisione in proposito deve basarsi sulla realtà della situazione concreta. I forfait possono essere fissati per es. in occasione di un controllo del datore di lavoro (n. 3014 DSD).
Se le prestazioni designate quali indennità per le spese generali sembrano eccessive, la cassa di compensazione deve esaminare se corrispondono alle spese effettive. In caso contrario si deve procedere alla correzione (n. 3015 DSD).
Se non esiste un regolamento spese approvato dallautorità fiscale e i datori di lavoro conteggiano le spese generali ai fini della dichiarazione dimposta né sulla base di giustificativi o sotto forma di singoli forfait (N. 3011) né sotto forma di importi forfettari (v. N. 3013), ma risulta evidente che siano state sostenute spese generali senza che queste possano essere comprovate in modo preciso, la cassa di compensazione deve stimarle (N. 3016 DSD).
2.4. Nel caso di specie TERZ 1 è stato assunto in qualità di direttore del RI 1 ricorrente dal 1° febbraio 2014 (doc. A2). Le mansioni del direttore sono la gestione del RI 1, __________ e delle attrezzature e installazioni comuni, nei limiti e secondo le direttive fissate dal Comitato e dalle società di cui il RI 1 è azionista. Al contratto di lavoro è stato allegato il mansionario del direttore (doc. A2).
Oltre allo stipendio di fr. 8'000 lordi al mese per tredici mensilità (fr. 104'000 nel 2015 [senza bonus] e fr. 109'416.65 nel 2016 [senza bonus]: cfr. certificati di salario, doc. A4 e A5), viene corrisposto un importo forfetario di CHF 150.- mensili quale rimborso per le spese telefoniche e per le trasferte sul territorio cantonale (doc. A2).
Nel certificato di salario figura limporto annuo di fr. 1'800 (fr. 1'650 nel 2014, essendo attivo da febbraio), a titolo di spese generali fisse (doc. A3), rispettivamente altre spese forfetarie (doc. A4, A5).
Il regolamento spese generale e il regolamento spese complementare per il personale dirigente del ricorrente è stato definito con la __________ e quindi approvato dallautorità fiscale (cfr. anche doc, XXIV) e costituisce la base del rimborso spese generali sulla base di un forfait annuo di fr. 1'800 per un grado di occupazione a tempo pieno.
Con scritto del 29 luglio 2014 la __________ ha evidenziato di aver esaminato il regolamento spese generale ed il regolamento spese per il personale dirigente del RI 1ed ha comunicatolaccettazione dei regolamenti spese menzionati che le ritorniamo con le seguenti osservazioni ( ammontare delle spese forfetarie per gradi di occupazione al 100%) Secondo giurisprudenza del Tribunale Federale, in caso di versamento da parte del datore di lavoro di unindennità forfetaria atta a coprire le spese sopportate dal proprio dipendente, la deduzione per altre spese professionali secondo gli art. 25 cpv. 1, lett. c LT e art. 26 cpv. 1, lett. c LIFD non può più essere concessa. Questo a meno che il contribuente, comprovando che le spese effettive sopportate superano lammontare dellindennità forfetaria ricevuta, chieda di beneficiare della deduzione delle spese effettive. In tal caso sarà deducibile unicamente la parte che eccede lindennità forfetaria ( ) Rammentiamo che sui certificati di salario rilasciati dal RI 1 dovrà figurare la dicitura Regolamento spese approvato dalla __________ in data 29 luglio 2014 (allegato doc. 18).
Il regolamento spese complementare per il personale dirigente, sottoscritto dallallora Presidente, __________ __________, prevede allart. 3 (spese forfetarie) che nellambito dellattività professionale, al personale dirigente derivano spese di rappresentanza come pure per lacquisizione e la cura delle relazioni con i clienti. I giustificativi per queste spese di rappresentanza e per le piccole spese (spese bagatella) non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente. Per ragioni di razionalità, al personale dirigente è di conseguenza corrisposta unindennità forfetaria annua.
Lindennità forfetaria compensa tutte le piccole spese fino ad un ammontare di CHF 50 per evento. In questo contesto, ogni spesa vale come un singolo evento. Diverse piccole spese scaglionate nel tempo non possono essere addizionate, anche quando avvengono nellambito di un singolo incarico di lavoro (p. es. in occasione di un viaggio di lavoro): vale il divieto di cumulo. I beneficiari dellindennità per spese forfetarie non possono più far valere effettivamente queste piccole spese fino a CHF 50.
Sono considerate piccole spese ai sensi del presente regolamento complementare, in particolare:
- gli inviti di partners commerciali per piccole consumazioni al ristorante
- gli inviti di partners commerciali per consumazioni a casa, indipendentemente dai costi effettivi, escluso tuttavia il catering-service
- i regali in occasione di inviti di amici commerciali, come fiori o alcolici
- i pasti intermedi (pranzi e cene durante i viaggi di lavoro possono tuttavia essere conteggiati)
- le mance (le mance possono essere aggiunte allimporto della fattura per giudicare se si tratta di una piccola spesa)
- le telefonate professionali da apparecchi privati
- gli inviti e i regali ai dipendenti
- i contributi ad istituzioni, associazioni, ecc.
- le spese accessorie per e con i clienti, senza ricevuta
- le piccole spese in occasione di colloqui e riunioni
- i biglietti di tram, bus, taxi
- le tasse di parcheggio
- i viaggi di lavoro con lautomobile privata nel raggio locale (30 km)
- le spese per il portabagagli (facchino), le spese per il guardaroba
- le spese postali e telefoniche
- le spese per la pulizia dei vestiti (allegato al doc. 18).
Lart. 4 prevede inoltre che limporto delle spese forfetarie versato è da riportare nel certificato di salario nella rubrica rappresentanza, alla cifra 13.2.1.
Il
E. 21 marzo 2018 la __________ ha confermato che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare il rimborso delle spese sostenute dai dipendenti nella forma e nei limiti previsti dal regolamento spese autorizzato (doc. XXIV). Il regolamento spese complementare per il personale dirigente del RI 1 prevede il versamento di un importo annuale di fr. 1'800 ai direttori generali. Il rimborso forfetario copre tutte le spese di rappresentanza e altre piccole spese fino a fr. 50 per singola spesa che il dirigente ha preso in carico nellambito del suo ruolo di rappresentanza del RI 1. Di conseguenza il beneficiario del rimborso forfetario non può più ottenere il rimborso di queste spese presentando i relativi giustificativi. Il regolamento spese complementare per il personale dirigente definisce il genere di esborso coperto dal rimborso forfetario indicando una lista di spese che sono di regola sostenute nellambito del ruolo di rappresentanza (punto 3: spese forfetarie). Le spese di rappresentanza che superano il limite di spesa stabilito dal regolamento spese complementare per il personale dirigente (importi superiori a fr. 50) sono di regola rimborsate separatamente sulla base della presentazione del relativo giustificativo, come previsto dal regolamento spese generale che è applicabile a tutti gli altri generi di spesa sostenuti dal dirigente che esulano da quelli inclusi nel rimborso forfetario (doc. XXIV).
Chiamato dalla Cassa, in data 3 agosto 2017, a produrre i giustificativi atti a comprovare lentità delle rifusioni forfetarie versate a TERZ 1 e di precisare, in caso di loro mancanza, per quale motivo non sono stati conservati (doc. 19), il ricorrente ha precisato che il certificato di salario costituisce valido giustificativo e non si può pretendere che vengano tenuti i giustificativi delle spese sostenute dal direttore quando ne è stato concordato il rimborso su base forfetaria, dintesa con lAutorità fiscale e secondo gli stessi criteri definiti nei Regolamenti e nelle DSD ( ) (doc. 20). In seguito lamministrazione ha chiesto la produzione delle schede contabili __________ (spese di rappresentanza) e __________ (spese diverse). Linsorgente le ha trasmesse il 5 settembre 2017 (doc. 24).
Con il ricorso il RI 1 ha prodotto a campione (doc. I, pag. 5, ad 11) una distinta delle spese di TERZ 1 rimborsate a forfait nel periodo 2014-2016 (doc. A8) per gli anni 2014, 2015 e 2016, parziale e incompleta (doc. I), per complessivi fr. 943 nel 2014, fr. 967 nel 2015 e fr. 1'549.60 nel 2016. Esse consistono nelle spese telefoniche (fr. 59 al mese; cfr. doc. A6 e A7) e nelle spese di trasferta a fr. 0.70 al km.
2.5. Come ricordato, il risarcimento per le spese concesso sotto forma dimporti forfetari deve corrispondere complessivamente alle spese che effettivamente sono risultate (Pratique VSI 1994 pag. 170) e le stesse devono essere accompagnate dalle relative pezze giustificative (RCC 1960 pag. 34).
Il riconoscimento delle spese generali da parte dellautorità fiscale non è vincolante per le casse di compensazione. Tuttavia, se le autorità fiscali hanno approvato un regolamento spese,
come in concreto, le casse di compensazione dovrebbero adottare questa decisione a patto che ciò sia ammesso dal diritto AVS e le spese approvate non siano evidentemente eccessive (n. 3012 DSD). Ove non fosse possibile documentare le spese effettive mediante giustificativienon vi fosse un regolamento spese approvato dallautorità fiscale, va considerato limporto forfettario indicato sul certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta, a meno che questo forfait non sia evidentemente eccessivo. Il rimborso forfettario può essere utilizzato per le spese per lautomobile, le spese di rappresentanza, piccole spese ed altre spese effettive (N. 3013 DSD).
Tuttavia le condizioni per considerare che laccordo approvato dal fisco debba essere fatto proprio anche dalla Cassa di compensazione, come prevedono i marg. 3011 e seguenti DSD, sono adempiute, poiché le spese approvate non appaiono eccessive e sono ammesse dalla LAVS.
Per quanto concerne lammontare delle spese, il regolamento prevede un rimborso forfetario, senza conservazione di giustificativi, di fr. 150 al mese, per tutte le spese di rappresentanza e altre piccole spese fino a fr. 50 per singola spesa, a fronte di un salario di fr. 8'000 lordi per tredici mensilità per unattività dirigenziale che implica per sua natura la necessità di assumersi spese bagatella i cui giustificativi non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente (cfr. art. 3 del regolamento: gli inviti di partners commerciali per piccole consumazioni al ristorante, gli inviti di partners commerciali per consumazioni a casa,indipendentemente dai costi effettivi, escluso tuttavia il catering-service,i regali in occasione di inviti di amici commerciali, come fiori o alcolici,i pasti intermedi (pranzi e cene durante i viaggi di lavoro possono tuttavia essere conteggiati),le mance (le mance possono essere aggiunte allimporto della fattura per giudicare se si tratta di una piccola spesa),le telefonate professionali da apparecchi privati,gli inviti e i regali ai dipendenti,i contributi ad istituzioni, associazioni, ecc.,le spese accessorie per e con i clienti, senza ricevuta,le piccole spese in occasione di colloqui e riunioni,i biglietti di tram, bus, taxi,le tasse di parcheggio,i viaggi di lavoro con lautomobile privata nel raggio locale (30 km),le spese per il portabagagli (facchino), le spese per il guardaroba,le spese postali e telefoniche, le spese per la pulizia dei vestiti).
Limporto approvato dallautorità fiscale non è eccessivo ed è adeguato e congruo per rapporto alla natura dellattività svolta. Esso figura chiaramente nei rispettivi certificati di salario (doc. A3, A4 e A5).
Questo Tribunale rileva del resto che il Regolamento spese complementari per il personale dirigente __________, che rammenta come il regolamento spese deve essere previamente accettato dalla Cassa, ma che in concreto può essere preso come paragone per stabilire se il rimborso previsto è eccessivo, prevede per un salario lordo annuale da fr. 120'000 a fr. 250'000 il riconoscimento di un importo massimo per spese di rappresentanza di fr. 8'000 allanno, ossia, facendo le dovute proporzioni, un ammontare nettamente superiore rispetto ai fr. 1'800 previsti in concreto a fronte di un salario lordo annuo di fr. 104'000.
Circa la seconda condizione, e meglio il riconoscimento di queste spese a livello di LAVS, va evidenziato che interpellata dal TCA, la __________ ha affermato che fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le chiamate professionali effettuate tramite apparecchi telefonici privati fino ad un costo di 50 CHF a chiamata e le trasferte professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed entro un raggio di 30 chilometri (doc. XXIV).
Per quanto concerne le spese telefoniche, TERZ 1 paga un abbonamento mensile di fr. 59 per il suo cellulare privato.
Il fisco ha affermato che trattandosi di un importo mensile unico del costo di 59 CHF, quindi superiore al limite di singola spesa di CHF 50, non rientrerebbe nel forfait di 1800 CHF annui ma dovrebbe essere rimborsato separatamente.Ma, nel caso in cui il cellulare privato è utilizzato prevalentemente per questioni professionali (oltre il 50% delle chiamate), è ritenuto fiscalmente neutro e quindi autorizzato un rimborso pari al 75% del costo dellabbonamento. Nel caso del signor TERZ 1 il costo rimborsabile sarebbe pari a circa 45 CHF al mese per cui esso rientra nel limite di spesa previsto dal regolamento spese per il personale dirigente.
Certo, la Cassa sostiene che non è stato comprovato che il cellulare è utilizzato prevalentemente a scopo professionale e contesta la conclusione del fisco.
Tuttavia, come rileva il ricorrente, a TERZ 1 non è stato fornito alcun telefono aziendale, poiché quello attribuito al precedente segretario provocava costi ben maggiori (fr. 178 nel luglio 2013 e fr. 167 nel gennaio 2014 [cfr. doc. XV/ 1 e 2]), ma gli è stato rimborsato labbonamento del telefono privato utilizzato a scopi aziendali. Ciò, sia per migliorarne la sua reperibilità anche nei giorni di riposo, sia per razionalizzare e sburocratizzare la tenuta dei giustificativi.
Avendo concordato un rimborso a forfait con il fisco, linteressato non ha annotato le telefonate aziendali, proprio perché laccordo doveva semmai semplificare e non rendere più difficile, il conteggio delle spese.
Ne segue che esse, come affermato dal fisco, vanno riconosciute.
Relativamente alle spese di trasferta, il fisco ha evidenziato che
fanno parte del forfait le spese professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed effettuate entro un raggio di 30 chilometri, mentre è esclusa la spesa per pernottamenti in hotel (doc. XXIV).
Anche in questo caso, non vi è motivo per scostarsi dalle conclusioni della __________. Linteressato ha prodotto, a titolo indicativo, e non esaustivo (cfr. doc. I), alcune trasferte effettuate durante lorario di lavoro che ha potuto ricostruire a ritroso esaminando la propria agenda. Egli non ha tuttavia indicato minuziosamente ogni suo spostamento, avendo concluso un accordo con il fisco che comprendeva il riconoscimento delle spese di trasferta in un raggio di 30 km.
La circostanza che gran parte di queste trasferte si trovano sul tragitto tra la casa ed il lavoro non permette alla Cassa di ritenere che esse non possono essere riconosciute in applicazione dellart. 9 cpv. 2 OAVS. Infatti, un conto è il trasferimento, diretto, dal luogo di domicilio al posto di lavoro e viceversa, che non è riconosciuto quale spesa ai sensi della LAVS. Un altro conto sono invece le trasferte eseguite nellambito dellattività lavorativa, che pur trovandosi sul medesimo percorso, non hanno quale scopo quello di andare al luogo di domicilio o sul luogo di lavoro abituale, bensì sono effettuate perché necessarie per lattività lavorativa.
Se il dipendente, per motivi di lavoro, parte dalla sede della società per partecipare ad una riunione che si trova sul medesimo percorso e poi ritorna presso la sede della società, le spese vanno riconosciute, poiché non rientrano nel medesimo concetto di spesa per il tragitto tra posto di lavoro e casa.
Linsorgente ha del resto rilevato che la tabella A8, prodotta in sede di ricorso, è unicamente indicativa, a campione e non esaustiva e che è stata ricostruitaa posteriori, sulla base dellagenda dopo che la Cassa, inaspettatamente, ha chiesto i giustificativi, che non sono stati conservati poiché, avendo ottenuto lapprovazione del fisco per un rimborso spese forfetario, TERZ 1 ed il suo datore di lavoro non hanno ritenuto necessario tenere i giustificativi.
Certo, la tabella A8, prevede alcune trasferte oltre il raggio di 30 km od altre spese non rientranti nellaccordo con il fisco e fa stato di un importo complessivo per spese di fr. 3'459.60, in luogo dei fr. 5'250 forfetari previsti per il periodo da febbraio 2014 a dicembre 2016.
Tuttavia, come più volte evidenziato, linsorgente ha sottolineato di aver dovuto ricostruire le spese a posteriori, non avendo conservato i giustificativi poiché il fisco aveva approvato il regolamento spese per il personale dirigente che gli permette un rimborso di fr. 150 al mese. La tabella non è esaustiva, ma solo indicativa ed inoltre non comprende tutte quelle piccole spese bagatella che per loro natura sono difficilmente comprovabili (cfr. anche lestratto del Regolamento spese complementare per il personale dirigente della Conferenza fiscale svizzera, stato 18.01.2018 www.steuerkonferenz.ch : [ ] nellambito dellattività professionale, al personale dirigente derivano spese di rappresentanza come pure per lacquisizione e la cura delle relazioni con i clienti. I giustificativi per queste spese di rappresentanza e per le piccole spese (spese bagatella) non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente. Per ragioni di razionalità, al personale dirigente è di conseguenza corrisposta unindennità forfetaria annua. Lindennità forfetaria compensa tutte le piccole spese fino ad un ammontare di CHF 50 per evento. In questo contesto, ogni spesa vale come un singolo evento. Diverse piccole spese scaglionate nel tempo non possono pertanto essere addizionate, anche quando avvengono nellambito di un singolo incarico di lavoro (p. es. in occasione di un viaggio di lavoro): vale il divieto di cumulo. I beneficiari dellindennità per spese forfetarie non possono più far valere effettivamente queste piccole spese fino a CHF 50).
La circostanza che TERZ 1 è già stato oggetto di una ripresa come quella in esame per un lavoro simile presso una struttura simile nel __________ non è motivo per modificare lesito del ricorso poiché in quel caso la fattispecie non è stata esaminata dal Tribunale ritenuto che le parti non hanno impugnato la decisione. Inoltre, ogni caso va esaminato singolarmente, sulla base delle sue caratteristiche specifiche.
Anche per questo motivo il trattamento del precedente segretario, che non avrebbe beneficiato di un rimborso forfetario delle spese pur guadagnando di più del direttore odierno, non è un motivo per non riconoscere la correttezza delle spese forfetarie nel preciso caso di specie.
Alla luce di quanto sopra, considerato che lautorità fiscale ha confermato di aver approvato un rimborso forfetario di fr. 150 al mese per lattività dirigenziale di TERZ 1 e ritenuto che essa non appare eccessiva e che non è incompatibile con il diritto AVS (cfr. n. 3012 DSD), rammentati i motivi di semplificazione amministrativa, questo Tribunale non ha motivo per scostarsi dallaccordo approvato dal fisco.
In considerazione del principio di unità e coerenza dell'ordinamento giuridico vanno del resto possibilmente evitate divergenti valutazioni dell'autorità fiscale e dell'amministrazione AVS. Quest'ultima eviterà pertanto di distanziarsi, nella misura del possibile, dalle decisioni adottate dall'autorità fiscale se esse appaiono sostenibili (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2). Al parallelismo tra qualifica fiscale e assicurativa sociale non va possibilmente rinunciato (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2).
Il mancato rispetto del principio unitario dell'ordinamento giuridico rischia altrimenti di mettere a repentaglio l'accettazione dello stesso ordinamento da parte dei contribuenti (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2).
Ne segue che anche in ambito LAVS il rimborso forfetario va riconosciuto. Il ricorso va di conseguenza accolto e la ripresa va annullata.
2.8.Il ricorrente, rappresentato dal proprio Presidente (cfr. doc. I), ha chiesto le ripetibili (cfr. sentenza dell11 gennaio 2005, H 257/03, consid. 8 e sentenza 30.2004.78 del 21 marzo 2005).
Per quanto concerne l'indennità per ripetibili, essa può venire assegnata, di regola, solo al ricorrente vittorioso patrocinato in causa (vedasi per la regola e le eccezioni:DTF 129 II 297 consid.5, DTF 119 Ib 412,DTF 112 V 86 consid.4, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid.4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; Susanne Leuzinger-Naef, "Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 180 ss)ed è concessa non soltanto se lassicurato è patrocinato da un avvocato, ma anche quando il patrocinio è assunto da una persona particolarmente qualificata per la questione giuridica considerata, purché non si debba ritenere che il patrocinatore abbia agito a titolo gratuito (DTF 118 V 140 consid. 2= RCC 1992 p. 433 consid. 2a; RCC 1985 p. 411 consid. 4; DTF 108 V 271 = RCC 1983 p. 329; cfr. la sentenza 30.2009.32 del 2 aprile 2010).
Inoltre, l'Alta Corte federale riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 129 II 297 consid.5; DTF 119 Ib 412;DTF 113 Ib 356 consid. 6b, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 110 V 133 consid.4a).
In concreto, lavv. RA 1, che rappresenta il ricorrente in qualità di Presidente del RI 1 e non come avvocato indipendente (cfr. doc. I; cfr. anche sentenza 30.2004.78 del 21 marzo 2005), non ha dovuto agire in una causa complessa la cui posta in gioco era importante e nemmeno risulta dagli atti che il lavoro svolto ha impedito notevolmente la sua attività professionale. Per cui non ha diritto a ripetibili, non essendo adempiuti in concreto i particolari requisiti cui il riconoscimento delle medesime è subordinato in tal caso (cfr. sentenza dell11 gennaio 2005, H 257/03, consid. 8: La società ricorrente non è patrocinata, ragione per cui, sebbene parzialmente vincente in causa, non ha diritto a ripetibili, non essendo adempiuti in concreto i particolari requisiti cui il riconoscimento delle medesime è subordinato in tal caso (cfr.DTF 110 V 82)).
Dispositiv
- dichiara e pronuncia § La decisione impugnata è annullata. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il presidente Il segretario Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2017.43+51
cs
Lugano
14 maggio 2018
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Christian Steffen, vicecancelliere
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sul ricorso del 6 novembre 2017 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 4 ottobre 2017 emanata da
chiamato in causa:
CO 1
TERZ 1
in materia di contributi AVS
ritenuto,in fatto
Dagli atti in nostro possesso emerge che il 29 luglio 2014 la __________ ha approvato, con alcune precisazioni, il regolamento spese generale e il regolamento spese complementare per il personale dirigente del RI 1 (che qui alleghiamo).
TERZ 1, dal 1° febbraio 2014 direttore del RI 1, ha beneficiato di un rimborso spese forfetario di fr. 150 al mese.
La Cassa CO 1, a cui i citati regolamenti non sono stati previamente sottoposti per approvazione, ha ripreso gli importi mensili di fr. 150 ritenendoli quali salario poiché non si tratterebbe di spese di rappresentanza per i seguenti motivi:
1. Nei certificati di salario 2014, 2015 e 2016 di TERZ 1 queste spese forfetarie non sono state indicate al punto 13.2.1 (rappresentanza), come previsto al punto 4 del regolamento spese complementare per il personale dirigente, ma al punto 13.2.3 (altre), con la dicitura spese generali fisse nel 2014 e altre spese forfetarie nel 2015 e nel 2016;
2. Nel contratto di lavoro tra TERZ 1 ed il RI 1 figura che viene corrisposto un importo forfettario di CHF 150.- mensili quale rimborso per le spese telefoniche e per trasferte su territorio cantonale;
3. Dalla contabilità del RI 1, ossia dalle schede contabili __________ spese di rappresentanza e __________ spese diverse non figurano registrazioni diverse rispetto a quelle precedenti quando ad un segretario con salario simile non venivano riconosciute spese forfetarie. In altre parole non vi sono spese che venivano rimborsate in precedenza e che ora non lo sono più perché sostituite dallimporto forfetario (da rilevare che il RI 1 sostiene che i due dipendenti non avevano/hanno le stesse mansioni e non possono essere paragonati tra loro);
4. Per prassi le chiamate di servizio effettuate tramite il cellulare privato sono ammesse solo sulla base di giustificativi; unica alternativa è la messa a disposizione di un telefono aziendale;
5. Per le spese di trasferta non vengono concessi importi forfetari ma unindennità chilometrica di CHF 0.70 Km per trasferta di lavoro con il proprio veicolo. In caso di veicolo aziendale la Cassa concede i costi contabilizzati nella contabilità e, nel caso in cui il veicolo fosse utilizzato anche a scopi privati il reddito in natura è da calcolare in ragione dello 0.8% mensile del valore di acquisto (senza IVA) del veicolo.
La Cassa CO 1 afferma che lautorità fiscale il 29 luglio 2014 ha approvato un rimborso forfetario di CHF 150 al mese per spese di rappresentanza e non per un rimborso di spese telefoniche e di trasferta presumibilmente sostenute dal direttore, Altrimenti il regolamento non sarebbe mai stato approvato.
Secondo la Cassa CO 1 neppure la tabella prodotta dal RI 1 con il ricorso a questo Tribunale (doc. A8, qui allegato), può portare ad accettare un rimborso forfetario per i seguenti motivi: dalle stesse tabelle il ricorrente vorrebbe far credere che labbonamento privato del natel del direttore sia un costo aziendale, come pure le presunte trasferte nel raggio locale da lui effettuate, situate però sul tragitto casa posto di lavoro, e quindi da considerare salario determinante secondo la LAVS ( ) Neppure sono state rimborsate le spese di trasferta oltre il raggio locale (30 km) effettuate con il veicolo privato, né al vecchio né al nuovo direttore, che avrebbero potuto essere conteggiate a CHF 0.70 Km (cfr. regolamento spese, doc. 18) e registrate nei relativi conti della società. Se il datore di lavoro, per una sua scelta aziendale, non ha previsto il loro rimborso, non si vede per quale motivo dovrebbe essere ora la Cassa a riconoscerle.
Ai fini del giudizio vi chiediamo di prendere posizione su quanto sopra esposto ed in particolare di voler precisare se le spese previste dal contratto di lavoro (spese telefoniche e per le trasferte su territorio cantonale) e quelle esposte nella tabella A8 corrispondono alle spese forfetarie da voi approvate e figuranti nel Regolamento spese complementare per il personale dirigente oppure no e di motivare la risposta. (doc. XXIII)
Considerazioni preliminari
Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare il rimborso delle spese sostenute dai dipendenti nella forma e nei limiti previsti dal regolamento spese autorizzato dalla __________.
Ilregolamento spese complementare per il personale dirigentedel RI 1 prevede il versamento di un importo annuale di 1800 CHF ai direttori generali.
Il rimborso forfetario di 1800 CHF copre tutte le spese di rappresentanza e altre piccole spese fino a 50 CHF per singola spesa che il dirigente ha preso in carico nellambito del suo ruolo di rappresentanza del RI 1. Di conseguenza il beneficiario del rimborso forfetario non può più ottenere il rimborso di queste spese presentando i relativi giustificativi.
Il regolamento spese complementare per il personale dirigente definisce il genere di esborso coperto dal rimborso forfetario indicando una lista di spese che sono di regola sostenute nellambito del ruolo di rappresentanza (punto3. Spese forfetarie).
Le spese di rappresentanza che superano il limite di spesa stabilito dal regolamento spese complementare per il personale dirigente (importi superiori a 50 CHF) sono di regola rimborsate separatamente sulla base della presentazione del relativo giustificativo, come previsto dalregolamento spese generaleche è applicabile a tutti gli altri generi di spesa sostenuti dal dirigente che esulano da quelli inclusi nel rimborso forfetario.
Risposta alla domandaAi fini del giudizio vi chiediamo di prendere posizione su quanto sopra esposto ed in particolare di volerci precisare se le spese previste dal contratto di lavoro (spese telefoniche e spese per le trasferte su territorio cantonale) e quelle esposte nella tabella A8 corrispondono alle spese forfetarie da voi approvate e figuranti nel Regolamento spese complementare per il personale dirigente oppure no e di motivare la risposta.
Spese telefoniche previste dal contratto di lavoro
Fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le chiamate professionali effettuate tramite apparecchi telefonici privati fino ad un costo di 50 CHF a chiamata.
Spese per le trasferte su territorio cantonale previste dal contratto di lavoro
Fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le trasferte professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed entro un raggio di 30 chilometri.
Spese telefoniche indicate sulla tabella A8
Fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le chiamate professionali effettuate tramite apparecchi telefonici privati fino ad un costo di 50 CHF a chiamata.
Trattandosi di un importo mensile unico del costo di 59 CHF, quindi superiore al limite di singola spesa di CHF 50, non rientrerebbe nel forfait di 1800 CHF annui ma dovrebbe essere rimborsato separatamente.
Ma, nel caso in cui il cellulare privato è utilizzato prevalentemente per questioni professionali (oltre il 50% delle chiamate), è ritenuto fiscalmente neutro e quindi autorizzato un rimborso pari al 75% del costo dellabbonamento. Nel caso del signor TERZ 1 il costo rimborsabile sarebbe pari a circa 45 CHF al mese per cui esso rientra nel limite di spesa di 50 CHF previsto dal regolamento spese per il personale dirigente.
Spese di trasferta indicate sulla tabella A8
Fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le trasferte professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed effettuate entro un raggio di 30 chilometri.
Spesa per pernottamento in hotel indicata sulla tabella A8
Il pernottamento in albergo non è un genere di spesa coperto dal regolamento spese complementare per il personale dirigente e va rimborsato separatamente previa presentazione dei relativi giustificativi. (doc. XXIV)
Non possono perciò far parte, in ambito AVS, delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF.
Daltronde, il regolamento spese, approvato dallAutorità fiscale, non è vincolante per le casse di compensazione, come evidenziato dal marg. 3012 DSD.
Per quanto concerne, invece, le spese telefoniche indicate sulla tabella A8, lAutorità fiscale sbaglia nel ritenere che per il signor TERZ 1( ) il costo rimborsabile sarebbe pari a circa 45 CHF al mese per cui esso rientra nel limite di spese di 50 CHF previsto dal regolamento spese per il personale dirigente.
In effetti, lAutorità fiscale dimentica che nella fattispecie in esame non è stato comprovato il fatto che il cellulare privato sia utilizzato prevalentemente per questioni professionali (oltre il 50% delle chiamate).
Ora la Cassa rammenta che le chiamate di servizio effettuate tramite il cellulare privato possono essere ammesse solo se rimborsate sulla base di giustificativi.
In effetti, conformemente alla costante giurisprudenza del TF, il datore di lavoro o il salariato devono fornire la prova o per lo meno rendere verosimile che le spese fatte valere siano state effettivamente sostenute. Difatti il risarcimento per le spese concesso sotto forma dimporti forfetari deve corrispondere complessivamente alle spese che sono effettivamente risultate. Di conseguenza gli interessati sono tenuti a fornire indicazioni precise, producendo un conteggio esaurientemente dettagliato ed allegando le relative pezze giustificative. Le prove offerte devono essere concrete e non generiche.
Nella fattispecie in esame, la Cassa ribadisce pure che né il datore di lavoro né il salariato hanno reso verosimile lesistenza delle spese generali che sono usuali nella professione considerata.
E questo perché non sono state rimborsate delle spese generali al direttore poiché non ne ha di fatto sostenute, altrimenti il RI 1 gliele avrebbe rifuse puntualmente, come successo in unoccasione a fronte di un pranzo (cfr. scheda __________ Spese di rappresentanza, anno 2015, registrazione del 1 marzo 2015, doc. 30), come già evidenziato nelle osservazioni del 29 gennaio 2018. (doc. XXVI)
Si aggiunga che lelenco spese doc A8 (distintaindicativa, allegataa campioneal ricorso del 6 novembre 2017,parziale e incompletacome precisato al capitolo ad 11 e nellelenco degli allegati) è il risultato di una ricostruzione sulla base dei dati in agenda che non comprende gli esborsi connessi a quegli impegni (p. es. costi di posteggio o consumazioni), ma soprattutto non considera tutti gli altri brevi spostamenti con il veicolo privato nello svolgimento della normale attività quotidiana partendo dal luogo di lavoro per far fronte ad esigenze contingenti di vario genere. (doc. XXVII)
. quanto enunciato sotto marg. 3012 DSD va letto nel contesto delle disposizioni che regolano le modalità il trattamento del rimborso spese e non estrapolato per semplice convenienza: >. Dovendosi precisare (quo al contesto normativo) che il principio dellesclusione delle spese generali della fissazione del salario determinante sulla base del loro importo effettivo comprovato (DSD n. 3009 e 3010) soffre della deroga prevista e consentita dalla DSD n. 3011 in diretta relazione con la già citata DSD n. 3012: >. Possono, ma lo devono anche giusta le DSD n. 3012 e 3013 e segg.): spiace doverlo ripetere dopo averlo ampiamente spiegato nelle precedenti fasi di questa procedura. LAutorità fiscale ha approvato il Regolamento spese (DSD n. 3012) e questo deve essere fatto proprio dalla Cassa di compensazione e a maggior ragione sulla scorta di DSD n. 3013 (lintesa a forfait rende impossibile documentare le spese effettive mediante giustificativi, da un lato, e dallaltro quel medesimo importo è quello che figura alla cifra 13.2 del certificato di salario conformemente alle direttive senza che possa venire qualificato di evidentemente eccessivo). Le indicazioni fornite a campione confermano che la deduzione a forfait stabilita nel Regolamento approvato dallAutorità fiscale con piena cognizione di causa è congrua e adeguata alla realtà del (singolo) caso come recita la DSD n. 3014. DSD
n. 3014 che, messa in relazione con quanto esposto in precedenza e con le indicazioni contenute nelle DSD n. 3011, n. 3012 e n. 3013 nonché nelle successive DSD n. 3015 e n. 3016, fanno obbligo alla Cassa di riconoscere e applicare quelle deduzioni per spese generali purché congrue, se necessarie stimandole quando non esista già un Regolamento approvato dal Fisco (DSD n. 3016). Considerazioni che nel caso concreto rilevano dalla pura accademia, poiché la valutazione dellAutorità fiscale sulla base della quale è stato adottato il Regolamento spese del RI 1 da essa approvato, affranca la Cassa dal dovere procedere a una propria valutazione.
. il fatto che il cellulare privato venga utilizzato prevalentemente per questioni professionali è un dato di fatto incontestabile di cui la stessa Autorità fiscale ha dato atto dapprima al momento della determinazione del forfait annuo di rimborso spese di CHF 1'800.-, confermandolo expressis verbis nello scritto inviato a codesto Tribunale il 21 marzo 2018; un forfait congruo, definito con cognizione di causa da parte del Fisco, che dispensa da una verifica sulla base di giustificativi spulciando telefonata su telefonata, in quanto tale accertamento così come quelli volti a stimare nellinsieme la consistenza delle spese di vario genere oggetto di rimborso forfettario è avvenuto a monte secondo criteri inoppugnabili (come ben spiega la __________ nella lettera del 21 marzo in risposta ai quesiti postile da codesto Tribunale).
. principi e criteri su cui si fonda la possibilità di riconoscere un rimborso spese su base forfettaria sono i medesimi tanto per lAutorità fiscale quanto per la Cassa di compensazione chiamata a fissare il salario determinante (si confrontino le indicazioni contenute nel Regolamento spese complementari per il personale dirigente pubblicato __________ con quello approvato dallAutorità fiscale per il __________), dal quale sono escluse le indennità per spese generali. Con la particolarità che di fronte ad un Regolamento spese già approvato dallAutorità fiscale, la Cassa deve di principio attenervisi (DSD da n. 3009 a n. 3016).
. scopo delladozione di un Regolamento spese che prevede un rimborso forfettario è quello di semplificare le incombenze amministrative( >: ce lo dice lo stesso __________ nel __________, con esplicito rimando al __________ __________ __________). Ovvio che a questo punto non siano più necessarie pezze giustificative, perché le verifiche sono state effettuate a monte, al momento delladozione ed approvazione del Regolamento (in casu quello per il rimborso su base forfettaria delle spese per il personale dirigente del RI 1). Pretenderlo è contrario alla buona fede e viola i principi cardine del nostro ordinamento istituzionale quali la sicurezza del diritto e il divieto dellarbitrio.
. il rimborso (CHF 56.-) registrato il 1 marzo 2015 sul conto __________, come già spiegato nel mio scritto del 5 febbraio 2018, non ha nulla a che vedere con le spese coperte dal rimborso a forfait definito nel Regolamento approvato dallAutorità fiscale (il pranzo consumato dal e con il presidente del RI 1 è estraneo allelenco delle piccole spese coperte dal Regolamento). (doc. XXXI)
. né il datore di lavoro né il salariato hanno reso verosimile lesistenza delle spese generali che sono usuali nella professione considerata.
E questo perché non sono state rimborsate delle spese generali al direttore poiché non ne ha di fatto sostenute, altrimenti il RI 1 gliele avrebbe rifuse puntualmente, come successo in unoccasione a fronte di un pranzo (cfr. scheda __________ Spese di rappresentanza, anno 2015, registrazione del 1 marzo 2015, doc. 30), come già evidenziato nelle osservazioni del 29 gennaio 2018.
. è perlomeno singolare osservare che le presunte spese che graverebbero sul direttore TERZ 1 non siano state invece rimborsate al precedente direttore (che percepiva un salario superiore (doc. 38), altro che semplice segretario), come si può facilmente verificare dallesame delle schede contabili (doc. 25-32).
. le chiamate di servizio effettuate tramite il cellulare privato possono essere ammesse solo se rimborsate sulla base di giustificativi.
In effetti, conformemente alla costante giurisprudenza del TF, il datore di lavoro o il salariato devono fornire la prova o per lo meno rendere verosimile che le spese fatte valere siano state effettivamente sostenute. Difatti il risarcimento per le spese concesso sotto forma dimporti forfetari deve corrispondere complessivamente alle spese che sono effettivamente risultate. Di conseguenza gli interessati sono tenuti a fornire indicazioni precise, producendo un conteggio esaurientemente dettagliato ed allegando le relative pezze giustificative. Le prove offerte devono essere concrete e non generiche.
. le presunte trasferte con veicolo privato nel raggio locale (di 30 km) effettuate dal direttore TERZ 1 sono situate sul tragitto casa posto di lavoro e quindi da considerare salario determinante secondo la LAVS: non possono perciò far parte, in ambito AVS, delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF; in effetti, il regolamento spese, approvato dallAutorità fiscale, non è vincolante per le casse di compensazione, come evidenziato dal marg. 3012 DSD.
In conclusione, ribadiamo che quanto evidenziato in ambito di spese generali è suffragato da quanto registrato nei conti contabili del RI 1. (doc. XXXVI)
in diritto
2.2. I contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente (art. 4 cpv. 1 LAVS).
Giusta l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso comprende inoltre le indennità di rincaro e altre indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in natura, le indennità per vacanze o per giorni festivi ed altre prestazioni analoghe, nonché le mance.
L'art. 5 cpv. 4 LAVS prevede che il Consiglio federale può escludere dal salario determinante le prestazioni di carattere sociale, nonché le elargizioni fatte da un datore di lavoro a favore dei suoi dipendenti in occasione di avvenimenti particolari.
Questo reddito ingloba dunque tutte le prestazioni percepite dal salariato che hanno una relazione economica con il rapporto di lavoro (DTF 124 V 100 consid. 2 pag. 102 con riferimenti), incluse le indennità che il salariato ha ricevuto, indipendentemente se sono state effettuate durante il tempo libero ed i fine settimana.
Per ottenere il salario determinante ai fini dell'AVS, è necessario dedurre le indennità versate dal datore di lavoro a titolo di risarcimento spese. Queste spese, che incombono al salariato, vengono rimborsate siaseparatamentedal datore di lavoro quale risarcimento delle spese, siainclusenel salario quali spese generali (art. 9 OAVS).
Per lart. 9 cpv. 1 OAVS:
"Sono spese generali quelle cui il salariato deve far fronte nell'ambito della propria attività. Le indennità per spese generali non rientrano nel salario determinante.
Non fanno parte delle spese generali le indennità periodiche per gli spostamenti del salariato dal luogo di domicilio al luogo di lavoro abituale e per i pasti usuali presi a domicilio o sul luogo di lavoro abituale; tali indennità rientrano di norma nel salario determinante (art. 9 cpv. 2 OAVS).
2.3. Per spese generali si intendono le spese incorse dal salariato per lo svolgimento della sua attività. Le indennità dei datori di lavoro invece non rientrano nel salario determinante (art. 9 cpv. 1 OAVS).
Le spese generali sono generate in aggiunta alle spese di mantenimento che occorrerebbe sostenere in modo uguale o analogo anche senza attività lucrativa. Le spese sostenute dal salariato per la vita privata non sono dovute allo svolgimento della professione e non hanno quindi carattere di spesa generale (N. 3002 delle direttive sul salario determinante [DSD], valide dal 1° gennaio 2009).
Configurano, di norma,spese generali rimborsabilile spese di viaggio (viaggio, vitto e alloggio)ma non le spese sostenute dal salariato per gli spostamenti dal luogo di domicilio al luogo di lavoro; le spese di rappresentanza e quelle per la clientela (STFA H 57/04 del 20 aprile 2006, consid. 7.1 in: RtiD II-2006 n. 46 pag. 214; STFA H 257/03 dell'11 gennaio 2005, consid. 4.3.1, concernente la ricorrente); le spese per il materiale e per il vestiario professionale; le spese d'uso di locali di servizio, nella misura in cui essi sono utilizzati per lo svolgimento dell'attività lucrativa; le spese di trasloco in caso di cambiamento di domicilio per motivi professionali da parte del salariato;le spese di formazione e di perfezionamento professionali (spese per corsi, esami, libri e materiale didattico ecc.) che sono in stretta relazione con lattività professionale del salariato; le divise e labbigliamento di servizio consegnati dal datore di lavoro o le prestazioni pecuniarie concesse in loro sostituzione sono trattate alla stregua di spese generali (N. 3003 DSD; cfr. anche RDAT II-1992 n. 60, pag. 140).
Di principio si deve dedurre l'importo effettivo delle spese generali (RCC 1979 pag. 79, RCC 1982 pag. 354, RCC 1983 pag. 310).
Non rientrano nelle indennità per le spese generali:
lindennizzo regolare del viaggio dal domicilio al luogo di lavoro abituale;
lindennizzo regolare dei pasti usuali a domicilio o sul posto di lavoro abituale (n. 3006 DSD),
salvo qualora (n. 3007 DSD)
lindennizzo dei viaggi dal domicilio al posto di lavoro consista in un abbonamento generale o un abbonamento di una comunità tariffale per i mezzi di trasporto pubblici o in un contributo ad un tale abbonamento, se il dipendente effettua viaggi di servizio per circa 40 giorni all'anno o più; l'abbonamento metà-prezzo è invece escluso dal salario determinante;
lindennizzo dei pasti abituali sia di entità insignificante e non venga versato in contanti e il calcolo dellimporto dello stesso comporti oneri amministrativi sproporzionati. Se il buono pasto, altri buoni di ristoranti o le riduzioni concesse sui pasti hanno un valore superiore a 180 franchi al mese, limporto eccedente questo limite fa parte in ogni caso del salario determinante.
Le indennità per adeguate spese di abitazione degli espatriati possono essere riconosciute come spese generali durante al massimo un anno se è comprovato il mantenimento di unabitazione durevolmente a disposizione per uso proprio allestero o in Svizzera (n. 3008 DSD).
Per costante giurisprudenza del TF, si può ammettere l'esistenza di spese generali ai sensi dell'art. 9 OAVS soltanto se l'esercizio dell'attività professionale obbliga il salariato ad effettuare spese supplementari (STF 9C_412/2007 del 9 luglio 2008, consid. 3.2;Pratique VSI 1994 pag. 84 consid. 3b).
Spetta poi al datore di lavoro o al salariato fornire la prova o per lo meno rendere verosimile che le spese fatte valere siano state effettivamente sostenute (Pratique VSI 1996 pag. 265 consid.3b; Pratique VSI 1994 pag. 171; RCC 1983 pag. 310, RCC 1979 pag. 79).
Occorre infatti dimostrare i costi rimborsati, siccome si tiene conto soltanto delle spese effettive (STFA H 257/03, consid. 4.3.2).
Il rimborso spese concesso sotto forma d'importi forfetarideve ad ogni modo corrispondere complessivamente alle spese che sono effettivamente risultate (STF 9C_412/2007, consid. 3.2; STFA 216/96 dell11 settembre 1997; Pratique VSI 1994 pag. 170). Di conseguenza, gli interessati sono tenuti a fornire indicazioni precise, producendo un conteggio esaurientementedettagliatoed allegando le relative pezze giustificative (RCC 1960 pag. 34; STFA H 216/96 dell'11 settembre 1997). Le prove offerte devono essere concrete e non generiche.
A tale principio è possibile derogare solo nei casi in cui, pur essendo dimostrata l'esistenza di spese generali, l'importo dettagliato delle stesse non può essere comprovato in modo certo a causa di circostanze speciali (Pratique VSI 1994 pagg. 171-172). In tal caso, la loro valutazione incombe alla Cassa di compensazione, che dovrà stimarne l'ammontare fissando unimporto forfetario(STF 9C_412/2007, consid.3.2; STFA H 57/04, consid. 7.1 = RtiD II-2006 no. 46 pag. 214; STFA H 257/03, consid.4.3.2; N. 3005 e N. 3011 DSD), tenuto conto delle spese che il datore di lavoro e/o il salariato rendono verosimili e che sono usuali nella professione considerata (Pratique VSI 1994 pagg. 171-172; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa R.C. SA; RCC 1990 pag. 41; RCC 1979 pag. 77; RCC 1955 pag. 101; RDAT II-1992 n. 60 pag. 140;Käser, op. cit., N. 4.151, pag. 165; vedi pure: RCC 1983 pag. 310 e RCC 1982 pag. 356).
L'amministrazione non può quindi limitarsi a constatare che il contribuente non è riuscito a provare o a rendere verosimile l'esistenza di tali spese. Essa deve piuttosto agire d'ufficio, affinché le necessarie prove siano raccolte, in quanto ciò sia possibile senza eccessive difficoltà (RCC 1990 pag. 42, RCC 1983 pag. 310 consid. 3, RCC 1982 pag. 355, RCC 1979 pag. 79 consid. 2b).
A tale scopo è sufficiente invitare il contribuente ad intraprendere i passi necessari ed a fornire i documenti utili (RCC 1979 pag. 79 consid. 2b; STFA del 1° ottobre 1981 nella causa T. & Co. N.J.).
Alla luce del principio inquisitorio a cui è tenuta, la Cassa deve dunque provvedere ad entrare in possesso della documentazione probatoria necessaria, se ciò non crea difficoltà eccessive (citata STFA H 257/03, consid. 4.3.2; RCC 1990 pag. 42 consid. 4).
Ai sensi del marginale n. 3011 DSD il riconoscimento delle spese generali da parte dellautorità fiscale non è vincolante per le casse di compensazione. Tuttavia, se i datori di lavoro conteggiano le spese generali sulla base di giustificativi oppure sotto forma di singoli forfait conformemente alle prescrizioni fiscali, in modo che il loro importo non deve essere dichiarato nellambito del certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta (v. la cifra 13.1.1 del certificato di salario e il N. 52 delle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario risp. dellattestazione delle rendite, edite dalla Conferenza fiscale svizzera e dallAmministrazione federale delle contribuzioni), esse possono essere accettate anche dalle casse di compensazione.
Se le autorità fiscali hanno approvato un regolamento spese, le casse di compensazione dovrebbero adottare questa decisione a patto che ciò sia ammesso dal diritto AVS e le spese approvate non siano evidentemente eccessive (n. 3012 DSD).
Ove non fosse possibile documentare le spese effettive mediante giustificativi e non vi fosse un regolamento spese approvato dallautorità fiscale, va considerato limporto forfettario indicato sul certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta (v. la cifra 13.2 del certificato di salario e il N. 53 delle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario risp. dellattestazione delle rendite, edite dalla Conferenza fiscale svizzera e dallAmministrazione federale delle contribuzioni), a meno che questo forfait non sia evidentemente eccessivo. Il rimborso forfettario può essere utilizzato per le spese per lautomobile, le spese di rappresentanza, piccole spese ed altre spese effettive (N. 3013 DSD).
Gli importi forfettari devono corrispondere alle spese effettive almeno globalmente, devono cioè essere adeguati alla realtà in ogni singolo caso. Ogni decisione in proposito deve basarsi sulla realtà della situazione concreta. I forfait possono essere fissati per es. in occasione di un controllo del datore di lavoro (n. 3014 DSD).
Se le prestazioni designate quali indennità per le spese generali sembrano eccessive, la cassa di compensazione deve esaminare se corrispondono alle spese effettive. In caso contrario si deve procedere alla correzione (n. 3015 DSD).
Se non esiste un regolamento spese approvato dallautorità fiscale e i datori di lavoro conteggiano le spese generali ai fini della dichiarazione dimposta né sulla base di giustificativi o sotto forma di singoli forfait (N. 3011) né sotto forma di importi forfettari (v. N. 3013), ma risulta evidente che siano state sostenute spese generali senza che queste possano essere comprovate in modo preciso, la cassa di compensazione deve stimarle (N. 3016 DSD).
2.4. Nel caso di specie TERZ 1 è stato assunto in qualità di direttore del RI 1 ricorrente dal 1° febbraio 2014 (doc. A2). Le mansioni del direttore sono la gestione del RI 1, __________ e delle attrezzature e installazioni comuni, nei limiti e secondo le direttive fissate dal Comitato e dalle società di cui il RI 1 è azionista. Al contratto di lavoro è stato allegato il mansionario del direttore (doc. A2).
Oltre allo stipendio di fr. 8'000 lordi al mese per tredici mensilità (fr. 104'000 nel 2015 [senza bonus] e fr. 109'416.65 nel 2016 [senza bonus]: cfr. certificati di salario, doc. A4 e A5), viene corrisposto un importo forfetario di CHF 150.- mensili quale rimborso per le spese telefoniche e per le trasferte sul territorio cantonale (doc. A2).
Nel certificato di salario figura limporto annuo di fr. 1'800 (fr. 1'650 nel 2014, essendo attivo da febbraio), a titolo di spese generali fisse (doc. A3), rispettivamente altre spese forfetarie (doc. A4, A5).
Il regolamento spese generale e il regolamento spese complementare per il personale dirigente del ricorrente è stato definito con la __________ e quindi approvato dallautorità fiscale (cfr. anche doc, XXIV) e costituisce la base del rimborso spese generali sulla base di un forfait annuo di fr. 1'800 per un grado di occupazione a tempo pieno.
Con scritto del 29 luglio 2014 la __________ ha evidenziato di aver esaminato il regolamento spese generale ed il regolamento spese per il personale dirigente del RI 1ed ha comunicatolaccettazione dei regolamenti spese menzionati che le ritorniamo con le seguenti osservazioni ( ammontare delle spese forfetarie per gradi di occupazione al 100%) Secondo giurisprudenza del Tribunale Federale, in caso di versamento da parte del datore di lavoro di unindennità forfetaria atta a coprire le spese sopportate dal proprio dipendente, la deduzione per altre spese professionali secondo gli art. 25 cpv. 1, lett. c LT e art. 26 cpv. 1, lett. c LIFD non può più essere concessa. Questo a meno che il contribuente, comprovando che le spese effettive sopportate superano lammontare dellindennità forfetaria ricevuta, chieda di beneficiare della deduzione delle spese effettive. In tal caso sarà deducibile unicamente la parte che eccede lindennità forfetaria ( ) Rammentiamo che sui certificati di salario rilasciati dal RI 1 dovrà figurare la dicitura Regolamento spese approvato dalla __________ in data 29 luglio 2014 (allegato doc. 18).
Il regolamento spese complementare per il personale dirigente, sottoscritto dallallora Presidente, __________ __________, prevede allart. 3 (spese forfetarie) che nellambito dellattività professionale, al personale dirigente derivano spese di rappresentanza come pure per lacquisizione e la cura delle relazioni con i clienti. I giustificativi per queste spese di rappresentanza e per le piccole spese (spese bagatella) non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente. Per ragioni di razionalità, al personale dirigente è di conseguenza corrisposta unindennità forfetaria annua.
Lindennità forfetaria compensa tutte le piccole spese fino ad un ammontare di CHF 50 per evento. In questo contesto, ogni spesa vale come un singolo evento. Diverse piccole spese scaglionate nel tempo non possono essere addizionate, anche quando avvengono nellambito di un singolo incarico di lavoro (p. es. in occasione di un viaggio di lavoro): vale il divieto di cumulo. I beneficiari dellindennità per spese forfetarie non possono più far valere effettivamente queste piccole spese fino a CHF 50.
Sono considerate piccole spese ai sensi del presente regolamento complementare, in particolare:
- gli inviti di partners commerciali per piccole consumazioni al ristorante
- gli inviti di partners commerciali per consumazioni a casa, indipendentemente dai costi effettivi, escluso tuttavia il catering-service
- i regali in occasione di inviti di amici commerciali, come fiori o alcolici
- i pasti intermedi (pranzi e cene durante i viaggi di lavoro possono tuttavia essere conteggiati)
- le mance (le mance possono essere aggiunte allimporto della fattura per giudicare se si tratta di una piccola spesa)
- le telefonate professionali da apparecchi privati
- gli inviti e i regali ai dipendenti
- i contributi ad istituzioni, associazioni, ecc.
- le spese accessorie per e con i clienti, senza ricevuta
- le piccole spese in occasione di colloqui e riunioni
- i biglietti di tram, bus, taxi
- le tasse di parcheggio
- i viaggi di lavoro con lautomobile privata nel raggio locale (30 km)
- le spese per il portabagagli (facchino), le spese per il guardaroba
- le spese postali e telefoniche
- le spese per la pulizia dei vestiti (allegato al doc. 18).
Lart. 4 prevede inoltre che limporto delle spese forfetarie versato è da riportare nel certificato di salario nella rubrica rappresentanza, alla cifra 13.2.1.
Il 21 marzo 2018 la __________ ha confermato che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare il rimborso delle spese sostenute dai dipendenti nella forma e nei limiti previsti dal regolamento spese autorizzato (doc. XXIV). Il regolamento spese complementare per il personale dirigente del RI 1 prevede il versamento di un importo annuale di fr. 1'800 ai direttori generali. Il rimborso forfetario copre tutte le spese di rappresentanza e altre piccole spese fino a fr. 50 per singola spesa che il dirigente ha preso in carico nellambito del suo ruolo di rappresentanza del RI 1. Di conseguenza il beneficiario del rimborso forfetario non può più ottenere il rimborso di queste spese presentando i relativi giustificativi. Il regolamento spese complementare per il personale dirigente definisce il genere di esborso coperto dal rimborso forfetario indicando una lista di spese che sono di regola sostenute nellambito del ruolo di rappresentanza (punto 3: spese forfetarie). Le spese di rappresentanza che superano il limite di spesa stabilito dal regolamento spese complementare per il personale dirigente (importi superiori a fr. 50) sono di regola rimborsate separatamente sulla base della presentazione del relativo giustificativo, come previsto dal regolamento spese generale che è applicabile a tutti gli altri generi di spesa sostenuti dal dirigente che esulano da quelli inclusi nel rimborso forfetario (doc. XXIV).
Chiamato dalla Cassa, in data 3 agosto 2017, a produrre i giustificativi atti a comprovare lentità delle rifusioni forfetarie versate a TERZ 1 e di precisare, in caso di loro mancanza, per quale motivo non sono stati conservati (doc. 19), il ricorrente ha precisato che il certificato di salario costituisce valido giustificativo e non si può pretendere che vengano tenuti i giustificativi delle spese sostenute dal direttore quando ne è stato concordato il rimborso su base forfetaria, dintesa con lAutorità fiscale e secondo gli stessi criteri definiti nei Regolamenti e nelle DSD ( ) (doc. 20). In seguito lamministrazione ha chiesto la produzione delle schede contabili __________ (spese di rappresentanza) e __________ (spese diverse). Linsorgente le ha trasmesse il 5 settembre 2017 (doc. 24).
Con il ricorso il RI 1 ha prodotto a campione (doc. I, pag. 5, ad 11) una distinta delle spese di TERZ 1 rimborsate a forfait nel periodo 2014-2016 (doc. A8) per gli anni 2014, 2015 e 2016, parziale e incompleta (doc. I), per complessivi fr. 943 nel 2014, fr. 967 nel 2015 e fr. 1'549.60 nel 2016. Esse consistono nelle spese telefoniche (fr. 59 al mese; cfr. doc. A6 e A7) e nelle spese di trasferta a fr. 0.70 al km.
2.5. Come ricordato, il risarcimento per le spese concesso sotto forma dimporti forfetari deve corrispondere complessivamente alle spese che effettivamente sono risultate (Pratique VSI 1994 pag. 170) e le stesse devono essere accompagnate dalle relative pezze giustificative (RCC 1960 pag. 34).
Il riconoscimento delle spese generali da parte dellautorità fiscale non è vincolante per le casse di compensazione. Tuttavia, se le autorità fiscali hanno approvato un regolamento spese,
come in concreto, le casse di compensazione dovrebbero adottare questa decisione a patto che ciò sia ammesso dal diritto AVS e le spese approvate non siano evidentemente eccessive (n. 3012 DSD). Ove non fosse possibile documentare le spese effettive mediante giustificativienon vi fosse un regolamento spese approvato dallautorità fiscale, va considerato limporto forfettario indicato sul certificato di salario ai fini della dichiarazione dimposta, a meno che questo forfait non sia evidentemente eccessivo. Il rimborso forfettario può essere utilizzato per le spese per lautomobile, le spese di rappresentanza, piccole spese ed altre spese effettive (N. 3013 DSD).
Tuttavia le condizioni per considerare che laccordo approvato dal fisco debba essere fatto proprio anche dalla Cassa di compensazione, come prevedono i marg. 3011 e seguenti DSD, sono adempiute, poiché le spese approvate non appaiono eccessive e sono ammesse dalla LAVS.
Per quanto concerne lammontare delle spese, il regolamento prevede un rimborso forfetario, senza conservazione di giustificativi, di fr. 150 al mese, per tutte le spese di rappresentanza e altre piccole spese fino a fr. 50 per singola spesa, a fronte di un salario di fr. 8'000 lordi per tredici mensilità per unattività dirigenziale che implica per sua natura la necessità di assumersi spese bagatella i cui giustificativi non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente (cfr. art. 3 del regolamento: gli inviti di partners commerciali per piccole consumazioni al ristorante, gli inviti di partners commerciali per consumazioni a casa,indipendentemente dai costi effettivi, escluso tuttavia il catering-service,i regali in occasione di inviti di amici commerciali, come fiori o alcolici,i pasti intermedi (pranzi e cene durante i viaggi di lavoro possono tuttavia essere conteggiati),le mance (le mance possono essere aggiunte allimporto della fattura per giudicare se si tratta di una piccola spesa),le telefonate professionali da apparecchi privati,gli inviti e i regali ai dipendenti,i contributi ad istituzioni, associazioni, ecc.,le spese accessorie per e con i clienti, senza ricevuta,le piccole spese in occasione di colloqui e riunioni,i biglietti di tram, bus, taxi,le tasse di parcheggio,i viaggi di lavoro con lautomobile privata nel raggio locale (30 km),le spese per il portabagagli (facchino), le spese per il guardaroba,le spese postali e telefoniche, le spese per la pulizia dei vestiti).
Limporto approvato dallautorità fiscale non è eccessivo ed è adeguato e congruo per rapporto alla natura dellattività svolta. Esso figura chiaramente nei rispettivi certificati di salario (doc. A3, A4 e A5).
Questo Tribunale rileva del resto che il Regolamento spese complementari per il personale dirigente __________, che rammenta come il regolamento spese deve essere previamente accettato dalla Cassa, ma che in concreto può essere preso come paragone per stabilire se il rimborso previsto è eccessivo, prevede per un salario lordo annuale da fr. 120'000 a fr. 250'000 il riconoscimento di un importo massimo per spese di rappresentanza di fr. 8'000 allanno, ossia, facendo le dovute proporzioni, un ammontare nettamente superiore rispetto ai fr. 1'800 previsti in concreto a fronte di un salario lordo annuo di fr. 104'000.
Circa la seconda condizione, e meglio il riconoscimento di queste spese a livello di LAVS, va evidenziato che interpellata dal TCA, la __________ ha affermato che fanno parte delle spese coperte dal rimborso forfetario annuale di 1'800 CHF le chiamate professionali effettuate tramite apparecchi telefonici privati fino ad un costo di 50 CHF a chiamata e le trasferte professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed entro un raggio di 30 chilometri (doc. XXIV).
Per quanto concerne le spese telefoniche, TERZ 1 paga un abbonamento mensile di fr. 59 per il suo cellulare privato.
Il fisco ha affermato che trattandosi di un importo mensile unico del costo di 59 CHF, quindi superiore al limite di singola spesa di CHF 50, non rientrerebbe nel forfait di 1800 CHF annui ma dovrebbe essere rimborsato separatamente.Ma, nel caso in cui il cellulare privato è utilizzato prevalentemente per questioni professionali (oltre il 50% delle chiamate), è ritenuto fiscalmente neutro e quindi autorizzato un rimborso pari al 75% del costo dellabbonamento. Nel caso del signor TERZ 1 il costo rimborsabile sarebbe pari a circa 45 CHF al mese per cui esso rientra nel limite di spesa previsto dal regolamento spese per il personale dirigente.
Certo, la Cassa sostiene che non è stato comprovato che il cellulare è utilizzato prevalentemente a scopo professionale e contesta la conclusione del fisco.
Tuttavia, come rileva il ricorrente, a TERZ 1 non è stato fornito alcun telefono aziendale, poiché quello attribuito al precedente segretario provocava costi ben maggiori (fr. 178 nel luglio 2013 e fr. 167 nel gennaio 2014 [cfr. doc. XV/ 1 e 2]), ma gli è stato rimborsato labbonamento del telefono privato utilizzato a scopi aziendali. Ciò, sia per migliorarne la sua reperibilità anche nei giorni di riposo, sia per razionalizzare e sburocratizzare la tenuta dei giustificativi.
Avendo concordato un rimborso a forfait con il fisco, linteressato non ha annotato le telefonate aziendali, proprio perché laccordo doveva semmai semplificare e non rendere più difficile, il conteggio delle spese.
Ne segue che esse, come affermato dal fisco, vanno riconosciute.
Relativamente alle spese di trasferta, il fisco ha evidenziato che
fanno parte del forfait le spese professionali con veicolo privato con partenza dalla sede del RI 1 ed effettuate entro un raggio di 30 chilometri, mentre è esclusa la spesa per pernottamenti in hotel (doc. XXIV).
Anche in questo caso, non vi è motivo per scostarsi dalle conclusioni della __________. Linteressato ha prodotto, a titolo indicativo, e non esaustivo (cfr. doc. I), alcune trasferte effettuate durante lorario di lavoro che ha potuto ricostruire a ritroso esaminando la propria agenda. Egli non ha tuttavia indicato minuziosamente ogni suo spostamento, avendo concluso un accordo con il fisco che comprendeva il riconoscimento delle spese di trasferta in un raggio di 30 km.
La circostanza che gran parte di queste trasferte si trovano sul tragitto tra la casa ed il lavoro non permette alla Cassa di ritenere che esse non possono essere riconosciute in applicazione dellart. 9 cpv. 2 OAVS. Infatti, un conto è il trasferimento, diretto, dal luogo di domicilio al posto di lavoro e viceversa, che non è riconosciuto quale spesa ai sensi della LAVS. Un altro conto sono invece le trasferte eseguite nellambito dellattività lavorativa, che pur trovandosi sul medesimo percorso, non hanno quale scopo quello di andare al luogo di domicilio o sul luogo di lavoro abituale, bensì sono effettuate perché necessarie per lattività lavorativa.
Se il dipendente, per motivi di lavoro, parte dalla sede della società per partecipare ad una riunione che si trova sul medesimo percorso e poi ritorna presso la sede della società, le spese vanno riconosciute, poiché non rientrano nel medesimo concetto di spesa per il tragitto tra posto di lavoro e casa.
Linsorgente ha del resto rilevato che la tabella A8, prodotta in sede di ricorso, è unicamente indicativa, a campione e non esaustiva e che è stata ricostruitaa posteriori, sulla base dellagenda dopo che la Cassa, inaspettatamente, ha chiesto i giustificativi, che non sono stati conservati poiché, avendo ottenuto lapprovazione del fisco per un rimborso spese forfetario, TERZ 1 ed il suo datore di lavoro non hanno ritenuto necessario tenere i giustificativi.
Certo, la tabella A8, prevede alcune trasferte oltre il raggio di 30 km od altre spese non rientranti nellaccordo con il fisco e fa stato di un importo complessivo per spese di fr. 3'459.60, in luogo dei fr. 5'250 forfetari previsti per il periodo da febbraio 2014 a dicembre 2016.
Tuttavia, come più volte evidenziato, linsorgente ha sottolineato di aver dovuto ricostruire le spese a posteriori, non avendo conservato i giustificativi poiché il fisco aveva approvato il regolamento spese per il personale dirigente che gli permette un rimborso di fr. 150 al mese. La tabella non è esaustiva, ma solo indicativa ed inoltre non comprende tutte quelle piccole spese bagatella che per loro natura sono difficilmente comprovabili (cfr. anche lestratto del Regolamento spese complementare per il personale dirigente della Conferenza fiscale svizzera, stato 18.01.2018 www.steuerkonferenz.ch : [ ] nellambito dellattività professionale, al personale dirigente derivano spese di rappresentanza come pure per lacquisizione e la cura delle relazioni con i clienti. I giustificativi per queste spese di rappresentanza e per le piccole spese (spese bagatella) non possono a volte essere procurati o lo possono essere solo difficilmente. Per ragioni di razionalità, al personale dirigente è di conseguenza corrisposta unindennità forfetaria annua. Lindennità forfetaria compensa tutte le piccole spese fino ad un ammontare di CHF 50 per evento. In questo contesto, ogni spesa vale come un singolo evento. Diverse piccole spese scaglionate nel tempo non possono pertanto essere addizionate, anche quando avvengono nellambito di un singolo incarico di lavoro (p. es. in occasione di un viaggio di lavoro): vale il divieto di cumulo. I beneficiari dellindennità per spese forfetarie non possono più far valere effettivamente queste piccole spese fino a CHF 50).
La circostanza che TERZ 1 è già stato oggetto di una ripresa come quella in esame per un lavoro simile presso una struttura simile nel __________ non è motivo per modificare lesito del ricorso poiché in quel caso la fattispecie non è stata esaminata dal Tribunale ritenuto che le parti non hanno impugnato la decisione. Inoltre, ogni caso va esaminato singolarmente, sulla base delle sue caratteristiche specifiche.
Anche per questo motivo il trattamento del precedente segretario, che non avrebbe beneficiato di un rimborso forfetario delle spese pur guadagnando di più del direttore odierno, non è un motivo per non riconoscere la correttezza delle spese forfetarie nel preciso caso di specie.
Alla luce di quanto sopra, considerato che lautorità fiscale ha confermato di aver approvato un rimborso forfetario di fr. 150 al mese per lattività dirigenziale di TERZ 1 e ritenuto che essa non appare eccessiva e che non è incompatibile con il diritto AVS (cfr. n. 3012 DSD), rammentati i motivi di semplificazione amministrativa, questo Tribunale non ha motivo per scostarsi dallaccordo approvato dal fisco.
In considerazione del principio di unità e coerenza dell'ordinamento giuridico vanno del resto possibilmente evitate divergenti valutazioni dell'autorità fiscale e dell'amministrazione AVS. Quest'ultima eviterà pertanto di distanziarsi, nella misura del possibile, dalle decisioni adottate dall'autorità fiscale se esse appaiono sostenibili (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2). Al parallelismo tra qualifica fiscale e assicurativa sociale non va possibilmente rinunciato (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2).
Il mancato rispetto del principio unitario dell'ordinamento giuridico rischia altrimenti di mettere a repentaglio l'accettazione dello stesso ordinamento da parte dei contribuenti (sentenza 9C_514/2008 del 19 maggio 2009 consid. 4.2).
Ne segue che anche in ambito LAVS il rimborso forfetario va riconosciuto. Il ricorso va di conseguenza accolto e la ripresa va annullata.
2.8.Il ricorrente, rappresentato dal proprio Presidente (cfr. doc. I), ha chiesto le ripetibili (cfr. sentenza dell11 gennaio 2005, H 257/03, consid. 8 e sentenza 30.2004.78 del 21 marzo 2005).
Per quanto concerne l'indennità per ripetibili, essa può venire assegnata, di regola, solo al ricorrente vittorioso patrocinato in causa (vedasi per la regola e le eccezioni:DTF 129 II 297 consid.5, DTF 119 Ib 412,DTF 112 V 86 consid.4, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid.4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; Susanne Leuzinger-Naef, "Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 180 ss)ed è concessa non soltanto se lassicurato è patrocinato da un avvocato, ma anche quando il patrocinio è assunto da una persona particolarmente qualificata per la questione giuridica considerata, purché non si debba ritenere che il patrocinatore abbia agito a titolo gratuito (DTF 118 V 140 consid. 2= RCC 1992 p. 433 consid. 2a; RCC 1985 p. 411 consid. 4; DTF 108 V 271 = RCC 1983 p. 329; cfr. la sentenza 30.2009.32 del 2 aprile 2010).
Inoltre, l'Alta Corte federale riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 129 II 297 consid.5; DTF 119 Ib 412;DTF 113 Ib 356 consid. 6b, DTF 110 V 81 consid. 7, DTF 110 V 133 consid.4a).
In concreto, lavv. RA 1, che rappresenta il ricorrente in qualità di Presidente del RI 1 e non come avvocato indipendente (cfr. doc. I; cfr. anche sentenza 30.2004.78 del 21 marzo 2005), non ha dovuto agire in una causa complessa la cui posta in gioco era importante e nemmeno risulta dagli atti che il lavoro svolto ha impedito notevolmente la sua attività professionale. Per cui non ha diritto a ripetibili, non essendo adempiuti in concreto i particolari requisiti cui il riconoscimento delle medesime è subordinato in tal caso (cfr. sentenza dell11 gennaio 2005, H 257/03, consid. 8: La società ricorrente non è patrocinata, ragione per cui, sebbene parzialmente vincente in causa, non ha diritto a ripetibili, non essendo adempiuti in concreto i particolari requisiti cui il riconoscimento delle medesime è subordinato in tal caso (cfr.DTF 110 V 82)).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
§ La decisione impugnata è annullata.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti