Erwägungen (3 Absätze)
E. 9 novembre 2010
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con __________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 20 marzo 2009 presentato da
RI 1
contro
la decisione
E. 13 marzo 2009 n. 6864/101 emessa dallaCRTE 1
viste le osservazioni 6 aprile 2009 presentate dalla CRTE 1,;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A.CRTE 1con decisione 13 marzo 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 150.-, per i seguenti motivi:
"Ha circolato con il veicolo TI __________ superando da 11 a 15 km/h, nella località, il limite massimo di velocità di 50 km/h, dopo deduzione del margine di tolleranza accordato per ragioni tecniche.
Fatti accertati il 19 agosto 2008 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr.
B.Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C.La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.Giusta lart. 27 cpv. 1 LCStr lutente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 LCStr; art. 22 cpv. 1 OSStr). Per lart. 4a ONC nelle località, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 50 km/h.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). Per il superamento da 11 a 15 km/h, nelle località, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dallUSTRA lallegato 1 allOrdinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.- (infrazione n. 303.1.c).
3.La CRTE 1 in applicazione delle predette disposizioni ha multato la ricorrente per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 62 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti.
4.Linsorgente non contesta di per sé la fattispecie ascrittale, ma si giustifica invocando in sostanza di aver agito in uno stato di necessità:
Come già spiegato allegando la lista dei picchetti, mi recavo quale medico di guardia ad __________ per unurgenza (trauma cranico in una persona ultraottantenne che sanguinava abbondantemente; il paziente e la persona che per prima lha soccorso sono pronti a testimoniare). La situazione andava valutata molto rapidamente, ma, anche per motivi di risparmio nellambito dei costi della salute, avevo rinunciato ad inviare lambulanza sul posto prima daver costatatoio stessa la gravità della situazione. Il paziente ha poi potuto venir trattato a domicilio.
Sono assolutamente convinta di non aver messo in pericolo la vita di nessuno, in una bella serata estiva con perfetta visibilità, in un tratto di strada perfettamente diritto, con le scuole chiuse, in un paese che, salvo nelle serate di partite di hockey, è totalmente deserto superando di pochi chilometri il limite di velocità ().
5.In concreto, la ricorrente circolava a bordo del suo veicolo privato, ragion per cui non può prevalersi del motivo giustificativo speciale previsto dallart. 100 cifra 4 LCStr a favore di conducenti di veicoli prioritari che, a determinate condizioni, non sono punibili per aver violato norme concernenti la circolazione stradale nellambito di corse ufficiali urgenti.
Ciò posto, resta da chiarire se ella può nondimeno invocare uno stato di necessità esimente (art.
E. 17 CP) o discolpante (art. 18 CP).
6.Giusta lart. 17 CP, chiunque commette un reato per preservare un bene giuridico proprio o un bene giuridico altrui da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile agisce lecitamente se in tal modo salvaguarda interessi preponderanti. Per lart. 18 CP, se alcuno commette un reato per preservare se stesso o unaltra persona da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile per la vita, lintegrità personale, la libertà, lonore, il patrimonio o altri beni essenziali, il giudice conclude che lautore non ha agito in modo colpevole se non si poteva ragionevolmente pretendere che sacrificasse il bene in pericolo, ne attenua invece la pena se si poteva esigerlo.
In entrambi i casi il pericolo deve essere imminente e concreto e non deve essere possibile porvi rimedio in altro modo (sentenza del Tribunale federale 6B_176/2010 consid. 2.1; DTF 122 IV 1 consid. 3a). Limpossibilità che il pericolo possa essere altrimenti scongiurato implica una sussidiarietà assoluta (sentenza del Tribunale federale 6S.529/2006 consid. 4 e gli autori ivi citati). La questione di sapere se detta condizione è realizzata va esaminata in funzione delle circostanze concrete (DTF 122 IV 1 consid. 4).
7.Dal fascicolo processuale risulta che linsorgente, in qualità di medico di picchetto, è stata chiamata a intervenire tramite Ticino Soccorso ad __________ per soccorrere unanziana persona, vittima con ogni verosimiglianza di una brutta caduta. Ella si è quindi recata sul posto con il proprio mezzo privato, al fine di valutare con i suoi occhi la gravità della situazione, rinunciando a far intervenire lambulanza sul posto, anche nellottica di contenimento dei costi della salute.
Alla luce delle affermazioni che precedono vè senzaltro da chiedersi se la vita dellanziana persona fosse effettivamente in pericolo. In effetti, se così fosse stato, è ragionevole credere che la centrale di Ticino Soccorso avrebbe predisposto direttamente lintervento dellambulanza di salvataggio in dotazione alla base operativa di Tre Valli Soccorso di __________ (presieduta ad __________ durante le ore diurne e a __________ durante quelle notturne), equipaggiato di apparecchiature professionali per monitorare la situazione, a differenza del veicolo privato della ricorrente. Il fatto che ella si sia riservata la facoltà di valutare dapprima la gravità della situazione non depone a favore della sua tesi. Daltra parte si osserva che il tempo guadagnato con leccesso di velocità era ridotto.
In definitiva, a mente di questo giudice, non risulta che il pericolo per il bene giuridico protetto, ossia la vita di una persona, fosse concreto e imminente.
Ma quandanche questa condizione fosse stata in concreto adempiuta, lo stato di necessità non potrebbe comunque sia essere ammesso, poiché difetta il requisito della sussidiarietà. Per stesso dire dellinsorgente, vi sarebbe invero stata la possibilità di far intervenire in modo, tra laltro, più tempestivo lambulanza da __________ (laddove non già presente ad __________). Valutazioni in termini di costi della salute non giustificano la commissione dellinfrazione, seppur di lieve entità, commessa dallinsorgente.
In siffatte evenienze, il comportamento della ricorrente dal profilo squisitamente legato alle norme della circolazione stradale non rientra nellambito dello stato di necessità né esimente (art. 17 CP), né scusabile (art. 18 CP).
8.È duopo rilevare che la fattispecie è di messa in pericolo astratta, ragion per cui la violazione di una regola di comportamento imposta dalla legge è sufficiente affinché linfrazione sia pienamente consumata, indipendentemente dalla realizzazione di un qualsiasi pericolo concreto o, a maggior ragione, di una lesione (cfr.Jeanneret, Les dispositions pénales de la Loi sur la circulation routière, Berna 2007, n. 17 ad art. 90).
Che la colpa per linfrazione imputata allinsorgente sia di lieve gravità e che, date le circostanze illustrate e non contestate dallautorità inquirente, non vi sia stata alcuna messa in pericolo concreta è pacifico; ciò di cui lautorità ha tenuto conto nellammontare della multa la quale risulta essere inferiore a quanto previsto dallallegato 1 allOMD , rinunciando pure al prelievo di tasse e spese di giustizia previste dalla legge nellambito della procedura ordinaria.
In conclusione, le giustificazioni addotte non sono liberatorie e non consentono a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata.
9.La multa inflitta, che tiene peraltro conto delle giustificazioni addotte dallinsorgente, risulta confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Lesito del gravame imporrebbe di prelevare tasse e spese di giustizia per lodierno giudizio; tuttavia, data la particolarità della fattispecie, questo giudice ritiene di poter prescindere in via del tutto eccezionale dal prelievo di tali oneri (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1.Il ricorsoè respintoe la decisione impugnata è confermata.
2.Non si prelevano né tasse né spese.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2009.85
6864/101
Bellinzona
9 novembre 2010
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con __________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 20 marzo 2009 presentato da
RI 1
contro
la decisione 13 marzo 2009 n. 6864/101 emessa dallaCRTE 1
viste le osservazioni 6 aprile 2009 presentate dalla CRTE 1,;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A.CRTE 1con decisione 13 marzo 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 150.-, per i seguenti motivi:
"Ha circolato con il veicolo TI __________ superando da 11 a 15 km/h, nella località, il limite massimo di velocità di 50 km/h, dopo deduzione del margine di tolleranza accordato per ragioni tecniche.
Fatti accertati il 19 agosto 2008 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr.
B.Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C.La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.Giusta lart. 27 cpv. 1 LCStr lutente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 LCStr; art. 22 cpv. 1 OSStr). Per lart. 4a ONC nelle località, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 50 km/h.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). Per il superamento da 11 a 15 km/h, nelle località, della velocità massima consentita, fissata a titolo generale o per taluni generi di veicoli, dopo la detrazione del margine di incertezza dovuto alla misura e agli apparecchi definito dallUSTRA lallegato 1 allOrdinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.- (infrazione n. 303.1.c).
3.La CRTE 1 in applicazione delle predette disposizioni ha multato la ricorrente per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 62 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti.
4.Linsorgente non contesta di per sé la fattispecie ascrittale, ma si giustifica invocando in sostanza di aver agito in uno stato di necessità:
Come già spiegato allegando la lista dei picchetti, mi recavo quale medico di guardia ad __________ per unurgenza (trauma cranico in una persona ultraottantenne che sanguinava abbondantemente; il paziente e la persona che per prima lha soccorso sono pronti a testimoniare). La situazione andava valutata molto rapidamente, ma, anche per motivi di risparmio nellambito dei costi della salute, avevo rinunciato ad inviare lambulanza sul posto prima daver costatatoio stessa la gravità della situazione. Il paziente ha poi potuto venir trattato a domicilio.
Sono assolutamente convinta di non aver messo in pericolo la vita di nessuno, in una bella serata estiva con perfetta visibilità, in un tratto di strada perfettamente diritto, con le scuole chiuse, in un paese che, salvo nelle serate di partite di hockey, è totalmente deserto superando di pochi chilometri il limite di velocità ().
5.In concreto, la ricorrente circolava a bordo del suo veicolo privato, ragion per cui non può prevalersi del motivo giustificativo speciale previsto dallart. 100 cifra 4 LCStr a favore di conducenti di veicoli prioritari che, a determinate condizioni, non sono punibili per aver violato norme concernenti la circolazione stradale nellambito di corse ufficiali urgenti.
Ciò posto, resta da chiarire se ella può nondimeno invocare uno stato di necessità esimente (art. 17 CP) o discolpante (art. 18 CP).
6.Giusta lart. 17 CP, chiunque commette un reato per preservare un bene giuridico proprio o un bene giuridico altrui da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile agisce lecitamente se in tal modo salvaguarda interessi preponderanti. Per lart. 18 CP, se alcuno commette un reato per preservare se stesso o unaltra persona da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile per la vita, lintegrità personale, la libertà, lonore, il patrimonio o altri beni essenziali, il giudice conclude che lautore non ha agito in modo colpevole se non si poteva ragionevolmente pretendere che sacrificasse il bene in pericolo, ne attenua invece la pena se si poteva esigerlo.
In entrambi i casi il pericolo deve essere imminente e concreto e non deve essere possibile porvi rimedio in altro modo (sentenza del Tribunale federale 6B_176/2010 consid. 2.1; DTF 122 IV 1 consid. 3a). Limpossibilità che il pericolo possa essere altrimenti scongiurato implica una sussidiarietà assoluta (sentenza del Tribunale federale 6S.529/2006 consid. 4 e gli autori ivi citati). La questione di sapere se detta condizione è realizzata va esaminata in funzione delle circostanze concrete (DTF 122 IV 1 consid. 4).
7.Dal fascicolo processuale risulta che linsorgente, in qualità di medico di picchetto, è stata chiamata a intervenire tramite Ticino Soccorso ad __________ per soccorrere unanziana persona, vittima con ogni verosimiglianza di una brutta caduta. Ella si è quindi recata sul posto con il proprio mezzo privato, al fine di valutare con i suoi occhi la gravità della situazione, rinunciando a far intervenire lambulanza sul posto, anche nellottica di contenimento dei costi della salute.
Alla luce delle affermazioni che precedono vè senzaltro da chiedersi se la vita dellanziana persona fosse effettivamente in pericolo. In effetti, se così fosse stato, è ragionevole credere che la centrale di Ticino Soccorso avrebbe predisposto direttamente lintervento dellambulanza di salvataggio in dotazione alla base operativa di Tre Valli Soccorso di __________ (presieduta ad __________ durante le ore diurne e a __________ durante quelle notturne), equipaggiato di apparecchiature professionali per monitorare la situazione, a differenza del veicolo privato della ricorrente. Il fatto che ella si sia riservata la facoltà di valutare dapprima la gravità della situazione non depone a favore della sua tesi. Daltra parte si osserva che il tempo guadagnato con leccesso di velocità era ridotto.
In definitiva, a mente di questo giudice, non risulta che il pericolo per il bene giuridico protetto, ossia la vita di una persona, fosse concreto e imminente.
Ma quandanche questa condizione fosse stata in concreto adempiuta, lo stato di necessità non potrebbe comunque sia essere ammesso, poiché difetta il requisito della sussidiarietà. Per stesso dire dellinsorgente, vi sarebbe invero stata la possibilità di far intervenire in modo, tra laltro, più tempestivo lambulanza da __________ (laddove non già presente ad __________). Valutazioni in termini di costi della salute non giustificano la commissione dellinfrazione, seppur di lieve entità, commessa dallinsorgente.
In siffatte evenienze, il comportamento della ricorrente dal profilo squisitamente legato alle norme della circolazione stradale non rientra nellambito dello stato di necessità né esimente (art. 17 CP), né scusabile (art. 18 CP).
8.È duopo rilevare che la fattispecie è di messa in pericolo astratta, ragion per cui la violazione di una regola di comportamento imposta dalla legge è sufficiente affinché linfrazione sia pienamente consumata, indipendentemente dalla realizzazione di un qualsiasi pericolo concreto o, a maggior ragione, di una lesione (cfr.Jeanneret, Les dispositions pénales de la Loi sur la circulation routière, Berna 2007, n. 17 ad art. 90).
Che la colpa per linfrazione imputata allinsorgente sia di lieve gravità e che, date le circostanze illustrate e non contestate dallautorità inquirente, non vi sia stata alcuna messa in pericolo concreta è pacifico; ciò di cui lautorità ha tenuto conto nellammontare della multa la quale risulta essere inferiore a quanto previsto dallallegato 1 allOMD , rinunciando pure al prelievo di tasse e spese di giustizia previste dalla legge nellambito della procedura ordinaria.
In conclusione, le giustificazioni addotte non sono liberatorie e non consentono a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata.
9.La multa inflitta, che tiene peraltro conto delle giustificazioni addotte dallinsorgente, risulta confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Lesito del gravame imporrebbe di prelevare tasse e spese di giustizia per lodierno giudizio; tuttavia, data la particolarità della fattispecie, questo giudice ritiene di poter prescindere in via del tutto eccezionale dal prelievo di tali oneri (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a e cpv. 5; 22 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1.Il ricorsoè respintoe la decisione impugnata è confermata.
2.Non si prelevano né tasse né spese.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).