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30.2009.137

Effettuare un trasporto con un autofurgone sovraccarico

Ticino · 2010-12-22 · Italiano TI
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Sachverhalt

accertati il 16 marzo 2009 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 9 cpv. 1, 29, 30 cpv. 2, 90 cifra 1, 93 cifra 2, 96 cifra 1 LCStr; 67 cpv. 1 ONC.

B.Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone in sostanza l’annullamento.

C.La CRTE 1, con comunicazione 28 maggio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato                      in diritto

1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

2.Giusta l’art. 30 cpv. 2 LCStr (prima frase), i veicoli non devono essere sovraccaricati.

Chiunque conduce un veicolo senza osservare le limitazioni o le altre condizioni, in particolare circa il peso totale ammesso del veicolo, cui una licenza di circolazione o un permesso sono subordinati in virtù della LCStr o nel singolo caso, è punito con la multa (art. 96 cifra 1 LCStr). La stessa pena del conducente è comminata al datore di lavoro o al superiore che inducono il conducente di un veicolo a motore a commettere un reato secondo la LCStr oppure che non lo impediscono secondo le loro possibilità (art. 100 cifra 2 LCStr).

3.Concretamente la CRTE 1 rimprovera al multato, quale responsabile (presidente) della ditta __________, di non avere impedito all’autista __________ di condurre l’autofurgone targato __________ sovraccarico (peso constatato di kg 5'374 contro i kg 3'500 permessi dalla licenza di circolazione).

4.     RI 1, da parte sua, non contesta l’eccedenza del peso del mezzo, sottolineando per contro la propria estraneità ai fatti e la mancanza di un rapporto gerarchico, all’interno della ditta, tra lui e il signor __________:

“() con la presente intendiamo rendere noto che la piena responsabilità dell’infrazione sopraccitata è da attribuire al Signor __________, come già precedentemente comunicato nella lettera del 30.03.2009.

Inoltre sia il Signor __________ che il Signor RI 1 sono azionisti in eguale misura della __________ e di conseguenza ognuno è responsabile delle proprie competenze.

Richiediamo, quindi, che la contravvenzione non venga attribuita al signor RI 1”.

A comprova della sua tesi, l’insorgente produce una copia dello scritto inviato il 30 marzo 2009 da __________ alla polizia cantonale, nel quale si legge:

“Purtroppo lunedì 16.03.2009 dovevo trasportare del materiale per pochi chilometri dal magazzino della ditta per cui lavoro, la __________, situato a __________, fino alla discarica __________, anch’essa situata a __________.

L’autofurgone Iveco, targato __________, è stato così caricato sottovalutandone il peso”.

5.A prescindere dall’assenza della firma sullo scritto dell’autista prodotto e lasciata aperta la questione relativa al possesso delle quote azionarie della __________ (pur rilevando che l’estratto del registro di commercio attesta, effettivamente, il medesimo potere di rappresentanza - diritto di firma collettiva a due - del presidente RI 1 e del membro __________), gli atti non forniscono indizi suscettibili di mettere in dubbio la versione del ricorrente. In particolare, dalle tavole processuali non risulta che il signor RI 1 abbia ordinato di effettuare il trasporto, con carico eccessivo, in oggetto e nemmeno che ne fosse a conoscenza o che non lo abbia impedito secondo le sue possibilità. In merito a quest’ultimo aspetto, sebbene dal fascicolo processuale non risulti l’esistenza (che il multato neppure sostiene) di direttive e circolari interne volte ad istruire i dipendenti della ditta, appare inverosimile che l’autista non fosse a conoscenza della limitazione di carico imposta al mezzo che stava guidando.

In definitiva, questo giudice non può pervenire al solido convincimento che RI 1 sia venuto meno ai doveri impostigli dalla legge, realizzando gli elementi costitutivi dell’infrazione in rassegna.Il ricorso deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata con relativa dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).

per questi motivi,                visti gli art. 30 cpv. 2, 96 cifra 1, 100 cifra 2 LCStr; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.Il ricorsoè accoltoe la decisione impugnata annullata.

2.Non si prelevano né tasse né spese.

3.Intimazione a:

Il presidente:                                                                            Il segretario

Erwägungen (4 Absätze)

E. 1 La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

E. 2 Giusta l’art. 30 cpv. 2 LCStr (prima frase), i veicoli non devono essere sovraccaricati. Chiunque conduce un veicolo senza osservare le limitazioni o le altre condizioni, in particolare circa il peso totale ammesso del veicolo, cui una licenza di circolazione o un permesso sono subordinati in virtù della LCStr o nel singolo caso, è punito con la multa (art. 96 cifra 1 LCStr). La stessa pena del conducente è comminata al datore di lavoro o al superiore che inducono il conducente di un veicolo a motore a commettere un reato secondo la LCStr oppure che non lo impediscono secondo le loro possibilità (art. 100 cifra 2 LCStr).

E. 3 Concretamente la CRTE 1 rimprovera al multato, quale responsabile (presidente) della ditta __________, di non avere impedito all’autista __________ di condurre l’autofurgone targato __________ sovraccarico (peso constatato di kg 5'374 contro i kg 3'500 permessi dalla licenza di circolazione).

4.     RI 1, da parte sua, non contesta l’eccedenza del peso del mezzo, sottolineando per contro la propria estraneità ai fatti e la mancanza di un rapporto gerarchico, all’interno della ditta, tra lui e il signor __________: “(…) con la presente intendiamo rendere noto che la piena responsabilità dell’infrazione sopraccitata è da attribuire al Signor __________, come già precedentemente comunicato nella lettera del 30.03.2009. Inoltre sia il Signor __________ che il Signor RI 1 sono azionisti in eguale misura della __________ e di conseguenza ognuno è responsabile delle proprie competenze. Richiediamo, quindi, che la contravvenzione non venga attribuita al signor RI 1” . A comprova della sua tesi, l’insorgente produce una copia dello scritto inviato il 30 marzo 2009 da __________ alla polizia cantonale, nel quale si legge: “Purtroppo lunedì 16.03.2009 dovevo trasportare del materiale per pochi chilometri dal magazzino della ditta per cui lavoro, la __________, situato a __________, fino alla discarica __________, anch’essa situata a __________. L’autofurgone Iveco, targato __________, è stato così caricato sottovalutandone il peso” .

E. 5 A prescindere dall’assenza della firma sullo scritto dell’autista prodotto e lasciata aperta la questione relativa al possesso delle quote azionarie della __________ (pur rilevando che l’estratto del registro di commercio attesta, effettivamente, il medesimo potere di rappresentanza - diritto di firma collettiva a due - del presidente RI 1 e del membro __________), gli atti non forniscono indizi suscettibili di mettere in dubbio la versione del ricorrente. In particolare, dalle tavole processuali non risulta che il signor RI 1 abbia ordinato di effettuare il trasporto, con carico eccessivo, in oggetto e nemmeno che ne fosse a conoscenza o che non lo abbia impedito secondo le sue possibilità. In merito a quest’ultimo aspetto, sebbene dal fascicolo processuale non risulti l’esistenza (che il multato neppure sostiene) di direttive e circolari interne volte ad istruire i dipendenti della ditta, appare inverosimile che l’autista non fosse a conoscenza della limitazione di carico imposta al mezzo che stava guidando. In definitiva, questo giudice non può pervenire al solido convincimento che RI 1 sia venuto meno ai doveri impostigli dalla legge, realizzando gli elementi costitutivi dell’infrazione in rassegna. Il ricorso deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata con relativa dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr). per questi motivi,                visti gli art. 30 cpv. 2, 96 cifra 1, 100 cifra 2 LCStr; 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia:                1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata annullata. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: Il presidente:                                                                            Il segretario

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.30.2009.137

13492/110

Bellinzona

22 dicembre 2010

Sentenza

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Gabriele Fossati in qualità di segretario per stautire sul ricorso 18 maggio 2009 presentato da

RI 1, c/o __________, __________,

contro

la decisione 15 maggio 2009 n. 13492/110 emessa dalla CRTE 1, __________,

viste                                  le osservazioni 28 maggio 2009 presentate dalla CRTE 1, __________;

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto                             in fatto

A.La CRTE 1 con decisione 15 maggio 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 600.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 40.-, per i seguenti motivi:

“Non ha impedito, secondo le sue possibilità, all’autista __________ di circolare con l’autofurgone __________ sovraccarico”.

Fatti accertati il 16 marzo 2009 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 9 cpv. 1, 29, 30 cpv. 2, 90 cifra 1, 93 cifra 2, 96 cifra 1 LCStr; 67 cpv. 1 ONC.

B.Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone in sostanza l’annullamento.

C.La CRTE 1, con comunicazione 28 maggio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato                      in diritto

1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

2.Giusta l’art. 30 cpv. 2 LCStr (prima frase), i veicoli non devono essere sovraccaricati.

Chiunque conduce un veicolo senza osservare le limitazioni o le altre condizioni, in particolare circa il peso totale ammesso del veicolo, cui una licenza di circolazione o un permesso sono subordinati in virtù della LCStr o nel singolo caso, è punito con la multa (art. 96 cifra 1 LCStr). La stessa pena del conducente è comminata al datore di lavoro o al superiore che inducono il conducente di un veicolo a motore a commettere un reato secondo la LCStr oppure che non lo impediscono secondo le loro possibilità (art. 100 cifra 2 LCStr).

3.Concretamente la CRTE 1 rimprovera al multato, quale responsabile (presidente) della ditta __________, di non avere impedito all’autista __________ di condurre l’autofurgone targato __________ sovraccarico (peso constatato di kg 5'374 contro i kg 3'500 permessi dalla licenza di circolazione).

4.     RI 1, da parte sua, non contesta l’eccedenza del peso del mezzo, sottolineando per contro la propria estraneità ai fatti e la mancanza di un rapporto gerarchico, all’interno della ditta, tra lui e il signor __________:

“() con la presente intendiamo rendere noto che la piena responsabilità dell’infrazione sopraccitata è da attribuire al Signor __________, come già precedentemente comunicato nella lettera del 30.03.2009.

Inoltre sia il Signor __________ che il Signor RI 1 sono azionisti in eguale misura della __________ e di conseguenza ognuno è responsabile delle proprie competenze.

Richiediamo, quindi, che la contravvenzione non venga attribuita al signor RI 1”.

A comprova della sua tesi, l’insorgente produce una copia dello scritto inviato il 30 marzo 2009 da __________ alla polizia cantonale, nel quale si legge:

“Purtroppo lunedì 16.03.2009 dovevo trasportare del materiale per pochi chilometri dal magazzino della ditta per cui lavoro, la __________, situato a __________, fino alla discarica __________, anch’essa situata a __________.

L’autofurgone Iveco, targato __________, è stato così caricato sottovalutandone il peso”.

5.A prescindere dall’assenza della firma sullo scritto dell’autista prodotto e lasciata aperta la questione relativa al possesso delle quote azionarie della __________ (pur rilevando che l’estratto del registro di commercio attesta, effettivamente, il medesimo potere di rappresentanza - diritto di firma collettiva a due - del presidente RI 1 e del membro __________), gli atti non forniscono indizi suscettibili di mettere in dubbio la versione del ricorrente. In particolare, dalle tavole processuali non risulta che il signor RI 1 abbia ordinato di effettuare il trasporto, con carico eccessivo, in oggetto e nemmeno che ne fosse a conoscenza o che non lo abbia impedito secondo le sue possibilità. In merito a quest’ultimo aspetto, sebbene dal fascicolo processuale non risulti l’esistenza (che il multato neppure sostiene) di direttive e circolari interne volte ad istruire i dipendenti della ditta, appare inverosimile che l’autista non fosse a conoscenza della limitazione di carico imposta al mezzo che stava guidando.

In definitiva, questo giudice non può pervenire al solido convincimento che RI 1 sia venuto meno ai doveri impostigli dalla legge, realizzando gli elementi costitutivi dell’infrazione in rassegna.Il ricorso deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata con relativa dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).

per questi motivi,                visti gli art. 30 cpv. 2, 96 cifra 1, 100 cifra 2 LCStr; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.Il ricorsoè accoltoe la decisione impugnata annullata.

2.Non si prelevano né tasse né spese.

3.Intimazione a:

Il presidente:                                                                            Il segretario