Dispositiv
- La tassa di giustizia e le spese in fr. 300.- sono per 1/3 a carico del Comune e per 2/3 dei ricorrenti, ai quali dovranno essere rifusi fr. 900.- per ripetibili. 3.Contro la presente decisione è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, entro il termine di 30 giorni dallintimazione.
- Intimazione a: - - per il Tribunale di espropriazione la Presidente Il segretario giudiziario Margherita De Morpurgo Enzo Barenco
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2008.40
Lugano
25 giugno 2010
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Tribunale di espropriazione
Composto
dalla Presidente
Margherita De Morpurgo
e dai membri
ing. Eraldo Pianetti
arch. Giancarlo Fumasoli
segretario giudiziario
Enzo Barenco
statuendo sul ricorso presentato in data 2 ottobre 2008 da
1. RI 1
2. RI 2
3. RI 3
4. RI 4
tutti rappr. dall RA 1
contro
la decisione su reclamo emessa dal Municipio di __________ il 18 agosto 2008 nell'ambito della procedura d'imposizione di contributi di miglioria concernenti i lavori di riqualificazione di __________ a __________, nel tratto Piazza __________ Piazza __________ (escluse),
relativamente ai mapp. no. 496 e no. 448 (fogli PPP 27041 e 27042) RFD di __________,
richiamato linc. no. 8/02 di questo Tribunale inerente la procedura di approvazione dei progetti definitivi per le opere di riqualificazione di __________ nel tratto Piazza __________ Piazza __________ (escluse) e la sistemazione di Piazza __________,
letti ed esaminati gli atti, sentite le parti ed assunte le necessarie prove,
consideratoin fatto e in diritto
1.1.1. Nel 2001 il Municipio di __________ ha licenziato il messaggio 13/2001 per ottenere lautorizzazione a procedere alle opere di riqualificazione di __________, nel tratto compreso tra Piazza __________ e Piazza __________, e di sistemazione di Piazza __________. Opere consistenti nella posa di una nuova pavimentazione in pietra naturale, in sostituzione del precedente manto dasfalto, nella collocazione di elementi di arredo e nel rinnovamento delle infrastrutture, e la cui esecuzione era programmata in fasi successive parallelamente allintroduzione di misure di gestione del traffico. A tal fine lesecutivo ha sollecitato lo stanziamento di un credito di costruzione complessivo di fr. 8740'000.- anticipando che avrebbe goduto di un sussidio federale di fr. 1'980'000.-. Il Consiglio Comunale ha approvato il messaggio con risoluzione del 17.12.2001 cresciuta incontestata in giudicato.Il progetto definitivo dellopera, che non ha richiesto espropriazioni, è stato pubblicato dal 4.2 al 5.3.2002 conformemente alla Legge sulle strade nella versione in vigore allepoca. Entro i termini di legge non è stata sollevata alcuna opposizione ed il Tribunale di espropriazione ha approvato il progetto con sentenza dell8.3.2002 (inc. richiamato no. 8/02).Ad intervento eseguito lopera non è sfuggita ad una certa critica, tanto che uniniziativa popolare comunale, messa in votazione il 26.11.2006 ed accettata dalla maggioranza dei votanti, ha portato alla rimozione delle strutture metalliche (gazebo) già collocate, come da progetto, in Piazza __________. Lopera si è inoltre rivelata difettosa in seguito alla formazione di evidenti crepe nella pavimentazione; esperiti i necessari accertamenti peritali in ordine alle fonti del danno, in data 14.4.2008 il Municipio ha siglato con la ditta esecutrice ed i tecnici responsabili un accordo a garanzia della riparazione completa dei vizi a loro esclusivo carico.Nel frattempo, con uninterrogazione parlamentare presentata nel 2005 da due deputati chiassesi, era stato sollevato il tema dellapplicazione e del rispetto della Legge sui contributi di miglioria in relazione al nuovo __________. In esito alla stessa il Municipio ha deciso di procedere allimposizione di contributi di miglioria per le opere di riqualificazione. Con messaggio 3/2007, nel quale ha precisato di volersi attenere al preventivo già ratificato e decurtato di costi vari, esso ha così proposto il prelievo di una quota del 30% della spesa pari a fr. 1'830'000.-. Tale messaggio è stato approvato con risoluzione legislativa del 28.3.2007, anchessa cresciuta incontestata in giudicato.1.2. Il Municipio ha avviato la procedura di prelievo di contributi di miglioria pubblicando il prospetto dal 20.6 al 19.7.2007 previo invio di un avviso personale ai contribuenti.RI 1, RI 2 e RI 3 sono comproprietari del mapp. no. 496 mentre RI 4 sono comproprietari del mapp. no. 448 fogli PPP 27041 e 27042; in tale veste sono stati assoggettati, al pagamento dei seguenti contributi:mapp. no. 496 fr. 3'687.- (fr. 1'229.- x 3)mapp. no. 448 PPP 27041 fr. 8'922.- (fr. 4'461.- x 2)mapp. no. 448 PPP 27042 fr. 594.- (fr. 297.- x 2)Non condividendo limposizione i comproprietari hanno dapprima impugnato il prospetto con tempestivo reclamo, respinto dal Municipio con decisione del 18.8.2008, e quindi interposto il ricorso in esame chiedendo lannullamento dei contributi. Essi sollevano leccezione di perenzione del diritto impositivo del Comune e contestano di aver tratto un vantaggio particolare dalle opere. Censure avversate dal Municipio che postula la reiezione del gravame.Esperito un sopralluogo il 17.11.2009, le parti sono comparse alludienza del 24.11.2009 riconfermandosi nelle rispettive tesi e domande.
2.La competenza del Tribunale di espropriazione a statuire sui ricorsi in tema di contributi di miglioria è data dallart. 13 cpv. 2 della Legge sui contributi di miglioria (LCM).Il ricorso in oggetto, interposto tempestivamente dai proprietari imposti, legittimati a ricorrere (art. 5 LCM e 43 LPamm), è ricevibile in ordine.
3.3.1. I ricorrenti sollevano leccezione di perenzione del diritto impositivo del Comune nei loro confronti. Essi argomentano che lopera è stata eseguita in fasi successive funzionalmente autonome e che il dies a quo del termine di perenzione corrisponde quindi al momento in cui è terminata la prima fase dei lavori (mese di agosto del 2004) o, semmai, al giorno a partire dal quale le singole parti dellopera venivano aperte al pubblico; perciò, considerata la data di pubblicazione del prospetto, il diritto dimporre contributi di miglioria è, integralmente o parzialmente, perento.Il Municipio replica che i lavori realizzati costituiscono unopera unica avendo formato oggetto di un solo messaggio municipale e di una unica deliberazione legislativa, ed essendo parte integrante di un medesimo progetto finalizzato alla creazione di uno spazio urbano di qualità. Eseguiti a tappe con inizio il 1°.4.2003, i lavori sono proseguiti senza interruzioni, tranne che nei periodi di ferie ed in caso di maltempo, per terminare il 2.9.2005. Pertanto il diritto impositivo non è perento.3.2. E doveroso rilevare, in via introduttiva, che leccezione di perenzione è condivisa da altri contribuenti che pure hanno impugnato il prospetto dinanzi a questo Tribunale. Sia detto quindi, ai fini di una visione dinsieme e di unanalisi paritaria della problematica, che leccezione poggia sostanzialmente sullassunto secondo cui lopera sarebbe formata da tronconi distinti e funzionalmente indipendenti luno dallaltro, suddivisione che sarebbe avvalorata dallesecuzione a tappe dei lavori e dalla messa a disposizione progressiva di ogni troncone al pubblico. Pertanto il dies a quo del termine di perenzione andrebbe individuato nel giorno in cui è stata conclusa ogni singola tappa, ciò che del resto permetterebbe anche di meglio determinare leffettivo vantaggio di ogni fondo a seconda della sua posizione rispetto ad ogni tappa. Su tali basi il diritto impositivo risulterebbe quanto meno parzialmente, se non assolutamente, perento, sanzione che il Comune avrebbe facilmente potuto evitare prelevando i contributi per tutta lopera sulla base del preventivo (art. 11 cpv. 3 LCM), oppure procedendo ad imposizioni a catena conteggiando solo la quota parte di spesa per ogni singola tappa (art. 6 cpv. 2 LCM).Unimmagine frammentaria come quella prospettata non è, tuttavia, condivisibile anche perché lampiezza ed i contenuti di unopera, incluse tutte le sue parti costitutive, si desumono normalmente dalla decisione che ne dispone lesecuzione oltre che, evidentemente, dal progetto (Knecht, Grundeigentümer Beiträge an Strassen im aargauischen Recht, Diss. 1975, p. 55; (Otzenberger, Die Grundeigentümerbeiträge im Kanton Luzern, Diss. 1976, p. 52). Ispirata, in realtà, solamente da un programma esecutivo scadenzato (tuttaltro che fine a sé stesso) questa linea di pensiero consegna un quadro inesatto delle opere le cui singole componenti e fasi esecutive sono ben lungi dallessere prive di nesso; al contrario, sono manifestamente frutto di un concetto unitario e configurano un complesso di interventi coesi di rifacimento di unopera preesistente.Come ancora si vedrà, la fonte prima delle opere è il PR comunale nel quale è ancorato il principio della riqualificazione urbanistica di __________; il progetto non è altro che la messa in atto concreta di uno specifico indirizzo pianificatorio riferibile al tratto compreso tra Piazza __________ e Piazza __________. Le opere stesse, ideate secondo un disegno organico e consequenziale in punto sia alla tipologia della pavimentazione sia agli arredi ed alle sottostrutture, riflettono il carattere unitario dellintervento sul quale il legislativo si è determinato affermativamente. Lo schema operativo a tappe, anticipato (cfr. relazione tecnica e MM 13/2001) e poi messo in atto dal Municipio, non significa affatto che le opere pertinenti ad ogni singola tappa siano funzionalmente autonome, ma è la risposta ragionata ad una specifica esigenza tecnica di programmazione dei lavori tenuto conto della loro entità, dellestensione del tratto stradale interessato e del fatto che, oltre ad essere percorso da mezzi pubblici, per alcuni fondi esso costituisce lunica via daccesso veicolare. Essendo risaputo che la posa di un lastricato richiede tempi superiori a quelli normalmente necessari per una semplice pavimentazione bituminosa, lo svolgimento delle opere a tappe era imprescindibile ai fini della coordinazione efficiente dei lavori e del traffico (privato e pubblico), e quindi affinché il cantiere fosse il meno penalizzante possibile. La correlazione tra le tappe stesse risulta, del resto, dalla loro evidente complementarietà e dal proseguimento regolare dei lavori che in parte si sono anche sovrapposti e non hanno subito interruzioni di durata significativa (cfr. schemi di intervento e di circolazione plico doc. F; bollettini di fornitura della malta plico doc. C). Globale è, infine, anche il risultato delle opere ritenuto che, rispetto al passato, lo stato attuale del __________ traduce un successo palesemente complessivo; è bastato il sopralluogo per averne la conferma.Pertanto le opere vanno considerate come insieme coerente di interventi di miglioria aventi lo scopo unico di risanare __________ e Piazza __________.3.3. Giusta lart. 16 LCM il diritto dimposizione è perento se il prospetto dei contributi non è pubblicato entro 2 anni dalla messa in esercizio dellopera.Secondo la giurisprudenza, formatasi soprattutto nellambito di opere viarie, unopera stradale è messa in esercizio quando è resa liberamente utilizzabile e percorribile. Il concetto non è sprovvisto di una certa ambiguità. Infatti, se la messa in esercizio è agevolmente determinabile per opere interamente nuove, potendo essere individuata di regola nel giorno di apertura al traffico della strada, viceversa lo è assai meno quando attiene al risanamento di opere preesistenti che, durante la fase esecutiva, non sono state completamente chiuse al traffico e quindi non hanno smesso di espletare la loro funzione. In questo caso, stando alla prassi, è giudizioso ritenere che vi sia messa in esercizio non appena siano compiuti i lavori principali direttamente legati alla funzionalità dellopera in questione. Non sono invece decisivi né il giorno del collaudo né la data di esecuzione di semplici finiture poiché la ratio normativa è di impedire, nellinteresse della sicurezza giuridica, che lautorità comunale eluda il termine di perenzione procrastinando discrezionalmente interventi che sono marginali dal profilo finanziario e costruttivo, rispetto allopera complessiva, e che non influiscono sulla messa in esercizio (RDAT II-1996 no. 52 c. 5e, I-1997 no. 44 c. 3a, II-1999 no. 41, II-2000 no. 51; Messaggio del Consiglio di Stato no. 2826 del 13.6.1984 concernente la nuova Legge sui contributi di miglioria, ad art. 21 del disegno di legge; Rapporto della Commissione della legislazione del 16.1.1998 sulle iniziative parlamentari 13.5.1996 e 14.4.1997 presentate, rispettivamente, dagli on. Carlo Donadini e Michela Ferrari-Testa per la modifica degli art. 16 e 13 della Legge sui contributi di miglioria, p. 2-4; Bernasconi, Il termine di perenzione nel diritto di prelevare contributi di miglioria secondo la nuova LCM, CFPG 1997, p. 73 ss; Scolari, Tasse e contributi di miglioria, CFPG 2005, p. 133-134).3.4. Come già evidenziato, lopera imposta è consistita nel rifacimento integrale di un tratto stradale preesistente con interventi nel sottosuolo ed in superficie. Rispetto al complesso di lavori eseguiti il rivestimento con lastre in pietra naturale si distingue senza ombra di dubbio, e sotto tutti gli aspetti, come intervento principale. In effetti la nuova pavimentazione, oltre a determinare la riqualifica urbanistica del __________, concorre a rendere operativa la gerarchia della strada sancita dalla pianificazione e ne definisce luso demarcando le superfici destinate al traffico veicolare e le aree pedonali. Non solo: si è pure trattato dellintervento tecnicamente più impegnativo e finanziariamente più oneroso, considerato che la sola spesa per la fornitura e la posa delle lastre, pari a fr. 2'282'441.60, rappresenta il 37% circa del costo totale dellopera riportato nel consuntivo di fr. 6'180'947.25. Infine, è dopo la posa delle lastre che lintero tratto interessato dai lavori ha assunto a tutti gli effetti la funzione riservatagli ed è stato restituito alla circolazione.Ne consegue che la messa in esercizio dellopera, rispettivamente il dies a quo del termine di perenzione, risale al compimento delle opere di pavimentazione.3.5. Stando agli schemi di intervento e di circolazione (cfr. plico doc. F) che riportano in sequenza le fasi esecutive e che trovano puntuale riscontro nei bollettini di fornitura della malta per la posa delle lastre (cfr. plico doc. C), la pavimentazione è stata realizzata in 6 fasi successive, in parte anche accavallatesi tra loro, con inizio il 1°.4.2003, data di apertura del cantiere. I tempi di esecuzione delle singole fasi possono così essere riassunti:1afase:tratto da Piazza __________ (esclusa) a Via __________: 1°.4 fine ottobre 20032afase:- tratto da Via __________ allinizio di Viale __________: 15.10 20.12.2003- imbocco di Viale __________: 20.10.2003 15.2.2004- imbocco di Via __________: 12.1 30.1.20043afase:- area nord di Piazza __________ e imbocco di Via __________: 2.2 15.4.2004- completamento imbocco di Viale __________: 1.3 16.4.2004- area sud di Piazza __________ e imbocco di Via __________: le opere da impresario costruttore sono terminate il 22.10.2004 e quelle di pavimentazione il 4.3.20054afase:tratto da Piazza __________ al confine nord dei mapp. no. 611/581: le opere da impresario costruttore sono terminate il 1°.10.2004 e quelle di pavimentazione il 5.11.20045afase:tratto dal confine nord dei mapp. no. 611/581 allimbocco del posteggio ex __________. Le opere da impresario costruttore sono state eseguite nel periodo 4.10 3.12.2004; la prima tappa delle opere di pavimentazione si è conclusa il 3.12.2004 mentre la seconda è stata eseguita nel periodo 6.12.2004 4.2.20056afase:- tratto dal parcheggio ex __________ allimbocco di Via __________. Le opere da impresario costruttore e le opere di pavimentazione sono state eseguite, rispettivamente, nei periodi 6.12.2004 27.5.2005 e 7.2 24.6.2005- imbocco di Via __________ /Via __________: le opere da impresario costruttore sono state eseguite nel periodo 30.5 24.6.2005. Lultima fornitura di malta per la posa delle lastre risale al 31.8.2005Come si evince inequivocabilmente dal plico dei bollettini giornalieri, dopo lapertura del cantiere i lavori sono avanzati con regolarità e senza interruzioni significative; vero è che la fornitura di malta per la posa delle lastre è iniziata il 15.10.2003 ed è proseguita costantemente fino allultima consegna avvenuta il 31.8.2005. Sapendo che alla fornitura della malta deve prontamente seguire la posa delle lastre, è lecito concludere che le opere di pavimentazione siano terminate nei giorni immediatamente successivi allultima consegna, e cioè allinizio del mese di settembre del 2005. Risulta, invero, che nei giorni seguenti sono ancora stati realizzati alcuni lavori a regia che tuttavia sono di secondaria importanza e non hanno influito sulla messa in esercizio già avvenuta, a tutti gli effetti, allinizio del mese.Ne consegue che la pubblicazione del prospetto, intervenuta entro i 2 anni previsti dallart. 16 LCM, è tempestiva.Pertanto leccezione di perenzione è respinta.
4.4.1. I Comuni sono tenuti a prelevare contributi di miglioria per le opere pubbliche che procurano al privato un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 LCM), specie per le opere di urbanizzazione generale e particolare dei terreni (art. 3 cpv. 1 let. a LCM), non invece per i lavori di semplice manutenzione (art. 3 cpv. 4 LCM). Un vantaggio particolare è presunto specialmente quando (art. 4 cpv. 1 LCM): lopera serve ad urbanizzare i fondi ai fini dellutilizzazione prevista o a migliorare lurbanizzazione secondo uno standard minimo (let. a); quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza, laccessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi, tenuto conto della loro destinazione (let. b); quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri (let. c). Il contributo è dunque imponibile, non solo per opere completamente nuove, ma anche per il miglioramento o lampliamento di unopera esistente (RDAT II-1998 no. 29 c. 6b).Gli interventi stradali e le opere annesse sono un esempio emblematico di opere pubbliche soggette a contributi di miglioria; è infatti opinione comunemente ammessa che la costruzione e la sistemazione di strade, marciapiedi e piazze conferiscano indubbi vantaggi particolari alle proprietà servite poiché creano le premesse per ledificazione dei fondi o ne migliorano lo stato di urbanizzazione (Messaggio no. 2826 cit., ad art. 5 del disegno di legge; Reitter, Les contributions déquipement, th. 1986, p. 65, 67, 70; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen nach dem Thurgauer Baugesetz, Diss. 1989, p. 38, 45, 47, 48; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 93; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66 e 70; RDAT II-1998 no. 29 c. 6b; RtiD II-2005 no. 25 c. 5.3).Nello specifico, un intervento di rifacimento di un strada o di una piazza che comporti, tra laltro, la posa di una pavimentazione pregiata, è unopera per la quale possono essere prelevati contributi di miglioria in quanto è suscettibile di apportare vantaggi particolari ai fondi adiacenti (RDAT I-1998 no. 53
c. 4.2, I-2001 no. 36; TRAM 52.98.00063 del 1°.3.1999).4.2. Le opere di riqualificazione di __________ hanno radici nella pianificazione (cfr. MM13/2001). Le problematiche dipendenti dal congestionamento da traffico di cui soffriva cronicamente il __________ sin dagli anni 70, rimaste irrisolte nel PR approvato il 10.8.1988, hanno indotto le autorità ad elaborare dei provvedimenti atti a frenare il sovraccarico del sistema viario ed a ridurre i disagi ambientali. Un primo passo decisivo è stato compiuto con lapprovazione nel 1993 del Piano particolareggiato della zona del centro cittadino (PPZCC) orientato al recupero in termini qualitativi della sostanza edilizia del centro cittadino ed al riequilibrio della funzione abitativa rispetto a quella commerciale ed amministrativa. Con queste finalità già si prospettava la messa in atto di un nuovo disegno dei trasporti, tracciato nellambito della revisione del piano viario allepoca in itinere, fondato su una politica di decentramento e di drastica riduzione del traffico privato nel comprensorio cittadino; approccio condiviso, nel principio, dalle autorità cantonali (cfr. ris. del Consiglio di Stato del 15.12.1993 p. 4; esame preliminare della revisione del piano viario del comparto cittadino del 14.2.1992). Vero è che tra i concetti dintervento previsti nel PPZCC figuravano, in particolare, la riconversione di __________ in area di circolazione pubblica con prevalenza pedonale e la sua pavimentazione con lastre di pietra naturale (cfr. piani no. 298.1 e 298.2 del settembre 1986 aggiornati al dicembre 1990).Lassetto viario del centro, secondo gli indirizzi auspicati, è poi stato formalmente sancito nel nuovo piano del traffico approvato dal Consiglio di Stato il 14.3.2001 che, oltre a riformare le gerarchie stradali, ha disposto leliminazione del traffico veicolare di transito in entrata ed in uscita dallItalia trasferendone il flusso da __________ verso gli assi esterni allabitato di __________ /__________ /__________. Sono così stati assegnati a strada pedonale e ciclabile con accesso veicolare limitato il tratto Piazza __________ -Via __________, Piazza __________ e Via __________, rispettivamente a strada di raccolta il tratto Via __________ -Piazza __________; tutto il resto del __________ verso nord è stato definito asse principale trasporti pubblici, spostamenti veicolari limitati (cfr. ris. del Consiglio di Stato del 14.3.2001; piano no. 912-f-001A; rapporto di pianificazione p. 11, 14-15, 18, 24, 26-27).Con una variante approvata dal Consiglio di Stato il 2.7.2008, il tratto Via __________ -Piazza __________ è stato riassegnato a strada di servizio ed il tratto Piazza __________ -Via __________ a strada pedonale e ciclabile con accesso veicolare limitato (cfr. ris. del Consiglio di Stato del 2.7.2008; piano no. 710-P-061003).4.3. Lungo il tratto tra Piazza __________ e Piazza __________ è stata posata una pavimentazione in lastre di pietra naturale (porfido, marmo e granito) che, secondo un disegno lineare formato da rivestimenti e inserti a diversa colorazione, vuol essere nel contempo elemento di aggregazione e segno di demarcazione dellutilizzo differenziato delle superfici; il tutto senza separazione reale degli spazi, volutamente lasciati ad uso libero e prioritario dei pedoni, abbinato ad alberature e ad una serie di candelabri e punti luminosi sul selciato. Il lastricato si estende in modo omogeneo anche a Piazza __________ completata nella zona centrale con una vasca a zampillo. Infine, un dissuasore telescopico automatico, con funzione moderatrice, è collocato allentrata sud di Piazza __________, rispettivamente allaltezza di Via __________, di Via __________ e di Via __________. (cfr. documentazione fotografica; relazione tecnica e piani al progetto definitivo[inc. no. 8/2002];MM 13/2001).Parallelamente i lavori hanno coinvolto anche le infrastrutture: oltre a posare una nuova condotta per lacqua potabile, il Comune ha sostituito le condotte e gli allacciamenti del gas, potenziato le condotte elettriche e realizzato, conformemente al piano generale delle canalizzazioni, una nuova tubazione per la raccolta separata delle acque chiare, compresi gli allacciamenti privati. I relativi costi non sono oggetto dimposizione (cfr. MM 3/2007).4.4. Lo scopo, peraltro pienamente raggiunto, dellopera è duplice: da un lato essa conferisce al __________ ed a Piazza __________ un assetto urbanistico moderno e di qualità; dallaltro essa concretizza gli indirizzi pianificatori limitando il traffico veicolare ai soli autorizzati a favore di uno spazio essenzialmente pedonale destinabile anche ad attività ricreative o culturali. Una soluzione che, del resto, è stata adottata anche in altre città del Cantone dove talune strade e piazze già aperte al transito sono state riqualificate e convertite in aree prevalentemente pedonali.E pur vero che a farne le spese è la circolazione veicolare ora non più liberamente consentita bensì soggetta a limitazioni e condizionata alla necessità di accesso privato o di servizio. Circostanza che notoriamente è motivo di proteste da parte di altri contribuenti (e non solo) che negano qualsivoglia beneficio imputando anzi alla pedonalizzazione del __________ un grave calo del mercato immobiliare e commerciale con conseguenti altrettanto gravi pregiudizi finanziari. Se non che il parziale divieto di circolazione è un preciso concetto viario cristallizzato nella pianificazione ed accompagnato da provvedimenti di polizia, la cui legittimità andava contestata al momento delladozione. Definitivamente sancito nel PR, esso gode della presunzione di pubblica utilità e, dopo tutto, appare perfettamente in linea con la politica ambientale federale focalizzata sulla riduzione massima consentita degli effetti dannosi e molesti delle emissioni di cui il traffico è una delle fonti principali (cfr. Ambiente svizzera 2009, ed. UFAM,www.bafu.admin.ch). Quanto al ristagno del mercato immobiliare e locativo, non bisogna dimenticare che nel __________, ed a __________ specialmente, ormai da anni il fenomeno dello sfitto è particolarmente pronunciato, al punto che la regione è costantemente in testa alle graduatorie. Una situazione dovuta a fattori congiunturali che ancora impediscono il riassorbimento completo delleccedenza di offerta degli anni 90; senza contare che al commercio di dettaglio cittadino si sono aggiunti o sostituiti i centri commerciali sorti nellarea suburbana (cfr. USTAT, Dati statistiche e società, 4/2003 p. 40 ss, 3/2004 p. 42 ss, 3/2005 p. 34 ss, 3/2006 p. 19 ss, 3/2008 p. 71 ss). Non è dunque nellopera eseguita e nella pedonalizzazione del __________ che può essere individuato il fattore decisivo che avrebbe determinato la crisi.In ogni caso, nellambito della procedura in oggetto, le suddette circostanze non sono atte a sovvertire la presunzione del vantaggio particolare indotto dal profondo cambiamento ambientale ed urbanistico determinato dalle opere di riqualificazione. Basti pensare che per i fondi serviti lurbanizzazione è senzaltro migliorata (art. 4 cpv. 1 let. a LCM) tanto in relazione agli accessi pedonali ed alle infrastrutture (non imposte ma pur sempre rinnovate) quanto per la massiccia riduzione dei disagi ascrivibili al traffico automobilistico; si è così imposta una accresciuta sicurezza per lutenza ed è diminuito il carico inquinante fonico ed atmosferico ad evidente vantaggio di una maggiore tranquillità e salubrità dei fondi (art. 4 cpv. 1 let. b-c LCM). Tali fattori, uniti alla pavimentazione pregiata, contribuiscono inoltre a valorizzare e conferire maggior pregio agli stabili.4.5. Le proprietà in esame sono entrambe ubicate lungo __________. Il mapp. no. 496 (mq 67) corrisponde al numero civico 57 ed è occupato da uno stabile di 5 piani fuori terra, adibito ad uso uffici, con accesso veicolare dal __________ attraverso il mapp. no. 495 e possibilità di posteggio sul retro sui mapp. no. 485, 501, 493 e 495, fondi limitrofi costituiti in comproprietà coattiva. Il mapp. no. 448 (mq 2004) è situato poco più a sud, al numero civico 46b, e conta vari edifici, dotati di posteggi, accessibili da __________. Le PPP 27041 e 27042 si trovano nello stabile sub. A che ha destinazione mista abitativa, commerciale e amministrativa (cfr. verbale di sopralluogo; documentazione fotografica; estratti SIFTI).Gli immobili, le cui facciate principali sono rivolte verso il __________, risultano indubbiamente valorizzati dallopera e traggono nel complesso tutti i vantaggi ambientali ed urbanistici di cui si è detto. Inoltre sfruttano lopera come accesso veicolare e pedonale: percorrendo __________, rispettivamente Piazza __________, possono essere raggiunti a piedi, comodamente ed in pochi minuti, i commerci e gli uffici del centro, gli uffici comunali ubicati in Piazza __________, la stazione ferroviaria, come pure larea doganale ed i mezzi pubblici verso __________ e __________. Le proprietà hanno quindi sicuramente tratto un vantaggio particolare, motivo per cui non è possibile accogliere la contestazione mossa dai ricorrenti che, peraltro, si limitano a negare il beneficio in termini assai generici. Inoltre, a dispetto di quanto preteso, i vizi manifestatisi dopo lesecuzione dellopera non sono atti né a sovvertire la presunzione sancita dallart. 4 LCM né ad affievolire il beneficio. Circoscritti ad alcune aree, e non generalizzati, essi non contraddicono affatto il concetto di miglioria e nulla tolgono al pregio dellopera definitiva; una volta accertati sono stati sanati ed i costi di riparazione, direttamente assunti dai responsabili, non sono oggetto dimposizione.Di conseguenza la contestazione è respinta.
5.5.1. I beni imponibili sono individuati mediante un piano del perimetro, con leventuale suddivisione in classi di vantaggio (art. 9 LCM); al suo interno la quota è ripartita tra gli interessati in funzione del vantaggio particolare (art. 8 cpv. 1 LCM). Il vantaggio particolare costituisce il criterio decisivo sia per la delimitazione del piano sia per la suddivisione della quota e concretizza il principio secondo cui ogni contribuente devessere imposto in proporzione al beneficio tratto dallopera(RtiD I-2007 no. 29 c. 4.2 e 5.1). La ripartizione si effettua, di regola, in base alla superficie dei fondi e tendo conto, per i terreni edificabili, del diverso indice di sfruttamento (art. 8 cpv. 2 LCM); sono applicabili altri metodi di computo e fattori di correzione qualora speciali circostanze lo giustificassero (art. 8 cpv. 3 LCM).Posto che lentità del singolo vantaggio è difficilmente determinabile, la prassi ammette lapplicazione di criteri di calcolo schematici fondati su elementi consacrati dallesperienza e di facile applicazione e comprensione, purché rispettino i principi della parità di trattamento e del divieto di arbitrio (Messaggio no. 2862 cit., ad art. 9 del disegno di legge; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 98; RtiD I-2007 no. 29 c. 5.1 e rinvii). In tale ambito lente pubblico gode di un ampio margine di autonomia e perciò, in occasione del riesame, il Tribunale si impone moderazione e riserbo limitandosi a verificare che il metodo dimposizione prescelto rispetti la legge ed i principi costituzionali; la chiave di riparto potrà così essere censurata solamente se conduce a risultati tanto insostenibili da costituire un abuso o un eccesso del potere di apprezzamento (RtiD II-2005 no. 25 c. 6.4, I-2007 no. 29 c. 5.1 e rinvii).5.2. In concreto il Municipio ha proceduto allimposizione sulla base del preventivo approvato nel 2001 decurtato dei seguenti oneri (cfr. MM 3/2007; relazione tecnica):- costi per la sostituzione delle infrastrutture tecnologiche (condotte acqua, gas, elettricità);- costi per la realizzazione della nuova canalizzazione per le acque chiare;- costi per la realizzazione delle strutture metalliche rimosse da Piazza ___________;- costi legati alla gestione viaria e non attinenti strettamente ai lavori di riqualifica (dissuasori telescopici, ecc.);- oneri per interventi non previsti nel credito realizzato (pavimentazione bituminosa per raccordi);- costo corrispondente ad un ipotetico intervento di semplice rifacimento del manto bituminoso.Il sussidio federale, sul quale lesecutivo inizialmente contava e che aveva ottenuto un preavviso favorevole da parte delle autorità federali, non figura tra le deduzioni per lovvia ragione che in ultimo non è stato erogato; ciò per esaurimento del credito da destinare, nel settore stradale, ai provvedimenti contro linquinamento atmosferico e segnatamente alle misure di moderazione del traffico (cfr. plico doc. H e U). Giustamente, quindi, limporto non è stato detratto; dopotutto lautorizzazione ad iniziare i lavori rilasciata nel 2000 di per sé stessa non dava comunque diritto allaiuto finanziario richiesto dal Comune (art. 26 cpv. 2 LSu).La spesa determinante (art. 6 LCM) servita per il calcolo ammonta quindi a fr. 5'783'147.25 e la corrispondente quota prelevabile del 30% (art. 7 cpv. 1 LCM) a fr. 1'734'944.18.5.3. Come risulta dalla scheda di calcolo e dalle spiegazioni (invero alquanto scarne) fornite nella relazione tecnica, sono stati applicati i seguenti criteri di ripartizione:- superficie dei fondi (suddivisa in ragione della zona di appartenenza);- indice di sfruttamento di zona;- superficie utile lorda (SUL) potenziale;- classe di vantaggio. Le classi sono due: stabilite a seconda della posizione del fondo rispetto allopera, esse distinguono i fondi confinanti (1) da quelli retrostanti (0.5);- fattore di correzione ubicazione del fondo. Esso dipende dalle qualità intrinseche di ogni singolo fondo ed è tradotto con un coefficiente variabile da 0.10 a 1.Nella scheda, a lato dei suddetti parametri, figurano due colonne la cui intestazione rispettivamente, SUL per il calcolo del contributo e Fr./mq può dar luogo a malintesi; sono quindi doverose le seguenti osservazioni:- la SUL per il calcolo del contributo è ottenuta moltiplicando la SUL per la classe di vantaggio e per il fattore di correzione. Di conseguenza il dato non traduce la SUL nellaccezione propria del termine, bensì lonere individuale o peso singolo per il calcolo del contributo differenziato e stabilito in funzione dei singoli fattori applicati ad ogni fondo;- la dicitura Fr./mq è addirittura fuorviante nella misura in cui (come è accaduto ad alcuni ricorrenti) potrebbe essere interpretata nel senso che a tutti i contribuenti è addebitato lo stesso importo di fr. 23.93 per mq di superficie. Così non è: i contributi sono determinati dai pesi singoli di cui si è detto sopra. In realtà questo dato rappresenta semplicemente di un valore unitario derivante dalla divisione dellimporto totale da prelevare (fr. 1'734'944.-) per la somma dei pesi singoli (72'502.44).5.4. Quello scelto dal Municipio è indubbiamente un metodo schematico poiché, oltre alla SUL potenziale, individua due soli criteri distintivi.In genere un tale schematismo, che a seconda della fattispecie trattata può anche rivelarsi preferibile ad un calcolo analitico, è accettabile purché sia fondato su dati affidabili e rigorosi, e conduca ad un risultato oggettivamente sostenibile, equilibrato e paritario; a queste condizioni è in effetti ammesso dalla prassi giurisprudenziale.Dallesame della scheda di calcolo emergono, tuttavia, diversi elementi e valutazioni imprecise (in parte rilevate da altri ricorrenti) che meritano una certa attenzione. Attenzione che malgrado i ricorrenti, a differenza di altri contribuenti, non abbiano espressamente contestato la chiave di riparto va riservata dufficio e per evidenti motivi di parità di trattamento anche alla fattispecie concreta.a) La SUL, quale puro dato edilizio che definisce il potenziale edificatorio di un fondo a seconda della sua superficie e dellindice di sfruttamento, è un criterio di riparto concreto e facilmente verificabile che, oltre ad essere conforme alla legge (art. 8 cpv. 2 LCM), serve a differenziare il vantaggio particolare sulla base della funzionalità dellopera rispetto alle possibilità di sfruttamento delle proprietà imposte.Il Municipio ha applicato a tutti i fondi imposti la SUL potenziale secondo il PR.Tale operazione è del tutto corretta per quanto riguarda i fondi che hanno esaurito gli indici senza essere sopraedificati e per quelli che ancora dispongono di indici di edificabilità: in tal modo ogni particella è imposta in proporzione alla possibilità duso dellopera che, anche se soltanto teorica, determina il vantaggio particolare (RtiD II-2008 no. 31 c. 4.4 in fine).Allinterno del comprensorio imposto esistono, tuttavia, anche diversi fondi sopraedificati (mapp. no. 78, 89, 104, 439, 471, 490, 491, 494, 495, 496, 497, 498, 589, 593, 661, 663, 1174, 1309, 1316, 1363, 1456, 1509, 1707, 1745, 1821, 1841, 1844 e 2285) la cui situazione è da ritenersi, di fatto, acquisita non avendo i proprietari alcun interesse a demolire gli stabili esistenti bensì a conservarli, eventualmente ristrutturandoli, per non perdere i vantaggi dettati dal maggior indice già ottenuto e sfruttato. Per questa tipologia di fondi la SUL potenziale non è un dato realistico perché non considera che alla sopraedificazione è legata una possibilità duso dellopera e quindi anche un vantaggio maggiore rispetto ai fondi che sono edificati entro i limiti consentiti dal PR. Pertanto, sotto questo profilo, il principio della proporzionalità non è stato rispettato.b) Stando alla relazione tecnica il fattore di correzione ubicazione del fondo dipende dalle qualità intrinseche di ogni particella; a titolo desempio (lunico) è citata la contiguità rispetto a due strade riconosciuta con un correttivo generalmente pari a 0.5.Eseguendo un confronto concreto non si riesce, tuttavia, ad afferrare quali altre qualità intrinseche, oltre alla contiguità, siano state individuate e considerate caratterizzanti né, di conseguenza, le motivazioni che hanno portato alla scelta dei singoli correttivi. Dallesame dellunica qualità esemplificata, pare di capire che il Municipio abbia inteso distinguere i fondi a seconda delle dimensioni del fronte, e meglio, operando una proporzione tra la lunghezza totale dei fronti prospicienti strade aperte al pubblico ed il fronte interessato dalla riqualifica. Se non che, già alla semplice lettura della scheda si avverte che tale proporzione non è fondata su un rapporto matematico bensì su semplici valutazioni; un procedimento che appare palesemente superficiale per un criterio quantitativo facilmente accertabile: sarebbe bastato misurare i fronti affinché assolvesse rigorosamente la sua funzione correttiva. Lanalisi di dettaglio offre ampia conferma delle carenze dellapproccio valutativo che di fatto implica unapprossimazione eccessiva nellapplicazione dei singoli coefficienti e, di conseguenza, conduce a risultati imprecisi. Si confrontino, ad esempio, i mapp. no. 90, 522, 1745, 1841 e 439. Il rapporto tra il fronte confinante con lopera ed il totale dei fronti prospicienti strade aperte al pubblico (entrambi misurati sul piano del perimetro) è, rispettivamente, nellordine del 27% (90), dell8% (522), del 45% (1745), del 59% (1841) e del 15% (439). Linteresse legato al fronte risulta quindi manifestamente diverso. Ciò nonostante tutte le particelle sono state sottoposte ad un regime di calcolo identico con lapplicazione del medesimo correttivo 0.5 (e della medesima classe 1). Ciò non è conforme al principio della proporzionalità.c) Le due classi di vantaggio suddividono i fondi in base alla loro posizione confinante o retrostante; ogni particella è interamente assegnata alluna o allaltra classe.Quando si sceglie di operare una distinzione per classi di vantaggio, non necessariamente il ragionamento si esaurisce con laccertamento della posizione del fondo: qualora nel perimetro siano inclusi fondi che si contraddistinguono per forma, dimensione o profondità, bisognerà anche chiedersi se essi traggono su tutta la loro superficie il medesimo grado di vantaggio; ciò non è sempre il caso. Infatti non è escluso che, a seconda della funzionalità dellopera, la sua incidenza possa diminuire dintensità allinterno del fondo stesso tanto da affievolire progressivamente il vantaggio che esso trae.Il vantaggio generato dalle opere di riqualificazione è sostanzialmente legato allo sgravio ambientale ed a migliorie di ordine urbanistico ed estetico. Pare dunque evidente che, per loro stessa natura, i benefici dipendenti dalla riqualificazione diminuiscano con lallontanarsi dallarea dintervento; difatti, la riduzione del carico inquinante e la pavimentazione pregiata hanno riflessi immediati sulle superfici direttamente affacciate sul ______, ma palesemente smorzati su quelle arretrate, indipendentemente dal fatto che queste ultime siano accessibili dallopera. Tale circostanza, che non è stata rimarcata, al contrario non poteva sfuggire specialmente in relazione a taluni fondi nastriformi inclusi nel comprensorio la cui concreta situazione avrebbe meritato una certa ponderazione.Lesempio più eclatante si ha confrontando il mapp. no. 448 con i mapp. no. 496, 497, 498 e 523. Il primo ha una profondità di ca. 115 m, gli altri di ca. 12 m soltanto. Lapplicazione lineare a tutti questi fondi della classe 1 (e del correttivo 1) costituisce una chiara disparità essendo impensabile che il settore retrostante del mapp. no. 448 tragga dal recupero ambientale ed urbanistico lo stesso grado di vantaggio non solo dei fondi presi a paragone, ma anche del suo stesso settore che si trova a diretto contatto con lopera. La parte retrostante del mapp. no. 448 oltrepassa addirittura il confine orientale delle part. no. 2285 e 120, che pure sono retrostanti ed hanno accesso veicolare obbligato dal __________, ma sono assegnate alla classe 0.5. Una situazione che peraltro stride con lesclusione dal comprensorio di altre superfici che sono ben più vicine allopera, come ad esempio i mapp. no. 458, 1386, 660 e 1708.In sostanza le classi di vantaggio, oltre a presentare ingiustificabili incoerenze, non tengono pienamente conto della situazione specifica di ogni fondo; il loro scopo non è dunque pienamente raggiunto.d) Secondo il Municipio, le particelle retrostanti assegnate alla classe di vantaggio 0.5 (aree blu sul piano) sono state incluse nel perimetro perché hanno accesso veicolare obbligato da __________. Esso ha così voluto assoggettare anche quelle proprietà che, pur non beneficiando in modo diretto (come i confinanti) della riqualificazione urbanistica ed ambientale, per forza di cose utilizzano lopera.Posto questo principio, ed anche considerando che al perimetro va necessariamente assegnato un limite, non si comprende come mai nellarea meridionale di __________ siano completamente sfuggite allimposizione talune particelle che, come altri fondi vicini inseriti nella classe 0.5, pure usufruiscono di un accesso veicolare effettivo dal __________. Si allude, in particolare, ad un gruppo di tre proprietà limitrofe ai mapp. no. 112, 111 e 110 ubicate tra __________ (che ha imbocco solo sul __________) e la soprastante Via __________; strade che sono collegate unicamente da una scalinata. Tra queste proprietà si distingue il mapp. no. 112 il cui esonero appare inspiegabile ove si consideri che dispone di un accesso carrabile solamente dal __________ (cancello scorrevole). La situazione dei mapp. no. 111 e 110 appare più sfumata poiché sono raggiungibili anche da Via __________. In ogni caso hanno un accesso veicolare dal __________. Vero è che su quel lato lo stabile al mapp. no. 111 è munito di un portone a saracinesca per automezzi ad uso di un salumificio (sub. H) e che ledificio al mapp. no. 100, oltre ad essere dotato di un portone a serranda per autoveicoli, dispone anche di quattro posteggi esterni segnati orizzontalmente. Sotto questo profilo sussiste dunque una certa disparità, non da ultimo nella misura in cui una distinzione tra accessibilità veicolare obbligata (particelle con fattore 0.5, alle quali andrebbe aggiunto il mapp. no. 112) ed accessibilità veicolare possibile (data dalla doppia accessibilità dei mapp. no. 111 e 100) non ha ragione di essere dal momento che la semplice possibilità duso dellopera basta per ammettere un vantaggio particolare non essendo necessario luso effettivo (RtiD II-2008 no. 31 c. 4.4 in fine).Analoghe riflessioni possono valere anche per il comparto costituito dalle part. 1703, 1704, 1705, 1706, 1708 e 1556 poiché, pur essendo accessibili da Viale Volta, di principio questi fondi hanno un accesso su __________ garantito mediante servitù di passo veicolare iscritte a carico della part. no. 79; ininfluente è il fatto che limbocco sia attualmente ostruito da qualche pianta.Un ultimo appunto riguarda il gruppo di proprietà confinanti sulle quali ha sede la banca __________ che occupa i mapp. no. 579, 580 e 581 (imposti) nonché i mapp. no. 1361 1362, 1381 e 586 (non imposti); il mapp. no. 1361 è invero anche destinato agli uffici di una compagnia assicurativa con accesso pedonale separato dal posteggio pubblico al mapp. no. 590. In ogni caso listituto bancario forma un complesso immobiliare unitario con accesso pedonale principale su Piazza __________; esso dispone inoltre di un accesso pedonale per il personale ed i fornitori e di un solo accesso veicolare limitato ai mezzi porta valori entrambi posti su __________ (entrata e portone al mapp. no. 581). In queste condizioni il diverso trattamento riservato alle particelle non si spiega; in particolare, considerata levidente connessione funzionale, lesclusione dal perimetro dei mapp. no. 1361 1362, 1381 e 586 appare discriminatoria per rapporto alle particelle contigue.5.5. Sulla base delle considerazioni che precedono, siano esse valutate singolarmente o nel complesso, questo Tribunale ritiene che le semplificazioni adottate nel calcolo dei contributi oltrepassino i limiti ammessi dalla giurisprudenza. Il riparto non è giudiziosamente schematico, bensì poggia su criteri generici e valutazioni esageratamente approssimative che non trovano giustificativi ragionevoli, neanche nel (seppur ampio) potere discrezionale dellestensore. Data linterdipendenza dei singoli contributi, ciò implica una distribuzione squilibrata della quota imponibile e, di conseguenza, risultati che non sono proporzionati alleffettivo vantaggio individuale. Per quanto riguarda la chiave di riparto la decisione dimposizione si rivela dunque viziata.
6.6.1. Per costante giurisprudenza una decisione viziata è di regola solo annullabile e raramente è soggetta a nullità: lo sarà se il vizio di cui è affetta è particolarmente grave, se tale vizio è manifestamente o quanto meno agevolmente riconoscibile e se la certezza del diritto non verrebbe seriamente ad essere compromessa nel caso in cui la nullità fosse ammessa. Di norma sono considerati vizi particolarmente gravi taluni errori di procedura. Al contrario, gli errori di merito provocano la nullità dellatto solo quando sono eccezionalmente gravi; ad esempio quando latto in questione diviene in pratica privo deffetto, è insensato o immorale, è completamente sprovvisto di base legale o è desecuzione impossibile (DTF 129 I 361 c. 2.1, 132 II 21 c. 3.1; RDAT I-1996 no. 49 c. 4a).6.2. Nel prospetto pubblicato è stato riscontrato un vizio ascrivibile al metodo di riparto; esso non è dunque di ordine formale bensì attinente al merito e quindi, benché sia rilevante, non giustifica lannullamento dellintera procedura. Nondimeno, in ragione della sproporzione e della disparità di trattamento che ne derivano, si impone la necessità di procedere ad un nuovo calcolo dei contributi.Tale operazione non può essere svolta in questa sede già solo per il fatto che lelaborazione del prospetto compete in primis al Municipio (RDAT I-1994 no. 7) e che ai contribuenti interessati devessere garantito il diritto di essere sentiti e di usufruire di tutti i gradi di giurisdizione previsti dalla legge; in proposito si rammenta il recente emendamento allart. 13 LCM che ha introdotto il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo contro le sentenze di questo Tribunale (cfr. BU 28/2010 del 18.5.2010).Pertanto, come ammette la giurisprudenza (RtiD I-2007 no. 29 c. 6.4.3), questo Tribunale dispone il rinvio degli atti al Municipio affinché proceda, senza nuova pubblicazione, ad un nuovo calcolo dei contributi fondandosi su un nuovo piano di ripartizione; questultimo dovrà essere rispettoso dei principi costituzionali anche se sarà in gran parte teorico perché privo di effetti per i contribuenti che non hanno impugnato il prospetto.Il nuovo contributo che ne risulterà potrà, se del caso, essere nuovamente contestato nelle forme ed entro i termini sanciti dallart. 13 LCM.
7.La tassa di giustizia e le spese sono ripartite a seconda dellesito della lite e del grado di soccombenza delle parti (art. 23 LCM, 31LPamm).In concreto sono addebitate per 1/3 al Comune e per 2/3 ai ricorrenti in considerazione del fatto che le contestazioni ricorsuali sono tutte state respinte e che il rinvio degli atti avviene dufficio e non a seguito di una specifica censura. Anche le ripetibili a favore dei ricorrenti sono commisurate di conseguenza.
per questi motivi
richiamata la Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990
dichiara
e pronuncia1. Il ricorso è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi.1.1. Gli atti sono retrocessi al Comune affinché proceda ad un nuovo riparto dei contributi.
2. La tassa di giustizia e le spese in fr. 300.- sono per 1/3 a carico del Comune e per 2/3 dei ricorrenti, ai quali dovranno essere rifusi fr. 900.- per ripetibili.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, entro il termine di 30 giorni dallintimazione.
4. Intimazione a:
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per il Tribunale di espropriazione
la Presidente Il segretario giudiziario
Margherita De Morpurgo Enzo Barenco