Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2008.29
2824/UPA
Bellinzona
20 agosto 2009
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Anna Cerutti-Marchesi in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 8 febbraio 2008 presentato da
RI 1
difeso da: Avv.
contro
la decisione 23 gennaio 2008 n. 2824/UPA emessa dalla Sezione per la protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo, Bellinzona,
viste le osservazioni 27 febbraio 2008 presentate dalla Sezione per la protezione dellaria, dellacqua e del suolo, Bellinzona,
letti ed esaminati gli atti;
considerato in fatto
A.La Sezione per la protezione dellaria, dellacqua e del suolo con decisione 23 gennaio 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 10000.-, oltre alla tassa di giustizia e alle spese di complessivi fr. 160.-, per aver proceduto allincenerimento di rifiuti di cantiere presso i magazzini della __________ a __________ (cfr. rapporto di contravvenzione 21 dicembre 2008).
Fatti accertati il 15 dicembre 2007 in territorio di __________ alle ore 13.15.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 30c cpv. 2 e 61 lettera f LPAmb; art. 1, 26a, cifre 521 e seguenti dellallegato 3 e cifra 3 dellallegato 5 OIAt, nonché dallart. 3 cpv. 3 RLaLPAmb.
B.Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone, in via principale, lannullamento e, in via subordinata, una congrua riduzione della multa.
C.La Sezione per la protezione dellaria, dellacqua e del suolo nelle proprie osservazioni propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dellinsorgente e la tempestività dellimpugnativa sono date dallart. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dellart. 12 LPContr.
2. A norma dellart. 30c cpv. 2 LPAmb, i rifiuti non possono essere inceneriti fuori degli impianti; fa eccezione lincenerimento di rifiuti naturali provenienti dai boschi, dai campi e dai giardini, se non ne risultano immissioni eccessive.
Scopo dellOrdinanza contro linquinamento atmosferico come pure, del resto, della Legge sulla protezione dellambiente è di proteggere luomo, la fauna, la flora, le loro biocenosi e i loro biotopi nonché il suolo da inquinamenti dellaria dannosi o molesti (art. 1 OIAt).
Giustalart. 26a OIAt, i rifiuti possono essere bruciati o sottoposti a decomposizione termica soltanto in impianti secondo lallegato 2 cifra 7; è fatta eccezione per lincenerimento di rifiuti secondo lallegato 2 cifra 11.
Negli impianti alimentati con legna, può essere bruciata solo legna da ardere secondo lallegato 5 cifra 3 cpv. 1 che, per tipo, qualità e umidità, è idonea allincenerimento in tali impianti (cifra 521 dellallegato 3 dellOIAt).
Secondo la cifra 3.31 cpv. 1 dellallegato 5 dellOIAt, sono considerati legna da ardere: la legna allo stato naturale, in pezzi, compresa la corteccia che vi aderisce, in particolare ciocchi, mattonelle, rami secchi e pigne (lett. a), la legna allo stato naturale, non in pezzi, in particolare pellets, pezzetti minuti, trucioli, segatura, polvere di levigatrice o corteccia (lett. b), gli scarti di legno provenienti dalla lavorazione del legno a livello industriale e artigianale, purché non siano stati né impregnati con un procedimento a getto né ricoperti con un rivestimento contenente composti organo-alogenati (lett. c).
Per la cifra 3.31 cpv. 2 lett. a dellallegato 5 dellOIAt, non sono considerati legna da ardere il legname di scarto proveniente dalla demolizione, dalla ristrutturazione o dal rinnovamento di edifici nonché da cantieri, quello costituito da imballaggi, inclusi le palette e i mobili di legno usati, come pure quello frammisto a legna da ardere secondo il capoverso 1.
Per la cifra 3.31 cpv. 2 lett. b dellallegato 5 dellOIAt, non sono considerati legna da ardere tutti gli altri materiali in legno, come: il legname di scarto o i rifiuti di legname impregnato con prodotti per la protezione del legno mediante un procedimento a getto o ricoperto con un rivestimento contenente composti organo-alogenati (n. 1), i rifiuti di legname o il legname di scarto trattati in modo intensivo con prodotti per la protezione del legno come il pentaclorofenolo (n. 2), i miscugli di tali rifiuti con la legna da ardere secondo il capoverso 1 o il legname di scarto secondo la lettera a (n. 3).
Chiunque, intenzionalmente, incenerisce abusivamente rifiuti fuori dagli impianti, è punito con la multa (art. 61 cpv. 1 lett. f LPAmb). Se lautore ha agito per negligenza, la pena è della multa (cpv. 2).
3.Nella presente fattispecie lautorità di prime cure attribuisce la responsabilità al multato, per la sua qualità di amministratore unico della società, dellincenerimento di scarti di cantiere.La decisione impugnata si fonda sul rapporto di segnalazione 18 dicembre 2007 della Polizia Comunale di __________ e sulla documentazione fotografica, scattata tre giorni dopo i fatti, a suffragio del tipo di materiale usato come combustibile.
Lagente accertatore ha così descritto il suo intervento:
Sabato __________ alle ore 13.15 sono intervenuto dove ci sono i magazzini della __________ in quanto si notava la presenza di un fuoco dalle notevoli dimensioni.
Sul posto infatti era presente il signor __________ che si trovava alla guida di un escavatore con il quale stava gettando scarti di legname proveniente da cantieri sopra un fuoco.
Si poteva costatare che era presente una notevole quantità di brace e le dimensioni dellammasso che ardeva alla base erano di circa metri 2.0 x 2.0, per unaltezza di circa un metro.
Da parte mia il signor __________ è sta[t]o avvisato che [è] assolutamente vietat[o] bruciare qualsiasi tip[o] di rifiuti e di conseguenza lasciare spegnere il fuoco. () In data odierna sono state scattate delle fotografie del materiale usato come combustibile.
4.Con scritto __________, linsorgente, amministratore unico della __________ (e della __________), ha ammesso la presenza del fuoco, ma si è giustificato, asserendo che lo stesso è stato acceso pratica abituale, a suo dire, nei cantieri per poter dare un supporto calorico agli operai che stavano ordinando il magazzino. Egli ha però specificato che non sono stati bruciati rifiuti, ma solo legna. Nelle successive osservazioni __________ ha poi soggiunto che il rogo è stato spento subito in presenza dellagente.
Tuttavia, il ricorrente contesta la decisione nei suoi confronti sostenendo la mancata consapevolezza di quanto veniva effettuato dal suo dipendente e quindi lassenza dellelemento soggettivo necessario alla condanna penale.Nel gravame egli ribadisce inoltre che nessun operaio ha mai bruciato scarti da cantiere con lintenzione di eliminarli illecitamente, trattandosi semmai di una negligenza.
Egli ritiene pertanto che limporto della multa sia del tutto sproporzionato, tenuto altresì conto del fatto che, quandanche fosse stato effettivamente bruciato il quantitativo indicato dallagente (le foto accluse al rapporto di segnalazione non dimostrerebbero in proposito alcunché), si tratterebbe in ogni caso di un quantitativo ristretto.
5.A mente dellart. 6 cpv. 1 DPA applicabile su rinvio dellart. 62 LPAmb se linfrazione è commessa nella gestione degli affari di una persona giuridica, di una società in nome collettivo o in accomandita, di una ditta individuale o di una comunità di persone senza personalità giuridica, o altrimenti nellesercizio di incombenze daffari o di servizio per terze persone, le disposizioni penali si applicano alle persone fisiche che lhanno commessa.
Il padrone dazienda, il datore di lavoro, il mandante o la persona rappresentata che, intenzionalmente o per negligenza, in violazione di un obbligo giuridico, omette di impedire uninfrazione del subordinato, mandatario o rappresentante ovvero di paralizzarne gli effetti, soggiace alle disposizioni penali che valgono per lautore che agisce intenzionalmente o per negligenza (art. 6 cpv. 2 DPA).
Lart. 6 cpv. 3 DPA stabilisce che se il padrone dazienda, il datore di lavoro, il mandante o la persona rappresentata è una persona giuridica, una società in nome collettivo o in accomandita, una ditta individuale o una comunità di persone senza personalità giuridica, il capoverso 2 si applica agli organi, ai membri degli organi, ai soci preposti alla gestione, alle persone effettivamente dirigenti o ai liquidatori colpevoli.
Nel caso in esamelinsorgente, amministratore unico con diritto di firma individuale della __________ (come pure della __________), è lorgano esecutivo della predetta società; di conseguenza è perseguibile nel senso dei combinati articoli 6 cpv. 2 e 3 DPA testé citati.
Per dottrina e giurisprudenza, un organo è passibile di sanzione penale anche se non è a conoscenza dellinfrazione (cfr.Hauri, Verwaltungsstrafrecht, Berna 1998, pag. 16). Ciò comporta che una persona fisica che, nella sua veste di amministratore di una società, viene meno ai suoi obblighi di istruzione e di controllo verso i dipendenti, è punibile per la commissione di un reato avvenuto nellambito delle attività della persona giuridica in questione.
Deve essere considerato perturbatore non solo chi ha cagionato il perturbamento o il pericolo, bensì anche chi può disporre delle persone o cose che hanno dato luogo alla situazione lesiva (DTF 91 I 302).
Il ricorrente, nella sua qualità di amministratore unico, aveva lobbligo di sorvegliare lattività della società, non solo dal punto di vista commerciale, ma sotto tutti gli aspetti connessi alla sua gestione. Responsabile per i pericoli derivanti da una determinata situazione è in primo luogo, secondo lunanime dottrina, il proprietario della cosa dalla quale è scaturito il problema, rispettivamente colui che ha la disponibilità fattuale sulla stessa, ad esempio linquilino, laffittuario o lamministratore (cfr.Drews-Wacke, Allgemeines Polizeirecht, 7a ed., pag. 235, DTF 101 Ib 410).
Ne consegue che, nonostante linsorgente non fosse informato del focolare delle cui dimensioni non vè per altro motivo di dubitare, non potendo certo essere il frutto della fantasia dellagente avrebbe dovuto e potuto perlomeno istruire i suoi dipendenti sul tipo di legname adatto alla combustione secondo lalegislazione federale e cantonale in materia. Linsorgente avrebbe dovuto prendere questa precauzione anche perché, come da lui stesso ammesso, è abitudine accendere dei fuochi nei cantieri al fine di riscaldarsi.
In effetti è un dato di fatto che il fuoco sia stato acceso con scarti di legname da cantiere da persone per il cui operato il ricorrente è oggettivamente responsabile.
Nulla cambia per il fatto che il reato sia stato commesso dai dipendenti e dal ricorrente per negligenza, in quantolazione in questione è punibile anche in una simile fattispecie (art. 61 cpv. 2 LPAmb;Hauri, op. cit.,pag. 18).
6.Di transenna, non va certo sottovalutata la modalità utilizzata dal dipendente per poter buttare la legna sul fuoco (cfr. rapporto di segnalazione __________ ciò che fa sorgere qualche dubbio sulla veridicità della giustificazione addotta. Infatti, come a giusto titolo osservato dallautorità di prime cure, mal si comprende come un semplice fuocherello acceso unicamente per scaldarsi abbia una dimensione di circa 4 mc e necessiti di un aiuto meccanico per essere alimentato. Anche la documentazione fotografica agli atti, scattata qualche giorno dopo i fatti a testimonianza del tipo di materiale incenerito, appare alquanto sintomatica.
Da ultimo, merita di essere analizzato anche lo scopo sociale della società. Infatti, la __________ ha quale scopo la gestione e la promozione di ogni genere di trasporto in particolare il trasporto in discarica di ogni tipo di materiale; i riciclaggi; lesecuzione di scavi, movimenti di terra, arginature; trasporto, lavorazione e vendita di materiali inerti per ledilizia ed il genio civile; il noleggio di macchinari e lacquisto di immobili. Ogni attività atta a promuovere lo scopo sociale. Non vi è chi non veda che incenerire una parte di legname da cantiere invece di portarlo in discarica potrebbe trasformarsi in un guadagno di tempo e denaro per la suddetta società.
7.Sulla scorta di tutto quanto precede, ben ponderate le risultanze di causa, non sussiste dubbio alcuno circa la commissione da parte del ricorrente dellinfrazione rimproveratagli, seppur per negligenza (non essendo sufficientemente dimostrata lintenzionalità, al di là degli indizi testé evocati).
Ciononostante la pena proposta appare esseretroppo severa. Va infatti rilevato che da informazioni assunte presso lautorità di primo grado al signor __________, autore materiale dellinfrazione, non è stata inflitta nessuna multa; inoltre la stessa non tiene conto dellincensuratezza del ricorrente.
Daltro canto non si può dimenticare che questultimo è lunico organo della società e deve sopportare responsabilità maggiori rispetto a un dipendente.
Tutto ciò considerato,sigiustifica pertanto condannare linsorgente a una multa di fr 3000.-, lasciando invariati gli oneri di primo grado.
La tassa di giustizia e spese della presente procedura vanno poste a carico della parte soccombente (art. 15 LPContr). Lesito del gravame induce a prelevare oneri ridotti.
per questi motivi, visti gli art. 30c cpv. 2 e 61 lettera f LPAmb; art. 1 e 26a, cifra 521 e segg dellallegato 3 e cifra 3 dellallegato 5 dellOIAt; art. 3 cpv. 3 RLaLPAmb; art. 6 DPA, art. 1 e segg LPContr,
dichiara e
pronuncia: 1.Il ricorso èparzialmente accoltoe la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di fr. 3000.-, oltre agli oneri di primo grado di complessivi fr. 160.-.
2.La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono poste a carico del ricorrente.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).