Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2006.233
19306/606
Bellinzona
13 agosto 2007
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Laura Bernasconi in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 2 settembre 2006 presentato da
RI 1
contro
la decisione 18 agosto 2006 n. 19306/606 emessa dalla CRTE 1
viste le osservazioni 12 settembre 2006 presentate dalla CRTE 1, __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A.CRTE 1con decisione 18 agosto 2006 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 300.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 70.-, per i seguenti motivi:
"Alla guida della vettura __________ sinoltrava in unarea con percorso rotatorio obbligato senza concedere la precedenza ad un autofurgone sopraggiungente da sinistra collidendo con lo stesso.
Fatti accertati l11 maggio 2006 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 24 cpv. 4, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSStr.
B.Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C.CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.Giusta lart. 27 cpv. 1 prima frase LCStr lutente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come le istruzioni della polizia. Alle intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra. I veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra. È riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (art. 36 cpv. 2 LCStr). In relazione con il segnale«Area con percorso rotatorio obbligato»il segnale«Dare precedenza»indica al conducente che deve dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra nella rotatoria (art. 24 cpv. 4 in fine OSStr). Chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto. Egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dellintersezione (art. 14 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3. CRTE 1 in applicazione delle predette disposizioni ha rimproverato alla multata di essersi inoltrata in unarea con percorso rotatorio obbligatorio senza concedere la precedenza ad un autofurgone sopraggiungente da sinistra collidendo con lo stesso.
Lautorità di prime cure, nellemanare la decisione impugnata, si è basata sul rapporto di polizia 6 giugno 2006, dal quale risulta che: in base alle versioni rese dai protagonisti, dal testimone nonché sulla scorta delle nostre costatazioni, lincidente può essere così riassunto:
RI 1, proveniente da __________, giunta allintersezione circolare vi si immetteva poiché alla propria sinistra non giungevano veicoli. Quando già si trovava (a suo dire) allinterno dellintersezione poteva notare che __________ un autofurgone si era a sua volta immesso nellintersezione. RI 1 tentava di frenare onde evitare la collisione ma non riusciva nel suo intento. __________, notando allultimo istante RI 1, frenava ma non riusciva ad evitare la collisione. La collisione avveniva con lo spigolo anteriore destro dellautofurgone contro la fiancata sinistra parte anteriore dellautovettura RI 1 (cfr. informazioni complementari).
4.Nellatto ricorsuale linsorgente contesta di aver omesso di concedere la precedenza al veicolo giungente da sinistra, ritenendo che la collisione sia da imputare alla velocità eccessiva(3 o 4 volte superiorealla sua)con la quale il co-protagonista si è immesso nella rotatoria quando lei già si trovava allinterno della stessa. Sempre secondo la ricorrente, la responsabilità del co-protagonista nellaccaduto è confermata dal fatto che lassicurazione di questultimo ha interamente risarcito il danno da lei patito.
La signora __________, annunciatasi sul luogo in qualità di teste, nel suo verbale davanti alla Polizia cantonale ha dichiarato che: in data e ora menzionate in rubrica mi trovavo a passeggiare con il mio cane su __________ ad una distanza di circa 4 metri dalla circonvallazione rotatoria di __________. Da quella distanza potevo chiaramente notare lautovettura __________ di colore bianco immettersi nella rotonda regolarmente ad una velocità moderata. Potevo notare che un furgone che scendeva a valle da __________ si stava immettendo ad una velocità sproporzionata ed inadeguata incurante del veicolo __________ di colore bianco; a mio giudizio lautista aveva notato unicamente il traffico proveniente da __________ (cfr. verbale 12 maggio 2006, pag. 1).
5.Preliminarmente va osservato che le affermazioni della ricorrente e della teste secondo cui il co-protagonista si è immesso nella rotatoria ad una velocità eccessiva e inadeguata non sono confermate da nessun elemento oggettivo.
Risulta difficile credere che egli abbia imboccato il percorso rotatorio a una velocità di tre o quattro volte superiore quella della ricorrente, la quale, a verbale, pag. 1, ha dichiarato cheprima di imboccare lintersezione circolare di __________ circolavo ad una velocità di 40 km/h. Visto che alla mia sinistra non giungeva nessun veicolo entravo nella rotonda,senza però menzionare di aver rallentato. Pur ipotizzando che abbia rallentato la sua andatura (finanche a raggiungere i 20 km/h), non è verosimile che il co-protagonista sia entrato a una velocità pari a 60-80 km/h. Se così fosse stato, limpatto tra i due veicoli sarebbe stato sicuramente più violento e la vettura della ricorrente non avrebbe subito solo una leggera rotazione sulla destra, bensì uno spostamento di alcuni metri. In ogni caso, il co-protagonista ha dichiarato che:la mia velocità approssimativa prima di giungere alla circonvallazione rotatoria era di circa 40 km/h(n.d.r.: pari a quella dichiarata dalla ricorrente). Giunto pochi metri prima della rotatoria davo la precedenza ad un veicolo, proveniente da sinistra, più precisamente da __________ in direzione __________, credo si trattava di una __________ di colore grigio-marrone. Preciso che nella manovra di avvicinamento alla rotonda avevo inserita la seconda marcia durante tutta la manovra e pertanto non ho effettuato una fermata per lasciare passare il veicolo proveniente da __________, ma ho soltanto rallentato leggermente (cfr. verbale __________ 11 maggio 2006).
Ora, considerato che egli ha rallentato per concedere la precedenza a unaltra vettura proveniente da sinistra - circostanza di cui non vi alcun motivo di dubitare - non è possibile concludere che sia entrato a velocità sconsiderata allinterno dellintersezione.
In definitiva, nulla di anomalo e scorretto può essere ravvisato nella manovra descritta dal co-protagonista. In ogni caso, non gioverebbe alla ricorrente avvalersi della colpa altrui, in quanto in ambito penale ognuno risponde delle proprie mancanze, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa (DTF 6S. 297/2003 del 14 ottobre 2003, consid. 3.3).
6.Relativamente alle ulteriori argomentazioni ricorsuali addotte dallinsorgente, in particolare il fatto che si trovasse già allinterno della rotatoria al sopraggiungere del veicolo del co-protagonista, si rileva quanto segue.
La documentazione fotografica allegata al rapporto di polizia 6 giugno 2006 mostra lesistenza sulla carreggiata di una traccia di frenata prodotta dal veicolo della ricorrente, il cui punto di partenza coincide con linizio della demarcazione stradale«Dare precedenza».Ora, tenuto conto del tempo di reazione prima che limpianto frenante reagisca alla sollecitazione (che generalmente può essere quantificato in un secondo) e della velocità presumibile di avvicinamento alla rotatoria (valutata in 20 km/h), il veicolo della ricorrente deve aver percorso, secondo una stima, almeno due o tre metri prima di lasciare le tracce di frenata rilevate in corrispondenza della segnaletica orizzontale sopraccitata. Ne consegue che al momento in cui si è accorta del sopraggiungere dellaltro veicolo e ha azionato i freni, essa si trovava giocoforza fuori dalla rotatoria e non già allinterno della stessa come invece pretende.
La sua tesi è smentita anche dal punto dimpatto tra i veicoli, avvenuto tra lo spigolo anteriore destro dellautofurgone e la fiancata anteriore sinistra dellautovettura. Qualora linsorgente si fosse già trovata allinterno della rotatoria al sopraggiungere del co-protagonosista, la collisione avrebbe interessato la parte centrale o posteriore del suo veicolo e non quella anteriore.
In sostanza, la traccia di frenata e il punto dimpatto permettono daffermare con certezza che il co-protagonista circolava già allinterno della rotatoria quando vi è giunta la ricorrente. Questultima, accortasi allultimo istante della presenza dellaltro veicolo forse anche ingannata dallabitudine a compiere quel tratto di strada tutti i giorni (cfr. ricorso 2 settembre 2006) ha tentato di evitare la collisione frenando, ma non ha potuto arrestare il suo veicolo prima dellinizio dellintersezione.
7.La questione potrebbe comunque rimanere aperta, poiché è irrilevante ai fini del giudizio stabilire chi sia entrato per primo nel percorso rotatorio.
In effetti, come detto, il segnale«Dare precedenza»combinato con il segnale intersezione con percorso rotatorio obbligato significa che va rispettata la precedenza dei veicoli provenienti da sinistra e non che il conducente che raggiunge per primo lintersezione beneficia della precedenza.
In altri termini, il conducente che arriva a una rotonda è tenuto a concedere la precedenza a qualsiasi veicolo alla sua sinistra che potrebbe ostacolare sulla superficie di intersezione qualora non si arrestasse, poco importa che questultimo sia sopraggiunto prima, contemporaneamente o dopo di lui (Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, commentaire ad art. 36, n. 3.2.3). La giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che tale principio vale a prescindere dal fatto di sapere se laltro utente si trovi già allinterno del percorso rotatorio o se provenga da una strada che vi si immette da sinistra (DTF 115 IV 139).
In concreto, è pacifico che omettendo di arrestarsi per tempo, la ricorrente ha ostacolato la marcia del co-protagonista sopraggiungente dalla sua sinistra, senza concedergli la precedenza.
Da ultimo, va detto che la circostanza per cui lassicurazione responsabilità civile del co-protagonista avrebbe coperto il danno patito dalla ricorrente non è decisiva ai fini del presente giudizio.
In siffatte evenienze questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere alcun dubbio che la ricorrente ha effettivamente commesso linfrazione rimproveratale dallautorità di prime cure.
8.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 24 cpv. 4, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1.Il ricorsoè respintoe la decisione impugnata confermata.
2.La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di fr. 50.- sono a carico della ricorrente.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Entro lo stesso termine può essere, con medesima istanza, interposto ricorso in materia costituzionale (art. 119 LTG).