Erwägungen (2 Absätze)
E. 7 Stante quanto precede, l'insorgente non può essere prosciolto dagli addebiti mossigli in relazione alla violazione degli articoli della LCStr citati in precedenza.
E. 8 . La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge. Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr). per questi motivi, visti gli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 e 4 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: Il presidente: La segretaria: Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2005.321
25443/408
Bellinzona
7 marzo 2006
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Thi Thuc Trinh Tran in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 3 ottobre 2005 presentato da
RI 1
difeso da: DI 1
contro
la decisione
n. __________ del __________ emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
viste le osservazioni del 12 ottobre 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A.La Sezione della circolazionecon decisione del __________ ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.--, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.-- e alle spese di fr. 70.--, per i seguenti motivi:
"Alla guida della vettura __________, eseguiva una manovra di svolta a sinistra ed urtava un autoveicolo che dopo aver effettuato una manovra di retromarcia si apprestava a ripartire in avanti.
Fatti accertati l__________ in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1 ONC.
B.Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C.La Sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr); in particolare, egli deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione (art. 3 cpv. 1 prima frase ONC). La velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità. Nei punti in cui il veicolo potrebbe intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello (art. 32 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve inoltre circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello spazio visibile; se lincrocio con altri veicoli è difficile, egli deve potersi fermare nella metà dello spazio visibile (art. 4 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con larresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.La Sezione della circolazione rimprovera al multato in applicazione delle predette disposizioni di non essersi conformato ai suoi doveri di prudenza e di aver circolato a una velocità inadeguata, andando a collidere con un autoveicolo che si apprestava a ripartire dopo aver effettuato una manovra di retromarcia.
4.Linsorgente ritiene dal canto suo di aver eseguito una regolare manovra di svolta, ascrivendo ogni responsabilità dellaccaduto allaltro protagonista. Egli asserisce di non aver avuto né tempo né spazio di frenata, in quanto è stato colto di sorpresa dalla manovra scorretta, e del tutto inattesa, del conducente dellaltro veicolo (cfr. ricorso del 3 ottobre 2005, pag. 3 in alto) che, a suo dire,al momento dellurto era in fase di retromarcia(verbale di interrogatorio 11 maggio 2005, pag. 2).__________
Inoltre il ricorrente si prevale del principio dellaffidamento (dedotto dallart. 26 LCStr), secondo il quale il conducente che rispetta le normative in ambito stradale può a sua volta confidare nel comportamento corretto degli altri utenti. A torto.
5.Nella misura in cui il ricorrente rimprovera al coprotagonista di essere il solo responsabile dellincidente, giova anzitutto ricordare che in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché leventuale comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa (DTF 116 IV 296 consid. 2a).
6.Accorgersi troppo tardi della presenza di un ostacolo sulla propria corsia di marcia costituisce una colpevole perdita di padronanza del veicolo; lobbligo di padronanza presuppone infatti che il conducente sia in grado in ogni momento di azionare con rapidità i comandi della vettura, adattando la guida alle circostanze e tenendo pure conto di potenziali pericoli.
Nellevenienza concreta, il ricorrente dichiara: In sostanza nel momento in cui ho visto la vettura gialla ho anche sentito un forte colpo proveniente dalla parte anteriore del mio veicolo.Per sua stessa ammissione, egli riconosce quindi di aver visto il veicolo dellaltro protagonistaunicamente nel momento in cui vi è stata la collisione(verbale di interrogatorio 11 maggio 2005, pag. 2).
Egli, come detto, asserisce che la sua corsia di marcia era invasa dal veicolo dellaltro protagonista che proveniva dal lato opposto in fase di retromarcia (cfr. ricorso del 3 ottobre 2005, pag. 4/5). La versione del ricorrente contrasta invero con le dichiarazioni rese dallaltro protagonista dellincidente, il quale sostiene di essere stato urtato proprio nel momento in cui stava ripartendo, dopo che - eseguita la sua manovra di retromarcia a velocità ridotta dal parcheggio del Palazzo __________ alla bretella di collegamento con __________ - si era fermato e aveva innestato la prima marcia (verbale di interrogatorio __________ 11 maggio 2005, pag. 2). Questultima versione collima perfettamente con quella del teste __________, il quale ha dichiarato:Ho guardato la manovra effettuata dal veicolo della Posta che stava uscendo da un parcheggio, sempre in retromarcia si è immesso sul pezzettino di strada che collega __________. Si è fermato e proprio nel momento che stava ripartendo è giunta una vettura che circolava su __________, proveniente da __________, che dopo aver fatto preselezione si è immessa sul tratto di strada che collega __________ andando a tamponare il veicolo della Posta(verbale di interrogatorio 14 maggio 2005, pag. 1).
Alla luce di queste affermazioni è evidente che il ricorrente non ha prestato lattenzione impostagli dalle circostanze, non avendo egli tenuto docchio il tratto di strada in cui si stava immettendo e non essendosi avveduto per tempo dellaltra vettura, se non a seguito dellimpatto. Abbondanzialmente, si rileva che le dichiarazioni del ricorrente presentano delle incongruenze. In effetti, mal si comprende come egli possa asserire con certezza che laltro protagonista dellincidente era in fase di retromarcia, allorquando, come da lui stesse ammesso, si è avveduto del furgone solo a collisione avvenuta.
Inoltre, visto quanto precede e considerato il tipo di manovra che stava effettuando linsorgente, si può concludere che questi ha effettivamente omesso di adeguare la velocità alle circostanze, ciò che non gli ha permesso di frenare nella spazio a lui visibile e, in ultima analisi, di evitare la collisione.
Daltronde, mal si comprende come allasserta velocità di 10 km/h proclamata dal ricorrente, lo stesso, dopo aver intrapreso la sua manovra di svolta, non abbia potuto arrestarsi nellampio spazio a sua disposizione, di circa 10 metri, ritenuto che la visuale in quel punto era libera.
Tenuto conto del comportamento scorretto del ricorrente medesimo, il principio dellaffidamento non torna in ogni caso applicabile. In proposito, si rileva che anche qualora laltro protagonista abbia effettivamente violato norme della circolazione stradale, questione che può rimanere irrisolta, il ricorrente, in virtù del menzionato principio, avrebbe dovuto dar prova di maggiore prudenza.
7.Stante quanto precede, l'insorgente non può essere prosciolto dagli addebiti mossigli in relazione alla violazione degli articoli della LCStr citati in precedenza.
8.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 e 4 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1.Il ricorsoè respintoe la decisione impugnata è confermata.
2.La tassa di giustizia di fr. 200.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico del ricorrente.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria:
Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro30 giornidalla notifica (art. 272 PP).