Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2005.297
271/2005/095
Bellinzona
30 gennaio 2006
Sentenza
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Elena Perazzi in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 10 settembre 2005 presentato da
RI 1
contro
la decisione 26 agosto 2005 n° 271/2005/095 emessa dal Laboratorio cantonale, Bellinzona,
viste le osservazioni 6 ottobre 2005 presentate dal Laboratorio cantonale, Bellinzona,
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A.Il Laboratorio cantonale con decisione 26 agosto 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 105.-, alle spese dintervento di fr. 147.-, alle spese di analisi di fr. 21.- e alle spese di cancelleria di fr. 45.-, per i seguenti motivi:
- la qualità dellacqua della vasca non nuotatori del __________, della cui manutenzione è responsabile il signor RI 1, ha evidenziato un valore pH inferiore a 6.5, quando la norma SIA 385/1 prevede per le acque dei bacini un valore che deve essere compreso tra 6.8 e 7.6;
- nel corso del controllo si è constatato che la verifica giornaliera obbligatoria del cloro attivo combinato non era eseguita e, a conferma di questo fatto, si è accertato lassenza delle registrazioni relative a questo parametro.
Fatti accertati il 22 giugno 2005 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 9, 11, 17 del regolamento sulligiene delle acque balenabili; 95 e segg. della legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (LSan).
B.Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
RI 1 non contesta di per sé linfrazione ravvisata, ma ritiene che questa dovrebbe essere imputata ai gestori del __________.
C.Il Laboratorio cantonale propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.La qualità delle acque e le installazioni di rigenerazione delle acque delle piscine collettive devono soddisfare i requisiti fissati dalla Norma 385/1 della SIA - Società svizzera degli Ingegneri e Architetti - (art. 9 regolamento sulligiene delle acque balenabili).
Il responsabile della struttura deve verificare almeno tre volte al giorno la temperatura, la limpidezza, il valore pH, la concentrazione degli agenti disinfettanti e registrare i dati delle verifiche effettuate, comprese eventuali operazioni di disinfezione delle superfici (art. 11 regolamento sulligiene delle acque balenabili).
Le infrazioni alle disposizioni della legge sanitaria e dei regolamenti dapplicazione sono punite con la multa fino a centomila franchi (art. 95 legge sanitaria).
3.Il ricorrente ammette che la qualità dellacqua non corrispondeva ai requisiti fissati dal regolamento sulligiene delle acque balenabili e non nega che le verifiche richieste dallart. 11 dello stesso regolamento non venivano esperite correttamente. Tuttavia, egli sostiene che la multa dovrebbe essere inflitta ai gestori del __________, signori __________, poiché questultimi non gli hanno mai fornito gli strumenti indispensabili a unadeguata esecuzione delle verifiche previste dal precitato regolamento (lapparecchiatura a sua disposizione non era sufficientemente precisa).
Il Laboratorio cantonale ritiene per contro che la multa è stata a giusto titolo inflitta al signor RI 1 poiché spettava a questi, che tra laltro non ha mai smentito di essere il responsabile della manutenzione delle vasche, sincerarsi che gli strumenti di misura fossero idonei e, eventualmente, sollecitare lacquisto di nuove apparecchiature.
4.Dai documenti agli atti risulta chiaramente che il signor RI 1 è il responsabile della gestione della piscina: i gestori del __________, lo hanno sempre considerato come tale (Doc. G) e, inoltre, egli stesso si è sempre presentato in questa veste, in particolare allispettore acque del Laboratorio cantonale (Doc. A).
Ciò posto, e visto in particolare lart. 11 del regolamento sulligiene delle acque balenabili, spettava effettivamente allinsorgente effettuare le verifiche richieste e assicurare, nellinteresse degli utilizzatori, il rispetto delle normative in vigore.
Anche i signori __________, in quanto gestori del Lido, sono, da contratto (Doc. F, contratto di locazione stipulato tra i signori __________ e il municipio di __________), responsabili del rispetto delle normative cantonali sugli stabilimenti balneari, ma il ricorrente non può discolparsi attribuendo a questultimi tutta la responsabilità.
Il signor RI 1, in qualità di responsabile della struttura, avrebbe dovuto agire in modo tale da poter assicurare agli utilizzatori della struttura unacqua costantemente conforme alle disposizioni di legge; avrebbe dovuto, se veramente il materiale a sua disposizione non era adeguato, sollecitare lacquisto di nuove apparecchiature.
Inoltre, in materia penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabili a propria colpa.
5.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
6.Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 9, 11, 17 del regolamento sulligiene delle acque balenabili; 95 e segg. LSan; 1 e segg. LPContr;
pronuncia: 1.Il ricorsoè respintoe la decisione impugnata è confermata.
2.La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico ricorrente.
3.Intimazione a:
Il presidente: La segretaria: