Sachverhalt
accertati il 24 ottobre 2002 in territorio del Comune di__________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 31 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC
B.Contro la predetta pronuncia dipartimentale__________ __________si è aggravato davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Il ricorrente assevera di aver tempestivamente contestato la contravvenzione, di essere il detentore del veicolo targato__________e non già__________, adducendo inoltre di non aver commesso personalmente linfrazione.
C.Il Dipartimento delle istituzioni si è astenuto dal formulare osservazioni, lasciando al giudice competente la più ampia facoltà di giudizio.
Considerato, in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza che appaia necessario esperire ulteriori atti istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima nuovamente in merito al gravame in esame.
2.Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada ed alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC).
3.I fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della Polizia comunale di__________. E' ben vero che le constatazioni operate da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
Nel caso concreto, fin dallavvio della procedura contravvenzionale, il ricorrente ha asserito che il veicolo in questione non è da lui utilizzato, mentre lo è dagli operai della propria impresa.
Innanzi alle contestazioni del qui ricorrente, lagente denunciante non ha provveduto a chiarire chi fosse effettivamente alla guida del veicolo al momento della presunta commissione dellinfrazione.
Nel proprio rapporto di contro osservazioni 4 marzo 2003 lagente si limita infatti a ribadire che in data 24 ottobre 2002 alle ore 9.12, il denunciato circolava con lautofurgone di marca__________ __________, immatricolato__________, in località via__________a__________, rilevando che a norma dellart. 16 LACS il denunciato doveva "menzionare chi era alla guida del veicolo", constatando altresì che"il denunciato non ha prodotto prove che in quel momento non fosse al telefono (tabulati telefonici)".
Nemmeno nel rapporto di contro-osservazioni lagente provvede quindi a fornire informazioni più precise circa lidentità del conducente menzionando, in un primo tempo, che il denunciato era alla guida del furgone mentre successivamente ed in maniera del tutto contraddittoria, il poliziotto richiama lart. 16 LACS, disposizione di legge finalizzata invero allidentificazione dellautore dellinfrazione e quindi proprio del conducente.
Lapplicabilità di detto disposto di legge presuppone tuttavia una chiara e formale richiesta in tal senso al detentore da parte dellautorità, ciò che non è ravvisabile agli atti.
Relativamente alla produzione dei tabulati telefonici va osservato che questi ultimi non sarebbero comunque concludenti, ben potendo il conducente fare uso di un telefono mobile di cui non è il titolare.
Ben ponderate le due versioni, le prove raccolte dallistanza inferiore appaiono insufficienti per persuadere questo giudice della colpevolezza del ricorrente. Va infatti ricordato che secondo lart. 32 cpv. 1 Cost. ognuno è presunto innocente fino a quando non è stato dimostrato il contrario.
4.Limpugnativa deve dunque venire accolta. Visto lesito del gravame non si prelevano né tassa di giustizia né spese (art. 15 LPContr).
Per questi motivi, visti gli artt. 32 cpv. 1 Cost. 31 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia:
1.Il ricorso 13 febbraio 2003 è accolto.
§Di conseguenza, la decisione__________2003 no._____/_____del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, è annullata.
2.Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
3.Intimazione a:
-____________________,__________
-- Sezione della circolazione,__________,
Il giudice: Il segretario
Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza che appaia necessario esperire ulteriori atti istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima nuovamente in merito al gravame in esame.
E. 2 Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada ed alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC). Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
E. 3 I fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della Polizia comunale di __________ . E' ben vero che le constatazioni operate da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato. Nel caso concreto, fin dall’avvio della procedura contravvenzionale, il ricorrente ha asserito che il veicolo in questione non è da lui utilizzato, mentre lo è dagli operai della propria impresa. Innanzi alle contestazioni del qui ricorrente, l’agente denunciante non ha provveduto a chiarire chi fosse effettivamente alla guida del veicolo al momento della presunta commissione dell’infrazione. Nel proprio rapporto di contro osservazioni 4 marzo 2003 l’agente si limita infatti a ribadire che “ in data 24 ottobre 2002 alle ore 9.12, il denunciato circolava con l’autofurgone di marca __________ __________, immatricolato __________, in località via __________ a __________ ”, rilevando che a norma dell’art. 16 LACS il denunciato doveva " menzionare chi era alla guida del veicolo ", constatando altresì che "il denunciato non ha prodotto prove che in quel momento non fosse al telefono (tabulati telefonici)" . Nemmeno nel rapporto di contro-osservazioni l’agente provvede quindi a fornire informazioni più precise circa l’identità del conducente menzionando, in un primo tempo, che il denunciato era alla guida del furgone mentre successivamente ed in maniera del tutto contraddittoria, il poliziotto richiama l’art. 16 LACS, disposizione di legge finalizzata invero all’identificazione dell’autore dell’infrazione e quindi proprio del conducente. L’applicabilità di detto disposto di legge presuppone tuttavia una chiara e formale richiesta in tal senso al detentore da parte dell’autorità, ciò che non è ravvisabile agli atti. Relativamente alla produzione dei tabulati telefonici va osservato che questi ultimi non sarebbero comunque concludenti, ben potendo il conducente fare uso di un telefono mobile di cui non è il titolare. Ben ponderate le due versioni, le prove raccolte dall’istanza inferiore appaiono insufficienti per persuadere questo giudice della colpevolezza del ricorrente. Va infatti ricordato che secondo l’art. 32 cpv. 1 Cost. ognuno è presunto innocente fino a quando non è stato dimostrato il contrario. In assenza quindi di prove ed apprezzando liberamente gli elementi agli atti, questo giudice non è pervenuto a maturare il convincimento che il multato abbia effettivamente infranto gli art. 31 cpv. 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC. Ritenuto che non spetta a questo magistrato supplire alle carenze istruttorie nelle quali è incorsa l’autorità inferiore, si giustifica di prosciogliere __________ __________ dall’addebito che gli è stato mosso.
E. 4 L’impugnativa deve dunque venire accolta. Visto l’esito del gravame non si prelevano né tassa di giustizia né spese (art. 15 LPContr). Per questi motivi, visti gli artt. 32 cpv. 1 Cost. 31 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso 13 febbraio 2003 è accolto. § Di conseguenza, la decisione __________ 2003 no. _____/_____ del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, è annullata. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3 . Intimazione a: - __________ __________, __________ -
- Sezione della circolazione, __________, Il giudice: Il segretario
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.30.2003.49/DEM
5198/010
Bellinzona
8 maggio 2003
Sentenza
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giorgio Bassetti
sedente con il segretario Massimo deSena per statuire sul ricorso 13/14 febbraio 2003 presentato da
__________ __________,domiciliato a __________, Via __________,
contro
la decisione 31 gennaio 2003 emessadalla Sezione della circolazione, __________,
viste le osservazioni 7 marzo 2003 del Dipartimento delle Istituzioni,Sezione della circolazione,__________;
letti ed esaminati gli atti formanti lincarto;
ritenuto in fatto
A.La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico,__________, con decisione 31 gennaio 2003, ha inflitto a__________ __________,__________, una multa di fr. 100., oltre ad una tassa di giustizia di fr. 20. ed alle spese di fr. 10., per i seguenti motivi:
"Ha circolato con il veicolo__________impiegando, durante la guida, un telefono senza dispositivo mani libere.
Fatti accertati il 24 ottobre 2002 in territorio del Comune di__________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 31 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr e 3 cpv. 1 ONC
B.Contro la predetta pronuncia dipartimentale__________ __________si è aggravato davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Il ricorrente assevera di aver tempestivamente contestato la contravvenzione, di essere il detentore del veicolo targato__________e non già__________, adducendo inoltre di non aver commesso personalmente linfrazione.
C.Il Dipartimento delle istituzioni si è astenuto dal formulare osservazioni, lasciando al giudice competente la più ampia facoltà di giudizio.
Considerato, in diritto
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza che appaia necessario esperire ulteriori atti istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima nuovamente in merito al gravame in esame.
2.Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada ed alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC).
3.I fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della Polizia comunale di__________. E' ben vero che le constatazioni operate da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
Nel caso concreto, fin dallavvio della procedura contravvenzionale, il ricorrente ha asserito che il veicolo in questione non è da lui utilizzato, mentre lo è dagli operai della propria impresa.
Innanzi alle contestazioni del qui ricorrente, lagente denunciante non ha provveduto a chiarire chi fosse effettivamente alla guida del veicolo al momento della presunta commissione dellinfrazione.
Nel proprio rapporto di contro osservazioni 4 marzo 2003 lagente si limita infatti a ribadire che in data 24 ottobre 2002 alle ore 9.12, il denunciato circolava con lautofurgone di marca__________ __________, immatricolato__________, in località via__________a__________, rilevando che a norma dellart. 16 LACS il denunciato doveva "menzionare chi era alla guida del veicolo", constatando altresì che"il denunciato non ha prodotto prove che in quel momento non fosse al telefono (tabulati telefonici)".
Nemmeno nel rapporto di contro-osservazioni lagente provvede quindi a fornire informazioni più precise circa lidentità del conducente menzionando, in un primo tempo, che il denunciato era alla guida del furgone mentre successivamente ed in maniera del tutto contraddittoria, il poliziotto richiama lart. 16 LACS, disposizione di legge finalizzata invero allidentificazione dellautore dellinfrazione e quindi proprio del conducente.
Lapplicabilità di detto disposto di legge presuppone tuttavia una chiara e formale richiesta in tal senso al detentore da parte dellautorità, ciò che non è ravvisabile agli atti.
Relativamente alla produzione dei tabulati telefonici va osservato che questi ultimi non sarebbero comunque concludenti, ben potendo il conducente fare uso di un telefono mobile di cui non è il titolare.
Ben ponderate le due versioni, le prove raccolte dallistanza inferiore appaiono insufficienti per persuadere questo giudice della colpevolezza del ricorrente. Va infatti ricordato che secondo lart. 32 cpv. 1 Cost. ognuno è presunto innocente fino a quando non è stato dimostrato il contrario.
4.Limpugnativa deve dunque venire accolta. Visto lesito del gravame non si prelevano né tassa di giustizia né spese (art. 15 LPContr).
Per questi motivi, visti gli artt. 32 cpv. 1 Cost. 31 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia:
1.Il ricorso 13 febbraio 2003 è accolto.
§Di conseguenza, la decisione__________2003 no._____/_____del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, è annullata.
2.Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
3.Intimazione a:
-____________________,__________
-- Sezione della circolazione,__________,
Il giudice: Il segretario