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30.2003.178

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-08-11 · Italiano TI
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Sachverhalt

protagonista_______:

_______circolava da_______verso_______alla guida della motoleggera con in sella sua sorella in qualità di passeggero posteriore.

Giunto in Via_______, nell'approssimarsi ad una cunetta di rallentamento del traffico, a suo dire, onde oltrepassare detto ostacolo, si spostava nuovamente sulla destra della carreggiata. In questo momento veniva urtato alla fiancata destra da parte della vettura condotta dal_______che precedentemente lo seguiva.

A causa dell'urto,_______e la sorella cadevano con il mezzo ferendosi leggermente.

Versione dei fatti_______:

_______circolava da_______verso_______alla guida della sua vettura. Davanti a lui vi era_______con la sua motoleggera.

Ad un certo punto, nell'approssimarsi alla cunetta citata, a detta del_______, il succitato si spostava sul lato sinistro della carreggiata come se volesse fermarsi nello spiazzo riservato alla corsia ciclabile._______decideva di proseguire normalmente quando all'improvviso, il_______ritornava sulla destra andando ad urtare la fiancata sinistra della sua vettura."

3.Per l'art. 34 cpv. 3 LCStr il conducente che vuole cambiare direzione di marcia, ad esempio per voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia all'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono.

Questa norma, pur dando alcuni esempi, regola in generale gli spostamenti laterali. Secondo il suo tenore chiunque ha assunto una determinata posizione sulla strada, non può cambiare direzione se non assoggettandosi ai veicoli che, in ragione della larghezza della carreggiata, si trovano su parte di essa, permettendo una circolazione parallela (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire CSCR, LCR 34 n. 3.1). Ciò significa in particolare rispettare la marcia dei veicoli che provengono in senso inverso e quella dei veicoli che seguono.

Giusta l'art. 34 cpv. 4 LCStr il conducente deve altresì tenersi ad una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato in colonna.

4.In concreto la dinamica dell'incidente descritta nell'atto ricorsuale appare poco verosimile. Se infatti_______si fosse spostato solo leggermente a sinistra lasciando all'incirca due metri dal bordo destro della carreggiata non si vede bene come l'automobilista avrebbe potuto superarlo ritenuto che non poteva neppure accelerare con decisione dovendo a sua volta affrontare il dosso.

Appare quindi ben più credibile la versione_______, per la quale il motociclista si è spostato decisamente verso sinistra, raggiungendo fors'anche lo spiazzo esistente in quel punto.

Nell'eseguire questa manovra per poi rientrare subito a destra_______non ha prestato sufficiente attenzione al veicolo che lo seguiva, traendolo pure in inganno sulle sue reali intenzioni. La sua colpa risulta a maggior ragione per il fatto che sapeva di essere seguito.

Egli ha quindi commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione.

Non è qui il caso di analizzare se anche_______ha commesso infrazioni, in particolare se egli non è stato sufficientemente attento nel verificare le intenzioni del motociclista, poiché, come giustamente rileva il ricorrente stesso, ognuno risponde singolarmente delle colpe commesse.

Il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la propria responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa.

Tale questione, semmai, deve essere risolta dal giudice civile qualora dovesse insorgere una controversia in punto alla suddivisione, fra le parti, della responsabilità per i pregiudizio cagionato dall'infortunio. La concolpa non elimina né sminuisce la propria.

5.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

per questi motivi,                visti gli art. 34 cpv. 3 e 4, 90 cifra 1 LCStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.Il ricorso 19 maggio 2003è respintoe la decisione impugnata confermata.

2.La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

4.Intimazione a:

Sezione della circolazione, ____________,

_______ _______,_______,

_______Compagnia di_______di protezione_______SA,_______,

Il presidente:                                                                              La segretaria:

Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Erwägungen (3 Absätze)

E. 3 Per l'art. 34 cpv. 3 LCStr il conducente che vuole cambiare direzione di marcia, ad esempio per voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia all'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono. Questa norma, pur dando alcuni esempi, regola in generale gli spostamenti laterali. Secondo il suo tenore chiunque ha assunto una determinata posizione sulla strada, non può cambiare direzione se non assoggettandosi ai veicoli che, in ragione della larghezza della carreggiata, si trovano su parte di essa, permettendo una circolazione parallela (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire CSCR, LCR 34 n. 3.1). Ciò significa in particolare rispettare la marcia dei veicoli che provengono in senso inverso e quella dei veicoli che seguono. Giusta l'art. 34 cpv. 4 LCStr il conducente deve altresì tenersi ad una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato in colonna.

E. 4 In concreto la dinamica dell'incidente descritta nell'atto ricorsuale appare poco verosimile. Se infatti _______ si fosse spostato solo leggermente a sinistra lasciando all'incirca due metri dal bordo destro della carreggiata non si vede bene come l'automobilista avrebbe potuto superarlo ritenuto che non poteva neppure accelerare con decisione dovendo a sua volta affrontare il dosso. Appare quindi ben più credibile la versione _______, per la quale il motociclista si è spostato decisamente verso sinistra, raggiungendo fors'anche lo spiazzo esistente in quel punto. Nell'eseguire questa manovra per poi rientrare subito a destra _______ non ha prestato sufficiente attenzione al veicolo che lo seguiva, traendolo pure in inganno sulle sue reali intenzioni. La sua colpa risulta a maggior ragione per il fatto che sapeva di essere seguito. Egli ha quindi commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione. Non è qui il caso di analizzare se anche _______ ha commesso infrazioni, in particolare se egli non è stato sufficientemente attento nel verificare le intenzioni del motociclista, poiché, come giustamente rileva il ricorrente stesso, ognuno risponde singolarmente delle colpe commesse. Il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la propria responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa. Tale questione, semmai, deve essere risolta dal giudice civile qualora dovesse insorgere una controversia in punto alla suddivisione, fra le parti, della responsabilità per i pregiudizio cagionato dall'infortunio. La concolpa non elimina né sminuisce la propria.

E. 5 . La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge. Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr). per questi motivi,                visti gli art. 34 cpv. 3 e 4, 90 cifra 1 LCStr, 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia:                1. Il ricorso 19 maggio 2003 è respinto e la decisione impugnata confermata. 2. La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente. 4. Intimazione a: Sezione della circolazione, ____________, _______ _______, _______, _______ Compagnia di _______ di protezione _______ SA, _______, Il presidente:                                                                              La segretaria: Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.30.2003.178/KRM

15652/004

Bellinzona

11 agosto 2003

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con la segretaria Paola Belloli-Ducoli per statuire sul ricorso 19 maggio 2003 presentato da

_______ _______,domiciliato a _______, Via _______ _______,

rappr. da:_______Compagnia di_______di protezione_______SA_______,

contro

la decisione 16 maggio 2003 n._______/_______emessa dalla Sezione della circolazione,_______,

viste                                  le osservazioni 27 maggio 2003 presentate dalla Sezione della circolazione, ____________,

letti ed esaminati gli atti

ritenuto                             in fatto

A.Il 15 febbraio 2003 alle 18.00 è avvenuto in territorio di_______un infortunio della circolazione stradale che ha visto come protagonisti:

-_______ _______, alla guida della motoleggera_______ _______, targata_______e

-_______ _______, alla guida dell'automobile_______ _______, targata_______.

B.La Sezione della circolazionecon decisione 16 maggio 2003 ha inflitto a_______ _______una di fr. 100.- oltre la tassa di giustizia di fr. 20.- e le spese di fr. 30.- per i seguenti motivi:

"alla guida della motoleggera_______, in prossimità di un dosso artificiale si spostava a sinistra rallentando e, oltrepassato lo stesso accelerava riportandosi a destra ma collideva con una vettura il cui conducente, notata la manovra, proseguiva regolarmente sulla destra."

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 34 cpv. 3 e 4, 90 cifra 1 LCStr.

C.Contro la predetta pronuncia dipartimentale_______ _______si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.

Sostiene che la responsabilità integrale dell'infortunio sia da ascrivere all'altro protagonista, il quale lo avrebbe superato sulla destra, quando egli si era solo leggermente spostato a sinistra -a circa due metri dal margine destro della strada- per evitare del terriccio che si sarebbe trovato in prossimità del dosso artificiale.

D.La Sezione della circolazionecon osservazioni 27 maggio 2003 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato                      in diritto

1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

2.I protagonisti hanno dato versioni discordanti dell'infortunio, che sono state così riassunte dalla polizia:

"Versione dei fatti protagonista_______:

_______circolava da_______verso_______alla guida della motoleggera con in sella sua sorella in qualità di passeggero posteriore.

Giunto in Via_______, nell'approssimarsi ad una cunetta di rallentamento del traffico, a suo dire, onde oltrepassare detto ostacolo, si spostava nuovamente sulla destra della carreggiata. In questo momento veniva urtato alla fiancata destra da parte della vettura condotta dal_______che precedentemente lo seguiva.

A causa dell'urto,_______e la sorella cadevano con il mezzo ferendosi leggermente.

Versione dei fatti_______:

_______circolava da_______verso_______alla guida della sua vettura. Davanti a lui vi era_______con la sua motoleggera.

Ad un certo punto, nell'approssimarsi alla cunetta citata, a detta del_______, il succitato si spostava sul lato sinistro della carreggiata come se volesse fermarsi nello spiazzo riservato alla corsia ciclabile._______decideva di proseguire normalmente quando all'improvviso, il_______ritornava sulla destra andando ad urtare la fiancata sinistra della sua vettura."

3.Per l'art. 34 cpv. 3 LCStr il conducente che vuole cambiare direzione di marcia, ad esempio per voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia all'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono.

Questa norma, pur dando alcuni esempi, regola in generale gli spostamenti laterali. Secondo il suo tenore chiunque ha assunto una determinata posizione sulla strada, non può cambiare direzione se non assoggettandosi ai veicoli che, in ragione della larghezza della carreggiata, si trovano su parte di essa, permettendo una circolazione parallela (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire CSCR, LCR 34 n. 3.1). Ciò significa in particolare rispettare la marcia dei veicoli che provengono in senso inverso e quella dei veicoli che seguono.

Giusta l'art. 34 cpv. 4 LCStr il conducente deve altresì tenersi ad una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato in colonna.

4.In concreto la dinamica dell'incidente descritta nell'atto ricorsuale appare poco verosimile. Se infatti_______si fosse spostato solo leggermente a sinistra lasciando all'incirca due metri dal bordo destro della carreggiata non si vede bene come l'automobilista avrebbe potuto superarlo ritenuto che non poteva neppure accelerare con decisione dovendo a sua volta affrontare il dosso.

Appare quindi ben più credibile la versione_______, per la quale il motociclista si è spostato decisamente verso sinistra, raggiungendo fors'anche lo spiazzo esistente in quel punto.

Nell'eseguire questa manovra per poi rientrare subito a destra_______non ha prestato sufficiente attenzione al veicolo che lo seguiva, traendolo pure in inganno sulle sue reali intenzioni. La sua colpa risulta a maggior ragione per il fatto che sapeva di essere seguito.

Egli ha quindi commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione.

Non è qui il caso di analizzare se anche_______ha commesso infrazioni, in particolare se egli non è stato sufficientemente attento nel verificare le intenzioni del motociclista, poiché, come giustamente rileva il ricorrente stesso, ognuno risponde singolarmente delle colpe commesse.

Il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la propria responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa.

Tale questione, semmai, deve essere risolta dal giudice civile qualora dovesse insorgere una controversia in punto alla suddivisione, fra le parti, della responsabilità per i pregiudizio cagionato dall'infortunio. La concolpa non elimina né sminuisce la propria.

5.La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

per questi motivi,                visti gli art. 34 cpv. 3 e 4, 90 cifra 1 LCStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.Il ricorso 19 maggio 2003è respintoe la decisione impugnata confermata.

2.La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

4.Intimazione a:

Sezione della circolazione, ____________,

_______ _______,_______,

_______Compagnia di_______di protezione_______SA,_______,

Il presidente:                                                                              La segretaria:

Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).