Sachverhalt
avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli artt. 134, 173 cifra 1 e 177 cpv. 1 CP, richiamato lart. 42 cpv. 1 e 4 CP
e ne ha proposto la condanna ad una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da fr. 60.- luna, per complessivi fr. 3'600.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre ad una multa di fr. 800.-, con lavvertenza che in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva sarebbe stata di 8 giorni. Le accusatrici private sono state rinviate al competente foro civile per le loro pretese di tale natura.
Laccusa ha pure postulato la condanna della prevenuta al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese di fr. 200.-.
1. aggressione
per avere, in data 30 agosto 2010, nei pressi del posteggio del Padiglione Conza a Lugano, agendo in correità con la sorella AP 2,
preso parte allaggressione ai danni di PC 1 e PC 2, colpendole con calci, schiaffi e pugni, procurando a PC 1 un trauma distorsivo cervicale con frattura della vertebra del processo spinoso C6, uno strappo del legamento collaterale ulnare allarticolazione metacarpofalangea 1 del pollice della mano destra e una contusione escoriativa a livello dellavambraccio sinistro, lesioni attestate dai certificati medici 30 agosto 2010 (Dr. ssa med. __________), 4 novembre 2010 (Dr. med. __________), 8 novembre 2010 (Dr. med. C__________), 9 novembre 2010 (Dr. med. __________), 12 novembre 2010 (Dr. med. __________), 3 dicembre 2010 (Dr. med. __________) e 17 marzo 2011 (Dr. med. __________) agli atti, e cagionando a PC 2 un trauma distorsivo cervicale, un trauma cranico non commotivo e un trauma contusivo dorsale e addominale, attestati dal certificato medico 30 agosto 2010 (Dr. ssa __________), agli atti;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 134 CP, richiamato lart. 42 cpv. 1 e 4 CP
e ne ha proposto la condanna ad una pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 110.- luna, per complessivi fr. 4'950.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre ad una multa di fr. 1'000.-, con lavvertenza che, in caso di mancato pagamento, la pena detentiva sostitutiva sarebbe stata di 10 giorni. Le accusatrici private sono state rinviate al competente foro civile per le loro pretese di tale natura.
Laccusa ha pure postulato la condanna della prevenuta al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese di fr. 200.-.
Limputazione, per quanto qui dinteresse ed oltre a quanto contenuto nei rispettivi DA, è così stata estesa a quella di rissa per avere:
a carico di AP 2:
per avere in data 30 agosto 2010, nei pressi del posteggio del Padiglione Conza a Lugano, unitamente alle sorelle AP 1, PC 2 e PC 1 preso parte ad una rissa che ha avuto come conseguenza il ferimento di PC 1 che ha subito un trauma distorsivo cervicale con frattura della vertebra del processo spinoso C6, uno strappo del legamento collaterale ulnare allarticolazione metacarpofalangea 1 del pollice della mano destra e una contusione escoriativa a livello dellavambraccio sinistro, lesioni attestate dai certificati medici 30 agosto 2010 (Dr. ssa med. __________), 4 novembre 2010 (Dr. med. __________), 8 novembre 2010 (Dr. med. __________), 9 novembre 2010 (Dr. med. __________), 12 novembre 2010 (Dr. med. __________), 3 dicembre 2010 (Dr. med. __________) e 17 marzo 2011 (Dr. med. __________) agli atti, nonché il ferimento di PC 2 che ha subito un trauma distorsivo cervicale, un trauma cranico non commotivo e un trauma contusivo dorsale e addominale, attestati dal certificato medico 30 agosto 2010 (Dr. ssa __________) agli atti;
a carico di AP 1:
per avere in data 30 agosto 2010, nei pressi del posteggio del Padiglione Conza a Lugano, unitamente alle sorelle AP 2, PC 2 e PC 1 preso parte ad una rissa che ha avuto come conseguenza il ferimento di PC 1 che ha subito un trauma distorsivo cervicale con frattura della vertebra del processo spinoso C6, uno strappo del legamento collaterale ulnare allarticolazione metacarpofalangea 1 del pollice della mano destra e una contusione escoriativa a livello dellavambraccio sinistro, lesioni attestate dai certificati medici 30 agosto 2010 (Dr. ssa med. __________), 4 novembre 2010 (Dr. med. __________), 8 novembre 2010 (Dr. med. __________), 9 novembre 2010 (Dr. med. __________), 12 novembre 2010 (Dr. med. __________), 3 dicembre 2010 (Dr. med. __________) e 17 marzo 2011 (Dr. med. __________) agli atti, nonché il ferimento di PC 2 che ha subito un trauma distorsivo cervicale, un trauma cranico non commotivo e un trauma contusivo dorsale e addominale, attestati dal certificato medico 30 agosto 2010 (Dr. ssa __________) agli atti.
AP 2 è stata pure assolta dalle imputazioni di diffamazione e ingiuria.
A AP 2 è stata così inflitta una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere da fr. 60.- luna, per un totale di fr. 900.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre ad una multa di fr. 180.- (pena sostitutiva in caso di mancato pagamento, 3 giorni di detenzione) ed al pagamento di tasse e spese giudiziarie di fr. 720.-. Allo Stato sono state accollate tasse e spese giudiziarie per fr. 130.-. Allimputata è, pure, stata riconosciuta unindennità ex art. 429 CPP di fr. 500.-.
A AP 1 è stata inflitta una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere da fr. 110.- luna, per un totale di fr. 1'650.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre alla multa di fr. 330.- (pena sostitutiva in caso di mancato pagamento, 3 giorni di detenzione) ed al pagamento di tasse e spese giudiziarie di fr. 750.-.
Eventuali pretese di risarcimento del danno sono state rinviate al foro civile.
Dopo avere ricevuto la motivazione scritta (intimata oltre un anno dopo la comunicazione del dispositivo, l8 agosto 2016), entrambe hanno confermato lintenzione di impugnare la condanna, con dichiarazione di appello 29 agosto 2016, con cui hanno precisato di impugnare i dispositivi n. 3., 3.1., 3.2., 4., 4.1., 4.2., postulando il loro proscioglimento dallaccusa di rissa, con conseguente assegnazione di tasse e spese allo Stato.
- contestualmente alla dichiarazione di appello, le ricorrenti hanno introdotto delle istanze probatorie, respinte integralmente con decisione del 28 ottobre 2016;
esperitoil pubblico dibattimento il 5 dicembre 2016, al quale hanno partecipato solo le appellanti e durante il quale lavv. DI 1, loro difensore, ha confermato le richieste formulate con la dichiarazione dappello, spiegandone i fondamenti, ed ha postulato il riconoscimento di eque indennità ex art. 429 CPP.
Ritenuto in fatto e in diritto
Le accusate e i rapporti con le due sorelle
AP 1 è nata il __________ a __________ (Marocco) e attualmente vive con il marito __________, di professione bibliotecario a Mendrisio, a Melano. Sua figlia, __________ avuta il __________ dallex marito __________, abita con lei, mentre un secondo figlio, __________, nato il __________ a Beni Mellalda da una relazione precedente, è allestero (AI 26, class. n. 2).
Al processo dappello ha dichiarato di lavorare a tempo parziale come barista.
Anche PC 1 è nata nella stessa località marocchina delle imputate, il 3 marzo 1965, ove ha trascorso la prima parte della sua vita, per poi trasferirsi nel nostro Paese e formare una famiglia. Lo stesso ha fatto PC 2, nata a Beni Mellal il __________.
La diatriba era degenerata al punto da indurre PC 1 e PC 2 a far sottoscrivere allanziana genitrice uno scritto, autenticato da un notaio, con il quale diffidava le qui prevenute dal chiedere informazioni sul suo stato di salute, dal prendere decisioni che la riguardassero e dal visitarla qualora si fosse trovata ricoverata in una struttura sanitaria, mentre autorizzava loro due a prendersi carico di lei (AI 1, class. n. 1).
Nemmeno negli ultimi attimi di vita della madre, spirata il 12 dicembre 2009 allOspedale civico di Lugano, le quattro sorelle sono riuscite ad addivenire ad una tregua, tantè che alle prevenute è stato solo concesso di vederla brevemente sul letto di morte, ma poi, su richiesta di PC 1 e PC 2, sono state allontanate da sanitari e polizia sulla scorta dei contenuti della diffida.
A partire dal novembre 2009 PC 1 e PC 2 hanno sporto svariate querele penali nei confronti delle imputate per reati contro lonore, minaccia, vie di fatto e tentate lesioni semplici (AI 7 e AI 8 class. n. 1).
Dallaltra parte, anche AP 2 ha querelato le due sorelle antagoniste per i reati di lesioni semplici, vie di fatto e ingiuria, in relazione ad un litigio avvenuto il 3 ottobre 2011 presso la scuola superiore alberghiera di Bellinzona.
Inoltre, tra le parti, sono state avviate anche delle procedure di natura civile ed esecutiva, alcune delle quali pure in Marocco, per i beni ivi ubicati.
Tutte le querele reciproche si sono concluse con dei decreti di abbandono del dicembre 2014, ad eccezione di quelle concernenti i fatti qui in disamina.
I fatti del 30 agosto 2010
Nello stesso luogo erano presenti anche le altre due sorelle AP 2 e AP 1: la prima perché stava accompagnando la figlia __________ al liceo, e la seconda perché aveva appena accompagnato la figlia __________ allo stesso istituto scolastico.
Verso le ore 11:00, le quattro sorelle si sono trovate, non si sa bene se per caso o per volontà di qualcuna di esse, faccia a faccia e sono subito iniziate le provocazioni verbali, degenerate ben presto in una zuffa fisica, con accapigliamenti, botte e cadute sullasfalto. Alla stessa è stata costretta ad assistere anche __________, che ha dapprima scattato due fotografie, poi ammesse agli atti, ed in un secondo tempo, tentato di separare le contendenti.
Sulla scena erano presenti almeno uno, se non due, testimoni, che tuttavia non hanno potuto essere identificati.
In esito alla lite, tutte e quattro le sorelle hanno asserito aver riportato delle lesioni, ma solo tre di loro si sono fatte rilasciare dei certificati medici:
PC 1:
-certificato del pronto soccorso dell'Ospedale regionale di Lugano del 30 agosto 2010 (AI 4, class. n. 2), allestito dalla dr.ssa med. __________, che costata un trauma distorsivo cervicale e del dito I della mano destra, oltre ad una frattura del processo spinoso cervicale di C6 e dispone un'inabilità lavorativa del 100% sino al 15 settembre seguente;
-certificato medico del dr. med. __________ del 4 novembre 2010 con cui conferma le diagnosi di frattura del processo spinoso C6 e la contusione/distorsione con interessamento del collaterale mediale dell'estensore del dito I° a livello della mano destra (AI 8, allegato A, class. n. 2) e chiarisce che dal momento dell'infortunio del 30 agosto 2010 la paziente resta inabile al lavoro per tempo indeterminato;
-certificato medico della dr.ssa med. __________ dell'8 novembre 2010 (AI 8, allegato A, class.
n. 2), che attesta che a seguito degli eventi qui in discussione la signora PC 1 ha patito delle conseguenze psicofisiche, e stava subendo un disturbo post traumatico con tendenze ansioso depressive;
-certificato medico del dr. med. __________ del 9 novembre 2010 (AI 8, allegato A, class. n.
2) che conferma che la donna soffriva ancora di forti dolori dovuti alla frattura del processo spinoso della 6 vertebra cervicale e di un importante disturbo da stress post traumatico che richiedeva intensa presa a carico, cosa confermata dal fatto che a quel momento ella era in trattamento da diversi medici;
-scritto 19 gennaio 2011 del dr. med. __________ che attesta che la signora, dopo i fatti del 30 agosto 2010 è stata vista dai medici del pronto soccorso, le cui valutazioni cliniche e radiologiche sono state concludenti per una frattura della vertebra cervicale C6 ed una contusione/distorsione con interessamento del collaterale mediale/ulnare dell'estensore del dito I° a livello della mano destra. A partire dal 15 settembre 2010 la paziente è passata a lui, quale specialista ortopedico ed egli ha proceduto subito ad effettuare una TAC che ha confermato l'esistenza della frattura. Pure confermata da lui è la distorsione. Quale conseguenza, il medico preannuncia un'inabilità lavorativa a seguito dell'evento infortunistico del 30 agosto 2010 almeno per tutto il 2011 (AI 14, class.
n. 1);
-certificato medico 6 aprile 2011 del dr. med. __________, specialista in chirurgia della mano, che dichiara che a causa del trauma subito all'articolazione metacarpo-falangea è consigliato un intervento chirurgico (AI 21, class. n. 1).
PC 2:
-certificato del pronto soccorso dell'Ospedale regionale di Lugano del 30 agosto 2010 (AI 4, class. n. 2), allestito dalla dr.ssa med. __________, che attesta un trauma distorsivo cervicale, un trauma cranico non commotivo ed un trauma contusivo dorsale e addominale e ne dispone un'incapacità lavorativa al 100% sino al 2 settembre 2010;
-certificato medico del dr. med. __________ del 22 novembre 2011, che seguiva la paziente dal 3 settembre 2010, con cui attesta che la donna ha sviluppato uno stato ansioso dopo l'aggressione subita a inizio settembre ed è in trattamento medicamentoso (AI 12, class. n. 1).
AP 2:
-certificato medico del pronto soccorso dell'Ospedale regionale di Lugano del 30 agosto 2010, allestito dal dr. med. __________, che attesta un lieve trauma cranico (AI 11, doc. 7, class. n. 2).
Tutte le lesioni subite dalle tre sorelle e confermate dai medici sono di una certa importanza, pur non essendo gravi.
Anche AP 1 si è recata subito allOspedale, quello di Mendrisio, ma non ha prodotto alcun attestato e non è neppure chiaro quali siano stati i problemi segnalati (VI in verbale dib. di primo grado, pag. 1 e verbale dib. dappello, pag. 3, ove ha accennato ad una specie di lussazione al polso, ancora oggi visibile). Il suo patrocinatore, in arringa di fronte alla Pretura penale, ha parlato di un trauma contusivo al braccio destro (arringa allegata al verb. dib. di primo grado, pag. 8 seg.).
Prima di addentrarsi in esse, per quanto necessario, è opportuno richiamare le due fotografie scattate dalla figlia di AP 2. Da queste (AI 11, class. n. 2, doc. 8), si vedono le quattro sorelle nei momenti iniziali del litigio del 30 agosto 2010: AP 2 è di spalle e, scalza, si sta confrontando con PC 1, che ha un braccio teso verso il viso della sorella ed uno più alto, sopra la testa. AP 1 è pure di spalle e sembra dirigersi verso il gruppo, del quale fa parte anche PC 2, che ha un telefono allorecchio e sta alzando una gamba contro AP 2, come per calciarla.
E una scena dinamica, nella quale nessuna delle parti prevale e dalla quale traspare in tutta evidenza come le quattro donne si siano fronteggiate faccia a faccia.
La posizione di PC 1, inoltre, non è certo quella di una persona che si limita a difendersi, ma piuttosto di chi contrattacca.