Erwägungen (1 Absätze)
E. 11 giugno 2015/cv In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte di appello e di revisione penale composta dai giudici: Giovanna Roggero-Will, presidente, Damiano Stefani e Giovanni Celio segretario: Orio Filippini, vicecancelliere nell’ambito del procedimento penale condotto dal Ministero pubblico ed ora sedente per statuire nella procedura d’appello avviata con annunci del 4 settembre 2014, rispettivamente 12 settembre 2014 da AP 1, e dall’accusatore privato PC 1, rappr. RC 1 contro la sentenza d’assoluzione emanata il 1. settembre 2014 dalla Pretura Penale nei confronti di IM 1 rappr. DI 1 richiamate le dichiarazioni di appello 12 dicembre 2014, rispettivamente 17 dicembre 2014; esaminati gli atti; ritenuto che
- con decreto di accusa n. 3442/2011 dell’8 settembre 2011 il procuratore pubblico ha ritenuto IM 1 autore colpevole di lesioni semplici per avere, nella notte tra il 1. / 2 luglio 2011 a __________ presso il campo sportivo durante una festa campestre, intenzionalmente cagionato all’addetto alla sicurezza, PC 1, un danno al corpo e alla salute, segnatamente, per averlo colpito al volto con un pugno, provocandogli le ferite di cui al certificato medico di data 8 luglio 2011 dei dr. __________ e __________, già agli atti; reato previsto dall'art. 123 cifra 1 CP. E ne ha proposto la condanna alla pena pecuniaria di fr. 1’350.-, corrispondente a 45 aliquote da fr. 30.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, oltre che alla multa di fr. 300.-, con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, essa sarà sostituita con una pena detentiva di 10 giorni nonché al pagamento di tasse e spese. L’accusatore privato PC 1 è stato rinviato al competente foro civile per le sue pretese di tale natura;
- con sentenza 1. settembre 2014, statuendo su tempestiva opposizione, la giudice della Pretura penale ha prosciolto da ogni accusa il prevenuto; preso atto che - contro la sentenza della Pretura penale il procuratore pubblico e l’accusatore privato hanno tempestivamente annunciato di voler interporre appello. Ricevuta la motivazione scritta della pronuncia, con dichiarazioni di appello 12 dicembre 2014, rispettivamente 17 dicembre 2014, hanno chiesto l’annullamento della sentenza e la condanna di IM 1 per il reato di lesioni semplici per i fatti descritti nel decreto d’accusa dell’8 settembre 2011; - con istanza probatoria 30 settembre 2014 il prevenuto ha chiesto l’audizione testimoniale di __________. La richiesta è stata rigettata con ordinanza del 12 marzo 2015; esperito il pubblico dibattimento il 22 aprile 2015, in occasione del quale: - la procuratrice pubblica ha chiesto l’annullamento della sentenza di primo grado e la condanna per i fatti indicati nel DA, non essendo a suo avviso dati gli estremi per il riconoscimento di uno stato di legittima difesa; - l’AP ha postulato la condanna dell’imputato per lesioni semplici, non avendo egli reso verosimile di essere stato attaccato dall’AP, ed ha chiesto la rifusione delle spese legali di primo e secondo grado, mentre per le restanti pretese ha auspicato il rinvio al foro civile. - la difesa ha, dal canto suo, chiesto la conferma della sentenza di primo grado e, quindi, il proscioglimento dell’imputato da ogni accusa, con richiesta di indennizzo ex art. 429 CPP. ritenuto
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.17.2014.210
Locarno
11 giugno 2015/cv
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Corte di appello e di revisione penale
composta dai giudici:
Giovanna Roggero-Will, presidente,
Damiano Stefani e Giovanni Celio
segretario:
Orio Filippini, vicecancelliere
nellambito del procedimento penale condotto dal Ministero pubblico
ed ora sedente per statuire nella procedura dappello avviata con annunci del 4 settembre 2014, rispettivamente 12 settembre 2014 da
AP 1,
e dallaccusatore privato
PC 1,
rappr. RC 1
contro lasentenza dassoluzioneemanata il 1. settembre 2014 dalla Pretura Penale nei confronti di
IM 1
rappr. DI 1
richiamate le dichiarazioni di appello 12 dicembre 2014, rispettivamente 17 dicembre 2014;
esaminati gli atti;
ritenuto che- con decreto di accusa n.3442/2011 dell8 settembre 2011il procuratore pubblico ha ritenuto IM 1 autore colpevole di
lesioni semplici
per avere, nella notte tra il 1. / 2 luglio 2011 a __________ presso il campo sportivo durante una festa campestre, intenzionalmente cagionato alladdetto alla sicurezza, PC 1, un danno al corpo e alla salute, segnatamente, per averlo colpito al volto con un pugno, provocandogli le ferite di cui al certificato medico di data 8 luglio 2011 dei dr. __________ e __________, già agli atti;
reato previsto dall'art. 123 cifra 1 CP.
E ne ha proposto la condanna alla pena pecuniaria di fr. 1350.-, corrispondente a 45 aliquote da fr. 30.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, oltre che alla multa di fr. 300.-, con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, essa sarà sostituita con una pena detentiva di 10 giorni nonché al pagamento di tasse e spese.
Laccusatore privato PC 1 è stato rinviato al competente foro civile per le sue pretese di tale natura;
- con sentenza 1. settembre 2014, statuendo su tempestiva opposizione, la giudice della Pretura penale ha prosciolto da ogni accusa il prevenuto;
preso atto che-contro la sentenza della Pretura penale il procuratore pubblico e laccusatore privato hanno tempestivamente annunciato di voler interporre appello. Ricevuta la motivazione scritta della pronuncia, con dichiarazioni di appello 12 dicembre 2014, rispettivamente 17 dicembre 2014, hanno chiesto lannullamento della sentenza e la condanna di IM 1 per il reato di lesioni semplici per i fatti descritti nel decreto daccusa dell8 settembre 2011;
-con istanza probatoria 30 settembre 2014 il prevenuto ha chiesto laudizione testimoniale di __________. La richiesta è stata rigettata con ordinanza del 12 marzo 2015;
esperitoil pubblico dibattimento il 22 aprile 2015, in occasione del quale:
-la procuratrice pubblica ha chiesto lannullamento della sentenza di primo grado e la condanna per i fatti indicati nel DA, non essendo a suo avviso dati gli estremi per il riconoscimento di uno stato di legittima difesa;
-lAP ha postulato la condanna dellimputato per lesioni semplici, non avendo egli reso verosimile di essere stato attaccato dallAP, ed ha chiesto la rifusione delle spese legali di primo e secondo grado, mentre per le restanti pretese ha auspicato il rinvio al foro civile.
-la difesa ha, dal canto suo, chiesto la conferma della sentenza di primo grado e, quindi, il proscioglimento dellimputato da ogni accusa, con richiesta di indennizzo ex art. 429 CPP.
ritenuto1.Giusta lart. 398 cpv. 1 CPP, lappello può essere proposto contro le sentenze dei tribunali di primo grado che pongono fine, in tutto o in parte, al procedimento. In particolare, mediante lappello è ora possibile censurare le violazioni del diritto, compreso leccesso e labuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 398 cpv. 3 lett. a), laccertamento inesatto o incompleto dei fatti (lett. b) e linadeguatezza (lett. c).
Giusta lart. 398 cpv. 2 CPP - secondo cui il tribunale dappello esamina per estenso (plein pouvoir dexamen, umfassende Überprüfung) la sentenza in tutti i punti impugnati - il tribunale di secondo grado ha una cognizione completa in fatto e in diritto su tutti gli aspetti controversi della sentenza di prime cure.
2.Giusta lart. 139 cpv. 1 CPP, per laccertamento della verità, il giudice - così come le altre autorità penali - si avvale di tutti i mezzi di prova leciti e idonei secondo le conoscenze scientifiche e lesperienza (Bernasconi e altri, in Codice svizzero di procedura penale, Commentario, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 10, n. 24, pag. 49 e ad art. 139, n. 1, pag. 297; Bénédict/Treccani, in Commentaire romand, Code de procedure pénale, Basilea 2011, ad art. 139, n. 2, pag. 603;Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2009,ad art. 10, n. 5, pag. 23; Hofer, in Basler Kommentar, Schweizerische StPO, Basilea 2011, ad art. 10, n. 47, pag. 170 e seg.) che, in applicazione dellart. 10 cpv. 2 CPP, valuta liberamente, secondo il convincimento che trae dallintero procedimento (Bernasconi e altri, op. cit., ad art. 10, n. 15 e 16, pag. 48; Schmid, op. cit., Praxiskommentar, ad art. 10, n. 4 e 5, 23; Kuhn/Jeanneret, in Commentaire romand, Code de procedure pénale, Basilea 2011, ad art. 10, n. 35-41, 70-72; DTF 133 I 33 consid. 2.1; 117 Ia 401 consid. 1c.bb).
Al dibattimento dappello, sulla sua vita, egli ha precisato di aver conseguito la maturità professionale alla scuola Arti e Mestieri di Bellinzona e di studiare attualmente ingegneria elettronica alla SUPSI di Manno.
Non ha precedenti penali.
4.La notte del 1/2 luglio 2011, durante il __________ (festa di fine anno scolastico del Liceo di __________ organizzata presso il campo di calcio di __________), PC 1 - al quale erano stati assegnati dei compiti di supporto al servizio di sicurezza - nel corso di un suo intervento nei confronti di IM 1, colto in fragrante dopo aver scavalcato una recinzione, ha ricevuto un forte pugno in faccia da questultimo, che gli ha causato la frattura della mascella inferiore.
A seguito di questi fatti, il 4 luglio 2011, la vittima ha dovuto essere operata presso il __________.
Nonostante la serietà dellintervento, PC 1 ha poi lasciato lospedale il giorno stesso, contro il parere dei medici, sostenendo di non potervi restare a causa della sua nosocomefobia (AI 3 doc. 1).
Pochi giorni dopo, l8 luglio 2011, PC 1 ha sporto denuncia/querela penale nei confronti dellimputato per aggressione, violenza e lesioni (AI 1).
5.Al terminedellinchiesta che ne ha fatto seguito, il procuratore pubblico AP 1 ha, l8 settembre 2011, emanato il decreto daccusa a carico di IM 1 per il titolo di lesioni semplici, ripreso nei considerandi introduttivi di questa sentenza.
Al dibattimento in pretura penale, in occasione del quale sono stati sentiti alcuni testi, la giudice ha concluso trovarsi di fronte ad un caso di legittima difesa esimente (art. 15 CP) ed ha, così, prosciolto il prevenuto da ogni accusa.
Contro la sentenza laccusatore privato ed il procuratore pubblico hanno interposto appello.
6.Con il loro appello entrambi i procedenti eccepiscono lerrore del primo giudice nella valutazione della sussistenza degli estremi per riconoscere la legittima difesa.
In prima sede, la stessa è stata motivata con il fatto che, essendo stato preso per il bavero dallAP ed avendogli questi - una persona di corporatura robusta, di pochi centimetri più basso di lui, che aveva giocato a rugby sino allanno prima - mostrato il pugno con fare minaccioso, limputato aveva legittimamente pensato che egli sarebbe passato allazione e, pertanto, aveva il diritto di difendersi (sentenza impugnata, consid. n. 23 pag. 22 segg.).
7.Non essendo contestata la qualifica di lesioni semplici intenzionali data ai fatti da accusa e tribunale, non appare necessario chinarsi sulladempimento dei presupposti oggettivi e soggettivi della fattispecie contemplata allart. 123 cpv. 1 CP.
Da approfondire è per contro lesistenza di una situazione di legittima difesa.
8.Giusta lart. 15 CP, ognuno ha il diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze unaggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di unaggressione imminente fatta a sé o ad altri (legittima difesa esimente).
Secondo dottrina, è ingiusta ai sensi della predetta disposizione laggressione o la minaccia di unaggressione lesiva di un bene giuridicamente protetto, ovvero la minaccia che violi oggettivamente lordinamento giuridico.
La situazione di legittima difesa presuppone un attacco incombente o già in corso, ma non concluso (STF del 12 maggio 2005 6S.29/2005 consid.3.1; STF del 12 agosto 2003 6S.154/2003 consid. 2.1;Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, ad art. 15, n. 7, pag. 93-94).Questacondizione non è realizzata se lattacco è cessato o se non sono dati ancora i presupposti perché si realizzi. Cè minaccia imminente di unaggressione quando segni concreti di pericolo incitano alla difesa. La sola prospettiva che una contesa verbale possa finire in vie di fatto non basta (DTF 93 IV 81;STF del 7 febbraio 2005 6S.384/2004, consid. 3.1). Colui che si pretende minacciato deve provare lesistenza di circostanze atte a fargli credere che si trovava in uno stato di legittima difesa. È il caso quando laggressore adotta un comportamento minaccioso, si prepara allo scontroo gesticola in modo da far pensare che egli passerà allatto, metterà, cioè, in pratica la sua minaccia (STF del 7 febbraio 2005 6S.384/2004 consid. 3.1 e rinvii; Trechsel, op. cit., ad art. 15, n. 6, pag. 93).
Per verificare se la difesa è stata proporzionata, occorre valutare linsieme delle circostanze del caso concreto. In particolare, va valutata la gravità dellattacco, il bene giuridico protetto o minacciato, i mezzi di difesa utilizzati e il modo in cui questi mezzi sono stati utilizzati (DTF 107 IV 12 consid. 3a; Seelmann, in Basler Kommentar, Strafrecht I, 3a edizione, Basilea 2013ad art. 15, n. 11-13., pag. 341-343). La difesa è da considerarsi eccessiva quando è diretta, non tanto o non solamente a proteggere il bene giuridico minacciato o attaccato, quanto piuttosto a punire lautore dellattacco (DTF 109 IV 5 consid. 3).
Se chi respinge unaggressione eccede i limiti della legittima difesa secondo larticolo 15 CP, il giudice attenua la pena (legittima difesa discolpante, art. 16 cpv. 1 CP; art. 33 cpv. 2 prima frase vCP).
Chi eccede i limiti della legittima difesa per scusabile eccitazione o sbigottimento non agisce in modo colpevole (art. 16 cpv. 2 CP).
Lautore delleccesso va dichiarato non colpevole (cfr. 16 cpv. 2 CP) solo se laggressione di cui è vittima costituisce lunica causa o, almeno, la causa preponderante delleccitazione o dello sbigottimento che le modalità e le circostanze dellaggressione fanno apparire scusabile. Come nel caso di omicidio passionale, è lo stato di eccitazione o di sbigottimento che deve essere scusabile, non latto con cui laggressione è respinta. La legge non precisa oltre lintensità dello stato in cui si deve trovare lautore. Non è necessario che raggiunga quella della violenta commozione dellanimo richiesta dallart. 113 CP, ma deve nondimeno assumere una certa importanza. Spetta al giudice valutare di caso in caso se leccitazione o lo sbigottimento erano tali da giustificare lesenzione da pena nonché determinare se le modalità e le circostanze dellaggressione facevano apparire scusabile lo stato in cui si trovava lautore. Il giudice dovrà mostrarsi tanto più severo quanto più dannoso o pericoloso appaia latto difensivo. Non è, comunque, necessario che la reazione difensiva non sia imputabile a colpa: è sufficiente che una pena non si imponga. Malgrado la formulazione assoluta della legge, il giudice fruisce di un certo potere dapprezzamento (STF del 3 settembre 2007 6B_222/2007 consid. 2.3; sentenza del Tribunale federale del 14 aprile 1987 pubblicata in SJ 1988 pag. 121 consid. 4).
9.Nel nostro ordinamento giuridico, lonere della prova circa la realizzazione degli elementi costitutivi di un reato incombe allaccusa (art. 10 CPP).
Allo stesso modo sono le autorità penali che hanno il dovere di dimostrare la mancanza di motivi giustificativi (Esther Tophinke, in Basler Kommentar, StPO, art. 1-195, 2a edizione, ad art. 10, n. 21). In questo contesto, prova della loro non esistenza deve essere apportata tuttavia solo quando dalla situazione fattuale del caso concreto la questione si pone, oppure se limputato rende verosimile lesistenza di un tale motivo giustificativo. Altrimenti si parte dal presupposto che chi agisce in conformità alla fattispecie penale in oggetto, lo fa in maniera illecita e colpevole (Niklaus Schmid, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrecht, San Gallo 2009, n. 220).
Non qualsiasi tipo di argomentazione difensiva deve condurre alla prova dellinesistenza di motivi giustificativi, ma è legittimo pretendere che vengano forniti quantomeno degli elementi concreti minimi che la rendano plausibile.
Accertamento dei fatti determinanti per il giudizio
10.Fondamentalmente, su quanto avvenuto quella sera, sono state sentite quattro persone: limputato, laccusatore privato, __________ e __________.
Dallesame delle loro dichiarazioni, è possibile stabilire che in realtà, i fatti si sono svolti diversamente da quanto appurato in prima sede.
In primo luogo, deve essere dato per accertato che IM 1 e lamico __________ avevano, prima dellatto che ha condotto allinseguimento da parte di PC 1, già tentato almeno una volta di scavalcare le transenne per recarsi nella zona non accessibile al pubblico e che qualcuno li aveva già richiamati allordine facendo loro notare che non si poteva fare.
Lo ha asserito in primo luogo laccusatore privato, affermando di avere già in precedenza, a più riprese, intimato al prevenuto di non scavalcare la transenna (VI PC 1 dib. di primo grado, pag. 2).
Lo ha poi confermato il teste __________ (VI dibattimentale 25 agosto 2014, pag. 1, il cui testo è riportato al consid. 12 di questa sentenza), ma non solo: lo ha pure ammesso __________ stesso al dibattimento di primo grado:
11.Partendo dallaccertamento che precede, considerando pure che è indiscusso che il sedime accessibile al pubblico era delimitato in maniera chiara e inequivocabile, è legittimo desumere che laccusato, oltrepassando la transenna dopo aver tentato di farlo almeno già una volta ed essendo stato richiamato, era cosciente di trovarsi in una zona proibita.
Allo stesso modo, si può dare per acquisito che IM 1, non poteva non capire che chi lo stava rincorrendo chiedendogli cosa stava facendo lì, seppur in maniera atipica e triviale, altri non era che una persona dellorganizzazione della festa.
Così come aveva capito perfettamente che era stato rincorso perché non aveva rispettato il divieto di accedere a quella parte del sedime.
Daltronde anche labbigliamento dellaccusatore privato non destava dubbi, considerato che __________ ha riconosciuto daver pensato che, proprio per come era vestito, questi fosse della sicurezza. La precisazione daverlo compreso solo in un secondo tempo, quando lha visto con gli agenti della __________, non è atta a indebolire laffermazione, apparendo un goffo espediente per cercare di rimediare a quanto appena detto agli inquirenti.
Di conseguenza, non ha nessuna influenza il fatto che PC 1 indossasse come unico segno di riconoscimento esplicito una piastrina di 15 cm x 5 cm con la scritta addetto allo staff (VI dibattimentale 25 agosto 2014, pag. 1 e 2).
12.Ciò posto, resta da appurare se IM 1 sia stato oggetto di uningiusta aggressione o di una probabile ingiusta aggressione da parte di PC 1.
Su quanto avvenuto in questi frangenti, laccusatore privato, che ne ha parlato nello scritto allegato alla querela (Al 1) e in occasione del suo interrogatorio dibattimentale, è stato lineare nel sostenere che il pugno in viso gli è stato sferrato improvvisamente dallimputato, non appena lo ha raggiunto, senza che egli avesse fatto nulla per fargli temere un attacco e, soprattutto, senza che egli lo abbia mai preso per il bavero, rispettivamente mai alzato il braccio con tono minaccioso nei suoi confronti (VI dibattimentale 25 agosto 2014, pag. 2).
Dalla descrizione degli eventi fatta dallaccusatore privato emerge, poi, con chiarezza che tra le parti vi è stata, prima del pugno, una brevissima discussione.
Per questi estremi, lillustrazione dei fatti è confermata dal teste
__________, che quella sera era presente allopen air in qualità di co-organizzatore.
Il teste non ha legami degni di nota con le parti: conosceva, ma non bene, PC 1 ed ha dichiarato di essere stato contattato direttamente dal padre di questultimo nellautunno 2013, per il tramite di un amico comune, dopo che questi ed il figlio erano venuti a sapere che lui aveva visto i fatti. A seguito del colloquio con il signor PC 1, il teste ha rilasciato una dichiarazione scritta prodotta dallAP nella prima fase del dibattimento in Pretura penale, in seguito estromessa dagli atti (verbale dib. primo grado, pag. 3 seg.).
Questo tipo di avvicinamento del testimone da parte dellaccusatore privato non risulta essere andato oltre i limiti imposti dalla legge e dalla giurisprudenza e non è tale da fornire elementi per poterne mettere in dubbio la credibilità.
Sentito il 25 agosto 2014, __________ ha asserito:
Nella sostanza, queste dichiarazioni sono in linea con quelle dellAP e attestano una reazione violenta ad un approccio avvenuto in una modalità, senza contatto fisico, che nulla lasciava intendere poter trascendere in un attacco allintegrità fisica del prevenuto.
Egli non è credibile ove afferma daver visto laccusatore privato prendere per il bavero IM 1, strattonarlo a destra e a manca e alzare un braccio (VI __________ dib. di primo grado, pag. 2 seg.).
In primo luogo va tenuto ben presente che egli è un amico di lunga data dellaccusato e che quella sera erano andati alla festa assieme. Oltretutto, __________ ha commesso linfrazione di oltrepassare la transenna unitamente allaccusato.
Degno di nota è poi il fatto che, per sua stessa ammissione, il teste ha confessato di avere parlato di quanto avvenuto quella sera con il suo amico qui imputato 2 o 3 volte (VI __________ dib. di primo grado, pag. 2).
E innegabile che questa condivisione dei ricordi e della bravata, abbinata alla stretta vicinanza con limputato, impone una valutazione molto prudente delle dichiarazioni del teste.
La versione dei fatti fornita da __________ palesa delle contraddizioni non irrilevanti con quella dellimputato e delle altre persone sentite su un punto nodale. In effetti, egli ha riferito che l'accusatore privato ha rincorso il prevenuto per superarlo quando questi si era fermato, andare verso di lui guardandolo in faccia e poi afferrarlo e girarsi. Per contro, limputato, PC 1 e __________ hanno dichiarato che laccusatore privato ha rincorso e raggiunto IM 1, senza mai accennare al fatto che lo avesse addirittura superato e afferrato da quella posizione.
La descrizione fornita da __________ di questi frangenti palesa inoltre una contraddizione interna, poiché, in base al suo racconto, avendo l'accusatore privato superato IM 1 per poi tornare sui suoi passi e afferrarlo, avrebbe dovuto trovarsi con la faccia rivolta verso di lui, che ha detto essere stato più indietro rispetto all'amico, non di spalle come ha sostenuto:
Preso atto che il teste è stato smentito su un fatto così importante e che lerrore non può essere il frutto di un scorretta interpretazione degli eventi, non è possibile dare per certo quanto egli sostiene essere avvenuto dopo.
A queste annotazioni si possono aggiungere altre falle nella deposizione, che ne indeboliscono la valenza: __________ ha, da un lato, asserito che il tutto si è svolto velocemente, per poi tuttavia dire che all'inizio aveva visto il prevenuto disorientato, fatto che stride con la rapidità degli eventi. In seguito egli ha pure sostenuto di non essere intervenuto perché temeva che potesse scoppiare una rissa, confermando così implicitamente che sino a quel momento non vi erano elementi che potessero indurre credere che PC 1 potesse venire alle mani con IM 1(VI dib. primo grado, pag. 3).
Sulla scorta di tali considerazioni non si può che desumere che le dichiarazioni di __________ sono poco credibili e non corrispondono a quanto effettivamente accaduto.
- nel verbale del 2 agosto 2011 (AI 6, pag. 2) egli ha dichiarato di essere stato raggiunto dallamico __________ prima che lui colpisse PC 1. In seguito ha poi sostenuto di avere visto il compagno solo dopo aver tirato il pugno (VI dib. primo grado, pag. 2);
- il 2 agosto 2011 ha detto di aver voluto urinare nella zona oltre la transenna perché i gabinetti Toi Toi erano troppo distanti (pag. 2), mentre il 29 novembre 2013 ha riferito di aver preso la decisione perché i gabinetti erano sì da unaltra parte, ma anche perché erano in mezzo al fango ed era pieno di gente (VI dib. primo grado, pag. 1). Al dibattimento dappello ha ribadito che lo ha fatto perché essi erano troppo lontani;
- in occasione del dibattimento di primo grado egli ha sostenuto che il primo interrogatorio è durato 4 ore, mentre in effetti lo stesso ha avuto una durata di solo unora e un quarto;
- sempre di fronte al giudice della Pretura penale, il prevenuto ha dichiarato di aver firmato il primo verbale nonostante non gli fosse stato concesso di fare delle modifiche al testo. Richiesto di specificare, dopo rilettura dello stesso, cosa avrebbe voluto rettificare, non è stato tuttavia in grado di dare alcuna risposta (VI dib. primo grado, pag. 1);
- il 29 novembre 2013 ha affermato che a causa della presa per il bavero non riusciva a respirare (VI dib. primo grado, pag. 1). In appello ha solo dichiarato che lo aveva stretto forte forte (verb. dib. dappello, pag. 3). A prescindere dalla differenza sostanziale, questa affermazione stride con il fatto che poi egli possa avere avuto una discussione, seppur breve, con il suo asserito aggressore. In effetti, mal si vede come egli possa essere riuscito a parlare se, addirittura, non poteva respirare.
15.Da quanto precede si deve concludere che i fatti si sono svolti come in sostanza descritto dallaccusatore privatoe dal teste __________: IM 1 ha sferrato un violento pugno a PC 1, che egli non poteva non sapere essere una persona dell'organizzazione della festa, non appena questi lo ha raggiunto e gli ha chiesto cosa stava facendo nell'area vietata al pubblico.Da parte della vittima non vi è stata nessuna aggressione fisica e nemmeno nessun atto che potesse far pensare ad un attacco imminente all'integrità fisica dell'autore.
Pertanto IM 1 non si è trovato in una situazione che potesse giustificare una legittima difesa da parte sua ai sensi dell'art. 15 CP e dellart. 16 CP.
Ne consegue che l'appello del Procuratore pubblico e quello dell'accusatore privato devono essere accolti, la sentenza di primo grado deve essere annullata e l'imputato deve essere condannato per il reato di lesioni semplici per i fatti descritti nel decreto d'accusa.
Commisurazione della pena
16.Lart. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).
I criteri per la determinazione della colpa - con lesame delle circostanze legate allatto stesso(Tatkomponenten), da suddividersi in componenti oggettive (objektive Tatkomponenten: grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa) e in componenti soggettive(subjektive Tatkomponenten: moventi, obiettivi perseguiti,possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione), e lesame dei fattori legati allautore (Täterkomponenten) - sono stati esaurientemente illustrati nelle precedenti sentenze di questa Corte, alle quali genericamente si fa riferimento (ad es.: sentenza CARP 17.2013.183/198 del 10 aprile 2014 consid. 34).
Ai sensi dellart. 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola lesecuzione di una pena pecuniaria, di un lavoro di pubblica utilità o di una pena detentiva di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere lautore dal commettere nuovi crimini o delitti.
La predetta norma, al cpv. 4, prevede che, oltre alla pena condizionalmente sospesa, il giudice può infliggere una pena pecuniaria senza condizionale oppure una multa ai sensi dellart. 106 CP.
Lart.123 cpv. 1CP dispone che chiunque si rende colpevole del reato dilesioni semplicivenga punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.
17.In concreto, dal profilo oggettivo, la colpa dell'imputatodeve essere considerata di grado medio-basso. Se, da un lato, non si può sminuire la serietà della lesione cagionata,dallaltro non si può dimenticare che il tutto si è limitato ad un singolopugno al volto sferrato ad una persona della stessa corporatura dell'autore, sportiva e muscolosa.
Dal profilo soggettivo va ritenuto come l'imputato abbia agito senza che ve ne fosse alcuna necessità e sapendo che, avendo egli scavalcato senza permesso una transenna, era lui quello a trovarsi dalla parte del torto, non la vittima che gli intimava di rientrare nell'area della festa.
Dal punto di vista personale, va considerato che l'accusato, ad eccezione dell'episodio qui in disamina, si è sempre comportato bene, sia prima che dopo i fatti.
Tutto ben ponderato, appare equo confermare la proposta di pena formulata con il decreto d'accusa di 45 aliquote giornaliere da fr. 30.-, per complessivi fr. 1'350.-, oltre ad una multa di fr. 250.- (DTF 135 IV 188, consid. 3.4.4.).
La pena pecuniaria è sospesa per un periodo di prova di due anni.
Richieste dindennizzo dellaccusatore privato
Lart. 41 CO prescrive che chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia con intenzione, sia per negligenza od imprudenza.
Giusta lart. 433 cpv. 1 lett. a CPP, applicabile su rimando dellart. 436 cpv. 1 CPP, limputato deve indennizzare adeguatamente laccusatore privato delle spese necessarie da lui sostenute nel procedimento, se questi vince la causa (per la procedura dappello cfr. Niklaus Schmid, Praxiskommentar, op. cit., ad art. 428 CPP, n. 13 e sentenza del Kantonsgericht Basel-Landschaft dell8 aprile 2013, 460/12/164, consid. V e VI).
Laccusatore privato deve inoltrare listanza allautorità penale, quantificando e comprovando le proprie pretese. Se egli non ottempera a tale obbligo, lautorità penale non entra nel merito, art. 433 cpv. 2 CPP.
Per la procedura sino alla decisione di primo grado, lavv. RC 1 ha prodotto una nota dettagliata datata 25 agosto 2014 per complessivi fr. 5'380.05, composta da onorario di fr. 4'552.50, pari a 1095 minuti a fr. 250.-/h, oltre a spese per fr. 419.- e IVA (doc. dib. 15).
Per la procedura dappello, la nota prodotta, datata 22 aprile 2015, comprende fr. 2'437.50 di onorari (585 minuti a fr. 250.-/h), oltre fr. 226.- di spese e IVA, per complessivi fr. 2'876.60.
Da un attento esame dei documenti, i costi legali per i quali viene richiesto lindennizzo appaiono commisurati alle peculiarità del caso in esame e possono essere integralmente accolti.
Per il resto, come richiesto dallaccusatore privato, si rinvia al competente foro civile.
Tassa di giustizia e spese procedurali
Gli oneri processuali degli appelli sono messi a carico dello Stato (art. 428 cpv. 1 CPP).
Per questi motivi,
visti gli art.6, 10, 77, 80, 84, 348 e segg., 379 e segg.,398 e segg., 405 cpv. 1, 408 CPP,
15, 16 e 123 CP,
41 COnonché, sulle spese e sulle ripetibili, lart. 428 CPP
dichiara e pronuncia:
1.a.Lappello dellAP PC 1 èaccolto.
1.b.Lappello della procuratrice pubblica èaccolto.
Di conseguenza:
1.1. IM 1è dichiaratoautore colpevoledilesioni sempliciper avere, la notte tra il 1. ed il 2 luglio 2011, a __________ presso il campo sportivo, durante una festa, intenzionalmente colpito al volto PC 1 con un pugno, provocandogli le ferite di cui al certificato medico di data 8 luglio 2011 dei dr. __________ e __________.
1.2. IM 1è condannato
1.2.1.alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna, per un totale di fr. 1'350.-;
1.2.2.alla multa di fr. 250.-; in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 9 giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
1.2.3.al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr.
810.- per il procedimento di primo grado. I costi della motivazione, ammontanti a fr. 400.- sono posti a carico dello Stato.
2.Lesecuzione della pena pecuniaria è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
3. IM 1è condannato a risarcire allaccusatore privato, PC 1, fr. 8256.65 per le spese legali sostenute nel procedimento.
§ Per le sue ulteriori eventuali pretese di natura civile, laccusatore privato è rinviato al competente foro civile.
- tassa di giustizia fr. 500.--
- altri disborsi fr. 100.--
fr. 600.--
sono posti a carico dello Stato.
5.Gli oneri processuali dellappello della procuratrice pubblica, consistenti in:
- tassa di giustizia fr. 500.--
- altri disborsi fr. 100.--
fr. 600.--
sono posti a carico dello Stato.
6.Intimazione a:
7.Comunicazione a:
- Pretura penale, 6501 Bellinzona
- Comando della Polizia cantonale, 6500 Bellinzona
- Ministero pubblico SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano
P_GLOSS_TERZI
Per la Corte di appello e di revisione penale
La presidente Il segretario
Rimedi giuridici
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dallart. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dallart.115 LTF.