Sachverhalt
e degli interrogatori, pienamente affidabile, non si può partire dal presupposto che tutto quanto da lei dichiarato sia una menzogna e che i fatti ritenuti nel decreto daccusa non siano mai avvenuti.
Per valutare la fondatezza degli addebiti, occorre pertanto procedere ad unanalisi approfondita delle dichiarazioni e, soprattutto, degli elementi concreti a disposizione.
Le menzogne evidenti di AC 1
In particolare, questo vale per le lesioni che la donna ha sostenuto daver subito a seguito dellaggressione fisica di AP 1:
Gli accertamenti fatti in seguito, limitati alla visita medica del 27 gennaio 2010 delle 04:35, hanno tuttavia attestato il contrario, cioè che non vi era alcun segno visibile di violenza, e non riportano neppure che la paziente si sia in qualche modo lamentata per dei dolori (AI 52).
AC 1 ha poi, evidentemente, raccontato il falso quando ha dichiarato di non avere mai avuto nulla a che fare con sostanze stupefacenti (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 4), mentre con la sentenza del 28 novembre 2012 a suo carico (17.2012.57-58+77) è stato accertato che era stata coinvolta in traffici illegali di stupefacenti sia prima (condanna in Cile) che dopo i fatti. A questo proposito non si può mancare di osservare come ella, nel suo primo interrogatorio, abbia fatto esplicitamente cenno allipotesi che i tre uomini fossero mossi da un movente legato alla droga, per poi rimangiarsi tutto in un secondo tempo.
Unaltra falsità, di importanza infima e forse dovuta allo stato confusionale, è quella detta il 26 marzo 2010, quando ha negato di aver mai rifiutato il confronto con i tre uomini, per poi subito rimangiarsi la parola non appena resa attenta che lo aveva in effetti fatto l8 febbraio 2010 (MP 26 marzo 2010, AI 56, pag. 2 seg.).
In definitiva, a parte la prima menzogna, dalle altre non si può ancora desumere con certezza che ella abbia mentito sulla coazione. In effetti, negare il coinvolgimento con il traffico di stupefacenti, dal quale verosimilmente tutta la vicenda in disamina si diparte, è facilmente spiegabile come un tentativo di evitare di essere fatta oggetto di quanto avvenuto poi in seguito, quindi di unindagine specifica e di una condanna.
Laver per contro detto di avere riportato lesioni non riscontrate, è segno di tendenza allesasperazione, ma non esclude che i fatti dei decreti daccusa, decisamente meno gravi rispetto a quanto dichiarato dalla donna, siano realmente avvenuti. Neppure escluso è che le vie di fatto possano aver provocato qualche dolore momentaneo, senza lasciare tuttavia tracce sul fisico.
Daltronde la sindrome bipolare affettiva di cui soffriva la donna, comportava unalternanza tra stati depressivi e stati di tipo ipomaniacale, caratterizzati da manifestazioni di agitazione nervosa (crf. Sentenza CARP pubblicata 28 novembre 2012, inc. 17.2012.57-58+77, consid. 5, pag. 12, costituente fatto notorio ai sensi dellart. 139 cpv. 2 CPP), ma non era di per sé indice di attitudine alla menzogna o allaccusa mendace.
Inoltre, non si può dimenticare che dallistruttoria non è emerso neppure un vago indizio di un motivo che potesse indurre laccusatrice privata a denunciare i tre prevenuti per dei fatti mai commessi: nessuna inimicizia, nessun conflitto di interessi, nessun litigio, nessun rapporto degno di tale nome.
Elementi comprovati
-in primo luogo è assodato che AC 1 e la madre __________ e almeno un altro membro della loro famiglia erano persone dedite al traffico di stupefacenti, avendo esse ricevuto una prima pesante condanna, seppur con pena sospesa condizionalmente, nel 2007 in Cile, per infrazione alla legge contro gli stupefacenti di quel Paese ed essendo poi state condannate una seconda volta nel 2012, in Ticino, per dei fatti, sempre legati al commercio di droga, commessi nei primi sei mesi del 2011;
-gli imputati AP 1 hanno dichiarato di essere venuti in __________ da __________ e __________ per acquistare pneumatici usati. Essi non hanno tuttavia fornito alcuna prova di una loro attività nel settore e nemmeno hanno dato un qualsiasi tipo di elemento che permettesse di rendere anche solo vagamente verosimile la loro tesi. In effetti, sarebbe bastato fornire un contatto, un riferimento a qualche garage o a qualche rivenditore del nostro cantone, poiché è oggigiorno impensabile che dei commercianti si spostino alla cieca in Paesi sconosciuti per fare affari. Questo vale a maggior ragione se si pensa che __________ era già giunto in Ticino in precedenza e che al momento dei fatti era già qui da una settimana almeno, sicché avrebbe potuto fornire informazioni concrete sulla sua attività qui da noi. Che __________ (PG 9 febbraio 2010, AI 52, pag. 6) e __________ (PG 10 febbraio 2010, AI 52, pag. 2) abbiano detto di aver sentito che __________ era qui per cercare copertoni dauto, non ha alcuna valenza, poiché sono testimonianze indirette e poiché al limite possono attestare che vi era una versione ufficiale dei motivi della loro presenza nel nostro Cantone;
-nemmeno provata è lattività di pulizia di veicoli che __________ ha asserito voler avviare in Ticino, nonostante lesistenza di unattività lavorativa sia in genere facilmente dimostrabile;
-dei tre prevenuti, solo __________ conosceva AC 1, essendo stato qualche giorno prima nel suo appartamento con la madre di lei;
-nessuno ha suonato al campanello esterno della palazzina, ma i tre uomini sono saliti direttamente al pianerottolo dellappartamento e solo lì hanno suonato. Anche ammettendo che __________ avesse un buon rapporto con la vittima - che comunque non conosceva certamente bene - un simile comportamento è alquanto sospetto e indizio di una volontà di coglierla di sorpresa e di evitare di essere lasciati fuori dalla porta;
-alla presenza dei tre uomini nel suo appartamento, la donna ha estratto le batterie dei suoi cellulari con un coltello. Si tratta di un gesto che non trova alcuna giustificazione se non nellimposizione da parte di terze persone. In effetti, non è pensabile che ella lo abbia fatto spontaneamente; va contro ogni logica. Anche se in preda ad un attacco di panico, a nessuno sarebbe mai venuto in mente di fare un gesto del genere. Anzi, sarebbe stato nellinteresse della vittima poter continuare a contare sulla possibilità di contattare telefonicamente altre persone per chiedere aiuto, per cui avrebbe piuttosto cercato di nascondere i telefoni cellulari da qualche parte;
-AC 1 ha effettivamente chiamato la madre con il telefono fisso chiedendole di recarsi al più presto possibile da lei, come confermato da __________ (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 2) e da __________ (PG 29 gennaio 2010, AI 52, pag. 4);
-la vittima ha urlato per chiedere aiuto e subito dopo i fatti ha chiamato __________, piangente (verbale di questultima, PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 2). E quindi assodato che, anche una volta partiti i tre uomini, ella era ancora molto spaventata;
-i tre individui hanno setacciato armadi e cassetti allinterno della camera di AC 1. In effetti, nonostante abbiano inizialmente negato, sono state ritrovate le impronte digitali di AP 1 sulle ante centrali dellarmadio e dalle foto in atti (AI 52) risulta evidente che anche tutti i cassetti sono stati aperti;
-usciti dalla casa della vittima, gli imputati hanno adottato un comportamento che induce a pensare ad un tentativo di far perdere le proprie tracce. In effetti, come visto, essi hanno prima preso un taxi per la stazione di __________, poi un secondo per recarsi a __________ e infine quello per __________, a bordo del quale sono stati fermati prima della galleria del Gottardo. La scelta di preferire luso di questo mezzo di trasporto privato rispetto al treno è evidentemente stata motivata dalla maggior discrezione e dalla possibilità che esso offre di cambiare strada e destinazione a seconda degli eventi. Inoltre la partenza precipitosa subito dopo i fatti stride palesemente con gli intenti dichiarati di fare affari in Ticino, intenti immediatamente abbandonati senza grossi ripensamenti;
-il fatto che anche __________ abbia preso il taxi per __________, nonostante avesse ancora le sue valigie in Ticino, induce a concludere che anchegli fosse intenzionato a fuggire. Non si giustifica altrimenti labbandono in fretta e furia del Cantone;
-la scelta del taxi, che sarebbe costato ben fr. 700.- (verbale di interrogatorio di __________, PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 2), non può che essere giustificata come tentativo di sfuggire alle autorità anche tenuto conto del fatto che i tre uomini avevano su di loro tre biglietti ferroviari già pagati (complessivamente più di fr. 300.-) che avrebbero permesso loro di recarsi a __________ senza difficoltà, anche a quellora della sera;
-durante il tragitto da __________ a __________, sul taxi, AP 1 ha, come visto, strappato e gettato dal finestrino tre biglietti del treno andata-ritorno, __________ __________, valevoli dal 26 gennaio al 4 febbraio 2010 (doc. A allegato a suo verbale PG 9 febbraio 2010, AI 52), poi ritrovati dagli agenti e ricomposti;
-allinterno del taxi è pure stata trovata una carta SIM Lyca mobile, rotta da qualcuno. A AP 2 sono stati sequestrati, tra gli altri, una tessera SIM Lyca Mobile (quella rotta, verosimilmente) e un involucro per tessera SIM Lyca Mobile (verbale di sequestro 27 gennaio 2010, AI 1). Anche se non corrispondente, questo ritrovamento attesta che almeno uno dei tre uomini utilizzava carte SIM di quella società, sicché si può ritenere accertato che anche quella ritrovata distrutta sia di uno di loro. Il motivo della distruzione non è stato fornito, ma è palese che poteva essere solo riconducibile allintenzione di impedire agli inquirenti di scoprire contatti telefonici o dati compromettenti.
Dichiarazioni degli imputati
-tutti e tre hanno sostenuto che non appena la donna ha visto che __________ non era solo, ha iniziato ad agitarsi ed è corsa subito in cucina a prendere il coltello per staccare le batterie dei telefoni cellulari, senza che nessuno le dicesse nulla. Come già rilevato poco sopra, anche ragionando solo per ipotesi e ritenendo plausibile un comportamento irrazionale, non è possibile intravvedere in un simile atto un gesto sconsiderato motivato dal terrore. In effetti pensare che appena visti i due accompagnatori e scoperto che non poteva trattarsi di una visita di piacere di __________, la donna si sia spaventata al punto da correre spontaneamente in cucina e fare quel che ha fatto sfugge anche alla dinamica di un ragionamento per paradossi. Sarebbe quasi come sostenere che qualcuno, per paura di essere picchiato, si malmenasse da solo.
Contrariamente a quanto sostenuto nel suo appello da AP 2, non è vero che non ha alcun senso che lui ed i due amici abbiano imposto a AC 1 di mettere fuori uso i suoi cellulari per poi lasciarle il telefono fisso. In effetti un comportamento del genere si giustifica semplicemente con il fatto che i tre uomini da un lato volevano che la donna chiamasse la madre dal suo telefono di casa, mentre dallaltro volevano pure evitare che, a loro insaputa, ella chiedesse laiuto di qualcuno. Rendendo inutilizzabili i due telefoni cellulari si sono così assicurati che non le fosse possibile contattare di nascosto, anche solo con sms, terze persone. Per contro, un simile rischio non sussisteva con il telefono fisso, sul quale potevano avere pieno controllo.
Laver dato un ordine tale allinizio dellincursione nellappartamento è addirittura un segnale di grande dimestichezza con situazioni del genere. Quindi di rodata esperienza criminale.
Le dichiarazioni, univoche, dei tre imputati non possono pertanto che essere il frutto di una versione concordata tra loro, verosimilmente nel tragitto in taxi dopo il fermo;
-dopo aver negato di aver frugato in casa della vittima, messi di fronte al rinvenimento delle impronte digitali di uno di loro, i tre uomini hanno dichiarato, in sostanza, daver rovistato per cercare un panno o una tovaglia per poter neutralizzare la donna che aveva imbracciato il coltello. Si tratta anche qui di un tentativo maldestro di proporre una versione preconfezionata, che tuttavia non ha alcunché di razionale. In effetti basta guardare le fotografie della camera da letto in atti per comprendere come non era assolutamente necessario, se quella fosse stata la loro reale intenzione, aprire armadi e rovistare cassetti. Già solo sul letto vi erano sufficienti mezzi per tentare di avvolgere il coltello: piumone, cuscini, vestiti, ecc. (AI 52). In una situazione concitata si prende la prima cosa che può essere utilizzata, senza perdere tempo a cercare loggetto ideale.
La versione della necessità di ricerca di un oggetto per disarmare la vittima è stata smentita addirittura da __________, che ha affermato che dopo averla vista togliere le batterie e rimanere con il coltello in mano, lui e gli altri due hanno cercato di tranquillizzarla, parlandole, riuscendo così a distrarla e a lasciare uno spazio temporale a AP 1 per toglierglielo di mano (MP 19 febbraio 2010, AI 47, pag. 2).
La verità è quindi che gli uomini, in particolare AP 1, hanno frugato tra le cose della vittima perché stavano cercando altro e che hanno mentito anche su questo punto;
-__________ ha sostenuto di essere salito sul taxi per __________ solo per accompagnare i suoi amici e che poi sarebbe rientrato in Ticino (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 4). Egli ha pure asserito, a domanda precisa, di non aver preso il treno per andare oltre Gottardo perché era tardi e facendo i calcoli il prezzo dei biglietti del treno corrispondeva più o meno al costo della corsa (PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 7).
Nessuna di queste affermazioni è credibile. Innanzitutto perché limputato ha omesso di dire che i biglietti del treno, andata e ritorno, erano già stati presi e pagati a __________, per cui il ragionamento economico non regge. In secondo luogo, nemmeno è pensabile che egli abbia voluto, dopo quanto accaduto, semplicemente fare compagnia agli amici. Si è trattato di una fuga e nullaltro;
-la teoria della fuga è confermata anche dalla dichiarazione di AP 1 con la quale ha ammesso - dopo aver in precedenza dichiarato che era rimasto a __________ - che la terza persona giunta con loro in auto __________, tale __________, era sceso con loro in Ticino per andarsene per i fatti suoi (MP 18 febbraio 2010, AI 46, pag. 4). Questi avrebbe dovuto aiutarli a scegliere i copertoni e ad imballarli e, evidentemente era quindi qui con loro. Dopo i fatti nellappartamento, gli appellanti sono tuttavia partiti alla volta di __________ senza preoccuparsi minimamente del loro amico, il cui biglietto del treno era ancora nelle loro mani ed è poi stato stracciato. Un simile comportamento si giustifica solo con lintenzione di abbandonare in fretta e furia il Cantone;
- con riferimento a quanto avvenuto sul pianerottolo al momento di andarsene, __________ ha riconosciuto che qualcuno di loro, ma non lui, ha preso le chiavi dellappartamento della vittima, poiché queste al momento di uscire erano cadute a terra. Questi però le avrebbe date subito alla donna (PG 4 febbraio 2010, AI 52, pag. 7). I due coimputati, tuttavia, hanno negato di averle prese (AP 1, PG 3 febbraio 2010, AI 52, pag. 6 e AP 2, PG 3 febbraio 2010, AI 52, pag. 9). Negare un fatto del genere, parzialmente ammesso da uno di loro, se si fosse trattato semplicemente di un gesto di gentilezza come sostenuto da questi, non trova giustificazione.
Dichiarazioni di AC 1
-__________ ha suonato al suo campanello e lei, dopo avere aperto luscio, lo ha benevolmente rimproverato dicendogli che avrebbe dovuto avvisarla così avrebbe avuto il tempo di farsi carina. In risposta, quando laccusatrice privata stava già per chiudere la porta, questi le ha annunciato di essere accompagnato da due persone, che sono senza indugio entrate in casa dopo di loro, senza chiedere nulla (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 1; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 4; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 1);
-subito gli energumeni le hanno chiesto dove fosse la madre, con tono minaccioso ed aggressivo (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 1; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 4; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-uno di loro ha chiuso a chiave la porta dellappartamento e tutti e tre le hanno detto di togliere le batterie dei telefoni cellulari, cosa che lei ha fatto dopo essere andata in cucina ed aver preso un coltello per aiutarsi, visto che con le unghie posticce che aveva non era possibile staccarle (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 1 seg.; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 5; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-una volta fatto ciò, AP 1 lha afferrata per il collo con una mano e con laltra le ha coperto il volto urlandole addosso e chiedendo dove fosse la madre (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 2 e pag. 4; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 7 seg.; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-in seguito lei ha chiamato la madre __________ dicendole di raggiungerla, per poi aprire la finestra della terrazza con lintenzione dichiarata di saltare giù piuttosto che restare lì a farsi ammazzare (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 2 seg.; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 10; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-a quel punto la donna ha iniziato a chiedere aiuto ad alta voce e AP 1 ha detto a AP 2 di prendere la pistola. Pistola che lei non ha tuttavia mai visto (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 3; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2; MP 26 marzo 2010, AI 56, pag. 2);
-AP 1 si è poi recato nella camera da letto e lei ha sentito sbattere i cassetti e le porte degli armadi (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 3; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 8; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-dopo ciò i tre hanno parlato tra loro in olandese e sono partiti prendendo con sé le chiavi di casa, che erano cadute a terra. AC 1 è corsa loro dietro ed è riuscita, prima che prendessero lascensore, a farsele ridare (PG 27 gennaio 2010, AI 1, pag. 3; PG 8 febbraio 2010, AI 52, pag. 9; MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2);
-limpressione da lei avuta è che AP 1 fosse il capo, perché è quello che più lha minacciata ed era colui che dava le direttive agli altri (MP 26 marzo 2010, AI 55, pag. 2; MP 26 marzo 2010, AI 56, pag. 2);
-la vittima ha avuto paura degli imputati (traspare in tutti i verbali, tra cui MP 26 marzo 2010, AI 56, pag. 2).
Accertamenti della Corte
Pur con tutte le riserve sulla sua persona, nel caso specifico le sue dichiarazioni sono credibili e costituiscono lunica spiegazione per quanto avvenuto quella sera.
Lo scopo della venuta in Ticino dei tre uomini era evidentemente illecito e, con una verosimiglianza che si avvicina alla certezza, connesso al traffico di stupefacenti. Lo stesso dicasi della visita a AC 1. In effetti la presenza dei due sconosciuti consente di escludere lintenzione di avere un incontro galante con la donna da parte di uno di essi.
Le modalità con cui i malviventi si sono recati dallaccusatrice privata e si sono introdotti nellappartamento, inducono a desumere che le intenzioni fossero diverse da quelle di una visita di cortesia. In effetti il fatto di non aver suonato al citofono sotto casa, come avrebbe fatto chiunque si reca da una persona che non conosce bene, indipendentemente dal fatto che il portone fosse aperto (rotto) o meno, e laver fatto in modo che al momento dellapertura la vittima vedesse solo __________, che già conosceva, per poi scoprire solo dopo che questi era già entrato che era accompagnato da due persone, lasciano desumere che essi avessero lintenzione di cogliere di sorpresa la vittima.
Una volta nellappartamento, i tre uomini hanno indubbiamente preso il comando e imposto alla donna cosa fare. Indipendentemente dal fatto che essi avessero chiuso a chiave la porta dentrata, cosa che la scrivente Corte ritiene di poter dare per accertata sulla scorta delle dichiarazioni di AC 1, già solo con la loro imponente presenza fisica (basta guardare le foto in atti per capire che si tratta di persone con una stazza non indifferente) e con latteggiamento minatorio, essi sono riusciti a far sì che ella togliesse immediatamente le batterie dai propri telefoni cellulari e che chiamasse la madre per dirle di raggiungerla al più presto.
E pure da considerarsi provato, nonostante dai certificati medici non emergano segni apparenti di violenza, che AP 1 labbia presa per il collo e le abbia messo una mano sul volto, così come che ella sia stata minacciata pesantemente dagli uomini e, sempre da AP 1, anche con il coltello sottrattole dalle mani (seppure brevemente poiché lo stesso è poi stato consegnato ad uno dei due compagni per essere poi riportato al suo posto).