Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.15.2016.120
Lugano
21 marzo 2017
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale dappello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Jaques, presidente
Walser e Grisanti
vicecancelliere:
Cassina
statuendo sul ricorso 25 novembre 2016 di
RI 1
contro
loperato dellUfficio di esecuzione di Lugano,o meglio contro il verbale dipignoramento eseguito il 15 settembre 2016 nelle esecuzionin. __________, __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente da
PI 2, __________
(patrocinata dallavv. PA 1, __________)
PI 3, __________
B.Il 15 settembre 2016 lUE ha determinato la quota pignorabile dei redditi dellescusso sulla base del seguente computo:
Redditi (del debitore)
PI 4
fr.
1'926.30
Cassa cantonale di
compensazione AVS
fr.
2'350.00
Totale
fr.
4'276.30
Minimo desistenza
Minimo base
fr.
1'200.00
La moglie Grosso Pia residente in
Italia a Porlezza
Affitto
fr.
675.00
Viene considerato ½
Abita con la figlia PI 7
Assicurazione malattia
fr.
352.50
Il premio LCA di fr. 141.00 non vie-
ne considerato
Spese mediche e dentali
fr.
217.45
Fr. 1'739.60 partecipazione ai costi
2016 (calcolato su 8 mesi)
Abbonamento arcobaleno
fr.
69.00
Abbonamento 2 zone
Franchigia cassa malati
fr.
208.35
Fr. 2'500. annui
Conguaglio riscaldamento
fr.
50.00
Conguaglio riscaldamento
½ a carico della figlia PI 7)
Totale
fr.
2'772.30
Affitto mensile fr. 1'350.
./.partecipazione fr. 400. figlia PI 7
fr.
950.00
Conguaglio spese accessorie
fr.
100.00
Cassa malati
fr.
493.00
Franchigia cassa malati
fr.
208.35
Partecipazione ai costi del 10%
fr.
708.35
Luce e acque
fr.
70.00
Debito PI 9 fr. 3'000.00 allanno
Debito __________ card fr. 3'500.00 allanno
PI 6
fr.
100.00
Quota sindacale
fr.
22.00
Protezione giuridica __________
fr.
100.00
Quota leasing
fr.
420.00
7.Per quanto riguarda il prospettato computo nella determinazione del minimo vitale difr. 3'000. annui per il rimborso di un debito presso la PI 9, di fr. 3'500. annui per il rimborso di un debito presso la c__________ e di fr. 100. mensili per il pagamento della protezione giuridica, va evidenziato che perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre unespressa norma di legge in tale senso.
7.1La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o allesercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per lesercizio dellattività lucrativa dellescusso (DTF112 III 18). Tale indirizzo giurisprudenziale concretizza lintento del legislatore di lasciare allescusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile in base agli articoli 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.
7.2È di tutta evidenza che le deduzioni prospettate dal ricorrenteper il rimborso di debiti bancari e per il pagamento dellassicurazione di protezione giuridica, importi che lescusso neppure pretende essere dovuti a creditori privilegiati, non possono entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso agli istituti bancari e allassicurazione. Per abbondanza si rileva altresì che non vi sarebbe alcuna garanzia che gli importi di cui il ricorrente chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai creditori.
8.In merito alla pretesa deduzione di fr. 22. mensili per la quota di adesione al sindacato va evidenziato che, avendo RI 1 raggiunto letà del pensionamento e non esercitando più alcuna attività lavorativa, laffiliazione non è obbligatoria, sicché una tale deduzione non può essere inserita nel suo minimo di esistenza.
9.Il ricorrente pretende che nel calcolo del suo minimo di esistenza vengano considerati fr. 70. per le spese dellelettricità e dellacqua potabile. Sennonché limporto base mensile di fr. 1'200. previsto dallaTabellarappresenta un importo forfetario destinato a coprire le spese per i bisogni vitali dellescusso. Esso è pertanto comprensivo delle spese per elettricità, spazzatura, acqua potabile, macchina da lavare, telefono (Vonder Mühll,op. cit., n. 23 ad art. 93) come pure delle spese riferite allallacciamento televisivo via cavo, che per questo motivo non possono essere ulteriormente aggiunte al minimo vitale dellescusso.
10.1Secondo la giurisprudenza,solo i premi dellassicurazione malattie obbligatoria possono essere presi in considerazione nel calcolo del minimo vitale, ad esclusione dei premi dellassicurazione malattie complementare (DTF 134 III 325 consid. 3; Tabella ad II/3).In base al punto II/8 della Tabella, lUfficio deve inoltre riconoscere allescusso un importo medio mensile per spese legate alla salute (spese mediche, dentistiche, farmaceutiche e ospedaliere) che lescusso o i suoi famigliari sopportano o sopporteranno durante il periodo di validità del pignoramento, nella misura in cui le stesse sono imminenti (o comunque prevedibili) al momento del pignoramento. In ogni caso è sempre richiesta la produzione di documenti giustificativi per le spese sostenute o da sostenere. Il debitore dovrà in particolare dimostrare di pagare tali costi, producendo i relativi giustificativi, e di continuare a doverli assumere anche in futuro, ad esempio perché soffre di una malattia cronica, attestata da un medico (DTF 129 III 244 seg.;Ochsnerin:Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005,n. 144 e 145 ad art. 93 LEF).
10.2Nel caso in rassegna, si evince dagli atti che il premio dellassicurazione malattie obbligatoria a carico dellescusso corrisponde a fr. 352.50, come correttamente determinato dallUE (v. estratto per la dichiarazione dimposta 2016 emesso dallPI 5). A questa somma non può essere aggiunto, come erroneamente crede il ricorrente, anche limporto di fr. 141. chegli paga per lassicurazione malattie complementare perché, come visto, solo i premi dellassicurazione malattie obbligatoria possono essere presi in considerazione nel calcolo del minimo vitale e neppure quello di fr. 100., chegli pretende ma non documenta corrispondere allPI 6, in quanto nella copertura assicurativa di base presso lPI 5 è anche compresa lassicurazione infortuni (v. estratto per la dichiarazione dimposta 2016 emesso dallPI 5).
10.3Dallestratto per la dichiarazione dimposta 2016 rilasciato dallPI 5emerge che per il 2016 RI 1 ha partecipato ai costi di malattia e dinfortunio nella misura di fr. 3'333.10, ossia di fr. 278. mensili. Questo importo è comprensivo della franchigia della cassa malattia, delle spesenon coperte dalla stessa e della partecipazione dellescussoalle spese assicurate. Conteggiando nel minimo vitale dellescusso limporto complessivo di fr. 425.80 per spese mediche e dentali e per la franchigia della cassa malati, lUfficio ha pertanto già riconosciuto ad RI 1 più di quanto egli avrebbe avuto diritto. E la distinta dei medicamenti chegli indica di assumere e le attestazioni mediche prodotte con il ricorso (doc. M) non dimostrano lesistenza di spese mediche supplementari rispetto a quelle risultanti dallattestazione della cassa malati. Anche su questo punto il ricorso si rivela così infondato.
11.Secondo il punto 5.2 della Tabella devessere considerata una partecipazione appropriata alle spese di abitazione a carico dei figli maggiorenni che vivono nelleconomia domestica del debitore e dispongono di un proprio reddito (sentenza del Tribunale federale 7B.225/2003del 23 ottobre 2003, consid. 3.2; sentenza della CEF 15.2009.49 del 12 giugno 2009 consid. 2;Ochsner,op. cit., n.119 e 174 ad art.93;vonder Mühll,op. cit., n.35 ad art. 93;Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, 2002, pag. 71
n. 229-230).
11.1Nel caso concreto, lUfficio ha tenuto conto di una partecipazione della figlia maggiorenne PI 7 alle spese di alloggio e di conguaglio riscaldamento nella misura del 50%, che il ricorrente chiede di limitare a fr. 400. mensili. Ora, il Tribunale federale ha stabilito che nel minimo di esistenza va computato la metà del canone di locazione, qualora lescusso e il terzo, che non formano una comunione domestica duratura (la fattispecie si riferiva alla convivenza tra una madre e una figlia maggiorenne che esercitava unattività lucrativa), utilizzino lalloggio nella stessa misura (DTF 132 III 486 consid. 5). Il figlio maggiorenne deve però essere in grado di pagare effettivamente la metà della pigione, altrimenti si può tenere conto solo di quanto si può concretamente esigere da lui, fermo restando che nel minimo esistenziale del genitore potrà essere computato al massimo un canone locatizio conforme alluso locale per un alloggio del quale si può pretendere chegli si accontenti nelle circostanze concrete del caso in esame (sentenza della CEF 15.2009.49 del 12 giugno 2009 consid. 2.3-2.4; pure:vonder Mühll,op. cit., n.26 ad 93).
11.2Nel caso di specie, risulta dai pignoramenti eseguiti contro la figlia PI 7 (cui accenna lUE nelle sue osservazioni) che la stessa percepisce un salario di fr. 2'283. mensili (secondo lultimo verbale del 3 marzo 2017) e che nel suo minimo esistenziale sono stati computati fr. 400. quale partecipazione alle spese dellappartamento condiviso con il padre (e in passato con la sorella PI 10). Orbene, tenuto conto del suo minimo di base (fr. 1'200.), del premio di assicurazione malattia (fr. 224.70), del costo dei pasti fuori domicilio (fr. 211.) e delle spese di trasferta fino al luogo di lavoro (fr. 372.), non si può esigere da lei che contribuisca al pagamento della pigione per più di fr. 400. mensili, spese accessorie comprese. Come preteso dal ricorrente, la sua quota va così portata a fr. 950. oltre allintero conguaglio per le spese accessorie pari a fr. 100., gli importi in questione non eccedendo quanto si dovrebbe riconoscergli se vivesse da solo. Di conseguenza il suo minimo esistenziale totale aumenta a fr. 3'097.30. La decisione impugnata va così riformata nel senso che il pignoramento della rendita presso la PI 4 è limitato alla somma eccedente fr. 747.30 (anziché 422.30).
11.3Quanto al fatto che laltra figlia, PI 10, viva e lavori ora a Parigi, RI 1 non spiega quale impatto ciò abbia sul proprio minimo esistenziale. Non motivata, la censura è irricevibile (art. 7 cpv. 3 lett. blegge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2)].
12.1Per lart. 8acpv. 1 LEF chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e i registri degli uffici di esecuzione e degli uffici dei fallimenti, nonché chiederne estratti. Le parti della procedura esecutiva hanno sempre un interesse degno di protezione (Peterin: Basler Kommentar, SchKG I, 2aed. 2010, n. 5 ad art. 8a LEF).
12.2Nel caso in esame RI 1 con scritto del 29 luglio 2016 ha chiesto allUfficio la trasmissione di varia documentazione. L11 agosto 2016 egli ha comunicato allUfficio che sarebbe passato personalmente a ritirare i documenti. Non è dato di sapere se lo abbia poi fatto. Fatto sta che il 10 settembre 2016 egli ha nuovamente richiesto, in riferimento allesecuzione n. __________, la trasmissione della domanda di proseguimento dellesecuzione, del suo certificato personale di rendita e dellestratto B__________ del 3 novembre 2014. Non risulta dagli atti o dalle osservazioni dellUE che sia stato dato seguito a questultima richiesta.Non potendosi negare al ricorrente un interesse giuridico proprio aentrare in possesso di tali documenti, seppure se li potesse procurare in altro modo, va ordinato allUfficio di metterglieli a disposizione, fermo restando che per tale prestazione potrà essere prelevata una tassa in virtù dellordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (OTLEF, RS 281.35), segnatamente degli art. 9 cpv. 3 e 12, e se del caso chiesto un congruo anticipo (art. 68 LEF).
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Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
Il presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nellambito di unesecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti allart. 46 cpv. 2 LTF.