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Incarto n.15.2009.34
Lugano
9 aprile 2009
CJ/fp/fb
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretario:
Jaques
statuendo sullistanza 23 marzo 2009 di
IS 1
tendente alla proroga del termine dellart. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta contro
PI 1
letti ed esaminati gli atti;
che il 1° ottobre 2008, entro il termine impartitogli nella seconda decisione di proroga emanata da questa Camera (inc. CEF 15.08.66), listante ha depositato la graduatoria, in cui sono stati iscritti oltre 180 creditori per un importo complessivo superiore a 15 milioni di franchi;
che contro la graduatoria sono state promosse tre contestazioni, che sono tuttora pendenti presso la Pretura del Distretto di Riviera;
che la seconda assemblea dei creditori, convocata il 12 dicembre 2008, non ha potuto costituirsi, non essendo stato raggiunto il quorum di legge di 45 creditori;
che con circolare del 16 marzo 2009, listante ha proposto ai creditori di aderire al concordato formulato dagli organi della fallita, che prevede il pagamento di un dividendo del 10% a favore dei creditori chirografari e la rinuncia alle proprie pretese da parte di tre importanti creditori;
che lassemblea prevista allart. 301 LEF è stata convocata per il 23 aprile 2009;
che per il caso in cui il concordato non dovesse essere omologato, listante ha proposto di realizzare i beni della fallita in tre aste separate con un piede dasta pari alle offerte già notificategli e inoltre di continuare una causa per contratto di lavoro iniziata prima dellapertura del fallimento contro la fallita;
che in virtù dellart. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, lautorità di vigilanza cantonale potendo, in caso di bisogno, prorogare tale termine;
Per questi motivi,
visto lart. 270 LEF,
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello