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Incarto n.15.2008.19
Lugano
28 febbraio 2008
CJ/sc/kc
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Jaques
statuendo sul ricorso 28 gennaio 2008 di
RI 1
contro
loperato dellUfficio di esecuzione e fallimenti di Leventina, e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 22 gennaio 2008 nellesecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da
PI 1
che per l'art. 7 cpv. 1 LPR, l'atto di ricorso deve essere presentato in forma scritta all'organo di esecuzione e fallimento che ha preso il provvedimento impugnato, in tante copie quante sono le parti interessate più due (per l'organo e per l'autorità di vigilanza);
che l'atto deve indicare, tra l'altro, le domande e la motivazione, anche sommaria (art. 7 cpv. 3 lett. a e b LPR);
che il gravame deve essere inoltrato, con una motivazione conforme alle esigenze legali, entro il termine di ricorso;
che nel caso di specie, il ricorrente si è limitato a scrivere la parola opposizione in calce alla comminatoria di fallimento;
che egli non ha daltronde dato seguito allo scritto 30 gennaio 2008 dellUfficio, con cui gli era stato impartito un termine di 10 giorni per motivare il ricorso;
che il ricorso, nella misura in cui debba essere considerato tale, risulta pertanto irricevibile;
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario