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15.2004.124

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2004-07-06 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (3 Absätze)

E. 2 Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli pignorabili ex art. 92 LEF, che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,  § 23 n. 53, p. 177). L’ulteriore reddito, eventualmente percepito dal debitore che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altri termini, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza sia già coperto dalla rendita impignorabile. Le prestazioni della previdenza professionale sono impignorabili fino al verificarsi del caso di previdenza (cfr. art. 92 n. 10 LEF). Una volta esigibili, tali prestazioni sono limitatamente pignorabili come le altre rendite dell’art. 93 LEF, indipendentemente dal fatto che esse siano versate per vecchiaia, decesso o infortunio (DTF 120 III 71). Esse possono quindi essere pignorate nella misura in cui eccedono il minimo vitale. Le rendite d’invalidità pagate alla debitrice dalla sua cassa pensione Winterthur e dalla assicurazione infortuni Gan, a causa della sua incapacità lavorativa, sono quindi pignorabile ex art. 93 LEF come il salario che sostituiscono (Amonn/Walther, op. cit., § 23 n. 47, p. 174). Di conseguenza CO1 ha agito correttamente effettuando il pignoramento delle rendite in oggetto

E. 3 Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

E. 4 Intimazione a: RI1; Comunicazione a CO1 Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente                                                                       Il segretario

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 01.08.2004 15.2004.124

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.2004.124 Lugano 1° agosto 2004 /FP/fp/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser segretario: Piccirilli statuendo sul ricorso 6 luglio 2004 di RI1 Contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno CO1 PI1 viste le osservazioni 9 luglio 2004 del PI1, PI1 14 luglio 2004 dell’CO1 esaminati atti e documenti ritenuto in fatto: A. Il PI1, procede nei confronti di RI1 per l’incasso dei propri crediti. B. In data 24 giugno 2004 CO1 allestiva il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di RI1: Introito AI                                                                             fr.  1’772.-- Rendita Winterthur                                                 fr.        89.-- Rendita Ass. Gan                                                  fr.  2'549.-- Totale                                                                      fr.  4'410.-- Minimo di esistenza minimo base                                                          fr.  1'100.-- locazione fr.  1’000.-- riscaldamento                                                        fr.     200.-- cassa malati                                                           fr.     174.-- Totale                                                                      fr.  2’474.-- Eccedenza pignorabile                                         fr.  1'936.-- Con ricorso 6 luglio 2004 Elisabeth RI1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che le rendite di invalidità sarebbero impignorabili. La ricorrente postula quindi l’annullamento del pignoramento ___________PI1 del CO1 si dirà, se del caso, in seguito. Considerando in diritto:                         1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli pignorabili ex art. 92 LEF, che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,  § 23 n. 53, p. 177). L’ulteriore reddito, eventualmente percepito dal debitore che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altri termini, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza sia già coperto dalla rendita impignorabile. Le prestazioni della previdenza professionale sono impignorabili fino al verificarsi del caso di previdenza (cfr. art. 92 n. 10 LEF). Una volta esigibili, tali prestazioni sono limitatamente pignorabili come le altre rendite dell’art. 93 LEF, indipendentemente dal fatto che esse siano versate per vecchiaia, decesso o infortunio (DTF 120 III 71). Esse possono quindi essere pignorate nella misura in cui eccedono il minimo vitale. Le rendite d’invalidità pagate alla debitrice dalla sua cassa pensione Winterthur e dalla assicurazione infortuni Gan, a causa della sua incapacità lavorativa, sono quindi pignorabile ex art. 93 LEF come il salario che sostituiscono (Amonn/Walther, op. cit., § 23 n. 47, p. 174). Di conseguenza CO1 ha agito correttamente effettuando il pignoramento delle rendite in oggetto 3. Il ricorso di RI1 va pertanto respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso 6 luglio 2004 di RI1, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: RI1; Comunicazione a CO1 Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente                                                                       Il segretario