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15.2003.148

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2004-02-27 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (4 Absätze)

E. 1 Con atto 2 dicembre 2003 __________ è stato citato a comparire davanti a questa Camera per essere interrogato formalmente. Il debitore è stato reso attento che secondo l'art. 19 cpv. 4 LPR ai fini dell'accertamento della fattispecie sarebbe stato tenuto conto anche del suo comportamento processuale, ad esempio il rifiuto ad ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti. __________ non è comparso.

E. 2 a)   Secondo l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst. F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46).

b)   In seguito a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di __________ ha comunicato che il debitore è domiciliato a __________, che a __________ occupa una residenza secondaria e che il suo  indirizzo postale è: "__________". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p. __________ ". Da queste indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di __________ non si trova nel circondario dell'UEF di __________, il quale ha pertanto operato correttamente rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto.

E. 3 Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

E. 4 Intimazione:    -    __________

-    __________ e __________ Comunicazione all'UEF di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente                                                                      La segretaria

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 27.02.2004 15.2003.148

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.2003.148 Lugano 27 febbraio 2004 /B/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza Composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 1° ottobre 2003 di __________ contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro il rifiuto di dar seguito alla domanda di esecuzione presentata il 16 settembre 2003 dalla ricorrente contro __________ viste le osservazioni 3 ottobre 2003 dell'UEF di __________; ritenuto In fatto: A. Con domanda 16 settembre 2003 la __________ ha chiesto all'UEF di __________ di emettere un precetto esecutivo nei confronti di __________ per l'incasso di un suo credito. B. Con scritto 19 settembre 2003 l'UEF di __________ ha comunicato alla __________ di non poter dare seguito alla domanda di esecuzione risultando il debitore domiciliato a __________ nel Canton Vallese. C. Il 1° ottobre 2003 la __________ ha presentato ricorso contro l'operato dell'UEF di __________ che si è rifiutato di emettere il relativo PE nei confronti di __________. D. Con le sue osservazioni l'UEF di __________ ha dichiarato, che secondo quanto verificato presso il Controllo abitanti di __________, __________ non vi è più domiciliato e che il 30 marzo 2003 si è annunciato partente per __________. Al collaudo della sua moto ha indicato quale indirizzo __________. L'UEF di __________ ha poi aggiunto che in seguito a sua richiesta la Cancelleria comunale di __________ ha dichiarato che __________ è ancora domiciliato a __________, ma è residente a __________ nell'abitazione di __________. Egli è pure detentore di una casella postale a __________ e circola con un'autovettura intestata alla ditta presso la quale lavora, la __________. L'UEF di __________ ha pertanto ribadito di non essere competente per l'emissione di PE nei confronti di __________. Considerato In diritto: 1. Con atto 2 dicembre 2003 __________ è stato citato a comparire davanti a questa Camera per essere interrogato formalmente. Il debitore è stato reso attento che secondo l'art. 19 cpv. 4 LPR ai fini dell'accertamento della fattispecie sarebbe stato tenuto conto anche del suo comportamento processuale, ad esempio il rifiuto ad ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti. __________ non è comparso. 2.

a)   Secondo l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst. F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46).

b)   In seguito a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di __________ ha comunicato che il debitore è domiciliato a __________, che a __________ occupa una residenza secondaria e che il suo  indirizzo postale è: "__________". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p. __________ ". Da queste indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di __________ non si trova nel circondario dell'UEF di __________, il quale ha pertanto operato correttamente rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto. 3. Il ricorso 1° ottobre 2003 della __________ va di conseguenza respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 46 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 1° ottobre 2003 della __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF. 4. Intimazione:    -    __________

-    __________ e __________ Comunicazione all'UEF di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente                                                                      La segretaria