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15.1999.162

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1999-10-19 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 19.10.1999 15.1999.162

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.1999.00162 Lugano 19 ottobre 1999 /FC/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera vista l’istanza 16 settembre 1999 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso __________ nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________ nelle varie esecuzioni dei gruppi n. 11 e 12 dell’UEF di Locarno promosse da vari creditori; considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 1. luglio 1999; rilevato che, nel termine di dieci giorni fissato il 1. luglio 1999, non sono state formulate proposte concrete sulle misure di realizzazione; ritenuta l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio; visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC), PRONUNCIA: 1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni dei gruppi n. 11 e 12 dell’UEF di Locarno. 2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF. 3. Intimazione all'UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente                                                                             La segretaria