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15.1998.58

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1998-05-06 · Italiano TI
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Erwägungen (3 Absätze)

E. 2 Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

E. 3 Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

E. 4 Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente:                                                                            La segretaria:

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.15.98.00058

Lugano

6 maggio 1998/FA/fc/fb

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

La Camera di esecuzione e fallimentidel Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidentePellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 16 marzo 1998 di

__________

rappr. dall'avv. __________

control’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di Mendrisioe meglio contro la notifica al solo avv. __________ del PE n. __________ fatto spiccare dal __________ nei confronti della CE fu __________;

viste le osservazioni 3 aprile 1998 del __________ e 8 aprile dell'UEF di Mendrisio;

esaminati gli atti e i documenti di causa;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che il 28 novembre 1997 l'UEF di Mendrisio ha notificato, su domanda di __________, il PE n. __________ in via di realizzazione di pegno immobiliare all'avv. __________. Il debitore escusso è la comunione ereditaria fu __________. L'avv. __________ ha interposto opposizione;

che __________, componente con i fratelli __________ __________ la citata comunione ereditaria, ha interposto ricorso contro la notifica dell'atto al solo avv. __________ chiedendone l'intimazione pure a lei e a Ida __________, inquilina dell'immobile oggetto di pegno; a mente della ricorrente era noto all'escutente che l'avv. __________ non rappresentava tutta la comunione ereditaria, si imponeva quindi di notificare il PE anche agli altri membri. A suo parere anche Ida __________, in qualità di inquilina dell'immobile avrebbe dovuto vedersi notificare il citato precetto;

che con osservazioni 3 aprile 1998 __________ ha rilevato che, non risultando un unico rappresentante della successione, è applicabile l'art. 65 cpv. 3 LEF che prevede la notifica ad uno degli eredi, ciò che in effetti l'UEF ha fatto;

che l'art. 65 cpv. 3 LEF prevede che "se l'esecuzione è diretta contro un'eredità non divisa, la notificazione si fa al rappresentante dell'eredità o se questi non è conosciuto ad uno degli eredi";

che in concreto è chiaramente indicato dalla stessa ricorrente che la comunione non dispone di un unico rappresentante, l'UEF di Mendrisio ha quindi notificato il precetto esecutivo ad uno degli eredi, la scelta è caduta sull'avv. __________, cognito di diritto e rappresentante di un altro erede. Tale modo di agire non presta il fianco a nessuna critica ed è del tutto corretto;

che non è previsto dal diritto esecutivo, in particolare dall'art. 153 LEF, l'obbligo della notifica all'inquilino di un immobile oggetto di pegno di un precetto esecutivo concernente il fondo;

che pertanto il ricorso va integralmente respinto;

che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 65 e 153 LEF,

pronuncia:            1.Il ricorso 16 marzo 1998 di __________, è respinto.

2.Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3.Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4.Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente:                                                                            La segretaria: