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15.1997.87

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1997-12-18 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (5 Absätze)

E. 1 Ex art. 22 cpv. 1 LEF l’Autorità di vigilanza constata d’ufficio la nullità anche quando la decisione non sia stata impugnata. Un pignoramento di salario eseguito in totale inosservanza del minimo di esistenza del debitore, il quale verrebbe a trovarsi in una situazione insostenibile, è nullo (DTF 105 III 49; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 65).

E. 2 Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.

E. 3 a) Secondo il punto 1.1. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994 (in seguito: Tabella), per persona singola che vive sola viene riconosciuto un importo base mensile di Fr. 1’025.--. In questo importo sono comprese le spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le spese di elettricità per illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Anche le spese telefoniche sono comprese in questo minimo base (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 63). Di conseguenza nel calcolo del minimo vitale del ricorrente non possono venire riconosciuti gli importi di Fr. 100.-- per spese telefoniche e di Fr. 100.-- per luce, elettricità e acqua. b) E` principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73, Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 27). Il ricorrente abita a __________, dove lavora presso la __________. Potendo pertanto svolgere la sua attività lavorativa nel luogo dove risiede, non può sostenere che l’automobile gli occorre per l’esercizio della sua professione, atteso che egli può recarsi sul posto di lavoro a piedi o in bicicletta. D’altro canto l’UEF gli ha già concesso un supplemento di Fr. 50.-- per la trasferta. Di conseguenza non possono venirgli riconosciute le spese mensili per il debito leasing e nemmeno le spese correnti di Fr. 200.--. c) Il ricorrente ha chiesto il riconoscimento degli importi mensili di Fr. 132.40 per il premio per l’assicurazione mobilia e di Fr. 125.50 per il premio per l’assicurazione RC domestica. I premi pagati per assicurazioni non obbligatorie non vengono riconosciuti nel calcolo del minimo di esistenza (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 64). Dai conteggi dei premi, prodotti dall’UEF di Leventina, risulta inoltre che i predetti importi sono intesi per la durata di un anno. D’altro canto al ricorrente è già stato generosamente riconosciuto nel calcolo del suo minimo vitale un supplemento sociale di Fr. 300.--  al mese.

E. 4 Nel suo ricorso __________ ha infine sostenuto di percepire un salario inferiore a Fr. 2’000.-- al mese. Dalla documentazione prodotta emerge che l’UEF di Leventina per determinare l’introito del ricorrente si è basato sul questionario 21 gennaio 1997 compilato dalla datrice di lavoro __________, dal quale risulta che __________ percepisce un salario mensile di Fr. 3’955.-- più la tredicesima. L’UEF ha pertanto considerato 13 mensilità a Fr. 3’955.--, dividendo poi l’introito annuale di Fr. 51’415.-- per 12 mesi ed ottenendo un salario lordo mensile di Fr. 4’284.--. Le deduzioni effettuate dall’UEF sono poi state calcolate sulla base del citato questionario. Va qui rilevato che il ricorrente con il suo nuovo ricorso 5 dicembre 1997 (cfr. inc. VIG 15.97. 225) ha confermato di percepire un salario di  Fr. 3’955.-- al mese.

E. 5 Il ricorso 13 giugno 1997 di __________ va quindi respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 93 LEF pronuncia 1. Il ricorso 13 giugno 1997 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione:    - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 18.12.1997 15.1997.87

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.97.00087 Lugano 18 dicembre 1997 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 13 giugno 1997 di __________ patr. dall'avv. __________ contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina e meglio contro il provvedimento 10 giugno 1997 relativo al pignoramento di salario effettuato nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro il ricorrente da __________ rappr. dall'__________ (__________) __________ rappr. dall'avv. __________ __________ rilevato che con ordinanza presidenziale 23/24 giugno 1997 al ricorso non è stato concesso effetto sospensivo, viste le osservazioni:     - __________; ritenuto in fatto: A.   __________ e __________ procedono contro __________ per l’incasso dei loro crediti. B. Il 17 febbraio 1997 l’UEF di Leventina ha notificato al ricorrente il verbale di pignoramento dal quale risulta un’eccedenza mensile pignorabile di Fr. 965.--, calcolata sulla base del seguente computo: Reddito - salario mensile                                                            Fr. 3’955.-- -

13. mensilità                                                                Fr. 329.-- totale                                                                               Fr. 4’284.-- Deduzioni - AVS/AI/IPG                                                                  Fr. 216.-- - cassa pensione                                                           Fr. 136.-- - assicurazione infortuni                                                Fr. 78.-- - cassa malati                                                                Fr. 99.-- - assicurazione contro la disoccupazione                  Fr.      65.-- - trasferta                                                                        Fr. 50.-- totale                                                                               Fr. 644.-- Reddito netto                                                                 Fr. 3640.-- Minimo di esistenza - minimo base                          Fr. 1’025.-- - supplemento                          Fr.   300.-- - pigione                                    Fr.   600.-- - riscaldamento                        Fr.     50.-- - cassa malati                           Fr.   200.-- - alimenti figlio                          Fr.   500.-- totale                                         Fr. 2’675.-- Eccedenza mensile pignorabile: Fr. 3’640.-- ./. Fr. 2675.-- = Fr. 965.--. C. Con provvedimento 10 giugno 1997 l’UEF di Leventina ha negato all’escusso la facoltà di chiedere una nuova decisione, non risultando nuovi elementi per una modifica del calcolo dell’eccedenze pignorabile a suo tempo effettuato. Contro il citato provvedimento si è aggravato il ricorrente sostenendo che l’UEF non ha indicato in modo preciso il calcolo del suo minimo vitale, che ammonta a quanto segue: - minimo base                                           Fr. 1’025.-- - affitto appartamento e garage              Fr.    646.-- - cassa malati                                           Fr.    233.-- - debito leasing presso ______             Fr.    595.70 - assicurazione mobilia                           Fr.    132.40 - assicurazione RC domestica               Fr.    125.50 - spese telefono, tassa, ecc.                   Fr.    100.-- - spese luce, elettricità, acqua                Fr.    100.-- - spese automobile                                  Fr.    200.-- Il ricorrente ha poi sostenuto che il suo stipendio ammontava a Fr. 2’000.-- al mese. D. Delle osservazioni dello __________, __________ e dell’UEF di Leventina si dirà, se del caso, in seguito. Considerato in diritto 1. Ex art. 22 cpv. 1 LEF l’Autorità di vigilanza constata d’ufficio la nullità anche quando la decisione non sia stata impugnata. Un pignoramento di salario eseguito in totale inosservanza del minimo di esistenza del debitore, il quale verrebbe a trovarsi in una situazione insostenibile, è nullo (DTF 105 III 49; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 65). 2. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento. 3. a) Secondo il punto 1.1. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994 (in seguito: Tabella), per persona singola che vive sola viene riconosciuto un importo base mensile di Fr. 1’025.--. In questo importo sono comprese le spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le spese di elettricità per illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Anche le spese telefoniche sono comprese in questo minimo base (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 63). Di conseguenza nel calcolo del minimo vitale del ricorrente non possono venire riconosciuti gli importi di Fr. 100.-- per spese telefoniche e di Fr. 100.-- per luce, elettricità e acqua. b) E` principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73, Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 27). Il ricorrente abita a __________, dove lavora presso la __________. Potendo pertanto svolgere la sua attività lavorativa nel luogo dove risiede, non può sostenere che l’automobile gli occorre per l’esercizio della sua professione, atteso che egli può recarsi sul posto di lavoro a piedi o in bicicletta. D’altro canto l’UEF gli ha già concesso un supplemento di Fr. 50.-- per la trasferta. Di conseguenza non possono venirgli riconosciute le spese mensili per il debito leasing e nemmeno le spese correnti di Fr. 200.--. c) Il ricorrente ha chiesto il riconoscimento degli importi mensili di Fr. 132.40 per il premio per l’assicurazione mobilia e di Fr. 125.50 per il premio per l’assicurazione RC domestica. I premi pagati per assicurazioni non obbligatorie non vengono riconosciuti nel calcolo del minimo di esistenza (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 64). Dai conteggi dei premi, prodotti dall’UEF di Leventina, risulta inoltre che i predetti importi sono intesi per la durata di un anno. D’altro canto al ricorrente è già stato generosamente riconosciuto nel calcolo del suo minimo vitale un supplemento sociale di Fr. 300.--  al mese. 4. Nel suo ricorso __________ ha infine sostenuto di percepire un salario inferiore a Fr. 2’000.-- al mese. Dalla documentazione prodotta emerge che l’UEF di Leventina per determinare l’introito del ricorrente si è basato sul questionario 21 gennaio 1997 compilato dalla datrice di lavoro __________, dal quale risulta che __________ percepisce un salario mensile di Fr. 3’955.-- più la tredicesima. L’UEF ha pertanto considerato 13 mensilità a Fr. 3’955.--, dividendo poi l’introito annuale di Fr. 51’415.-- per 12 mesi ed ottenendo un salario lordo mensile di Fr. 4’284.--. Le deduzioni effettuate dall’UEF sono poi state calcolate sulla base del citato questionario. Va qui rilevato che il ricorrente con il suo nuovo ricorso 5 dicembre 1997 (cfr. inc. VIG 15.97. 225) ha confermato di percepire un salario di  Fr. 3’955.-- al mese. 5. Il ricorso 13 giugno 1997 di __________ va quindi respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 93 LEF pronuncia 1. Il ricorso 13 giugno 1997 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione:    - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria