Sentenza o decisione senza scheda
Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di vgilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):
- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
E. 2 Per questioni di merito la via del reclamo è invece preclusa.
E. 3 La reclamante allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del reclamo per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far valere le sue allegazioni nella procedura di rigetto dell’opposizione rispettivamente, se del caso, in via ordinaria con l’azione di disconoscimento di debito.
E. 4 Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 17 e 161 LEF pronuncia 1. Il reclamo 14 maggio 1996 della __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: - arch. __________
- Sudio fiduciario e immobiliare __________,
- Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 17.06.1996 15.1996.65
Sentenza o decisione senza scheda
Incarto n. 15.96.00065 Lugano 17 giugno 1996 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 14 maggio 1996 di __________ rappr. dall'__________ contro l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro la comminatoria di fallimento 29 aprile/ 7 maggio 1996 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro la reclamante da __________ rappr. dallo __________; viste le osservazioni 20 maggio 1996 dell’UEF di __________; ritenuto in fatto A. __________ procede contro la __________ per l’incasso di Fr. 12’012.40 oltre interessi e spese. Avendo l’escussa interposto opposizione, il precettante ne ha chiesto il rigetto provvisorio. Con accordo giudiziale 20 ottobre 1995 davanti alla Pretura di __________ la parte debitrice ha ritirato l’opposizione, impegnandosi a saldare il debito entro il 15 aprile 1996. B. In seguito a mancato pagamento, su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UEF di __________ ha emesso il 29 aprile 1996 la comminatoria di fallimento che è stata notificata all’escussa il 7 maggio 1996. C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ sostenendo di avere sottoscritto in proprio nome il contratto d’appalto con il creditore, per cui all’escussa mancherebbe la legittimazione passiva. D. Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se del caso, in seguito. Considerato in diritto 1. Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di vgilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):
- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2). 2. Per questioni di merito la via del reclamo è invece preclusa. 3. La reclamante allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del reclamo per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa doveva far valere le sue allegazioni nella procedura di rigetto dell’opposizione rispettivamente, se del caso, in via ordinaria con l’azione di disconoscimento di debito. 4. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 17 e 161 LEF pronuncia 1. Il reclamo 14 maggio 1996 della __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: - arch. __________
- Sudio fiduciario e immobiliare __________,
- Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria