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15.1995.129

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 1996-06-20 · Italiano TI
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Sentenza o decisione senza scheda

Erwägungen (3 Absätze)

E. 1 Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons.2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.

E. 2 a)

Ex

art. 92 cifra 13 LEF sono escluse dal pignoramento le pretese non ancora

esigibili concernenti prestazioni previdenziali contro un’istituzione di

previdenza a favore del personale. Ex art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett. b

CO il pagamento della prestazione di libero passaggio ha luogo, se così

richiesto, tra l’altro allorquando l’assicurato inizia un’attività in proprio.

b)

In

casu è incontestato che la Fondazione collettiva LPP dell’__________, accertata

la volontà del reclamante di iniziare un’attività lucrativa indipendente, ha

riconosciuto il suo obbligo di versargli la prestazione di libero passaggio,

che è divenuta pertanto esigibile (cfr. DTF 119 III 18 ss.).

c)

Ex art. 92 cifra 3 LEF sono esclusi dal pignoramento

gli arnesi e gli strumenti in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia

per l’esercizio della sua professione. Tuttavia non qualsiasi attività

commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in

senso stretto (cfr. Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,

Berna 1993, § 23 m. 16-21 p. 177/178; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,

faillite et concordat, Losanna 1993 p. 177 e rif. ivi).

d)

Protetta è inoltre - in linea di principio - l’attuale

professione del debitore, il quale non ha diritto che gli venga assicurato un

cambiamento della stessa (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach

schw. Recht, vol. 1, Zurigo 1984, § 24 m. 24 p. 323 e rif. ivi).

e)

La ratio degli art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett.

b CO, che prevedono tra l’altro il pagamento della prestazione di libero

passaggio allorquando un lavoratore inizia un’attività lucrativa indipendente,

è quella di mettere a disposizione dell’assicurato l’importo che era destinato

alla sua previdenza allo scopo di permettergli di iniziare la sua nuova

attività.

In

casu il reclamante, che ha esercitato per molti anni la professione di

consulente alla clientela presso l’__________, chiede l’annullamento del

pignoramento allo scopo di potere iniziare, con la somma pignorata, un’attività

in proprio. Egli sostiene infatti che con circa 150 milioni di lire avrebbe la

possibilità di ritirare un bar o un negozio.

Ora,

contrariamente a quanto argomentato da __________, nel caso di specie non

sussistono le stesse particolari premesse di cui al reclamo inc. VIG 146/94 del

18 ottobre 1994 da lui citato. Infatti il reclamante non ha dimostrato di

dovere sostenere delle spese necessarie ad acquistare gli strumenti che gli

permettano di svolgere la sua professione. In casu infatti il debitore intende

rilevare un bar o un negozio e pertanto  cambiare professione. Un cambiamento

di professione non deve comportare tuttavia necessariamente un investimento,

tra l’altro non documentato, di 150 milioni di lire, a scapito dei creditori.

Infatti se il reclamante intende operare nel settore della ristorazione o della

vendita al dettaglio, può  cercare un lavoro quale dipendente,ritenuto che non

è ragionevolmente sostenibile farsi finanziare dal creditore i rischi aziendali

quando la prudenza consiglierebbe di entrare nel nuovo settore d'attività

dapprima come dipendente per poter acquisire l'esperienza necessaria per poi

mettersi, se del caso, in proprio.

A

__________ non può pertanto essere riconosciuta l’impignorabilità della

prestazione di libero passaggio, l’investimento previsto non essendo

documentato e non essendo destinato a procurargli gli strumenti necessari

all’esercizio della sua professione in senso stretto.

E. 3 Intimazione:    -    __________ per La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza Il presidente:                                                                                                        Il segretario:

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 20.06.1996 15.1995.129

Sentenza o decisione senza scheda

Incarto n. 15.95.00129 Lugano 20 giugno 1996 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 8 maggio 1995 di __________ patr. dall'avv. __________ Contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’atto di pignoramento 4 aprile 1995 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il reclamante da __________ rappr. dal Servizio __________ viste le osservazioni:     -  30 maggio 1995 dell’__________ -

1. giugno 1995 dell’UEF di Mendrisio; completata l’istruttoria; ritenuto in fatto: A. L’__________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 22’555’089.35, interessi e spese compresi. B. Con atto di pignoramento 4 aprile 1995 l’UEF di Mendrisio ha pignorato il credito vantato dal debitore di Fr. 163’124.45 oltre interessi a titolo di prestazione di libero passaggio, accreditato sul conto di libero passaggio n. __________ intestato alla Fondazione LPP dell’__________. C. Contro tale provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ chiedendo l’annullamento del pignoramento ed il riconoscimento dell’impignorabilità dell’importo pignorato. Il reclamante ha argomentato che dopo essere stato per molti anni dipendente dell’__________, è stato licenziato per le note vicende penali. Dalla scarcerazione ha usufruito di una modesta indennità di disoccupazione. __________ ha sostenuto di avere immediatamente cercato di intraprendere un’attività lucrativa per sopperire al sostentamento suo e della sua famiglia. Il processo subito e la pubblicità derivatane, gli precludono tuttavia di riprendere l’attività svolta in precedenza, di consulente alla clientela, e di trovare un impiego in una banca o in una finanziaria in Ticino quale dipendente. Da un responsabile del personale dell’__________ ha ricevuto garanzie verbali in merito al versamento della prestazione di libero passaggo LPP in caso di attività indipendente e trasferimento all’estero. Il reclamante ha poi affermato di avere avuto l’opportunità di acquistare un bar a __________ per intraprendere dall’inizio di febbraio 1995 una nuova attività. Confidando sulle garanzie ricevute aveva costituito una società in accomandita semplice e concluso il contratto di acquisto del bar. Del prezzo complessivo di Lit. 1’200’000’000.-- aveva versato una prima rata di Lit. 25’000’000.--, grazie ad un prestito, la seconda quota di Lit. 175’000’000.-- doveva essere versata entro il 31 gennaio 1995. Il resto di un miliardo di lire doveva venire soluto mensilmente, onorando delle cambiali. La prestazione di libero passaggio pignorata, ha sostenuto il debitore, gli serviva per finanziare la sua nuova attività quale gerente di un bar. I fondi pignorati sarebbero stati indispensabili per potersi procurare gli strumenti necessari. Secondo il reclamante il pignoramento sarebbe contrario alla buona fede e costituirebbe un abuso di diritto. Interrogato formalmente __________ ha confermato le sue intenzioni di volere aprire un bar a __________ rilevandolo da __________. Quest’ultima, citata quale teste,  ha chiesto il rinvio dell’interrogatorio, fissato per il 25 aprile 1995, per motivi di salute. L’interrogatorio è poi stato rinviato al 16 giugno 1995. In data 13 giugno 1995 il patrocinatore del debitore ha comunicato che l’acquisto del bar sarebbe stato probabilmente annullato in seguito al perdurare della procedura ed ha chiesto la sospensione dell’audizione della teste __________, prospettando di comunicare a questa Camera le intenzioni  del reclamante in merito alla procedura in oggetto. Con lettera 30 maggio 1996 il reclamante ha sostenuto la necessità di poter disporre della somma pignorata. Egli ha rilevato che solo sua moglie lavora, percependo un salario mensile di Fr. 3’500.--. Con ca. 150 milioni di lire avrebbe la possibilità di ritirare un bar o un negozio. Ciò gli permetterebbe di iniziare insieme a suo figlio un’attività in proprio e di sopperire così alle necessità della sua famiglia. D. Delle osservazioni dell’__________ e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito. Considerato in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons.2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento. 2. a) Ex art. 92 cifra 13 LEF sono escluse dal pignoramento le pretese non ancora esigibili concernenti prestazioni previdenziali contro un’istituzione di previdenza a favore del personale. Ex art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett. b CO il pagamento della prestazione di libero passaggio ha luogo, se così richiesto, tra l’altro allorquando l’assicurato inizia un’attività in proprio. b) In casu è incontestato che la Fondazione collettiva LPP dell’__________, accertata la volontà del reclamante di iniziare un’attività lucrativa indipendente, ha riconosciuto il suo obbligo di versargli la prestazione di libero passaggio, che è divenuta pertanto esigibile (cfr. DTF 119 III 18 ss.). c) Ex art. 92 cifra 3 LEF sono esclusi dal pignoramento gli arnesi e gli strumenti in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della sua professione. Tuttavia non qualsiasi attività commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in senso stretto (cfr. Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, § 23 m. 16-21 p. 177/178; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993 p. 177 e rif. ivi). d) Protetta è inoltre - in linea di principio - l’attuale professione del debitore, il quale non ha diritto che gli venga assicurato un cambiamento della stessa (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schw. Recht, vol. 1, Zurigo 1984, § 24 m. 24 p. 323 e rif. ivi). e) La ratio degli art. 30 cpv. 2 LPP e 331 c cpv. 4 lett. b CO, che prevedono tra l’altro il pagamento della prestazione di libero passaggio allorquando un lavoratore inizia un’attività lucrativa indipendente, è quella di mettere a disposizione dell’assicurato l’importo che era destinato alla sua previdenza allo scopo di permettergli di iniziare la sua nuova attività. In casu il reclamante, che ha esercitato per molti anni la professione di consulente alla clientela presso l’__________, chiede l’annullamento del pignoramento allo scopo di potere iniziare, con la somma pignorata, un’attività in proprio. Egli sostiene infatti che con circa 150 milioni di lire avrebbe la possibilità di ritirare un bar o un negozio. Ora, contrariamente a quanto argomentato da __________, nel caso di specie non sussistono le stesse particolari premesse di cui al reclamo inc. VIG 146/94 del 18 ottobre 1994 da lui citato. Infatti il reclamante non ha dimostrato di dovere sostenere delle spese necessarie ad acquistare gli strumenti che gli permettano di svolgere la sua professione. In casu infatti il debitore intende rilevare un bar o un negozio e pertanto  cambiare professione. Un cambiamento di professione non deve comportare tuttavia necessariamente un investimento, tra l’altro non documentato, di 150 milioni di lire, a scapito dei creditori. Infatti se il reclamante intende operare nel settore della ristorazione o della vendita al dettaglio, può  cercare un lavoro quale dipendente,ritenuto che non è ragionevolmente sostenibile farsi finanziare dal creditore i rischi aziendali quando la prudenza consiglierebbe di entrare nel nuovo settore d'attività dapprima come dipendente per poter acquisire l'esperienza necessaria per poi mettersi, se del caso, in proprio. A __________ non può pertanto essere riconosciuta l’impignorabilità della prestazione di libero passaggio, l’investimento previsto non essendo documentato e non essendo destinato a procurargli gli strumenti necessari all’esercizio della sua professione in senso stretto. 3. Il reclamo 8 maggio 1995 __________ va di conseguenza respinto. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17, 92 cifra 13 LEF, nonchè i disposti citati PRONUNCIA 1. Il reclamo 8 maggio 1995 __________ è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione:    -    __________ per La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza Il presidente:                                                                                                        Il segretario: