Erwägungen (4 Absätze)
E. 1 L’art. 17 cpv. 1 LEF regola il reclamo contro ogni provvedimento dell’organo d’esecuzione e fallimento contrario alla LEF e normativa connessa come pure contro ogni suo provvedimento inopportuno. Il cpv.
E. 2 si riferisce al reclamo per denegata o ritardata giustizia pure dellorgano di esecuzione e fallimento.
Con organo di esecuzione e fallimento si intende segnatamente:
-lufficio desecuzione e lufficio del fallimento;
-ladunanza dei creditori nel fallimento;
-lamministrazione speciale del fallimento;
-il commissario del concordato;
-il liquidatore nel concordato con abbandono dellattivo.
2.Linsinuazione da parte dellamministrazione del fallimento dellistanza di sfratto contro il conduttore di un immobile del fallito alla competente Pretura è una misura tendente al mantenimento dei beni della massa ma non costituisce un provvedimento dellamministrazione del fallimento ex art. 17 LEF. Essa è infatti un atto giuridico che non può essere impugnato con reclamo allautorità di vigilanza perché espressione di volontà di diritto privato. Oggetto di reclamo possono essere solo gli atti dellamministrazione del fallimento che si fondano sul potere pubblico desecuzione (staatlicher Vollstreckungsgewalt) e non atti giuridici di natura privata compiuti dallamministrazione del fallimento in luogo del fallito (Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, § 8 m. 13;Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 6 m. 6;DTF108 III 2,102 III 84, 86 III 106ss.). Il reclamo allAutorità di vigilanza di __________ contro la richiesta di sfratto risulta pertanto irricevibile.
3.Pur avverandosi il reclamo irricevibile è tuttavia opportuno rilevare che leccezione relativa alla mancanza di diritto per lamministrazione del fallimento di promuovere la procedura di sfratto sarebbe da respingere anche nel merito.
Infatti lamministrazione del fallimento è tenuta a prendere tutte le misure necessarie per lincasso delle pigioni e tra queste vi è pure la rescissione dei contratti di locazione e lespulsione degli inquilini (cfr. art. 94 cpv. 1 RFF, che deve essere applicato analogicamente pure nella procedura di fallimento). Di conseguenza gli atti giudiziari intrapresi dallamministrazione nellambito della procedura di sfratto promossa contro il reclamante sono perfettamente leciti e compresi nellautorizé-zazione specifica a procedere allincasso delle pigioni.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
E. 3 Pur avverandosi il reclamo irricevibile è tuttavia opportuno rilevare che l’eccezione relativa alla mancanza di diritto per l’amministrazione del fallimento di promuovere la procedura di sfratto sarebbe da respingere anche nel merito. Infatti l’amministrazione del fallimento è tenuta a prendere tutte le misure necessarie per l’incasso delle pigioni e tra queste vi è pure la rescissione dei contratti di locazione e l’espulsione degli inquilini (cfr. art. 94 cpv. 1 RFF, che deve essere applicato analogicamente pure nella procedura di fallimento). Di conseguenza gli atti giudiziari intrapresi dall’amministrazione nell’ambito della procedura di sfratto promossa contro il reclamante sono perfettamente leciti e compresi nell’autorizé-zazione specifica a procedere all’incasso delle pigioni.
E. 4 Il reclamo 25 settembre 1995 di __________ è pertanto irricevibile. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale. Per questi motivi, richiamati gli art. 17 e 240 LEF; 94 cpv. 1 RFF PRONUNCIA: 1. Il reclamo 25 settembre 1995 di __________, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.15.95.00198
Lugano
3 luglio 1996/C/fc/fb
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La Camera di esecuzione e fallimentidel Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 25 settembre 1995
__________
Contro
loperato della __________,patr. dallavv. __________ quale amministratrice speciale della massa fallimentare
__________
in tema di provvedimenti dellamministrazione del fallimento impugnabili ex art. 17 LEF;
viste le osservazioni 17 ottobre 1995 della __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A.Nel fallimento di __________ la __________ quale amministratrice speciale del fallimento con istanza 8 settembre 1995 ha chiesto alla Pretura di Lugano, Sezione 5, lo sfratto di __________ e di __________ dalla casa unifamiliare sita al mappale n__________ di __________ di proprietà del fallito.
B.Con tempestivo reclamo 25 settembre 1995 __________ ha chiesto, con protesta di spese e ripetibili, di annullare listanza di sfratto dell8 settembre 1995 e di ordinare alla __________ il ritiro della medesima, atteso che:
- la massa fallimentare __________ si trova a dover amministrare e quindi alienare una folta schiera di proprietà immobiliari del debitore fra le quali anche limmobile sito nel Comune di __________, mapp. n. __________, occupato a titolo locativo dal reclamante;
- il 3 febbraio 1995 è stato definito un accordo con lamministrazione del fallimento attraverso il quale il bene immobiliare veniva concesso in locazione al sottoscritto sino al 31 agosto 1995. La procedura fallimentare è particolar-mente lenta e laboriosa non essendo ancora stata fissata la data della seconda assemblea dei creditori. Laccordo citato risulta quindi superato da tale accadimento. In particolare non vi è più stretta necessità di liberare limmobile visto che lalienazione non è prevista a breve termine. Al contrario liberare limmobile significherebbe, a danno di tutti i creditori, rinunciare ai favori amministrativi che, meglio di chiunque altro, il locatario stesso è in grado di garantire;
- allamministrazione del fallimento spetta unicamente la cura degli interessi della massa essendo limitata nel suo operato dalle competenze complete assegnate alla seconda assemblea dei creditori (art. 240, 252 ss. LEF). Non rientra fra i compiti dellamministrazione quello di intentare una causa per conto della massa fallimentare. Si contesta quindi che la __________, e per essa il __________, possieda la legittimazione necessaria per aprire un contenzioso civile, seppur retto da una procedura speciale;
- la casa non è attualmente in buone condizioni. Sono infatti strettamente necessari degli interventi che rendano abitabile la proprietà immobiliare. Una parte di tali interventi, i più urgenti, sono stati compiuti dal sottoscritto non prima di aver debitamente informato lamministrazione del fallimento la quale è rimasta inoperosa. Le relative spese sono state da me anticipate e poste in compensazione con il credito di locazione. Non è esatto quindi affermare che il locatario è in mora nei pagamenti della pigione come viene indebitamente sostenuto nellistanza di sfratto. Alla luce di quanto suesposto, il provvedimento dellamministrazione speciale del fallimento (listanza di sfratto) non è quindi volto alla conservazione della massa, è atto invece a creare pregiudizio alla stessa.
C.Con osservazioni 17 ottobre 1995 la __________ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, la reiezione del gravame. Losservante assevera che la stipulazione di un atto giuridico negoziale non può essere impugnata con reclamo allautorità di vigilanza. A mente della __________ la decisione di non rinnovare un contratto di locazione e la conseguente istanza di sfratto non sarebbero impugnabili con reclamo.
A mente dallamministrazione del fallimento lart. 207 LEF riguarda solo le cause ordinarie e non la procedura sommaria di sfratto. Inoltre la citata norma riserva esplicitamente i casi durgenza, come appare essere senza alcun dubbio lo sfratto di un inquilino moroso, che non paga il canone di locazione dal gennaio 1995 ed il cui contratto di locazione è ad ogni buon conto scaduto.
__________ rileva che a salvaguardia degli interessi dei creditori lamministrazione del fallimento era sicuramente legittimata a presentare listanza impugnata. Inoltre per quanto attiene alle spese sostenute dai signori __________ né la procedura di sfratto né quella di reclamo sono le sedi adatte per avanzare pretese compensatorie.
Considerato
in diritto:
1.Lart. 17 cpv. 1 LEF regola il reclamo contro ogni provvedimento dellorgano desecuzione e fallimento contrario alla LEF e normativa connessa come pure contro ogni suo provvedimento inopportuno. Il cpv. 2 si riferisce al reclamo per denegata o ritardata giustizia pure dellorgano di esecuzione e fallimento.
Con organo di esecuzione e fallimento si intende segnatamente:
-lufficio desecuzione e lufficio del fallimento;
-ladunanza dei creditori nel fallimento;
-lamministrazione speciale del fallimento;
-il commissario del concordato;
-il liquidatore nel concordato con abbandono dellattivo.
2.Linsinuazione da parte dellamministrazione del fallimento dellistanza di sfratto contro il conduttore di un immobile del fallito alla competente Pretura è una misura tendente al mantenimento dei beni della massa ma non costituisce un provvedimento dellamministrazione del fallimento ex art. 17 LEF. Essa è infatti un atto giuridico che non può essere impugnato con reclamo allautorità di vigilanza perché espressione di volontà di diritto privato. Oggetto di reclamo possono essere solo gli atti dellamministrazione del fallimento che si fondano sul potere pubblico desecuzione (staatlicher Vollstreckungsgewalt) e non atti giuridici di natura privata compiuti dallamministrazione del fallimento in luogo del fallito (Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, § 8 m. 13;Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 6 m. 6;DTF108 III 2,102 III 84, 86 III 106ss.). Il reclamo allAutorità di vigilanza di __________ contro la richiesta di sfratto risulta pertanto irricevibile.
3.Pur avverandosi il reclamo irricevibile è tuttavia opportuno rilevare che leccezione relativa alla mancanza di diritto per lamministrazione del fallimento di promuovere la procedura di sfratto sarebbe da respingere anche nel merito.
Infatti lamministrazione del fallimento è tenuta a prendere tutte le misure necessarie per lincasso delle pigioni e tra queste vi è pure la rescissione dei contratti di locazione e lespulsione degli inquilini (cfr. art. 94 cpv. 1 RFF, che deve essere applicato analogicamente pure nella procedura di fallimento). Di conseguenza gli atti giudiziari intrapresi dallamministrazione nellambito della procedura di sfratto promossa contro il reclamante sono perfettamente leciti e compresi nellautorizé-zazione specifica a procedere allincasso delle pigioni.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria