Erwägungen (5 Absätze)
E. 1 Il reclamante contesta la competenza territoriale dell’Ufficio di esecuzione di Lugano asserendo di essere domiciliato a __________.
E. 2 Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio che per prassi costante coincide con il domicilio civile del debitore ai sensi dell’art. 23 ss. CC (cfr. DTF 119 III 55). Determinante è pertanto il luogo dove una persona risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta il centro degli interessi dell’escusso (DTF 119 III 55 e rif. ivi; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 10 m. 4-5 e rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 80-81; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, 1984, vol. I, § 11 n. 3 e rif. ivi; BlSchK 1988 p. 228). Decisivo è l’insieme delle circostanze personali dell’interessato: il deposito dei documenti costituisce solo un indizio dell’intenzione di stabilirsi durevolmente, il quale va apprezzato in modo indipendente (DTF 119 III 56 e rif. ivi; Amonn, op. cit., § 10 m. 5).
E. 3 Dalla documentazione acclusa dalla procedente alla
domanda d’esecuzione del 3/5 luglio 1995 risulta che:
- il
13 dicembre 1993 l’escusso è stato “arrestato presso la sua abitazione di
__________, Via __________ ” e che in tale circostanza egli ha dichiarato agli
agenti di polizia che era da due mesi che attendeva, presso la sua abitazione,
il loro arrivo (rapporto di esecuzione e di arresto del 13 dicembre 1993 p. 1 e
2);
- l’escusso
quando si è sposato, ossia il 30 marzo 1993 (cfr. certificato 17 agosto 1995
dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________), ha liberato la
camera che locava presso l’abitazione privata della famiglia __________ a
__________ e da allora quando si reca a __________ alloggia in una camera
d’albergo (cfr. “Erledigungsbericht” 13 dicembre 1993 della polizia cantonale
di __________
- il
27 luglio 1994 dinanzi al Procuratore pubblico del Canton __________,
__________ ha dichiarato che abita in Via __________ e che avrebbe continuato
ad abitarvi (cfr. p. 29 del relativo verbale);
- nella
procedura sfociata nella sentenza 10 maggio 1995 del Tribunale distrettuale di
__________ l’escusso ha sostenuto di essere domiciliato a __________, dove si
trova oramai da lungo tempo con la moglie, e che a __________ egli ha un domicilio
solo formale (cfr. sentenza citata p. 5).
Da
siffatta documentazione emerge che il centro degli interessi e delle relazioni
personali di __________ è __________. Il fatto che l’escusso abiti, perlomeno
dal 1993, prevalentemente a Lugano, dove risiede pure la moglie, non solo
appare come una manifestazione della sua intenzione di stabilirvisi
durevolmente, ma permette anche di affermare che questa circostanza sia
riconoscibile ai terzi (
DTF
120 III 7 ss.). Ne consegue che al momento
dell’esecuzione in esame il domicilio di __________ __________ non era più
__________, dove non dispone peraltro di alcuna abitazione, bensì __________
E. 4 Il reclamo 21 agosto 1995 di __________ è respinto. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale. Per questi motivi, richiamati gli art. 46 LEF; 23 ss. CC pronuncia: 1. Il reclamo 21 agosto 1995 __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: _______________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria
E. 13 dicembre 1993 lescusso è stato arrestato presso la sua abitazione di __________, Via __________ e che in tale circostanza egli ha dichiarato agli agenti di polizia che era da due mesi che attendeva, presso la sua abitazione, il loro arrivo (rapporto di esecuzione e di arresto del 13 dicembre 1993 p. 1 e 2);
- lescusso quando si è sposato, ossia il 30 marzo 1993 (cfr. certificato 17 agosto 1995 dellUfficio controllo abitanti della Città di __________), ha liberato la camera che locava presso labitazione privata della famiglia __________ a __________ e da allora quando si reca a __________ alloggia in una camera dalbergo (cfr. Erledigungsbericht 13 dicembre 1993 della polizia cantonale di __________
- il 27 luglio 1994 dinanzi al Procuratore pubblico del Canton __________, __________ ha dichiarato che abita in Via __________ e che avrebbe continuato ad abitarvi (cfr. p. 29 del relativo verbale);
- nella procedura sfociata nella sentenza 10 maggio 1995 del Tribunale distrettuale di __________ lescusso ha sostenuto di essere domiciliato a __________, dove si trova oramai da lungo tempo con la moglie, e che a __________ egli ha un domicilio solo formale (cfr. sentenza citata p. 5).
Da siffatta documentazione emerge che il centro degli interessi e delle relazioni personali di __________ è __________. Il fatto che lescusso abiti, perlomeno dal 1993, prevalentemente a Lugano, dove risiede pure la moglie, non solo appare come una manifestazione della sua intenzione di stabilirvisi durevolmente, ma permette anche di affermare che questa circostanza sia riconoscibile ai terzi (DTF120 III 7 ss.). Ne consegue che al momento dellesecuzione in esame il domicilio di __________ __________ non era più __________, dove non dispone peraltro di alcuna abitazione, bensì __________
4.Il reclamo 21 agosto 1995 di __________ è respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 46 LEF; 23 ss. CC
pronuncia:
1.Il reclamo 21 agosto 1995 __________, è respinto.
2.Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.Intimazione a:
_______________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.15.95.00184
Lugano
15 gennaio 1996/C/fc/fb
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La Camera di esecuzione e fallimentidel Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidentePellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 21 agosto 1995 di
__________
contro
loperato dellUfficio di esecuzione di Luganonellesecuzione n. __________ in via ordinaria promossa contro il reclamante da
__________
in tema di luogo dellesecuzione;
richiamato il decreto presidenziale 22 agosto 1995 di concessione delleffetto sospensivo;
viste le osservazioni 6 settembre 1995 dellUE di Lugano;
esaminati atti e documenti:
ritenuto
in fatto:
A.Con domanda desecuzione 3/5 luglio 1995 __________ __________ ha chiesto allUE di Lugano di procedere in via esecutiva per Fr. 6705822.90 contro __________, __________, __________ .
B.Il 3 agosto 1995 lUE di Lugano ha emesso contro __________ __________ il PE in via ordinaria n. __________ intimandolo al patrocinatore del reclamante, che vi ha interposto opposizione.
C.Con tempestivo reclamo 21 agosto 1995 __________ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria di nullità del PE, atteso che egli sarebbe domiciliato a __________ __________, nel __________, e non a __________ .
D.Con osservazioni 6 settembre 1995 lUE di Lugano si è opposto al gravame asseverando che pur non essendo di fatto domiciliato a __________, in base alla voluminosa documentazione presentata dalla debitrice, si è ritenuto che il debitore abiti prevalentemente a __________ presso la moglie.
E.Dalla dichiarazione 17 agosto 1995 dellUfficio controllo abitanti della Città di __________ (doc. C), risulta che lescusso è domiciliato a __________: labitazione in Via __________ a __________ viene indicata quale abitazione secondaria.
Considerato:
in diritto
1.Il reclamante contesta la competenza territoriale dellUfficio di esecuzione di Lugano asserendo di essere domiciliato a __________.
2.Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio che per prassi costante coincide con il domicilio civile del debitore ai sensi dellart. 23 ss. CC (cfr.DTF119 III 55). Determinante è pertanto il luogo dove una persona risiede con lintenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta il centro degli interessi dellescusso (DTF119 III 55 e rif. ivi;Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 10 m. 4-5 e rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 80-81; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, 1984, vol. I, § 11 n. 3 e rif. ivi;BlSchK1988 p. 228). Decisivo è linsieme delle circostanze personali dellinteressato: il deposito dei documenti costituisce solo un indizio dellintenzione di stabilirsi durevolmente, il quale va apprezzato in modo indipendente (DTF119 III 56 e rif. ivi;Amonn, op. cit., § 10 m. 5).
3.Dalla documentazione acclusa dalla procedente alla domanda desecuzione del 3/5 luglio 1995 risulta che:
- il 13 dicembre 1993 lescusso è stato arrestato presso la sua abitazione di __________, Via __________ e che in tale circostanza egli ha dichiarato agli agenti di polizia che era da due mesi che attendeva, presso la sua abitazione, il loro arrivo (rapporto di esecuzione e di arresto del 13 dicembre 1993 p. 1 e 2);
- lescusso quando si è sposato, ossia il 30 marzo 1993 (cfr. certificato 17 agosto 1995 dellUfficio controllo abitanti della Città di __________), ha liberato la camera che locava presso labitazione privata della famiglia __________ a __________ e da allora quando si reca a __________ alloggia in una camera dalbergo (cfr. Erledigungsbericht 13 dicembre 1993 della polizia cantonale di __________
- il 27 luglio 1994 dinanzi al Procuratore pubblico del Canton __________, __________ ha dichiarato che abita in Via __________ e che avrebbe continuato ad abitarvi (cfr. p. 29 del relativo verbale);
- nella procedura sfociata nella sentenza 10 maggio 1995 del Tribunale distrettuale di __________ lescusso ha sostenuto di essere domiciliato a __________, dove si trova oramai da lungo tempo con la moglie, e che a __________ egli ha un domicilio solo formale (cfr. sentenza citata p. 5).
Da siffatta documentazione emerge che il centro degli interessi e delle relazioni personali di __________ è __________. Il fatto che lescusso abiti, perlomeno dal 1993, prevalentemente a Lugano, dove risiede pure la moglie, non solo appare come una manifestazione della sua intenzione di stabilirvisi durevolmente, ma permette anche di affermare che questa circostanza sia riconoscibile ai terzi (DTF120 III 7 ss.). Ne consegue che al momento dellesecuzione in esame il domicilio di __________ __________ non era più __________, dove non dispone peraltro di alcuna abitazione, bensì __________
4.Il reclamo 21 agosto 1995 di __________ è respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 46 LEF; 23 ss. CC
pronuncia:
1.Il reclamo 21 agosto 1995 __________, è respinto.
2.Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.Intimazione a:
_______________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria