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14.2011.114

Rigetto provvisorio dell'opposizione. Termine per presentare osservazioni all'istanza. Mancata comparizione di entrambe le parti all'udienza. Assenza di presa di posizione sugli argomenti difensivi dell'escusso. Annullamento e rinvio del giudizio. Divieto di completare il giudizio motivato

Ticino · 2011-09-22 · Italiano TI
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Erwägungen (2 Absätze)

E. 2 La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 100.-, anticipate dalla reclamante, sono poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuna. La parte istante rifonderà alla reclamante fr. 150.- per ripetibili ridotte.

E. 3 Intimazione a: - PA 1 - CO 1 Comunicazione alla Giudicatura di pace di Agno Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente                                                                             La segretaria Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 1'643.95, non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.–, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF). Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e segg. LTF).

Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.14.2011.114

Lugano

22 settembre 2011

FP/b/fb

In nomedella Repubblica e CantoneTicino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegrini, presidente,

Walser e Bozzini

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa a procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti dipendente da istanza 10 febbraio 2011 presentata da

CO 1

contro

CO 1

patrocinata dall’avv. PA 1

tendente ad ottenere il rigetto definitivo (recte: provvisorio) dell’opposizione interposta dalla convenuta al precetto esecutivo n.__________ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, notificato in data 19 luglio 2011 per il pagamento di fr. 1'643.95 oltre interessi e spese:

istanza accolta dal Giudice di pace del circolo di Agno, che con decisioniemanate il 28.6/19.7 2011 (inc. 78/2011) ha respinto in via provvisiona l’opposizione interposta dalla convenuta al precetto esecutivo in rassegna;

decisione (quella del 29 luglio 2011) impugnata dalla convenuta, che con reclamo del 4 agosto 2011 chiede lo stralcio dai ruoli dell’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione, subordinatamente l’annullamento dell’impugnato giudizio e il rinvio degli atti al primo giudice per nuova decisione;

esaminati gli atti,

ritenuto

in fatto:

che con precetto esecutivo n. __________ del 9/19.7.2011 dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'643,95 oltre interessi e spese, indicando sul titolo di credito “mancato saldo fatture”;

che interposta tempestiva opposizione da parte dell’escussa, con istanza del 10 febbraio 2011 la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo (recte: provvisorio) sulla base della conferma d’ordine del 9 novembre 2009 sottoscritta dalla convenuta per lavori da essa ordinati alla parte istante (segnatamente alla doccia, alla vasca da bagno e al lavabo della propria abitazione) per complessivi fr. 5'684.20, dell’estratto conto 30 aprile 2010, con un saldo a suo favore di fr. 1'643.96 e della fattura nr. 30 del 30 aprile  2010 con il riepilogo delle prestazioni effettuate per complessivi fr. 5'854.20;

che con ordinanza del 12 aprile 2011 il Giudice di pace del circolo di Agno, richiamato l’art. 253 CPC, ha assegnato alla convenuta un termine di 15 giorni per presentare le proprie osservazioni all’istanza;

che dandovi seguito, il 29 aprile successivo la convenuta - per il tramite del proprio avvocato - ha inoltrato alla Giudicatura di pace le proprie osservazioni, proponendo la reiezione dell’istanza;

che la convenuta, in estrema sintesi, ha eccepito la carente esecuzione del contratto di appalto da parte della ditta procedente (circostanza immediatamente e più volte segnalata alla parte istante, senza alcun risultato), asserendo che tale inadempienza le avrebbe causato non indifferenti danni e, in particolare, l’avrebbe obbligata ai rivolgersi a un’altra ditta per procedere alle relative  riparazioni;

che il 30 maggio 2011 - riferendosi alla documentazione esibita dalla convenuta con le citate osservazioni e richiamato l’art. 246 cpv. 2 CPC - il Giudice di pace ha indetto una udienza per mercoledì 15 giugno 2011 (v. la relativa citazione);

che nessuna della parti è però comparsa;

che con decisione del 28 giugno 2011, notificata alle parti nei suoi dispositivi, ossia senza motivazione (ancorché dopo avere comunque rilevato che la conferma d’ordine, firmata dalla convenuta il 9 novembre 2009, costituisce riconoscimento di debito e, quindi, valido titolo per l’ottenimento del rigetto provvisorio dell’opposizione ex art. 82 LEF), il Giudice di pace ha respinto in via provvisoria l’opposizione interposta dalla convenuta al precetto esecutivo in questione;

che, nel contempo, egli ha ricordato alle stesse parti il diritto a richiedere entro 10 giorni la motivazione scritta del proprio giudizio, con l’avvertenza che l’omessa richiesta di motivazione vale quale rinuncia all’impugnazione della decisione mediante reclamo (art. 239 cpv. 2 CPC) e comporta la crescita in giudicato della medesima;

che il 9 luglio 2011 la convenuta, sempre tramite il proprio avvocato, si è avvalsa di tale facoltà;

che con decisione datata 19 luglio 2011 il Giudice di pace - premesso che la convenuta aveva inviato alla Giudicatura di pace le osservazioni inerenti al mancato saldo delle fatture e che dalla documentazione esibita da parte di quest’ultima egli ha ritenuto di citare le parti per un’udienza per derimere sulla pendenza, ma che le stesse non si sono presentate benché citate, e rilevato che alla luce della mancata udienza, nell’ambito di una procedura sommaria e in considerazione del fatto che la documentazione prodotta dall’attore costituisce un credito ex art. 82 LEF (v. conferma d’ordine del 9 novembre 2009) - ha confermato al decisione del 28 giugno 2011, e ha caricato alla convenuta tasse e spese per complessivi fr. 60.-, in aggiunta alla tassa di giustizia di fr. 130.- già addebitata alla stessa convenuta con la precedente decisione (v. dispositivo n. 2);

che contro tale decisione la convenuta è insorta con reclamo del 4 agosto 2011, facendo anzitutto carico al primo giudice – nella misura in cui ha accolto l’istanza sulla sola base della  documentazione prodotta dall’istante, in quanto nessuno era comparso all’udienza - di avere disatteso l’art. 234 cpv. 2 CPC, secondo cui, se nessuna delle parti compare senza giustificazione, la causa deve invece essere stralciata dai ruoli;

che del resto, sempre stando alla reclamante, fosse la parte istante anche comparsa, e l’escussa no, il primo giudice avrebbe di nuovo erroneamente applicato il disposto dell’art. 234 CPC dato che, sebbene avesse richiesto precedentemente le osservazioni scritte alla convenuta poi regolarmente inoltrate, ha emanato la decisione impugnata unicamente sulla scorta della documentazione esibita dalla controparte;

che, infatti, l’art. 234 cpv. 1 CPC prevede che se un parte ingiustificatamente non compare, il giudice prende in considerazione gli atti scritti inoltrati in conformità del CPC;

che, in ogni modo, assevera la reclamante, la convenuta non è stata regolarmente citata all’udienza del 25 giugno 2011, avendo essa saputo della sua esistenza solo leggendo la motivazione della decisione, dato che al suo legale non è pervenuta alcuna citazione nonostante che quest’ultima abbia prodotto alla Giudicatura di pace la relativa procura di rappresentanza;

che già per questa sola ragione, conclude la reclamante, si giustifica l’annullamento dell’impugnato giudizio;

che chiamata a esprimersi, la parte istante non ha presentatoosservazioni;

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La segretaria

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 1'643.95, non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.–, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e segg. LTF).