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14.2007.40

Appello contro la dichiarazione di fallimento

Ticino · 2007-07-02 · Italiano TI
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Appello contro la dichiarazione di fallimento

Erwägungen (2 Absätze)

E. 1 a)

In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria

superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore,

impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo

di documenti che nel frattempo:

1)

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2)

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a disposizione del creditore; o che

3)

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo

(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol.

II, n. 25-26

ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und

Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann,

Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und

Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b)

Dalla ricevuta __________ (plico

doc. D) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa da AO 1 è

stata saldata il 14 maggio 2007, e quindi posteriormente alla dichiarazione di

fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv.

E. 2 .   L'appello 14 maggio 2007 di AP 1 va pertanto accolto. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: I. L'appello 14 maggio 2007 di AP 1, __________, è accolto . “1. La dichiarazione di fallimento 9 maggio 2007 pronunciata dalla Segretaria assessore della Pretura __________, inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

2.  La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3.  Le spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a: - RA 1; - AO 1, __________; - Ufficio __________; - Ufficio __________; - Ufficio __________.

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto __________. Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria terzi implicati terzi implicati timplicati Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF). terzi implicati

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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 02.07.2007 14.2007.40

Appello contro la dichiarazione di fallimento

Incarto n. 14.2007.40 Lugano 2 luglio 2007 B/sc/rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 8 marzo 2007 presentata da AO 1 contro AP 1 rappr. dall’RA 1 sulla quale istanza la Segretaria assessore della Pretura del Distretto __________, con sentenza 9 maggio 2007 ha così deciso: “1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da mercoledì 9 maggio 2007 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis.” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 14 maggio 2007 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 16/18 maggio 2007 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 2'101.45 oltre accessori, dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 25 aprile 2007 nessuno è comparso. C. Con sentenza 9 maggio 2007 la Segretaria assessore della __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da mercoledì 9 maggio 2007 alle ore 14.00. D. Con l’atto di appello AP 1 ha asserito di avere       saldato l’esecuzione in oggetto n. __________, producendo una ricevuta 14 maggio 2007 __________ relativa                                      al versamento di fr. 2'367.15 (plico doc. D). A dimostrazione della sua solvibilità l’appellante ha poi sostenuto di avere pagato tutte le ulteriori procedure esecutive pendenti nei suoi confronti, presentando ulteriori 9 ricevute 14 maggio 2007 __________ (plico doc. D). Considerato in diritto: 1. a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). b) Dalla ricevuta __________ (plico doc. D) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa da AO 1 è stata saldata il 14 maggio 2007, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni __________ emerge che il 10 maggio 2007 erano pendenti nei confronti dell’appellante ulteriori 9 esecuzioni per complessivi fr. 18'426.35 (doc. E). Queste procedure sono state tutte saldate con versamenti 14 maggio 2007, come risulta dalle relative ricevute __________ (plico doc. D). Ciò porta a concludere che l’appellante non si trova in uno stato di illiquidità e che dispone dei mezzi finanziari per far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza può essere ritenuto che AP 1 ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, per cui ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato. 2 .   L'appello 14 maggio 2007 di AP 1 va pertanto accolto. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: I. L'appello 14 maggio 2007 di AP 1, __________, è accolto . “1. La dichiarazione di fallimento 9 maggio 2007 pronunciata dalla Segretaria assessore della Pretura __________, inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

2.  La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3.  Le spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a: - RA 1; - AO 1, __________; - Ufficio __________; - Ufficio __________; - Ufficio __________.

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto __________. Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria terzi implicati terzi implicati timplicati Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF). terzi implicati