Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.14.95.00097
Lugano
10 gennaio 1996/C/fc/fb
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La Camera di esecuzione e fallimentidel Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidentePellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 1. febbraio 1995 dalla
__________
contro
__________
B.La procedente fonda la sua pretesa sugli ordini n. 186 e 187 del 31 dicembre 1993 (doc. A e B) e sullordine n. 202 del 12 gennaio 1994 (doc. C), inviatigli dallescussa per lacquisto di vari articoli indicandone i relativi prezzi unitari. __________ __________ ha anche prodotto le fatture n. __________ emesse il 31 dicembre 1993 e il 21 gennaio 1994.
C.Alludienza di contraddittorio__________si è limitata a dichiarare di non avere nessun debito nei confronti dellistante.
D.Con sentenza 17 marzo 1995 la Pretore della Giurisdizione di __________ ha accolto listanza argomentando che il riconoscimento di debito può risultare anche da uno scambio di corrispondenza, quando dal raffronto ed esame dei singoli documenti e dalla loro connessione risulti in modo sufficiente la professione del debito.
Considerato
in diritto:
Gli ordini doc. A, B e C, se firmati dall'ordinante, costituiscono, in principio, un riconoscimento di debito dellescussa nel senso inteso ai considerandi 1 a) e b) per i tipi, la quantità e i prezzi unitari ivi indicati, atteso che in prima sede non è stato eccepito ladempimento dellobbligo contrattuale della procedente (ossia la consegna della cosa mobile venduta);Panchaud/Caprez, op. cit., § 71 I p. 171 ss.,CEF17.3.1988 in re SLSI e LLCC. Infatti la contestazione dellomessa consegna della merce acquistata, formulata per la prima volta in sede dappello, in violazione del principio procedurale secondo cui alle parti non è consentito in seconda sede addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni (art. 321 cpv. 1 lit. b CPC), è inammissibile siccome proceduralmente irrita.
Allappellante va infatti ricordato che la procedura dappello si caratterizza quale accertamento critico della decisione del primo giudice, senza possibilità, appunto perché basata su fatti affermati e sulle prove raccolte in prima sede, che queste emergenze processuali possano essere mutate (cfr.CEF7 febbraio 1990 in re I.C. SA/C.B. SA, 27 aprile 1989 in re CM SA c. E.K. AG, 25 ottobre 1988 in re P.M.c.c. D.M./S.M.).
b)Riconoscimento di debito ex art. 82 cpv. 1 LEF può essere unicamente una dichiarazione sottoscritta dal debitore o da un suo rappresentante (Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 151).
4.L'appello 30 marzo 1995 di __________ va quindi accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68 cpv. 1 TarLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 82 cpv. 1 LEF; 321 cpv. 1 lett. b CPC; 14 cpv. 1 e 2, 15 CO
PRONUNCIA
1. L'appello 30 marzo 1995 di__________è accolto.
Di conseguenza la sentenza 17 marzo 1995 della Pretore di __________ è così riformata:
"1.L'istanza di rigetto provvisorio dellopposizione del 1. febbraio 1995 della __________, __________, è respinta.
2.La tassa di giustizia di Fr. 70.--, già anticipata dall'istante, resta a carico della __________, che rifonderà a __________ Fr. 130.-- a titolo di indennità."
2. La tassa di giustizia del presente giudizio di Fr. 105.--, già anticipata dall'appellante, è a carico della __________ che rifonderà alla __________ Fr. 300.-- a titolo di indennità.
3.Intimazione: ___________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale dappello
Il presidente La segretaria