Sachverhalt
controversi come pure il rischio di dissipazione degli averi e della sparizione di prove che potrebbero rivelarsi determinanti; lappellante non smentisce lesistenza di un simile rischio né fornisce rassicurazioni al riguardo, se non con un vago e tardivo accenno allavvenuta consegna di determinata documentazione, esaminato in un successivo considerando. Parimenti più in avanti verrà esaminato se lesistenza delfreezing orderinglese tuttora vigente può influenzare lesito della presente controversia.
8.Lappellante sostiene che la controparte non ha diritti sui fondi depositati presso PI 1 né alcun credito verso AP 1 (quanto piuttosto verso gli amministratori di B__________), come pure che la sua pretesa di merito sarebbe di mera natura obbligatoria e non reale (essendo peraltro una restituzione in natura degli averi esclusa per effetto della mescolanza del denaro confluito nel conto con gli ulteriori averi ivi presenti). Le eventuali pretese di AO 1 non potrebbero pertanto condurre al blocco della relazione bancaria in questione, giacché ciò aggirerebbe il divieto del sequestro camuffato (art. 269 lett. a CPC). In altre parole, per lappellante il blocco non potrebbe essere ordinato per mezzo di un provvedimento cautelare ai sensi dellart. 261 CPC bensì unicamente tramite un sequestro ai sensi della LEF (misura analoga alfreezing orderinglese).
Anche questa censura non può condurre allannullamento del giudizio di primo grado. Ribadito il coinvolgimento di AP 1 nella fattispecie e tenuto conto che, in virtù del principio della trasparenza, appare verosimile unidentificazione fra la medesima e la famiglia Be__________, il denaro oggetto di blocco non è avulso dalla procedura di merito: trattasi, secondo listante cautelare, del denaro sottratto a B__________ e che le andrebbe pertanto restituito, ovvero di una somma di denaro sufficientemente individualizzata sulla quale AO 1, per conto di B__________, avanza dei diritti. In questambito cautelare difficilmente il concetto della mescolanza può essere determinante, non solo perché in caso contrario ben pochi conti bancari potrebbero essere oggetto di un blocco, ma anche perché lappellante nemmeno sostanzia se la relazione in questione contenga averi di terzi non connessi alla presente controversia. Si può inoltre osservare che la via del sequestro sarebbe stata nel caso concreto di difficile attuazione (v. in particolare lart. 272 cpv. 1 LEF), per cui a fronte di un concreto bisogno di tutela, la scelta dello strumento cautelare era dunque lecita e appropriata.
9.Sul tema della consegna della documentazione, invano lappellante rileva che in passato, un tribunale ucraino aveva negato a AO 1 laccesso a determinati documenti di B__________ (in quanto non coperti dal diritto dinformazione dellazionista) e che pertanto, a maggior ragione, unanaloga richiesta non potrebbe essere rivolta a una società terza. La censura, riguardante un inammissibile fatto nuovo e comunque insufficientemente motivata, neppure spiega quale fosse il contenuto di quella controversia, quali fossero i documenti richiesti, sulla base di quali fatti e dunque perché la suddetta decisione negativa dovrebbe essere di rilievo nella presente procedura (esaminata dal competente Pretore sulla base del diritto procedurale e sostanziale svizzero), né pretende che i documenti qui in discussione siano inutili ai fini del chiarimento della vicenda.
10.A torto lappellantesostiene inoltre che la richiesta informativa della controparte si apparenti a un rendiconto (ovvero a una pretesa di merito che, come tale, esula dal perimetro delle misure cautelari), e osserva (peraltro solo con la replica) che AO 1 avrebbe casomai dovuto avvalersi dellart. 158 CPC. Parimenti infondata è la sua censura secondo cui la misura equivarrebbe a una fishing expedition, sarebbe sproporzionata e non permetterebbe di assicurare i beni di AP 1. Difatti, la richiesta di documentazione qui in esame non attiene a un rendiconto (art. 400 CO), né AO 1 avrebbe mai potuto avanzare una simile azione in assenza di un vincolo contrattuale con AP 1. Spetta al giudice valutare su quali basi giuridiche possa poggiare una domanda cautelare (art. 57 CPC). Nel caso concreto potevano rientrare in considerazione lart. 158 CPC (assunzione di prove a titolo cautelare, ovvero una misura tesa alla raccolta di mezzi di prova esposti a pericolo rispettivamente essenziali per valutare le possibilità di successo di una causa), o alternativamente gli art. 261 seg. CPC (ritenuto che lelenco di cui allart. 262 CPC non è esaustivo). Certo, in ambito probatorio le misure fondate sullart. 261 CPC sono solitamente limitate a interventi conservativi di salvaguardia quali il divieto di distruzione, lobbligo di conservazione o lobbligo di consegna di determinati documenti presso unautorità, ma eccezionalmente possono concedere la loro fruibilità e consegna al richiedente. Ciò può valere ad esempio qualora idocumenti siano decisivi per valutare la propria posizione processuale e fondare le proprie tesi, e la consegna degli stessi non violi interessi preponderanti pubblici o di terzi(cfr.Trezziniin: Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, IIa ed., Vol. 1, n. 18-19 ad art. 158 CPC e le decisioni ivi citateDTF122 III 353, consid. 3b/bb e STF 5A_832/2012 del 25 gennaio 2013, consid. 4.2.2). Nella fattispecie le informazioni in questione, chiaramente delimitate e puntualmente riferite ai fatti controversi, risultano di lapalissiana utilità per AO 1, che ha tutto linteresse affinché esse vengano preservate e utilizzate per chiarire i contorni della vicenda e ricostruire i pertinenti movimenti di denaro per supportare la propria causa di merito. E ancora una volta, il silenzio di AP 1 in prima sede porta a presumere lassenza di pregiudizi per la medesima quali la violazione di segreti commerciali o della sfera privata di terze persone non coinvolte nel litigio (neppure allegati con limpugnativa e appena accennati, tardivamente, con la replica spontanea, senza alcuna specificazione), come pure lassenza di un interesse degno di protezione a opporsi ora alla misura.
11.Con unulteriore censura, lappellante sostiene che listanza cautelare in oggetto sia inutile, esistendo già ilfreezing orderinglese. A suo modo di vedere, la presente procedura avrebbe piuttosto la natura dellexequatur, senza rispettarne i presupposti. Aggiunge altresì che la controparte dovrebbe rivolgere le sue richieste informative e probatorie unicamente al Tribunale ucraino.
12.Ora, a torto lappellante pretende che la presente procedura abbia la natura dellexequatur. Essa concerne ladozione di specifici provvedimenti cautelari in relazione ad averi e documenti situati in Svizzera, nei confronti non solo di AP 1, ma anche di PI
1. In altre parole, questa procedura e quella inglese non hanno identiche parti, un identico oggetto e identiche domande. Il fatto che un giudice inglese abbia già impartito allappellante degli ordini simili (non direttamente applicabili in Svizzera in assenza di exequatur) non basta per fare apparire inutile listanza di AO 1. La scelta di questultima di ricorrere allo strumento cautelare anziché a quello dellexequatur (che secondo lopinione dellappellante medesima neppure sarebbe stato possibile, cfr. la replica spontanea 20 dicembre 2021, p. 4) per imporre e/o ampliare determinate misure in Svizzera è lecita e non costituisce un abuso di diritto. Appare del resto appropriato che gli ordini in questione, laddove rivolti a persone domiciliate in Svizzera (ovvero al direttore di AP 1 P__________ e al suo successore Y__________, cfr. doc. 5 prodotto con la risposta allappello), rispettivamente a una banca svizzera e dunque sottoposti alla sovranità svizzera, siano impartiti da un competente tribunale elvetico, e che la produzione della documentazione in esame avvenga già in esito a questa procedura anziché attendere uneventuale richiesta per via rogatoriale dal tribunale estero. I ragionamenti dellappellante non bastano dunque a sovvertire il giudizio di prima sede.
15.In conclusione, lappello devessere dichiarato irricevibile, e sarebbe in ogni caso stato da respingere anche nel merito. La domanda di modifica (art. 268 CPC) della parte appellata è respinta con riferimento allaumento dellimporto oggetto di blocco, ma conduce alla rettifica del dispositivo n. 2.1. Per il resto, la decisione 4 novembre 2021 viene confermata.
16.Le spese processuali e le ripetibili della procedura di secondo grado seguono la soccombenza dellappellante, che deve ritenersi integrale (art. 106 cpv. 1 CPC), e sono calcolate sulla base degli art. 2, 10 e 13 LTG, 11 e 13 RTar. Il valore litigioso, determinante per un eventuale ricorso al Tribunale federale, raggiunge e supera agevolmente i fr. 30'000.- previsti dallart. 74 cpv. 1 lett. b LTF.
Per questi motivi,
richiamati lart. 106 CPC, la LTG e il RTar
decide:
I.Lappello 17 novembre 2021 di AP 1è irricevibile.
II.La richiesta di modifica del provvedimento cautelare di AO 1, contenuta nella risposta allappello 2 dicembre 2021, è evasa nel senso che la decisione 4 novembre 2021 è modificata limitatamente al suo dispositivo n. 2.1 (invariati gli altri dispositivi). Per il resto, la richiesta è respinta. Di conseguenza, il dispositivo n. 2.1 è così modificato:
2.1 In caso di violazione del suddetto ordine/divieto gli organi di AP 1, __________, e gli organi di PI 1, __________, sono passabili di una multa disciplinare fino a fr. 5'000.-.
III.Le spese processuali della procedura dappello, pari a fr. 4000.-, sono poste a carico dellappellante, che rifonderà allappellatafr. 4500.- per ripetibili di seconda sede.
-
-
Per la seconda Camera civile del Tribunale dappello
Il presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile o se laccoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF). Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).
Erwägungen (17 Absätze)
E. 1 In altre parole, questa procedura e quella inglese non hanno identiche parti, un identico oggetto e identiche domande. Il fatto che un giudice inglese abbia già impartito allappellante degli ordini simili (non direttamente applicabili in Svizzera in assenza di exequatur) non basta per fare apparire inutile listanza di AO 1. La scelta di questultima di ricorrere allo strumento cautelare anziché a quello dellexequatur (che secondo lopinione dellappellante medesima neppure sarebbe stato possibile, cfr. la replica spontanea 20 dicembre 2021, p. 4) per imporre e/o ampliare determinate misure in Svizzera è lecita e non costituisce un abuso di diritto. Appare del resto appropriato che gli ordini in questione, laddove rivolti a persone domiciliate in Svizzera (ovvero al direttore di AP 1 P__________ e al suo successore Y__________, cfr. doc. 5 prodotto con la risposta allappello), rispettivamente a una banca svizzera e dunque sottoposti alla sovranità svizzera, siano impartiti da un competente tribunale elvetico, e che la produzione della documentazione in esame avvenga già in esito a questa procedura anziché attendere uneventuale richiesta per via rogatoriale dal tribunale estero. I ragionamenti dellappellante non bastano dunque a sovvertire il giudizio di prima sede.
15.In conclusione, lappello devessere dichiarato irricevibile, e sarebbe in ogni caso stato da respingere anche nel merito. La domanda di modifica (art. 268 CPC) della parte appellata è respinta con riferimento allaumento dellimporto oggetto di blocco, ma conduce alla rettifica del dispositivo n. 2.1. Per il resto, la decisione 4 novembre 2021 viene confermata.
16.Le spese processuali e le ripetibili della procedura di secondo grado seguono la soccombenza dellappellante, che deve ritenersi integrale (art. 106 cpv. 1 CPC), e sono calcolate sulla base degli art. 2, 10 e 13 LTG, 11 e 13 RTar. Il valore litigioso, determinante per un eventuale ricorso al Tribunale federale, raggiunge e supera agevolmente i fr. 30'000.- previsti dallart. 74 cpv. 1 lett. b LTF.
Per questi motivi,
richiamati lart. 106 CPC, la LTG e il RTar
decide:
I.Lappello 17 novembre 2021 di AP 1è irricevibile.
II.La richiesta di modifica del provvedimento cautelare di AO 1, contenuta nella risposta allappello 2 dicembre 2021, è evasa nel senso che la decisione 4 novembre 2021 è modificata limitatamente al suo dispositivo n. 2.1 (invariati gli altri dispositivi). Per il resto, la richiesta è respinta. Di conseguenza, il dispositivo n. 2.1 è così modificato:
2.1 In caso di violazione del suddetto ordine/divieto gli organi di AP 1, __________, e gli organi di PI 1, __________, sono passabili di una multa disciplinare fino a fr. 5'000.-.
III.Le spese processuali della procedura dappello, pari a fr. 4000.-, sono poste a carico dellappellante, che rifonderà allappellatafr. 4500.- per ripetibili di seconda sede.
-
-
Per la seconda Camera civile del Tribunale dappello
Il presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile o se laccoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF). Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).
E. 2 Vertendo la presente controversia su una misura cautelare, si può ricordare che, giusta l’art. 261 cpv. 1 CPC, il giudice ordina i necessari provvedimenti cautelari quando l’istante rende verosimile che un suo diritto è leso o minacciato di esserlo (lett. a) e la lesione è tale da arrecargli un pregiudizio difficilmente riparabile (lett. b). L’adozione di un provvedimento cautelare è subordinata all’esistenza cumulativa dei seguenti presupposti: la parvenza di buon fondamento della richiesta di tutela giurisdizionale di merito (fumus boni iuris), l’esistenza di una lesione o di una minaccia di lesione del diritto dell’istante, il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile, l’urgenza e la proporzionalità.
E. 3 In via preliminare, occorre esaminare la ricevibilità del gravame, contestata dalla parte appellata, avendo AP 1 in prima sede omesso di opporsi all’istanza cautelare e di formulare delle relative conclusioni (essendosi essa limitata, dopo aver appreso dell’ordine supercautelare 25 marzo 2021, a domandare che il divieto di disporre dei suoi beni fosse attenuato nel senso di concederle l’autorizzazione a effettuare determinati pagamenti, cfr. sopra consid. I). Il Codice di diritto processuale civile svizzero (CPC) non regola espressamente la legittimazione a ricorrere a livello cantonale. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale, essa non deve essere più restrittiva di quella a livello federale. Secondo l’art. 76 LTF, è di principio legittimato a ricorrere chi ha preso parte al procedimento innanzi all’istanza inferiore o non ne ha avuto la possibilità, ed ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della decisione. Il ricorrente deve dunque essere toccato materialmente e formalmente: materialmente, nel senso che la decisione deve intaccare la sua posizione giuridica; formalmente, nel senso che egli non ha ottenuto dal giudice ciò che aveva postulato. In tale ottica, prende parte a una procedura solo chi vi partecipa attivamente, ovvero formulando delle conclusioni (STF 5D_14/2020 del 28 ottobre 2020, consid. 4.3.1-4.3.2; 4A_470/2021 del 18 novembre 2021, consid. 4.2). Ciò comporta nel caso concreto che AP 1, in applicazione della suddetta giurisprudenza, non dispone della legittimazione (interesse degno di protezione) a presentare l’appello che qui ci occupa, rispettivamente a lamentare un pregiudizio e a sollevare delle contestazioni che avrebbe peraltro dovuto, secondo la buona fede, già sottoporre al giudice di prima sede. Il gravame deve conseguentemente essere dichiarato irricevibile.
E. 4 Anche qualora si volesse procedere a un esame dell’impugnativa, occorrerebbe del resto tener conto degli effetti della preclusione, ritenuto che l’art. 317 CPC impedisce a una parte di sollevare solo in sede di appello dei nuovi fatti che avrebbe già potuto proporre in precedenza, per cui in assenza di contestazioni di prima sede, l’esame del tribunale superiore è tuttalpiù limitato ai nova consentiti dall’art. 317 CPC e alle questioni di diritto (art. 57 CPC). Nel presente caso le censure contenute nell’appello non potrebbero comunque sovvertire la decisione di primo grado, per i motivi che seguiranno.
E. 5 In primo luogo, quanto alla parvenza di buon fondamento della causa di merito, l’appellante neppure in questa sede si oppone, con considerazioni specifiche e puntuali, al complesso di fatti delineato dall’istante cautelare, né fornisce spiegazioni sul ruolo da lei avuto in tal contesto o sui propri aventi diritto (spiegazioni che in ogni caso, come detto, risulterebbero tardive). Comunque sia, essa non può limitarsi a osservare genericamente che le ipotesi della controparte andranno verificate nel merito oppure a citare un breve passaggio del “ Continuation order ” del 28 maggio 2021 (consid. 6), attestante alcune apparenti incongruenze o ambiguità nelle posizioni di AO 1 ma estrapolato dal suo contesto, ritenuto che con la sua decisione il giudice inglese ha effettuato un esame complessivo delle tesi della suddetta azionista, giudicandole meritevoli di approfondimento. L’appellante nemmeno può scalfire il fumus boni iuris dell’istanza cautelare rilevando che in passato un tribunale ucraino aveva negato una richiesta informativa di AO 1 nei confronti di B__________, senza spiegare perché ciò dovrebbe dimostrare il mancato fondamento della causa ora pendente in Ucraina.
E. 6 In secondo luogo, l’appellante non può mutare l’esito del giudizio impugnato osservando di essere una semplice persona terza non convenuta nella procedura di merito ucraina e che come tale non potrebbe essere la destinataria delle misure cautelari in oggetto. Essa difatti non è una qualsiasi persona terza: non solo risulta avere avuto un ruolo nelle vendite di prodotti farmaceutici in questione tramite un “ Agency Agreement ”, ma secondo la tesi dell’istante cautelare (non sconfessata da AP 1), sarebbe addirittura il vettore utilizzato dai membri della famiglia B__________/dagli amministratori di B__________ (convenuti nella procedura ucraina) per sottrarre denaro a quest’ultima società, e sarebbe dunque coinvolta direttamente nella fattispecie nonché partecipante attiva nella lesione lamentata da AO 1. Peraltro, nella misura in cui AP 1 risulta controllata da I__________ (v. consid. B) e qualora fosse utilizzata abusivamente per schermare delle manovre truffaldine, ciò imporrebbe di ignorare l’indipendenza e l’autonomia giuridica della società in applicazione del principio della trasparenza (“ Durchgriff ”). In tal contesto, è casomai PI 1 ad apparire quale mero terzo interessato dalla misura in questione.
E. 7 I provvedimenti cautelari in
vigore non possono essere annullati in forza alla censura appellatoria relativa
all’assenza di un pregiudizio o di un rischio di lesione di un diritto di AO 1,
la quale a mente dell’appellante avrebbe ammesso di non patire alcun danno e
subirebbe
tuttalpiù
un pregiudizio di natura indiretta e puramente
economica (e dunque non difficilmente riparabile). Trattasi in effetti di
tardive considerazioni fattuali. In ogni caso, nella valutazione del
pregiudizio occorre effettuare una ponderazione dei contrapposti interessi
delle parti, per cui l’assenza di pregiudizi per la parte convenuta può
condurre a un minor rigore nell’apprezzamento della posizione dell’istante
cautelare. Ora, nel caso in esame AP 1 non ha né tempestivamente allegato, né
tantomeno debitamente sostanziato un proprio pregiudizio causato dai
provvedimenti in questione. Segnatamente, non ha allegato che il blocco degli
averi o la consegna della documentazione siano pregiudizievoli per una sua
qualche attività economica o commerciale o per dei relativi segreti d’affari
(che AP 1 nemmeno pretende di avere). Al contrario, AO 1 ha evidenziato quali
siano i suoi interessi: trattasi innanzitutto di interessi pecuniari correlati
all’andamento di B__________ e ai profitti da lei generati, e di conseguenza al
valore delle sue azioni e dei dividendi assegnati agli azionisti, ma anche dei
diritti informativi e di controllo degli azionisti sull’operato
dell’amministrazione. Oltretutto, l’appellante non smentisce la possibilità per
AO 1 di condurre la causa di merito ucraina per conto di B__________ sulla base
dell’art. 54 del pertinente codice procedurale commerciale, ritenuto che le
misure cautelari qui in esame sono per l’appunto volte a rendere efficace e a
tutelare l’esercizio di tale diritto, salvaguardando le necessarie prove e
permettendone l’accesso a supporto di un processo ormai in piena fase di
svolgimento, rispettivamente bloccando un substrato finanziario a forte rischio
di dissipazione che potrebbe essere costituito dai proventi di una frode
multimilionaria. Aggiungasi che lo stesso giudice inglese nel
Continuation
order
del 28 maggio 2021 ha evidenziato l’assenza di trasparenza e
collaborazione da parte di I__________
nel chiarimento dei fatti
controversi come pure il rischio di dissipazione degli averi e della sparizione
di prove che potrebbero rivelarsi determinanti; l’appellante non smentisce l’esistenza
di un simile rischio né fornisce rassicurazioni al riguardo, se non con un vago
e tardivo accenno all’avvenuta consegna di determinata documentazione, esaminato
in un successivo considerando. Parimenti più in avanti verrà esaminato se
l’esistenza del
freezing order
inglese tutt’ora vigente può influenzare
l’esito della presente controversia.
E. 8 L’appellante sostiene che la controparte non ha diritti sui fondi depositati presso PI 1 né alcun credito verso AP 1 (quanto piuttosto verso gli amministratori di B__________), come pure che la sua pretesa di merito sarebbe di mera natura obbligatoria e non reale (essendo peraltro una restituzione in natura degli averi esclusa per effetto della mescolanza del denaro confluito nel conto con gli ulteriori averi ivi presenti). Le eventuali pretese di AO 1 non potrebbero pertanto condurre al blocco della relazione bancaria in questione, giacché ciò aggirerebbe il divieto del sequestro camuffato (art. 269 lett. a CPC). In altre parole, per l’appellante il blocco non potrebbe essere ordinato per mezzo di un provvedimento cautelare ai sensi dell’art. 261 CPC bensì unicamente tramite un sequestro ai sensi della LEF (misura analoga al freezing order inglese). Anche questa censura non può condurre all’annullamento del giudizio di primo grado. Ribadito il coinvolgimento di AP 1 nella fattispecie e tenuto conto che, in virtù del principio della trasparenza, appare verosimile un’identificazione fra la medesima e la famiglia Be__________, il denaro oggetto di blocco non è avulso dalla procedura di merito: trattasi, secondo l’istante cautelare, del denaro sottratto a B__________ e che le andrebbe pertanto restituito, ovvero di una somma di denaro sufficientemente individualizzata sulla quale AO 1, per conto di B__________, avanza dei diritti. In quest’ambito cautelare difficilmente il concetto della mescolanza può essere determinante, non solo perché in caso contrario ben pochi conti bancari potrebbero essere oggetto di un blocco, ma anche perché l’appellante nemmeno sostanzia se la relazione in questione contenga averi di terzi non connessi alla presente controversia. Si può inoltre osservare che la via del sequestro sarebbe stata nel caso concreto di difficile attuazione (v. in particolare l’art. 272 cpv. 1 LEF), per cui a fronte di un concreto bisogno di tutela, la scelta dello strumento cautelare era dunque lecita e appropriata.
E. 9 Sul tema della consegna della documentazione, invano l’appellante rileva che in passato, un tribunale ucraino aveva negato a AO 1 l’accesso a determinati documenti di B__________ (in quanto non coperti dal diritto d’informazione dell’azionista) e che pertanto, a maggior ragione, un’analoga richiesta non potrebbe essere rivolta a una società terza. La censura, riguardante un inammissibile fatto nuovo e comunque insufficientemente motivata, neppure spiega quale fosse il contenuto di quella controversia, quali fossero i documenti richiesti, sulla base di quali fatti e dunque perché la suddetta decisione negativa dovrebbe essere di rilievo nella presente procedura (esaminata dal competente Pretore sulla base del diritto procedurale e sostanziale svizzero), né pretende che i documenti qui in discussione siano inutili ai fini del chiarimento della vicenda.
E. 10 A torto l’appellante
sostiene inoltre che la richiesta informativa della
controparte si apparenti a un rendiconto (ovvero a una pretesa di merito che,
come tale, esula dal perimetro delle misure cautelari), e osserva (peraltro
solo con la replica) che AO 1 avrebbe casomai dovuto avvalersi dell’art. 158
CPC. Parimenti infondata è la sua censura secondo cui la misura equivarrebbe a
una “
fishing expedition
”, sarebbe sproporzionata e non permetterebbe di
assicurare i beni di AP 1. Difatti, la richiesta di documentazione qui in esame
non attiene a un rendiconto (art. 400 CO), né AO 1 avrebbe mai potuto avanzare una
simile azione in assenza di un vincolo contrattuale con AP 1. Spetta al giudice
valutare su quali basi giuridiche possa poggiare una domanda cautelare (art. 57
CPC). Nel caso concreto potevano rientrare in considerazione l’art. 158 CPC
(assunzione di prove a titolo cautelare, ovvero una misura tesa alla raccolta
di mezzi di prova esposti a pericolo rispettivamente essenziali per valutare le
possibilità di successo di una causa), o alternativamente gli art. 261 seg. CPC
(ritenuto che l’elenco di cui all’art. 262 CPC non è esaustivo). Certo, in
ambito probatorio le misure fondate sull’art. 261 CPC sono solitamente limitate
a interventi conservativi di salvaguardia quali il divieto di distruzione,
l’obbligo di conservazione o l’obbligo di consegna di determinati documenti presso
un’autorità, ma eccezionalmente possono concedere la loro fruibilità e consegna
al richiedente. Ciò può valere ad esempio qualora i
documenti siano decisivi per valutare la propria
posizione processuale e fondare le proprie tesi, e la consegna degli stessi non
violi interessi preponderanti pubblici o di terzi
(cfr.
Trezzini
in: Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, IIa
ed., Vol. 1, n. 18-19 ad art. 158 CPC e le decisioni ivi citate
DTF
122
III 353, consid. 3b/bb e STF 5A_832/2012 del 25 gennaio 2013, consid. 4.2.2
). Nella fattispecie le informazioni in questione,
chiaramente delimitate e puntualmente riferite ai fatti controversi, risultano
di lapalissiana utilità per AO 1, che ha tutto l’interesse affinché esse
vengano preservate e utilizzate per chiarire i contorni della vicenda e
ricostruire i pertinenti movimenti di denaro per supportare la propria causa di
merito. E ancora una volta, il silenzio di AP 1 in prima sede porta a presumere
l’assenza di pregiudizi per la medesima quali la violazione di segreti
commerciali o della sfera privata di terze persone non coinvolte nel litigio (neppure
allegati con l’impugnativa e appena accennati, tardivamente, con la replica
spontanea, senza alcuna specificazione), come pure l’assenza di un interesse
degno di protezione a opporsi ora alla misura.
E. 11 Con un’ulteriore censura, l’appellante sostiene che l’istanza cautelare in oggetto sia inutile, esistendo già il freezing order inglese. A suo modo di vedere, la presente procedura avrebbe piuttosto la natura dell’exequatur, senza rispettarne i presupposti. Aggiunge altresì che la controparte dovrebbe rivolgere le sue richieste informative e probatorie unicamente al Tribunale ucraino.
E. 12 Ora, a torto l’appellante pretende che la presente procedura abbia la natura dell’exequatur. Essa concerne l’adozione di specifici provvedimenti cautelari in relazione ad averi e documenti situati in Svizzera, nei confronti non solo di AP 1, ma anche di PI
1. In altre parole, questa procedura e quella inglese non hanno identiche parti, un identico oggetto e identiche domande. Il fatto che un giudice inglese abbia già impartito all’appellante degli ordini simili (non direttamente applicabili in Svizzera in assenza di exequatur) non basta per fare apparire inutile l’istanza di AO 1. La scelta di quest’ultima di ricorrere allo strumento cautelare anziché a quello dell’exequatur (che secondo l’opinione dell’appellante medesima neppure sarebbe stato possibile, cfr. la replica spontanea 20 dicembre 2021, p. 4) per imporre e/o ampliare determinate misure in Svizzera è lecita e non costituisce un abuso di diritto. Appare del resto appropriato che gli ordini in questione, laddove rivolti a persone domiciliate in Svizzera (ovvero al direttore di AP 1 P__________ e al suo successore Y__________, cfr. doc. 5 prodotto con la risposta all’appello), rispettivamente a una banca svizzera e dunque sottoposti alla sovranità svizzera, siano impartiti da un competente tribunale elvetico, e che la produzione della documentazione in esame avvenga già in esito a questa procedura anziché attendere un’eventuale richiesta per via rogatoriale dal tribunale estero. I ragionamenti dell’appellante non bastano dunque a sovvertire il giudizio di prima sede.
E. 13 L’appellante sostiene poi di avere, nell’aprile 2021 e in ossequio del World freezing order, già fornito alla controparte degli estratti conto relativi alla sua relazione bancaria n. __________ presso PI 1 (i quali evidenzierebbero i pagamenti ricevuti da F__________) e una relativa dichiarazione scritta di I__________. La censura, riguardante una questione di fatto e peraltro nemmeno contenuta nell’appello ma solo nella replica spontanea, è ampiamente tardiva. Comunque sia, l’appellante non fornisce a tal proposito una sufficiente dimostrazione, bensì si limita a rinviare al “ First Witness Statement ” prodotto in questa sede quale doc. E (ovvero a una semplice dichiarazione scritta di tale J__________, di cui tutto s’ignora, e non equiparabile per il diritto procedurale svizzero a una prova testimoniale,) e a sostenere che gli obblighi d’informazione di cui al World freezing order non sono più stati ripetuti nel Continuation Order e nel Consent Order, ciò che neppure è esatto (cfr. Continuation order 28 maggio 2021, punto 8 e Consent order 20 luglio 2021, punto 1, che ribadiscono l’obbligo). Anche su questo tema, il giudizio impugnato resiste pertanto alla critica, considerato oltretutto che esso risulta riferito a un ventaglio più ampio di documenti (come parrebbe riconoscere la stessa appellante nel suo gravame, p. 12, e nella replica spontanea, p. 3 e 6), e che le scarne argomentazioni dell’appellante non si confrontano con il contenuto degli ordini pretorili né chiariscono in che misura essi siano eventualmente privi d’oggetto.
E. 14 Con la risposta all’appello 2
dicembre 2021, AO 1 postula la modifica parziale del dispositivo n. 1.1 della
decisione pretorile ai sensi dell’art. 268 CPC, ovvero chiede di aumentare a $
6'850'447.13 l’importo oggetto di blocco (a cui aggiungere tutti i versamenti
effettuati da F__________ a far tempo dal 1° gennaio 2019), rispecchiando così
l’aumento della pretesa avanzata nella procedura di merito ucraina (cfr. doc. 4
allegato alla risposta all’appello) e il corrispondente aumento dell’importo
oggetto del
freezing order
inglese (cfr. il
Continuation order
del 28 maggio 2021, punto 4). L’appellata postula altresì la modifica del
dispositivo n. 2.1 nel senso di rivolgere la comminatoria della multa
disciplinare di fr. 5'000.- non più a P__________ (nel frattempo deceduto),
bensì al nuovo direttore di AP 1, Y__________, oltre che agli organi di PI 1
(cfr. doc. 5).
Ora,
la richiesta di modifica di un provvedimento cautelare ai sensi dell’art. 268
CPC va di regola rivolta al tribunale che ha emanato la misura. Pur volendo
ammettere che in pendenza di appello, tale competenza ricada al tribunale
superiore, occorre tuttavia considerare che l’esame di nuovi fatti è vincolato
ai presupposti dell’art. 317 CPC. L’aumento della pretesa avanzato da AO 1
nella procedura estera è stato ammesso dal tribunale ucraino il 21 maggio 2021
(doc. 4). Essa avrebbe dunque già potuto postulare un adeguamento della misura
cautelare nell’ambito della procedura innanzi al Pretore, conclusasi con la
decisione 4 novembre 2021. Non avendolo fatto, la richiesta formulata in questa
sede risulta tardiva. Secondo il doc. 5, il nuovo direttore di AP 1 ha assunto
la propria carica già il 5 maggio 2021. Sennonché nulla si sa sul momento in
cui AO 1 è venuta a conoscenza di tale circostanza. Spetta del resto al
giudice, indipendentemente dalle richieste dalle parti, determinare quali mezzi
di coercizione (art. 343 CPC) siano più appropriati per imporre il rispetto di
un’ingiunzione, considerato oltretutto che il Pretore aveva palesemente inteso
rivolgere la comminatoria agli organi delle due società convenute. In tal senso,
occorre apporre un correttivo al fine di mantenere il provvedimento adeguato e
funzionante e garantire l’efficacia della decisione; quest’ultima può dunque
essere rettificata limitatamente al dispositivo n. 2.1 nel senso che la
comminatoria della multa disciplinare di fr. 5'000.- dev’essere rivolta (in
termini più generali) agli organi di AP 1 oltre a quelli di PI 1.
E. 15 In conclusione, l’appello dev’essere dichiarato irricevibile, e sarebbe in ogni caso stato da respingere anche nel merito. La domanda di modifica (art. 268 CPC) della parte appellata è respinta con riferimento all’aumento dell’importo oggetto di blocco, ma conduce alla rettifica del dispositivo n. 2.1. Per il resto, la decisione 4 novembre 2021 viene confermata.
E. 16 Le spese processuali e le ripetibili della procedura di secondo grado seguono la soccombenza dell’appellante, che deve ritenersi integrale (art. 106 cpv. 1 CPC), e sono calcolate sulla base degli art. 2, 10 e 13 LTG, 11 e 13 RTar. Il valore litigioso, determinante per un eventuale ricorso al Tribunale federale, raggiunge e supera agevolmente i fr. 30'000.- previsti dall’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, richiamati l’art. 106 CPC, la LTG e il RTar decide: I. L’appello
E. 17 novembre 2021 di AP 1 è irricevibile. II. La richiesta di modifica del provvedimento cautelare di AO 1, contenuta nella risposta all’appello 2 dicembre 2021, è evasa nel senso che la decisione 4 novembre 2021 è modificata limitatamente al suo dispositivo n. 2.1 (invariati gli altri dispositivi). Per il resto, la richiesta è respinta. Di conseguenza, il dispositivo n. 2.1 è così modificato: 2.1 In caso di violazione del suddetto ordine/divieto gli organi di AP 1, __________, e gli organi di PI 1, __________, sono passabili di una multa disciplinare fino a fr. 5'000.-. III. Le spese processuali della procedura d’appello, pari a fr. 4’000.-, sono poste a carico dell’appellante, che rifonderà all’appellata fr. 4’500.- per ripetibili di seconda sede. IV. Notificazione: - - - Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1 Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile o se l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF). Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.12.2021.174
Lugano
7 febbraio 2022/jh
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Fiscalini, presidente,
Bozzini e Stefani
vicecancelliera:
Bellotti
sedente per statuire nella causa - inc. n. CA.2021.93/94 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1 - promossa
chiedente ladozione di misure supercautelari e cautelari nei confronti delle convenute;
istanza parzialmente accolta dal Pretore con decisione supercautelare 25 marzo 2021 (parzialmente modificata il 14 giugno 2021 e il 30 luglio 2021) e infine integralmente accolta con decisione 4 novembre 2021;
appellante AP 1 con atto di appello 17 novembre 2021, con cui ha chiesto in via preliminare la concessione delleffetto sospensivo al gravame limitatamente ad alcuni punti della decisione impugnata e nel merito la riforma della medesima nel senso di respingere listanza cautelare o subordinatamente perlomeno di annullare i dispositivi n. 1.4 e 2.2, con conseguente modifica delle spese giudiziarie di prima sede e protesta di spese e ripetibili di seconda sede;
richiamata la decisione supercautelare 25 novembre 2021 con cui il Presidente di questa Camera ha provvisoriamente e parzialmente conferito effetto sospensivo al gravamelimitatamente al dispositivo n. 1.4 della decisione impugnata;
lette le osservazioni (recte: risposta) 2 dicembre 2021 di AO 1, chiedenti in via preliminare la revoca delleffetto sospensivo e nel merito la reiezione del gravame e la conferma delle misure cautelari ordinate, con alcune modifiche;
viste altresì le osservazioni 15 dicembre 2021 dellappellante volte al mantenimento delleffetto sospensivo, la sua replica spontanea 20 dicembre 2021 e la duplica spontanea 30 dicembre 2021 dellappellata;
letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti;
ritenuto
in fatto:
E considerato
in diritto:
2.Vertendo la presente controversia su una misura cautelare, si può ricordare che, giusta lart. 261 cpv. 1 CPC, il giudice ordina i necessari provvedimenti cautelari quando listante rende verosimile che un suo diritto è leso o minacciato di esserlo (lett. a) e la lesione è tale da arrecargli un pregiudizio difficilmente riparabile (lett. b). Ladozione di un provvedimento cautelare è subordinata allesistenza cumulativa dei seguenti presupposti: la parvenza di buon fondamento della richiesta di tutela giurisdizionale di merito (fumus boni iuris), lesistenza di una lesione o di una minaccia di lesione del diritto dellistante, il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile, lurgenza e la proporzionalità.
3.In via preliminare, occorre esaminare la ricevibilità del gravame, contestata dalla parte appellata, avendo AP 1 in prima sede omesso di opporsi allistanza cautelare e di formulare delle relative conclusioni (essendosi essa limitata, dopo aver appreso dellordine supercautelare 25 marzo 2021, a domandare che il divieto di disporre dei suoi beni fosse attenuato nel senso di concederle lautorizzazione a effettuare determinati pagamenti, cfr. sopra consid. I).
Il Codice di diritto processuale civile svizzero (CPC) non regola espressamente la legittimazione a ricorrere a livello cantonale. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale, essa non deve essere più restrittiva di quella a livello federale. Secondo lart. 76 LTF, è di principio legittimato a ricorrere chi ha preso parte al procedimento innanzi allistanza inferiore o non ne ha avuto la possibilità, ed ha un interesse degno di protezione allannullamento o alla modifica della decisione. Il ricorrente deve dunque essere toccato materialmente e formalmente: materialmente, nel senso che la decisione deve intaccare la sua posizione giuridica; formalmente, nel senso che egli non ha ottenuto dal giudice ciò che aveva postulato. In tale ottica, prende parte a una procedura solo chi vi partecipa attivamente, ovvero formulando delle conclusioni (STF 5D_14/2020 del 28 ottobre 2020, consid. 4.3.1-4.3.2;4A_470/2021 del 18 novembre 2021, consid. 4.2).
Ciò comporta nel caso concreto che AP 1, in applicazione della suddetta giurisprudenza, non dispone della legittimazione (interesse degno di protezione) a presentare lappello che qui ci occupa, rispettivamente a lamentare un pregiudizio e a sollevare delle contestazioni che avrebbe peraltro dovuto, secondo la buona fede, già sottoporre al giudice di prima sede. Il gravame deve conseguentemente essere dichiarato irricevibile.
4.Anche qualora si volesse procedere a un esame dellimpugnativa, occorrerebbe del resto tener conto degli effetti della preclusione, ritenuto che lart. 317 CPC impedisce a una parte di sollevare solo in sede di appello dei nuovi fatti che avrebbe già potuto proporre in precedenza, per cui in assenza di contestazioni di prima sede, lesame del tribunale superiore è tuttalpiù limitato ainovaconsentiti dallart. 317 CPC e alle questioni di diritto (art. 57 CPC). Nel presente caso le censure contenute nellappello non potrebbero comunque sovvertire la decisione di primo grado, per i motivi che seguiranno.
5.In primo luogo, quanto alla parvenza di buon fondamento della causa di merito, lappellante neppure in questa sede si oppone, con considerazioni specifiche e puntuali, al complesso di fatti delineato dallistante cautelare, né fornisce spiegazioni sul ruolo da lei avuto in tal contesto o sui propri aventi diritto (spiegazioni che in ogni caso, come detto, risulterebbero tardive). Comunque sia, essa non può limitarsi a osservare genericamente che le ipotesi della controparte andranno verificate nel merito oppure a citare un breve passaggio del Continuation order del 28 maggio 2021 (consid. 6), attestante alcune apparenti incongruenze o ambiguità nelle posizioni di AO 1 ma estrapolato dal suo contesto, ritenuto che con la sua decisione il giudice inglese ha effettuato un esame complessivo delle tesi della suddetta azionista, giudicandole meritevoli di approfondimento. Lappellante nemmeno può scalfire ilfumus boni iurisdellistanza cautelare rilevando che in passato un tribunale ucraino aveva negato una richiesta informativa di AO 1 nei confronti di B__________, senza spiegare perché ciò dovrebbe dimostrare il mancato fondamento della causa ora pendente in Ucraina.
6.In secondo luogo, lappellante non può mutare lesito del giudizio impugnato osservando di essere una semplice persona terza non convenuta nella procedura di merito ucraina e che come tale non potrebbe essere la destinataria delle misure cautelari in oggetto. Essa difatti non è una qualsiasi persona terza: non solo risulta avere avuto un ruolo nelle vendite di prodotti farmaceutici in questione tramite un Agency Agreement, ma secondo la tesi dellistante cautelare (non sconfessata da AP 1), sarebbe addirittura il vettore utilizzato dai membri della famiglia B__________/dagli amministratori di B__________ (convenuti nella procedura ucraina) per sottrarre denaro a questultima società, e sarebbe dunque coinvolta direttamente nella fattispecie nonché partecipante attiva nella lesione lamentata da AO 1. Peraltro, nella misura in cui AP 1 risulta controllata da I__________ (v. consid. B) e qualora fosse utilizzata abusivamente per schermare delle manovre truffaldine, ciò imporrebbe di ignorare lindipendenza e lautonomia giuridica della società in applicazione del principio della trasparenza (Durchgriff). In tal contesto, è casomai PI 1 ad apparire quale mero terzo interessato dalla misura in questione.
7.I provvedimenti cautelari in vigore non possono essere annullati in forza alla censura appellatoria relativa allassenza di un pregiudizio o di un rischio di lesione di un diritto di AO 1, la quale a mente dellappellante avrebbe ammesso di non patire alcun danno e subirebbetuttalpiùun pregiudizio di natura indiretta e puramente economica (e dunque non difficilmente riparabile). Trattasi in effetti di tardive considerazioni fattuali. In ogni caso, nella valutazione del pregiudizio occorre effettuare una ponderazione dei contrapposti interessi delle parti, per cui lassenza di pregiudizi per la parte convenuta può condurre a un minor rigore nellapprezzamento della posizione dellistante cautelare. Ora, nel caso in esame AP 1 non ha né tempestivamente allegato, né tantomeno debitamente sostanziato un proprio pregiudizio causato dai provvedimenti in questione. Segnatamente, non ha allegato che il blocco degli averi o la consegna della documentazione siano pregiudizievoli per una sua qualche attività economica o commerciale o per dei relativi segreti daffari (che AP 1 nemmeno pretende di avere). Al contrario, AO 1 ha evidenziato quali siano i suoi interessi: trattasi innanzitutto di interessi pecuniari correlati allandamento di B__________ e ai profitti da lei generati, e di conseguenza al valore delle sue azioni e dei dividendi assegnati agli azionisti, ma anche dei diritti informativi e di controllo degli azionisti sulloperato dellamministrazione. Oltretutto, lappellante non smentisce la possibilità per AO 1 di condurre la causa di merito ucraina per conto di B__________ sulla base dellart. 54 del pertinente codice procedurale commerciale, ritenuto che le misure cautelari qui in esame sono per lappunto volte a rendere efficace e a tutelare lesercizio di tale diritto, salvaguardando le necessarie prove e permettendone laccesso a supporto di un processo ormai in piena fase di svolgimento, rispettivamente bloccando un substrato finanziario a forte rischio di dissipazione che potrebbe essere costituito dai proventi di una frode multimilionaria. Aggiungasi che lo stesso giudice inglese nelContinuation orderdel 28 maggio 2021 ha evidenziato lassenza di trasparenza e collaborazione da parte di I__________nel chiarimento dei fatti controversi come pure il rischio di dissipazione degli averi e della sparizione di prove che potrebbero rivelarsi determinanti; lappellante non smentisce lesistenza di un simile rischio né fornisce rassicurazioni al riguardo, se non con un vago e tardivo accenno allavvenuta consegna di determinata documentazione, esaminato in un successivo considerando. Parimenti più in avanti verrà esaminato se lesistenza delfreezing orderinglese tuttora vigente può influenzare lesito della presente controversia.
8.Lappellante sostiene che la controparte non ha diritti sui fondi depositati presso PI 1 né alcun credito verso AP 1 (quanto piuttosto verso gli amministratori di B__________), come pure che la sua pretesa di merito sarebbe di mera natura obbligatoria e non reale (essendo peraltro una restituzione in natura degli averi esclusa per effetto della mescolanza del denaro confluito nel conto con gli ulteriori averi ivi presenti). Le eventuali pretese di AO 1 non potrebbero pertanto condurre al blocco della relazione bancaria in questione, giacché ciò aggirerebbe il divieto del sequestro camuffato (art. 269 lett. a CPC). In altre parole, per lappellante il blocco non potrebbe essere ordinato per mezzo di un provvedimento cautelare ai sensi dellart. 261 CPC bensì unicamente tramite un sequestro ai sensi della LEF (misura analoga alfreezing orderinglese).
Anche questa censura non può condurre allannullamento del giudizio di primo grado. Ribadito il coinvolgimento di AP 1 nella fattispecie e tenuto conto che, in virtù del principio della trasparenza, appare verosimile unidentificazione fra la medesima e la famiglia Be__________, il denaro oggetto di blocco non è avulso dalla procedura di merito: trattasi, secondo listante cautelare, del denaro sottratto a B__________ e che le andrebbe pertanto restituito, ovvero di una somma di denaro sufficientemente individualizzata sulla quale AO 1, per conto di B__________, avanza dei diritti. In questambito cautelare difficilmente il concetto della mescolanza può essere determinante, non solo perché in caso contrario ben pochi conti bancari potrebbero essere oggetto di un blocco, ma anche perché lappellante nemmeno sostanzia se la relazione in questione contenga averi di terzi non connessi alla presente controversia. Si può inoltre osservare che la via del sequestro sarebbe stata nel caso concreto di difficile attuazione (v. in particolare lart. 272 cpv. 1 LEF), per cui a fronte di un concreto bisogno di tutela, la scelta dello strumento cautelare era dunque lecita e appropriata.
9.Sul tema della consegna della documentazione, invano lappellante rileva che in passato, un tribunale ucraino aveva negato a AO 1 laccesso a determinati documenti di B__________ (in quanto non coperti dal diritto dinformazione dellazionista) e che pertanto, a maggior ragione, unanaloga richiesta non potrebbe essere rivolta a una società terza. La censura, riguardante un inammissibile fatto nuovo e comunque insufficientemente motivata, neppure spiega quale fosse il contenuto di quella controversia, quali fossero i documenti richiesti, sulla base di quali fatti e dunque perché la suddetta decisione negativa dovrebbe essere di rilievo nella presente procedura (esaminata dal competente Pretore sulla base del diritto procedurale e sostanziale svizzero), né pretende che i documenti qui in discussione siano inutili ai fini del chiarimento della vicenda.
10.A torto lappellantesostiene inoltre che la richiesta informativa della controparte si apparenti a un rendiconto (ovvero a una pretesa di merito che, come tale, esula dal perimetro delle misure cautelari), e osserva (peraltro solo con la replica) che AO 1 avrebbe casomai dovuto avvalersi dellart. 158 CPC. Parimenti infondata è la sua censura secondo cui la misura equivarrebbe a una fishing expedition, sarebbe sproporzionata e non permetterebbe di assicurare i beni di AP 1. Difatti, la richiesta di documentazione qui in esame non attiene a un rendiconto (art. 400 CO), né AO 1 avrebbe mai potuto avanzare una simile azione in assenza di un vincolo contrattuale con AP 1. Spetta al giudice valutare su quali basi giuridiche possa poggiare una domanda cautelare (art. 57 CPC). Nel caso concreto potevano rientrare in considerazione lart. 158 CPC (assunzione di prove a titolo cautelare, ovvero una misura tesa alla raccolta di mezzi di prova esposti a pericolo rispettivamente essenziali per valutare le possibilità di successo di una causa), o alternativamente gli art. 261 seg. CPC (ritenuto che lelenco di cui allart. 262 CPC non è esaustivo). Certo, in ambito probatorio le misure fondate sullart. 261 CPC sono solitamente limitate a interventi conservativi di salvaguardia quali il divieto di distruzione, lobbligo di conservazione o lobbligo di consegna di determinati documenti presso unautorità, ma eccezionalmente possono concedere la loro fruibilità e consegna al richiedente. Ciò può valere ad esempio qualora idocumenti siano decisivi per valutare la propria posizione processuale e fondare le proprie tesi, e la consegna degli stessi non violi interessi preponderanti pubblici o di terzi(cfr.Trezziniin: Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, IIa ed., Vol. 1, n. 18-19 ad art. 158 CPC e le decisioni ivi citateDTF122 III 353, consid. 3b/bb e STF 5A_832/2012 del 25 gennaio 2013, consid. 4.2.2). Nella fattispecie le informazioni in questione, chiaramente delimitate e puntualmente riferite ai fatti controversi, risultano di lapalissiana utilità per AO 1, che ha tutto linteresse affinché esse vengano preservate e utilizzate per chiarire i contorni della vicenda e ricostruire i pertinenti movimenti di denaro per supportare la propria causa di merito. E ancora una volta, il silenzio di AP 1 in prima sede porta a presumere lassenza di pregiudizi per la medesima quali la violazione di segreti commerciali o della sfera privata di terze persone non coinvolte nel litigio (neppure allegati con limpugnativa e appena accennati, tardivamente, con la replica spontanea, senza alcuna specificazione), come pure lassenza di un interesse degno di protezione a opporsi ora alla misura.
11.Con unulteriore censura, lappellante sostiene che listanza cautelare in oggetto sia inutile, esistendo già ilfreezing orderinglese. A suo modo di vedere, la presente procedura avrebbe piuttosto la natura dellexequatur, senza rispettarne i presupposti. Aggiunge altresì che la controparte dovrebbe rivolgere le sue richieste informative e probatorie unicamente al Tribunale ucraino.
12.Ora, a torto lappellante pretende che la presente procedura abbia la natura dellexequatur. Essa concerne ladozione di specifici provvedimenti cautelari in relazione ad averi e documenti situati in Svizzera, nei confronti non solo di AP 1, ma anche di PI
1. In altre parole, questa procedura e quella inglese non hanno identiche parti, un identico oggetto e identiche domande. Il fatto che un giudice inglese abbia già impartito allappellante degli ordini simili (non direttamente applicabili in Svizzera in assenza di exequatur) non basta per fare apparire inutile listanza di AO 1. La scelta di questultima di ricorrere allo strumento cautelare anziché a quello dellexequatur (che secondo lopinione dellappellante medesima neppure sarebbe stato possibile, cfr. la replica spontanea 20 dicembre 2021, p. 4) per imporre e/o ampliare determinate misure in Svizzera è lecita e non costituisce un abuso di diritto. Appare del resto appropriato che gli ordini in questione, laddove rivolti a persone domiciliate in Svizzera (ovvero al direttore di AP 1 P__________ e al suo successore Y__________, cfr. doc. 5 prodotto con la risposta allappello), rispettivamente a una banca svizzera e dunque sottoposti alla sovranità svizzera, siano impartiti da un competente tribunale elvetico, e che la produzione della documentazione in esame avvenga già in esito a questa procedura anziché attendere uneventuale richiesta per via rogatoriale dal tribunale estero. I ragionamenti dellappellante non bastano dunque a sovvertire il giudizio di prima sede.
15.In conclusione, lappello devessere dichiarato irricevibile, e sarebbe in ogni caso stato da respingere anche nel merito. La domanda di modifica (art. 268 CPC) della parte appellata è respinta con riferimento allaumento dellimporto oggetto di blocco, ma conduce alla rettifica del dispositivo n. 2.1. Per il resto, la decisione 4 novembre 2021 viene confermata.
16.Le spese processuali e le ripetibili della procedura di secondo grado seguono la soccombenza dellappellante, che deve ritenersi integrale (art. 106 cpv. 1 CPC), e sono calcolate sulla base degli art. 2, 10 e 13 LTG, 11 e 13 RTar. Il valore litigioso, determinante per un eventuale ricorso al Tribunale federale, raggiunge e supera agevolmente i fr. 30'000.- previsti dallart. 74 cpv. 1 lett. b LTF.
Per questi motivi,
richiamati lart. 106 CPC, la LTG e il RTar
decide:
I.Lappello 17 novembre 2021 di AP 1è irricevibile.
II.La richiesta di modifica del provvedimento cautelare di AO 1, contenuta nella risposta allappello 2 dicembre 2021, è evasa nel senso che la decisione 4 novembre 2021 è modificata limitatamente al suo dispositivo n. 2.1 (invariati gli altri dispositivi). Per il resto, la richiesta è respinta. Di conseguenza, il dispositivo n. 2.1 è così modificato:
2.1 In caso di violazione del suddetto ordine/divieto gli organi di AP 1, __________, e gli organi di PI 1, __________, sono passabili di una multa disciplinare fino a fr. 5'000.-.
III.Le spese processuali della procedura dappello, pari a fr. 4000.-, sono poste a carico dellappellante, che rifonderà allappellatafr. 4500.- per ripetibili di seconda sede.
-
-
Per la seconda Camera civile del Tribunale dappello
Il presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso è superiore a fr. 30'000.-; per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). In presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale, il ricorso è ammissibile solo se la stessa può causare un pregiudizio irreparabile o se laccoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF). Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).