Erwägungen (12 Absätze)
E. 000 secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). Nella fattispecie tale presupposto è senz'altro dato, ove appena si consideri l'ammontare del contributo di mantenimento controverso davanti al Pretore (fr. 15 236.– mensili), di durata incerta e quindi da calcolare sull'arco di vent'anni (art. 92 cpv. 2 CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_689/2008 dell'11 febbraio 2009, consid. 1.2). Quanto alla tempestività dell'appello, la decisione del Pretore è stata notificata al precedente legale dell'istante il 17 marzo 2015. Depositato il 27 marzo 2015, ultimo giorno utile, l'appello in esame è di conseguenza ammissibile.
E. 000.00 mensili, individuandone la natura in una certa vicinanza con lo stipendio fisso percepito da AO 1 nell'ultimo trimestre del 2009, l'appellante si limita a criticare la sentenza impugnata, ma non dà spiegazione alcuna sui parametri in base ai quali quella somma è stata fissata nella convenzione. Essa si limita ad argomentare che “in questa disposizione contrattuale le parti non escludevano nulla del guadagno del marito”, ma non tenta nemmeno di indicare su che basi allora essa abbia sottoscritto l'indicazione di quell'importo. Eppure le circostanze iniziali sono decisive per sapere poi se, davanti al giudice della protezione dell'unione coniugale o del divorzio, una convenzione prematrimoniale vincoli le parti anche alla luce delle circostanze sopraggiunte nel frattempo ( Meier , Les conventions matrimoniales hors régime matrimonial, collana gialla CFPG n. 17, Lugano 2015, pag. 20 n. 37 con rinvii). Ne segue che, carente di motivazione (nel senso dell'art. 311 cpv. 1 CPC), al riguardo l'appello potrebbe finanche essere dichiarato irricevibile.
E. 2 Nuovi mezzi di prova sono proponibili in appello se vengono immediatamente addotti e se dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile farli valere nemmeno con la diligenza esigibile, tenuto conto delle circostanze (art. 317 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie entrambe le parti hanno trasmesso a questa Camera documenti nuovi, ma nessuna delle due si è opposta alla produzione degli atti inviati dall'altra, accettando che tali documenti siano acquisiti al materiale istruttorio. In condizioni del genere non soccorre passare in rassegna la ricevibilità dei singoli documenti sotto il doppio profilo dell'art. 317 cpv. 1 CPC. Quanto alla rilevanza dei vari atti si dirà oltre, nella misura del necessario, trattando gli argomenti cui essi si riferiscono.
E. 3 L'istanza a protezione dell'unione coniugale è stata presentata in concreto da AP 1 il 30 maggio 2014. Dai documenti prodotti in appello si evince che tre giorni dopo, il 2 giugno 2014, la stessa AP 1 ha intentato azione di divorzio davanti al Bezirksgericht Innere Stadt di __________. AO 1 ha contestato la competenza per territorio del giudice austriaco, ma l'eccezione è stata respinta da quel tribunale con decreto dell'8 aprile 2015 ( Beschluss trasmesso a questa Camera da entrambe le parti). Ora, come il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare, il giudice chiamato a emanare provvedimenti a tutela dell'unione coniugale rimane competente per statuire in proposito quand'anche pochi giorni dopo uno dei coniugi promuova causa di divorzio, per lo meno finché il giudice del divorzio non decreti provvedimenti cautelari (DTF 138 III 649 in basso). A quel momento i provvedimenti cautelari sostituiscono i provvedimenti a tutela dell'unione coniugale . Il principio vale anche sul piano internazionale (DTF 134 III 328 consid. 3.2). Nella fattispecie il Pretore era quindi competente per giudicare le misure a protezione dell'unione coniugale postulate il 30 maggio 2014 da AP 1, anche se costei ha intentato causa di divorzio tre giorni dopo. Non risulta del resto che il Bezirksgericht Innere Stadt di __________ abbia decretato provvedimenti cautelari fino al 28 luglio 2016. Ciò premesso, giova vagliare senza remora il contenuto dell'appello. I. Sul contributo alimentare per l'istante
E. 4 Litigioso è anzitutto il contributo alimentare chiesto dalla moglie, contributo che il Pretore ha stabilito in fr. 8800.– mensili. Al riguardo il primo giudice ha ricordato che i coniugi sono d'accordo di applicare a tal fine la convenzione prematrimoniale da loro stipulata il 21 dicembre 2009 e di fissare il contributo di mantenimento per la moglie, già prima dello scioglimento del matrimonio, in base alla clausola
n. IV/4 lett. c, stando alla quale (doc. 3, pag. 4 in alto): Der Ehemann verpflichtet sich, an die Ehefrau einen monatlichen Unterhaltsbeitrag von 33% des Nettoeinkommens zu bezahlen. (…) Se non che – ha continuato il Pretore – le parti dissentono sulla nozione di Nettoeinkommen : l'una sostiene che con ciò si intendesse il totale dei redditi conseguiti dal marito nell'ambito della sua attività professionale (fr. 70 413.65 mensili), l'altro che con ciò si intendesse il solo stipendio fisso (fr. 26 117.65 mensili), esclusa ogni retribuzione variabile (bonus e benefits). Non riuscendo ad accertare la vera e concorde volontà dei contraenti (nel senso dell'art. 18 cpv. 1 CO), il Pretore ha proceduto così all'esegesi della convenzione secondo il principio dell'affidamento, valutando come un terzo in buona fede avrebbe dovuto interpretare la clausola nelle medesime circostanze. In primo luogo il Pretore ha indagato sull'accezione del termine Nettoeinkommen , giungendo alla conclusione che il vocabolo poteva suffragare tanto la tesi del marito quanto la tesi della moglie. Nelle condizioni descritte egli ha analizzato perciò la convenzione nel suo insieme, non senza rilevare che proprio nel capitolo relativo agli obblighi di mantenimento l'accordo contiene la seguente clausola n. IV/1 (doc. 3, pag. 3 a metà): Festgehalten wird, dass der Ehemann derzeit ein monatliches aliquotes Nettoeinkommen von € 10
E. 5 L'appellante sostiene che il termine Nettoeinkommen può riferirsi soltanto al totale dei redditi conseguiti dal marito nell'ambito della sua attività professionale (fr. 70 413.65 mensili). Essa si duole che l'opinione del Pretore “è fondata sul nulla” e che giustificare in qualche modo la somma di fr. 16 000.– mensili riconducendola al reddito fisso conseguito dal marito nell'ultimo trimestre del 2009 per avvicinarla a quella di € 10
E. 6 Che nel caso specifico il contributo alimentare per la moglie vada definito, per volontà stessa delle parti, in base alla citata clausola n. IV/4 lett. c della convenzione prematrimoniale è fuori dubbio (sull'applicabilità di convenzioni prematrimoniali in circostanze analoghe: I CCA, sentenza inc. 11.2015.26 del 27 aprile 2017, consid. 5 con richiami). Indiscusso è altresì che il contributo alimentare debba consistere del 33% del Nettoeinkommen (reddito netto) conseguito da AO 1. Il problema è sapere che cosa intendessero le parti per Nettoeinkommen alla luce dell'altra clausola n. IV/1, secondo cui il Nettoeinkommen del marito consisteva, all'atto di firmare la convenzione, in € 10
E. 7 Quanto allo stipendio fisso (senza bonus né benefits) conseguito da AO 1 nel luglio del 2014 (decorrenza del contributo alimentare), il Pretore l'ha accertato in 525 005.– annui lordi, pari a fr. 319 187.– annui netti, ovvero fr. 26 599.– mensili (sentenza impugnata, pag. 8). Onde il contributo alimentare per l'appellante di fr. 8800.– mensili arrotondati. Nella sua lettera a questa Camera dell'8 marzo 2016 AP 1 sostiene che il reddito netto del marito non è quello calcolato dal Pretore, ma non dice a quanto esso ammonti. Per di più, secondo la documentazione da lei medesima prodotta in appello il 7 aprile 2016, il reddito fisso del marito calcolato dal Pretore a valere dal 1° luglio 2014 è esattamente quello che figura nel certificato di salario accluso alla dichiarazione d'imposta 2014, cui si è attenuta anche l'autorità fiscale per la tassazione 2014 (fr. 262 502.– lordi dal 1° luglio al 31 dicembre 2014, ossia la metà di fr. 525 005.– annui). Una volta ancora l'appello dimostra così la sua inconsistenza. II. Sull'attribuzione in uso dell'alloggio coniugale
E. 8 Per quel che è dell'abitazione familiare a __________, intestata alle parti in ragione di metà ciascuno, il Pretore ha scartato un'eventuale assegnazione dell'alloggio in uso comune, viste le forti tensioni fra i coniugi. D'altro lato egli ha rilevato che dall'istruttoria non emergevano elementi decisivi per stabilire a chi la casa potesse risultare più utile: a quel momento AO 1 lavorava a __________ e viaggiava molto all'estero per doveri professionali, anche se rientrava poi a __________ (dove conserva il domicilio fiscale), mentre AP 1 si divideva tra __________ e __________, dove seguiva corsi di formazione. Se in tali condizioni il Pretore ha deciso di attribuire l'uso dell'alloggio coniugale al marito, per finire, ciò si deve alla circostanza che promuovendo la causa di divorzio a __________ l'interessata riconosceva implicitamente di avere la residenza abituale in Austria (art. 3 par. 1 lett. a del r egolamento CE n. 2201/2003, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale), senza di che non sarebbe stato dato il foro. E la residenza abituale a __________ appariva verosimile anche per i corsi di formazione che l'istante frequentava, tanto più ch'essa era “rimasta del tutto silente circa i concreti interessi che la legherebbero particolarmente a __________”.
E. 9 Nell'appello l'istante obietta che la convenzione prematrimoniale prevedeva già i suoi soggiorni a __________, il suo domicilio a __________ e la competenza del giudice austriaco per il divorzio. Anzi, essa fa valere, proprio il marito ha eccepito in sede di divorzio che il centro degli interessi di lei è a __________. Inoltre con il Beschluss dell'8 aprile 2015 il Bezirksgericht Innere Stadt di __________ ha accertato ch'essa ha due residenze abituali: non solo __________, ma anche __________. Il marito invece viaggia molto all'estero e usufruisce della casa “in modo molto limitato”, lavora a __________ e si trasferirà verosimilmente in Sudafrica per motivi professionali. a) I criteri che disciplinano giusta l'art. 176 cpv. 1 n. 2 CC l'attribuzione in uso di un alloggio coniugale pendente causa ove le parti non trovino un accordo sono già stati riassunti da questa Camera (RtiD I-2009 pag. 623 n. 19c con richiami; identici principi figurano nella recente sentenza del Tribunale federale 5A_829/2016 del 15 febbraio 2017, consid. 3.1 con rinvii). In sintesi, il giudice soppesa i contrapposti interessi facendo capo al proprio potere d'apprezzamento, in modo da giungere alla soluzione più adeguata tenendo conto delle circostanze del caso specifico. In primo luogo egli pondera perciò a chi l'abitazione coniugale sia più utile. Se tale criterio di assegnazione non dà risultati chiari, egli valuta a quale coniuge possa più ragionevolmente imporsi un trasloco, bilanciate tutte le circostanze concrete. S e nemmeno il secondo criterio dà risultati chiari, il giudice attribuisce l'abitazione al coniuge che ne è proprietario o che beneficia di diritti d'uso su di essa (sentenza del Tribunale federale 5A_416/2012 del 13 settembre 2012, consid. 5.1.2 con numerosi rinvii pubblicato in: SJ 2013 I 159; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2012.75 del 6 ottobre 2014, consid. 5b; sentenza inc. 11.2013.13 del 9 dicembre 2015 consid. 5). b) Il Pretore ha soppesato i contrapposti interessi, nella sentenza impugnata, allorché AO 1 lavorava ancora per la I__________ AG come Vice President South Africa . A quel tempo il convenuto viaggiava molto all'estero e prevedeva un periodo di permanenza in Sudafrica, al punto da ottenere dall'Ufficio cantonale della migrazione (come titolare di un permesso di domicilio C UE/AELS) l'autorizzazione di assenza dalla Svizzera dal 13 aprile 2015 al 12 aprile 2019 (documenti prodotti da AP 1 in appello il 9 settembre 2015). Il 20 ottobre 2015 tuttavia AO 1 è stato licenziato dalla I__________ AG per il 30 aprile 2016 (documento da lui trasmesso in appello il 27 novembre 2015). Di conseguenza egli non lavora più a __________ e non si trasferirà più in Sudafrica. Che abbia trovato un altro lavoro nel frattempo non risulta. L'alloggio coniugale di __________ gli è utile dunque come abitazione primaria. AP 1 possiede un'abitazione propria a __________ in __________ (menzionata anche nella clausola n. I/2 nella convenzione prematrimoniale). In Austria essa ha – come ha accertato il Bezirksgericht Innere Stadt nel noto __________ – una sorella che risiede a __________ e il padre che abita fuori città. A __________ inoltre essa conserva una cerchia di amici e frequenta corsi di formazione professionale nel settore sanitario. L'appellante non consta avere alcuna intenzione di lasciare __________. L'abitazione coniugale di __________ le servirebbe unicamente, quindi, come seconda residenza abituale. Ora, anche prescindendo dal fatto che il 17 maggio 2016 l'interessata risulta essersi annunciata all'ufficio del controllo abitanti del Comune di __________ come partente per l'Austria, nell'appello essa non contesta di essere rimasta, davanti al Pretore, “del tutto silente circa i concreti interessi che la legherebbero particolarmente a __________”. Q uali esigenze concrete essa abbia di usare l'abitazione familiare come seconda residenza abituale non è dato perciò a divedere. E, comunque sia, la casa di __________ è sicuramente più utile al marito, che la occupa a tempo pieno, piuttosto che alla moglie, che la occuperebbe a tempo parziale. Ponderando i contrapposti interessi, la sentenza impugnata resiste dunque alla critica anche su questo punto. III. Sulle spese processuali e le ripetibili
E. 10 Le spese del giudizio odierno seguono il precetto della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). AO 1, che ha presentato osservazioni all'appello per il tramite di un patrocinatore, ha diritto inoltre a un'adeguata indennità per ripetibili. IV. Sui rimedi giuridici a livello federale
E. 11 . Quanto ai rimedi esperibili sul piano federale contro la presente sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge ampiamente la soglia di 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (sopra, consid. 1). Per questi motivi, decide:
1. L'appello è respinto e la sentenza impugnata è confermata. 2. Le spese processuali di fr. 2000.– sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà a AO 1 fr. 4000.– per ripetibili.
3. Notificazione: – avv.; – avv.. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).
Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.11.2015.27
Lugano,
18 maggio 2017/jh
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
G. A. Bernasconi, presidente,
Giani e Grisanti
vicecancelliera:
F. Bernasconi
sedente per statuire nella causa SO.2014.2316 (protezione dell'unione coniugale)dellaPretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del30 maggio 2014da
AP 1attualmente in
contro
AO 1
Ritenuto
Considerando
in diritto: 1.Le misure a protezione dell'unione coniugale sono impugnabili con appello, trattandosi di procedura sommaria (art. 271 lett. a CPC), entro 10 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 314 cpv. 1 CPC). Se esse vertono su questioni meramente patrimoniali, nondimeno, l'appello è ammissibile soltanto se il valore litigioso raggiungeva almeno fr. 10000. secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). Nella fattispecie tale presupposto è senz'altro dato, ove appena si consideri l'ammontare del contributo di mantenimento controverso davanti al Pretore (fr. 15236. mensili), di durata incerta e quindi da calcolare sull'arco di vent'anni(art. 92 cpv. 2 CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_689/2008 dell'11 febbraio 2009, consid. 1.2). Quanto alla tempestività dell'appello, la decisione del Pretore è stata notificata al precedente legaledell'istante il 17 marzo 2015. Depositato il 27 marzo 2015, ultimo giorno utile, l'appello in esame è di conseguenza ammissibile.
4.Litigioso è anzitutto il contributo alimentare chiesto dalla moglie, contributo che il Pretore ha stabilito in fr. 8800. mensili. Al riguardo il primo giudice ha ricordato che i coniugi sono d'accordo di applicare a tal fine la convenzione prematrimoniale da loro stipulata il 21 dicembre 2009 e di fissare il contributo di mantenimento per la moglie, già prima dello scioglimento del matrimonio, in base alla clausola
n. IV/4 lett. c, stando alla quale (doc. 3, pag. 4 in alto):
Der Ehemann verpflichtet sich, an die Ehefrau einen monatlichen Unterhaltsbeitrag von 33% des Nettoeinkommens zu bezahlen.( )
Se non che ha continuato il Pretore le parti dissentono sulla nozione diNettoeinkommen: l'una sostiene che con ciò si intendesse il totale dei redditi conseguiti dal marito nell'ambito della sua attività professionale (fr. 70413.65 mensili), l'altro che con ciò si intendesse il solo stipendio fisso (fr. 26117.65 mensili), esclusa ogni retribuzione variabile (bonus e benefits). Non riuscendo ad accertare la vera e concorde volontà dei contraenti (nel senso dell'art. 18 cpv. 1 CO), il Pretore ha proceduto così all'esegesi della convenzione secondo il principio dell'affidamento, valutando come un terzo in buona fede avrebbe dovuto interpretare la clausola nelle medesime circostanze.
In primo luogo il Pretore ha indagato sull'accezione del termineNettoeinkommen, giungendo alla conclusione che il vocabolo poteva suffragare tanto la tesi del marito quanto la tesi della moglie. Nelle condizioni descritte egli ha analizzato perciò la convenzione nel suo insieme, non senza rilevare che proprio nel capitolo relativo agli obblighi di mantenimento l'accordo contiene la seguente clausola n. IV/1 (doc. 3, pag. 3 a metà):
Festgehalten wird, dass der Ehemann derzeit ein monatliches aliquotes Nettoeinkommen von 10000.00 ins Verdienen bringt. Die Ehefrau hat kein laufendes Einkommen und geht keiner Beschäftigung nach.
Ne ha desunto, il Pretore, che perNettoeinkommendel marito le parti dovevano ragionevolmente intendere, al momento della firma, la somma di 10000.00 mensili. Tale importo non corrispondeva invero né al reddito complessivo conseguito da AO 1 nel 2009 (fr. 466272.), né al solo reddito netto di lui nell'ultimo quadrimestre del 2009 (fr. 123427.), né al reddito fisso prospettabile sulla base del contratto di lavoro stipulato con la C__________ SA (fr. 245436.). L'interessata non pretendeva però di esserne stata all'oscuro. La cifra potrebbe spiegarsi inoltre ha soggiunto il Pretore con il fatto che, avendo i coniugi adottato il regime della comunione dei beni, l'istante avrebbe ancora potuto beneficiare della quota variabile di reddito eventualmente percepita dal marito durante il matrimonio. Comunque sia, egli ha epilogato, la cifra di 10000.00 (fr. 16000. circa del tempo) si avvicina allo stipendio fisso percepito da AO 1 nell'ultimo trimestre del 2009, esclusi bonus e benefits. E siccome i dati più recenti sul reddito fisso del convenuto attestano ora entrate fisse per fr. 26599. netti mensili, il Pretore ha definito il contributo alimentare per l'istante nel caso specifico in un terzo di tale importo, ossia fr. 8800. mensili arrotondati.
5.L'appellante sostiene che il termineNettoeinkommenpuò riferirsi soltanto al totale dei redditi conseguiti dal marito nell'ambito della sua attività professionale (fr. 70413.65 mensili). Essa si duole che l'opinione del Pretore è fondata sul nulla e che giustificare in qualche modo la somma di fr. 16000. mensili riconducendola al reddito fisso conseguito dal marito nell'ultimo trimestre del 2009per avvicinarla a quella di 10000.00 evocata nella convenzioneè unaforzatura arbitraria. Secondo l'appellante, indicando in 10000.00il reddito netto di AO 1 le parti non escludevano nulla dal guadagno del marito. Del resto, niente dimostrerebbe il contrario. Se mai,ins Verdienen bringensignifica afferma l'appellante apportare ogni provento risultante dal lavoro. Infine, essa conclude, trattandosi di determinare un contributo di mantenimento, occorre considerare nella fattispecie tutti i cespiti d'entrata del debitore, tanto secondo il diritto svizzero quanto secondo il diritto austriaco.
II. Sull'attribuzione in uso dell'alloggio coniugale
8.Per quel che è dell'abitazione familiare a __________, intestata alle parti in ragione di metà ciascuno, il Pretore ha scartato
un'eventuale assegnazione dell'alloggio in uso comune, viste le forti tensioni fra i coniugi. D'altro lato egli ha rilevato che dall'istruttoria non emergevano elementi decisivi per stabilire a chi la casa potesse risultare più utile: a quel momento AO 1 lavorava a __________ e viaggiava molto all'estero per doveri professionali, anche se rientrava poi a __________ (dove conserva il domicilio fiscale), mentre AP 1 si divideva tra __________ e __________, dove seguiva corsi di formazione. Se in tali condizioni il Pretore ha deciso di attribuire l'uso dell'alloggio coniugale al marito, per finire, ciò si deve alla circostanza che promuovendo la causa di divorzio a __________ l'interessata riconosceva implicitamente di avere la residenza abituale in Austria (art. 3 par. 1 lett. a del regolamento CE n. 2201/2003, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale), senza di che non sarebbe stato dato il foro. E la residenza abituale a __________ appariva verosimile anche per i corsi di formazione che l'istante frequentava, tanto più ch'essa era rimasta del tutto silente circa i concreti interessi che la legherebbero particolarmente a __________.
9.Nell'appello l'istante obietta che la convenzione prematrimoniale prevedeva già i suoi soggiorni a __________, il suo domicilio a __________ e la competenza del giudice austriaco per il divorzio. Anzi, essa fa valere, proprio il marito ha eccepito in sede di divorzio che il centro degli interessi di lei è a __________. Inoltre con ilBeschlussdell'8 aprile 2015 ilBezirksgericht Innere Stadtdi __________ ha accertato ch'essa ha due residenze abituali: non solo __________, ma anche __________. Il marito invece viaggia molto all'estero e usufruisce della casa in modo molto limitato, lavora a __________ e si trasferirà verosimilmente in Sudafrica per motivi professionali.
a)I criteri che disciplinano giusta l'art. 176 cpv. 1 n. 2 CCl'attribuzione in uso di un alloggio coniugale pendente causa ove le parti non trovino un accordo sono già stati riassunti da questa Camera (RtiD I-2009 pag. 623 n. 19c con richiami; identici principi figurano nella recente sentenza del Tribunale federale 5A_829/2016 del 15 febbraio 2017, consid. 3.1 con rinvii). In sintesi, il giudice soppesa i contrapposti interessi facendo capo al proprio potere d'apprezzamento, in modo da giungere alla soluzione più adeguata tenendo conto delle circostanze del caso specifico. In primo luogo egli pondera perciò a chi l'abitazione coniugale sia più utile. Se tale criterio di assegnazione non dà risultati chiari, egli valuta a quale coniuge possa più ragionevolmente imporsi un trasloco, bilanciate tutte le circostanze concrete. Se nemmeno il secondo criterio dà risultati chiari, il giudice attribuisce l'abitazione al coniuge che ne è proprietario o che beneficia di diritti d'uso su di essa (sentenza del Tribunale federale 5A_416/2012 del 13 settembre 2012, consid. 5.1.2 con numerosi rinvii pubblicato in: SJ 2013 I 159; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2012.75 del 6 ottobre 2014, consid. 5b; sentenza inc. 11.2013.13 del 9 dicembre 2015 consid. 5).
b)Il Pretore ha soppesato i contrapposti interessi, nella sentenza impugnata, allorché AO 1 lavorava ancora per la I__________ AG comeVice President South Africa. A quel tempo il convenuto viaggiava molto all'estero e prevedeva un periodo di permanenza in Sudafrica, al punto da ottenere dall'Ufficio cantonale della migrazione (come titolare di un permesso di domicilio C UE/AELS) l'autorizzazione di assenza dalla Svizzera dal 13 aprile 2015 al 12 aprile 2019 (documenti prodotti da AP 1 in appello il 9 settembre 2015). Il 20 ottobre 2015 tuttavia AO 1 è stato licenziato dalla I__________ AG per il 30 aprile 2016 (documento da lui trasmesso in appello il 27 novembre 2015). Di conseguenza egli non lavora più a __________ e non si trasferirà più in Sudafrica. Che abbia trovato un altro lavoro nel frattempo non risulta. L'alloggio coniugale di __________ gli è utile dunque come abitazione primaria.
IV.Sui rimedi giuridici a livello federale
Per questi motivi,
decide:1. L'appello èrespinto e la sentenza impugnata è confermata.
2.Le spese processuali di fr. 2000. sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà a AO 1 fr. 4000. per ripetibili.
avv.;
avv..
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per
i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).