Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.11.96.00033
Lugano,
10 settembre 1996
In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Epiney-Colombo, presidente,G. Bernasconi e Giani
segretaria:
Gianinazzi, vicecancelliera
sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (azione di separazione con riconvenzione di divorzio)della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 25 giugno 1993da
__________ __________,nata __________, __________
(patrocinata dallavv. __________ __________, __________)
contro
__________ __________,__________
(patrocinato dallavv. __________ __________ -__________, __________);
premesso che il 19 febbraio 1996 __________ __________ ha presentato appello contro la sentenza emessa il 29 gennaio 1996 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;
preso atto che con lettera del 13 agosto 1996 lappellante ha comunicato di ritirare il ricorso, avendo ottenuto in prima sede nel frattempo una modifica della sentenza impugnata;
ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea di principio, laddebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;
accertato che __________ __________, interpellato dalla ricorrente, ha consentito alla compensazione delle ripetibili per la procedura di appello;
ritenuto che la buona volontà dimostrata dalle parti nel risolvere il loro contenzioso dordine personale merita di essere tenuta in considerazione con la rinuncia al prelievo di tasse e spese;
richiamato lart. 352 cpv. 1 CPC,
decreta:
1. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono tasse né spese. Le ripetibili sono compensate.
3. Intimazione:
avv. __________ __________, __________;
avv. __________ __________, __________.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale dappello
La presidente La segretaria