Volltext (verifizierbarer Originaltext)
Incarto n.10.2007.2
DA 4571/2006
Bellinzona
14 novembre 2007
Sentenza con motivazione
In nomedella Repubblica e CantoneTicino
Il Giudice della Pretura penale
Siro Quadri
sedente con Joyce Genazzi in qualità di Segretaria, per giudicare
ACCU 1
difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di guida in stato di inattitudine,
per aver condotto l'autovettura __________ targata __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 0.92 - max. 1.41 grammi per mille);
fatti avvenuti a Bellinzona il 12 luglio 2006;
reato previsto dallart. 91 cpv. 1 LCStr;
perseguito con decreto daccusa del 11 dicembre 2006 n. 4571/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 1'000.00, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di giustizia d fr. 200.00 e delle spese giudiziarie di fr. 300.00.
3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).
Vista lopposizione al decreto daccusa interposta tempestivamente in data 22 dicembre 2006;
dichiarato aperto il pubblico dibattimento in data odierna alle ore 14:00,
sono presenti:
ACCU 1
DI 1
il Procuratore pubblico con lettera 24 settembre 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'imputato;
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti gli atti formanti l'incarto del Ministero pubblico, come pure gli accertamenti sulla situazione personale ed economica eseguiti dalla Pretura penale, come pure la documentazione acquisita agli atti con ordinanza sulle prove;
si procede all'interrogatorio dell'accusato;
annullata la prova testimoniale di __________, ammessa con ordinanza del 18.9.2007, ritenuto anche che laccusato ha, oggi, dichiarato che la moglie al momento dei fatti è rimasta al piano terra dellabitazione coniugale dallinizio del litigio e fino allarrivo della polizia, senza quindi che abbia potuto assistere alleventuale sorbimento di alcol del coniuge dopo che questi aveva posteggiato il proprio veicolo;
viene prodotta dalla difesa la seguente documentazione annessa agli atti di causa:
-DA di non luogo a procedere del 4 settembre 2006 (NLP __________);
-lettera della Sezione della circolazione 6.9.2006, relativa alla decisione amministrativa;
viene chiusa la fase istruttoria alle 14:35;
viene data la parola al difensore, il quale formula la propria tesi difensiva sui seguenti elementi:
-laccusato ha avuto un vuoto di memoria e non si ricorda cosa ha fatto quella sera. Non essendoci la prova che non abbia consumato alcol dopo la guida, il dubbio che lo abbia fatto deve andare a favore dellaccusato. E in tale evenienza le perizie agli atti dimostrano un tenore massimo alcolico durante la guida dello 0,4 %o;
-le prove acquisite agli atti, riferite allaccertamento del tenore alcolico, sono state ottenute illegalmente, in dispregio dellart. 139 OAC (sbalzi eccessivi tra le misurazioni) e senza rispettare linviolabilità del domicilio dellaccusato (assenza di ordine di perquisizione e sequestro);
viene sentito per ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È ACCU 1 autore colpevole di guida in stato di inattitudine per i fatti descritti nel decreto daccusa a suo carico?
2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
3. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
4. Leventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e se sì a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
letti ed esaminati gli atti di causa
considerato in fatto ed in diritto
1. I fatti di causa possono essere illustrati come segue: la sera del 12 luglio 2007 laccusato ha partecipato ad un cena con dei colleghi di lavoro. È partito, in auto, da un luogo dincontro fissato al centro di raccolta di __________ e si è recato nel __________: due sono stati gli esercizi pubblici visitati dal gruppo, uno a __________ per laperitivo e uno a __________, dove è stata consumata la cena. A Camorino alcune persone del gruppo avevano lasciato le proprie vetture per ridurre il numero dei conducenti.
A tal proposito è opportuno subito rilevare come non sia contestato che quella sera laccusato abbia bevuto alcolici e guidato la sua __________; dapprima da Camorino a __________, da qui a __________ e infine da __________ a __________, per giungere a __________ in __________, così come da lui dichiarato e come si evince dal rapporto di constatazione allestito dalla Polizia, dal verbale dinterrogatorio del 13 luglio 2006 (00:11) e dal rapporto medico agli atti (no 2989). Oggetto di disamina è in sostanza unicamente il fatto che lo stesso abbia condotto il suo veicolo con un tenore alcolico superiore al consentito, ritenuto che un valore alcolemico medio al momento del rientro dello 0,4 per mille è ammesso (rapporto Gife, pag. 7).
2. Sulle risultanze predibattimentali (art. 227 cpv. 2 CPP) ACCU 1 non ha sollevato lopposizione di principio (v. suo scritto del 17 gennaio 2007) e la ragione principale della sua opposizione al decreto daccusa risiede nel fatto che, agli atti di causa, non vi sarebbe la prova (valida) che abbia guidato con un tasso alcolemico non conforme alla normativa stradale; la Polizia Cantonale non lo ha del resto sorpreso al volante, ma unicamente quando era già rientrato al domicilio. In assenza di una prova diretta questa sentenza si basa sui principi validi per il processo indiziario.
3. Fra i principi che reggono i processi indiziari occorre innanzitutto rispettare quello dell in dubio pro reo che ha la seguente duplice portata:
- come norma sulla valutazione delle prove esso fa sì che il giudice non possa dichiararsi convinto di una fattispecie più sfavorevole all'imputato quando un apprezzamento oggettivo delle risultanze istruttorie nel loro complesso lasci sussistere dubbi insopprimibili sulla colpevolezza;
- come norma sull'onere della prova, esso fa carico allo Stato di dimostrare la colpevolezza dell'accusato, nel senso che non tocca a quest'ultimo comprovare la propria innocenza (DTF 120 Ia 36 consid. 2c con richiami di dottrina).
Questo principio configura il corollario della cosiddetta presunzione di innocenza garantita anche dal diritto internazionale (6 par. 2 CEDU e 14 cpv.2 Patto ONU II) e ripresa al cpv. 3 dellart. 1 del nostro Codice penale, fondamento dal quale deriva che ogni dubbio deve andare a favore dell'accusato. A meno che, questa presunzione, non venga fugata da altre prove pertinenti.
E, in tal senso va precisato che sono prove valide tutte quelle denominate direttee meglio immediatamente idonee a dimostrare la colpevolezza o innocenza dellimputato. La giurisprudenza precisa però anche che, in determinate circostanze, la condanna di una persona può essere pronunciata pure tramite indizi. La sentenza si basa, in questi casi, sulle cosiddette prove critiche, ovvero su delle circostanze che non sono assolutamente certe, ma la cui interpretazione dinsieme permette di dedurre una logica conclusione in merito alla sussistenza di un comportamento oggetto daccertamento processuale e di un fatto da provarsi. La giurisprudenza precisa che per lutilizzazione, a fini probatori, degliindiziè richiesto che questi sianoprecisi e concordanti (Rep.1980, pag. 147), con la conseguenza che, il dubbio da porre a favore dellaccusato può essere fugato anche dallassenza di tale precisione e concordanza.
4. Fatte queste premesse e come sopra indicato laccusato nega di avere condotto il suo veicolo in stato dinattitudine: la Polizia Cantonale è intervenuta al suo domicilio dopo essere stata allarmata dalla di lui moglie, che laveva chiamata a causa undisagio in famiglia (doc. 1 pto 7): quella sera, i due coniugi avevano infatti avuto una discussione davanti alla loro abitazione di via __________.
Nel mentre parcheggiavo, ha detto ACCU 1 in Polizia,mia moglie scendeva dal suo veicolo e, con fare minaccioso, veniva verso il mio veicoloe tirava un calcio alla mia vettura Di seguito io posteggiavo il mio veicolo allinterno nel garage, scendevo dallo stesso e qui iniziavamo a discutere animatamente (verb. ACCU 1 del 13 luglio 2006, pag. 1). Dopo un piccolo tafferuglio con la consorte, durato circa 5 minuti, ACCU 1 è salito in casa ed ha lasciato la moglie (sola ed adirata) al pianterreno, da dove ha chiamato la Polizia. Erano le 23:15 circa.
A causa di questo litigio, lennesimo, stando a quanto ha riferito laccusato sulla sua situazione famigliare, ACCU 1 è caduto in una situazione di particolare squilibrio: una sorta di stress emozionale, come da lui specificato al dibattimento, che lha messo in una situazione destremo disagio e alterazione psichica. Secondo il suo racconto, dopo lalterco laccusato si è rifugiato in casa e qui avrebbe velocemente sorbito 4 decilitri (2 bicchieri) di whisky. Immediatamente dopo (5-10 minuti) è intervenuta la Polizia. Nessuno avrebbe tuttavia visto laccusato bere: la moglie, infatti, era rimasta al piano terreno. Nessuna traccia poi, nei vari verbali di Polizia, di dichiarazioni sullassunzione dalcolicianchedopoavere guidato. In aula, egli ha precisato che non aveva potuto riferire dette circostanze alla Polizia, siccome un grave stato confusionale gli avrebbe provocato un improvviso vuoto di memoria in merito alle sue azioni immediatamente dopo lora indicata al paragrafo precedente.
5. Ora, a tal proposito va rilevato che agli atti di causa non vi è la prova (certa) che ACCU 1 non abbia bevutoanchedopo avere guidato, va tuttavia rilevato le quantità di superalcolico da lui dichiarate (2 bicchieri di 2 decilitri) le avrebbe sorbite in un lasso di tempo molto breve: ritenuto che, per espressa dichiarazione dellaccusato, fra linizio del litigio e larrivo della Polizia sono trascorsi circa 15 minuti, di cui 10 in casa. Alla luce di queste circostanze, ritenuto che laccusato si definisce un bevitore occasionale e che quella sera, appena rientrato, ha comunque dovuto procurarsi bicchiere e bottiglia, impongono di considerare atipico che abbia consumato 2 whisky con tale velocità. Si tratta, questo, del primo indizio a carico dellaccusato.
6. Il secondo indizio a carico di ACCU 1 consiste nel fatto che, durante il primo interrogatorio di Polizia, avvenuto immediatamente dopo il litigio, a partire dalle 00:11 e durato più di unora, laccusato ha descritto con precisione e chiarezza tutti gli (altri) avvenimenti di quella serata, omettendo di dichiarare (solo) i due whisky bevuti mezzora prima. In quella sede ACCU 1 aveva addirittura affermato dalle 22:30 del 12.7.2006 non ho più sorbito bevande alcoliche. Questa circostanza denota che la Polizia ha ben svolto le proprie incombenze, cerziorandosi su un eventuale Nachtrunk (verb. ACCU 1 del 13 luglio 2006, pag. 1), che però laccusato ha categoricamente escluso.
E non solo ha omesso di fornire indicazioni in tal senso alla Polizia, ma anche durante la successiva visita medica presso la d.ssa D. __________ alle 01:50, addetta al prelievo del sangue presso lOspedale Regionale __________, così come da lei indicato ai punti 8.2 e 8.3 nel capitolo dopo levento del formulario agli atti. Si tratta questo del terzo indizio a carico dellaccusato.
7. Certo, ACCU 1, avvalendosi del referto redatto dal dr. med. __________ del 9 gennaio 2007, ha affermato al dibattimento di non avere potuto precisare di avere sorbito le due bibite citate, siccome sarebbe stato vittima di uno stato d amnesia anterograda a far tempo dalla consumazione dei superalcolici;
questa ipotesi (peraltro unicamente suffragata da una prova di parte) non assume tuttavia il livello di una prova sufficientemente confortante ai fini della tesi difensiva, in quanto, quel certificato medico, indica altresì che unamnesia come quella citata dovrebbe coprire gli avvenimenti di quella notte, mentre invece laccusato ha omesso di rilevare unicamente quelli alcolici del dopo litigio. Mal si comprende del resto come unamnesia possa concernere unicamente un preciso dettaglio, considerato poi che la stessa sarebbe stata provocata da un alterco non particolarmente grave, ritenuto che è penalmente sfociato in un non luogo a procedere. Inoltre, la dott.sa __________, come medico cognita delle patologie e delle conseguenze che le bevande alcoliche possono avere su un paziente e che, al contrario del dr. med. __________, ha visitato laccusato immediatamente dopo i fatti, al pto 11.1 del rapporto ha precisato che laccusato non presentava nessuna amnesia riguardo levento. Si trattano questi del quarto e del quinto indizi a carico dellaccusato.
8. Ad ogni buon conto, per giungere al sesto indizio, va detto che, quandanche si volesse ritenere, che qualcosa abbia intaccato i ricordi dellaccusatoquoal periodo in cui lo stesso avrebbe sorbito i due bicchieri di superalcolico, senza alterare la percezione di quanto avvenuto prima, ciò non troverebbe conforto con quanto dichiarato dallo stesso ACCU 1 al dibattimento, che ha ricordato la marca della bevanda sorbita.
9. In vista didentificare il settimo indizio va osservato che, come di rito, la Polizia Cantonale, ha inizialmente proceduto ad primo un interrogatorio subito dopo i fatti, finalizzato ad un chiarimento preliminare della fattispecie e sopratutto ad un esame (indicativo) dellalito. Ha poi riconvocato laccusato per la sera seguente in vista di comunicargli lesito dellanalisi del sangue dopo aver preso visione dei risultati di laboratorio. La seconda udienza è stata tenuta il 13 luglio 2006 a partire dalle ore 20:33.
Al dibattimento, laccusato ha dichiarato di essersi presentato spontaneamente quella sera in Polizia, presso il medesimo agente (__________) che lo aveva verbalizzato la notte prima. Quellappuntamento, previsto per le 20:30, era stato organizzato durante il primo interrogatorio, periodo in cui laccusato sarebbe però stato in preda di uno stato confusionale. Nonostante questo, e senza che qualcuno lo interpellasse nuovamente durante la giornata del 13 luglio, la sera si è spontaneamente e naturalmente recato in Gendarmeria, ciò che, alla luce del disagio mentale da lui invocato appare molto singolare. È, in effetti incomprensibile che laccusato, da un lato, non abbia potuto ricordare le bevande alcoliche sorbite unora prima, ma abbia, dallaltro, registrato lappuntamento previsto per la sera, fissato, peraltro, dopo avere (ancora) confermato di avere riletto il verbale steso il 13.7.2006 alle ore 00:11 precisando di non avere nulla da aggiungere (rapporto di constatazione 13.7.06, pag. 2 ad 6).
Non appare quindi credibile che laccusato abbia unicamente dimenticato i due superalcolici: va osservato in tal senso poi che, tenuto conto delle capacità corporee dassorbimento di un essere umano, gli effetti dellalcool dovevano essere completamente svaniti la sera del 13 luglio e mal si comprende quindi come egli abbia a questo punto potuto ancora confermare che lultima bibita era stata sorbita solo alle 22:30, se ciò non fosse stato conforme a quanto accaduto. Da qui lottavo indizio a suo carico.
Va poi precisato che,a contrario, stante linvocata imprecisione dei ricordi non può nemmeno essere dato per assodato che laccusato abbia bevuto esattamente 2 bicchieri di superalcolici: stante la celerità con cui avrebbe bevuto apparirebbe in effetti molto più probabile che lo stesso abbia semmai sorbito una quantità inferiore di alcool, mantenendo quindi, secondo le scale riportate nel grafico agli atti di causa, un tasso alcolico alla guida che potrebbe essere superiore a quello consentito. Si tratta questo del nono indizio a sfavore di ACCU 1.
10.Gli ulteriori indizi emersi nel corso del dibattimento sono riconducibili allatteggiamento assunto da ACCU 1 nel periodo posteriore al 13 luglio 2006. Il mattino dopo i fatti si è normalmente recato presso il suo studio, benché non avesse appuntamenti; detto agire non dimostra di certo la prova di una situazione di particolare turbamento, perlomeno per quanto attiene al suo stato alla sera del 13 luglio, quando, come spiegato al punto 9, ha ancora confermato il verbale di circa venti ore prima.
11. Va poi segnalato che la prima indicazione tangibile dellasserito sorbimento di superalcolicidopoavere guidato la si evince dalle osservazioni del 31 agosto 2006, redatte un mese e mezzo dopo i fatti allattenzione della Sezione della Circolazione. Al proposito va segnalato che, in sua difesa, laccusato non ha reagitoimmediatamente dopolasserito ritrovamento della memoria, ma ha atteso il momento delle osservazioni da allestire dopo la decisione di revoca della licenza. Da questa tardiva comunicazione di fatti (importanti) allAutorità simpone di trarre il decimo indizio a carico dellaccusato. Certamente si da atto che al dibattimento egli ha dichiarato di avere tempestivamente interpellato il Caposervizio della Sezione citata, con cui collabora professionalmente, questa circostanza è tuttavia rimasta ben lungi dallessere dimostrata, così come improvato è rimasto il fatto che la Sezione della Circolazione abbia preso in considerazione la tesi fatta valere dallosservante, ritenuto che la causa,quoagli aspetti amministrativi, è stata sospesa in attesa della presente decisione penale.
12. Si deve quindi forzatamente concludere che, a carico dellaccusato, sussistono sufficienti indizi a tal punto convergenti e concludenti da ritenere con sufficiente certezza che laccusato abbia guidato in condizioni dinattitudine. Lo stato di spossatezza e di perdita della memoria asseritamente patiti il 13 luglio 2006 sono del resto unicamente attestati da un certificato medico, senza che sia mai stata offerta una prova peritale in contraddittorio.
13.Per finire va rigettata anche lobiezione avanzata dallaccusato secondo cui la Polizia Cantonale, penetrando nel suo appartamento e traducendolo in Gendarmeria senza un formale ordine di perquisizione e sequestro sottoscritto da un magistrato, avrebbe ottenuto illegalmente la prova dellalcolemia. In tal senso va precisato che questa censura va respinta già solo per la mancata, specifica opposizione alle risultanze predibattimentali. In ogni caso, contrariamente a quanto argomentato, la prova esperita rispetta appieno i dettami del codice di procedura penale, per il motivo che, in quel frangente, la Polizia era intervenuta dopo essere stata interpellata dalla moglie per reati contro lintegrità personale (art. 123 CP), reato, questultimo che avrebbe sicuramente giustificato un ordine espresso da parte del magistrato. E la giurisprudenza della nostra Alta Corte precisa che una prova deve essere dichiarata inammissibile unicamente nel caso in cuiil était impossibile de se la procurer par un moyen conforme au droit (STF 96 I 497; Gérard Piquerez, Traité de procedure pénale Suisse, no 1981).
Visti gli art. 91 cpv. 1 LCStr; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo positivamente ai quesiti posti
dichiaraACCU 1
autore colpevole di guida in stato di inattitudine, art. 91 cpv. 1 LCStr, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4571/2006 del 11 dicembre 2006.
condanna ACCU 1
1.alla multa di fr. 1'000.-- (mille) da pagare entro tre mesi;
§. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissatain 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 1200.--.
Comunicache la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dallart. 369 CP.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e alla crescita in giudicato della sentenza,
a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano,
Sezione della Circolazione, Camorino
Il giudice: La segretaria:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 1'000.-- multa
fr. 800.-- tassa di giustizia
fr. 400.-- spese giudiziarie
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fr. 2'200.--totale