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10.2004.254

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2004-11-11 · Italiano TI
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Incarto n.10.2004.254/CEG

DA 2237/2004

Bellinzona

11 novembre 2004

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con il segretario avv. __________ per giudicare

_ACCU1

prevenuto colpevole di 1.     truffa,

per avere, il 12 gennaio 2004, a Lugano (Pregassona), al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di via __________ di proprietà di __________ - dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della Banca __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--;

2.     falsità in documenti,

per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________ della Banca __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reati                                  previsti dagli artt. 146 cpv. 1 e 251 cifra 1 CP;

perseguito                         con decreto d’accusa del 28 giugno 2004 no. DA 2237/2004 del_AINQ1che propone la condanna:

1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, da espiare.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 13 luglio 2004;

indetto                               il dibattimento 11 novembre 2004, al quale l'accusato, regolarmente citato, non è comparso, mentre il Procuratore pubblico con lettera 13 settembre 2004 ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa; nemmeno si è presentata la parte civile;

proceduto                          nelle forme contumaciali;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

1.     E' __________ autore colpevole di:

1.1.     truffa,

per avere, il 12 gennaio 2004, a Lugano (Pregassona), al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di via __________ di proprietà di __________ - dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della Banca __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--?

1.2.     falsità in documenti,

per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________della Banca __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del locatario ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca?

2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

3.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

4.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

5.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati               gli atti;

visti                                   gli art. 41 cifra 4, 80, 146 cpv. 1, 251 cifra 1; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       affermativamente ai quesiti postisub1.1., 1.2. e 4, negativamente ai quesiti postisub2 e 3,

dichiara___________

autore colpevole di:

-truffa(art. 146 cpv. 1 CP),

per avere, il 12 gennaio 2004, a Lugano (Pregassona), al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia un funzionario della Banca __________, affermando cose false ed inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

e meglio per avere allestito un documento falso sul quale figurava, contrariamente al vero, l’autorizzazione del locatore dello stabile di via __________, di proprietà della Signora __________ e dell'eredità giacente fu __________, dove aveva abitato un appartamento per il quale non aveva pagato la pigione negli ultimi sei mesi d’affitto - e dopo averlo presentato al funzionario della Banca __________, ottenuto indebitamente lo sblocco a suo favore del conto deposito garanzia affitti n. __________ prelevando il saldo di fr. 2'300.--;

-falsità in documenti(art. 251 cifra 1 CP),

per avere, nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo e al fine di commettere la truffa di cui al punto precedente, formato un falso “contratto per conto di garanzia del locatario” n. __________della Banca __________, apponendo su una copia in suo possesso, alla voce “dichiarazione di sblocco”, una fotocopia della firma del rappresentante dei proprietari, Signor __________, ritagliata da una lettera inviatagli da quest’ultimo, e fotocopiando il tutto a colori al fine di ingannare il funzionario di banca;

condanna                         __________ _

1.   alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, da espiare;

2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--, per complessivi fr. 300.-- (trecento);

ordinal'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP;

avvertele parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza.

Il condannato può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia;

il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna

e,                                      alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Ufficio dei giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.

Distinta spese                    a carico di _____________

fr.                       200.--         tassa di giustizia

fr.                       100.--         spese giudiziarie

fr.                           -.--         testi

fr.                      300.--totale

Il giudice:                                                                     Il segretario: