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10.2003.703

per aver omesso di fermarsi all'Alt impartitogli

Ticino · 2005-02-04 · Italiano TI
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Incarto n.10.2003.703/ANC

DA 4005/2003

Bellinzona

4 febbraio 2005

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice supplente della Pretura penale

Mattia Pontarolo

sedente con Curzio Andreoli in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1

difeso da: DI 1

prevenuto colpevole di

impedimento di atti dell'autorità;

per avere, omettendo di ossequiare all’Alt impartitogli dalle __________, impedito a due funzionari di procedere ad un atto rientrante nelle loro attribuzioni;

fatti avvenuti                       il __________ in vetta __________,

reato previsto                     dall’art. 286 CPS;

perseguito                         con decreto d’accusa no. DA 4005/2003 di data 2 dicembre 2003 del AINQ 1che propone la condanna dell'accusato:

1.    Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2.    Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

Vista                                 l'opposizione interposta tempestivamente in data 11 dicembre 2003 dall'accusato;

indetto                               il dibattimento in data 4 febbraio 2005 alle ore 9.15, al quale hanno partecipato l’accusato, il suo difensore, DI 1, , l’autorità inquirente AINQ 1;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato dopo averlo avvertito del suo diritto di non rispondere (art. 118 cpv. 2 CPP);

acquisiti                            gli atti formanti l'incarto no. DA 4005/2003, quelli del relativo incarto no. 2003.8521 del Ministero pubblico, l’estratto del casellario giudiziale del prevenuto acquisito d’ufficio in data 3 febbraio 2005 (doc. A), una cartina formato A3 simile a quella agli atti __________ (doc. B) nonché la notifica di tassazione dell’accusato di data __________relativa al __________ prodotta dal difensore in data odierna (doc. C);

sentito                              il teste __________ , il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CPS, giura;

il teste ha dichiarato di essere stato autorizzato dal __________ a deporre sui fatti da lui appresi nell’esercizio delle sue funzioni (art. 123 CPP);

sentito                              il teste __________, __________ , il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;

il teste ha dichiarato di essere stato autorizzato dal __________ a deporre sui fatti da lui appresi nell’esercizio delle sue funzioni (art. 123 CPP);

sentito                              il teste __________ , il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CPS, giura;

acquisite                           definitivamente agli atti e assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n. 10.2003.703;

sentito                              il sostituto Procuratore pubblico che rileva come l’adempimento degli elementi costitutivi del reato di cui all’art. 286 CPS sono chiaramente dati. Le __________ erano in servizio e portavano l’uniforme. Essi hanno intimato a ACCU 1 verbalmente e con gesto univoco di fermarsi.

Dal lato soggettivo, l’accusato si è pertanto reso conto che le __________ stavano svolgendo il loro dovere.

Nonostante ciò egli, in sella ad un motoveicolo, ha accelerato continuando sul sentiero che conduce alla sua abitazione benché fosse in grado di fermarsi pochi metri dopo aver oltrepassato le due __________. La circostanza è stata confermata dai testi __________. Cita infine le sentenze DTF 127 IV 117, 85 IV 142 e quelle riportate nei REP 1961 p. 214 e 1965 p. 84.

Riguardo ai reati imputati previsti dalla LF sulla circolazione stradale, art. 96 cifra 1 e 2, il sostituto Procuratore pubblico osserva innanzitutto come le strade forestali sono sottoposte a tale normativa federale e che il carattere pubblico di una via di transito è presunto a meno che non ne sia espressamente indicato il carattere di proprietà privata.

L’accusato medesimo ha ammesso che dal confine all’inizio del suo sedime vi sono una ventina di metri, ragion per la quale i suddetti reati sono da ritenere siccome realizzati.

Per quel che concerne la pena si conferma la richiesta di dieci giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni indicati nel DA 4005/2003 e si propone inoltre la condanna ad una multa di fr. 100.-.

L’imputato poteva tranquillamente arrestarsi all’intimazione impartitagli dai __________, durante l’istruttoria è stato vago, non ha collaborato ed ha pure minimizzato l’attività delle __________.

Sentito                              il difensore, il quale non contesta la realizzazione degli elementi costitutivi del reato previsto dall’art. 286 CPS ma considera sproporzionata la pena richiesta considerato come, in sostanza, il signor ACCU 1 si sia limitato a non rispettare un alt dei __________. In casi analoghi le sanzioni pronunciate sono risultate sensibilmente inferiori (cfr. DTF 127 IV 115, 85 IV 142).

Ne consegue la richiesta di una massiccia riduzione della pena.

Relativamente alle presunte infrazioni alla LF sulla circolazione stradale il difensore osserva che il tratto di venti metri circa tra il confine e la proprietà dell’accusato è da considerare nel suo contesto montano e pertanto non rappresenta una strada rientrante nel campo d’applicazione della citata normativa.

L’imputato deve essere prosciolto dai reati di cui all’art. 96 cifra 1 e 2.

Sentito                              da ultimo l'accusato per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale considera la pena proposta sproporzionata in relazione a quanto commesso.

Posti                                 a giudizio, col consenso dell’accusato, del difensore e del magistrato inquirente, i seguenti quesiti:

1.     E’ ACCU 1 autore colpevole di:

1.1.    impedimento di atti dell’autorità, art. 286 CPS?

1.2.    circolazione con veicolo a motore senza licenza di circolazione, art. 96

cifra 1 LCStr?

1.3.    circolazione con veicolo a motore senza assicurazione di responsabilità

civile, art. 96 cifra 2 LCStr?

2.     In caso di risposta affermativa, quale pena deve essere comminata?

3.     In caso di pena privativa della libertà, deve essere ammesso al beneficio della sospensione condizionale della pena? Se sì, per quale periodo di tempo?

4.     L’eventuale pena dev’essere iscritta a casellario giudiziale? In caso di risposta affermativa, quando e a quali condizioni avverrà la sua cancellazione?

5.     Deve essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 3 giorni di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico di Lugano il 15 gennaio 2001?

6.     A chi il carico delle spese di giustizia?

Letti ed esaminati               gli atti formanti l’incarto penale 10.2003.703;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli artt. 18, 36, 39, 41, 48, 63 e segg., 286 CPS; 36 e 89 LD, 1 e segg., 96 cifra 1 e 2 LCStr, 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti n. 1.1, 1.2, 1.3, 3, 4 e negativamente al quesito posto n. 5;

dichiaraACCU 1