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10.2003.157

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-05-13 · Italiano TI
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Incarto n.10.2003.157

DA 511/2003

Bellinzona

13 maggio 2003

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________,di __________ e di __________ nata __________, nato il __________ 1954 a __________, attinente di __________, domiciliato a __________, celibe, commerciante,

difeso da: avv. __________ __________,__________,

detenuto dal 31 marzo al 1° aprile 2002,

prevenuto colpevole di         1.  impedimento di atti dell'autorità, per avere il 31 marzo 2002, verso le ore 19:00 circa presso l’aeroporto di __________ -__________, impedito con violenza agli agenti della polizia cantonale di compiere atti che rientravano nelle loro attribuzioni, e meglio, per essersi sottratto al controllo d’identità e dei documenti di legittimazione e d’imbarco, oltrepassando la porta magnetica ed il controllo bagaglio a mano, malgrado l’ordine di fermarsi intimatogli ripetutamente dagli agenti di Polizia, raggiungendo quindi la zona protetta, dove si ribellava e si opponeva al fermo, scalciando e divincolandosi;

2.  contravvenzione alla Legge federale sulla navigazione aerea, per essersi, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1. del presente decreto d’accusa, intenzionalmente ed indebitamente introdotto nella zona protetta dell’aeroporto di __________ -__________;

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti                       dagli artt. 286 CPS e 91 LNA, richiamato l’art. 41 n. 1 CPS;

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 17 febbraio 2003 dal difensore;

resa edotta                        l’interprete delle conseguenze penali di una falsa traduzione nel senso dell'art. 307 CPS, promettedi adempiere fedelmente il suo compito;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                               il difensore, il quale chiede che la condanna proposta nei confronti del proprio patrocinato venga tramutata in semplice multa. Egli sottolinea come il signor __________ abbia agito in preda al panico per aver perso l’aereo e non poter di conseguenza recarsi al proprio domicilio di __________ per tempo, per preparare adeguatamente un importante incontro d’affari, che avrebbe avuto luogo il giorno seguente. Inoltre ricorda che i poliziotti si sono rivolti a lui in italiano, per cui egli non ha avuto la possibilità di capire quello che stessero dicendo. Il signor __________ è incensurato e, superato il momento di panico, ha sempre collaborato con gli inquirenti. Infine non va dimenticato che egli porta ancora oggi le conseguenze fisiche delle violenze subite in occasione del suo fermo;

sentito                               da ultimo l'accusato, ammette di avere commesso un errore, ma ritiene che la pena comminatagli sia sproporzionata e non tenga conto del reale svolgimento dei fatti;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 41, 63, 286 CPS; 91 LNA; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara____________________,di __________ e di __________ nata __________, nato il __________ 1954 a __________, attinente di __________, domiciliato a __________, celibe, commerciante,

condanna                         __________ __________,

1.  alla multa di fr. 500.-- (cinquecento);

ordinal'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. 106 cpv. 3 CPS);

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Procuratore pubblico Nicola Respini, Via __________, __________,

Avv. _______ __________, Via __________ __________, __________,

e a:

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                                                Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________ __________,

fr.500.00multa

fr.                       200.00       tassa di giustizia

fr.                       250.00       spese giudiziarie

fr.                       100.00       interprete

fr.                     1050.00       totale