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10.2002.235

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2004-03-24 · Italiano TI
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Incarto n.10.2002.235/AMM

DAC 553/2002

Bellinzona

24 marzo 2004

Sentenza

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare

__________d'ufficio

(____________________)

accusata di                   1.  appropriazione indebita,

per essersi, a __________ presso l'__________ _____ __________ & __________ SA __________ 2001, per procacciarsi un indebito profitto, appropriata della somma di fr. 10 000.– proveniente dal fondo cassa a lei affidato in qualità di responsabile della ricezione della società summenzionata;

2.  falsità in documenti,

per avere, nelle condizioni di tempo e di luogo di cui sub. 1, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, modificato l'importo di cui alla fiche di versamento 8 giugno 2000 da fr. 7200.– in fr. 17 200.–;

reati previsti dagli art. 138 n. 1 e 251 n. 1 CP;

perseguita                         con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ 2002 del che propone la condanna:

1.  alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

2.  al versamento alla parte civile di fr. 10 000.– a titolo di risarcimento,

3.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.– e delle spese di fr. 150.–;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusata il 21 agosto 2002;

indetto                               il dibattimento 24 marzo 2004, cui sono intervenuti l'accusata e il difensore;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentito                               il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'accusata per insufficienza di prove e si oppone – comunque sia – al riconoscimento della pretesa civile, le parti essendosi già dichiarate tacitate da ogni reciproca pretesa in una transazione giudiziale conclusa davanti al Pretore di __________ Città;

sentita                               da ultimo l'accusata;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

1.  se l'imputata è autrice colpevole di

1.1  appropriazione indebita, commessa nelle circostanze di cui sopra,

1.2  falsità in documenti, commessa nelle circostanze di cui sopra;

2.  in caso di risposta affermativa ai quesiti n. 1.1 e/o 1.2:

2.1  quale pena dev'essere inflitta all'imputata,

2.2  se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;

3.  il giudizio sugli oneri processuali, sulle pretese civili e sulle ripetibili;

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 138 n. 1 e 251 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti come segue:

proscioglie____________________-__________

dalle accuse di appropriazione indebita, art. 138 n. 1 CP, e di falsità in documenti, art. 251 n. 1 CP, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del __________ 2002;

caricale spese allo Stato, che rifonderà alla prosciolta fr. 2000.– per ripetibili;

Intimazione a:

– Ministero pubblico della Confederazione, __________,

– Comando della Polizia cantonale, __________,

– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                 La segretaria: