opencaselaw.ch

10.2002.205

Sentenza o decisione senza scheda

Ticino · 2003-08-14 · Italiano TI
Fonte Original Esporta Word PDF BibTeX RIS
Volltext (verifizierbarer Originaltext)

Incarto n.10.2002.205/KRM

10.2003.446

DAC 617/2002

DA 2406/2003

Bellinzona

14 agosto 2003

In nomedella Repubblica e Cantonedel Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Paola Belloli-Ducoli in qualità di segretaria, per giudicare

__________ __________,__________.__________.1969, fu __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________, cittadino jugoslavo, domiciliato a __________ __________. __________, coniugato, commesso

patr. da: Avv. __________ __________,__________,

prevenuto colpevole di         infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti;

fatti avvenuti                       il 24 luglio 2001 a __________;

reato previsto                     dall'art. 19 cifra 1 LStup;

perseguito                         con decreto d’accusa n. DAC __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Marco Villa,__________, che propone la condanna dell'accusato:

1.  Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, da dedurre il carcere preventivo sofferto.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 476.--.

3.  Confisca e distruzione di quanto enunciato nel decreto d'accusa (canapa).

e

prevenuto colpevole di         ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti;

fatti avvenuti                       a __________ fra il 2000 e il mese di settembre 2001;

reato previsto                     dall'art. 19 cifra 1 LStup;

perseguito                         con decreto d’accusa n. DA __________/__________ di data __________ __________ 2003 del Procuratore pubblico Antonio Perugini,__________, che propone la condanna dell'accusato:

1.  Alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, da dedurre il carcere preventivo sofferto.

2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.

viste                                  le opposizioni interposte tempestivamente in data 12 settembre 2002 e 15 luglio 2003 dall'accusato;

consideratoche giusta l'art. 207 CPP il decreto di accusa formalizza il deferimento dell'accusato al giudice della Pretura penale in materia di contravvenzioni, come pure per i delitti e i crimini, nei casi di lieve entità, quando il Procuratore pubblico ritiene adeguata la pena della detenzione non superiore a tre mesi, dell'arresto o della multa;

che la competenza della Pretura penale è regolata dall'art. 29 LOG che recita al cpv. 1:

"La Pretura penale giudica:

a)  le contravvenzioni;

b)  i delitti e i crimini per i quali il Procuratore pubblico abbia proposto la detenzione fino a tre mesi, l'arresto o la multa."

che per i fatti imputati all'accusato è proposta complessivamente una pena di 150 giorni di detenzione;

che di conseguenza la fattispecie esula dalla competenza di questo giudice;

che gli atti vanno quindi ritornati al Ministero pubblico, affinché proceda all'emanazione di un atto di accusa giusta gli art. 199 e segg. CPP;

pronuncia

1.E' accertata l'incompetenza della Pretura penale.

§Alla crescita in giudicato di questo giudizio gli atti sono ritrasmessi al Ministero pubblico, affinché proceda nei suoi incombenti.

2.Non si prelevano né tasse né spese.

3.Intimazione:

- __________ __________, __________ __________. __________

- avv. __________ __________, __________

- Procuratore pubblico Marco Villa, __________

- Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________

Il presidente:                                                                            La segretaria:

Avvertenza:contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.